{"id":12498,"date":"2013-06-19T16:16:13","date_gmt":"2013-06-19T15:16:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=12498"},"modified":"2013-08-07T06:19:40","modified_gmt":"2013-08-07T05:19:40","slug":"la-poetica-essenzialita-di-luigi-spacal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-poetica-essenzialita-di-luigi-spacal.html","title":{"rendered":"La poetica essenzialit\u00e0 di Luigi Spacal"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/click.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12499\" alt=\"click\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/click-300x242.jpg\" width=\"300\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/click-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/click.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0In considerazione del grande successo di pubblico, viene prorogata fino al 26 luglio alla Galleria One San Nicol\u00f2 di Trieste (via S. Nicol\u00f2 1), l\u2019antologica d\u2019eccezione \u201cLuigi Spacal. La poetica dell\u2019essenzialit\u00e0\u201d, curata da Marianna Accerboni: in mostra una sessantina di opere, soprattutto pezzi unici attentamente selezionati, in prevalenza dipinti, ma anche disegni e incisioni, realizzati dal maestro (Trieste 1907 &#8211; 2000) dagli anni \u201930 ai \u201990. Nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa, alcuni lavori di Spacal sono esposti anche nella storica \u201cNuova bottega\u201d di Parmiani a Barcola (v.le Miramare 183\/a), anche per festeggiare i cinquant\u2019anni di attivit\u00e0 dell\u2019elegante atelier d\u2019arte e arredamento, autentica icona del buon gusto.<br \/>\n\u201cIl linguaggio essenziale e icastico di Spacal, che fu valente pittore e incisore dal poliedrico virtuosismo tecnico\u201d scrive Accerboni \u201ccontinua ancor oggi ad affascinare il pubblico di ogni et\u00e0 e provenienza, perch\u00e9 nella sua apparente semplicit\u00e0 tocca il cuore di ciascuno con un velo di lirismo sottaciuto, come spesso accade da queste parti.\u00a0 Il suo elegante simbolismo \u00e8 ormai divenuto nel corso del tempo, senza dimenticare altre tematiche, immagine e memoria del Carso, del lavoro, del mare e anche del dolore. Un linguaggio che spesso scivola verso le note di un\u00a0 personale surrealismo, \u00a0connotato da un segno incisivo e avvincente e da accostamenti cromatici raffinati e illimitati\u201d. Non per nulla Spacal, che fu anche splendidamente attivo nell\u2019arazzo e nell\u2019incisione, partecip\u00f2 pi\u00f9 volte alle Quadriennali romane e alla Biennale di Venezia, dove nel \u201954 e \u201958 ottenne il 1\u00b0 premio per la grafica.<br \/>\nNel riassumere con efficacia ed eleganza i momenti salienti dell\u2019attivit\u00e0 del maestro, la rassegna ripercorre attentamente le diverse fasi dell\u2019evoluzione del suo linguaggio, apprezzato anche a livello internazionale: dal figurativo elegante e icastico del realismo magico degli esordi, spesso espresso nell\u2019essenzialit\u00e0 del bianco e nero, agli anni in cui la sua pittura, cos\u00ec intensamente materica nella sostanza, ma concettualmente delicata e poetica, si evolve verso simbologie segniche e cromatiche al limite dell\u2019informale. Di particolare interesse un\u2019opera metafisica, inusitata per Spacal, ma riuscitissima, un grande paesaggio istriano del \u201851 e un magnifico collage ligneo degli anni \u201960 (fino al 21 luglio\/ orario 10-13 e 17-20\/ dom e lun chiuso\/ 040 410311\/ 349 7174017).