{"id":11855,"date":"2013-05-08T12:24:59","date_gmt":"2013-05-08T11:24:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=11855"},"modified":"2013-05-08T12:25:32","modified_gmt":"2013-05-08T11:25:32","slug":"satie-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/satie-2013.html","title":{"rendered":"Satie 2013"},"content":{"rendered":"<p>\u2026per interessarsi a Satie occorre cominciare non avendo interessi, accettare che un uomo sia un uomo, lasciar perdere le nostre illusioni sull&#8217;idea di ordine, di espressione dei sentimenti e tutti gli imbonimenti estetici di cui siamo gli eredi. Non si tratta di sapere se Satie \u00e8 valido. Egli \u00e8 indispensabile\u2026.<br \/>\n(John Cage)<\/p>\n<figure id=\"attachment_11856\" aria-describedby=\"caption-attachment-11856\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/mediastieFOTO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11856\" alt=\"foto fornita da IlMiela\/Bonawentura\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/mediastieFOTO-300x130.jpg\" width=\"300\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/mediastieFOTO-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/mediastieFOTO.jpg 540w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11856\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita da IlMiela\/Bonawentura<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Satie Empatie vuole essere un evento musicale e visivo di ampio respiro dedicato alla figura e all\u2019opera di Erik Satie (1866-1925), uno dei maggiori rappresentanti della musica contemporanea, noto per la sua versatilit\u00e0 in tutti i campi dell\u2019espressione artistica, e per essere stato uno dei \u201ccasi\u201d pi\u00f9 controversi nella storiografia musicale del \u2018900.<br \/>\nBonawentura\/Teatro Miela, sempre attento alle figure e alle situazioni rivolte all\u2019arte contemporanea e alla multimedialit\u00e0, non pu\u00f2 rimanere indifferente al fascino che scaturisce da un personaggio come Satie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 un omaggio di artisti e appassionati alla sua opera nel rispetto dello \u201cspirito\u201d dell\u2019autore stesso. Una rassegna con i connotati del piccolo festival dedicato in questa edizione soprattutto all\u2019ambito francese, ma anche un evento festoso, un modo per avvicinarsi alla musica come festa e avvenimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni \u2018pensieri\u2019 satiani che aiutano a leggere il suo pensiero:<br \/>\n&#8211; Quando un tizio parla della \u201cdecadenza\u201d attuale, guardategli la faccia.<br \/>\n&#8211; Sappiate che i bambini sono pi\u00f9 giovani di molti vecchi.<br \/>\n&#8211; L\u2019esperienza \u00e8 una forma di paralisi.<br \/>\n&#8211; Sono disposto ad avere delle abitudini\u2026 ma non delle abitudini fossili.<br \/>\n&#8211; Quando ero giovane, mi dicevano: \u201cvedr\u00e0 quando avr\u00e0 50 anni\u201d. Ho 50<br \/>\nanni. Ma non vedo niente.<br \/>\n&#8211; Bench\u00e9 le nostre informazioni siano false, non le garantiamo.<br \/>\n&#8211; L\u2019artista non ha il diritto di disporre inutilmente del tempo del suo<br \/>\nascoltatore.<br \/>\nMiope dalla nascita sentimentalmente sono presbite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nGioved\u00ec 2 maggio 2013, ore 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anteprima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ATTENTI A QUEI TRE: JEAN COCTEAU TRA SATIE E GLASS<br \/>\nche qualcosa in fondo tra loro c\u2019entrano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Conferenza di Daniele Martino co-direttore de Il Giornale della Musica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esperienza della trilogia d\u2019opera maturata con Einstein on the Beach | Satyagraha | Akhnaten, permise al Glass, ormai autore di successo mondiale, di provare venti anni dopo il desiderio di un&#8217;altra trilogia, ancora una volta legata non a drammaturgie di tipo tradizionale, con personaggi, intrecci, dialoghi realistici, ma a rappresentazioni simboliche, poetiche, di un capitolo dell&#8217;esperienza umana universale. In Jean Cocteau egli negli anni Novanta trov\u00f2 la pi\u00f9 condensata e affascinante riflessione novecentesca sulla condizione del Poeta o comunque dell\u2019Artista nel mondo contemporaneo.<br \/>\nGlass non \u00e8 stato esplicitamente devoto a Satie quanto lo \u00e8 stato Cage. Tuttavia, qualcosa attraverso Cocteau lega i due nel segno della esoterica, orfica funzione rivelatrice e smascherante del poetico e del teatro musicale\u2026<br \/>\nDaniele Martino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nDomenica 12 maggio, ore 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">KERMESSE ESPOSITIVA SATIE EMPATIE<br \/>\nTutti possono partecipare purch\u00e9 &#8220;amici di Satie&#8221;<br \/>\nwork in progress con la partecipazione di cento artisti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019installazione in forma di happening\u2026 di artisti, poeti, videomakers, grafici, fotografi, architetti, creativi o semplicemente fan di Satie, che desiderano fare omaggio al suo &#8220;spirito&#8221;. Un auto allestimento in forma di happening che si ripete ogni anno e a cui partecipano artisti, nazionali ed internazionali, che dedicano a Satie un loro lavoro sul tema.