{"id":11639,"date":"2013-03-21T12:31:23","date_gmt":"2013-03-21T11:31:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=11639"},"modified":"2013-11-18T09:50:50","modified_gmt":"2013-11-18T08:50:50","slug":"gaia-che-passione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/gaia-che-passione.html","title":{"rendered":"Gaia che passione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rogers-esterno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11640\" alt=\"2008.10.02 Stazione Rogers\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rogers-esterno-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rogers-esterno-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rogers-esterno.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nGAIA CHE PASSIONE<br \/>\ndialoghi fra discipline<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">marzo-giugno \/ottobre-dicembre 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">sesto ciclo di incontri della domenica alle ore 11 a Stazione Rogers<br \/>\nIl tema per il 2013 \u00e8 dedicato a GAIA e si articoler\u00e0 durante l&#8217;intero anno con 15 incontri domenicali che si articoleranno tra marzo e novembre con: Benno Albrecht, Silvia Amati, Pippo Ciorra, Maria Grazia Cogliati Dezza, Barbara Della Polla, Khaled Fouad Allam, Antonella Gallo, Mauro Giacca, Filippo Giorgi, Mateo Kriesm Cosimo Monteleone, Franco Rotelli, Paolo Rumiz, Lucilla Spini, Lella Varesano, Federica Zanco Fehlbaum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Domenica 24 marzo alle ore 11:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lucilla Spini, \u201cL\u2019anno internazionale dell\u2019acqua. Etica e cooperazione alla biodiversit\u00e0\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Primo appuntamento con Lucilla Spini, antropologa esperta di biologia umana, comportamento dei primati nonch\u00e9 di conservazione della biodiversit\u00e0 e di politiche ambientali internazionali. Alla TWAS \u00a0di Trieste, \u00e8 Coordinatore delle attivit\u00e0 IAP\/IAMP (The Global Network of Science Academies \/ The InterAcademy Medical Panel). In occasione dell\u2019anno intermazionale dell\u2019acqua Lucilla Spini parler\u00e0 di Etica e cooperazione alla biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">GAIA il pianeta vivente cerca l\u2019equilibrio necessario per vivere in pace.<br \/>\nL\u2019omeostasi che accomuna tutti gli organismi viventi, che \u00e8 la capacit\u00e0 dei sistemi biologici ed ambientali di resistere al cambiamento, di rimanere in condizione di equilibrio \u00e8 volta a volta messa alla prova dal filtro della selezione naturale.<br \/>\nD\u2019altra parte in \u201cuna societ\u00e0 che fornisce supporto sociale, assistenza medica, che produce cibo attraverso l\u2019agricoltura e l\u2019addomesticamento degli animali, dove non c\u2019\u00e8 svantaggio riproduttivo, per chi sbaglia nelle professioni intellettuali, non ci sarebbe ostacolo alla progressiva diffusione delle mutazioni e quindi al peggioramento delle nostre prestazioni intellettive\u201d (M. Giacca).<br \/>\nAnche il principio di costanza regolatore dell\u2019attivit\u00e0 psichica incorpora nei propri schemi mentali le richieste dell\u2019ambiente per assimilazione ed accomodamento.<br \/>\nGAIA \u201cdove la visione dell\u2019evoluzione come competizione cruenta cronica tra individui singoli e specie, distorsione della teoria darwiniana della sopravvivenza del pi\u00f9 idoneo, si dissolve dinanzi alla visione nuova di una cooperazione continua, di una interazione forte e di una dipendenza reciproca tra forme di vita\u201d (L. Margulis).<br \/>\nGagarin dalla finestrella della navicella spaziale la vede senza frontiere: \u201cil pianeta \u00e8 bellissimo, tutto azzurro e turchino, senza frontiere\u201d.<br \/>\nGAIA \u00e8 l\u2019essenza della natura, la dea della fertilit\u00e0, la Madre.<br \/>\nMadre di tutti gli dei, madre dei Titani, e fra questi di Atlante, Cronos, Elio, Oceano: chi reggeva il peso del mondo, chi domava la furia delle acque, chi guidava il corso del sole, chi lo scorrere del tempo.<br \/>\nUn ciclo di conversazioni, che fa seguito ai temi della Scienza, della Mano, del Gioco, del Dono, della Cultura fin qui toccati a Stazione Rogers, e che confronta le diverse tessere di un mosaico di intenzioni positive che la nostra coscienza ha gi\u00e0 maturato.<br \/>\nArgomenti di architettura, etica, politica, psicologia, scienza, teologia.<br \/>\nIl pogetto, a cura di Gigetta Tamaro e Laura Forcessini, \u00e8 suddiviso in cinque sezioni: Il sistema vivente, Riflessioni sui comportamenti, Narrativit\u00e0 e architettura, La ricerca delle buone pratiche, Riconciliazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"color: #000000\"><strong>domenica 7 aprile alle ore 11:<\/strong><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span>Lella Varesano e Barbara Della Polla, \u201cVisioni:Hildegard Von Bingen\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo appuntamento con GAIA che passione. Lella Varesano e Barbara della Polla in un incontro magico\/poetico porteranno lo spettatore dalle visioni di Hildegard von Bingen, figura complessa della mistica medioevale, alle teorie sul processo creativo che accomunano lo stadio delle visioni estatiche sia alla sfera artistica sia a quella scientifica. Hildegarda la mistica fu scrittrice, musicista, cosmologa, artista, drammaturga, guaritrice, linguista, naturalista, filosofa, poetessa, consigliera politica, profetessa e compositrice di musica. Una figura leonardesca anticipatrice che, tra l\u2019XI e il XII sec., racchiuse in se un rapporto totale tra natura ed esistenza vivendo una vita di esperienze mistiche, intuizioni artistiche e scientifiche, capacit\u00e0 politiche e forze straordinarie