{"id":10062,"date":"2012-09-26T12:09:56","date_gmt":"2012-09-26T11:09:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=10062"},"modified":"2012-09-26T12:11:26","modified_gmt":"2012-09-26T11:11:26","slug":"spaesati-eventi-sul-tema-delle-migrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/spaesati-eventi-sul-tema-delle-migrazioni.html","title":{"rendered":"S\/paesati \u2013 eventi sul tema delle migrazioni"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_10063\" aria-describedby=\"caption-attachment-10063\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ZGABosniaTalesFromTheDarkValley055-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10063\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ZGABosniaTalesFromTheDarkValley055-2-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ZGABosniaTalesFromTheDarkValley055-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ZGABosniaTalesFromTheDarkValley055-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ZGABosniaTalesFromTheDarkValley055-2-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-10063\" class=\"wp-caption-text\">Bosnia &#8211; tales from the dark valley<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">BENVENUTI IN ITALIA di Aluk Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Ali e Dagmawi Yimer, Italia, 2012, 60\u2019<br \/>\nCinque cortometraggi scritti, girati e diretti da ragazzi immigrati in Italia. Un mosaico di piccole storie, un ritratto composito deS\/paesati \u2013 eventi sul tema delle migrazioni, rassegna giunta alla sua XIII edizione, vede quest\u2019anno come promotori non solo Associazione Spaesati,\u00a0 Bonawentura- Teatro Miela e Teatro Stabile Sloveno, ma anche ICS, Istituto Livio Saranz e ZSKD (Unione dei Circoli culturali sloveni), nonch\u00e9 numerose altre associazioni che da anni contribuiscono alla realizzazione del progetto.<br \/>\nS\/paesati non pu\u00f2 non guardare alle trasformazioni del reale, nasce infatti con lo scopo di contribuire a fare un po\u2019 di chiarezza in un mondo in continuo movimento. Quest\u2019anno il programma si articola in tre cerchi concentrici, partendo dal nostro paese, per passare all\u2019 area geopolitica limitrofa, la Bosnia \u2013Erzegovina, a 20 anni dalla guerra che l\u2019ha lacerata, e quindi proseguire con la valorizzazione del cinema africano. S\/paesati vuole contribuire all\u2019interazione fra le culture della nostra citt\u00e0 e della nostra regione e quelle straniere, ma soprattutto aiutare tanti a inserirsi nella societ\u00e0 culturale e a far sentire la propria voce.<br \/>\nS\/paesati quindi si muove partendo dall\u2019Italia e dal mondo del lavoro con le sue rapide trasformazioni al tempo della globalizzazione. Con l\u2019Istituto Livio Saranz abbiamo pensato ad alcuni appuntamenti che possano fare luce sui tanti mutamenti nelle fabbriche e nel vissuto dei lavoratori, la cui condizione sta attraversando pi\u00f9 di altre una crisi senza precedenti.<br \/>\nAd aprire la rassegna saranno i film Vivere e morire di lavoro, di Daniele Segre, appena pubblicati da Feltrinelli in un cofanetto che raccoglie quattro documentari sulle storie dei lavoratori, dai minatori del Sulcis agli operai della FIAT. Ascolteremo dal regista la sua esperienza diretta e le sue considerazioni sul mondo operaio dell\u2019ultimo decennio.<br \/>\nSempre il tema del lavoro sar\u00e0 al centro dell\u2019incontro che seguir\u00e0 il documentario Miss Little Cina che esplora l\u2019universo delle comunit\u00e0 cinesi in Italia, mettendo in luce il modo di vivere e lavorare di questi immigrati che vengono nel nostro paese in cerca di occupazione e di riscatto. Il film francese Le nevi del Kilimangiaro sar\u00e0 l\u2019occasione per affrontare il tema delle differenze tra le condizioni e le mentalit\u00e0 degli operai e delle operaie dagli anni Settanta a oggi. Per le scuole proponiamo lo spettacolo Amianto senza Confini, di S. Morena, e la presentazione del libro Storia\/storie di amianto, curato da A. Verrocchio.<br \/>\nL\u2019altro cerchio concentrico del programma \u00e8 come si \u00e8 detto dedicato alla Bosnia- Erzegovina e alla sua situazione attuale. Fra i paesi dell\u2019ex-Jugoslavia, la Bosnia \u00e8 ancora un paese che fa fatica a stare sulla scena internazionale, tuttora attraversato da tensioni e contraddizioni, aggravate dalla crisi economica e occupazionale che ne rendono difficoltosa la rinascita e la ricostruzione.<br \/>\nCon la collaborazione di ZSKD (Zveza Slovenskih Kulturnih\u00a0 Dru\u0161tev \u2013 Unione dei Circoli Culturali Sloveni) e ICS \u2013 Ufficio Rifugiati, abbiamo voluto parlare della Bosnia- Erzegovina da svariati punti di vista, ascoltando i protagonisti e tutti coloro che hanno vissuto esperienze di cooperazione. Evento portante sar\u00e0 l\u2019incontro con l\u2019americana Kathryne Bomberger che, confrontando il DNA delle vittime con quelle dei congiunti, ha dato un\u2019identit\u00e0 al gran numero di dispersi trovati nelle fosse comuni. Direttamente collegato a questo tema \u00e8 la mostra del fotografo Zyah Gafic, Ricerca di identit\u00e0, che ha fotografato gli oggetti rinvenuti nelle fosse comuni, oggetti grazie ai quali era possibile risalire ai loro possessori. Nel contesto della mostra, che si terr\u00e0 presso il Magazzino delle Idee della Provincia di Trieste, si terranno alcuni incontri sul tema,\u00a0 come quello dedicato a Dal passato al presente &#8211; come sar\u00e0 il futuro della Bosnia?,\u00a0\u00a0 con i giornalisti Azra Nuhefendic, Christian Elia, Ervin Hladnik; oppure Fotogrammi dalla Bosnia, con il gruppo Kallipolis, che illustrer\u00e0 i suoi progetti di cooperazione a livello urbanistico che prevedono l\u2019interazione fra le diverse comunit\u00e0; oppure avremo come ospite Roberta Biagiarelli, da anni protagonista in Bosnia di progetti artistici e solidali. Alla Stazione Rogers sar\u00e0 invece presentato l\u2019ultimo libro di Luca Leone, Mister Sei miliardi: i giovani, la scuola, il\u00a0 lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina. Il giornalista dialogher\u00e0 con Gianfranco Schiavone (ICS), Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci, e Rada Zarcovic, presidente della Cooperativa Insieme di Bratunac (Srebrenica).<br \/>\nL\u2019ultimo argomento che affronta S\/paesati \u00e8 quello del Cinema africano e in generale di temi della cultura africana. Questa volta lo fa a livello regionale, mettendosi in rete con numerose associazioni della regione, fra le quali Cinemazero di Pordenone, Caritas di Pordenone e Gorizia, Time for Africa di Udine, e proponendo gli stessi appuntamenti a Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone.\u00a0 Si moltiplicano cos\u00ec gli appuntamenti di Cinema Africano che si collega, come gli anni passati, al Festival del Cinema Africano di Verona Chiuder\u00e0 la rassegna al Teatro Sloveno il concerto Africa Jam Gospel, che valorizza l\u2019esperienza dei canti gospel delle chiese africane presenti in Friuli. Le iniziative dedicate all\u2019Africa saranno presentate in un\u2019altra occasione pi\u00f9 ampiamente.<br \/>\nDurante queste giornate potremo assistere a una prima versione dello spettacolo Nelle mani della cultura, di Mefenje Tatcheu, autore di un dramma molto interessante e profondo sul tema dell\u2019infibulazione, strettamente legato ai problemi di integrazione nel nostro paese.\u00a0 Alla campagna L\u2019Italia sono anch\u2019io sar\u00e0 dedicato uno spazio importante in cui alle ragazze e ragazzi, figli di immigrati, a cui non viene riconosciuta n\u00e9 la cittadinanza n\u00e9 il diritto di voto, parleranno in prima persona della loro situazione, delle loro aspettative e speranze.<br \/>\nUno degli elementi di novit\u00e0 della rassegna di quest\u2019anno \u00e8 la collaborazione con Internazionale e Cineagenzia. Saranno tre le giornate dedicate ai documentari che Internazionale propone quest\u2019anno al festival di Ferrara: uno sguardo d\u2019autore sui grandi temi di attualit\u00e0 dall\u2019economia come in Brussels Business, o l\u2019informazione in Cina, l\u2019attivismo degli hacker, l\u2019immigrazione in Svizzera. \u00c8 questa una nuova collaborazione molto importante che arricchisce l\u2019edizione 2012, e aprir\u00e0 ancora nuove prospettive. Teniamo a sottolineare il contributo all\u2019edizione di quest\u2019anno del Comune di Trieste che per la prima volta sostiene la nostra iniziativa, e che ringraziamo vivamente cos\u00ec come ringraziamo la Provincia di Trieste, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione CRTrieste, nonch\u00e9 tutte le associazioni e gli amici che collaborano con noi da anni e tutti coloro che rendono possibile questa manifestazione.<\/p>\n<p>PROGRAMMA<br \/>\nDomenica 23 settembre 2012 \u2013 Stazione Rogers<br \/>\nOre 18.00 inaugurazione:<br \/>\nAFRICA IN FESTA<br \/>\nDeejay Walter Gerard. Degustazione di cibi africani, musica e dialogo interculturale.<br \/>\nIn collaborazione con l\u2019Associazione Donne Africa onlus<\/p>\n<p>Marted\u00ec 2 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nVIVERE E MORIRE DI LAVORO di Daniele Segre<br \/>\ndocumentari alla presenza del regista<br \/>\nOre 18.00: DINAMITE (NURAXI, FIGUS), Italia, 1994, 53&#8242;<br \/>\nIl regista ha seguito nel 1994 la decisione dell\u2019ENI di chiudere la miniera Carbosulcis in Sardegna, scendendo con la cinepresa in miniera per filmare le fasi dell&#8217;occupazione.<br \/>\nOre 19.00: MORIRE DI LAVORO, Italia, 2008, 88\u2019 15\u201d<br \/>\nUn film documentario che indaga la realt\u00e0 del settore delle costruzioni in Italia: protagonisti i lavoratori e i familiari dei morti sul lavoro.<br \/>\nOre 20.30: incontro con il regista Daniele Segre, intervistato da Tristano Matta (Istituto Livio Saranz)<br \/>\nOre 21.00: SIC FIAT ITALIA (COS\u00cc SIA ITALIA) Italia, 2011, 61\u2019<br \/>\nUna drammatica riflessione sulla storia d\u2019Italia degli ultimi vent\u2019anni: il mutamento della scena economica dovuta alla globalizzazione visto attraverso i racconti dei lavoratori.<br \/>\nOre 22.00: ASUBA DE SU SERBATOIU (SUL SERBATOIO), Italia, 2000\/2001, 60&#8242;.<br \/>\nUna storia di &#8220;emergenza sociale&#8221; lasciata nell&#8217;invisibilit\u00e0 dai mass-media nazionali: la Nuova Scaini di Villacidro, un caso di lotta per il posto di lavoro.<br \/>\nIn collaborazione con l\u2019Istituto Livio Saranz di Trieste.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 9 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 18.00 documentario:<br \/>\nMISS LITTLE CHINA \u2013 L\u2019ITALIA DEI CINESI<br \/>\ndi Vincenzo De Cecco e Riccardo Cremona, Italia, 2009, HDV, 60\u2019<br \/>\nVenezia, Brescia, Prato, le citt\u00e0 preferite dai cinesi d\u2019Italia. \u00c8 l\u00ec che costruiscono la loro nuova vita, tra debiti da pagare, sogni da realizzare, la sfida dell\u2019integrazione, le famiglie d\u2019origine lontane.<br \/>\nOre 19.00 incontro:<br \/>\nCINESI E ITALIANI, DESTINI ALLO SPECCHIO<br \/>\nCon i registi Vincenzo de Cecco, Riccardo Cremona, i mediatori culturali Suzi Siok Hoe Koh, Zhuli Qu e la studentessa Li Zhen.<br \/>\nSono tanto diversi dai nostri padri e madri di cinquant\u2019anni fa i migranti cinesi che oggi vengono da noi con l\u2019obiettivo di lavorare sodo, fare fortuna e mettersi in proprio?<br \/>\nIn collaborazione con l\u2019Istituto Livio Saranz di Trieste.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 16 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 18.00\u00a0 spettacolo work in progress:<br \/>\nNELLE MANI DELLA CULTURA di Mefenja Tatcheu<br \/>\nPer tanti, l&#8217;infibulazione genitale femminile \u00e8 semplice tradizione e cultura. Per alcuni \u00e8 tortura, per altri \u00e8 ossessione. La storia di una famiglia e delle sue scelte.<br \/>\nOre 19.00\u00a0 incontro:<br \/>\nIL CORPO DELLA DONNA FRA TRADIZIONE E MODERNIT\u00c0<br \/>\nCon Siri Spora Nangah e Jerioth Nchang (ass.Donne Africa onlus),\u00a0 Natalina Folla (Universit\u00e0 di Trieste).<br \/>\nIn collaborazione con Associazione Donne Africa onlus.<br \/>\nGLI OCCHI DELL\u2019AFRICA<br \/>\nOre 20.30 documentario:<br \/>\nBENDA BILILI! di Florent de la Tullaye e Renaud Barret, Congo \u2013 Francia, 2010, 85\u2019<br \/>\nUn documentario realizzato seguendo per cinque anni gli Staff Benda Bilili, dalla strada al successo internazionale. \u00c8 una storia di una band &#8220;speciale\u201d: cinque degli otto membri sono disabili. Un film che ha incantato il pubblico di Cannes 2011 e gli ha strappato una standing ovation.<br \/>\nIn collaborazione con Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 18 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 18.00 incontro:<br \/>\nPROGETTO DNA<br \/>\ncon Kathryne Bomberger, direttrice dell\u2019International Commission on Missing Persons (Icmp) di Sarajevo, e i giornalisti Eva Ciuk e Pierluigi Sabatti.<br \/>\nIl lavoro di ricerca dell\u2019americana Kathryne Bomberger e della sua \u00e9quipe ha riconosciuto l\u2019identit\u00e0 di 6.671 vittime di guerra nell\u2019Ex Jugoslavia, confrontando i campioni di sangue dei coniugi dei dispersi con il DNA prelevato dai resti delle ossa delle vittime.<br \/>\nOre 20.30 film:<br \/>\nDJECA, BUON ANNO SARAJEVO di Aida Begi\u0107, Francia \/Bosnia, 2012, 90&#8242;<br \/>\nRahima, 23 anni, e il fratello quattordicenne Nedim sono orfani della guerra di Bosnia. Vivono a Sarajevo, citt\u00e0 in transizione che ha perso ogni compassione verso i figli delle vittime del conflitto. Dopo un&#8217;adolescenza inquieta, Rahima ha trovato conforto nell&#8217;Islam mentre\u00a0 Nedim conduce una doppia vita.<br \/>\nIn collaborazione con ZSKD \u2013 Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev\u00a0 \/Unione dei Circoli Culturali Sloveni.<\/p>\n<p>Sabato 20 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 16.00 \u2013 18.00 visita guidata con partenza dal teatro:<br \/>\nCOME \u00c8 BELLA TRIESTE \/ KAKO JE LEP TRST<br \/>\nPasseggiata nella Trieste slovena \/ sprehod po slovenskem Trstu con le autrici della guida Erika Bezin e Poljanka Dolhar<br \/>\nIn collaborazione con ZTT \u2013 EST.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 25 ottobre 2012 \u2013 Stazione Rogers<br \/>\nOre 18.00 incontro:<br \/>\nSARAJEVO CUORE D&#8217;EUROPA<br \/>\nLa Bosnia Erzegovina a vent&#8217;anni dalla guerra: una pace difficile e incerta<br \/>\ncon Gianfranco Schiavone (ICS), lo scrittore e giornalista Luca Leone, Rada Zarcovic (Cooperativa Insieme di Bratunac -Srebrenica), Giulio Marcon(Ong Lunaria e portavoce Sbilanciamoci).