{"id":11494,"date":"2013-03-05T12:45:46","date_gmt":"2013-03-05T11:45:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=11494"},"modified":"2013-03-28T09:16:55","modified_gmt":"2013-03-28T08:16:55","slug":"la-melodia-del-corvo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-melodia-del-corvo.html","title":{"rendered":"La melodia del corvo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\">\u201cRicordati figliolo che la gioia \u00e8 il principio del dolore\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un\u2019odore di vecchio ospedale e di ruggine si espande nell\u2019aria, mentre delle note accompagnano una canzone che racconta una vita.<\/em><br \/>\n<em>Un\u2019attore, Maurizio Zacchigna, che nonostante il poco tempo permessogli per entrare nella parte, ha saputo centrare appieno l\u2019essere protagonista, entrando alla perfezione nel personaggio.<\/em><br \/>\n<em>Nella scena un letto d\u2019ospedale d\u2019altri tempi, e pochi altri elementi: un paio di sedie, un comodino, un tavolo, tutti appartenenti agli anni sessanta. Provo la sensazione che quest\u2019odore cos\u00ec forte, che sa di dolore e immobilit\u00e0, blocchi\u00a0 tutto il pubblico in ricordi personali, non troppo lontani.<\/em><br \/>\n<em>I muri sono spogli, ma a tratti si riempiono di un tessuto di immagini come fossero la trama di una vita che riaffiora colorando il bianco che solitamente\u00a0\u00a0 l\u2019avvolge, come se l\u2019equilibrio della quiete potesse venir scosso da un passato non risolto.<\/em><br \/>\n<em>Uno spaccato di quella che era la Sanit\u00e0 non molti anni indietro, una realt\u00e0 che Pino Roveredo riporta sui suoi testi ma, come in questo caso, anche in scena con la regia di Marko Sosic.<\/em><br \/>\n<em>Un riarrangiamento di canzoni popolari come a indicazione di percorso nel riprendere in mano il proprio passato per riuscire a raccontarlo con la capacit\u00e0 e la coscienza attuale.<\/em><br \/>\n<em>Sul palco il suo rapporto con l\u2019altra parte del cielo, in questo caso Giuliana, una donna dalle scarpe rosse, volgare, perduta, interessata. Una donna per la quale il protagonista perde la ragione fino ad arrivare a ucciderla, pensando cos\u00ec di tenerla con se per il resto dei suoi giorni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lungo questo percorso di racconto di vita, i personaggi si animano come fossero marionette. Il ricordo di un tempo passato e sbagliato, ma senza rimpianto.<\/em><br \/>\n<em>Una storia di una donna che ha subito violenze di ogni tipo e che proprio nel rifiutare l\u2019amore ha trovato la morte. Una morte fisica, non molto diversa dalla morte psicologica riservata alle altre due donne della vita di Gino. Un racconto di sofferenza dove le donne vengono annientate e con loro la dignit\u00e0 di ogni uomo.<\/em><br \/>\n<em>Un bisogno d\u2019amore che si conclude con la pazzia nel canto corale della Melodia del Corvo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Insieme al protagonista altri quattro attori, di mirabile bravura: Adriano Braidotti, Laura Bussani, Alessandro Mizzi e Mariagrazia Plos, cos\u00ec come i due musicisti Stefano Schiraldi alla chitarra e Laura Comuzzi al violino e pianoforte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un connubio particolarmente vincente quello del racconto di Pino Roveredo, unito alla musica di Stefano Schiraldi, alla scenografia di Peter Furlan ed a tutta la compagnia di interpreti.<\/em><\/p>\n<p><em>.\u2028\u00a9Laura Poretti Rizman<\/em><br \/>\n<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cPresentato in conferenza stampa La melodia del corvo di Pino Roveredo, regia di Marko Sosi\u010d, produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e di Bonawentura, al suo debutto assoluto l\u20198 marzo alla Sala Bartoli. Lo spettacolo rappresenta il momento centrale di un progetto che lo Stabile declina nel segno della drammaturgia contemporanea e della valorizzazione delle potenzialit\u00e0 artistiche della regione.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va in scena alla Sala Bartoli La melodia del corvo, tratto dall\u2019apprezzato romanzo di Pino Roveredo dallo stesso autore assieme al regista Marko Sosi\u010d: lo spettacolo vede uniti in un comune progetto di produzione lo Stabile regionale e la Cooperativa Bonawentura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso di una conferenza stampa che si \u00e8 tenuta mercoled\u00ec 6 marzo alle ore 11.30 al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, alla presenza del Presidente Francesco Peroni, del regista Marko Sosi\u010d e degli interpreti dello spettacolo, \u00e8 stato presentato La melodia del corvo, al suo debutto assoluto il prossimo 8 marzo.<br \/>\nUn titolo significativo perch\u00e9 rappresenta per lo Stabile la seconda tappa di un progetto produttivo che si sviluppa attraverso tre spettacoli e che \u00e8 volto a valorizzare contemporaneamente la drammaturgia contemporanea e le potenzialit\u00e0 artistiche e culturali del Friuli Venezia Giulia.