in grado di connessioni verticali e cosmogonie illuminanti. Monaca benedettina fondatrice del monastero di Bingen fu non di rado in attrito con il clero per il suo coragg! ioso anticonformismo e malgrado le resistenze dei potenti riusc\u00ec a ribaltare il concetto monastico che fino ad allora era inamovibile, preferendo una vita di predicazione aperta. Le visioni di Hildegarda evocate dalla voce di Barbara Della Polla prenderanno corpo, luogo e spazio alla Stazione Rogers per riverberare, a 900 anni di distanza, in una eco di teorie olistiche, lodi, forme visive inspiegabili e\u00a0 simboli di una lingua ignota. Durante l\u2019incontro Lella Varesano proporr\u00e0 un\u2019ardita interpretazione del processo creativo e di come le VISIONI aprano le porte della fede ma anche quelle della scienza e dell\u2019arte in un dialogo di discipline incessante, mutevole e contestuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Filippo Giorgi, \u201cClima tra chimica e biosfera\u201d 14 aprile<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Domenica terzo appuntamento con il ciclo di incontri GAIA CHE PASSIONE.<\/span><br \/>\nFilippo Giorgi \u00e8 l&#8217;! unico scienziato italiano presente nell&#8217;organo esecutivo del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC) vincitore del premio Nobel per la pace nel 2007 insieme ad Al Gore con la seguente motivazione \u201cin conseguenza degli sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall&#8217;uomo e per porre le basi per misure necessarie a contrastare tali cambiamenti\u201d.<br \/>\nDopo la laurea in Fisica nel 1982, ottiene i PhD alla School of Geophysical Sciences del Georgia Institute of Technology di Atlanta (Usa). Gi\u00e0 ricercatore al National Center for Atmospheric Research di Boulder (Colorado) \u00e8 direttore, da oltre un decennio, della sezione Clima e Fisica Meteororologica, ora fisica della Terra, dell&#8217;ICTP di Trieste. Si occupa di modellistica climatica, in particolare delle interazioni tra clima e chimica atmosferica e tra clima e biosfera.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riflessioni sui comportamenti<br \/>\nKhaled Fouad Allam, \u201dAvere vent\u2019anni a Tunisi e al Cairo\u201d &#8211; 5 maggio<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">domenica 5 maggio, ore 11<br \/>\nESSERE GIOVANI A TUNISI E AL CAIRO<br \/>\nKhaled Fouad Allam<\/span><\/span><\/p>\n<p>Nel mondo globale, nell\u2019informazione elettronica simultanea ci accorgiamo che il mondo \u00e8 sempre pi\u00f9 vicino, quasi a portata di mano, ma basta viaggiare, parlare con la gente che vive nei quattro angoli della terra per accorgersi che allo stesso riavvicinamento inedito corrisponde una distanza dovuta a ci\u00f2 che la storia, le storie di ogni popolo e culture hanno costruito lungo i secoli. Il mondo arabo \u00e8 interessante per que! sto.<br \/>\nCosa accumuna un ragazzo o una ragazza a Tunisi, al Cairo, a Parigi, a Roma o a New York? Mentre loro dialogano via internet possiamo intuire i muri che a volte ci separano anche se ovunque oggi, nell\u2019epoca della globalizzazione, vogliamo distruggere questi ultimi, in nome delle passioni democratiche, dell\u2019eguaglianza e dell\u2019amore fra popoli e culture.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">Khaled Fouad Allam \u00e8 sociologo e politico algerino e oggi \u00e8 cittadino italiano. Insegna Sociologia del Mondo Musulmano e Storia delle Istituzioni dei paesi islamici alla facolt\u00e0 di Scienze Politiche e Sociali dell&#8217;Universit\u00e0 di Trieste e Islamistica all&#8217;universit\u00e0 di Urbino. Giornalista ed editorialista ha pubblicato numerosi libri per l&#8217;approfondimento delle tematiche relative ai rapporti tra mondo islamico con particolare riguardo alle questioni relative all&#8217;immigrazione e ai diritti di cittadinanza, al fine di favorire l&#8217;incontro interculturale per superare i luoghi comuni e per imparare a comprendere le diversit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">CONFORMISMO SOCIALE: PERCH\u00c9 ACCETTIAMO<br \/>\nL\u2019INACCETTABILE<br \/>\nSilvia Amati Sas<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">domenica 19 maggio<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Silvia Amati Sas, nata in Argentina, vive in Europa da pi\u00f9 di 50 anni. E\u2019 medico pedopsichiatra e psicoanalista delle societ\u00e0 svizzera e italiana. Lavora a Trieste come psicoterapeuta e ha insegnato in istituzioni universitarie, psichi! atriche, pedagogiche e psicoterapeutiche svizzere e italiane. Ha pubblicato molti lavori in libri e riviste sulla violenza sociale, la vergogna, l\u2019etica. Le sue riflessioni sulla transculturalit\u00e0 si accompagnano a quelle sui meccanismi di difesa. La Amati sostiene che, quando gli aspetti indifferenziati, incerti, imprecisi del soggetto che costituiscono il \u201cnucleo ambiguo\u201d, perdono i loro depositari nel mondo esterno sia per motivi naturali o provocati: campo di concentramento, tortura, ecc, il nucleo ambiguo fa un brusco ritorno nel soggetto (reintrospezione) e si manifesta clinicamente con sentimenti di insicurezza e angoscia catastrofica (panico, obnudilamento, perplessit\u00e0). Il nucleo ambiguo per\u00f2 trover\u00e0 nuovi depositari nella nuova situazione con il conseguente adattamanto e conformismo inconscio alle nuove circostanze. In questi casi la qualit\u00e0 mimetica, plastica, oscillatoria e malleabile dell&#8217;ambiguit\u00e0 protegge con l&#8217;adattamento e l&#8217;indifferenza il resto della personalit\u00e0 che sembra rimanere sospesa nel tempo, dando cos\u00ec tempo all&#8217;Io di mettere in moto altri meccanismi di difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(Narrativit\u00e0 e architettura<br \/>\nCosimo Monteleone, \u201cLa geometria universale<br \/>\nF.L. Wright\u201d &#8211; 2 giugno<br \/>\nMateo Kries, \u201cL\u2019architettura vivente \u2013 R. Steiner\u201d<br \/>\n9 giugno)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>dialoghi fra discipline<\/strong><br \/>\n<strong>Narrativit\u00e0 e Architettura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 9 giugno alle ore 11<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"font-size: small\"><strong> LA FELICIT\u00c0 DI ESSERE<\/strong><\/span><span style=\"font-size: small\"><strong><br \/>\n<\/strong><strong>Nicola Pagliara<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: xx-small\"><br \/>\n\u201c<strong>Per Trieste.