{"id":13114,"date":"2013-09-30T17:15:41","date_gmt":"2013-09-30T16:15:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=13114"},"modified":"2013-10-01T20:33:31","modified_gmt":"2013-10-01T19:33:31","slug":"miela-bonawentura-spaesati-2013-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/miela-bonawentura-spaesati-2013-2014.html","title":{"rendered":"Miela Bonawentura \/ Spaesati 2013-2014"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; stata presentata oggi al teatro Miela di Trieste la nuova stagione 2013\/2014 insieme alla programmazione di Spaesati.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13140\" aria-describedby=\"caption-attachment-13140\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13140\" alt=\"foto(13)\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto13-300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto13-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto13.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13140\" class=\"wp-caption-text\">foto\u00a9Laura Poretti Rizman<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_13141\" aria-describedby=\"caption-attachment-13141\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13141\" alt=\"foto(14)\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto14-300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto14-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/foto14.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13141\" class=\"wp-caption-text\">foto\u00a9Laura Poretti Rizman<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito i vari comunicati stampa delle manifestazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>S\/paesati<\/strong> \u2013 eventi sul tema delle migrazioni, rassegna giunta alla sua XIV edizione, propone vari eventi che si collegano ai temi del dialogo interculturale,\u00a0 delle problematiche del mondo globale e della difesa dei diritti umani, argomenti sui quali continua la riflessione di S\/paesati, dando cos\u00ec il suo contributo alla conoscenza della realt\u00e0 nel senso pi\u00f9 ampio e alla convivenza pacifica fra le diverse componenti culturali del territorio.<br \/>\nUn grande evento di Public Art apre la rassegna: RimaD\u2019origine di Elisa Vladilo, un\u2019installazione nell\u2019atrio della Stazione Centrale di Trieste, un tappeto colorato sul quale le donne appartenenti alle varie culture presenti nella citt\u00e0 scriveranno le loro poesie dell\u2019anima, i versi a loro pi\u00f9 cari nella lingua d\u2019origine. L\u2019intera giornata di Sabato 5 ottobre sar\u00e0 dedicata alla scrittura sul pavimento dell\u2019atrio della Stazione, dando vita a un happening multiculturale. L\u2019installazione sar\u00e0 inaugurata alle 18.30 e potr\u00e0 essere visibile fino al 6 novembre. Le donne di Trieste accoglieranno cos\u00ec\u00a0 i visitatori con la loro anima poetica e la loro ricchezza culturale e linguistica. L\u2019evento si avvale del contributo della Provincia di Trieste e della Commissione Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Trieste\u00a0 in collaborazione con Barcolana e Centostazioni, Casa Internazionale della Donna, M. I.A, Mediatori Interculturali Associati ed \u00e8 un evento inserito nella Giornata del Contemporaneo.<br \/>\nLa rassegna prosegue con Mondovisioni \u2013 I documentari di Internazionale che si potranno vedere tutti i luned\u00ec di ottobre al Teatro Miela. Mondovisioni\u00a0\u00e8 la ormai consolidata rassegna di documentari proposta ogni inizio ottobre dal festival del settimanale\u00a0Internazionale a Ferrara. Immediatamente dopo il festival, a Trieste saranno presentati 8 documentari che affrontano i temi legati all\u2019attualit\u00e0, dal documentario austro-spagnolo Marta\u2019 Suitecase sul tema della violenza sulle donne, letto in chiave europea; ai documentari sulla crisi economica a partire dalla Norvegia di When Bubbles Burst;<br \/>\ndalla lotta per la diffusione delle cure per l\u2019AIDS e le dinamiche delle chiese evangeliche in Uganda, relativamente alla campagna omofoba nel paese; alle fughe dei rifugiati dal Nord Corea verso la Thailandia; alla tutela della privacy nei socialnetwork e nei siti web; alla cooperazione nella ricostruzione di Haiti; all\u2019approvvigionamento elettrico nelle bidonville indiane. Mondovisioni propone un viaggio nel mondo globale per aiutarci a comprendere meglio la realt\u00e0 in cui viviamo.<br \/>\nNel mese di ottobre S\/paesati offre al pubblico\u00a0 un concerto del gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti che si inserisce nel progetto pi\u00f9 ampio di Salvatore De Siena, \u201cTerre di Musica\u201d, sui beni confiscati alla mafia, concertato con Libera. Prima del concerto avremo un incontro sul tema della lotta alla malavita organizzata con i componenti del gruppo musicale e con Marina Osenda, rappresentante di Libera per il Friuli Venezia Giulia.