<\/p>\n<p><strong><em>Luigi Spacal <\/em><\/strong><em>(Trieste 1907 &#8211; 2000), figlio di madre lavandaia, a soli quattro anni rimane orfano del padre, tagliapietra a Kostanjevica. Deve perci\u00f2 iniziare a lavorare appena undicenne. Assunto nel cantiere navale triestino come disegnatore, viene in seguito mandato al confino ad Accetura (Matera), dove impiega il tempo studiando pittura e preparandosi all\u2019esame di maturit\u00e0 per Liceo Artistico di Venezia. Conseguito tale diploma e quello per l\u2018insegnamento, rientra nella citt\u00e0 natale per dedicarsi alla didattica. Nel \u201934 s\u2019iscrive all\u2019Istituto Superiore per l\u2019Arte Decorativa di Monza, frequentando come privatista anche l\u2019Accademia di Brera a Milano sotto la guida di Pio Semeghini e degli architetti Giuseppe Pagano e\u00a0 Agnoldomenico Pica.<\/em><br \/>\n<em>La sua prima personale ha luogo nel \u201940 alla Galleria Jerko di Trieste. Durante il periodo bellico viene rispedito al confino, prima in Abruzzo, poi in Toscana. Nel \u201948 \u00e8 presente alla Biennale di Venezia: prende allora il via una ricchissima produzione artistica accompagnata da un\u2019intensa partecipazione a mostre collettive, personali e premi. <\/em><br \/>\n<em>Nel \u201953 si aggiudica il Premio per la Grafica alla III Biennale d\u2019Arte di S. Paolo in Brasile, nel \u201955 il <\/em>Premio Citt\u00e0 di Roma <em>alla VII Quadriennale della capitale, nel \u201974 il premio Preseren per la pittura e la grafica. Nel \u201968 il Museo Revoltella di Trieste dedica una grande esposizione alla sua produzione grafica, nel \u201977 riceve nel capoluogo giuliano il S. Giusto d\u2019Oro dal Gruppo Cronisti del Friuli Venezia Giulia. Nel \u201991 la casa editrice Corbo e Fiore gli assegna il Bulino d\u2019Oro, riservato ai migliori maestri incisori del mondo, nel \u201995 la XXI Biennale internazionale di Arte Grafica di Lubiana gli conferisce un premio d\u2019onore e il premio acquisto. <\/em><br \/>\n<em>Apprezzatissimo in particolare per le icastiche xilografie, Spacal si palesa in realt\u00e0 artista a tutto tondo, capace di spaziare dal realismo magico e dagli oli su tela del primo periodo, al mosaico (emblematiche le opere realizzate nel \u201955 per la Camera di Commercio di Lubiana e nel \u201959 per la Palazzina Veneziana di Pirano), alla decorazione navale &#8211; toccando in tal senso un ambito in cui furono presenti i migliori artisti triestini del \u2018900, da Mascherini a Car\u00e0 &#8211; e agli arazzi per la motonave <\/em>Raffaello<em> e per la <\/em>Eugenio C<em>.<\/em><br \/>\n<em>Nel 1988 viene aperto un museo a lui dedicato a S. Daniele del Carso (Slovenia), dove era nato e aveva vissuto il grande architetto e ingegnere Max Fabiani, interprete della modernit\u00e0 della Mitteleuropa.<\/em><\/p>\n<p><strong>DOVE<\/strong>: Galleria One San Nicol\u00f2 &#8211; Via S. Nicol\u00f2 1 &#8211; Trieste<br \/>\n<strong>QUANDO<\/strong>: 20 giugno &#8211; 26 luglio 2013<br \/>\n<strong>ORARIO<\/strong>: 10-13 e 17-20\/ dom e lun chiuso<br \/>\n<strong>A CURA DI<\/strong>: Marianna Accerboni<br \/>\n<strong>CATALOGO<\/strong>: no<br \/>\n<strong>INFO<\/strong>: 3356750946<\/p>\n<p><strong><em>Con cortese preghiera di pubblicazione \/ diffusione<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA POETICA ESSENZIALIT\u00c0 DI LUIGI SPACAL ALLA GALLERIA ONE SAN NICOL\u00d2 DI TRIESTE DAL 20 GIUGNO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione: gioved\u00ec 20 giugno ore 19 \u00b7 Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) \u00b7 Trieste<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>S\u2019inaugura gioved\u00ec 20 giugno alle 19 nell\u2019elegante Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) di Trieste, diretta da Parmiani, una prestigiosa rassegna dedicata al pittore Luigi Spacal (Trieste 1907 &#8211; 2000), raffinato poeta dell\u2019essenziale, e curata dall\u2019arch. Marianna Accerboni: in mostra una sessantina di opere, in prevalenza dipinti, ma anche disegni e incisioni, realizzati dal maestro dagli anni \u201930 ai \u201990. Nell\u2019ambito della rassegna alcuni lavori di Spacal saranno esposti anche nella storica \u201cNuova bottega\u201d di Parmiani a Barcola (v.le Miramare 103\/a).