<\/strong><br \/>\nRitorno a Trieste dove ho lasciato nel \u201947 pi\u00f9 di met\u00e0 della mia vita. Otto anni sono pochi, ma molti se sono quelli dell\u2019adolescenza, quando ho imparato a conoscere la Mitteleuropa, i suoi personaggi, la sua cultura. Me li sono portati dentro quegli anni tutta la vita, mescolata con il mondo di Napoli e il Sud che lentamente, ho imparato ad amare.<br \/>\nCos\u00ec ne \u00e8 nata una mescola di riferimenti, memorie e persone che, se hanno radici nell\u2019universo della Secessione, di Freud, di Saba e di Svevo, hanno fatto i conti con Fanzago, Sanfelice, Viviani ed\u00a0 Eduardo: rigore lucido e romantico con\u00a0 il\u00a0 mondo tragico di Pulcinella.<br \/>\nIn tutto questo la mia vita non ha cercato contrapposizioni, ma una difficile integrazione, trovando nell\u2019uno e nell\u2019altro una sintesi espressiva dove in forme diverse, si possono leggere le due anime.<br \/>\nLa tettonica di Otto Wagner, la sintesi organica ed espressiva di Loos, sono stati la base del mio lavoro, trovando un loro significato nei mille colori dei marmi policromi di Fanzago.\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small\"><strong>Nicola Pagliara<\/strong> torna a Trieste con un\u2019autobiografia di ricordi in \u201cLa Felicit\u00e0 di essere\u201d; una sfida strutturale con i \u201cPonti\u201d e con le riflessioni sul mestiere di architetto in \u201cLettera a un Architetto\u201d.<\/span><span style=\"font-size: small\"><br \/>\nLa conversazione sar\u00e0 condotta da Luciano Semerani.<\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-size: small\"><strong>Nicola Pagliara<\/strong> n<\/span>ato a Roma nel \u201933, a sei anni si trasferisce con la famiglia a Trieste dove rimane fino al \u201947. Da allora vive a Napoli.<\/span><span style=\"font-size: small\"><br \/>\nDopo gli studi di Architettura conclusi nel \u201959, attraversa tutta la carriera universitaria da volontario a libero docente nel \u201972, a professore Ordinario in progettazione architettonica fino a ottenere la cattedra nel \u201975.<\/span> <span style=\"font-size: small\"><br \/>\nUn particolare interesse per l\u2019architettura mitteleuropea, per il futurismo italiano e il costruttivismo russo, lo hanno portato a compiere molti viaggi di studio all\u2019estero ed a scelte linguistiche vicine al mondo delle prime avanguardie.<\/span><span style=\"font-size: small\"><br \/>\nI suoi riferimenti restano i grandi Maestri americani ed europei attratto in particolare dalla Scuola di Wagner e dalla Scuola di Chicago. Con quel mondo, tra espressionismo ed etica della tettonica, lavora negli ambiti pi\u00f9 vari con risultati sempre contenuti in un estremo rigore metodologico.<\/span><span style=\"font-size: small\"><br \/>\nLe sue opere sono state ospitate dalle pi\u00f9 importanti riviste nazionali e intern! azionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: xx-small\">La rassegna \u00e8 a cura di Gigetta Tamaro e Laura Forcessini<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Antonella Gallo, \u201cIl SESC &#8211; F\u00e0brica da Pompeja di Lina Bo Bardi\u201d &#8211; 16 giugno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: xx-small\">Antonella Gallo \u00e8 professore al Dipartimento \u201cCultura del progetto\u201d dello IUAV di Venezia dove dal 2002 insegna Composizione Architettonica e Urbana.<br \/>\n\u00c8 membro dal 2003 del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica di Venezia.<br \/>\nAlla IX Biennale di Architettura di Venezia nel 2004 e al Museo d&#8217;Arte di San Paolo del Brasile nel 2006 ha curato con Luciano Semerani e Giovanni Marras la mostra \u201cLina Bo Bardi architetto\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lina Bo Bardi va in Brasile nel 1946 dove ha la possibilit\u00e0 di costruire opere di architettura e di organizzare eventi memorabili. La sua opera realizza una condizione non servile del mestiere dell&#8217;architetto mettendo radici nella &#8220;me! saillance&#8221; di culture e di popoli che \u00e8 il Brasile.<br \/>\nIl suo approccio rivoluzionario \u00e8 fortemente radicato nella narrativit\u00e0 afro brasiliana di cui coglie gli aspetti ludici, quelli dell&#8217;anima e quelli della mano, propri di una cultura popolare che assegna pari dignit\u00e0 e diritti alla quotidianit\u00e0 degli atti e alla povert\u00e0 dei mezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Federica Zanco Fehlbaum, \u201dTra pedregal e natura feconda \u2013 L.Barragan\u201d &#8211; 23 giugno<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">Federica Zanco ha conseguito la laurea presso l&#8217;Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove ha completato il dottorato di ricerca in architettura. Ha collaborato con la rivista Phalaris ed ha fatto parte delle redazioni di Ottagono e Domus. E&#8217; attiva, con saggi, articoli, pubblicazioni e partecipazioni a convegni e seminari dedicati ai temi di architettura e design. L&#8217;architetto Federica Zanco, giornalista ed esperta in design, moglie e compagna di lavoro di Rolf Fehlbaum proprietario del celebre marchio svizzero VITRA, \u00e8 direttore dal 1996 della Fondazi! one Barragan, dedicata alla conservazione e allo studio dell&#8217;archivio dell&#8217;artista messicano Luis Barrag\u00e0n (1902\/1988), premio Pritzker e figura di spicco nel campo dell\u2019architettura del ventesimo secolo.