<br \/>\nSempre in ottobre avremo l\u2019onore di avere come nostra ospite la scrittrice Giacoma Limentani che presenter\u00e0 il suo libro Trilogia con la psicoanalista Silvia Amati Sas e la psicoterapeuta Helen Brunner.<br \/>\nUn\u2019altra sezione di S\/paesati \u00e8 invece dedicata alla Croazia e al suo ingresso in Europa.<br \/>\nPresenteremo alla Stazione Rogers il 14 novembre\u00a0 il libro Croazia Storia nazionale e vocazione europea di Ludwig Steindorff con l\u2019editore Piero Budinich, il giornalista Pierluigi Sabbati e la sociologa Melita Richter. Il 12 novembre invece sar\u00e0 nostra ospite al Teatro Sloveno la regista\u00a0 Dana Budisavljevi\u0107 per la visione del suo documentario Family Meals in cui lei stessa parla con i genitori e i parenti della sua omossessualit\u00e0 e delle loro reazioni a questa sua identit\u00e0.\u00a0 Al tema della differenza di orientamento sessuale e al suo diritto di cittadinanza\u00a0 \u00e8 dedicato anche il documentario Les Invisibles di S. Lifshitz che sar\u00e0 presentato presso la sede dell\u2019 Alliance Fran\u00e7aise di Trieste il giorno19 novembre. Il documentario racconta le storie di alcune coppie omosessuali, ora anziane, divise tra il desiderio di essere come tutti gli altri e la necessit\u00e0 di inventare una vita al di fuori delle convenzioni tradizionali. Questo evento fa parte dell\u2019iniziativa francese LE MOIS DU DOC, promossa dall\u2019Alliance Fran\u00e7aise di Trieste,\u00a0\u00a0 e vede la collaborazione dl Circolo Arcobaleno ArciGay e Arcilesbica di Trieste, cos\u00ec come il documentario precedente, che curer\u00e0 l\u2019introduzione e il commento ai documentari.<br \/>\nDal 2006 S\/paesati propone il cinema africano e l\u2019approfondimento delle culture africane, ora inserita anche all\u2019interno della rassegna regionale Gli occhi dell\u2019Africa. Quest\u2019anno lo fa al Teatro Sloveno di Trieste proponendo ulteriori connessioni con lo spettacolo Rojena zunaj svoje vasi,1978 \/ Nata fu ori dal mio paese, 1978 di e con Ma\u0161a Kagao Knez,\u00a0 una performance di danza in cui la danzatrice unisce anche a livello coreografico le culture del padre africano del Burkina Faso\u00a0 e della madre slovena. Seguir\u00e0 il concerto\/spettacolo di Jacques Honor\u00e9 Djedje e Mefehnja Tatcheu, africani che vivono a Trieste, rispettivamente della Costa D\u2019avorio e del Camerun. In questa cornice presenteremo alla Casa Internazionale delle Donne le pittrici del Ti\u00e9b\u00e9l\u00e9 che in Burkina Faso dipingono con figure astratte le case del loro villaggio e organizzano il festival delle donne pittrici. Questo incontro \u00e8 curato oltre che dalla Casa Internazionale delle donne anche dalla Commissione Pari Opportunit\u00e0 della Provincia di Trieste. Sempre al Teatro sloveno di Trieste il 29 novembre si potranno vedere i film Sta per piovere del regista H. Rashid, algerino che vive in Italia ormai da anni e che con questo film rivendica il diritto di cittadinanza dei figli degli immigrati; e la Pirogue, film senegalese, che racconta il viaggio dei migranti verso la Spagna.\u00a0 Al tema dell\u2019immigrazione si collega anche la presentazione sia a Trieste che a Udine del volume Narrazioni Contese. Vent\u2019anni di scritture\u00a0 italiane dell\u2019immigrazione di Chiara Mengozzi a cura dell\u2019Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia.<br \/>\nAl tema dei diritti saranno dedicati il convegno Inutili, disumani, costosi: i centri di detenzione dei migranti in italia e in europa che affronter\u00e0 a livello nazionale e internazionale il tema dei diritti dei migranti;\u00a0\u00a0\u00a0 e\u00a0 la lettura pubblica de La carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione Europea che vedr\u00e0 il coinvolgimento della cittadinanza, dagli studenti delle scuole superiori alle personalit\u00e0 della cultura e della scienza, che ci aiuter\u00e0 a conoscere meglio questo documento fondamentale alla vita dei cittadini dell\u2019 unione Europea con l\u2019aiuto di alcuni docenti del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell&#8217;Interpretazione e della Traduzione \u2013 IUSLIT dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Trieste. L\u2019evento si inserisce nelle attivit\u00e0 della Rete dei festival del Caff\u00e8 Sospeso.