<br \/>\nPerch\u00e9 il processo di pace, di crescita economica e di convivenza della BiH nell&#8217;Unione Europea \u00e8 ancora cos\u00ec lungo e incerto? Questi sono i temi dell\u2019ultimo libro di Leone \u201cMister Sei miliardi:i giovani, la scuola, il lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina\u201d.<br \/>\nIn collaborazione con ICS Consorzio Italiano di Solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 26 ottobre 2012 \u2013 Narodna in \u0161tudijska knji\u017enica \/ Biblioteca nazionale slovena<br \/>\nOre 17.30 mostra fotografica:<br \/>\nV SRCU SARAJEVA \/ NEL CUORE DI SARAJEVO<br \/>\nDi Irina Tav\u010dar<br \/>\nLa citt\u00e0 bosniaca di oggi vista dagli occhi di una giovane ragazza.<br \/>\nIn collaborazione con ZSKD \u2013 Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev\u00a0 \/Unione dei circoli culturali sloveni.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 30 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nGLI OCCHI DELL\u2019 AFRICA<br \/>\nOre 18.00 film:<br \/>\nll\u2019Italia e del suo sistema di accoglienza, riflesso negli occhi di chi arriva.<br \/>\nIn collaborazione con Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<br \/>\nOre 19.00 incontro:<br \/>\nL\u2019ITALIA SONO ANCH\u2019IO: I protagonisti e le protagoniste<br \/>\nCon Alda Krosi (Comitato L\u2019Italia sono anch\u2019io), Milena Radovancev (ANOLF), Mohamed Ali Malow (ANOLF), Stefano Bertuzzi (Chiesa Metodista Valdese), Dora Zappia (ASGI) e Zhuli Qu (Tenda della Luna)<br \/>\nI figli degli immigrati che hanno compiuto tutto il ciclo degli studi in Italia e quindi si sono integrati nella cultura e nella societ\u00e0 si vedono negata la cittadinanza e il diritto di voto.<\/p>\n<p>Ore 20.30 film:<br \/>\nCALL ME KUCHU di Malika Zouhali-Worrall, Stati Uniti, 2012, 90\u2019<br \/>\nLa storia di David Kato, primo attivista gay in Uganda, denuncia le discriminazioni, le violenze e gli omicidi a sfondo omofobo nel paese.<br \/>\nIn collaborazione con il Festival del Cinema Africano di Verona e Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 6 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 19.00 film:<br \/>\nLE NEVI DEL KILIMANGIARO di Robert Gu\u00e9diguian, Francia, 2011, 90\u2019<br \/>\nL\u2019azienda dove lavora Michael, cinquant\u2019anni, \u00e8 colpita da un piano di licenziamenti. Tra i nomi tirati a sorte dei venti lavoratori che saranno licenziati c\u2019\u00e8 anche il suo.<br \/>\nOre 20.30 incontro:<br \/>\nLAVORO OPERAIO IERI E OGGI.<br \/>\nCambiamenti generazionali e di mentalit\u00e0<br \/>\nCon gli storici Gilda Zazzara (Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari, Venezia), Giovanni Miccoli (Universit\u00e0 di Trieste) e Ariella Verrocchio (Istituto Livio Saranz) e con Glauco Rigo (ex operaio WM Motori), l\u2019operaio Arouna Ngouansa.<br \/>\nStudiosi e i protagonisti riflettono sulle trasformazioni nel vissuto operaio tra gli anni settanta e l\u2019epoca attuale.<br \/>\nIn collaborazione con l\u2019Istituto Livio Saranz di Trieste e\u00a0 La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Sabato 10 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<br \/>\nOre 19.00 mostra fotografica:<br \/>\nInaugurazione alla presenza dell\u2019autore<br \/>\nRICERCA DI IDENTIT\u00c0 di Ziyah Gafi\u0107<br \/>\nIl progetto raccoglie migliaia di fotografie di effetti personali recuperati dalle fosse comuni, che costituiscono l\u2019ultima possibile traccia di identit\u00e0 di decine di migliaia di bosniaci.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 15 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<br \/>\nOre 18.00 incontro:<br \/>\nDAL PASSATO AL PRESENTE &#8211; COME SARA&#8217; IL FUTURO DELLA BOSNIA?<br \/>\nOD PRETEKLOSTI DO SEDANJOSTI &#8211; KAK\u0160NA BO PRIHODNOST BOSNE?<br \/>\nCon i giornalisti Azra Nuhefendi\u0107, Christian Elia, Ervin Hlandik Milhar\u010di\u010d, modera Marko Sosi\u010d.<br \/>\nA vent\u2019anni dalla guerra la Bosnia Erzegovina vive in una dimensione difficile e tesa cercando una via economica e culturale per la ricostruzione. Dialogo in tre lingue per capire le trasformazioni di un paese che fatica a ripartire.<br \/>\nIn collaborazione con ZSKD \u2013 Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev\u00a0 \/Unione dei Circoli Culturali Sloveni.<\/p>\n<p>Sabato 17 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<br \/>\nOre 18.00 incontro:<br \/>\nFOTOGRAMMI DELLA BOSNIA ERZEGOVINA: RACCONTI DI VOLTI E CITT\u00c0<br \/>\nA cura di Kallipolis, associazione non profit per uno sviluppo urbano sostenibile.<br \/>\nKallipolis racconta la sua esperienza nei progetti di cooperazione che dal 2006 realizza in Bosnia Erzegovina attraverso i suoi protagonisti: le persone che ha incontrato e le citt\u00e0 che ha cercato di conoscere e progettare assieme ai suoi abitanti.<\/p>\n<p>Domenica 18 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 10.30 \u2013 12.30 visita guidata con partenza dal teatro:<br \/>\nCOME \u00c8 BELLA TRIESTE \/ KAKO JE LEP TRST<br \/>\nPasseggiata nella Trieste slovena \/ sprehod po slovenskem Trstu con le autrici della guida Erika Bezin e Poljanka Dolhar<br \/>\nIn collaborazione con ZTT \u2013 EST.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 20 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nGLI OCCHI DELL\u2019 AFRICA<br \/>\nOre 18.00 film:<br \/>\nTOGETHERNESS SUPREME di Nathan Collet, Kenya, 2010, 94\u2019<br \/>\nNella pi\u00f9 grande baraccopoli dell\u2019Africa orientale, Kiberia, si incrociano le storie di tre persone appartenenti a tre diverse trib\u00f9.<br \/>\nOre 20.00 film:<br \/>\nTHE FIRST GRADER di Justin Chadwick, Gran Bretagna, 2010, 103\u2019<br \/>\nAmbientato in Kenya, il film &#8211; tratto da una storia vera &#8211; racconta la decisione e le vicende di un vecchio veterano Mau Mau determinato a imparare a leggere e scrivere.<br \/>\nOre 21.45 documentario:<br \/>\nLOCKED IN LIMBO di Alvaro Lanciai, Italia, 2011, 61\u2019<br \/>\nCipro, Malta, Ceuta. Tre luoghi lungo i quali si dipana il confine meridionale d\u2019Europa, tre \u201cnon luoghi\u201d dove l\u2019Europa ha deciso di incatenare chi fugge dall\u2019Africa, dal Medio Oriente o dall\u2019Asia.<br \/>\nIn collaborazione con Festival del Cinema Africano di Verona e Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 23 novembre 2012 \u2013 Libreria Lovat<br \/>\nOre 18.00 incontro:<br \/>\nJUGOSCHEGGE. STORIE E SCATTI DI GUERRA E DI PACE<br \/>\ncon gli autori Tullio Bugari e Giacomo Scattolini<br \/>\nUn libro che raccoglie gli scatti di luoghi fotografati a vent\u2019anni di distanza, \u201cprima\u201d e \u201cdopo\u201d la guerra nell\u2019ex Jugoslavia, affiancati dalla testimonianza di sette protagonisti.<\/p>\n<p>Domenica 25 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<br \/>\nOre 18.00 documentario alla presenza della regista:<br \/>\nLA TRANSUMANZA DELLA PACE.<br \/>\nUn road movie montanaro italo-bosniaco di Roberta Biagiarelli, Italia, 2011, 53\u2019<br \/>\nIl documentario ha per protagonisti i paesaggi, i pascoli e le persone della Val Rendena in Trentino e di Suceska, nella Municipalit\u00e0 di Srebrenica in Bosnia-Erzegovina. Racconta di un caso esemplare di solidariet\u00e0 diretta ed efficace: il trasferimento e la consegna di quarantotto manze.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 27 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nMONDOVISIONI \u2013 I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<br \/>\nsu informazione, attualit\u00e0 internazionale e diritti umani<br \/>\nA cura di Internazionale e CineAgenzia<br \/>\nPresentano Nicole Leghissa e Chiara Barbo<br \/>\nOre 18.00 documentario:<br \/>\nHIGH TECH, LOW LIFE, di Stephen Maing, Stati Uniti\/Cina, 2012, 87&#8242;, sott. it.<br \/>\nUn ritratto alternativo della societ\u00e0 e del sistema dell&#8217;informazione cinese tramite i percorsi di due citizen journalists, che ci invitano a una riflessione sul ruolo del giornalismo nell&#8217;era dei social media.<br \/>\nOre 20.00 documentario:<br \/>\nTHE BRUSSELS BUSINESS, di Friedrich Moser e Matthieu Lietaert, Belgio\/Austria, 2012, 85&#8242;, sott. italiano.<br \/>\nUn viaggio tra zone d&#8217;ombra e corridoi del potere dell&#8217;Unione Europea per svelare il ruolo che migliaia di lobbisti, strateghi e think tank hanno nella politica comunitaria, per raccontare la storia non ufficiale dell&#8217;integrazione europea.<br \/>\nOre 22.00 documentario:<br \/>\nREPORTERO, di Bernardo Ruiz, Stati Uniti\/Messico, 2012, 72\u2019, sott. it.<br \/>\nLa storia di tre reporter che da trentadue anni diffondono, ogni settimana, inchieste sul narcotraffico e sulla corruzione a Tijuana, sfidando i boss e i vertici corrotti delle istituzioni.<br \/>\nIn collaborazione con La Cappella Underground.<br \/>\nMercoled\u00ec\u00a0 28 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nMONDOVISIONI \u2013 I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<br \/>\nsu informazione, attualit\u00e0 internazionale e diritti umani<br \/>\nA cura di Internazionale e CineAgenzia<br \/>\nOre 18.00 documentario:<br \/>\nVOL SP\u00c9CIAL, di Fernand Melgar, Svizzera, 2011, 100&#8242;, sott. it.<br \/>\nIl caso di migliaia di uomini e donne che, poich\u00e9 risiedono illegalmente in Svizzera, vengono ogni anno incarcerati senza processo n\u00e9 condanna, e che in caso di opposizione vengono costretti al \u201cvolo speciale\u201d.<br \/>\nOre 20.00 documentario:<br \/>\nTOMORROW, di Andrey Gryazev, Russia, 2012, 100&#8242;, sott. it.<br \/>\nIl documentario racconta del collettivo Voina, il pi\u00f9 provocatorio fenomeno dell&#8217;arte contemporanea russa: le loro performance politiche denunciano e provocano il regime in modo irriverente, intelligente ed efficace.<\/p>\n<p>Ore 22.00 documentario:<br \/>\nTHE AMBASSADOR, di Mads Br\u00fcgger, Danimarca, 2011, 97&#8242;, sott. it.<br \/>\nCosa succede quando un europeo bianco sbarca in uno dei paesi pi\u00f9 corrotti e pericolosi del continente e acquista le costose credenziali che lo trasformano in un diplomatico africano?<br \/>\nIn collaborazione con La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 29 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nMONDOVISIONI \u2013 I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<br \/>\nsu informazione, attualit\u00e0 internazionale e diritti umani<br \/>\nA cura di Internazionale e CineAgenzia<br \/>\nOre 18.00 documentario:<br \/>\nTHE LAW IN THESE PARTS, di Ra&#8217;anan Alexandrovicz, Israele, 2011, 101&#8242;, sott. it.<br \/>\nI legali dell&#8217;esercito israeliano, sotto la supervisione della Corte Suprema israeliana, hanno creato, amministrato e imposto una giurisdizione militare a lungo termine senza paragoni n\u00e9 precedenti.<br \/>\nOre 20.00 documentario:<br \/>\nTAHRIR, di Stefano Savona, Francia\/Italia, 2011, 90&#8242;, sott. it. Cairo, febbraio 2011. Elsayed, Noha e Ahmed sono tre ragazzi egiziani e stanno facendo la rivoluzione. Occupano piazza Tahrir giorno e notte insieme a migliaia di altri egiziani<br \/>\nOre 22.00 documentario:<br \/>\nWE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS, di Brian Knappenberger, Stati Uniti, 2012, 91&#8242;, sott. it. Il film racconta di Anonymous, il radicale collettivo hacktivist che, rifiutando identit\u00e0 e gerarchie, ha ridefinito il concetto di disobbedienza civile nell&#8217;era di internet, ricordandone i gruppi progenitori, l\u2019evoluzione e gli \u201cattacchi\u201d pi\u00f9 noti.<br \/>\nIn collaborazione con\u00a0 La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 6 dicembre 2012\u2013 Stazione Rogers<br \/>\nOre 18.00 incontro:<br \/>\nIL FUTURO DELLE RETI CULTURALI<br \/>\nLa rete dei festival del Caff\u00e8 sospeso incontra le altre reti, le istituzioni, gli sponsor.<br \/>\nIn collaborazione con l\u2019Associazione ETRARTE.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 7 dicembre 2012 &#8211; Teatro Stabile Sloveno<br \/>\nGLI OCCHI DELL\u2019 AFRICA<br \/>\nOre 21.00 concerto:<br \/>\nAFRICAN JAM GOSPEL<br \/>\nAfrican Jam Gospel valorizza le tradizioni delle tante chiese africane presenti a Udine e in Regione. Il coro \u00e8 composto da 30 elementi pi\u00f9 cinque strumentisti provenienti da cinque chiese evangeliche.<br \/>\nIn collaborazione con Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>ANCORA SPAESATI<br \/>\nNOVEMBRE, IL MESE DEL DOCUMENTARIO FRANCESE premosso da \u201cImages en Biblioth\u00e8ques\u201d, Paris.<br \/>\nRegards sur les relations Alg\u00e9rie \u2013 France le temps d\u2019un voyage.<br \/>\nA cura di Allian\u00e7e Fran\u00e7aise di Trieste presso la sede a novembre in data da definirsi.<\/p>\n<p>SPAESATI SEGNALA ANCORA<br \/>\nAFRICA CINEMA, INCONTRI E MOSTRE CON TRAVELLING AFRICA\u00a0 dal 12 al 18 novembre in luoghi da definirsi.<br \/>\nLand grabbing: accaparramenti di terre e diritto al cibo nei sud del mondo\u00a0e la mostra fotografica Good Morning Africa.<br \/>\nA cura di ACCRI, AVAT, Ass. Donne Africa Onlus.<\/p>\n<p>SPAESATI SCUOLE:<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 18 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 9.00 film per le scuole secondarie di secondo grado:<br \/>\nIL SEGRETO DI ESMA \u2013 GRBAVICA,\u00a0di Jasmila Zbanic, Germania &#8211; Austria &#8211; Bosnia-Herzegovina, 2005, 90\u2019.<br \/>\nIncontro con la giornalista Eva Ciuk (RAI) in collaborazione con RAI FVG programmi italiani e sloveni.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 20 Novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 9.00 spettacolo per le scuole:<br \/>\nAMIANTO SENZA CONFINI, di Sabrina Morena con Giustina Testa. Una produzione TeatroBandus e EARA onlus.<br \/>\nIncontro con gli storici Enrico Bullian e Ariella Verrocchio (Istituto Saranz)<\/p>\n<p>Marted\u00ec 27 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 9.00 film per le scuole:<br \/>\nMIRACOLO A LE HAVRE, di Aki Kaurism\u00e4ki, Finlandia \u2013 Francia \u2013 Germania, 2011, 93\u2019<br \/>\nIncontro con Gianfranco Schiavone (ICS) e Tristano Matta (Istituto Saranz)<\/p>\n<p>PROGRAM<\/p>\n<p>Nedelja, 23. septembra 2012 \u2013 Stazione Rogers<br \/>\nob 18.00 otvoritev:<br \/>\nPRAZNI\u010cNA AFRIKA<br \/>\nDeejay Walter Gerard<br \/>\nDegustacija afri\u0161ke hrane, glasba in medkulturni dialog.<br \/>\nSodeluje dru\u0161tvo Donne Africa onlus.<\/p>\n<p>Torek, 2. oktobra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nDaniele Segre, \u017dIVETI IN UMRETI ZARADI DELA<br \/>\nPredvajanje dokumentarcev ob prisotnosti re\u017eiserja<br \/>\nob 18.00: DINAMITE (NURAXI, FIGUS) (DINAMIT) , Italija, 1994, 53&#8242;<br \/>\nRe\u017eiser je leta 1994 obravnaval odlo\u010ditev dru\u017ebe ENI o zaprtju rudnika Carbosulcis na Sardiniji in je dokumentiral postopne faze okupacije<br \/>\nob 19.00: MORIRE DI LAVORO (UMRETI ZARADI DELA), Italija, 2008, 88\u2019 15\u201d<br \/>\nDokumentarec raziskuje podro\u010dje gradbeni\u0161tva v Italiji: protagonisti so delavci in sorodniki \u017ertev nesre\u010d na delovnem mestu.