<br \/>\nN.B.: In questa giornata a partire dalle 09.00 fino all\u2019arrivo del pubblico (ore 20.00) gli artisti arriveranno al Miela con le loro opere e sceglieranno dove esporle (chi prima arriva meglio alloggia): a loro disposizione ci saranno martelli, chiodi, scala, spago e tutte le pareti e gli spazi del teatro.<br \/>\nLa mostra sar\u00e0 visitabile in concomitanza con l\u2019orario di svolgimento degli spettacoli dal 12 maggio fino al 17 maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nLuned\u00ec 13 maggio, ore 21.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">QUARTETTO ANTHOS<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Agnese Tasso, violino<br \/>\nJessica Orlandi, viola<br \/>\nSilvia Dal Paos, violoncello<br \/>\nFrancesco Spazian, pianoforte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Programma:<br \/>\nG. FAUR\u00c9 (1845-1924)<br \/>\n&#8211; Quartetto in do minore op. 15, per pianoforte e archi<br \/>\nL. MICHIELON (1969)<br \/>\n&#8211; Cette nuit, Hommage \u00e0 Mallarm\u00e9 (prima assoluta)<br \/>\nC. SAINT \u2013 SA\u00cbNS (1835-1921)<br \/>\n&#8211; Quartetto in si bemolle maggiore op.41, per pianoforte e archi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Due capolavori francesi nel repertorio del quartetto per archi con pianoforte affidati a una formazione emergente, si affiancano a una prima assoluta dedicata a uno degli ultimi sonetti di Mallarm\u00e9, ove l\u2019esaltazione del genio poetico diventa nuova luce che illumina la notte cosmica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Quartetto Anthos, nasce dal desiderio di quattro giovani amici di suonare insieme esplorando una formazione rara ed eccezionale della musica classica: il quartetto con pianoforte, ensemble che offre un repertorio vasto dalla scrittura quasi sinfonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il gruppo intende promuovere non solo la conoscenza dei capolavori che la civilt\u00e0 viennese ci ha lasciato in quest\u2019ambito musicale, ma anche ulteriormente ampliare il repertorio con lavori inediti o pressoch\u00e9 ineseguiti. Per queste motivazioni, \u00e8 da sempre interessato allo sviluppo e alla ricerca di nuovi testi compositivi, anche nella contemporaneit\u00e0, di recente Antonio Zanon, Fabio Mengozzi, Gianluca Cascioli, Alberto Colla, Letizia Michelon e Mario Pagotto hanno scritto e dedicato nuove composizioni al Quartetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cresciuti individualmente con K.Bogino, M.Quarta, L.Kaplan, C.Stegeman, I.Konovalov, I.Rabaglia, D.Rossi, P.Farulli, P. Farulli, A. Farulli, L.Ranieri, E.Bronzi nelle accademie di Bergamo, Parma, Lugano, Salisburgo, Pittsburgh e Tel Aviv, hanno affidato la loro preparazione cameristica a K.Bogino, al Trio di Parma, a Pier Narciso Masi e al Trio di Trieste con Maureen Jones nelle scuole di Roma, Duino (Ts), Bergamo, Parma, Ravenna e Fiesole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Quartetto Anthos si presenta fin dal suo esordio come una delle pi\u00f9 interessanti giovani formazioni del panorama italiano. Ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali ottenendo numerosi premi e riconoscimenti quali: Concorso Nazionale \u201cGiovani Musicisti\u201d di Massa, Concorso Nazionale \u201cRiviera Etrusca\u201d di Piombino, Concorso Nazionale \u201cCitt\u00e0 di Camerino\u201d, Concorso Nazionale \u201cLuigi Nono\u201d di Venarla Reale, Concorso Nazionale \u201cF.Feroci\u201d di San Giovanni Valdarno, Concorso Nazionale \u201cGiulio Rospigliosi\u201ddi Lamporecchio (Pistoia) Concorso Internazionale \u201cCitt\u00e0 di Padova\u201d, Concorso Internazionale \u201cCitt\u00e0 di Minerbio\u201de Concorso Internazionale \u201cNuovi Orizzonti\u201d di Arezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Quartetto ha gi\u00e0 all\u2019attivo concerti e partecipazioni per le pi\u00f9 importanti istituzioni concertistiche italiane come: Societ\u00e0 dei concerti di Milano (Sala Puccini e Sala Verdi), Societ\u00e0 dei Concerti di Prato, Teatro Salieri di Legnago (Verona), Incontri Internazionali d\u2019Interpretazione di Mantova, Festival di musica da camera di Bergamo, Estate Musicale Senese, Amici della Musica di Milano, Amici della Musica di Verona, Festival dell\u2019Estate Musicale a Portogruaro, Estate Musicale a Palazzo (Mantova), Fondazione Arena di Verona (Societ\u00e0 Letteraria), Festival Internazionale Dino Ciani di Stresa, Festival musicale