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ricerca delle buone pratiche<br \/>\nBenno Albrecht,\u00a0 \u201cConservare il futuro\u201d &#8211; 29 settembre<br \/>\nMauro Giacca, \u201cScenari genetici per la societ\u00e0 del futuro\u201d \u2013 6 ottobre<br \/>\nFranco Rotelli, \u201cProve di cooperazione\u201d &#8211; 20 ottobre<br \/>\nMaria Grazia Cogliati Dezza,\u201cProve di comunit\u00e0\u201d<br \/>\n27 ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riconciliazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pippo Ciorra, \u201cRe-cycle\u201d \u2013 10 novembre<br \/>\nPaolo Rumiz, \u201cIn cammino\u201d &#8211; 17 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">STAZIONE ROGERS<br \/>\nRiva Grumula, 14<br \/>\nTRIESTE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">www.stazionerogers.eu<br \/>\nstaff@stazionerogers.eu<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">gigetta tamaro, vicepresidente, 349 6603875 gigetta@semeranietmaro.it<br \/>\nlaura forcessini, responsabile coordinamento attivit\u00e0, 334 3324584 laura.forcessini@stazionerogers.eu<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(\u2026) e ancora:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rogersbook-Bookcrossing<br \/>\nStazione Rogers, entrata da alcuni anni nel circuito dei Bookcrossing propone appuntamenti del gioved\u00ec condotti dal giornalista Pierluigi Sabatti. Gli incontri con editori e autori verteranno principalmnte sul tema Gaia che passione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">venerdi 15 marzo 2013, ore 17.30<br \/>\nStella Rasman parla di \u201cRoma senza Papa\u201d di Guido Morselli<br \/>\nIncontro condotto da Pierluigi Sabatti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le dimissioni del Papa le aveva anticipate cinquant\u2019anni fa Guido Morselli nel romanzo \u201cRoma senza Papa\u201d. Ne parler\u00e0 venerd\u00ec prossimo, alle 17.30, alla Stazione Rogers, la giornalista Stella Rasman nel primo incontro del 2013 dedicato ai libri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">Riapre venerd\u00ec 15 marzo la \u201cbiblioteca\u201d della Rogers dove si pu\u00f2 riprendere a fare rifornimento di cultura. Gli appassionati, gli affezionati e i curiosi sono invitati a partecipare portando qualche volume per il book crossing.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">\u201cRoma senza Papa\u201d venne scritto da Guido Morselli nel 1966 e pubblicato da Adelphi nel 1974. In quest\u2019opera, che l\u2019autore descrisse come \u201ccronache romane di fine secolo ventesimo\u201d, viene immaginata la vita quotidiana nella capitale italiana ormai abbandonata dal Pontefice.<br \/>\nRoma non \u00e8 pi\u00f9 \u201ccaput mundi\u201d ma una citt\u00e0 depressa e immiserita, in un mondo tecnologicamente avanzato e globalizzato, in cui l\u2019Italia e la chiesa cattolica sono diventate delle realt\u00e0 provinciali, di importanza molto relativa. Ad osservare questa triste realt\u00e0 \u00e8 un sensibile sacerdote svizzero, che\u00a0 torna a Roma alla fine del \u2018900 a trent\u2019anni dalla sua formazione ecclesiastica.<br \/>\nLa chiesa si \u00e8 trasformata radicalmente: le confessioni cristi! ane si sono unite, cattolici, ortodossi e protestanti hanno superato le loro contrapposizioni e si preparano ad accogliere anche i buddisti. Il Papa, un monaco irlandese, ha abbandonato i fasti del Vaticano per una piccola fattoria a Zagarolo. I preti si possono sposare e far figli.<br \/>\nLo scrittore visionario ha precorso gli eventi che stanno accadendo oggi a Roma, ipotizzando pure le dimissioni di un Papa.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">L\u2019incontro sar\u00e0 condotto da Pierluigi Sabatti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">mercoled\u00ec 15 maggio, ore 18.30 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">Borders. Il molo Audace e altri confini sentimentali<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">Protagonista una scrittrice che vive la frontiera: Lisa Corva, giornalista e autrice di romanzi. L\u2019incontro sar\u00e0 condotto dal giornalista Pierluigi Sabatti e parteciper\u00e0 l\u2019architetto Barbara Fornasir.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">Lisa Corva scrive: d&#8217;amore, poesia, architettura, borse e scarpe, non necessariamente in quest&#8217;ordine. Scrive ovunque, anche sul suo iPhone. E ogni giorno, sul suo blog: lisacorva.com<br \/>\nNata a Trieste nel 1964, usa solo profumi alla rosa, non porta l&#8217;orologio, e dopo &#8220;Confessioni di un&#8217;aspirante madre&#8221; e &#8220;Glam Cheap&#8221; (Sonzogno), \u00e8 appena uscito il suo terzo romanzo: &#8220;Ultimamente mi sveglio felice&#8221; (Dalai). Dove, finalmente, \u00e8 riuscita a infilare la citt\u00e0 dove \u00e8 nata, e dove non ha mai vissuto.<br \/>\nLisa spiegher\u00e0 come mai le riesce di svegliarsi felice e racconter\u00e0 la sua vita tra Milano, Trieste e Lubiana dove vive con il marito architetto. Una vita al confine e ai confini che Lisa ama attraversare e soprattutto cancellare.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\">Insieme all\u2019incontro con Lisa Corva alla Stazione Rogers riprende il rifornimento di libri. Gli affezionati al book sharing sono invitati a portare i libri che desiderano regalare per partecipare ad altri delle loro scoperte o riscoperte letterarie e ovviamente potranno scegliersi i volumi che troveranno alla Stazione. C\u2019\u00e8 bisogno di rifare il pieno di libri anche in vista dell\u2019estate che, talvolta, riserva un po\u2019 pi\u00f9 di tempo alla lettura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rogervideo\/rogersphoto<br \/>\nProiezioni video e\/o immagini fotografiche, stage, laboratori.