<br \/>\nLa conferenza \u00e8 stata dunque l\u2019occasione per accennare al successo del primo momento di questo percorso \u2013 Il tormento e l\u2019estasi di Steve Jobs di Mike Daisey, con Fulvio Falzarano diretto da Giampiero Solari andato in scena a febbraio \u2013 e approfondire i temi e il senso dello spettacolo di Roveredo. Il progetto sar\u00e0 coronato ad aprile da Fiona di Mauro Covacich, messo in scena da Andrea Liberovici, con protagonista Luciano Roman. Per ognuno degli spettacoli il cast e lo staff creativo sono composti per la maggior parte da artisti corregionali: il loro lavoro viene presentato alla Sala Bartoli per un notevole numero di recite e sar\u00e0 proposto \u2013 nella stagione prossima \u2013 sul territorio regionale. Un\u2019offerta accattivante, non solo per il potenziale delle compagini artistiche, ma anche per l\u2019accurata ricerca di argomenti e riflessioni legate strettamente o all\u2019attualit\u00e0, o alla realt\u00e0 del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa che accade ne La melodia del corvo che Roveredo costruisce ispirato ad atmosfere triestine, ma che rende universale per i sentimenti e le inquietudini che vi sono denunciate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abE adesso sto qui, a rimpiangere la noia del passato, e a torturarmi col rammarico delle piccole cose\u2026 Il piacere di un ristorante, la pulizia di una camicia bianca, il gusto di un caff\u00e8 alla panna, poi l\u2019ansia di un ritardo, un affetto da pensare, un abbraccio da incontrare, una serenit\u00e0 da vivere\u2026\u00bb si sfoga Gino, in una battuta centrale del dramma. E si duole per quel passo falso, per la scelta avventata, dettata dall\u2019impeto dell\u2019insoddisfazione che lo hanno condotto nella spirale senza fondo che trasforma una vita pulita in un vortice buio, che risucchia beni, affetti, annichilisce la dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si diventa allora uno di quei profili abbattuti, magari rumorosi, stonati e scomodi da guardare: parte di quell\u2019umanit\u00e0 disagiata che turba, proprio perch\u00e9 rappresenta un orizzonte possibile. Un\u2019umanit\u00e0 che ora \u00e8 la realt\u00e0 del protagonista e che vediamo tratteggiata \u2013 nella efficace concezione scenica di Marko Sosi\u010d \u2013 sullo sfondo di uno stanzone dal grigiore ospedaliero, ma in cui efficacemente di volta in volta si isolano gli spazi della trattoria, della casa di Giuliana\u2026 tutte le tappe della via crucis di Gino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella vita soddisfacente e un po\u2019 incolore dell\u2019uomo appare come un lampo di luce Giuliana, un amore di giovent\u00f9. Egli si getta nella rincorsa di una relazione impossibile, basata pi\u00f9 sul desiderio di un ricordo che sulla valutazione della realt\u00e0, e in nome di questa ossessione perde tutto, mentre dalla donna \u2013 bella, ma dalla voce e dall\u2019anima sgradevole come la melodia d\u2019un corvo \u2013 non ottiene altro che di essere usato e avvilito. Sconfitto, incapace di lasciarla, tocca per lei l\u2019aberrazione dello spaccio, della prigione, tenta addirittura di uccidersi: ma scopre che anche per morire, ci vuole coraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pino Roveredo sa guardare con obiettivit\u00e0 e giusta indulgenza il microcosmo di umanit\u00e0 disagiata che pone al centro delle sue riflessioni, dipingendola attraverso una scrittura asciutta e a volte cruda, che ritroviamo con precisione nel lavoro in scena alla Sala Bartoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I personaggi esprimono la loro disperazione, la loro realt\u00e0 intrecciando sacro e profano, preghiera e insulto, odio e tenerezza, con un contrappunto musicale di canzoni che danno conto della tradizione popolare come pure dell\u2019attivismo politico, anch\u2019esso non sempre vissuto come utopia.<br \/>\nStrutturalmente affascinante, costituito da un continuo intersecarsi dei ricordi del protagonista, con la catastrofe del suo presente, lo spettacolo si fonda sulle belle prove del protagonista Maurizio Zacchigna e di Adriano Braidotti, Laura Bussani, Alessandro Mizzi, Maria Grazia Plos, spesso impegnati in ruoli plurimi fra i quali \u2013 grazie alle intuizioni del regista \u2013 scivolano armoniosamente, aiutati da movimenti, espressivit\u00e0 e delicati leitmotiv musicali dal vivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In scena fino al 17 marzo alla Sala Bartoli dello Stabile e successivamente per quattro giornate (dal 19 al 22 marzo) al Teatro Miela , La melodia del corvo si avvale di due musicisti dal vivo Stefano Schiraldi (chitarra e autore delle musiche) e Laura Comuzzi (violino), delle scene di Peter Furlan, dei costumi di Igor Pahor e delle luci di Paolo Giovanazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso delle prove de La melodia del corvo l\u2019attore Riccardo Maranzana \u2013 che inizialmente avrebbe dovuto essere parte del cast \u2013 \u00e8 stato colpito da un forte stato febbrile che lo ha costretto a rinunciare allo spettacolo. \u00c8 stato dunque necessaria una sostituzione: sar\u00e0\u00a0 l\u2019attore Maurizio Zacchigna, a interpretare il ruolo di Gino.