<br \/>\nS\/paesati \u2013 eventi sul tema delle migrazioni, edizione 2013, gode del contributo della Regione Autonoma Del Friuli Venezia Giulia, in qualit\u00e0 di organismo di interesse regionale; della Provincia di Trieste, della Fondazione CRTrieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>S\/paesati<\/strong><br \/>\nEventi sul tema delle migrazioni<br \/>\nXIV edizione \/ autunno 2013<br \/>\nsabato 5 ottobre\u00a02013, ore 18.30\u2028Stazione Centrale di Trieste<br \/>\nRIMAD&#8217;ORIGINE \u2028di Elisa Vladilo<br \/>\nProgetto di Public Art, nato dall&#8217;idea di creare una sorta di raccolta di poesie di tutte le diverse culture che coesistono al momento a Trieste. \u201cLa conoscenza di questi diversi mondi attraverso il dato culturale, credo sia uno dei modi possibili per avvicinarsi e per cogliere un poco pi\u00f9 profondamente lo spirito intrinseco delle diverse culture. Pensando alla poesia, come elemento in cui per eccellenza sia possibile cogliere un dato rilevatore di queste anime, mi sembra interessante chiedere alle persone, alle donne in particolare, che provengono da questi vari luoghi, una delle poesie del loro paese, che per loro abbia un valore, un significato, sia riconducibile ad un senso collettivo di appartenenza del proprio paese, sia in senso di vissuto personale\u201d.\u2028\u2028Il luogo individuato per questo progetto \u00e8 la Stazione Ferroviaria come luogo di transito di moltitudini di persone, provenienti da vari mondi, e l\u2019area individuata \u00e8 una zona di attesa, dove le persone passano, o trascorrono del tempo in attesa di partenze\/arrivi.\u2028Nell\u2019area sottostante al lucernaio, in prossimit\u00e0 del giornalaio e del bar verr\u00e0 installato un \u201ctappeto\u201d a strisce colorate, dai toni caldi, di materiale plastico adesivo, creando una nuova visione dell\u2019insieme di quel luogo. \u2028Su questo tappeto, in forma di happening collettivo, le donne di varie culture, invitate a partecipare, potranno scrivere con pennarello indelebile, una poesia scelta da loro stesse, che appartenga alla loro terra d\u2019origine. Ecco perch\u00e9 Rimad\u2019origine.\u2028La poesia pu\u00f2 essere scelta sia per il significato che riveste rispetto alla cultura, anima, del proprio paese, ma anche per un riferimento al proprio vissuto personale. Le poesie verranno scritte sia in lingua originale, che con la traduzione a fianco in italiano.\u2028\u2028In collaborazione con Commissione Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Trieste, Centostazioni, Barcolana, Associazione Donne Africa, Casa Internazionale delle Donne, ICS- Ufficio Rifugiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">luned\u00ec 7 ottobre\u00a02013, dalle 19.00\u2028Teatro Miela<br \/>\nMONDOVISIONI\u2028I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<br \/>\nOre 19.00: \u2028MARTA&#8217;S SUITCASE \u2028di G. Schwaiger \u2028Aus.\/Spa., 2013, 76&#8242; &#8211; v.o. sott.it.<br \/>\nMarta \u00e8 una donna spagnola, vittima di una brutale aggressione da parte dell\u2019ex marito, che l\u2019ha quasi uccisa. Lui sta per uscire di prigione e lei \u00e8 certa che ci riprover\u00e0. Harald \u00e8 uno psicoterapeuta dell&#8217;associazione M\u00e4nnerwelten di Salisburgo, in Austria, offre aiuto agli uomini violenti per cambiare il loro comportamento. Attraverso le testimonianze di Marta e di uno degli uomini in cura a Salisburgo, il film racconta l\u2019orrore della violenza di genere e come \u00e8 possibile combatterla.<br \/>\nNei Festival: DocumentaMadrid, HumanRights Film Festival Barcelona, nternational women Film Festival Vienna, Hofer Filmtage<br \/>\nOre 21.00:\u2028WHEN BUBBLES BURST \u2028di Hans Petter Moland \u2028Norvegia, 2012, 92\u2019<br \/>\nIn una economia globalizzata \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile per nazioni, societ\u00e0 e individui proteggersi dalla volatilit\u00e0 finanziaria. Ma cosa genera bolle imprevedibili e catastrofici collassi? La cittadina norvegese di Vik rappresenta un esempio delle conseguenze della crisi: questo idilliaco e benestante villaggio di 2800 anime \u00e8 stato risucchiato in investimenti troppo complicati, rischiando la bancarotta. Parte da l\u00ec questo percorso alla scoperta del funzionamento nascosto dell&#8217;economia globale, accompagnato da premi Nobel, economisti di fama, broker finanziari internazionali e dai cittadini di Vik, che traccia illuminanti paralleli storici per capire meglio la crisi attuale e immaginare tendenze e alternative future.Trailer: youtu.be\/uI5EFAhNEKU\u2028Festival: AFI Silverdocs Washington, DOK Leipzig, CPH:DOX Copenaghen, One World Praga, DOXA Vancouver<br \/>\nIngresso \u20ac 4,00<br \/>\nluned\u00ec 14 ottobre\u00a02013, dalle 19.00\u2028Teatro Miela\u2028\u2028MONDOVISIONI\u2028I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ore 19.00:<br \/>\nFIRE IN THE BLOOD\u2028di Dylan Mohan Gray \u2028India,2013, 84&#8242;<br \/>\nUn&#8217;intricata vicenda di medicina, monopolio e accanimento in nome del profitto, nel racconto di come le multinazionali farmaceutiche e i governi occidentali hanno impedito l&#8217;accesso ai medicinali contro l&#8217;AIDS nel sud del mondo, causando pi\u00f9 di dieci milioni di morti evitabili, e del composito gruppo di persone che decisero di passare al contrattacco. Girato in quattro continenti con testimonianze di personalit\u00e0 e coraggiosi attivisti, Fire in the Blood \u00e8 la storia di una straordinaria alleanza creata per fermare il \u201ccrimine del secolo\u201d e salvare milioni di vite. Ma alle vittorie passate sono seguite reazioni e battute d&#8217;arresto di cui la pubblica opinione \u00e8 rimasta all&#8217;oscuro: la battaglia per l&#8217;accesso globale ai medicinali salvavita \u00e8 ancora agli inizi.