<br \/>\nIndagini visive sul tema Gaia che passione per comunicare concretezza e attualit\u00e0 etico-politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rogersnow<br \/>\nGiovani artisti a Stazione Rogers. In contemporanea con l&#8217;attivit\u00e0 estiva di intrattenimento e musicale Stazione Rogers ospiter\u00e0 giovani artisti esordienti con le loro opere. Quattro appuntamenti a cura di Lorenzo Michelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rogersfood<br \/>\nIncontri con il gusto. Il debito ecologico che si \u00e8 contratto con la Natura obbliga a ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare come si faceva responsabilmente sempre nel passato in nome di una gestione sostenibile del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rogers architettura\/design<br \/>\nL&#8217;architettura e soprattutto l&#8217;architettura del paesaggio dal XX secolo \u00e8 sensibile al tema dell&#8217;ambiente, della sua salvaguardia e del suo immaginario. Eventi con installazioni e\/o interventi urbani.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\">Mercoled\u00ec 12 giugno alle ore 19.00<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\">LA TERRA DEL SACERDOTE <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;font-size: xx-small\"><br \/>\nNeri Pozza Editore<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\"><br \/>\n<\/span><\/span>Alessandro Mezzena Lona incontra Paolo Piccirillo<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\">Presentazione del romanzo di uno dei nuovi talenti della narrativa italiana: Paolo Piccirillo.<br \/>\nUna storia di colpa ed espiazione, di crudelt\u00e0 e innocenza.<\/span><span style=\"font-size: small\"><br \/>\n<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small\">IL LIBRO<br \/>\n\u00c8 notte e la ragazza corre nella campagna buia pi\u00fa veloce che pu\u00f2, senza voltarsi indietro. \u00c8 finalmente riuscita a scappare dalla gabbia in cui la vecchia la teneva prigioniera. Il vento gelido le taglia la faccia e la terra brulla i piedi, ma quasi non se ne accorge, perch\u00e9 il dolore delle doglie la rende insensibile a tutto il resto. La ragazza si accascia, urla e partorisce, ma a quell\u2019urlo di dolore ancestra! le non segue alcun pianto che annunci la vita. Lascia il bambino morto sotto un albero e prosegue fino a un fienile dove spera di potersi nascondere e riposare.<br \/>\nLa ragazza non lo sa ma la terra su cui sta cercando rifugio \u00e8 conosciuta da tutti come \u201cla terra del Sacerdote\u201d. Agapito \u00e8 un uomo burbero e solitario, arido e secco come la sua terra, violento e duro come l\u2019inverno degli Appennini. Tanti anni prima aveva provato a fuggire la povert\u00e0 della sua terra, il Molise, emigrando in Germania; l\u00ed era divenuto sacerdote ma ormai di quel saio e della promessa fatta prendendo i voti \u00e8 rimasto solo un soprannome.<br \/>\nDalla Germania \u00e8 tornato con un segreto troppo grande e ha barattato il suo silenzio con la terra su cui vive. Una terra maledetta che non d\u00e0 frutti, morta come la sua anima.<br \/>\nQuando Agapito scopre la ragazza nascosta nel fienile si trova di colpo al centro di un affare molto pi&amp;u! acute; grande di lui; la ragazza \u00e8 un\u2019immigrata clandestina, portata con l\u2019inganno dall\u2019Est dell\u2019Europa e costretta a ripagare il passaggio in Italia in modo disumano: rinchiusa come un animale in gabbia e utilizzata per partorire figli da destinare all\u2019adozione o al traffico d\u2019organi. Agapito \u00e8 incuriosito da quella ragazza, tanto strana da riuscire addirittura a far crescere qualcosa sulla sua terra e decide di non mandarla via ma di subentrare ai precedenti \u201ccarcerieri\u201d mettendo a disposizione della malavita la sua casa e la sua propriet\u00e0 come \u201callevamento\u201d per questa e altre ragazze.<br \/>\nDa quel momento Agapito si trover\u00e0 di nuovo chiamato a fare i conti con le proprie scelte e con la propria anima, o almeno con quell\u2019unico briciolo non ancora barattato con il pane e la sopravvivenza quotidiana. Alla fine prover\u00e0 a salvare una vita e non a toglierla, come acca! dde in Germania, provando a dare tutto se stesso per amore di qualcun altro. Le regole del potere per\u00f2 sono antiche e le persone vivono da troppo tempo piegandosi alla legge del pi\u00fa forte. \u00c8 cos\u00ed che una storia di sopraffazione e violenza non pu\u00f2 trovare uno sbocco pacifico solo attraverso una redenzione personale: anche la fede in nuove possibilit\u00e0 deve sanguinare e lottare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small\"><br \/>\nPaolo Piccirillo \u00e8 nato nel 1987 a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Nel 2010 ha pubblicato Zoo col semaforo, un romanzo che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica. Autore di racconti pubblicati su varie riviste e antologie, nel 2011 \u00e8 stato scelto dal Festival delle letterature di Mantova come rappresentante italiano per le Scritture giovani. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\"><br \/>\n\u00abLa terra del Sacerdote \u00e8 un romanzo bellissimo e potente. \u00c8 come se Cormac McCarthy si aggirasse<br \/>\nper la campagna molisana\u00bb.