Nei suoni dei Luoghi, LeXgiornate di Brescia, Istituzione La Casa della Musica di Parma, Auditorium del Museo d\u2019Arte Contemporanea di Trieste, Musica Aperta di Gorizia, Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo, Musei Capitolini del Campidoglio di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2008 \u00e8 uscito per \u201cSample\u201d il loro cd di esordio con musiche di Schumann e Brahms, che ha riscosso notevoli consensi da pubblico e critica e che gli ha consentito di produrre dal 2011 incisioni discografiche per l\u2019etichetta \u201cWide Classique\u201d, in un entusiasmante progetto di \u201cintegrali\u201d unite a musica contemporanea. E\u2019 disponibile con distribuzione mondiale sia su piattaforma cd, sia sul mercato digitale di internet (iTunes, Napster ecc.). Inoltre dal 2011 collabora con la WebTv limenmusic.com e le loro registrazioni vengono trasmesse on line e nelle pi\u00f9 importanti frequenze radiofoniche come Radio Classica e Rai Radio Tre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nMarted\u00ec 14 maggio, ore 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">CHANSON D&#8217;AMOUR<br \/>\nLa grazia, l&#8217;intensit\u00e0 e l&#8217;eleganza della \u201cMelodie fran\u00e7aise\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">in collaborazione con i Corsi di Canto del Conservatorio \u201cG. Tartini\u201d di Trieste<br \/>\nSikai Lai, baritono<br \/>\nPaola Mara, soprano<br \/>\nKarina Oganjan, soprano<br \/>\nAdriana Tomisic, soprano<br \/>\nFederica Vinci, soprano<br \/>\nHao Wang, baritono<br \/>\nRossella Fracaros, Sara Radin e Paolo Troian pianoforte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Viaggio nella cultura musicale francese contemporanea a Satie, tra l\u2019esotismo elegante di Saint-Sa\u00ebns e il classicismo raffinato del suo allievo Faur\u00e9, passando attraverso l\u2019eleganza e la sensuale delicatezza di Massenet, per arrivare ai colori e alle sonorit\u00e0 evanescenti del padre dell\u2019impressionismo francese, Claude Debussy. L\u2019inconfondibile personalit\u00e0 di Ravel si distingue per la sottigliezza e la chiarezza delle sonorit\u00e0, mentre il linguaggio di Poulenc evidenzia delle formule melodiche di gusto pi\u00f9 moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sikai Lai<br \/>\nNato a Pechino, ha iniziato gli studi di canto nella sua citt\u00e0 natale con il M\u00b0 Li Yun Hai e successivamente con Peng Kangliang, docente al Conservatorio di Pechino. Nel 2006 arriva in Italia studiando alla Scuola di musica di Portogruaro (VE) e nel 2008 entra al Conservatorio \u201c G. Tartini \u201c di Trieste dove attualmente frequenta il 3\u00b0 anno del Triennio superiore di primo livello, nella classe di Rita Susovsky.<br \/>\nSi \u00e8 esibito in diversi concerti a Trieste e in altre localit\u00e0 della regione FVG e del Veneto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Paola Marra<br \/>\nDopo aver studiato con Claudio Di Segni, Antonio Stragapede, Ilia Aramayo Sandivari, si perfeziona con quest&#8217;ultima nello studio del canto lirico. Ha partecipato a diverse Masterclass tenute dal soprano Luciana Serra. Nel 2001 ha vinto il terzo premio al V Concorso Nazionale di Musica &#8220;Citt\u00e0 di Mercato S. Severino \u201c (Salerno) e si \u00e8 esibita come solista in vari concerti con diverse formazioni orchestrali. Nel 2003 ha debuttato nel ruolo della Duchesse de Crakentorp nell&#8217;opera &#8220;La fille du r\u00e9giment&#8221; di G. Donizetti al Teatro di Lecce. Nello stesso anno \u00e8 risultata finalista al Concorso Lirico Internazionale &#8220;Nicolosi&#8221; di Taranto. Nel 2005 ha interpretato il ruolo della Prima Donna nell&#8217;opera &#8220;Le Convenienze ed Inconvenienze Teatrali&#8221; di G. Donizetti al Teatro Orfeo di Taranto. Nello stesso anno ha debuttato, nell&#8217;ambito del Festival Duni di Matera, nel ruolo di Giulio Cesare nell&#8217;opera &#8220;Catone in Utica&#8221; di E. R. Duni.<br \/>\nNell&#8217;agosto dello stesso anno si \u00e8 esibita, in prima esecuzione assoluta, in &#8220;Sequentia \u201c, opera in quindici sequenze in atto unico, per immagini, voci e strumenti elaborati in tempo reale, composta da Gianluigi Antonaci e diretta dall\u2019autore.<br \/>\nDal 2011 \u00e8 corista titolare nella Cappella Civica di Trieste, diretta da Marco Sofianopulo.