<br \/>\nWeb: fireintheblood.com\u2028Trailer: youtu.be\/eVf2UUu_w4o\u2028Festival: Sundance, Thessaloniki, DOXA Vancouver, New Zealand, Helsinki\u2028\u2028Ore 21.00: \u2028GOD LOVES UGANDA\u2028Roger Ross Williams \u2028Usa, 2013, 83&#8242;<br \/>\nIn Uganda i missionari evangelici americani sono noti tanto per la creazione di scuole e ospedali quanto per la diffusione dell&#8217;intolleranza religiosa e di campagne contro i \u201cpeccati sessuali\u201d, arrivate a ispirare una proposta di legge senza precedenti per rendere l&#8217;omosessualit\u00e0 passibile di pena capitale. Fede e avidit\u00e0, estasi religiosa ed egocentrismo, sono le conflittuali ragioni che muovono i politici ugandesi, i leader evangelici e gli entusiasti soldati semplici di una teologia che vede nell&#8217;Uganda il punto di partenza di una battaglia per la conquista di miliardi di anime. Sconvolgente e illuminante, con un accesso senza precedenti al movimento missionario, God Loves Uganda conduce alla scoperta dei due fronti del fondamentalismo cristiano, negli Stati Uniti e in Africa.<br \/>\nWeb: godlovesuganda.com\u2028Trailer: youtu.be\/_x3PTLQRQbA\u2028Festival: Sundance Film Festival, HotDocs, DOXA, Full Frame\u2028\u2028In collaborazione con La Capella Underground e Circolo Arcolbaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste<br \/>\nIngresso \u20ac 4,00<br \/>\ngioved\u00ec 17 ottobre\u00a02013, ore 18.00\u2028Caff\u00e8 San Marco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">TRILOGIA DI GIACOMA LIMENTANI<br \/>\nIncontro con l\u2019autrice Giacoma Limetani, Silvia Amati Sas (psicoanalista) e la pscicoterapeuta Helen Brunner.<br \/>\nEbrea romana fuori del comune, Giacoma Limentani ama definire \u201cromanzi di memoria\u201d i testi raccolti in questa Trilogia. In contumacia (1967), Dentro la D(1992) e La spirale della tigre (2003) hanno l\u2019incedere ondivago del Midrash, dove tutto \u00e8 sempre presente, quasi, si direbbe, per rendere accettabili dalla coscienza vicende che sono insieme personali e collettive, attuali e bibliche. Vicende che prendono il via da quella materia incandescente ancora viva e vicina che \u00e8 la storia del secolo scorso, con le sue guerre e rivoluzioni, persecuzioni e violenze. Frammenti dell\u2019oggi, del passato recente e di un pi\u00f9 antico passato che pu\u00f2 essere biblico, come di tradizione familiare, si mescolano negli scritti che questa Trilogia racchiude fra le parentesi della prefazione di Lidia Ravera e della postfazione di Stefania Lucamante. E la modalit\u00e0 narrativa, personalissima, si rivela di potente attualit\u00e0 per i temi che l\u2019oggi ci ripropone e, insieme, per l\u2019ansia di scavare nel passato in modo da cercarvi un po\u2019 di pace nel presente, anche grazie all\u2019insegnamento dei momenti belli, che pure sono stati vissuti. Una fitta trama di voci che parlano di esilio, di dolore, di violenza e di rabbia, di indifferenza ma anche di amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In collaborazione con SIL \u2013 Societ\u00e0 Italiana delle Letterate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<br \/>\nluned\u00ec 21 ottobre\u00a02013, dalle 19.00\u2028Teatro Miela\u2028\u2028MONDOVISIONI\u2028I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ore 19.00:<br \/>\nPOWERLESS\u2028di Deepti Kakkar e Fahad Mustafa \u2028India, 2013, 78&#8242;<br \/>\nUn elettricista \u00e8 noto per la sua destrezza nel rubare la corrente elettrica per fornirla ai sobborghi pi\u00f9 poveri di Kanpur. Sfidando scosse e blackout, gestisce i precari allacciamenti illegali in modo che case, laboratori e negozi possano funzionare. L&#8217;amministrazione cittadina, guidata da una battagliera manager, rinnova il giro di vite contro la pratica, ma scatena rabbia e proteste. Il caso di Kanpur, capitale indiana delle concerie, \u00e8 specchio del dissesto di un paese in cui un terzo della popolazione \u00e8 senza servizi essenziali, e il resto \u00e8 in balia delle interruzioni di corrente, come quella epocale che nel 2012 lasci\u00f2 al buio 600 milioni di persone. Powerless racconta, grazie ai suoi due splendidi protagonisti, i retroscena di una delle economie mondiali in pi\u00f9 rapida crescita.