<br \/>\nBrunella Schisa<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small\"><br \/>\n\u00abPaolo Piccirillo \u00e8 tra gli scrittori maggiormente dotati dell\u2019ultima generazione. In Zoo col semaforo si divertiva a smontare e riassemblare storie con invidiabile abilit\u00e0. Per La terra del Sacerdote tenta qualcosa di pi\u00fa difficile e maturo: spostare in avanti l\u2019arte del narrare tenendo gli occhi conficcati nella materia pi\u00fa nera e affascinante della nostra tradizione\u00bb.<br \/>\nNicola Lagioia<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Giovedi, 20 giugno ore 19.00<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">VIOLA, VOCE DEL VERBO VIOLARE<br \/>\nincontro con\u00a0 <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">Peppe Dell\u2019Acqua, <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">Fabio Dorigo e Claudio Ern\u00e8<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><br \/>\nLo psichiatra Peppe Dell&#8217;Acqua ;Acqua, il giornalista Fabio Dorigo e Claudio Ern\u00e8, giornalista e curatore del libro \u201cViola &#8211; l\u2019esperienza di Basaglia a Trieste\u201d, racconteranno la storia della nascita del libro e di come la grafica abbia potuto rendere onore ad un momento fondamentale della storia della nostra citt\u00e0 e della sanit\u00e0. La grafica di Marco Stulle, con l\u2019ideazione di una copertina del tutto particolare, nata da soluzioni cartotecniche complesse, voleva raccontare anche visivamente il concetto della riconquistata libert\u00e0 da parte dei malati di mente. Per questo il titolo \u201cViola\u201d, dal verbo violare, del libro. Cos\u00ec, anche noi abbiamo scelto di intitolare il nostro incontro \u201cViola,voce del verbo violare\u201d.<br \/>\nLe strane soluzioni trovate? Frutto di incredibile ingegno. Lasciamo ai protagonisti della serata il piacere di raccontarle.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">23\/06\/2013 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">TRA PEDREGAL E NATURA FECONDA &#8211; L. BARRAGAN<br \/>\nFederica Zanco<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Federica Zanco ha conseguito la laurea presso l&#8217;Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove ha completato il dottorato di ricerca in architettura. Ha collaborato con la rivista Phalaris ed ha fatto parte delle redazioni di Ottagono e Domus. E&#8217; attiva, con saggi, articoli, pubblicazioni e partecipazioni a convegni e seminari dedicati ai temi di architettura e design. L&#8217;architetto Federica Zanco, giornalista ed esperta in design, moglie e compagna di lavoro di Rolf Fehlbaum proprietario del! celebre marchio svizzero VITRA, \u00e8 direttore dal 1996 della Fondazione Barragan, dedicata alla conservazione e allo studio dell&#8217;archivio dell&#8217;artista messicano Luis Barrag\u00e0n (1902\/1988), premio Pritzker e figura di spicco nel campo dell\u2019architettura del ventesimo secolo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">FESTA DELL\u2019ARCHITETTO<br \/>\n24 giugno 1923 \/ 24 giugno 2013<\/span><\/span><\/p>\n<p>luned\u00ec 24 giugno, ore 18<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">DALLA CUCINA ALLA CITTA\u2019<br \/>\nconversazioni sull\u2019architettura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima ancora della scoperta dei Gender studies, le \u201cArchitettrici\u201d esploravano il mondo dell\u2019architettura, del design, della citt\u00e0. Il loro contributo, fondamentale allo sviluppo della professione, sta proprio nell\u2019approccio innovativo, qualitativo, trasversale. In particolare, il fil rouge che unisce e rende speciali le \u201cArchitettrici\u201d, \u00e8 il profondo interesse e impegno nel progetto sociale, architettonico e urbanistico, con l\u2019ambizione di mettere a punto un prodotto di gra! nde serie destinato all\u2019uomo nuovo.<br \/>\nIn questa prima esplorazione, che riguarda le donne architetto che hanno attraversato il \u2018900 Madri delle professioniste di oggi, incontriamo: Margarete SCH\u0170TTE-LIHOTKY, Charlotte PERRIAND, Elvira Luisa MORASSI.<br \/>\nUna giornata di approfondimento e conversazione, con le studiose che ne hanno valorizzato l\u2019apporto culturale e tecnologico.\u00a0 Un omaggio alle pioniere e uno sguardo all\u2019architettura peculiarmente al femminile, come valore aggiunto all\u2019idea e al progetto architettonico, attraverso un processo creativo di sensibilit\u00e0 e dedizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ore 18.00<br \/>\nDalla cucina alla citt\u00e0<br \/>\nGigetta Tamaro, Lucia Krasovec Lucas, Graziella B! loccari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ore 18.20<br \/>\nMargarete SCH\u0170TTE-LIHOTKY, La cucina di Francoforte<br \/>\nEsther Giani, ricercatrice IUAV, Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ore 18.40<br \/>\nCharlotte PERRIAND, L\u2019arte di vivere e di abitare<br \/>\nMiriam Panzeri, architetto ricercatrice Universit\u00e0 Studi di Torino e Universit\u00e9 Paris<br \/>\nLezione di Le Corbousier, anni \u201930, (frammento video)<br \/>\nDelia Vassallo Gambarin, architetto e pittrice e collaboratrice dello studio Le Corbusier<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ore 19.20<br \/>\nElvira Luisa Morassi, L\u2019arte di progettare il quotidiano<br \/>\nFabia Cabrini, architetto, socia ANAB<br \/>\nLa casa ideale di Gio Ponti, (frammento vide! o)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Margarete SCH\u0170TTE-LIHOTKY (1897-2000), la prima donna austriaca a diplomarsi nel 1918 in architettura alla Scuola di Arti applicate di Vienna, che ha indagato l\u2019ambiente domestico per formulare nuove soluzioni architettoniche, dove modularit\u00e0, componibilit\u00e0, funzionalit\u00e0, coerenza e logica &#8211; applicate al mondo dell\u2019arredo \u2013 trasformano il concetto di\u00a0 mobile e dell\u2019architettura degli interni che non \u00e8 pi\u00f9 solo complemento occasionale prodotto dell\u2019ideazione.