<br \/>\nConseguenza di tale imprevisto \u00e8 la seguente modifica di calendario. La melodia del corvo non debutter\u00e0 mercoled\u00ec 6 marzo \u2013 come inizialmente annunciato \u2013 ma venerd\u00ec 8 marzo alle ore 21 alla Sala Bartoli.<br \/>\nLa recita di mercoled\u00ec 6 marzo verr\u00e0 recuperata mercoled\u00ec 13 marzo alle ore 21 (per gli abbonati uno slittamento di una settimana), la recita di gioved\u00ec 7 marzo alle ore 17 viene spostata a sabato 9 marzo alle ore 17.<br \/>\nI titolari di abbonamenti e biglietti validi per queste due date possono accedere alle nuove recite senza alcun cambio. Qualora necessitassero di ulteriori variazioni di giornata avranno diritto a un cambio gratuito presso la biglietteria del Politeama Rossetti.<\/p>\n<p>Informazioni anche sul sito www.ilrossetti.it e al centralino del Teatro 040-3593511.<\/p>\n<p>L\u2019ufficio stampa<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_11495\" aria-describedby=\"caption-attachment-11495\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/4-3-2013-11-35-29_46619.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11495\" alt=\"foto da Ilrossetti.it\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/4-3-2013-11-35-29_46619.jpg\" width=\"240\" height=\"145\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11495\" class=\"wp-caption-text\">foto da Ilrossetti.it<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">VEN 8 marzo &#8211; h.21.00 turno BaC1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SAB 9 marzo &#8211; h.17.00 turno BaD1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SAB 9 marzo &#8211; h.21.00 turno BaB1<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">DOM 10 marzo &#8211; h.17.00 turno libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">DOM 10 marzo &#8211; h.21.00 turno libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MAR 12 marzo &#8211; h.21.00 turno BaB3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MER 13 marzo &#8211; h.17.00 turno BaD3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">GIO 14 marzo &#8211; h.21.00 turno BaC3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">VEN 15 marzo &#8211; h.21.00 turno BaC2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SAB 16 marzo &#8211; h.17.00 turno BaD2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SAB 16 marzo &#8211; h.21.00 turno BaB2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">DOM 17 marzo &#8211; h.17.00 turno libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MAR 19 marzo &#8211; h.21.00 TEATRO MIELA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MER 20 marzo &#8211; h.21.00 TEATRO MIELA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">GIO 21 marzo &#8211; h.21.00 TEATRO MIELA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">VEN 22 marzo &#8211; h.21.00 TEATRO MIELA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 8 al 17 marzo 2013 (dal 19 al 22 marzo presso TEATRO MIELA)<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Bartoli<br \/>\nLA MELODIA DEL CORVO \t<\/p>\n<p>Dal romanzo di Pino Roveredo;<br \/>\nAdattamento di: Pino Roveredo e Marko Sosic<br \/>\nScene: Peter Furlan<br \/>\nCostumi: Igor Pahor<br \/>\nLuci: Paolo Giovanazzi<br \/>\nMusiche: di Stefano Schiraldi<br \/>\nMusicisti dal vivo: Stefano Schiraldi (chitarra), Laura Comuzzi (violino)<br \/>\nRegia: Marko Sosic<br \/>\nProduzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Bonawentura<br \/>\nInterpreti: Adriano Braidotti, Laura Bussani, Alessandro Mizzi, Mariagrazia Plos, Maurizio Zacchigna<br \/>\nRepliche: 15<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[2329,2242,2256,3613,3611,2240,3615,799,3616,2947,1516,3446,3612,2852,1557,1499,3614,254,2150,1619],"class_list":["post-11494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-adriano-braidotti","tag-alessandro-mizzi","tag-bonawentura","tag-igor-pahor","tag-la-melodia-del-corvo","tag-laura-bussani","tag-laura-comuzzi","tag-laura-poretti-rizman","tag-mariagrazia-plos","tag-marko-sosic","tag-maurizio-zacchigna","tag-paolo-giovanazzi","tag-peter-furlan","tag-pino-roveredo","tag-politeama-rossetti","tag-sala-bartoli","tag-stefano-schiraldi","tag-teatro","tag-teatro-miela","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11494"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11649,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11494\/revisions\/11649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}