<br \/>\nWeb: globalistan.org\u2028Trailer: youtu.be\/OE_Xanjgfmo\u2028Festival: IDFA Amsterdam, Berlinale, Tribeca\u2028\u2028Ore 21.00: \u2028TERMS AND CONDITIONS MAY APPLY\u2028di Cullen Hoback<br \/>\nStati Uniti, 2013, 79 minuti<br \/>\nNessuna legge regola davvero termini e condizioni di ogni sito web che visitiamo, servizio telefonico che utilizziamo o applicazione che scarichiamo. Questa esplorazione di quanto si nasconde tra quelle righe, con esempi affascinanti, casi esilaranti e prove terrificanti, svela ci\u00f2 che governi e corporation stanno facendo con le nostre informazioni \u201cpersonali\u201d. Qualsiasi siano le impostazioni di privacy, i dati vengono raccolti e i comportamenti on-line monitorati, rendendo pi\u00f9 che mai incerto il futuro delle libert\u00e0 civili, come confermato dalle rivelazioni di Edward Snowden sulla NSA. L&#8217;inchiesta di Hoback dimostra come ognuno di noi, clic dopo clic, abbia progressivamente accettato uno stato di sorveglianza costante.<br \/>\nWeb: tacma.net\u2028Trailer: youtu.be\/vEO9iLWBWvw\u2028Festival: Slamdance, HotDocs Toronto, Seattle\u2028\u2028In collaborazione con La Capella Underground<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso \u20ac 4,00<br \/>\nsabato 26 ottobre\u00a02013, dalle 18.00\u2028Teatro Miela<br \/>\nIL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ore 18.00 incontro:\u2028QUALE FUTURO PER I BENICONFISCATI?\u2028Il Parto delle Nuvole Pesanti presenta il suo progetto \u201cTerre di Musica\u201d viaggio musicale e culturale tra i beni confiscati alla mafia. Ospite Marina Osenda, responsabile di Libera per il Friuli Venezia Giulia e per Trieste.<br \/>\nOre 21.00:\u2028IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI \u2028\u201cChe aria tira\u201d tour 2013<br \/>\nBrani del nuovo cd, definito dalla critica di \u201cmusica civile\u201d per i temi sociali e di attualit\u00e0 in esso trattati, e con quelli del repertorio storico del gruppo.<br \/>\nUn progetto di Savatore De Siena<br \/>\nDopo la nomination al David di Donatello con Onda Calabra, colonna sonora del film &#8220;Qualunquemente&#8221; di Albanese, quella al Premio Amnesty International con Giorgio, Il Parto delle Nuvole Pesanti in collaborazione con Arci e Libera, mette insieme la musica e l\u2019impegno sociale attraverso un viaggio tra i beni confiscati alla mafia per sensibilizzare sugli aspetti concreti della lotta alla mafia, ma anche di far comprendere che questa esperienza costituisce un nuovo modello di sviluppo economico e sociale.\u2028\u2028Beni confiscati alla mafia : una legge da cambiare<br \/>\nSono trascorsi ormai 15 anni dall\u2019entrata in vigore della legge 109\/96 che, com\u2019\u00e8 noto, ha introdotto il principio della destinazione sociale dei beni confiscati alle mafie. In questi anni tante cose sono state fatte. Sono nate le cooperative con tanti giovani al lavoro e si \u00e8 rientrati in possesso di tanti beni immobili affidati alla collettivit\u00e0, tramite progetti di riutilizzo a fini sociali. Ma tante cose ancora rimangono da fare e la prima \u00e8 quella di cambiare la legge. Anni e anni per assegnare i beni, insufficiente trasparenza nell\u2019assegnazione con sospetti sui veri destinatari, mancanza di finanziamenti per ristrutturare i beni confiscati che rischiano di compromettere tanti progetti. Per non parlare degli attacchi quotidiani, furti, distruzioni devastazioni, intimidazioni mafiose, a cui si sopperisce con la rete di alleanze, collaborazioni e solidariet\u00e0 che le associazioni, le cooperative e tanti privati sono riusciti a costruire.<br \/>\nScopi del progetto \u201cTerre di Musica\u201d<br \/>\nSe da un lato, quindi, sono stati raggiunti risultati importanti dall\u2019altro rimane ancora molto da fare. I musicisti del Parto delle Nuvole Pesanti ormai da diversi anni hanno fatto dell\u2019impegno civile contro la mafia un tratto distintivo del proprio progetto artistico rafforzato dall\u2019essere musicisti calabresi. Dalla consapevolezza che la legalit\u00e0 possa svilupparsi a partire dalle piccole azioni, nasce il progetto Terre di musica con la convinzione che la musica sia un linguaggio che pu\u00f2 arrivare con maggiore facilit\u00e0 e immediatezza, soprattutto ai giovani che rappresentano la principale speranza di cambiamento per il futuro. L\u2019idea di realizzare gli eventi nei luoghi confiscati alla mafia ha diversi obiettivi: in primis quello di sensibilizzare la popolazione rispetto a temi come la lotta alle mafie, la democrazia, la legalit\u00e0, ma anche quello di consolidare l\u2019idea che i beni confiscati alla mafia siano una risorsa reale e non solo simbolica per lo sviluppo economico e sociale del territorio e per far crescere anche per questa via un sentimento di civilt\u00e0.