{"id":10005,"date":"2012-09-13T08:41:05","date_gmt":"2012-09-13T07:41:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=10005"},"modified":"2012-09-13T10:05:43","modified_gmt":"2012-09-13T09:05:43","slug":"villibossi-da-trieste-a-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/villibossi-da-trieste-a-bruxelles.html","title":{"rendered":"Villibossi, da Trieste a Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>VILLIBOSSI. SCULTURE E DISEGNI: PERSONALE DELLO SCULTORE VILLIBOSSI NELLA SEDE di COLLEGAMENTO della REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA a BRUXELLES<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>inaugurazione: gioved\u00ec 20 settembre 2012 ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>conferenza stampa: venerd\u00ec 14 settembre 2012 ore 11.00 &#8211; Sede dell\u2019Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste <\/strong>(via S. Caterina da Siena 7). Interverranno il Presidente dell\u2019Associazione Giuliani nel Mondo <strong>Dario Locchi<\/strong>, il Direttore <strong>Fabio Ziberna<\/strong> e la curatrice <strong>Marianna Accerboni<\/strong>. Sar\u00e0 presente lo scultore <strong>Villibossi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>S\u2019inaugura<em> <\/em>venerd\u00ec 20 settembre <\/strong><strong>2012 alle ore 18.30 nella Sede dell\u2019Ufficio di collegamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Bruxelles una rassegna dedicata allo scultore Villibossi, intitolata \u201cVillibossi. Sculture e disegni\u201d. Organizzata dall\u2019Ufficio di collegamento della Regione nella capitale belga e dall\u2019Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste, presieduta da Dario Locchi e diretta da Fabio Ziberna, e di Bruxelles, presieduta da Flavio Tossi, l\u2019esposizione \u00e8 curata dall\u2019architetto Marianna Accerboni: in mostra pi\u00f9 di una\u00a0 ventina di sculture realizzate dall\u2019artista in diverse qualit\u00e0 di marmo e di legno dal 2001 a oggi, tra cui diversi inediti,<\/strong><em> <\/em><strong>e altrettanti disegni colorati ad acquerello e china, che rappresentano studi preparatori alle opere tridimensionali<\/strong><em>. <\/em><strong>Visitabile nella capitale belga fino al 6 novembre 2012<\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Difesa-2011-13x54xh41.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10008\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Difesa-2011-13x54xh41-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Difesa-2011-13x54xh41-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Difesa-2011-13x54xh41-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Difesa-2011-13x54xh41-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Difesa-2011-13x54xh41.jpg 1771w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span>\u00a0Difesa, 2011<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La mostra di Bruxelles<strong> <\/strong>si colloca nell\u2019ambito dei prestigiosi itinerari europei, che rappresentano un Leitmotiv fondamentale nella carriera di villibossi, essendo egli stato presente fin dagli esordi a simposi e importanti esposizioni e con sculture monumentali in paesi come la Grecia, la Germania, l\u2019Austria e in tutti gli stati dell\u2019ex Yugoslavia.<\/em><\/p>\n<p><em>Dai primi anni \u201960, in cui inizi\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 espositiva, nel corso di numerose manifestazioni Villibossi ha infatti sempre saputo varcare i confini di molti paesi stranieri e affermarsi grazie all\u2019essenzialit\u00e0, alla semplicit\u00e0 e alla purezza del proprio linguaggio e del proprio modo di sentire e porgere la scultura, divenendo una sorta di ambasciatore della cultura e dell\u2019arte triestina e del Nord Est italiano in Europa.