<br \/>\nob 20.30: sre\u010danje z re\u017eiserjem. Pogovor vodi Tristano Matta (In\u0161titut Livio Saranz)<br \/>\nob 21.00: SIC FIAT ITALIA (TAKA NAJ BO ITALIJA) Italija, 2011, 61\u2019<br \/>\nDramati\u010dno razmi\u0161ljanje o zgodovini Italije v zadnjem dvajsetletju: delavci pripovedujejo o spremembah gospodarstva zaradi globalizacije.<br \/>\nob 22.00: ASUBA DE SU SERBATOIU (NA ZBIRALNIKU), Italija, 2000\/2001, 60&#8242;.<br \/>\nZgodba o socialnem \u201cizjemnem stanju\u201d, ki so ga dr\u017eavni mediji totalno prezrli: tovarna Nuova Scaini v kraju Villacidro, primer boja za slu\u017ebo.<br \/>\nSodeluje In\u0161titut Livio Saranz v Trstu.<br \/>\nTorek, 9. oktobra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nob 18.00 dokumentarec:<br \/>\nMISS LITTLE CHINA \u2013 L\u2019ITALIA DEI CINESI (ITALIJA KITAJCEV)<br \/>\nVincenzo De Cecco in Riccardo Cremona, Italija, 2009, HDV, 60\u2019<br \/>\nBenetke, Brescia, Prato so najljub\u0161a mesta za Kitajce, ki \u017eivijo v Italiji. Tu oblikujejo svoje novo \u017eivljenje med dolgovi, \u017eeljami, izzivi integracije, oddaljenostjo od dru\u017ein.<br \/>\nob 19.00 sre\u010danje:<br \/>\nKITAJCI IN ITALIJANI, USODE PRED ZRCALOM<br \/>\nSodelujeta re\u017eiserja Vincenzo de Cecco, Riccardo Cremona, kulturna mediatorja Suzi Siok Hoe Koh, Zhuli Qu in \u0161tudentka Li Zhen.<br \/>\nAli se na\u0161i star\u0161i izpred petdesetih let res tako razlikujejo od kitajskih priseljencev, ki se danes selijo k nam, da bi trdo delali in se obogatili?<br \/>\nSodeluje In\u0161titut Livio Saranz v Trstu.<\/p>\n<p>Torek, 16. oktobra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nob 18.00 predstava work in progress:<br \/>\nMefenja Tatcheu,\u00a0 V ROKAH KULTURE<br \/>\nZa mnoge je infibulacija preprosto tradicija in stvar kulture. Za druge je na\u010din mu\u010denja ali obsesija. Zgodba dru\u017eine in njenih izbir.<br \/>\nob 19.00\u00a0 sre\u010danje:<br \/>\n\u017dENSKO TELO MED TRADICIJO IN MODERNOSTJO<br \/>\nSodelujejo Sirri Spora Nangah in Jerioth Nchang (Dru\u0161tvo Donne Africa onlus),\u00a0 Natalina Folla (Univerza v Trstu).<br \/>\nSodeluje dru\u0161tvo Donne Africa onlus.<br \/>\nO\u010cI AFRIKE<br \/>\nob 20.30 dokumentarec:<br \/>\nFlorent de la Tullaye, Renaud Barret, BENDA BILILI!\u00a0 Kongo \u2013 Francija, 2010, 85\u2019<br \/>\nPet let po sledovih benda Staff Benda Bilili od ulice do mednarodnega uspeha. Ta je zgodba \u201cposebnega\u201d benda, ki med osmimi \u010dlani ima pet invalidov. Film je o\u010daral ob\u010dinstvo festivala v Cannesu leta 2011, kjer je izzval stoje\u010de ovacije.<br \/>\nSodelujejo: \u0160kofijska Karitas Concordia-Pordenone, \u0160kofijska Karitas Gorica, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>\u010cetrtek, 18. oktobra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nob 18.00 sre\u010danje:<br \/>\nPROJEKT DNK<br \/>\nsodeluje Kathryne rger, direktorica Mednarodne komisije za pogre\u0161ane osebe (Icmp) v Sarajevu. Povezujeta novinarja Pierluigi Sabatti in Eva \u010cuk.<br \/>\nRaziskave Ameri\u010danke Kathryne Bomberger in njene delovne ekipe so razkrile identiteto 6.671 \u017ertev vojne v biv\u0161i Jugoslaviji s primerjavo vzorcev krvi sorodnikov pogre\u0161anih z vzorci DNK iz kosti \u017ertev.<br \/>\nob 20.30 film:<br \/>\nAida Begi\u0107, DJECA (OTROCI)\u00a0 Francija \/Bosna, 2012, 90<br \/>\nTriindvajsetletna Rahima in njen \u0161tirinajstletni brat Nedim sta siroti vojne v Bosni. \u017divita v Sarajevu, mestu v tranziciji, ki je izgubilo so\u010dutje do otrok vojnih \u017ertev. Po nemirnih najstni\u0161kih letih je Rahima na\u0161la tola\u017ebo v islamski veri, Nedim pa ima dvojno \u017eivljenje.<br \/>\nSodeluje Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev.<\/p>\n<p>Sobota, 20. oktobra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nod 16.00 do 18.00 vodeni ogled:<br \/>\nCOME \u00c8 BELLA TRIESTE \/ KAKO JE LEP TRST<br \/>\nsprehod po slovenskem Trstu z avtoricama vodnika Eriko Bezin in Poljanko Dolhar<br \/>\nSodeluje zalo\u017eba ZTT &#8211; EST<\/p>\n<p>\u010cetrtek, 25. oktobra 2012 \u2013 Stazione Rogers<br \/>\nob 18.00 sre\u010danje:<br \/>\nSARAJEVO SRCE EVROPE<br \/>\nBosna Hercegovina dvajset let po vojni: trpek in negotov mir<br \/>\nSodelujejo: Gianfranco Schiavone (ICS), pisatelj in novinar Luca Leone, Rada Zarcovic (Zadruga Zajedno-Insieme, Bratunac -Srebrenica),Giulio Marcon (neprofitno dru\u0161tvo Lunaria in predstavnik kampanje Sbilanciamoci).<br \/>\nZakaj so mirovni proces, razvoj gospodarstva in so\u017eitja Bosne sredi Evropske Unije tako po\u010dasni in negotovi? O tem govori najnovej\u0161a knjiga Luce Leoneja Mister Sei miliardi: mladi, \u0161ola, delo, zdravstvo, prihodnost Bosne Hercegovine.<br \/>\nSodeluje ICS \u2013 Italijanski konzorcij za solidarnost.<\/p>\n<p>Petek, 26. oktobra 2012 \u2013 Narodna in studijska knji\u017enica (ulica S. Francesco)<br \/>\nob 17.30 fotografska razstava:<br \/>\nOtvoritev ob prisotnosti avtorice<br \/>\nV SRCU SARAJEVA \/NEL CUORE DI SARAJEVO<br \/>\nIrine Tav\u010dar<br \/>\nBosansko mesto danes skozi o\u010di mlade \u017eenske.<br \/>\nSodeluje Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev.<\/p>\n<p>Torek, 30. Oktobra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nO\u010cI AFRIKE<br \/>\nob 18.00 film:<br \/>\nAluk Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Ali in Dagmawi Yimer,BENVENUTI IN ITALIA (DOBRODO\u0160LI V ITALIJI)\u00a0 Italija, 2012, 60\u2019<br \/>\nPet kratkometra\u017enih filmov mladih priseljencev. Mozaik malih zgodb, ve\u010dplastni portret Italije in njenega upravljanja sprejema skozi o\u010di tistih, ki prihajajo.<br \/>\nSodelujejo: \u0160kofijska Karitas Concordia-Pordenone, \u0160kofijska Karitas Gorica, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<br \/>\nob 19.00 sre\u010danje:<br \/>\nITALIJA SEM TUDI JAZ: Protagonisti in protagonistke<br \/>\nSodelujejo: Alda Krosi (odbor L\u2019Italia sono anch\u2019io\/ Italija sem tudi jaz), Milena Radovancev (ANOLF), Mohamed Ali Malow (ANOLF), Stefano Bertuzzi (Valde\u0161ka metodisti\u010dna cerkev), Dora Zappia (ASGI) in Zhuli Qu (Tenda della Luna)<br \/>\nOtroci priseljencev, ki so \u0161tudirali v Italiji in so se torej integrirali v kulturo in dru\u017ebo, nimajo volilne pravice in dr\u017eavljanstva.<br \/>\nob 20.30 film:<br \/>\nMalika Zouhali-Worrall,CALL ME KUCHU, ZDA, 2012, 90\u2019<br \/>\nZgodba Davida Katoja, prvega gay-aktivista v Ugandi, je to\u017eba proti diskriminaciji, nasilju in homofobi\u010dnih umorih v dr\u017eavi.<br \/>\nSodelujeta Festival afri\u0161kega filma v Veroni, Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica v Trstu.<\/p>\n<p>Torek, 6. novembra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nob 19.00 film:<br \/>\nRobert Gu\u00e9diguian, LE NEVI DEL KILIMANGIARO (SNEG NA KILIMANJARU), Francija, 2011, 90\u2019<br \/>\nPodjetje, kjer je zaposlen petdesetni Michael, mora odpustiti dvajset uslu\u017ebencev. Med iz\u017erebanimi imeni je tudi njegovo.<br \/>\nob 20.30 sre\u010danje:<br \/>\nDELAVSKA SLU\u017dBA V\u010cERAJ IN DANES. Generacijske in miselne spremembe<br \/>\nSodelujejo zgodovinarji Gilda Zazzara (Univerza Ca\u2019 Foscari, Benetke), Giovanni Miccoli (Univerza v Trstu), Ariella Verrocchio (In\u0161titut Livio Saranz), Glauco Rigo (biv\u0161i delavec podjetja VM Motori) in delavec Arouna Ngouansa.<br \/>\nRaziskovalci in protagonisti razmi\u0161ljajo o spremembah v do\u017eivljanju delavske slu\u017ebe med sedemdesetimi leti in dana\u0161njim \u010dasom.<br \/>\nSodelujeta In\u0161titut Livio Saranz v Trstu, La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Sobota, 10. novembra 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<br \/>\nob 19.00 fotografska razstava:<br \/>\nOtvoritev ob prisotnosti avtorja<br \/>\nZiyah Gafi\u0107, ISKANJE IDENTITETE<br \/>\nProjekt zbiranja na tiso\u010de fotografij in zasebnih predmetov iz skupnih grobi\u0161\u010d, ki so zadnje mo\u017ene sledi o identiteti ve\u010d desettiso\u010dih Bosancev.<br \/>\nRazstava je odprta od 17. do 20.ure do 30. novembra.\u00a0 V soboto in nedeljo tudi od 10. do 13.ure<\/p>\n<p>\u010cetrtek, 15. novembra 2012 \u2013 Magazzino delle idee<br \/>\nob 18.00 sre\u010danje:<br \/>\nOD PRETEKLOSTI DO SEDANJOSTI &#8211; KAK\u0160NA BO PRIHODNOST BOSNE?<br \/>\nSodelujejo novinarji Azra Nuhefendi\u0107, Christian Elia, Ervin Hlandik, moderator: Marko Sosi\u010d.<br \/>\nDvajset let po koncu vojne, Bosna Hercegovina \u017eivi v te\u017ekih in napetih razmerah ter i\u0161\u010de gospodarsko in kulturno pot do rekonstrukcije. Trojezi\u010dni dialog za razumevanje sprememb dr\u017eave, ki ne utegne ponovno zagnati.<br \/>\nSodeluje Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev.<\/p>\n<p>Sobota, 17. novembra 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<br \/>\nob 18.00 sre\u010danje:<br \/>\nFOTOGRAMI BOSNE HERCEGOVINE: PRIPOVEDI O OBRAZIH IN MESTIH<br \/>\nPrireja: Kallipolis, neprofitno dru\u0161tvo za vzdr\u017eljiv razvoj urbanih obmo\u010dij<br \/>\nKallipolis govori o izku\u0161nji na podro\u010dju projektov kooperacije, ki jih izvaja od leta 2006 v Bosni Hercegovini z osebami, ki so jih \u010dlani dru\u0161tva sre\u010dali, in z mesti, ki so jih sku\u0161ali spoznati in snovati skupaj z njihovimi prebivalci.<\/p>\n<p>Nedelja, 16. novembra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nod 10.30 do 12.30 vodeni ogled:<br \/>\nKAKO JE LEP TRST \/COME \u00c8 BELLA TRIESTE<br \/>\nSprehod po slovenskem Trstu z avtoricama vodnika Eriko Bezin in Poljanko Dolhar<br \/>\nSodeluje zalo\u017eba ZTT &#8211; EST<\/p>\n<p>Torek, 20. novembra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nO\u010cI AFRIKE<br \/>\nob 18.00 film:<br \/>\nNathan Collet, TOGETHERNESS SUPREME, Kenija, 2010, 94\u2019<br \/>\nV Kiberii, najve\u010djem revnem mestnem predelu vzhodne Afrike, se prepletajo zgodbe pripadnikov treh razli\u010dnih plemen, ki i\u0161\u010dejo plemensko enotnost.<br \/>\nob 20.00 film:<br \/>\nJustin Chadwick, THE FIRST GRADER, Velika Britanija, 2010, 103\u2019<br \/>\nFilm po resni\u010dni zgodbi se dogaja v gorski vasi v Keniji; pripoveduje o odlo\u010ditvi priletnega veterana Mau Mau, ki se ho\u010de nau\u010diti brati in pisati.<br \/>\nob 21.45 dokumentarec:<br \/>\nAlvaro Lanciai,LOCKED IN LIMBO, Italija, 2011, 61\u2019<br \/>\nCiper, Malta, Ceuta. Trije kraji na ju\u017enem robu Evrope, trije \u201cnekraji\u201d, kjer je Evropa priklenila tiste, ki be\u017eijo iz Afrike, Srednjega vzhoda ali Azije.<br \/>\nSodelujejo: Festival afri\u0161kega filma iz Verone, \u0160kofijska Karitas Concordia-Pordenone, \u0160kofijska Karitas Gorica, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>Petek, 23. novembra 2012 \u2013 Knjigarna Lovat<br \/>\nob 18.00 sre\u010danje:<br \/>\nJUGODROBCI. ZGODBE IN POSNETKI VOJNE IN MIRU<br \/>\nSodelujeta avtorja Tullio Bugari in Giacomo Scattolini<br \/>\nV knjigi so zbrani posnetki istih krajev z dvajsetletnim razmahom, pred in po vojni v biv\u0161i Jugoslaviji. Dopolnjujejo jih pri\u010devanja sedmih protagonistov.<\/p>\n<p>Nedelja, 25. novembra 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<br \/>\nob 18.00 dokumentarec:<br \/>\nRoberta Biagiarelli, LA TRANSUMANZA DELLA PACE (POGON MIRU)<br \/>\nItalijansko-bosanski gorski road movie<br \/>\nProtagonistke dokumentarca so pokrajine, pa\u0161niki in osebe doline Rendena v Trentinu in Suceske v ob\u010dini Srebrenica v Bosni Hercegovini. Pripoveduje o vzornem primeru neposredne in u\u010dinkovite solidarnosti: o pogonu in predaji osemin\u0161tiridesetih telic.<\/p>\n<p>Torek, 27. novembra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nMONDOVISIONI \u2013 DOKUMENTARCI REVIJE INTERNAZIONALE<br \/>\no medijih, mednarodni aktualnosti in \u010dlovekovih pravicah<br \/>\nPrirejata Internazionale in CineAgenzia<br \/>\nUvodna beseda: Nicole Leghissa in Chiara Barbo<br \/>\nob 18.00 dokumentarec:<br \/>\nStephen Maing, HIGH TECH, LOW LIFE, ZDA\/Kitajska, 2012, 87&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nAlternativni portret kitajske dru\u017ebe in informacijskega sistema po poteh dveh citizen journalist, ki spodbujata na\u0161e razmi\u0161ljanje o vlogi novinarstva v dobi socialnih medijev.<br \/>\nob 20.00 dokumentarec:<br \/>\nFriedrich Moser in Matthieu Lietaert, THE BRUSSELS BUSINESS, Belgija\/Avstrija, 2012, 85&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nPotovanje med sencami in hodniki oblasti Evropske Unije, ki razkriva vlogo tiso\u010dih lobistov, strategov in think tankov skupnostne politike ter pripoveduje neuradno zgodbo o evropski integraciji.<br \/>\nob 22.00 dokumentarec:<br \/>\nBernardo Ruiz, REPORTERO, ZDA\/Mehika, 2012, 72\u2019, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nZgodba treh reporterjev, ki dvaintrideset let \u0161irijo vsak teden prispevke o trgovanju z mamili in korupciji v Tijuani in s tem izzivajo skorumpirane vodilne kadre in\u0161titucij.<br \/>\nSodeluje La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Sreda, 28. novembra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nMONDOVISIONI \u2013 DOKUMENTARCI REVIJE INTERNAZIONALE<br \/>\no medijih, mednarodni aktualnosti in \u010dlovekovih pravicah<br \/>\nPrirejata Internazionale in CineAgenzia<br \/>\nob 18.00 dokumentarec:<br \/>\nFernand Melgar, VOL SPECIAL, \u0160vica, 2011, 100&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nNa tiso\u010de mo\u0161kih in \u017eensk \u017eivijo ilegalno v \u0160vici in se zaradi tega, vsako leto znajdejo v zaporu brez procesa in brez obsodbe. V primeru upora pa so prisiljeni na \u201cposeben let\u201d.<br \/>\nob 20.00 dokumentarec :<br \/>\nAndrey Gryazev, TOMORROW, Rusija, 2012, 100&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nDokumentarec pripoveduje o kolektivu Voina, najbolj provokativnem pojavu ruske sodobne umetnosti: njegovi politi\u010dni performansi obto\u017eijo in izzivajo re\u017eim na hudomu\u0161en, bister in u\u010dinkovit na\u010din.<br \/>\nob 22.00 dokumentarec:<br \/>\nMads Br\u00fcgger, THE AMBASSADOR, Danska, 2011, 97&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nKaj se zgodi, ko svetlopolti Evropejec pristane v eni od najbolj skorumpiranih in nevarnih dr\u017eav celine in kupi drage poverilnice, ki ga bodo spremenile v afri\u0161kega diplomata?<br \/>\nSodeluje La Cappella Underground.