<br \/>\nAttualmente \u00e8 allieva della prof.ssa Cinzia De Mola al Conservatorio \u201c G. Tartini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Karina Oganjan<br \/>\nNata a Riga (Lettonia) ma di origini armene, ha conseguito il diploma di canto al Conservatorio di Udine. Attiva in particolar modo nell\u2019ambito della musica del \u2018900 e contemporanea, si \u00e8 esibita con importanti formazioni cameristiche e orchestrali. E\u2019 stata solista nel \u201c Manfred \u201c di Schumann al Teatro Nuovo Giovanni da Udine; ha cantato nel ruolo di Seconda Donna nel \u201c Dido and Aeneas \u201c di H. Purcell e nel ruolo di Criside nel \u201c Satyricon \u201c di B. Maderna nei teatri di Lucca, Pisa e Livorno. Attenta alla musica delle sue origini, ha collaborato come interprete del repertorio armeno con importanti strumentisti. Nel 2012 ha vinto il secondo premio per la musica da camera in Trio con il mezzosoprano Martina Rinaldi e la pianista Lucia Zarcone al concorso \u201c Lilian Caraian \u201c di Trieste. Con la stessa formazione ha vinto il Premio Nazionale delle Arti a Torino, nella sezione musica da camera. Attualmente frequenta il Biennio specialistico di canto nella classe di Cinzia De Mola al Conservatorio \u201c G. Tartini \u201c di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Adriana TOMISIC<br \/>\nInizia giovanissima lo studio del flauto\u00a0presso la Scuola musicale di Pola, frequentando contemporaneamente nella stessa scuola anche il corso di canto lirico.\u00a0Conseguito il diploma, si iscrive al Conservatorio \u201c G.Tartini \u201c di Trieste nella classe di flauto traverso ed in quella di canto. Attualmente frequenta l\u2019ultimo anno del corso ordinamentale di canto nella classe di Rita Susovsky.<br \/>\nSi \u00e8 esibita come solista e in diverse formazioni cameristiche, orchestrali e corali in Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Irlanda, Spagna, Inghilterra, Germania, Francia e Malta, ottenendo numerosi riconoscimenti in concorsi musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Federica Vinci<br \/>\nNata a Trieste nel 1987, entra giovanissima nel coro \u201cI piccoli cantori della citt\u00e0 di Trieste \u201c, con il quale ha partecipato a molte produzioni operistiche e si \u00e8 esibita in Italia e all\u2019estero. Inizia lo studio del canto e si iscrive al Conservatorio \u201c G. Tartini \u201cdi Trieste dove attualmente sta completando gli studi nella classe di Rita Susovsky.<br \/>\nHa seguito corsi di perfezionamento con Luciana Serra e Luciana D\u2019Intino. Si \u00e8 esibita in vari concerti nella regione Friuli Venezia Giulia, anche con l\u2019accompagnamento di formazioni orchestrali e, nel 2010 ha vinto il terzo premio al concorso di musica da camera \u201c Lilian Caraian \u201c di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hao Wang<br \/>\nNato a Kunming (Cina) nel 1988, ha iniziato gli studi musicali all\u2019et\u00e0 di 4 anni, coltivando e sviluppando positivamente le sue personali attitudini in campo musicale. Dopo aver concluso gli studi liceali nel suo paese, si \u00e8 trasferito a Padova dove ha frequentato la facolt\u00e0 umanistica di psicologia, perfezionando inoltre la conoscenza della lingua italiana. Ha continuato gli studi musicali presso il Conservatorio di musica \u201c G.Tartini \u201c di Trieste nella classe di canto di Rita Susovsky, che frequenta tutt\u2019ora. Nell\u2019anno 2011 ha tenuto importanti concerti in Cina e in Italia. Attualmente, oltre agli studi presso il Conservatorio, svolge attivit\u00e0 didattica e concertistica in collaborazione con Enti e Associazioni culturali del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rossella Fracaros<br \/>\nNata nel 1985, laureata cum laude in Scienze e Tecnologie per l\u2019Ambiente e la Natura presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine nell\u2019a.a. 2006\/07, consegue il Diploma Accademico di I\u00b0 livello presso il Conservatorio \u201cG. Tartini\u201d di Trieste nel 2011, sotto la guida del prof. Gianluigi Polli. Partecipa, in qualit\u00e0 di solista e collaboratore, a varie master class con qualificati docenti. Dal 2010 \u00e8 pianista corripetitore dei corsi estivi internazionali di St. Paul im Lavanttal (Austria) per la classe di Flauto della prof.ssa Luisa Sello e si \u00e8 esibita in diversi concerti ed eventi musicali in Italia ed all\u2019estero (Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Francia, Belgio).<br \/>\nAttualmente prosegue gli studi presso lo stesso Conservatorio, dove \u00e8 iscritta al Biennio Specialistico di II\u00b0 Livello, indirizzo Maestro collaboratore al pianoforte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sara Radin<br \/>\nSi diploma in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio \u201cG. Tartini\u201d di Trieste, sotto la guida di Giuliana Gulli. Successivamente ottiene il Diploma presso la &#8220;Scuola di Perfezionamento e Magistero Strumentale&#8221; di Trieste, seguendo corsi con importanti e qualificati docenti. Nel 1994 ottiene la Licenza di Perfezionamento di Musica da Camera al \u201cConservatoire de Lausanne\u201d (CH). Nel 1997 si diploma in pianoforte solista all\u2019Accademia di Musica di Firenze, sotto la guida di Pier Narciso Masi. \u00c8 vincitrice di vari premi nazionali e internazionali di musica da camera.