<\/em><\/p>\n<p><em>A met\u00e0 degli anni \u201880 per esempio, per onorare gli scambi commerciali fra Trieste e Salonicco, la Camera di Commercio di Trieste gli commission\u00f2 una grande scultura in Pietra di Repen, che attualmente si trova davanti al Palazzo della Borsa della citt\u00e0 macedone, <\/em><em>la seconda della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Grecia\">Grecia<\/a> per numero di abitanti. Nel 1995 una sua grande scultura in Marmo Lasa (che si estrae nel Trentino) \u00e8 stata posizionata in un parco di Dresda. Nel 2000 Villibossi ha eseguito, assieme allo scultore sloveno Erik Lovko, una grande opera in Pietra d\u2019Istria (Kirmaniak) per sottolineare simbolicamente l\u2019abolizione del confine tra Italia e Slovenia. Nel 2004 ha realizzato per le Assicurazioni Generali di Trieste un grande \u201cleone marciano\u201d ricavato da un monoblocco di 8 metri cubi di Pietra Canfanaro d\u2019Istria, che \u00e8 stato collocato sulle mura della citt\u00e0 di Padova al Bastione del Portello, in sostituzione di quello antico a suo tempo distrutto dalle truppe napoleoniche. <\/em><\/p>\n<p><em>Villibosso ha al suo attivo anche la partecipazione a pi\u00f9 di 40 mostre personali e a pi\u00f9 di 45 simposi internazionali di scultura e una cinquantina di opere monumentali collocate nelle piazze pubbliche di vari paesi europei, ma trae dalla semplicit\u00e0 le sue origini: il nonno, che era un proprietario di cave di Arenaria situate sopra Muggia (Trieste), dove lavorava come scalpellino, lui non l\u2019ha mai visto operare, per\u00f2 qualcosa gli \u00e8 rimasto nel sangue\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Artista noto in patria, ma molto pi\u00f9 apprezzato all\u2019estero, vive in un castello medievale, dall\u2019appeal rude ma raffinato, che domina la cittadina istro-veneta di Muggia, per l\u2019Italia da sempre Porta d\u2019Oriente: una magione, che funge anche da atelier, dove si possono ammirare in permanenza le sue opere, e che, grazie alle sue mani, al sua talento e alla sua creativit\u00e0, ha ripreso in questi anni nuova e seducente vita in un lungo work in progress condotto assieme alla moglie Gabriella.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Il linguaggio, lo stile<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Un simbolismo morbido e intriso di delicata, trasparente sensualit\u00e0, espresso attraverso una cifra essenziale e del tutto personale, rappresenta una delle chiavi del suo successo: un\u2019arte concepita con intensit\u00e0 e delicato sentire, come espressione analogica dell\u2019idea e quale incontro e fusione fra percezione sensoriale, spiritualit\u00e0 e azione.<\/em><\/p>\n<p><em>Partito da un\u2019accezione antropomorfa, cui pu\u00f2 riferirsi anche la sua puntuale, intuitiva ritrattistica (vedi il busto del frate-poeta Primo Trubar, dell\u2019impren e di altri), nel corso del tempo Villi ha elaborato un linguaggio che \u00e8 andato via via crescendo verso l\u2019astrazione naturalistica e l\u2019evoluzione sintetica del dinamismo plastico, componendo una tridimensionalit\u00e0 di stampo non accademico, pura nelle premesse e negli esiti: \u201cLavoro in solitudine, non ho internet, faccio quello che sento, cercando di non lasciarmi suggestionare da un sociale teso al consumo\u201d afferma l\u2019artista. Al di l\u00e0 dell\u2019 \u201chic et nunc\u201d, lui vola lontano, verso un\u2019arte concepita oltre il presente e fuori dal tempo, soffermandosi su archetipi &#8211; forme e concetti &#8211; universali. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In tal modo modella con forza e pazienza, nei materiali prediletti provenienti dalla natura, quali marmo e legno (spesso il profumato cirmolo, ma anche il tiglio e l\u2019olmo, rifiniti con olio di vaselina, tempera e cera), sculture morbide, polite: elementi d\u2019ispirazione spesso vegetale, che in particolare da 6 o 7 anni a questa parte vengono quasi riassunti e trovano un punto di chiusura in alcuni cubi che simbolizzano dei semi, perch\u00e9 il tema cui Villibossi guarda essenzialmente \u00e8 la natura vista come elemento simbolico, prorompente fino al suo massimo di bellezza e di splendore. Poi con la morte il cerchio si chiude &#8211; suggerisce lo scultore &#8211; ma rimane sempre, come nella vita, un seme quadrato e spigoloso, che allude alle asperit\u00e0 dell\u2019esistenza, ma rappresenta anche l\u2019inizio di una \u201crinascita\u201d (non a caso cos\u00ec s\u2019intitolano diverse sue opere); cio\u00e8 un\u2019apertura alla speranza di cui ognuno ha bisogno, interpretata anche dal contesto dalla linea morbida in cui l\u2019artista inserisce i semi: \u201cMi auguro che un giorno questi spigoli e le parti dure svaniscano, c\u2019\u00e8 sempre un seme di speranza\u2026\u201d suggerisce Villibossi.<\/em><\/p>\n<p><em>Dalla natura l\u2019artista trae anche il ritmo morbido dell\u2019intreccio di forme che caratterizzano le sue opere e spesso ci rammentano il significato della riproduzione, attraverso le quali Villibossi riesce a comporre una plastica di grande suggestione estetica, sostenuta da uno slancio poetico forte e d\u2019intensa espressivit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>La mostra a Bruxelles<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Una ventina di sculture e altrettanti disegni colorati ad acquerello e china compongono la rassegna. I disegni sono studi preparatori dalla linea morbida e sinuosa, che preludono alle sculture. \u201cFaccio sempre una ricerca attraverso i disegni di base, non m\u2019importa fare il chiaroscuro\u201d precisa Villi \u201cma stabilire attraverso il disegno dei piani secondo i quali poi intervengo a livello scultoreo. Prima faccio il disegno e, attraverso quest\u2019ultimo, filtro l\u2019idea per eseguire la scultura. I disegni hanno ampie campiture colorate che mi servono per distinguere i piani e per determinare il colore della pietra\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Partendo dal disegno, Villibossi scolpisce la pietra con scalpelli di formato diverso e usa talvolta il disco diamantato, \u00a0fino ad arrivare alla lisciatura con carta abrasiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Il marmo viene scelto a seconda del soggetto: \u201cSe voglio una cosa perfetta, cerco per esempio il Marmo di Carrara o il Lasa; se penso a una opera d\u2019ispirazione vegetale\u201d spiega lo scultore \u201ccerco una pietra del colore della terra. Per la figura umana preferisco un marmo uniforme, senza macchie\u201d. Generalmente si tratta di pietre del Nord Est italiano e della regione Friuli Venezia Giulia, ma anche provenienti da regioni limitrofe come il Marmo Lasa dell\u2019Alto Adige o la Pietra di Brazza della Dalmazia.<\/em><\/p>\n<p><em>In mostra sono esposte sculture realizzate dal 2001 a oggi. Le tre pi\u00f9 recenti, intitolate \u201cDialogo consolatorio 1, 2 e 3\u201d, l\u2019artista le sta ultimando mentre stiamo andando in stampa: con la parte inclinata \u201cad inchino\u201d, l\u2019una verso l\u2019altra, alludono alla possibilit\u00e0 di dialogo tra diverse etnie.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>I maestri ideali<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cI miei maestri ideali\u201d afferma Villi \u201cnon sono quelli famosi, conosco molti artisti moderni, ma non mi sono mai ispirato a loro, preferisco il dialogo con coloro che incontro nei simposi\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>Tra i nomi di riferimento possiamo comunque annoverare il futurista Umberto Boccioni per la morbidezza e il movimento delle sue opere tridimensionali; la produzione, iniziata nei primi anni trenta dal tedesco Hans Arp, di forme organiche, a tutto tondo, evocatrici di nascoste forme naturali e la libert\u00e0 intrinseca del segno morbido e sinuoso di Mir\u00f2. Verso una purezza formale, analogica