<\/p>\n<p>\u010cetrtek, 29. novembra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nMONDOVISIONI \u2013 DOKUMENTARCI REVIJE INTERNAZIONALE<br \/>\no medijih, mednarodni aktualnosti in \u010dlovekovih pravicah<br \/>\nPrirejata Internazionale in CineAgenzia<br \/>\nob 18.00 dokumentarec:<br \/>\nRa&#8217;anan Alexandrovicz, THE LAW IN THESE PARTS, Izrael, 2011, 101&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nPravniki izraelske vojske, pod nadzorom izraelskega Vrhovnega sodi\u0161\u010da so ustvarili, upravljali in vsilili dolgotrajno voja\u0161ko jurisdikcijo brez primerka in brez precedensov.<br \/>\nob 20.00 dokumentarec:<br \/>\nStefano Savona, TAHRIR, Francija\/Italija, 2011, 90&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nKairo, februar 2011. Elsayed, Noha in Ahmed so trije mladi egip\u010danski revolucionarji. No\u010d in dan okupirajo trg Tahrir skupaj s tiso\u010dimi drugimi Egip\u010dani.<br \/>\nob 22.00 dokumentarec:<br \/>\nBrian Knappenberger,WE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS, ZDA, 2012, 91&#8242;, podnapisi v italijan\u0161\u010dini<br \/>\nFilm pripoveduje o radikalnem hacktivist kolektivu Anonymous, ki zavrne identitete in hierarhije in je preoblikoval koncept civilne neubogljivosti v dobi interneta, s spominom na predhodnike, na njegov razvoj in najbolj znane \u201cnapade\u201d.<br \/>\nSodeluje La Cappella Underground.<\/p>\n<p>\u010cetrtek, 6. decembra 2012\u2013 Stazione Rogers<br \/>\nob 18.00 sre\u010danje:<br \/>\nPRIHODNOST KULTURNIH OMRE\u017dIJ<br \/>\nMre\u017ea festivalov Caff\u00e8 sospeso sre\u010duje druge mre\u017ee, in\u0161titucije, sponzorje.<br \/>\nSodeluje dru\u0161tvo ETRARTE.<\/p>\n<p>Petek, 7. decembra 2012 \u2013 Slovensko stalno gledali\u0161\u010de<br \/>\nO\u010cI AFRIKE<br \/>\nob 21.00 koncert:<br \/>\nAFRICAN JAM GOSPEL<br \/>\nAfrican Jam Gospel vrednoti tradicije mnogih afri\u0161kih cerkva v Vidmu in na de\u017eelnem teritoriju. Zbor sestavlja preko trideset pevcev in pet instrumentalistov, ki prihajajo iz petih evangeli\u010danskih cerkva.<br \/>\nSodelujejo \u0160kofijska Karitas Concordia-Pordenone, \u0160kofijska Karitas Gorica, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>\u0160E RAZSELJENI<br \/>\nNOVEMBER, MESEC FRANCOSKEGA DOKUMENTARCA<br \/>\nPobuda Images en biblioth\u00e8ques, Paris.<br \/>\nPogled na odnose med Al\u017eirijo in Francijo v \u010dasu potovanja<br \/>\nPrireja Allian\u00e7e Fran\u00e7aise v Trstu na svojem sede\u017eu<br \/>\nSodeluje: O\u010di Afrike<\/p>\n<p>RAZSELJENI NAPOVEDUJE<br \/>\nAFRIKA: FILM, SRE\u010cANJA IN RAZSTAVE<br \/>\nTRAVELLING AFRICA od 12. do 18. novembra<br \/>\nTematike: Land grabbing: pridobivanje zemlje in pravice do hrane na jugu sveta in fotografska razstava Good Morning Africa.<br \/>\nPrirejajo ACCRI, AVAT, Dru\u0161tvo Donne Africa onlus<\/p>\n<p>RAZSELJENI ZA \u0160OLE:<\/p>\n<p>\u010cetrtek, 18. oktobra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nob 9.00 film za vi\u0161je \u0161ole:<br \/>\nJasmila Zbanic, GRBAVICA,\u00a0Nem\u010dija &#8211; Avstrija &#8211; Bosna-Hercegovina, 2005, 90\u2019.<br \/>\nSre\u010danje z novinarko Evo \u010cuk (RAI) v sodelovanju z de\u017eelnim sede\u017eem RAI FJK- italijanski in slovenski programi<\/p>\n<p>Torek, 20. novembra 2012 \u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nob 9.00 predstava za \u0161ole:<br \/>\nSabrina Morena, AMIANTO SENZA CONFINI (AZBEST BREZ MEJA), nastopa: Giustina Testa. Produkcija TeatroBandus in EARA onlus<br \/>\nSre\u010danje z Enricom Bulianom in Ariello Verrocchio (In\u0161titut Saranz)<\/p>\n<p>Torek, 27. novembra 2012\u2013 Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nob 9.00 film za \u0161ole:<br \/>\nAki Kaurism\u00e4ki, LE HAVRE, Finska \u2013 Francija \u2013 Nem\u010dija, 2011, 93\u2019<br \/>\nSre\u010danje: Gianfranco Schiavone (ICS) in Tristano Matta (In\u0161titut Saranz)<\/p>\n<p>Marted\u00ec 2 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>VIVERE E MORIRE DI LAVORO<br \/>\nDocumentari alla presenza del regista Daniele Segre<\/p>\n<p>Ore 18.00:<br \/>\nDINAMITE (NURAXI, FIGUS)<br \/>\nItalia, 1994, 53&#8242;<br \/>\nL&#8217;ENI vuole chiudere l&#8217;ultima miniera di carbone ancora esistente, la\u00a0 Carbosulcis in Sardegna. Inizia cos\u00ec una delle pi\u00f9 dure lotte operaie di questi ultimi anni. Daniele Segre \u00e8 sceso con la cinepresa fino a quattrocento metri sotto terra per seguire e filmare le fasi dell&#8217;occupazione &#8220;alla dinamite&#8221; della miniera e per raccogliere le ragioni dei minatori in rivolta.<\/p>\n<p>Ore 19.00: \u2028MORIRE DI LAVORO<br \/>\nItalia, 2008, 88\u2019 15\u201d<br \/>\n\u00e8 un film documentario che indaga la realt\u00e0 del settore delle costruzioni in Italia, protagonisti i lavoratori e i familiari di lavoratori morti sul lavoro. Incidenti mortali nei cantieri edili, orgoglio del lavoro, sicurezza e sua mancanza, lavoro nero e\u00a0 caporalato.<\/p>\n<p>Ore 20.30 incontro:<br \/>\ncon il regista Daniele Segre, intervistato da Tristano Matta (Istituto Livio Saranz)<\/p>\n<p>Ore 21.00:<br \/>\nSIC FIAT ITALIA (COS\u00cc SIA ITALIA)<br \/>\nItalia, 2011, 61\u2019<br \/>\nUna drammatica riflessione sulla storia d\u2019Italia degli ultimi 20 anni, attraverso i racconti dei lavoratori e delle lavoratrici , dell\u2019erosione dei diritto acquisiti\u00a0 del mutamento della scena economica dovuta alla globalizzazione.<\/p>\n<p>Ore 22.00:<br \/>\nASUBA DE SU SERBATOIU (SUL SERBATOIO)<br \/>\nItalia, 2000\/2001, 60&#8242;<br \/>\n\u00c8 la storia della Nuova SCAINI di Villacidro, fabbrica di batterie, di propriet\u00e0 per il 20% all&#8217;AGIP Petroli che ha combattuto per pi\u00f9 di tre anni una battaglia drammatica per garantire il futuro ai 152 operai rimasti e alle loro famiglie; \u00e8 nata l&#8217;ennesima estrema protesta che ha portato alcuni lavoratori a occupare i serbatoi di gas propano. una storia di &#8220;emergenza sociale&#8221; lasciata nell&#8217;invisibilit\u00e0 dai mass-media nazionali.<\/p>\n<p>Daniele Segre (Alessandria, 1952) svolge attivit\u00e0 di regista dal 1976, \u00e8 autore di \u201ccinema della realt\u00e0\u201d, di film di finzione e di spettacoli teatrali. Le sue opere sono quasi sempre trasmesse dalle reti pubbliche e da molti anni presentate alla Mostra d\u2019Arte Cinematografica di Venezia e in diversi festival nazionali e internazionali \u2013 tra cui la Berlinale, International Film Festival Rotterdam, Cin\u00e9ma du R\u00e9el e Filmmaker \u2013 ricevendo vari riconoscimenti tra cui il premio Giuliani De Negri alla Mostra d\u2019Arte Cinematografica di Venezia, il Tulipano d\u2019oro al Festival Internazionale di Istanbul, il premio CICAE al Festival del Cinema Italiano di Annecy, il premio Filmmakers, il premio NICE a New York. Esordisce come fotografo della realt\u00e0 a Torino e fin dalla met\u00e0 degli anni Settanta realizza film e video.<\/p>\n<p>In collaborazione con l\u2019Istituto Livio Saranz di Trieste<\/p>\n<p>Marted\u00ec 9 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>Ore 18.00 documentario:<br \/>\nMISS LITTLE CHINA \u2013 L\u2019ITALIA DEI CINESI<br \/>\ndi Vincenzo De Cecco e Riccardo Cremona, Italia, 2009, HDV, 60\u2019<br \/>\nLe cinesi d&#8217;Italia, le loro aspirazioni da adolescenti, cos\u00ec simili a quelle delle ragazze italiane, appesantite per\u00f2 dal doppio lavoro di essere giovani ma anche sagge, per precoce necessit\u00e0, e d&#8217;aiuto alla famiglia. Cinque aspiranti bellezze, cinque ordinarie famiglie di emigranti. Un viaggio lungo la penisola seguendo le loro tracce. Per scoprire che, nelle pause dei turni estenuanti, quelle mamme che credevamo delle macchine da lavoro si emozionano sino a piangere parlando delle figlie. E queste, dal canto loro, sono sicure soltanto di una cosa: non voler ripetere la vita sfinente dei genitori. Con gli italiani che, guardandosi nello specchio cinese, si scoprono con sconcerto irriconoscibili: stanchi, scoraggiati, impauriti e rancorosi. Perch\u00e9 \u00e8 molto pi\u00f9 facile temere l&#8217;altro che rimettere in discussione se stessi.<\/p>\n<p>Vincenzo de Cecco, nato nel 1971, si \u00e8 diplomato nel 1996 alla London International Film School e ha curato la regia di numerosi documentari (spesso in coregia) tra i quali: Commissariato Trevi Campo Marzio, Forma: La citt\u00e0 moderna e il suo passato, R11, Giuf\u00e0-Giuha, El Idrisi in Sicilia, La democrazia dinanzi ai giudici.<\/p>\n<p>Riccardo Cremona, nato a Bologna nel 1978, ha co-diretto Commissariato Trevi-Campo Marzio, Radiovisione, Il viaggio di Giuseppe, un episodio della docu-fiction Diario di Classe. Ha inoltre curato il montaggio di diverse opere, fra le quali A Proposito degli Effetti Speciali di Alberto Grifi, Gas di Claudio Noce.<\/p>\n<p>Ore 19.00 incontro:<br \/>\nCINESI E ITALIANI, DESTINI ALLO SPECCHIO<br \/>\nCon i registi Vincenzo de Cecco, Riccardo Cremona, i mediatori culturali Suzi Siok Hoe Koh, Zhuli Qu e la studentessa Li Zhen.<br \/>\nSono tanto diversi dai nostri padri e madri di cinquant\u2019anni fa i migranti cinesi che oggi vengono da noi con l\u2019obiettivo di lavorare sodo, fare fortuna e mettersi in proprio?<\/p>\n<p>In collaborazione con l\u2019Istituto Livio Saranz di Trieste.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 16 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>Ore 18.00\u00a0 spettacolo work in progress:<br \/>\nNELLE MANI DELLA CULTURA<br \/>\ndi Mefenja Tatcheu<br \/>\nPer tanti, l&#8217;infibulazione genitale femminile \u00e8 semplice tradizione e cultura. Per altri, \u00e8 tortura. Per Tamfu \u00e8 ossessione. Dopo vent&#8217;anni di residenza in Europa, la sua opinione sull\u2019argomento \u00e8 cambiata. Sua figlia Chantal, sedicenne, si trova nelle mani della cultura: deve scegliere se sottoporsi all\u2019infibulazione o meno. Susan, la mamma di Chantal, ha come unico compito quello di convincere la figlia e portarla in Africa dove dovrebbe subire l&#8217;intervento. Ma che consigli dar\u00e0 Viola, la maestra di Chantal? Potranno le donne mettersi insieme in questa fase e combattere contro la discriminazione, la violenza contro le donne ma soprattutto contro l&#8217;infibulazione genitale femminile?<\/p>\n<p>Mefenja Tatcheu nasce in Cameroon nel 1984. Da sempre affascinato dal mondo del cinema e dello spettacolo, tra 2004 e 2006 \u00e8 attore e membro della troupe nei film The Ghost Son e Double\u00a0\u00a0Double Cross del regista Camerunense Godlove Neba Nyambi Jr.<br \/>\nSi trasferisce in Italia nel 2008. Tra il 2008 e il 2009 frequenta un corso di Teatro dove alla fine recita nel ruolo di Iago in un saggio intitolato Buonanotte Desdemona Buongiorno Giulietta di Ann-Marie Macdonald. Nel 2009 lo ritroviamo come attore protagonista di The Rommate Study and Fun in Trieste, cortometraggio diretto da Andrea Magnani e Diego Cenetiempo, prodotto dall&#8217;Associazione Zeroquaranta di Trieste.\u2028Nel 2010 Viene selezionato per il ruolo di Pacifista nel film Missione di Pace selezionato in fuori concorso al festival di cinema di Venezia. Diretto da Francesco Lagi prodotto dalla Bianca films che vede tra gli altri Protagonista Silvio Orlando e Filippo Timi. Recita come protagonista nel video Fractal Net singing, selezionato per la Biennale di Venezia, diretto dal regista Giancarlo Marinelli per l&#8217;artista Fernando Garbelotto. Recita nel ruolo del rifugiato nella fiction Il mare delle lacrime del regista tedesco Aelrun Goeffe per la televisione tedesca\u00a0\u00a0ZDF che vede come protagonista Senta Berger. E&#8217; uno dei autori e attore del docufiction\u00a0\u00a0Con gli occhi dell&#8217;altro, prodotto da Ass. Spaesati, andato in onda su RAI3. Nel 2011 viene selezionato dal regista Vicentino Giancarlo Marinelli per recitare come un Soldato in Ruzante\u00a0, spettacolo che ha debuttato al Teatro Goldoni di Bagnoli di Sopra in Provincia di Padova. Attualmente sta lavorando sullo spettacolo teatrale intitolato: Nelle mani della cultura. La storia di una famiglia e delle sue scelte.<\/p>\n<p>GLI OCCHI DELL\u2019AFRICA<\/p>\n<p>Ore 20.30 documentario:<br \/>\nBENDA BILILI!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">di Florent de la Tullaye e Renaud Barret<br \/>\nCongo \u2013 Francia, 2010, 85\u2019<br \/>\nUn documentario realizzato seguendo per cinque anni gli Staff Benda Bilili, dalla strada al successo internazionale.<br \/>\nStaff Benda Bilili era un gruppo di buskers, suonava di fronte ai ristoranti e il significato del loro nome, in lingua lingala, \u00e8 &#8220;guardare oltre le apparenze&#8221;, come loro hanno sempre fatto, fino a diventare una band davvero &#8220;speciale\u201d: cinque degli otto membri del gruppo sono infatti stati colpiti nell&#8217;infanzia da poliomelite e sono costretti a girare e suonare su tricicli, personalizzati con fantasia.<br \/>\nBenda Bilili \u00e8 una storia che parte dalle strade di Kinshasa e arriva alle grandi sale da concerto di tutto il pianeta, la storia di un sogno che diventa realt\u00e0. Un film che ha incantato il pubblico di Cannes 2011 e gli ha strappato una standing ovation.<\/p>\n<p>In collaborazione con Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 18 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>Ore 18.00 incontro:<br \/>\nPROGETTO DNA<br \/>\ncon Kathryne Bomberger, direttrice dell\u2019International Commission on Missing Persons (Icmp) di Sarajevo, e i giornalisti Eva Ciuk e Pierluigi Sabbati.<br \/>\nIl lavoro di ricerca dell\u2019americana Kathryne Bomberger e della sua \u00e9quipe ha riconosciuto l\u2019identit\u00e0 di 6.671 vittime di guerra nell\u2019Ex Jugoslavia, confrontando i campioni di sangue dei congiunti dei dispersi con il DNA prelevato dai resti delle ossa delle vittime.<br \/>\nGli esperti guidati da Kathryne Bomberger sono riusciti a ricostruire il destino del 70 per cento dei dispersi. Nel caso di Srebrenica il tasso di identificazione supera l\u201980 per cento. Dalla fine della guerra sono state scoperte centinaia di fosse comuni. All\u2019inizio le famiglie venivano convocate in grandi hangar dove passavano in rassegna i cadaveri in cerca del temuto e sospirato riconoscimento. Per questo l\u2019Icmp lanci\u00f2 il \u201cProgetto Dna\u201d: in tutta la Bosnia sono stati raccolti 70 mila campioni di sangue di congiunti di dispersi. Il primo riconoscimento \u00e8 del 2001: un ragazzo musulmano di quindici anni. Da allora i laboratori genetici dell\u2019Icmp hanno dato un\u2019identit\u00e0 a 36.903 ossa di 19.735 persone uccise nella mattanza dell\u2019ex Jugoslavia.