<br \/>\n\u00c8 stata pianista collaboratore in numerose master classes tenute da docenti di fama internazionale in Italia, Slovenia, Croazia e Svizzera.<br \/>\nSvolge attivit\u00e0 concertistica in varie formazioni cameristiche in Italia e all\u2019estero.<br \/>\n\u00c8 membro di commissione in vari concorsi nazionali e internazionali. \u00c8 docente di pianoforte presso la scuola media a indirizzo musicale \u201cRoli\u201d di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Paolo TROIAN<br \/>\nSi \u00e8 diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio \u201cG. Tartini\u201d di Trieste\u00a0 nella classe di Pianoforte di Gianluigi Polli. Successivamente ha conseguito con lode il Diploma accademico di II livello, specializzandosi in accompagnamento e collaborazione al pianoforte sotto la guida di Silvano Zabeo, Fabrizio Del Bianco e Fedra Florit. Ha approfondito i suoi studi anche con Nazzareno Carusi presso l\u2019Accademia Musicale Federiciana di Andria (BA).<br \/>\nFrequentata come studente Erasmus l\u2019Accademia \u201cFranz Liszt\u201d di Budapest e, dopo aver ricevuto una menzione straordinaria come accompagnatore al VI Concorso Internazionale \u201cJ\u00f3zsef Sim\u00e1ndy\u201d di Szeged presieduto dal soprano \u00c9va Marton, \u00e8 stato da quest\u2019ultima richiamato all\u2019Accademia di Budapest per un periodo di tirocinio sotto la sua supervisione.<br \/>\nSi \u00e8 ulteriormente perfezionato come maestro collaboratore all&#8217;Accademia del Teatro alla Scala di Milano, dove ha avuto modo di lavorare con Dante Mazzola, Vincenzo Scalera e James Vaughan, e di partecipare a diversi concerti e allestimenti operistici come pianista, maestro di sala e maestro al cembalo. Svolge attivit\u00e0 regolare come pianista in formazioni cameristiche e come maestro collaboratore in concerti, produzioni teatrali, corsi e concorsi musicali. Da due anni collabora col baritono Alberto Gazale e col pianista Marino Nicolini ai corsi dell\u2019Accademia musicale \u201cLina Aimaro Bertasi\u201d di Sirmione (BS).<br \/>\nHa studiato composizione con Fabio Nieder presso il Conservatorio \u201cG. Tartini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Programma:<br \/>\nC. SAINT- SA\u00cbNS\u00a0 (1835-1921)<br \/>\n&#8211; Bol\u00e9ro (duetto)<br \/>\nG. FAUR\u00c9 (1845-1924)<br \/>\n&#8211; Le Secret<br \/>\n&#8211; Chanson d\u2019amour<br \/>\nJ. MASSENET\u00a0 (1842-1912)<br \/>\n&#8211; Souvenir de Venise<br \/>\n&#8211; Les femmes de Magdala<br \/>\n&#8211; Danse de rameaux (duetto)<br \/>\nC. DEBUSSY\u00a0 (1862-1918)<br \/>\n-Romance<br \/>\n&#8211; Air de Simeon (da \u201cL\u2019Enfant Prodigue\u201d)<br \/>\n&#8211; Air de Lia (da \u201cL\u2019Enfant Prodigue\u201d)<br \/>\nM. RAVEL (1875-1937)<br \/>\n&#8211; Cinq M\u00e9lodies populaires grecques<br \/>\nF. POULENC (1899-1963)<br \/>\n&#8211; M\u00e9tamorphoses : Reine des mouettes<br \/>\n&#8211; C\u2019est ainsi que tu es Paganini<br \/>\nE. SATIE (1866-1925)<br \/>\n&#8211; La Diva de l\u2019Empire<br \/>\nF. POULENC (1899-1963)<br \/>\n&#8211; Les Chemins de l\u2019amour<br \/>\nC. SAINT \u2013 SA\u00cbNS (1835-1921)<br \/>\n&#8211; Aux conqu\u00e9rants de l\u2019air (duetto)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nMarted\u00ec 14 maggio, ore 21.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Recital pianistico di MASSIMO GABELLONE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ricerca timbrica di Chopin rappresenta una straordinaria fonte di ispirazione per le sperimentazioni coloristiche e armoniche degli impressionisti francesi e in particolare per il linguaggio innovativo di Claude Debussy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Massimo Gabellone si \u00e8 diplomato in pianoforte principale al Conservatorio di Trieste, col massimo dei voti e sotto la guida di Massimo Gon.\u00a0 Nel 1987 \u00e8 stato ammesso insieme ad altri 11 pianisti, scelti tra 120 provenienti da tutto il mondo, alla Hochschule fuer Musik und Darstellende Kunst di Amburgo. Gabellone, affianca l\u2019attivit\u00e0 artistica a quella progettuale-organizzativa, in ambito locale e internazionale, volta alla cooperazione culturale, e allo sviluppo territoriale e umano, utilizzando la Musica quale elemento innovativo di partecipazione e dialogo, oltre che di sviluppo economico. Esperto di euro-progettazione in ambito culturale, gi\u00e0 utilizzato dalle Nazioni Unite quale \u201cmembro di staff\u201d e consulente internazionale, svolge in genere la sua attivit\u00e0 in Italia e all\u2019Estero, con particolare riferimento al Sud Est Europa, con i quali Paesi collabora continuativamente da oltre 10 anni. Fondatore e promotore di molte iniziative, tra cui l\u2019Ass. Progetto Musica di Monfalcone, l\u2019Orchestra Karmel\u00f2s, il Festival Musicale Internazionale \u201cNei Suoni dei Luoghi\u201d, ha potuto avvicinare alla Cultura e alla Musica molte risorse economiche negli ultimi 10 anni, nell\u2019ordine di svariati milioni di euro, provenienti in particolare dalla Programmazione Europea, progettualit\u00e0 che sono poi state riconosciute dalla Ue e dalle Naz. Unite quali \u201cBest Practics\u201d .