<br \/>\nCharlotte PERRIAND (1903-1999), celebrata come uno dei talenti pi\u00f9 eccezionali della sua generazione, e il cui motto \u00e8 stato \u201csemplificare il pi\u00f9 semplice\u201d, ha studiato all\u2019Union Central Des Art Decoratifs di Parigi per poi collaborare a lungo con Le Corbusier. La sua impostazione progettuale, per cui il mig! lioramento dell\u2019oggetto esistente deve essere associato ad una riflessione sull\u2019oggetto stesso, avr\u00e0 come esito una reale rivoluzione plastica del design. La nuova concezione francese dell\u2019interior andr\u00e0 a elaborare i principi dell\u2019architettura e si evolver\u00e0 in osmosi con l\u2019architettura stessa.<br \/>\nElvira Luisa MORASSI (1903-2002) nasce a Gorizia e si laurea al Politecnico di Milano nel 1926. Lavora nello studio di Gi\u00f2 Ponti occupandosi dell\u2019arredamento di interni e partecipa alla V Triennale di Milano del 1933 con un mobile caratterizzato da una geometria essenziale che gi\u00e0 si distacca in modo evidente dalle ricercate eleganze degli oggetti intrisi d\u2019arte di Gi\u00f2 Ponti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">comitato scientifico\/organizzazione: Gigetta Tamaro + Lucia Krasovec Lucas<br \/>\ncollaborazione! di: Graziella Bloccari e Laura Forcessini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\">partners: Associazione Culturale Stazione Rogers, A.I.D.I.A. \u2013 Sezione di Trieste, ESPANSIONI, \u00e8VOLUTA<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small\"><span style=\"color: #000000\">Martedi\u0300 25 giugno, ore 19.00<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small\"><span style=\"color: #000000\">Grafica e scienza. Il caso Asimmetrie<br \/>\nIncontro con Roberto Duse (designer) e Andrea Vacchi (primo direttore editoriale della rivista Asimmetrie)<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: xx-small\"> Il designer Roberto Duse assieme ad Andrea Vacchi, primo direttore editoriale della rivista \u201cAsimmetrie\u201d, racconteranno come un progetto grafico articolato, realizzato sulla base dello studio del target, possa rendere piu\u0300 efficace la comunicazione, sempre difficile, degli argomenti scientifici ai giovani.<br \/>\nSi fara\u0300 un viaggio all\u2019interno dei progetti del giovane designer Marco Stulle, si comprendera\u0300 come la grafica sia frutto di uno studio accurato, di una progettazione a tavolino, e di una preparazione che non lascia nulla al caso ma che anzi e\u0300 una continua ricerca di armonia. Si parlera\u0300 dunque di quella grande dote di Marco, di creare euritm! ie nelle sue realizzazioni grafiche. Duse e Vacchi metteranno a disposizione di tutti gli appassionati del settore, ma anche e soprattutto dei giovani designer, gli originali studi e le ricerche di Marco, affinche\u0301 diventino materiale prezioso dal quale attingere.<br \/>\nE sara\u0300 curioso, per chi partecipera\u0300, vedere la rivista com\u2019era prima e com\u2019e\u0300 oggi. Il prima e il dopo del trattamento&#8230;<br \/>\nLa mostra Typos chiuder\u00e0 al termine della conferenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"font-size: xx-small\"><span style=\"color: #000000\">ROGERSBOOK<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Gioved\u00ec 27 giugno, ore 18.30<\/p>\n<p>CIBI DEI RICCHI E CIBI DEI POVERI: DIALOGO TRA MARCEL PROUST E UN CUOCO DI BORDO MATTO&#8230;.<br \/>\nPierluigi Sabatti incontra Diana De Rosa<\/p>\n<p>Ultimo appuntamento prima delle vacanze di Rogersbook, la serie di incontri dedicati ai libri che si svolge alla Stazione Rogers.<\/p>\n<p>Pierluigi Sabatti incontra Diana De Rosa per parlare di \u201cCibi dei ricchi e cibi dei poveri: dialogo tra Marcel Proust e un cuoco di bordo matto&#8230;! .\u201d in occasione della presentazione del libro \u201cPane, brodo e minestre\u201d. Cibo di poveri, ammalati, bambini, soldati, marinai e carcerati nella Trieste asburgica 1762-1918 di Diana De Rosa, edito da Comunicarte.<\/p>\n<p>Diana De Rosa, studiosa di storia sociale e delle istituzioni educative, \u00e8 un\u2019esploratrice di archivi dai quali ha tratto gli argomenti di una ventina di libri pubblicati. Citiamo soltanto una parte: \u201cIl baule di Giovanna\u201d. Storie di abbandoni e infanticidi (1995), \u201cLa carrozza di Treves\u201d Storie di donne e della loro follia (2002), \u201cSpose, madri e maestre\u201d (2004), \u201cUna famiglia borghese\u201d. Lettere 1870-1877 (2005), \u201cDiletta moglie, amati figli\u201d. Disposizioni e sentimenti nei testamenti della Trieste asburgica (2010). Per Comunicarte edizioni ha curato \u201cRicreatori. Un gioco lungo ! cent\u2019anni\u201d (2009), \u201cMemorie di pietra. Il Ghetto ebraico. Citt\u00e0 vecchia e il piccone risanatore\u201d (2011) e \u201cChere Maman\u201d. Scritti di bambini dell\u2019aristocrazia asburgica 1854-1884 (2011).<br \/>\nNell\u2019occasione si potr\u00e0 fare il pieno di libri con il tradizionale book crossing. Chi porter\u00e0 un libro potr\u00e0 prenderne un altro dalla biblioteca della Rogers.<\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\">Domenica 29 settembre, ore 11<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>CONSERVARE IL FUTURO<\/strong><strong><br \/>\nBenno Albrecht<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Benno Albrecht<\/strong> \u00e8 architetto e professore di Composizione Architettonica e Urbana all&#8217;Universit\u00e0 IUAV di Venezia.