<\/p>\n<p>Ore 20.30 film:<br \/>\nDJECA, BUON ANNO SARAJEVO<br \/>\ndi Aida Begi\u0107<br \/>\nFrancia\/Bosnia, 2012, 90&#8242;<br \/>\nRahima 23 anni, e Nedim 14, sono due fratelli rimasti orfani durante la guerra di\u00a0Bosnia. I due ragazzi vivono in una Sarajevo che, a pi\u00f9 di un decennio di distanza, non \u00e8 ancora riuscita a lasciarsi alle spalle le ferite del conflitto, vivendo una perenne transizione che implica difficolt\u00e0 economiche e disagio sociale; Rahima, che ha da poco iniziato a cercare conforto nella religione musulmana, lavora come cuoca in un ristorante gestito da un uomo violento e meschino, mentre Nedim si trova spesso coinvolto in risse con i suoi compagni di scuola, che lo discriminano perch\u00e9 orfano. Quando il ragazzo litiga con il figlio di un potente uomo politico locale, e la direzione della scuola minaccia di cacciarlo, Rahima vede il concreto rischio che suo fratello venga allontanato da lei e affidato ai servizi sociali; cerca cos\u00ec di parlare con lui, ma Nedim sembra essersi costruito attorno una corazza inespugnabile. Inoltre, la scoperta di alcune frequentazioni del ragazzo, e di certe sue attivit\u00e0 di cui Rahima era all&#8217;oscuro, fanno capire alla giovane quanto poco, in realt\u00e0, lei sappia della vita di suo fratello&#8230;<\/p>\n<p>Aida Begi\u0107 (Sarajevo 1976) ha studiato all\u2019Academy of Permorming Arts di Sarajevo. Il suo film di diploma Prvo, smrtno iskustvo\/First death experience \u00e8 stato presentato al Festival di Cannes 2001 e ha vinto numerosi premi. Il suo lungometraggio d\u2019esordio Snijgeg\/Snow ha vinto nel 2008 il Gran Prix della Semaine de la critique al Festival di Cannes. Attualmente insegna all\u2019Academy of Permorming Arts di Sarajevo e nel 2009 ha fondato la societ\u00e0 di produzione indipendente Film House. Djeca\/Children of Sarajevo \u00e8 stato presentato al 65\u00b0 Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e ha ricevuto la menzione speciale della giuria.<\/p>\n<p>In collaborazione con ZSKD \u2013 Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev\u00a0 \/Unione dei Circoli Culturali Sloveni.<\/p>\n<p>Sabato 20 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\ndalle 16.00 alle 18.00 visita guidata con partenza dal Teatro Miela<\/p>\n<p>Domenica 18 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\ndalle 10.30 alle 12.30 visita guidata con partenza dal Teatro Miela<br \/>\nCOME \u00c8 BELLA TRIESTE \/ KAKO JE LEP TRST<br \/>\nPasseggiata nella Trieste slovena \/ Sprehod po slovenskem Trstu<br \/>\ncon le autrici della guida Erika Bezin e Poljanka Dolhar<\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 bella Trieste vuole avvicinare il lettore alle maggiori attrazioni turistiche della citt\u00e0, ma anche alla sua anima slovena, alle tracce lasciate dagli sloveni in citt\u00e0, ai principali luoghi dove essi vivono e si esprimono oggi. Spazio quindi alle bellezze architettoniche di Piazza Unit\u00e0, alla leggenda di Mihec e Jakec (Micheze e Jacheze), le due statue che battono le ore sulla torre del municipio, all\u2019atmosfera romantica del castello di Miramare, ma anche alla tragica storia della famiglia Toma\u017ei\u010d e del suo amatissimo Buffet da Pepi. La guida \u00e8 stata pensata sia per il turista che scopre per la prima volta la citt\u00e0 nel golfo, come viene chiamata dallo scrittore triestino Boris Pahor, sia per i triestini curiosi di scoprire anche le altre anime della loro citt\u00e0, per esempio quella slovena, a molti purtroppo sconosciuta.<\/p>\n<p>In collaborazione con ZTT \u2013 EST.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 25 ottobre 2012 \u2013 Stazione Rogers<\/p>\n<p>Ore 18.00 incontro:<br \/>\nSARAJEVO CUORE D&#8217;EUROPA<br \/>\nLa Bosnia Erzegovina a vent&#8217;anni dalla guerra: una pace difficile e incerta<br \/>\ncon Gianfranco Schiavone (ICS), lo scrittore e giornalista Luca Leone, Rada Zarcovic (Cooperativa Insieme di Bratunac-Srebrenica), Giulio Marcon (Ong Lunaria e portavoce Sbilanciamoci).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il processo di pace, di crescita economica e di convivenza della BiH nell&#8217;Unione Europea \u00e8 ancora cos\u00ec lungo ed incerto e periodicamente risorgono nazionalismi mai del tutto sopiti? Quale pu\u00f2 essere il ruolo di una citt\u00e0 come Trieste nel sostenere l&#8217;evoluzione sociale, economica e culturale di un territorio come la BiH con il quale la citt\u00e0 ha relazioni profonde? L&#8217;Unione Europea avrebbe dovuto agire diversamente e con maggior peso per sostenere il processo di pace e di effettiva integrazione europea della BiH? Questi sono i temi dell\u2019ultimo libro di Leone, Mister Sei miliardi: i giovani, la scuola, il\u00a0 lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina.<\/p>\n<p>Luca Leone, giornalista professionista, \u00e8 nato il 20 agosto 1970 ad Albano Laziale (Roma).<br \/>\nHa scritto o scrive, tra gli altri, per\u00a0Liberazione,\u00a0Avvenimenti,\u00a0Internazionale,\u00a0Modus Vivendi,\u00a0Il Venerd\u00ec di Repubblica,\u00a0Medici Senza Frontiere,\u00a0Popoli e Missione, Galatea, Vita,\u00a0Misna.\u00a0 \u00c8 direttore responsabile del periodico &#8220;Buk&#8221;.<br \/>\nMister Sei miliardi: i giovani, la scuola, il\u00a0 lavoro, la salute, il futuro della Bosnia Erzegovina : \u00abLuca Leone rende omaggio ai \u201ccostruttori\u201d ostinati, donne e uomini, e li vede all\u2019opera soprattutto in un settore specifico e universale, quello dell\u2019Educazione, della Scuola, della Formazione. Il presente di questo settore, in Bosnia Erzegovina, \u00e8 fatto di divisione, di ingressi separati nelle aule per studenti di confessione religiosa diversa, di programmi non condivisi, cos\u00ec come gli alfabeti \u2013 cirillico e latino \u2013 usati a discrezione degli insegnanti, non a unire ma a sottolineare appartenenze\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Rada Zarcovic, presidente della Cooperativa Insieme di Bratunac (Srebrenica), nata da un percorso di condivisione di donne mussulmane e serbe dell\u2019area di Srebrenica che hanno scelto di fare, attraverso la cooperativa, un percorso comune di superamento delle divisioni etniche in un\u2019area della BIH particolarmente lacerata dal conflitto.<\/p>\n<p>Giulio Marcon, nato a Roma nel 1959, \u00e8 presidente della Ong Lunaria\u00a0 portavoce della campagna Sbilanciamoci! Insegna nel corso di laurea specialistica in Gestione e Organizzazione delle Politiche Sociali all\u2019Universit\u00e0 di Urbino e nel corso in Discipline Economiche e Sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Cosenza. Tra gli ultimi volumi pubblicati:<br \/>\nL\u2019utopie del ben fare (L\u2019Ancora del Mediterraneo), Come fare politica senza entrare in un partito (Feltrinelli), Le ambiguit\u00e0 degli aiuti umanitari (Feltrinelli).<\/p>\n<p>In collaborazione con ICS Consorzio italiano di solidariet\u00e0.<br \/>\nGLI OCCHI DELL\u2019AFRICA<\/p>\n<p>Marted\u00ec 30 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>Ore 18.00 film:<br \/>\nBENVENUTI IN ITALIA<br \/>\ndi Aluk Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Ali e Dagmawi Yimer<br \/>\nItalia, 2012, 60\u2019<br \/>\nBenvenuti in Italia \u00e8 costituito da cinque cortometraggi scritti, girati e diretti da ragazze e ragazzi immigrati in Italia. Un mosaico di piccole storie accomunate dalla ricerca di uno sguardo interno sulla condizione di migrante e, insieme, un ritratto composito dell&#8217;Italia e del suo sistema di accoglienza riflesso negli occhi di chi arriva. Cinque episodi girati a dieci mani da Alik Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Ali e Dagmawi Ymer.<\/p>\n<p>Aluk Amiri, rifugiato afghano giunto in Italia all&#8217;et\u00e0 di quindici anni, racconta il giorno del diciottesimo compleanno del suo alter ego Nasir in una casa famiglia di Venezia.<\/p>\n<p>Zakaria Mohamed Al\u00ec, costretto a lasciare Mogadiscio, d\u00e0 voce ai sogni di gloria di Dadir, calciatore senza biglietto costretto a viaggiare su e gi\u00f9 per l&#8217;Italia per giocare con la &#8220;sua&#8221; nazionale.<\/p>\n<p>Hevi Dilara, rifugiata curda, fornisce il ritratto di una giovane coppia di rifugiati che vivono da qualche settimana con la loro neonata in un centro di prima accoglienza di Portici.<br \/>\nIl burkinab\u00e9 Hamed Dera incontra e racconta gli ospiti della pensione &#8220;Chez Margherita&#8221; di imminente chiusura.<\/p>\n<p>Il filmaker etiope Dagmawi Yimer, sbarcato a Lampedusa cinque anni fa, segue il mediatore culturale senegalese Mohamed Ba mentre rievoca il giorno in cui fu accoltellato.<\/p>\n<p>Ore 19.00 incontro:<br \/>\nL\u2019ITALIA SONO ANCH\u2019IO:<br \/>\nI protagonisti e le protagoniste<br \/>\nCon Alda Krosi (Comitato L\u2019Italia sono anch\u2019io), Milena Radovancev (ANOLF), Mohamed Ali Malow (ANOLF), Stefano Bertuzzi (Chiesa Metodista Valdese), Dora Zappia (ASGI) e Zhuli Qu (Tenda della Luna).<br \/>\nI figli degli immigrati che hanno compiuto tutto il ciclo degli studi in Italia e quindi si sono integrati nella cultura e nella societ\u00e0 si vedono negata la cittadinanza e il diritto di voto. \u00c8 la storia di molti giovani che vivono con noi.<\/p>\n<p>Alda Krosi \u00e8 nata a Tirana ed \u00e8 arrivata in Italia a 9 anni; da 22 anni vive e studia a Trieste. Rappresentante de\u00a0\u201cL&#8217;Italia sono anch&#8217;io\u201d che ha lanciato due proposte di legge popolare per consentire di ottenere la cittadinanza italiana alle cosiddette seconde generazioni ed estendere il diritto di voto alle elezioni amministrative e regionali a chi vive nel nostro paese da pi\u00f9 di 5 anni.<\/p>\n<p>In collaborazione con Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>Ore 20.30 film:<br \/>\nCALL ME KUCHU<br \/>\ndi Katherine Fairfax Wright e Malika Zouhali-Worrall<br \/>\nStati Uniti, 2012, 90\u2019<br \/>\nDopo\u00a0The Kuchus of Uganda, un&#8217;altra testimonianza che denuncia la realt\u00e0 ugandese, dove discriminazioni, violenze e omicidi a sfondo omofobo sono all&#8217;ordine del giorno. La drammatica parabola dell&#8217;attivista David Kato, strenuo oppositore della proposta di legge tesa a rendere illegali e punibili (anche con la morte) l\u2019omosessualit\u00e0. Kato ha dato voce e speranza alla piccola e impaurita comunit\u00e0 GLBT, scagliandosi contro i politici retrogradi, il fanatismo folle della chiesa evangelica e le delazioni della stampa. Ma la grande risonanza riscossa in tutto il mondo con la sua lotta non lo ha salvato da un tragico destino: il 26 gennaio 2011 Kato \u00e8 stato ritrovato cadavere nella sua abitazione. Un documentario possente, vincitore del Teddy Award alla Berlinale 2012: &#8220;un film che onora la vita e il coraggio di un eroe di tutti i giorni\u201d.<\/p>\n<p>Malika Zouhali-Worrall \u00e8 nata nel 1984 a Monaco di Baviera. Ha studiato presso la Cambridge University e ha concluso un master in International Affairs. Successivamente ha lavorato come giornalista per il \u201cFinancial Times\u201d e per CNN.com visitando nazioni quali l&#8217;India, l&#8217;Uganda e la Cina.<\/p>\n<p>Nata negli Stati Uniti nel 1983, Katherine Fairfax Wright ha studiato Cinema e Antropologia presso la Columbia University. Fotografa e produttrice, ha lavorato con registi quali Bent-Jorgen Perlmutt, Fellipe Barbosa e Nelson Walker III.<\/p>\n<p>In collaborazione con il Festival del Cinema Africano di Verona e il Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 6 Novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>Ore 19.00 film:<br \/>\nLE NEVI DEL KILIMANGIARO<br \/>\ndi Robert Gu\u00e9diguian<br \/>\nFrancia, 2011, 90\u2019<br \/>\nNonostante la recente perdita del lavoro, Michel vive felicemente, circondato dall\u2019affetto degli amici, dei figli e dei nipoti, insieme alla moglie Claire con la quale ha condiviso trent\u2019anni di matrimonio e d\u2019impegno politico. Le loro coscienze sono immacolate tanto quanto la loro visione della vita. Questa armonia viene spezzata il giorno in cui due sconosciuti armati entrano nella loro casa derubandoli dei loro risparmi e lasciandoli sotto shock. Lo shock \u00e8 ancora pi\u00f9 forte quando scoprono che l\u2019aggressione \u00e8 opera di un giovane operaio licenziato insieme a Michel. Quella violenza \u00e8 opera di uno di loro. Se l\u2019interrogativo \u00e8 amaro &#8211; per chi e per cosa abbiamo lottato?<\/p>\n<p>Robert Gu\u00e9diguian\u00a0(Marsiglia, 1953) \u00e8 un\u00a0regista\u00a0francese. Ha diretto vari film, tra cui\u00a0Marius e Jeannette\u00a0(1997),\u00a0Al posto del cuore\u00a0(1998),\u00a0\u00c0 l&#8217;attaque!\u00a0(2000),\u00a0La ville est tranquille\u00a0(2001),\u00a0Marie-Jo e i suoi due amori\u00a0(2002),Le passeggiate al Campo di Marte\u00a0(2005),\u00a0Le voyage en Arm\u00e9nie\u00a0(2006),\u00a0Lady Jane\u00a0(2008) e\u00a0Le nevi del Kilimangiaro\u00a0(2011). Ambientazione ricorrente dei film di Gu\u00e9diguian \u00e8 la sua citt\u00e0 natale,\u00a0Marsiglia, spesso ritratta dall&#8217;ottica dei lavoratori del vecchio porto.<\/p>\n<p>Ore 20.30 incontro:<br \/>\nLAVORO OPERAIO IERI E OGGI<br \/>\nCambiamenti generazionali e di mentalit\u00e0<br \/>\nCon gli storici Gilda Zazzara (Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari, Venezia), e Ariella Verrocchio (Istituto Livio Saranz),\u00a0 e con Glauco Rigo (ex operaio VM Motori), e l\u2019operaio Arouna Ngouansa. Studiosi e i protagonisti riflettono sulle trasformazioni nel vissuto operaio tra gli anni settanta e l\u2019epoca attuale.<\/p>\n<p>Gilda Zazzara svolge attivit\u00e0 di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia, presso la quale ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi sulla nascita della storia contemporanea in Italia (Premio \u00abEttore Gallo\u00bb 2009) da cui\u00a0La storia a sinistra. Ricerca e impegno politico dopo il fascismo(Laterza 2011). Su questo tema ha pubblicato diversi saggi, tra cui\u00a0La Societ\u00e0 degli storici italiani tra politica professionale e tutela corporativa (1962-1974)\u00a0(\u00abMemoria e Ricerca\u00bb 2005) e\u00a0Delio Cantimori e la \u00abRivista storica del socialismo\u00bb\u00a0(\u00abBelfagor\u00bb 2009). Da alcuni anni associa alla storia della storiografia ricerche e inchieste di storia del lavoro (Operai in croce, \u00abVenetica\u00bb 2008;\u00a0Veneto agro, Ires-Istresco 2010;Rivoluzioni di paese, \u00abVenetica\u00bb 2010). Ha redatto il volume\u00a0Il Petrolchimico\u00a0(Il Poligrafo 2009) per la collana \u00abNovecento a Venezia. Le memorie, le storie\u00bb, diretta da Mario Isnenghi.