LA RIGENERAZIONE
di Italo Svevo
regia Valerio Santoro
personaggi e interpreti
Giovanni Chierici Nello Mascia
(e in o.a.)
Emma Ricca, la figlia Roberta Caronia
Anna, la moglie Matilde Piana
Rita, cameriera Alice Fazzi
Fortunato, chauffeur Nicolò Prestigiacomo
Enrico Biggioni Massimo De Matteo
Guido Calacci, nipote di Giovanni Mauro Parrinello
Dottor Raulli Roberto Burgio
Signor Boncini Roberto Mantovani
scene Luigi Ferrigno
costumi Dora Argento
musiche Paolo Coletta
suono Hubert Westkemper
luci Cesare Accetta
assistenti alla regia Nicasio Catanese, Enrico Spelta
direttrice di scena Valentina Enea
coordinamento dei servizi tecnici Giuseppe Baiamonte
capo reparto fonica Pippo Alterno
elettricista Gabriele Circo
macchinisti Francesco La Manna, Giuseppe Macaluso
attrezzista Chiarastella Santalucia
capo sarta Erina Agnello
amministratore di compagnia Andrea Sofia
scene e attrezzeria realizzate da Alovisi Attrezzeria (Napoli)
costumi realizzati dalla Sartoria del Teatro Biondo Palermo
produzione Teatro Biondo di Palermo / Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
GIOVANNI: State zitti. Tu e lui! Zitti vi dico. Non è per nulla ch’io vissi tanto. Intendo tutto. Ci sono tanti modi di ridere di una persona. Un uomo è tradito dalla moglie? Ecco, si ride di lui. Ma si ride di lui anche se egli crede di tradirla e a lei non importa.
Non è questo ch’io voglio dire ma se state attenti potete intendere. Io non dico che ad Anna non importi di me. Essa non ride. Ma voi, voi volete ridere. E mi offendete. Che cosa ho fatto io? Quello che mi dissero di fare. Feci… feci quello che la ricetta del medico prescriveva. E per questo non si deve ridere. Io terrò quella ricetta per mia legge, fino all’ultimo respiro. Lo giuro.
Ha debuttato al Politeama Rossetti il 14 gennaio con replica fino a questa domenica con orari programmati, 18 gennaio 2026 “La rigenerazione” di Italo Svevo.
A tutte le rappresentazioni non è mancato un folto pubblico, anche di giovani studenti delle scuole superiori di Trieste che, nonostante la lunghezza dello spettacolo di quasi tre ore, ha seguito con grande interesse ed attenzione, sfociando in fragorosi applausi che hanno conclamato il successo di questa ennesiama produzione che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha svolto in collaborazione con il Teatro Biondo di Palermo.
Tutto il cast ha saputo contornarnare la grande professionalità attoriale di Nello Mascia, omaggiando il grande autore triestino Aron Hector Schmitz, conosciuto al mondo nello pseudonimo di Italo Svevo che lo pone tra i più conclamati scrittori e drammaturghi italiani.
Ricordiamo quindi il cast, composto da Roberta Caronia nel ruolo della figlia, Matilde Piana in quello della moglie, Alice Fazzi in quello della cameriera. Massimo De Matteo ha splendidamente rappresentato la macchietta del pretendente della figlia, Nicolò Prestigiacomo ha vestito i panni del chauffeur, Mauro Parrinello quelli del nipote di Giovanni, Roberto Burgio era il Dottor Raulli e Roberto Mantovani il Signor Boncini.
La rigenerazione è l’ultimo dei lavori drammaturgici di Italo Svevo, composto tra il 1926 e il 1927.
Svevo pone, attraverso questo testo, molte domande che racchiudono una soltanto: è corretto cercare la perenne giovinezza o è più saggio sapersi abbandonare al tempo che scorre inesorabilmente?
Il regista, Valerio Santoro, ha voluto creare uno spettacolo che viaggia tra il reale e l’onirico, dando l’illusione al pubblico, di perdersi nell’indefinito attimo. In questo modo è riuscito in maniera eccellente a creare un’immersione, una sorta di viaggio nella mente di chi, nello scorrere degli anni, perde il filo della realtà, rincorrendo un tempo passato e confondendo le date. Sartoro inoltre è riuscito ad aggiungere una grande leggerezza in tutto questo vivere vicino all’assurdità della confusione mentale, aggiungendo grandi note di divertimento che spezzavano il dolore di molte mancanze. Una giusta soluzione che tocca nel profondo chi attraversa l’accompagnamento dei familiari con inizi di perdita di memoria.