<br \/>\nNel 2010 ha promosso un protocollo multilaterale internazionale, attivo tuttora, che coinvolge attualmente 3 Conservatori italiani e 6 Istituzioni Universitarie pubbliche del Sud Est Europa, e che prevede ed attua la progettazione internazionale di interesse reciproco(anche comunitaria), oltre che favorire la mobilit\u00e0 di studenti e allievi. Definito dalla critica \u201cinterprete dotato di profonda maturit\u00e0\u201d gli \u00e8 sempre stata riconosciuta la padronanza strumentale e la bellezza del suono. Membro in diverse commissione giudicatrici, per la sua attivit\u00e0, gli \u00e8 stato conferito in Campidoglio dal Comune di Roma il premio \u201cPersonalit\u00e0 Europea\u201d. Attualmente, \u00e8 membro della Commissione Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia. Massimo Gabellone fa parte della \u201cLista Artisti\u201d della nota casa produttrice di pianoforti \u201cSteinway &amp; Sons\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Programma:<br \/>\nC. DEBUSSY (1862- 1918)<br \/>\n&#8211;\u00a0Estampes\u00a0(Pagodes, Soir\u00e9e dans Grenade, Jardins sous la pluie)<br \/>\n&#8211; Masques<br \/>\n&#8211;\u00a0dai\u00a0Pr\u00e9ludes\u00a0II Livre, n. 3 &#8220;La Puerta del Vino&#8221;<br \/>\nF. CHOPIN (1810-1849)<br \/>\n&#8211;\u00a0Scherzo\u00a0n. 1 op. 20 in si minore<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-\u2028C. DEBUSSY (1862-1918)<br \/>\n&#8211;\u00a0Suite Bergamasque\u00a0(Pr\u00e9lude, Menuet, Claire de lune, Passepied)<br \/>\nF. CHOPIN (1810-1849)<br \/>\n&#8211;\u00a0Scherzo\u00a0n. 2 op. in si b minore<br \/>\nTeatro Miela<br \/>\nMercoled\u00ec 15 maggio, ore 19.00 e 21.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">COCO CHANEL &amp; IGOR STRAVINSKY<br \/>\ndi Jan Kounen<br \/>\ncon Mads Mikkelsen, Anna Mouglalis, Anatole Taubman, Yelena Morozova<br \/>\nFrancia, 2009, col., 118&#8242;, versione originale sott. it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Film di chiusura al festival di Cannes 2009, recitato in francese, \u00e8 ambientato a Parigi con una lunga sequenza di ricostruzione della prima rappresentazione della Sacre du printemps.<br \/>\nIl film ruota intorno ad una ipotetica relazione sentimentale fra Coco Chanel e Igor Stravinsky, avvenuta a Parigi nel 1920, l&#8217;anno in cui fu creato il profumo Chanel No. 5. Greenhalgh, autore del romanzo, ha anche curato la sceneggiatura del film, con il supporto di Chanel ed il suo attuale direttore artistico, che hanno concesso alla produzione l&#8217;accesso agli archivi dell&#8217;azienda ed all&#8217;appartamento di Coco Chanel a Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In collaborazione con la Cappella Underground\fTeatro Miela<br \/>\nGioved\u00ec 16 maggio, ore 21.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">QUARTETTO D\u2019ARCHI EX NOVO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Carlo Lazari, violino<br \/>\nAnnamaria Pellegrino, violino<br \/>\nMario Paladin, viola<br \/>\nCarlo Teodoro, violoncello<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una delle migliori formazioni cameristiche italiane rilegge due composizioni fondamentali del repertorio quartettistico per archi, da cui trae ispirazione l\u2019opera prima, dedicata al celebre ed enigmatico Sonetto in yx di Mallarm\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Programma:<br \/>\nC. DEBUSSY (1862-1918)<br \/>\n&#8211; Quartetto per archi<br \/>\nL. MICHIELON (1969)<br \/>\n&#8211; Quartetto in yx, hommage \u00e0 Mallarm\u00e9 (prima assoluta)<br \/>\nM. RAVEL (1875-1937)<br \/>\n&#8211; Quartetto per archi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sorge nel 1987, nell&#8217;ambito del pi\u00f9 vasto Ex Novo Ensemble di Venezia (gruppo attivo nel campo della musica contemporanea), allorch\u00e9 un p\u00f2 alla volta si andava creando per il complesso l&#8217;esigenza di una formazione specializzata in grado di interpretare il repertorio contemporaneo del quartetto d&#8217;archi nella sua grande variet\u00e0 di forme, stili, linguaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I componenti del quartetto provengono tutti dal Conservatorio di Venezia dove hanno gettato le fondamenta per un accurato studio del repertorio del proprio strumento prima, e del quartetto poi, sviluppando successivamente un particolare affiatamento grazie ai molti anni di attivit\u00e0 concertistica durante i quali hanno avuto modo di esibirsi in molti festival italiani ed europei, presentando molte opere in prima esecuzione assoluta tra le quali un quartetto giovanile di Bruno Maderna a Venezia nel 1989.