alla crescita della natura. Come disse Arp: \u201cNoi vogliamo produrre come una pianta che produce un frutto, e non riprodurre\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Villibossi<\/strong> \u00e8 nato a Muggia (Trieste), dove risiede e opera nel castello medievale, in cui si trovano in permanenza alcune sue opere visionabili su prenotazione. Dopo gli studi all\u2019<em>Accademia<\/em> <em>di Belle Arti<\/em> di Genova sotto la guida di Lodovico Caraventa, frequenta per un decennio la <em>Scuola Libera di Figura<\/em>, diretta da Nino Perizi al <em>Museo Revoltella<\/em> di Trieste. Inizia l\u2019attivit\u00e0 espositiva nel 1964 con una serie di mostre personali, di gruppo e collettive, distinguendosi per la versatilit\u00e0 nell\u2019impiego di materiali diversi con una marcata preferenza all\u2019uso per la pietra e il legno.<\/p>\n<p>Le televisioni italiana, tedesca e dell\u2019ex Jugoslavia realizzano diversi cortometraggi sulla sua opera. Oltre 50 sculture di grande formato sono collocate in spazi pubblici di svariati stati europei, tra cui:<\/p>\n<p>1976 \u00b7 <em>Parco della citt\u00e0 di Bitola<\/em> (Macedonia)<\/p>\n<p>1986 \u00b7 <em>Fiera internazionale di Salonicco<\/em> (Grecia)<\/p>\n<p>1995 \u00b7 <em>Parco della citt\u00e0 di Dresda<\/em> (Germania)<\/p>\n<p>1997 \u00b7 <em>Parco delle sculture di Germersheim<\/em> (Germania)<\/p>\n<p>1999 \u00b7 <em>Rabuiese<\/em> &#8211; <em>confine di stato italo-sloveno<\/em> \u00b7 Trieste (Italia) \u00b7 scultura eseguita simbolicamente assieme allo scultore sloveno Erik Lovko per celebrare l\u2019abolizione del confine<\/p>\n<p>2004 \u00b7 <em>Bastione del Nuovo Portello<\/em> \u00b7 Padova (Italia)<\/p>\n<p>2012 \u00b7 <em>Sede direzionale S.E.C.A.B<\/em> \u00b7 Paluzza \u00b7 Udine (Italia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DOVE<\/strong>: Ufficio di collegamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Bruxelles &#8211; Rue du\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Commerce 49 &#8211; 1000 Bruxelles<\/p>\n<p><strong>QUANDO<\/strong>: 20 settembre &#8211; 6 novembre 2012<\/p>\n<p><strong>A CURA DI<\/strong>: Marianna Accerboni<\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong>: 0039 (0) 335 6750946<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Con cortese preghiera di pubblicazione \/ diffusione<\/em><\/strong><\/p>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8212;<br \/>\n<strong>arch. Marianna Accerboni<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>Viale della III Armata, 1<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>34123 &#8211; Trieste<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>tel. 040 307321<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>cell. 335 6750946<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong>contatto skype: marianna.accerboni<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"mailto:marianna.accerboni@gmail.com\">marianna.accerboni@gmail.com<\/a><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.mariannaaccerboni.com\/\">www.mariannaaccerboni.com<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p>VILLIBOSSI. SCULTURE E DISEGNI: PERSONALE DELLO SCULTORE VILLIBOSSI NELLA SEDE di COLLEGAMENTO della REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA a BRUXELLES<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[2818,799,1849,1441,49,2817,2819],"class_list":["post-10005","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-bruxelles","tag-laura-poretti-rizman","tag-marianna-accerboni","tag-scultura","tag-trieste-2","tag-villibossi","tag-x-regione-autonoma-del-friuli-venezia-giulia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10005"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10013,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10005\/revisions\/10013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}