<\/p>\n<p>Ariella Verrocchio, Nata a Milano nel 1961, dal 2006 \u00e8 direttrice scientifica dell\u2019Istituto \u00abLivio Saranz\u00bb di Studi, Ricerche e Documentazione sul Movimento sindacale a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia. I suoi principali interessi sono attualmente rivolti allo studio della Storia del lavoro, con particolare attenzione per la Storia delle donne e di genere, di cui \u00e8 stata pi\u00f9 volte docente nell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste. Tra i suoi ultimi lavori, la cura dei volumi Lavoratrici e lavoratori: le fonti archivistiche (Edizioni Universit\u00e0 di Trieste, 2009) e, con Paola Tessitori, Il lavoro femminile tra vecchie e nuove migrazioni. Il caso del Friuli Venezia Giulia (Ediesse, 2009).<\/p>\n<p>In collaborazione con l\u2019Istituto Livio Saranz di Trieste e La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Sabato 10 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<\/p>\n<p>Ore 19.00 mostra fotografica:<br \/>\nRICERCA DI IDENTIT\u00c0<br \/>\ndi Ziyah Gafi\u0107<br \/>\nInaugurazione alla presenza dell\u2019autore.<\/p>\n<p>La mostra del celebre fotografo bosniaco Ziyah Gafic, presentata a Cagliari al Festival Marina Caff\u00e8 Noir,\u00a0 ci guider\u00e0 nel commemorare la guerra di Bosnia attraverso le immagini degli oggetti che sono stati ritrovati nelle fosse comuni. Un\u2019orazione silenziosa passando lungo la quotidianit\u00e0 di un accendino, un libro di preghiera, una penna, gli ultimi oggetti che naturalmente ciascuno porta ogni giorno con s\u00e9.<\/p>\n<p>\u00abRicerca d\u2019identit\u00e0\u00bb ritrae quanto emerso dalle fosse comuni bosniache, pi\u00f9 di 350 scoperte fino a oggi per 28 mila scomparsi. Oggetti personali per ridare un nome ai cadaveri. Sono oggetti usciti dalle fosse comuni: un temperino, una foto di Sophia Loren, un accendino, un orologio che segna l\u2019ora della morte. Tutti catalogati dalla Commissione Internazionale incaricata di identificare i tanti innocenti che sono stati giustiziati in modo sommario. Un catalogo dell\u2019orrore, perch\u00e9 ogni oggetto diventa intimo, unico e comune al medesimo tempo.<\/p>\n<p>ZIYAH GAFIC \u00e8 nato nel 1980 a Sarajevo, dove ha iniziato la sua carriera di fotografo nel 2001 dopo aver conseguito la laurea in letteratura. Ziyah, concentra il suo lavoro sulle societ\u00e0 in conflitto e in trasformazione e sulle conseguenze delle guerre. Dal 1999 ha realizzato progetti in Bosnia, Palestina, Israele, Kurdistan, Iraq, Ossezia, Rwanda, Cecenia e Afghanistan. Le sue fotografie sono state esposte, tra gli altri, a \u201cVisa pour l\u2019Image\u201d e al \u201cFestival di Arles\u201d e sono state pubblicate sulle pagine delle riviste pi\u00f9 importanti da Amica, Time, Newsweek, The New York Times Magazine, La Repubblica, L\u2019Espresso e Tank.\u00a0 Il suo servizio fotografico sul dopoguerra in Bosnia \u00e8 stato pubblicato nel libro \u201cTales from a globalizing world\u201d edito da Thames &amp; Hudson, mentre una selezione delle sue immagini compare in vari saggi sulla fotografia contemporanea come \u201cPhotography as contemporary art\u201d (Thames &amp; Hudson).<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 15 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<\/p>\n<p>Ore 18.00 incontro:<br \/>\nDAL PASSATO AL PRESENTE \u2013<br \/>\nCOME SAR\u00c0 IL FUTURO DELLA BOSNIA?<br \/>\nOD PRETEKLOSTI DO SEDANJOSTI &#8211; KAK\u0160NA BO PRIHODNOST BOSNE?<br \/>\nCon i giornalisti Azra Nuhefendi\u0107, Christian Elia, Ervin Hlandik Milhar\u010di\u010d, modera Marko Sosi\u010d.<\/p>\n<p>A vent\u2019anni dalla guerra la Bosnia Erzegovina vive in una dimensione difficile e tesa cercando una via economica e culturale per la ricostruzione. Dialogo in tre lingue per capire le trasformazioni di un paese che fatica a ripartire.<\/p>\n<p>Azra Nuhefendi\u0107, giornalista di Sarajevo, dal 1980 al 1992 lavora presso la Radio Televisione di Belgrado. Dal 1995 vive e lavora in Italia, a Trieste. Collabora con varie testate, tra cui il Piccolo. Nel 1986 ha vinto il Premio annuale della RTV di Belgrado, per i suoi reportage sui minatori in Kosovo; nel 1989 il Premio nazionale per i servizi realizzati durante la rivoluzione in Romania; nel 2004 ha vinto il Premio \u201cDario D\u2019Angelo\u201d, riservato a giornalisti non italiani. Nel 2010 ha vinto il premio europeo Writing for CEE con il racconto Il treno.<\/p>\n<p>Christian Elia, 35 anni, giornalista professionista dal 2005. Come inviato si occupa di Medio e Vicino Oriente, Nord Africa e Balcani, realizzando reportage in Bosnia \u2013 Erzegovina, Serbia, Croazia, Grecia, Cipro, Bahrein, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Israele e Palestina, Kurdistan turco e iracheno, Giordania, Algeria, Tunisia, Egitto, Libia, Marocco, Sahara Occidentale. E&#8217; autore del libro \u201cOltre il muro, storie di comunit\u00e0 divise\u201d (2010), del documentario \u201cThe Empty House \u2013 Inchiesta sul traffico d&#8217;organi durante la guerra in Kosovo\u201d (2010)\u00a0 e dell&#8217;inchiesta video \u201cDubai, oltre il sogno\u201d (2009).<\/p>\n<p>Ervin Hladnik Milhar\u010di\u010d \u00e8 un&#8217;icona del giornalismo sloveno: apprezzato dai lettori come una delle penne pi\u00f9 acute e laiche del Delo. Intellettuale goriziano, colto e poliglotta, notoriamente anticonformista, non affiliato ad alcun partito, fu negli anni 80 uno dei protagonisti del fenomeno Mladina e della lotta per la libert\u00e0 di stampa e di parola durante il sistema totalitario, per poi passare, dopo l&#8217;indipendenza della Slovenia, al Delo dove \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 letti e stimati inviati di guerra nei Balcani. Bosnia, Kosovo, Croazia, i suoi celebri reportage dalle aree di crisi rimangono una pietra miliare del miglior giornalismo sloveno. Poi il Cairo, Gerusalemme ed infine corrispondente da Washington. Nel 2006 esce dal Delo e ora scrive per il Dnevnik.<\/p>\n<p>Marko Sosi\u010d, regista e scrittore, nasce a Trieste nel 1958. Si laurea all&#8217;Accademia per l\u2019arte teatrale e cinematografica dell\u2019Universit\u00e0 di Zagabria. Ha firmato regie in diversi teatri sloveni e italiani, nonch\u00e9 per la televisione. E\u2019 autore di diversi drammi radiofonici, prodotti per i programmi sloveni della sede regionale della RAI di Trieste e per la Radiotelevisione slovena di Ljubljana.\u2028Alla fine degli anni \u201980 ha iniziato a pubblicare racconti brevi in varie riviste letterarie.\u2028\u00c8 stato direttore artistico del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica dal 1991 al 1994.\u2028Negli anni 1999 &#8211; 2003 \u00e8 stato direttore artistico e direttore generale del Teatro Stabile Sloveno di Trieste.\u2028Nelle stagioni 2003\/2004 e 2004\/2005 \u00e8 stato direttore artistico del festival teatrale nazionale sloveno\u00bbBor\u0161tnikovo sre\u010danje\u00ab.\u2028Nel 2005 \u00e8 stato riconfermato direttore artistico del Teatro Stabile Sloveno di Trieste.\u2028Da direttore artistico ha finora firmato le produzioni di oltre 60 spettacoli di prosa con le regie di artisti italiani e dei pi\u00f9 autorevoli registi del panorama contemporaneo sloveno, croato, serbo, bosniaco, macedone, polacco, ceco.\u2028Finora ha pubblicato la raccolta di novelle Rosa na steklu (1990), la cronaca teatrale autobiografica Tiso\u010d dni, dvesto no\u010di (1996), il breve romanzo Balerina, Balerina (1997) che si \u00e8 classificato tra i finalisti per il Premio Kresnik per il migliore romanzo sloveno, infine il romanzo Tito, amor mijo (2005) con il quale \u00e8 entrato nella rosa dei nominati per il prestigioso premio del fondo Pre\u0161eren e nuovamente tra i finalisti per il premio Kresnik. E&#8217; stato insignito di vari premi tra i quali: Prvomajska nagrada per il film Pomladni posmehi, due premi Zlata pali\u010dica per la regia di lavori per ragazzi, il premio Vstajenje per il romanzo breve Balerina, Balerina, per il quale ha ricevuto anche il riconoscimento speciale Umberto Saba ed il primo premio Citt\u00e0 di Sal\u00f2 2005.\u2028Il Pen club sloveno di Ljubljana ha scelto il romanzo Balerina, Balerina a rappresentare la Slovenia al Premio Strega europeo 2008.<\/p>\n<p>In collaborazione con ZSKD \u2013 Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev\u00a0 \/Unione dei Circoli Culturali Sloveni.<\/p>\n<p>Sabato 17 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<\/p>\n<p>Ore 18.00 incontro:<br \/>\nFOTOGRAMMI DELLA BOSNIA ERZEGOVINA: RACCONTI DI VOLTI E CITT\u00c0<br \/>\nA cura di Kallipolis, associazione non profit per uno sviluppo urbano sostenibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con &#8220;Fotogrammi dalla Bosnia Erzegovina&#8221; Kallipolis racconta la sua esperienza nei progetti di cooperazione che dal 2006 realizza nei Balcani attraverso i suoi protagonisti: le persone che ha incontrato e le citt\u00e0 che ha cercato di conoscere e progettare assieme ai suoi abitanti. Un racconto polifonico da diversi punti di osservazione su un paese dove ancora i molti confini fisici si sovrappongono a quelli mentali.<\/p>\n<p>Kallipolis \u00e8 un\u2019associazione senza fini di lucro che utilizza gli strumenti della PIANIFICAZIONE TERRITORIALE per migliorare la vivibilit\u00e0 nei contesti urbani.\u2028L\u2019associazione si riconosce negli obiettivi dell\u2019Agenda Habitat delle Nazioni Unite, che promuove politiche per lo SVILUPPO SOSTENIBILE degli insediamenti umani e per un alloggio adeguato per tutti.<br \/>\nKallipolis realizza progetti, sia in Italia che nei paesi in via di sviluppo, volti a promuovere la diffusione dei principi dello sviluppo sostenibile, l\u2019INTEGRAZIONE SOCIALE, la SICUREZZA URBANA e lo SCAMBIO di BUONE PRATICHE.\u2028Si avvale degli strumenti della progettazione partecipata e delle metodologie di AGENDA 21, occupandosi anche di pratiche di autocostruzione e autorecupero e di formazione.<br \/>\nAMBITI DI INTERVENTO<br \/>\nSCAMBIO DI BUONE PRATICHE E CAPACITY BUILDING\u2028L\u2019associazione promuove la diffusione di buone pratiche e il rafforzamento delle capacit\u00e0 degli attori locali, all\u2019interno delle istituzioni e della societ\u00e0 civile, di perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso l\u2019assistenza tecnica, l\u2019accompagnamento e la formazione.<br \/>\nPROCESSI DECISIONALI INCLUSIVI L\u2019associazione promuove e organizza il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali che riguardano le politiche urbane, supportando in particolare le componenti pi\u00f9 vulnerabili della comunit\u00e0 urbana.<br \/>\nQUALIT\u00c0 E SICUREZZA URBANA\u2028La qualit\u00e0 urbana e la buona convivenza delle comunit\u00e0 sono il risultato di un progetto organico di sviluppo del territorio. Kallipolis ha elaborato un approccio che punta a individuare le informazioni rilevanti e a sistematizzarle, da una parte raccogliendo dati gi\u00e0 disponibili, dall\u2019altra elaborandone di nuovi a partire dall\u2019analisi quali-quantitativa dei fenomeni urbani. Kallipolis si avvale inoltre del contributo dei cittadini e di tutti gli attori rilevanti come presupposto per interventi condivisi.\u2028Il prodotto di questo processo conoscitivo fornisce a decisori pubblici e pianificatori linee guida per intervenire e gestire progetti urbani nell\u2019ottica di garantire sostenibilit\u00e0 sociale ed economica sul medio-lungo periodo.<br \/>\nPOLITICHE PER L\u2019ABITARE\u2028L\u2019associazione mira all\u2019ideazione di alternative, valide e sostenibili, per l\u2019abitare sociale mediante la realizzazione di nuove residenze e il recupero di alloggi sfitti con il metodo dell\u2019autocostruzione e dell\u2019autorecupero assistiti.<\/p>\n<p>GLI OCCHI DELL\u2019AFRICA<\/p>\n<p>Marted\u00ec 20 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>Ore 18.00 film:<br \/>\nTOGETHERNESS SUPREME<br \/>\ndi Nathan Collet<br \/>\nKenya, 2010, 94\u2019<br \/>\nTre trib\u00f9, tre storie, una enorme baraccopoli: Kiberia. Kamau, un artista, Otieno, un imbroglione, e il loro interesse comune, l\u2019amore per Alice, la figlia di un predicatore. Tutti e tre vivono nella pi\u00f9 grande baraccopoli dell\u2019Africa orientale. Tutti e tre sono di trib\u00f9 diverse, ma sono alla ricerca di unit\u00e0 tribale.<\/p>\n<p>Nathan Collet, 33 anni, nato a San Francisco e cresciuto tra Venezuela, Australia, America, Pakistan e Kenya, ora vive a Nairobi. Ha studiato Storia Africana all\u2019Universit\u00e0 di Stanford, dove ha conseguito il Master alla USC Film School. \u00c8 stato premiato nel 2006 con una borsa di studio, ricevuta per aver scritto una trama per un film nelle baraccopoli di Nairobi. \u00c8 il fondatore di Hot Sun Films, un organismo nato per contribuire a cambiare la societ\u00e0 attraverso l\u2019utilizzo dell\u2019arte e l\u2019uso creativo dei media, sviluppando nuovi talenti tra i giovani della citt\u00e0 africane.<\/p>\n<p>Ore 18.00 film:<br \/>\nTHE FIRST GRADER<br \/>\ndi Justin Chadwick<br \/>\nGran Bretagna, 2010, 103\u2019<br \/>\nTratto da una storia vera, il film racconta la storia di Maruge, un uomo di 84 anni che, desideroso di imparare a leggere attraverso un programma di istruzione gratuita lanciato dal governo keniota, riesce con pazienza e determinazione a superare ogni tipo di difficolt\u00e0. Queste difficolt\u00e0 non sono solo di natura accademica e verranno risolte anche grazie all\u2019aiuto della tenace e coraggiosa maestra Jane.<br \/>\nAttraverso questa pellicola, Chadwick offre al pubblico un punto di vista unico sulla storia del paese africano, sulla guerra che gli permise di conquistare l\u2019indipendenza dal Regno Unito, sulla mentalit\u00e0 tribalista che ancora permea gran parte della sua cultura, nonch\u00e9 sulle atrocit\u00e0 compiute in Kenya dagli inglesi, abilmente cancellate dai potenti e dimenticate dai pi\u00f9.<br \/>\nThe First Grader \u00e8 una toccante pellicola che celebra la libert\u00e0, l\u2019impegno, la memoria. Con sincerit\u00e0, semplicit\u00e0 e senza cadere in banali moralismi ricorda a tutti \u201cl\u2019importanza del buon esempio\u201d.<\/p>\n<p>Justin Chadwick\u00a0lavora principalmente come regista a numerosi lavori per il grande schermo.\u00a0 Tra le sue opere di maggior rilievo:\u00a0L&#8217;altra donna del re e\u00a0Bleak House.<\/p>\n<p>Ore 21.45 documentario:<br \/>\nLOCKED IN LIMBO<br \/>\ndi Alvaro Lanciai<br \/>\nItalia, 2011, 61\u2019<br \/>\nCipro, Malta, Ceuta. Tre luoghi lungo i quali si dipana il confine meridionale d\u2019Europa, una moderna cortina di ferro che attraversa il Mediterraneo, tre \u201cnon luoghi\u201d dove l\u2019Europa ha deciso di incatenare chi fugge dall\u2019Africa, dal Medio Oriente o dall\u2019Asia. Destini di giovani migranti, che spesso restano congelati per anni in attesa di una risposta. Picchiati, torturati e ceduti da un gruppo criminale all\u2019altro, questi migranti, ad un passo dal loro traguardo, si sono visti chiudere le porte per l\u2019Europa. Intrappolati in queste strisce di terra, non possono tornare sui loro passi, n\u00e9 proseguire. Un\u2019attesa perpetua che li priva di anni della loro vita. C\u2019\u00e8 chi si arrende e chi, invece, si aggrappa ad una flebile speranza.