<br \/>\nFondato negli anni \u201990, Il Parto delle Nuvole Pesanti, band calabro \u2013 bolognese, fa dell\u2019impegno civile contro la mafia un tratto distintivo del suo progetto artistico \u2013musicale.\u2028Il Parto collabora con \u201cI Ragazzi di Locri\u201d, movimento di lotta culturale calabrese nato dopo l\u2019assassinio di Fortugno, e partecipa al dvd Il caso Fortugno, un\u2019opera multimediale sull\u2019omicidio del Vicepresidente della Regione Calabria, prodotto dalla Regione Calabria e contenente una banca dati sulla \u2018ndrangheta.<br \/>\nLa band partecipa alla Manifestazione Nazionale Antimafia, svoltasi aCinisi (Pa) per l\u2019anniversario dell\u2019assassinio di Peppino Impastato, e chiude il \u201cForum Antimafia del Nord\u201dper protestare contro il sindaco leghista il quale aveva fatto rimuovere la targa di Peppino Impastato che dava il nome alla biblioteca comunale di Ponteranica (Bg).\u2028Le Nuvole Pesanti partecipano alle Manifestazioni Nazionali contro la \u201cNdrangheta\u201d (Locri, Reggio Emilia, Villa San Giovanni) organizzate ogni Primo Marzo dai Consorzi Sociali Goel nati in Calabria sulla scorta dell\u2019esperienza del movimento civile creato dal Vescovo Bregantini nella locride.<br \/>\nIl cantante Salvatore De Siena partecipa al convegno \u201cMusica contro le Mafie\u201d organizzato dal Mei e Libera, diventando testimonial artistico del concorso \u201cMusica contro le mafie\u201d del 2011 e sono tra gli artisti protagonisti del libro\/dvd Musiche contro le mafie prodotto da Mk Records in collaborazione con l\u2019editore Rubbettino e ancora il Mei e Libera.<br \/>\nIl Parto collabora anche con Libera in diverse iniziative anche attraverso i concerti come quello realizzato nel 2011 a Scandicci-FI- per la festa nazionale dei giovani.\u2028I musicisti del Parto hanno dato il proprio contributo alla lotta alla mafia attraverso la partecipazione a tanti incontri e convegni su mafia e musica, nonch\u00e9 mediante articoli su giornali e interviste rilasciate anche ad emittenti radiofoniche e tv nazionali e straniere.\u2028\u2028In collaborazione con Bonawentura, Arci e Libera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso intero\u00a0 \u20ac 12,00, ridotto \u20ac 10,00<br \/>\nluned\u00ec 28 ottobre\u00a02013, dalle 19.00\u2028Teatro Miela\u2028\u2028MONDOVISIONI\u2028I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ore 19.00:<br \/>\nTHE DEFECTOR: ESCAPE FROM NORTH KOREA\u2028di Ann Shin \u2028Canada, 2012, 71&#8242;<br \/>\nDragon \u00e8 lo pseudonimo di un trafficante di disertori nord-coreani in fuga attraverso Cina, Laos e Thailandia, la nazione dove possono finalmente chiedere asilo. Il suo pi\u00f9 recente viaggio prende una piega inattesa quando il gruppo resta bloccato a met\u00e0 strada, mettendo a rischio il complicato piano. La loro esperienza rispecchia la realt\u00e0 di decine di migliaia di nord coreani attualmente in clandestinit\u00e0 in territorio cinese, braccati dalle spie di Pyongyang e dagli agenti di Pechino. Viaggiando con loro e filmando in incognito, la regista coreana-canadese Ann Shin crea un rapporto molto intimo con i suoi protagonisti, e, partendo dalle loro testimonianze delle condizioni di vita sotto il regime nordcoreano, affronta questioni universali su diritti umani e ricerca della libert\u00e0.<br \/>\nWeb: thedefectormovie.com\u2028Trailer: youtu.be\/54qg-NuT6c8\u2028Festival: IDFA Amsterdam, SXSW Austin, HotDocs Toronto, Sheffield Doc\/Fest\u2028\u2028Ore 21.00:\u2028FATAL ASSISTANCE\u2028di Raoul Peck \u2028Francia\/Haiti\/Usa\/Belgio, 2012, 98&#8242;<br \/>\nUn viaggio ad Haiti tra i contraddittori e colossali sforzi della ricostruzione post-terremoto del 2010. Il film rappresenta un atto d&#8217;accusa all&#8217;idealismo con cui la comunit\u00e0 internazionale ha reagito alla catastrofe, e ricorda come gran parte del denaro promesso non sia mai stato sborsato, n\u00e9 sia servito alla ricostruzione. Questo gigantesco baraccone ha coinvolto, tra gli altri, agenzie e ONG internazionali, l&#8217;ex-presidente USA Bill Clinton e l&#8217;immancabile star hollywoodiana. Fatal Assistance affronta la complessit\u00e0 del processo di ricostruzione e l&#8217;impatto degli aiuti per lo sviluppo, rivelandone il loro sostanziale fallimento, e indicando l&#8217;unica possibile conseguenza: la fine immediata delle attuali pratiche e politiche di aiuto umanitario.<br \/>\nTrailer: youtu.be\/XDaF7pdZxhs\u2028Festival: Sundance, Berlinale, HotDocs Toronto, San Francisco, Sydney, Human Rights Watch FF New York\u2028\u2028In collaborazione con La Capella Underground<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso \u20ac 4,00<br \/>\nvenerd\u00ec 8 novembre\u00a02013, ore 14.30\u2028Sala Tiziano Tessitori del Consiglio Regionale (Piazza Oberdan, 5)\u2028\u2028INUTILI, DISUMANI, COSTOSI: \u2028I CENTRI DI DETENZIONE DEI MIGRANTI \u2028IN ITALIA E IN EUROPA<br \/>\nAnalisi di un fallimento e prospettive di cambiamento.