<br \/>\nTra le registrazioni discografiche: 8\u00b0 quartetto di Gian Francesc Malipiero per Ricordi ed il quartetto del 1955 di Bruno Maderna per Stradivarius, il quartetto op.17 di Giovanni Sgambati per ASV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nVenerd\u00ec 17 maggio, ore 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">BUON COMPLEANNO ERIK SATIE!<br \/>\ntorta aperitivo per festeggiare il compleanno di Satie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nVenerd\u00ec 17 maggio, ore 21.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">REMO ANZOVINO<br \/>\nViaggiatore Immobile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Remo Anzovino &#8211; pianoforte<br \/>\nVincenzo Vasi &#8211; theremin, glockenspiel, basso, campionatore, voce<br \/>\nAlberto Milani &#8211; chitarra elettrica<br \/>\nMarco Anzovino \u2013 percussioni, chitarre acustiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa particolare serata, sar\u00e0 presente sul palco al fianco di Remo Anzovino, il Coro Polifonico di Ruda, diretto da Fabiana Moro, per l\u2019esecuzione del brano 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont).\u2028Questa serie di concerti segue la pubblicazione del suo ultimo album Viaggiatore Immobile (Egea Music), al quale Oliviero Toscani ha voluto regalare la copertina e prodotto da Taketo Gohara.\u2028\u2028Difficile da catalogare, insofferente alle appartenenze di genere, il suono di Anzovino che attraversa jazz, pop e musica classica su una cifra fortemente internazionale e contemporanea, conserva un gusto profondamente italiano per la melodia che lo rende un unicum nel panorama musicale attuale.<br \/>\nSul palco con lui tre musicisti che rappresentano tre mondi musicali distinti, i tre grandi filoni che da sempre coesistono nella musica del compositore friulano: la classica contemporanea, il pop e il jazz rock:<br \/>\nVincenzo Vasi, anima sperimentale del gruppo (gi\u00e0 punta di diamante del gruppo di Vinicio Capossela e collaboratore abituale di Mike Patton) al theremin, glockenspiel, basso, campionatore e voce;<br \/>\nAlberto Milani alla chitarra elettrica. Il suo modo pittorico di suonare riesce ad infondere al suono del piano un\u2019impronta rock e moderna;<br \/>\nMarco Anzovino alle percussioni e chitarre acustiche. Gi\u00e0 produttore di nomi di rilievo come Fabio Concato e Gino Paoli, a lui si deve il motore ritmico della musica e l\u2019ascendenza pop dell\u2019insieme. \u2028Questo quartetto d\u2019eccezione ripercorrer\u00e0 non solo le dodici tracce del viaggio dell\u2019ultimo album, ma ricreer\u00e0 la magia di successi degli album del passato, quali: Cammino nella notte, Tab\u00f9, Metropolitan, Amante ed infine l\u2019inedito No Smile, composizione pensata come omaggio al genio di Buster Keaton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">REMO ANZOVINO \u00e8 la punta di diamante della musica made in Friuli Venezia Giulia e si conferma ad oggi come figura di riferimento della musica strumentale italiana, acclamato come compositore fra i pi\u00f9 innovativi in circolazione. \u2028I suoi album: Dispari, Tab\u00f9, Igloo e il nuovo Viaggiatore Immobile, contenente l\u2019intensa \u201c9 ottobre 1963 (Suite for Vajont)\u201d, rappresentano il naturale sbocco di un\u2019artista che sin da giovanissimo ha lavorato nella musica per il cinema, teatro e pubblicit\u00e0, ricevendo numerosissimi riconoscimenti. Le sue composizioni sono caratterizzate da un linguaggio trasversale ed emozionale inconfondibile, un piano sublime tra musica classica, jazz e pop.\u2028Nel 2007, Anzovino viene invitato dall\u2019Ente dello Spettacolo a tenere un concerto alla Mostra del Cinema di Venezia, dove propone uno spettacolo nel quale il rapporto tra cinema e musica \u00e8 per la prima volta capovolto. Vanta, inoltre, numerose collaborazioni: da Franz Di Cioccio (PFM) e Simone Cristicchi a Gino Paoli; da Dj Aladin, Dargen D\u2019Amico e Roberto Dellera (Afterhours) all\u2019opening track del disco tributo in italiano a Cesaria Evora. \u2028\u2028A febbraio \u00e8 partita la tourn\u00e9e che lo ha visto esibirsi da Londra alla Cina, passando per le maggiori citt\u00e0 italiane e internazionali, e si concluder\u00e0 a Trieste per omaggiare il grande artista francese nel giorno del suo compleanno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nSabato 18 maggio, ore 21.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LA VALSE<br \/>\nOmaggio a Camille Claudel<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Claudia Grimaz, soprano e voce recitante<br \/>\nAndrea Rucli, pianoforte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una serata per evocare il fascino di una delle artiste pi\u00f9 carismatiche del primo Novecento francese, la scultrice Camille Claudel, reinterpretata alla luce dei protagonisti del suo tempo e dei versi della giovane poetessa ferrarese Monica Pavani.