<\/p>\n<p>Alvaro Lanciai, nasce a Verona nel 1968. Appassionato di musica, inizia a lavorare come arrangiatore-produttore presso studi di registrazione e produzione audio fino al 1992 quando inizia ad occuparsi di eventi live ed in tour ricoprendo diversi ruoli. Oggi segue produzioni personali e collabora con gli studi di Nigrizia multimedia come responsabile del settore Multimedia Creative-Production con incarichi di regia, direzione tecnica e progettazione di moduli formativi. Da qui nasce e si sviluppa la sua attivit\u00e0 di videomaker.<\/p>\n<p>In collaborazione con Festival del Cinema Africano di Verona e Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L\u2019Altramet\u00e0, Time For Africa.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 23 novembre 2012 \u2013 Libreria Lovat<\/p>\n<p>Ore 18.00 incontro:<br \/>\nJUGOSCHEGGE.<br \/>\nSTORIE E SCATTI DI GUERRA E DI PACE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">con gli autori Tullio Bugari e Giacomo Scattolini<br \/>\n\u201cNell&#8217;estate del 1990 mia moglie e io abbiamo fatto un viaggio in Jugoslavia. Eravamo in moto, mia moglie non era ancora mia moglie e la Jugoslavia era ancora la Jugoslavia. A Banja Luka ho rotto una ruota; un meccanico ce l\u2019ha riparata e ci ha chiesto se poteva fare una foto a suo figlio sulla moto. Era un bambino di cinque anni, solo questo siamo riusciti a dirci. Dopo ci siamo chiesti se fosse bosniaco musulmano, serbo o croato. Allora non sembrava importante. Soprattutto, ci siamo domandati che vita abbia avuto\u2026\u201d.<br \/>\nMassimo Cirri<br \/>\nDue decenni dopo l\u2019inizio della guerra che ha frantumato la Jugoslavia, sette protagonisti del \u201cprima\u201d e del \u201cdopo\u201d \u2013 Mario Boccia, Paolo Rumiz, Ennio Remondino, Luca Rastello, Alessandro Gori, Roberta Biagiarelli, Silvia Maraone \u2013 raccontano i \u201cloro\u201d Balcani\u00a0attraverso gli autori di questo libro. Completa l\u2019opera una raccolta di fotografie a colori prese durante la guerra e poi riscattate due decenni dopo e messe a confronto, per raccontare gli estremi urbani di devastazione e ricostruzione.<br \/>\n\u201cHo vissuto la guerra di Jugoslavia come la prova generale di una \u2018balcanizzazione\u2019 molto pi\u00f9 ampia, che ritengo stia oggi attraversando anche l\u2019Italia e l\u2019intera Europa\u201d.<br \/>\nPaolo Rumiz<\/p>\n<p>Tullio Bugari\u00a0si \u00e8 occupato di ricerca sociale, immigrazione e intercultura. Ha pubblicato\u00a0Izbjeglice \/ Rifugiati. Storie di gente della ex Jugoslavia(Pequod, 1999, con Giacomo Scattolini);\u00a0Itinerari, storie di viaggio dentro al mondo\u00a0(Progetto Europeo Comenius, 2000);\u00a0Parole condivise\u00a0(Franco Angeli, 2004);\u00a0Alfabetica\u00a0(2007 e 2008), due antologie dedicate alla nuova letteratura italiana scritta da poeti e scrittori di origine non italiana, che ha curato per i tipi di GEI editore.<\/p>\n<p>Giacomo Scattolini\u00a0ha pubblicato\u00a0reportage\u00a0su settimanali nazionali e come fotografo ha collaborato con molte ong italiane realizzando mostre e\u00a0corsi per bambini di strada.\u00a0Dal 1993 al 1996 ha collaborato a progetti di solidariet\u00e0 nella ex Jugoslavia. Ha pubblicato:\u00a0Izbjeglice \/ Rifugiati. Storie di gente della ex Jugoslavia\u00a0(Pequod, 1999, con Tullio Bugari) da cui sono stati tratti due spettacoli teatrali;\u00a0Fri Lens\u00a0(Edizioni Simple, 2008). Ha fotografato la guerra in Croazia, Bosnia, Serbia, Kosovo, Kurdistan e continua a viaggiare nel sud-est d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Domenica 25 novembre 2012 \u2013 Magazzino delle Idee<\/p>\n<p>Ore 18.00 documentario alla presenza della regista:<br \/>\nLA TRANSUMANZA DELLA PACE<br \/>\nUn road movie montanaro italo-bosniaco<br \/>\ndi Roberta Biagiarelli<br \/>\nItalia, 2011, 53\u2019<br \/>\nUn documentario che ha per protagonisti i paesaggi e i pascoli del Trentino e di Suceska nella Municipalit\u00e0 di\u00a0 Srebrenica in Bosina-Erzegovina, le persone e gli animali che li popolano. Facendo tesoro dell\u2019esperienza maturata negli anni nell\u2019area di Srebrenica, Roberta Biagiarelli ha realizzato un road movie per raccontare il trasferimento e la consegna di quarantotto manze dalla Val Rendena (TN) alle famiglie di Suceska-Srebrenica (Bosnia-Orientale) e gli sviluppi sul territorio. Un\u2019azione di solidariet\u00e0 esemplare ed incisiva che prende avvio dalla professionalit\u00e0 e l\u2019esperienza sul campo di Gianni Rigoni Stern per porre rimedio in modo concreto ai danni lasciati sul campo dalla guerra e per ripristinare\u00a0 le condizioni di una ripresa per una prospettiva del futuro agricolo di quelle comunit\u00e0 bosniache ancora oggi in grande difficolt\u00e0 a quindici anni dalla fine della guerra. Il prezioso trasferimento di sapienza legata ai ritmi della terra da un Altopiano italiano, quello di Asiago verso un Altopiano bosniaco.<br \/>\nUn road movie come caso esemplare di solidariet\u00e0 diretta ed efficace, per una ri-generazione di valori, di scambi e relazioni positive tra compaesani che vivono in differenti geografie.<\/p>\n<p>Roberta Biagiarelli \u00e8 attrice, autrice, documentarista, progettista teatrale. Nasce a Fano (PU) il 16 febbraio 1967. Si forma alla scuola dell\u2019esperienza di Laboratorio Teatro Settimo\u00a0(TO), gruppo con il quale lavora dal 1988 al 2001, prendendo parte alla messa in scena di diversi spettacoli. Nel 1998 si appassiona di Balcani e scrive insieme a Simona Gonella, basandosi sul libro di Luca Rastello\u00a0 La guerra in casa pubblicato da Einaudi, il monologo teatrale A come Srebrenica\u00a0che attualmente ha al suo attivo pi\u00f9 di 400 repliche. Nel 2002 fonda la Compagnia\u00a0BABELIA &amp; C.-progetti culturali\u00a0dedicandosi con maggiore slancio alla produzione, ricerca ed interpretazione di temi sociali, storici e politici.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 27 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>MONDOVISIONI<br \/>\nI DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<br \/>\nsu informazione, attualit\u00e0 internazionale e diritti umani<br \/>\nA cura di Internazionale e CineAgenzia<br \/>\nPresentano Nicole Leghissa e Chiara Barbo<\/p>\n<p>Ore 18.00 documentario:<br \/>\nHIGH TECH, LOW LIFE<br \/>\ndi Stephen Maing<br \/>\nStati Uniti\/Cina, 2012, 87&#8242;, sott. it.<br \/>\nDue citizen journalist attraversano una Cina in pieno sviluppo a caccia di notizie trascurate dai media ufficiali, sfidando i limiti della libert\u00e0 di informazione. Armati di computer portatili, cellulari e telecamere, devono fronteggiare la censura governativa muovendosi sul confine sottile tra diritto di opinione e dissidenza. \u201cTiger Temple&#8221;, 57 anni, racconta il mondo che lo circonda senza dimenticare la tumultuosa storia cinese recente. \u201cZola\u201d, 27 anni, punta con lo stile provocatorio del suo blog a diventare una celebrit\u00e0 del web. I loro percorsi, da due generazioni differenti, offrono un ritratto alternativo della societ\u00e0 e del sistema dell&#8217;informazione cinesi all&#8217;inizio del 21\u00b0 secolo, e invitano a una riflessione sul ruolo del giornalismo nell&#8217;era dei social media.<\/p>\n<p>Stephen Maing \u00e8 un filmmaker di origini koreano-statunitense. Il suo recente lavoro osserva i media decentralizzati e il conflitto tra l\u2019identit\u00e0 personale e politica. Lavora come direttore e editor freelance. Dal 2010 tiene dei corsi estivi in documentary cinematografici e film production al Massachussettes Collage of Art di Boston.<\/p>\n<p>Ore 20.00 documentario:<br \/>\nTHE BRUSSELS BUSINESS<br \/>\ndi Friedrich Moser e Matthieu Lietaert<br \/>\nBelgio\/Austria, 2012, 85&#8242;, sott. it.<br \/>\nPrimi anni &#8217;90, due giovani ambiziosi scoprono l&#8217;influenza delle lobby, fenomeno che si pensava tipicamente statunitense, nella citt\u00e0 sede dell&#8217;Unione Europea. Uno \u00e8 scioccato, comincia a indagare e diventer\u00e0 il pi\u00f9 esperto attivista nel contrasto del lobbismo comunitario. L&#8217;altro ne \u00e8 affascinato, lascia un lavoro sicuro alla Commissione e si lancia in una florida carriera da lobbista. Chi gestisce davvero l&#8217;Europa? Un viaggio tra zone d&#8217;ombra e corridoi del potere dell&#8217;Unione per svelare il ruolo che 15mila lobbisti, strateghi e think tank, reti di potere e interessi hanno nella politica comunitaria, per raccontare la storia non ufficiale dell&#8217;integrazione europea e della ristrutturazione neoliberista avviata negli anni &#8217;80, e interrogarsi sullo stato e il destino dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p>Friedrich Moser \u00e8 produttore, direttore della fotografia e regista austriaco. Vive tra Vienna e Bressanone. Nel 2001 ha fondato la casa di produzione\u00a0blue+green comunication. Ha realizzato pi\u00f9 di venti documentari. Insegna produzione video all\u2019Istituto tecnico per economia, grafica e comunicazione di Bressanone e tiene lezioni su storia e documentari all\u2019Universit\u00e0 di Vienna.<\/p>\n<p>Matthieu Lietaert, direttore e regista. Ha alle spalle un dottorato offerto dalla European University Institute di Firenze, finanziata dalla Commissione dell\u2019UE e gli stati membri, per il quale ha scritto una tesi sul fenomeno delle lobby a Bruxelles.<\/p>\n<p>Ore 22.00 documentario:<br \/>\nREPORTERO<br \/>\ndi Bernardo Ruiz<br \/>\nStati Uniti\/Messico, 2012, 72\u2019, sott. it.<br \/>\nA Tijuana, una citt\u00e0 messicana al confine con gli Stati Uniti, fare il giornalista pu\u00f2 costare la vita. Ma i reporter Sergio Haro, Adela Navarro Bello e i loro colleghi della rivista Zeta hanno scelto di correre il rischio. Tra mille difficolt\u00e0 ogni settimana pubblicano una rivista indipendente che da trentadue anni diffonde inchieste sul narcotraffico e sulla corruzione, sfidando i boss e i vertici corrotti delle istituzioni, in uno dei luoghi pi\u00f9 pericolosi del mondo. Dal dicembre del 2006, quando l\u2019ex presidente Felipe Calder\u00f3n ha lanciato una campagna di repressione contro i cartelli della droga, in Messico pi\u00f9 di quaranta reporter sono scomparsi o sono stati assassinati. L\u2019operazione non ha ridotto il traffico di droga e le violenze tra i cartelli per il controllo del territorio, mentre i rischi per i giornalisti sono sempre pi\u00f9 alti e anche l\u2019ultima voce libera di Tijuana rischia di rimanere in silenzio.<\/p>\n<p>Bernardo Ruiz \u00e8 un direttore e regista dalla doppia nazionalit\u00e0, americana e messicana. Ha diretto programmi per PBS, MTV,\u00a0 Discovery Networks, Travel Channel, Planet Green and the National Geographic Channel. Nel 2007 ha fondato Quiet Pictures, casa di produzione di film e documentari di rilevanza estetica e sociale.<\/p>\n<p>In collaborazione con La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec\u00a0 28 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>MONDOVISIONI<br \/>\nI DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<br \/>\nsu informazione, attualit\u00e0 internazionale e diritti umani<br \/>\nA cura di Internazionale e CineAgenzia<br \/>\nPresentano Nicole Leghissa e Chiara Barbo<\/p>\n<p>Ore 18.00 documentario:<br \/>\nVOL SP\u00c9CIAL<br \/>\ndi Fernand Melgar<br \/>\nSvizzera, 2011, 100&#8242;, sott. it.<br \/>\nOgni anno in Svizzera migliaia di uomini e donne vengono incarcerate senza processo n\u00e9 condanna, per la sola ragione di risiedere illegalmente nel paese. In attesa dell&#8217;espulsione possono essere privati della libert\u00e0 fino a due anni. Alcuni tra loro vivono in Svizzera da tempo, hanno una famiglia, lavorano, pagano le tasse e mandano i figli a scuola. Questo fino al giorno in cui i servizi cantonali di immigrazione decidono arbitrariamente di chiuderli in centri di detenzione come quello di Frambois, presso Ginevra. Comincia cos\u00ec un lungo accanimento amministrativo per forzarli ad accettare la partenza. Vittime di un implacabile sistema legale, umiliati e disperati, quelli si rifiutano di partire saranno costretti alla soluzione estrema: il \u201cvolo speciale\u201d.<\/p>\n<p>Fernand Melgar, nato a Tangeri nel 1961, \u00e8 attore, produttore, direttore e film editor. Figlio di immigrati spagnolo, dal 1963 vive in Svizzera. Il suo documentario The Fortress ha vinto undici premi a festival di film internazionali.<\/p>\n<p>Ore 20.00 documentario:<br \/>\nTOMORROW<br \/>\ndi Andrey Gryazev<br \/>\nRussia, 2012, 100&#8242;, sott. it.<br \/>\nIl collettivo Voina (guerra) \u00e8 il pi\u00f9 provocatorio fenomeno dell&#8217;arte contemporanea russa. I suoi fondatori Vor e Koza vivono in clandestinit\u00e0 crescendo il figlio di un anno e mettendo a segno azioni in bilico tra espressione artistica e crimine. Le loro performance politiche denunciano e provocano il regime in modo irriverente, intelligente ed efficace. Ma se all&#8217;estero hanno conquistato critici e curatori, in Russia i membri del gruppo hanno subito una dura repressione e il carcere, diventando simboli della resistenza al governo poliziesco di Putin. Difficile restare indifferenti alle loro beffarde trovate e prese di posizione senza compromessi, al coraggio con cui vivono alla giornata, sperando di cambiare il futuro.<\/p>\n<p>Andrey Gryazev, film director nato nel 1982 a Mosca. Ha vinto il primo premio per il miglior debutto dell\u2019anno in cinematografia al National Film Award. Al Message to Man festival di San Pietroburgo ha vinto il premio per la miglior cinematografia. Nel 2010 il suo film-documentario Miner\u2019s Day \u00e8 stato riconosciuto come il miglior film-documentario artistico dell\u2019anno, e da allora Andrey Gryazev \u00e8 stato nominato membro del National Film Award NIKA.<\/p>\n<p>Ore 22.00 documentario:<br \/>\nTHE AMBASSADOR<br \/>\ndi Mads Br\u00fcgger<br \/>\nDanimarca, 2011, 97&#8242;, sott. it.<br \/>\nCosa succede quando un europeo (molto) bianco acquista le costose credenziali che lo trasformano in un diplomatico africano, e sbarca in uno dei paesi pi\u00f9 corrotti e pericolosi del continente? Oltre che come improbabile ambasciatore, l&#8217;uomo si presenta in veste di magnanimo imprenditore intenzionato a dare lavoro alla manodopera locale, ma meno ufficialmente il suo scopo, come quello di tanti in Africa centrale, \u00e8 trovare un modo per accedere alle vaste riserve di diamanti, insanguinati o meno poco importa. Dopo The Red Chapel, in cui si infiltrava in Corea del Nord, Mads Br\u00fcgger torna a Mondovisioni con una nuova \u201cperformance giornalistica\u201d e un&#8217;inchiesta d&#8217;assalto, se possibile ancor pi\u00f9 controversa, sul mondo bizzarro e segreto della diplomazia in Africa.