<\/strong><br \/>\n<strong>Il linguaggio essenziale e icastico del pittore e incisore continua ad affascinare ed \u00e8 ormai divenuto nel corso del tempo, senza dimenticare altre tematiche, icona e memoria del Carso e del lavoro, connotate da un segno personalissimo e avvincente e da accostamenti cromatici raffinati e illimitati. Non per nulla Spacal, che fu anche attivo nella scultura, nell\u2019arazzo e nella litografia, partecip\u00f2 pi\u00f9 volte alle Quadriennali romane e alla Biennale di Venezia, dove nel \u201954 e \u201958 ottenne il 1\u00b0 premio per la grafica (fino al 21 luglio\/ orario 10-13 e 17-20\/ dom e lun chiuso\/ info 335 6750946\/ 040 410311\/ 349 7174017).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Antologica d\u2019eccezione per Luigi Spacal (Trieste 1907 &#8211; 2000) alla Galleria One San Nicol\u00f2 di Trieste (via S. Nicol\u00f2 1), diretta da Parmiani, che s\u2019inaugura domani 20 giugno alle 19 a cura di Marianna Accerboni: in mostra una sessantina di opere, soprattutto pezzi unici attentamente selezionati, in prevalenza dipinti, ma anche disegni e incisioni, realizzati dal maestro dagli anni \u201930 ai \u201990. Nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa &#8211; ideata dal gallerista di origine milanese, fine intenditore d\u2019arte e grande amico di Ottavio Missoni &#8211; alcuni lavori di Spacal saranno esposti anche nella storica \u201cNuova bottega\u201d di Parmiani a Barcola (v.le Miramare 183\/a), anche per festeggiare i cinquant\u2019anni di attivit\u00e0 dell\u2019elegante atelier d\u2019arte e arredamento, autentica icona del buon gusto.<br \/>\n\u201cIl linguaggio essenziale e icastico di Spacal, che fu valente pittore e incisore dal poliedrico virtuosismo tecnico\u201d ha precisato Accerboni nel corso della presentazione \u201ccontinua ancor oggi ad affascinare il pubblico di ogni et\u00e0 e provenienza, perch\u00e9 nella sua apparente semplicit\u00e0 tocca il cuore di ciascuno con un velo di lirismo sottaciuto, come spesso accade da queste parti.\u00a0 Il suo elegante simbolismo \u00e8 ormai divenuto nel corso del tempo, senza dimenticare altre tematiche, immagine e memoria del Carso, del lavoro, del mare e anche del dolore. Un linguaggio che spesso scivola verso le note di un\u00a0 personale surrealismo,\u00a0 connotato da un segno incisivo e avvincente e da accostamenti cromatici raffinati e illimitati\u201d. Non per nulla Spacal, che fu anche splendidamente attivo nell\u2019arazzo e nell\u2019incisione, partecip\u00f2 pi\u00f9 volte alle Quadriennali romane e alla Biennale di Venezia, dove nel \u201954 e \u201958 ottenne il 1\u00b0 premio per la grafica.<br \/>\nNel riassumere con efficacia ed eleganza i momenti salienti dell\u2019attivit\u00e0 del maestro, la rassegna ripercorre attentamente le diverse fasi dell\u2019evoluzione del suo linguaggio, apprezzato anche a livello internazionale: dal figurativo elegante e icastico del realismo magico degli esordi, spesso espresso nell\u2019essenzialit\u00e0 del bianco e nero, agli anni in cui la sua pittura, cos\u00ec intensamente materica nella sostanza, ma concettualmente delicata e poetica, si evolve verso simbologie segniche e cromatiche al limite dell\u2019informale. Di particolare interesse un\u2019opera metafisica, inusitata per Spacal, ma riuscitissima, un grande paesaggio istriano del \u201851 e un magnifico collage ligneo degli anni \u201960 (fino al 21 luglio\/ orario 10-13 e 17-20\/ dom e lun chiuso\/ 040 410311\/ 349 7174017).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA POETICA ESSENZIALIT\u00c0 DI LUIGI SPACAL ALLA GALLERIA ONE SAN NICOL\u00d2 DI TRIESTE DAL 20 GIUGNO<\/p>\n<p>Inaugurazione: gioved\u00ec 20 giugno ore 19 \u00b7 Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. 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