<br \/>\nProgramma:<br \/>\nE. SCHULTZ ADAIEWSKY (1846-1926)<br \/>\n&#8211; 3 Rondel su testi di J. L. d&#8217;Orleans<br \/>\nC. DEBUSSY (1862-1918)<br \/>\n&#8211; Fetes galantes, 3 Chanson de France<br \/>\nE. SATIE (1866-1925)<br \/>\n&#8211; Sports and Divertissements, per pianoforte solo<br \/>\nL. MICHIELON (1969)<br \/>\n&#8211; Luce ritirata. Hommage \u00e0 Camille Claudel , per soprano e pianoforte su testi di Monica Pavani (prima assoluta)<br \/>\nC. DEBUSSY (1862-1918)<br \/>\n&#8211; Chanson de Bilitis<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MEDIATECA per SATIE<br \/>\nEmpatie, metamorfosi e dolcezze: come l\u2019arte sente ed entra dentro le cose\u2026<br \/>\nLa Mediateca fa un omaggio allo spirito di Satie con due proiezioni speciali ed un incontro magico\/poetico che descrivono come l\u2019arte, grazie alle sue ibridazioni linguistiche, utilizza le\u00a0 trasformazioni e le visioni per raggiungere attraverso la percezione varie forme di empatia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Proiezioni in sala video della Mediateca &#8211; La Cappella Underground, alla Casa del Cinema di Trieste (Piazza Duca degli Abruzzi n. 3, secondo piano).<br \/>\nMediateca de La Cappella Underground<br \/>\nDomenica 12 maggio, ore 21.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la Vernice della Kemesse espositiva delle ore 20.00 al Teatro Miela si continua la serata in Mediateca, nello spazio della sala di consultazione al IIp del Palazzo del Cinema, sopra al Teatro Miela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">VISIONI EMPATICHE<br \/>\ndi Barbara della Polla e Lella Varesano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un incontro magico\/poetico che parte dalle visioni di Hildegard Von Bingen, figura complessa della mistica medioevale, e approda alle teorie sul processo creativo che accomunano lo stadio delle visioni\u00a0 estatiche \u00a0sia\u00a0 alla sfera artistica sia a quella scientifica. Hildegarda la mistica fu scrittrice, musicista, cosmologa, artista, drammaturga, guaritrice, linguista, naturalista, filosofa, poetessa, consigliera politica, profetessa e compositrice di musica. Una figura leonardesca anticipatrice che, tra l\u2019XI e il XII sec., racchiuse in s\u00e8 un rapporto totale tra natura ed esistenza vivendo una vita di esperienze mistiche, intuizioni artistiche e scientifiche, capacit\u00e0 politiche e forze straordinarie in grado di connessioni verticali e cosmogonie illuminanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mediateca de La Cappella Underground<br \/>\nMarted\u00ec 14 maggio, ore 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019INHUMAINE<br \/>\ndi Marcel L&#8217;Herbier<br \/>\nFrancia, 1924, 135\u2019, b\/n, muto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Capolavoro del cubismo e del futurismo che vanta la scenografia di Ferdinand Leger e la\u00a0 fotografia di Man Ray, il film attinge a piene mani nell&#8217;iconografia delle avanguardie francesi. Un giovane inventore Einar Norsen follemente innamorato della cantante Claire Lescot, soprannominata &#8220;l&#8217;inumana&#8221; per la sua freddezza, simula, dopo averlo annunciato, il suicidio in un incidente d&#8217;auto. Davanti al suo feretro Claire d\u00e0 sfogo al suo dolore per\u00f2\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mediateca de La Cappella Underground<br \/>\nMarted\u00ec 21 maggio, ore 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">CREMASTER 3<br \/>\n\u201cThe Order\u201d<br \/>\ndi Matthew Barney<br \/>\nUSA, 2002, 31\u2019 in loop 93\u2019, colore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ciclo Cremaster \u00e8 un progetto artistico che comprende cinque film, un lavoro articolato e complesso che include sculture, foto, dipinti e libri d\u2019arte che hanno consacrato Matthew Barney come uno dei maggiori esponenti dell\u2019arte contemporanea. Per la realizzazione dell\u2019intero ciclo sono stati impiegati otto anni di lavoro, dal 1994 al 2002, il progetto si \u00e8 concluso con una sontuosa esposizione al Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Barney collabora da lungo tempo con Jonathan Bepler, compositore colto e performer dal sound ipnotico, con il quale realizza le colonne sonore dei suoi film.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Satie 2013<br \/>\nrassegna<br \/>\nteatro Miela<br \/>\nTrieste<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[3882,799,3881,254,1714],"class_list":["post-11855","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-3882","tag-laura-poretti-rizman","tag-satie","tag-teatro","tag-teatro-mielabonawentura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11855"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11855\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11858,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11855\/revisions\/11858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}