<br \/>\nUn confronto a livello nazionale sulla drammatica realt\u00e0 dei centri di trattenimento ed espulsione degli stranieri irregolari, alla luce delle pi\u00f9 recenti ricerche indipendenti che hanno confermato come dette strutture si siano dimostrate del tutto inefficienti e costose e che le concrete condizioni del trattenimento sono lesive della dignit\u00e0 umana. Sar\u00e0 approfondita la situazione specifica del centro di Gradisca d&#8217;Isonzo.<br \/>\nIn collaborazione con ICS \u2013 Ufficio Rifugiati.<br \/>\nIngresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">marted\u00ec 12 novembre\u00a02013, ore 18.00\u2028Teatro Stabile Sloveno\u2028\u2028FAMILY MEALS<br \/>\ndi Dana Budisavljevi\u0107\u2028Croazia 2012<br \/>\n\u00c8 stata una delle rivelazioni del \u201cBalkan Florence Express\u201d, il festival dedicato al cinema del sud est Europa recentemente svoltosi a Firenze.<br \/>\nDana Budisavljevi\u0107, regista e protagonista del film, ci invita a far da spettatori ai suoi pranzi di famiglia&#8230;<br \/>\nTagliare il pane, sbucciare le patate, sbattere le uova, compiere i gesti risoluti che occorrono alla preparazione di un buon pranzo. Sedersi a tavola, rilassarsi, e provare a far in modo che anche la propria storia, insieme a quella difficile della Croazia dei primi anni Novanta, venga raccontata e rivisitata come una ricetta. Dana Budisavljevi\u0107, regista e protagonista del film Family Meals\/Nije ti \u017eivot pjesma Havaja, ci invita a far da spettatori ai suoi pranzi di famiglia. Chiede spiegazioni alla madre, al padre, al fratello dell\u2019accoglienza rabbiosa, indifferente o muta alla notizia della sua omosessualit\u00e0. Il cibo fa da veicolo comunicativo eccellente, le ricette, in cui non mancano emozione ed ironia, diventano quasi incantesimi che sciolgono la tensione, e la propria vita si fa organo che accoglie, si nutre, e metabolizza le parole dette, e i gesti compiuti in passato, con naturalezza. Un film che seduce per la sua profonda intimit\u00e0, facendo della videocamera un varco attraversato da gioie e amarezze condivise come un buon piatto di minestra, condito.<br \/>\nhttp:\/\/www.taskovskifilms.com\/film\/family-meals\/\u2028\u2028In collaborazione con. Alpe Adria Cinema e Circolo Arcobaleno Arcigay ArciLesbica di Trieste<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<br \/>\ngioved\u00ec 14 novembre\u00a02013, ore 18.00\u2028Stazione Rogers<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">CROAZIA. STORIA NAZIONALE E VOCAZIONE EUROPEA<br \/>\nIncontro con l&#8217;editore Piero Budinich (BeitEdizioni), il giornalista Pierluigi Sabatti e la sociologa Melita Richiter<br \/>\nLudwig Steindorff racconta il passaggio da provincia romana ad avamposto bizantino, da banato ungherese a stato croato indipendente: nel corso del lungo Medioevo, sotto la dominazione asburgica nell&#8217;et\u00e0 moderna, nel risorgimento nazionale ottocentesco e poi nel tumultuoso XX secolo, il paesaggio storico della Croazia ha accumulato una stratificazione storica che non ha uguali nel panorama della nuova Europa e culmina nei recenti, drammatici sviluppi della dissoluzione della Jugoslavia e della costruzione di un nuovo Stato, oggi nell\u2019Unione Europea.<br \/>\nIl popolo croato, affacciato sull&#8217;Adriatico, ma radicato in una tradizione continentale che lo avvicina storicamente pi\u00f9 all&#8217;entroterra ungherese che al settentrione sloveno e di lingua tedesca, si \u00e8 ritrovato per secoli a difendere un&#8217;identit\u00e0 cattolica al crocevia di uno scontro di nazionalit\u00e0 e fedi differenti, tra la grande Serbia ortodossa e il vicino Impero Ottomano. Oggi la Croazia, prima a proclamarsi fedele all&#8217;Impero Asburgico (1527) e poi a rivendicare l&#8217;autonomia della nazione croata nel conflitto delle nazionalit\u00e0 che port\u00f2 al crollo dell&#8217;Austria-Ungheria, si interroga sulla sua nuova identit\u00e0 che la vede vicina all&#8217;Europa ma fieramente consapevole di una storia nazionale secolare. Un excursus storico per conoscere meglio un paese vicino dell&#8217;Italia e un aspirante membro dell&#8217;Unione Europea.<br \/>\nIn collaborazione con Associazione Stazione Rogers<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 15 novembre\u00a02013, ore 18.00\u2028Casa Internazionale delle Donne (Via Zeffirino Pisoni, 3 &#8211; Trieste)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LE PITTRICI DI TI\u00c9B\u00c9L\u00c9 \u2028NEL BURKINA FASO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Incontro con la fotografa Rina Rossetto che doner\u00e0 alla Casa Internazionale delle Donne un &#8220;totem&#8221; di scatti presi a Ti\u00e9b\u00e9l\u00e9, un villaggio del Burkina Faso, dove le donne dipingono le mura di casa con grandi affreschi geometrici e simbolici. \u2028Un&#8217;occasione per parlare dell&#8217;arte femminile e del Burkina Faso tra passato e presente.