<\/p>\n<p>Si occupa di progetti e ricerche sul disegno urbano sostenibile. Negli ultimi anni il tema della \u201csostenibilit\u00e0\u201d ha occupato un ruolo sempre pi\u00f9 essenziale nel dibattito sull&#8217;architettura. Albrecht nel suo ultimo libro \u201cConservare il futuro\u201d analizza un grande tema dell&#8217;architettura: il risparmio. L&#8217;uso saggio e consapevole delle risorse, la loro equa distribuzione, l&#8217;agire nei limiti imposti dall&#8217;ambiente &#8211; con un approccio innovativo, che si snoda per episodi in sequenza temporale con personaggi ed esiti spesso poco noti &#8211; attraversa alcune tappe rilevanti di un pensiero carsico, sotterraneo, che affiora specialmente nei momenti di crisi, quando l&#8217;architettura &amp;egrav! e; costretta a misurarsi con la scarsit\u00e0 delle risorse. Un itinerario che ha abbracciato una larga molteplicit\u00e0 di esperienze di naturalisti e intellettuali, incrociando prassi e teorie senza mai cristallizzarsi in un&#8217;unica scuola di pensiero riconosciuta. Sospeso tra cambiamento e tradizione, globale e locale, il tema della sostenibilit\u00e0 interroga radicalmente il nostro futuro e la relazione uomo ambiente in tutta la sua complessit\u00e0.<br \/>\nCONSERVARE IL FUTURO<br \/>\nBenno Albrecht<br \/>\nDomenica 6 ottobre, ore 11<br \/>\nSCENARI GENETICI PER LA SOCIETA\u2019 DEL FUTURO<br \/>\nMauro Giacca<br \/>\nDomenica 20 ottobre, ore 11<br \/>\nPROVE DI COOPERAZIONE<br \/>\nFranco Rotelli<br \/>\nDomenica 27 ottobre, ore 11<strong><br \/>\nPROVE DI COMUNIT\u00c0<br \/>\nMaria Grazia Cogliati Dez! za<br \/>\n<\/strong>Domenica 10 novembre, ore 11<strong><br \/>\nRE &#8211; CYCLE<br \/>\nPippo Ciorra<\/strong><\/p>\n<p>RICONCILIAZIONE<br \/>\nDomenica 17 novembre, ore 11<strong><br \/>\nIN CAMMINO<br \/>\nPaolo Rumiz<\/strong><\/p>\n<p>GUERRA NEMICA DI GAIA<br \/>\nDomenica 24 novembre, ore 11<strong><br \/>\nGRANDE GUERRA E IDENTITA\u2019 DI FRONTIERA<br \/>\nLucio Fabi<br \/>\n<\/strong>Domenica 1 dicembre, ore 18<strong><br \/>\n1914: SUICIDIO D\u2019EUROPA<br \/>\nFabio Amodeo<\/strong><\/p>\n<p>appuntamenti collaterali:<br \/>\nfilm di<strong> Y. Gianikian <\/strong>e<strong> A. Ricci Lucchi<br \/>\n<\/strong>introduzione <strong>COSETTA SABA<br \/>\n<\/strong>venerd\u00ec 22 novembre, ore 18<br \/>\nPROGIONIERI DELLA GUERRA 1914-1918<br \/>\nvenerd\u00ec 29 novembre, ore 18 <strong><br \/>\nOH! UOMO<br \/>\n<\/strong><br \/>\nvenerd\u00ec 4 ottobre, ore 18 <strong><br \/>\nSTORIA DEGLI ACQUEDOTTI DI TRIESTE<strong><br \/>\nFabio Gemiti<br \/>\n<\/strong><\/strong>gioved\u00ec 31 ottobre, ore 18 <strong><br \/>\nDA FERROVIERE A FEDERALE<br \/>\nLuigi Bianchi <\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000;font-size: small\">STAZIONE ROGERS<br \/>\nriva Grumula 14 Trieste<br \/>\ningresso libero<br \/>\ninfo: <a href=\"http:\/\/www.stazionerogers.eu\/\">www.stazionerogers.eu<\/a> &#8211; staff@stazionerogers.eu &#8211; cell 3343324584<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\">ROGERSBOOKS<br \/>\n2013\/2014<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Gioved\u00ec 3 ottobre, ore 18<\/p>\n<p>Pierluigi Sabatti incontra Bozidar Stani\u0161i\u0107, Pierluigi Perosini e Igor Buric.<\/p>\n<p>Inizia nel segno di Ivo Andric la stagione <span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"color: #000000;font-size: medium\"><span style=\"font-size: small\">Rogersbooks <\/span><\/span>2013-2014, curata da Pierluigi Sabatti.<br \/>\nOspiti dell\u2019incontro che si terr\u00e0 gioved\u00ec 3 ottobre saranno Bozidar Sta! ni\u0161i\u0107, Pierluigi Perosini e Igor Buric. Appuntamento alle 18 alla Stazione Rogers di riva Grumula 14.<br \/>\nBozidar Stani\u0161i\u0107, scrittore, docente di lingua e letteratura serbo-croata e traduttore, dal \u201992, insieme alla famiglia, abita a Zuliano, dopo aver rifiutato di partecipare alla guerra che ha distrutto la Jugoslavia. In Italia\u00a0 svolge un importante ruolo di mediazione culturale, testimoniato anche da quest\u2019ultima opera che raccoglie tre racconti pressoch\u00e9 inediti per i lettori italiani del Premio Nobel per la letteratura. Il volume si intitola \u201cBuffet Titanik\u201d dal titolo del primo delle tre opere e contiene una illuminante e ampia post-fazione di Stani\u0161i\u0107. Il secondo ospite \u00e8 Pierluigi Perosini, editore veronese che ha curato questo elegante volumetto. Il terzo \u00e8 Igor Buric giovane triestino di origini bosniache, avviato sulla strada del giornalismo.<br \/>\nMa non dovr\u00e0 mancare lo s! pazio al book crossing, allo scambio di libri con il quale peraltro si \u00e8 avviata la prima stagione del Rogersbooks. Ricordiamo che se amate un libro dovete lasciarlo andare, cio\u00e8 dovete proporlo ad altri perch\u00e9 possano condividere la gioia della lettura. Chi porta un libro potr\u00e0, se lo vorr\u00e0, esporre le motivazioni del suo dono.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GAIA CHE PASSIONE<br \/>\ndialoghi fra discipline<\/p>\n<p>marzo-giugno \/ottobre-dicembre 2013<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[3710,2283,3705,3716,629,3713,3718,3704,2292,3709,3719,799,3715,3714,3708,3712,3711,52,1708,3717,3720,3707,3706,2280,49],"class_list":["post-11639","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-associazioni","tag-antonella-gallo","tag-barbara-della-polla","tag-benno-albrecht","tag-federica-zanco-fehlbaum","tag-filippo-giorgi","tag-franco-rotelli","tag-gaia","tag-gaia-che-passione","tag-gigetta-tamaro","tag-khaled-fouad-allam","tag-laura-forcessini","tag-laura-poretti-rizman","tag-lella-varesano","tag-lucilla-spini","tag-maria-grazia-cogliati-dezza","tag-mateo-kriesm-cosimo-monteleone","tag-mauro-giacca","tag-pace","tag-paolo-rumiz","tag-pianeta-vivente","tag-pierluigi-sabatti","tag-pippo-ciorra","tag-silvia-amati","tag-stazione-rogers","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11639"}],"version-history":[{"count":29,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11651,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11639\/revisions\/11651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}