Ad aumentare il valore del testo, della regia e della capacità artistica, un grande merito va anche alle scene a cura di Luigi Ferrigno che, con tratti artigianali, hanno creato la magia del salto tra fantasia e realtà, aiutati del gioco di luci a cura di Cesare Accetta.
Le musiche erano a cura di Paolo Coletta ed il suono a cura di Hubert Westkemper. Entrambi, con collazioni fuori scena, hanno saputo donare un plus valore al compimento del successo.
Perfettamente ambientati anche i costumi di Dora Argento.
Laura Poretti Rizman

“La rigenerazione” di Italo Svevo – che arriva al Politeama Rossetti dal 14 gennaio nell’interpretazione di Nello Mascia diretto da Valerio Santoro – è una coproduzione dello Stabile del Friuli Venezia Giulia con il Teatro Biondo di Palermo e per il pubblico regionale, prosegue l’indagine nella scrittura dei grandi autori triestini, culminata nel 2023 ne “La coscienza di Zeno” con Alessandro Haber e la regia di Paolo Valerio, che sta proseguendo tuttora la sua tournée.
“La rigenerazione” è l’ultimo dei lavori drammaturgici di Italo Svevo, composto tra il 1926 e il 1927. Ed è, come tutti i grandi classici della letteratura e del teatro, un testo che tratta temi universali e sempre urgenti.
Svevo si esprime sulla grande questione di tutti i tempi: come affrontare la vecchiaia e la decadenza fisica? È legittimo desiderare di ringiovanire? Scendere a patti di faustiana memoria con il diavolo, consegnarsi alle mani dei medici e dei loro esperimenti? O non è forse più saggio accettare che la vita faccia il proprio corso, accogliendo con naturalezza i mutamenti del nostro fisico e della nostra mente?
Protagonista della commedia è Giovanni Chierici (Nello Mascia), un uomo segnato da profonde fragilità ma capace di destreggiarsi nel magma della vita, che nel suo caso è un intreccio di feroce comicità e drammatica ironia.
La collaborazione tra i Teatri Stabili di Palermo e del Friuli Venezia Giulia, patria di Svevo, vuole rendere omaggio a uno scrittore che ha lasciato il segno non solo in Italia, ma in tutta Europa, influenzando da oltre un secolo la letteratura contemporanea.
«Italo Svevo – sostiene infatti Valerio Santoro – è un maestro nel delineare le crisi e le nevrosi dell’uomo moderno, complice anche il tessuto culturale dei suoi tempi, la nascita della psicoanalisi di Freud e i fermenti sociali dell’epoca. L’“eroe” sveviano è l’uomo con le sue fragilità e le sue inettitudini di fronte al susseguirsi delle vicende della vita. Ne “La rigenerazione” abbiamo un protagonista – interpretato da Nello Mascia – ormai avanti con gli anni, che vuole sottoporsi ad una “moderna” operazione che gli consenta di tornare indietro nel tempo, di ringiovanire.
Da qui nasce il senso del comico e del tragico di cui è permeato tutto il testo, che con la mia regia vorrei cercare di restituire in maniera limpida. La feroce ironia contro coloro che non vogliono rassegnarsi all’inevitabile trascorrere del tempo sarà il fulcro dello spettacolo, che si prefigge di essere vivace, giocoso, libero ed equilibrato. L’allestimento scenico di Luigi Ferrigno punta ad essere dinamico e suggestivo, per rappresentare al meglio la dimensione reale e borghese dove si muovono i personaggi e quella onirica, dove verrà relegato in nostro protagonista. L’impostazione sarcastica e beffarda dello spettacolo mirerà a smantellare tutti i pregiudizi che nel tempo hanno reso e rendono insostenibile il binomio vecchiaia-giovinezza. Vorrei che il pubblico, attraverso lo spettacolo, analizzasse lucidamente le falsità delle maschere che la società ci impone per abitudine e consuetudine».
Accanto a Nello Mascia il pubblico ammirerà le interpretazioni di Roberta Caronia, Matilde Piana, Alice Fazzi, Nicolò Prestigiacomo, Massimo De Matteo, Mauro Parrinello, Roberto Burgio, Roberto Mantovani
Giovedì 15 gennaio alle ore 18 al Caffé Rossetti a ingresso libero, lo storico del teatro Paolo Quazzolo approfondirà “La Rigenerazione” dialogando con gli interpreti. L’appuntamento è realizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti ed è a ingresso libero fino ad esaurimento della disponibilità.
“La rigenerazione” va in scena mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle ore 20.30 sabato 17 gennaio alle ore 19.30 e domenica 18 gennaio alle ore 16. Gli ultimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.itInformazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.