<\/p>\n<p>Mads Br\u00fcgger, classe 1972, \u00e8 un filmmaker danese. I suoi Danes for Bush\u00a0e\u00a0The Red Chapel sono documentari ironici girati negli Stati Uniti e in Nord Korea. Il suo documentario The Ambassador ha creato scandalo ed imbarazzo in Liberia, che ha iniziato delle pratiche legali contro il regista.<\/p>\n<p>In collaborazione con La Cappella Underground.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 29 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<\/p>\n<p>MONDOVISIONI<br \/>\nI DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<br \/>\nsu informazione, attualit\u00e0 internazionale e diritti umani<br \/>\nA cura di Internazionale e CineAgenzia<br \/>\nPresentano Nicole Leghissa e Chiara Barbo<\/p>\n<p>Ore 18.00 documentario:<br \/>\nTHE LAW IN THESE PARTS<br \/>\ndi Ra&#8217;anan Alexandrovicz<br \/>\nIsraele, 2011, 101&#8242;, sott. it.<br \/>\nDalla conquista della Cisgiordania e della Striscia di Gaza con la guerra del 1967 l&#8217;esercito israeliano ha imposto migliaia di ordini e leggi, istituito tribunali, condannato centinaia di migliaia di palestinesi, autorizzato mezzo milione di coloni a stabilirsi nei territori occupati e imposto una giurisdizione militare a lungo termine senza paragoni n\u00e9 precedenti. Gli uomini incaricati di crearla e amministrarla sono i legali dell&#8217;esercito, giudici e magistrati militari che hanno operato sotto la supervisione complice della Corte Suprema israeliana. Ma pu\u00f2 un sistema di questo genere essere mantenuto nel rispetto dei principi dello stato di diritto? E pu\u00f2 una moderna democrazia imporre una prolungata occupazione militare, rispettando i suoi stessi valori democratici?<\/p>\n<p>Ra&#8217;anan Alexandrovicz \u00e8 nato a Gerusalemme nel 1969. Dal 1991 al 1996 ha studiato alla scuola di film e documentari Sam Spiegel di Gerusalemme. Dal 1997 al 2001 si \u00e8 concentrato principalmente sui documentari.\u00a0 Il suo documentario The inner tour \u00e8 stato presentato alla 31\u00b0 Edizione del Film Society al Lincoln Center and al Museum of Modern Art di New York City nel 2002. Alexandrowicz ha ricevuto nel 2002 dal ministero della cultura una borsa di studio per la sua attivit\u00e0 di filmmaker.<\/p>\n<p>Ore 20.00 documentario:<br \/>\nTAHRIR<br \/>\ndi Stefano Savona<br \/>\nFrancia\/Italia, 2011, 90&#8242;, sott. it.<br \/>\nCairo, febbraio 2011. Elsayed, Noha e Ahmed sono tre ragazzi egiziani e stanno facendo la rivoluzione. Occupano piazza Tahrir giorno e notte insieme a migliaia di altri egiziani. Parlano, urlano e cantano, e finalmente dicono tutto quello che non hanno mai potuto dire durante il regime di Hosni Mubarak. La repressione rinforza la protesta: a Tahrir si resiste, s\u2019impara a discutere e a lanciare pietre, a inventare slogan e a curare i feriti, a sfidare l\u2019esercito e a difendere il territorio appena conquistato. Una cronaca in tempo reale della rivoluzione, raccontata da chi l\u2019ha fatta.<\/p>\n<p>Stefano Savona \u00e8 nato a Palermo nel 1969. Ha studiato archeologia e antropologia a Roma e ha preso parte a diversi scavi archeologici in Sudan, Egitto, Turchia e Israele. Nel 1995 comincia a lavorare come fotografo indipendente. Dal 1999 si dedica principalmente all\u2019attivit\u00e0 di regista e produttore di film documentari e videoinstallazioni (D-Day (2005) al Centro Pompidou). Il suo lungometraggio Primavera in Kurdistan (2006) ha ricevuto il Premio Internazionale della SCAM al Festival Cin\u00e9ma du R\u00e9el di Parigi e una nomination ai David di Donatello. Il film Piombo fuso (2009) \u00e8 stato selezionato al Festival Internazionale del film di Locarno nella sezione Cin\u00e9astes du pr\u00e9sent e ha vinto il Premio Speciale della Giuria. \u00c9 all\u2019origine di un progetto legato all\u2019archivio audiovisivo sulla civilt\u00e0 rurale siciliana, Il pane di San Giuseppe, al quale lavora da due anni.Fonda nel 2010 a Parigi con Penelope Bortoluzzi la societ\u00e0 di produzione Picofilms. \u00c9 il produttore e il regista principale di Palazzo delle Aquile, che ha ottenuto il Gran Prix del Festival Cin\u00e9ma du R\u00e9el 2011. Nel 2011 realizza Tahrir Liberation Square, selezionato al Festival del film di Locarno, al New York Film Festival e alla Viennale 2011.<\/p>\n<p>Ore 22.00 documentario:<br \/>\nWE ARE LEGION: THE STORY OF THE HACKTIVISTS<br \/>\ndi Brian Knappenberger<br \/>\nUSA, 2012, 91&#8242;, sott. it.<br \/>\nAnonymous \u00e8 il radicale collettivo hacktivist (dall&#8217;unione di \u201chacker\u201d e \u201cattivista\u201d) che rifiutando identit\u00e0 e gerarchie ha ridefinito il concetto di disobbedienza civile nell&#8217;era di internet. Grazie alle testimonianze di membri ed esperti, il film ricorda i gruppi progenitori come Cult of the Dead Cow e siti di riferimento come 4chan.org, per raccontare in una preziosa lezione di microstoria l&#8217;evoluzione (non senza spaccature) e gli \u201cattacchi\u201d pi\u00f9 noti (contro Scientology, PayPal, Sony), fino alla maturazione politica e il ruolo assunto nelle rivolte della primavera araba. Nato come forum goliardico sul web, Anonymous si \u00e8 affermato come movimento dalla portata globale e con un impatto nel mondo reale, continuando a sfuggire a ogni strumentalizzazione.<\/p>\n<p>Brian Knappenberger \u00e8 uno scrittore e regista che ha lavorato per la Sundance Channel, PBS\/FRONTLINE, National Geographic, and Discovery. Ha diretto film incentrati sulle tensioni in Afghanistan, la libert\u00e0 di parola in Ucraina e le modificazioni fisiche sul nostro corpo della tecnologia.<\/p>\n<p>In collaborazione con La Cappella Underground.<\/p>\n<p>s\/paesati SCUOLE<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 18 ottobre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 9.00 film per le scuole secondarie di secondo grado:<br \/>\nIL SEGRETO DI ESMA \u2013 GRBAVICA<br \/>\ndi Jasmila Zbanic; Germania &#8211; Austria &#8211; Bosnia-Herzegovina, 2005, 90\u2019.<br \/>\nEsma vive con sua figlia, la dodicenne Sara, nella Sarajevo post-bellica in condizioni economiche non proprio serene. Esma quindi \u00e8 costretta a lavorare come cameriera in un night-club per mandare avanti la famiglia. Quando la piccola Sara conosce Samir, anche lui orfano di padre, inizia a chiedere a sua madre le vere circostanze della morte di suo padre, ed Esma risponde in maniera sfuggente&#8230; Chi sia il padre di Sara \u00e8 l\u2019angoscioso e torturante segreto di Esma. Quando alla fine la donna riuscir\u00e0 a rivelarlo alla figlia, e a parlarne lei stessa, sul volto di entrambe sboccer\u00e0 una nuova serenit\u00e0 e una complicit\u00e0 d\u2019amore totale. Orso d&#8217;oro al Festival di Berlino 2006.<br \/>\nA seguire incontro con la giornalista Rai Eva Ciuk accompagnato dalla visione di alcuni spezzoni di documentari a cura di RAI Tre FVG.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 20 Novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 9.00 spettacolo per le scuole:<br \/>\nAMIANTO SENZA CONFINI<br \/>\ndi Sabrina Morena con Giustina Testa.<br \/>\nUna produzione TeatroBandus e EARA onlus.<br \/>\nLa storia della produzione dell\u2019amianto in Europa e nella Regione FVG, gli effetti letali sui lavoratori delle cave, delle fabbriche, dei cantieri e sulle popolazioni che vivono nelle zone limitrofe, si alterna alle testimonianze dei protagonisti, dalle mogli degli operai, ai lavoratori portuali, ai medici e i giornalisti.<br \/>\nIncontro con Enrico Bullian, componente della Commissione Regionale Amianto del Friuli Venezia Giulia, nel corso del quale verr\u00e0 presentato il volume \u201cStoria\/Storie di amianto\u201d a cura di Ariella Verrocchio (Istituto Saranz).<\/p>\n<p>Marted\u00ec 27 novembre 2012 \u2013 Teatro Miela<br \/>\nOre 9.00 film per le scuole:<br \/>\nMIRACOLO A LE HAVRE<br \/>\ndi Aki Kaurism\u00e4ki<br \/>\nFinlandia \u2013 Francia \u2013 Germania, 2011, 93\u2019<br \/>\nL&#8217;ex scrittore Marcel Marx si trasferisce volontariamente nella citt\u00e0 di Le Havre, dove la sua nuova professione di lustrascarpe gli d\u00e0 la sensazione di essere pi\u00f9 vicino alla gente. Mantiene viva la sua ambizione letteraria e conduce una vita soddisfacente nel triangolo formato dal pub dell&#8217;angolo, il suo lavoro e sua moglie Arletty, quando il destino mette improvvisamente nella sua vita un bambino immigrato proveniente dall&#8217;Africa incontrato nel porto della citt\u00e0.<br \/>\nIncontro con Gianfranco Schiavone (ICS) e Tristano Matta (Istituto Saranz).<br \/>\nS\/paesati<br \/>\nEventi sul tema delle migrazioni<br \/>\nXIII edizione \/ Autunno 2012<\/p>\n<p>Coordinamento: Sabrina Morena<br \/>\nUfficio stampa e promozione: Caterina della Zonca, Federica Manaigo, Mefenja Tatcheu.<br \/>\nSegreteria e Amministrazione: Alice Bensi, Clio Kraskovic, Paola Sponda, Barbara Scarciglia<br \/>\nGrafica e website: Giulia Garbin, Giordano Bianchi<br \/>\nUfficio tecnico: Francesco De Luca, Michele Sotte Sumberaz<\/p>\n<p>Con il contributo di:<br \/>\nRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia<br \/>\nProvincia di TRIESTE<br \/>\nComune di TRIESTE \u2013 Assessorato alla Cultura<br \/>\nFondazione CRTRIESTE<\/p>\n<p>Promosso e organizzato da:<br \/>\nAssociazione Culturale \u201cSpaesati\u201d<br \/>\nBonawentura\/ Teatro Miela<br \/>\nTeatro Stabile Sloveno \/ Slovensko Stalno Gledali\u0161\u010de<br \/>\nIstituto Livio Saranz<br \/>\nICS, Consorzio Italiano di solidariet\u00e0, Ufficio Rifugiati-Trieste<br \/>\nZSKD Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev\u00a0 \/Unione dei circoli culturali sloveni<br \/>\nStazione Rogers<\/p>\n<p>In collaborazione<br \/>\nGli occhi dell\u2019Africa:<br \/>\nCaritas Diocesana di Concordia-Pordenone,<br \/>\nCaritas Diocesana di Gorizia,<br \/>\nCinemazero,<br \/>\nCVCS<br \/>\nL\u2019Altramet\u00e0<br \/>\nTime For Africa<br \/>\nFestival del Cinema Africano di Verona<\/p>\n<p>E con:<br \/>\nInternazionale<br \/>\nCineAgenzia<br \/>\nLa Cappella\u00a0 Underground<br \/>\nAssociazione Donne Africa onlus<br \/>\nRAI Sede del Friuli Venezia Giulia Programmi Italiani<br \/>\nZTT \u2013 EST<br \/>\nKallipolis<br \/>\nCircolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste<br \/>\nRecosol &#8211; Rete dei Comuni Solidali<br \/>\nAssociazione ETRARTE<br \/>\nACCRI<br \/>\nAlliance Fran\u00e7aise di Trieste<br \/>\nN\u0160K &#8211; Narodna in \u0160tudijska Kni\u017enjica \u2013 Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi<\/p>\n<p>La rete dei festival del \u201cCaff\u00e9 sospeso\u201d:<br \/>\nRiaceinfestival<br \/>\nLampedusainfestival<br \/>\nValsusa Filmfest<br \/>\nFestival del Cinema dei Diritti Umani &#8211; Napoli<br \/>\nFilm Festival sul Paesaggio &#8211; Polizzi Generosa<br \/>\nMarina Caf\u00e9 Noir &#8211; Festival di Letterature Applicate Cagliari<\/p>\n<p>Raz\/seljeni<br \/>\nDogodki na temo migracij<br \/>\n13. izvedba \/ jesen 2012<\/p>\n<p>Koordinacija: Sabrina Morena<br \/>\nStiki z javnostmi in promocija: Caterina della Zonca, Federica Manaigo, Mefenja Tatcheu.<br \/>\nTajni\u0161tvo in uprava: Alice Bensi, Clio Kraskovic, Paola Sponda, Barbara Scarciglia<br \/>\nGrafi\u010dna podoba in spletna stran: Giulia Garbin, Giordano Bianchi<br \/>\nTehni\u010dni urad: Francesco De Luca, Michele Sotte Sumberaz<\/p>\n<p>Podporniki:<br \/>\nAvtonomna De\u017eela Furlanija Julijska krajina<br \/>\nPokrajina TRST<br \/>\nOb\u010dina TRST- Odborni\u0161tvo za kulturo<br \/>\nFundacija CRTRIESTE<\/p>\n<p>Pobudniki in organizatorji:<br \/>\nKulturno dru\u0161tvo \u201cSpaesati- Razseljeni\u201d<br \/>\nBonawentura\/ Gledali\u0161\u010de Miela<br \/>\nSlovensko Stalno Gledali\u0161\u010de<br \/>\nIn\u0161titut Livio Saranz<br \/>\nICS, Italijanski konzorcij za solidarnost, Urad za pribe\u017enike-Trst<br \/>\nZSKD Zveza Slovenskih Kulturnih Dru\u0161tev<br \/>\nStazione Rogers<\/p>\n<p>Sodelujejo:<br \/>\nO\u010di Afrike<br \/>\n\u0160kofijska Karitas Concordia-Pordenone,<br \/>\n\u0160kofijska Karitas Gorica,<br \/>\nCinemazero,<br \/>\nCVCS<br \/>\nL\u2019Altramet\u00e0<br \/>\nTime For Africa.<br \/>\nFestival afri\u0161kega filma v Veroni<\/p>\n<p>in \u0161e:<br \/>\nInternazionale<br \/>\nCineAgenzia<br \/>\nCappella\u00a0 Underground<br \/>\nDru\u0161tvo Donne Africa onlus<br \/>\nRAI De\u017eelni sede\u017e FJK Italijanski programi<br \/>\nZTT \u2013 EST<br \/>\nKallipolis<br \/>\nKro\u017eek Arcobaleno Arcigay Arcilesbica v Trstu<br \/>\nRecosol \u2013 Mre\u017ea solidarnih ob\u010din<br \/>\nDru\u0161tvo ETARTE<br \/>\nACCRI<br \/>\nAlliance Fran\u00e7aise v Trstu<\/p>\n<p>Gli ingressi agli appuntamenti sono liberi.<br \/>\nEccetto le proiezioni e le visite guidate<br \/>\nCinema ingresso \u20ac 4,00<br \/>\nVisite guidate \u20ac 3,00<\/p>\n<p>Teatro Miela &#8211; Piazza degli Abruzzi 3<br \/>\nTeatro Stabile Sloveno \/Slovensko Stalno Gledali\u0161\u010de &#8211; Via Petronio 4<br \/>\nMagazzino delle Idee \u2013 Corso Cavour<br \/>\nNarodna in \u0161tudijska knji\u017enica\/Biblioteca Nazionale Slovena e degli studi &#8211; via S. Francesco 20<br \/>\nStazione Rogers &#8211; Riva Grumula 14<br \/>\nLibreria Lovat \u2013 Viale XX settembre 20<br \/>\nAlliance Fran\u00e7aise di Trieste &#8211; Piazza S. Antonio Nuovo, 2<\/p>\n<p>Vstop je prost za vse dogodke<br \/>\nRazen za filme in vodene oglede<br \/>\nVstopnica za ogled filma: 4 \u20ac<br \/>\nVodeni ogledi: 3 \u20ac<\/p>\n<p>Gledali\u0161\u010de Miela- Trg Duca degli Abruzzi, 3<br \/>\nSlovensko stalno gledali\u0161\u010de &#8211; ul. Petronio, 4<br \/>\nMagazzino delle Idee &#8211; Korzo Cavour<br \/>\nNarodna in \u0161tudijska knji\u017enica &#8211; ul. San Francesco, 20<br \/>\nStazione Rogers &#8211; Riva Grumula 14<br \/>\nKnjigarna Lovat &#8211; Drevored XX septembra, 20<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta ieri, marted\u00ec 25 settembre 2012, alla Stazione Rogers la conferenza stampa per la XIII rassegna S\/paesati<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[799,617,616,49],"class_list":["post-10062","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-laura-poretti-rizman","tag-migrazioni","tag-spaesati","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10062"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10062\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10067,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10062\/revisions\/10067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}