![]() La Società dei Concerti Trieste nei Musei Civici Alfredo Blessano, pianoforte Giuliana Marin, approfondimento storico e psicologico Susanna Gregorat, approfondimento all’opera d’arte
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Il prossimo 15 gennaio, alle ore 18:30, la Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio si trasformerà nel palcoscenico di un incontro unico tra arte figurativa e musica. Nell’ambito della rassegna “La Società dei Concerti nei Musei Civici” — un’iniziativa che va oltre il tradizionale format concertistico per configurarsi come un vero e proprio viaggio multisensoriale — si terrà il secondo appuntamento di “Sul filo dell’anima: suoni e visioni”. Il ciclo promosso dalla Società dei Concerti Trieste, nell’ambito della rassegna “Una luce sempre accesa” promossa dell’Assessorato alle politiche della cultura e del turismo del Comune di Trieste, si propone di far immergere il pubblico nel cuore pulsante dell’identità cittadina, intrecciando l’analisi critica di un capolavoro pittorico con un programma musicale studiato per risuonare in perfetta armonia con l’opera esposta.
Al centro della serata ci sarà l’opera enigmatica di Cesare Sofianopulo: l’“Autoritratto bifronte (Autoritratto pirandelliano)” del 1936. Figura eclettica e centrale nel dibattito critico triestino, Sofianopulo incarnò l’anima inquieta e molteplice della Trieste mitteleuropea. Le sue costanti riflessioni sull’identità saranno accompagnate dalla voce del soprano Paola Camponovo e dal pianoforte di Alfredo Blessano, con musiche che spaziano da Franz Schubert ad Alban Berg e Richard Strauss, fino ai contemporanei Mario Zafred e Raffaello de Banfield. L’approfondimento storico-scientifico sarà curato da Giuliana Marin, mentre Susanna Gregorat, conservatrice delle raccolte del Museo Revoltella, guiderà il pubblico nella lettura dell’opera.
Sofianopulo, artista tra i più colti e versatili del primo Novecento, sintetizza magistralmente in questo autoritratto la poetica di un uomo descritto come un personaggio irripetibile e affascinante. Greco per origine e cultura, ma profondamente italiano nel cuore, rimase sempre segnato da un pensiero di matrice nordica e cosmopolita. La sua formazione a Monaco di Baviera, sotto la guida di Angelo Jank e del celebre Franz von Stuck, ne forgiò un eclettismo che spaziava con naturalezza dalla pittura alla poesia, dalla letteratura alla musica.
Proprio il genere dell’autoritratto divenne per Sofianopulo lo strumento privilegiato per indagare uno Zeitgeist tormentato, segnato dal passaggio di Trieste dal dominio austriaco all’annessione all’Italia. In una sintonia quasi profetica con il pensiero di Luigi Pirandello, la sua crisi d’identità si traduce in un gioco costante di travestimenti e metamorfosi. Questo legame con il mondo delle “sette note” è d’altronde profondo, come spesso ricordato dal nipote Marco Sofianopulo, indimenticato compositore e direttore della Cappella Civica di San Giusto.
Quello del 15 gennaio si preannuncia dunque come un appuntamento imperdibile per chiunque voglia comprendere le radici della cultura triestina attraverso una prospettiva intima. Al Magazzino 26, tra note e colori, il pubblico potrà riscoprire la storia di un uomo che ha saputo fare del proprio volto lo specchio di una città sospesa tra passato e futuro, tra Oriente e Occidente.
Informazioni Biglietti e Abbonamenti
Per il tesseramento per l’anno sociale 2025/2026 e la sottoscrizione degli abbonamenti alla Stagione Concertistica 94 è a disposizione la Segreteria SdC nella sede in Piazzetta Santa Lucia.
Per informazioni/appuntamenti: tel. +39040362408, info@
I biglietti di tutti gli spettacoli della stagione e delle rassegne sono in vendita online su Vivaticket, nella sede della SdC e si possono acquistare un’ora prima dell’inizio dello spettacolo nel suo luogo di svolgimento.
La Società dei Concerti è ente promotore accreditato per il riconoscimento dell’Art Bonus statale e dell’Art Bonus Regione FVG, con incentivi fiscali che consentono un credito d’imposta a chi effettua erogazioni liberali per progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale.
La Stagione 2025-2026 della SDC Trieste, che è membro di AIAM e fondatore del Comitato AMUR, è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Comune di Trieste e del Consolato Onorario d’Austria di Trieste, il sostegno della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali ETS, Mecenati Artbonus e il contributo di tutti i Soci e con il partenariato della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi.