\u2028\u2028In collaborazione con Commissione Pari Opportunit\u00e0 della Provincia di Trieste e Casa Internazionale delle Donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<br \/>\nmarted\u00ec 19 novembre\u00a02013, ore 20.30\u2028Alliance Fran\u00e7aise (Piazza San Antonio Nuovo, 2 &#8211; Trieste)<br \/>\nLES INVISIBLES<br \/>\ndi S\u00e9bastien Lifshitz\u2028Francia, 2012, 115&#8242;<br \/>\nUomini e donne nati tra le due guerre. Non hanno niente in comune se non quello di essere omosessuali e di aver scelto di vivere alla luce del giorno la propria specialit\u00e0 in un\u2019epoca in cui la societ\u00e0 li rifiutava. Raccontano la loro vita libera, divisa tra la volont\u00e0 di essere come gli altri e l&#8217;obbligo di inventarsi una dimensione in confondersi.<br \/>\nIn collaborazione con Alliance Fran\u00e7aise di Trieste e il Circolo Arcobaleno ArciGay ArciLesbica di Trieste, Associazione Culturale Acquolina<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<br \/>\nvenerd\u00ec 22 novembre\u00a02013, ore 20.00\u2028Teatro Stabile Sloveno\u2028\u2028ROJENA ZUNAJ SVOJE VASI, 1978 \u2028Nata fuori dal mio paese, 1978<br \/>\nSpettacolo \/ dance performance del Plesni Teater Lubljana\u2028di e con Ma\u0161a Kagao Knez\u2028coreografia Rosana Hribar (Slovenija) &amp; Filibert Tologo((Burkina Faso)<br \/>\nLa danzatrice, nata da madre slovena e padre burkinab\u00e9, \u00e8 nata nel 1978 in Slovenia dove vive e lavora. Lo spettacolo vuole esprime la sua doppia identit\u00e0 &#8211; chiamando a partecipare al progetto una coreografa slovena e un coreografo del Burkina Faso &#8211; che si compongono in un unico corpo.<br \/>\nhttp:\/\/www.baobab.si\/projekti\/rojena-zunaj-svoje-vasi\/\u2028\u2028In collaborazione con Teatro Stabile Sloveno \/ Slovensko Stalno Gledali\u0161\u010de<br \/>\nIngresso \u20ac 10,00<br \/>\nvenerd\u00ec 29 novembre\u00a02013, dalle 19.00\u2028Teatro Miela<br \/>\nMONDOVISIONI\u2028I DOCUMENTARI DI INTERNAZIONALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ore 19.00: \u2028STA PER PIOVERE \u2028di H. Rashid\u2028Italia\/Iraq, 2013, 90&#8217;\u2028Said, un giovane sicuro e ambizioso, nato e cresciuto a irenze , da genitori algerini, studia e lavora come panettiere part-time. A seguito del suicidio del direttore della fabbrica in cui lavora suo padre Hamid, la famiglia si trova di fronte alla lacerante realt\u00e0 di non poter rinnovare il permesso di soggiorno, come fa da trent&#8217;anni, e riceve un decreto di espulsione .L&#8217;Italia, il paese che Said ha sempre considerato suo, appare ora come un muro di gomma che lo spinge a &#8220;tornare a casa&#8221;, in Algeria, luogo che lui non ha neanche mai visitato. Nel tentativo di trovare una soluzione, Said si appella agli avvocati, ai sindacati e alla stampa, cercando di portare attenzione su un problema concreto e sempre pi\u00f9 presente nella societ\u00e0 italiana; questo percorso lo porter\u00e0 attraverso i meandri di una burocrazia legislativa retrograda e alla riconsiderazione della sua identit\u00e0, riflettendo su un dilemma profondo: rimanere in Italia clandestinamente o partire per l&#8217;Algeria con la sua famiglia, aiutandola a ricostruirsi una vita nel paese che ha lasciato trent&#8217;anni fa? Pone l\u2019attenzione sul grave problema degli immigrati di seconda generazione\u2028\u2028Ore 21.00:\u2028LA PIROGUE \u2028di M. Tour\u00e9\u2028Senegal\/Francia\/Germania, 2012,87&#8242;, sott.it<br \/>\nOgni anno dal Senegal, nei pressi di Dakar, migliaia di africani si assiepano sulle tradizionali imbarcazioni del luogo chiamate piroghe alla volta della Spagna e dell&#8217;Europa delle speranze. Il viaggio \u00e8 molto lungo (almeno tre giorni di mare) e pericoloso, e di questi uomini che lasciano l&#8217;Africa, in cerca di un lavoro che possa sfamare la famiglia che si lasciano alle spalle, sono tanti quelli che non faranno pi\u00f9 ritorno. Il dramma di Moussa Tour\u00e9, intitolato semplicemente La pirogue, racconta di uno di questi infernali viaggi, in particolare quello capitanato da Baye Laye, un pescatore che si trova costretto a partire a causa della difficolt\u00e0 di guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro e a cui vengono affidate le vite di trenta persone tutte con lo stesso sogno e la stessa determinazione.<br \/>\nIl bel film di Tour\u00e9 ha il grande pregio di non indugiare troppo sulle vicende che portano alla difficile scelta di questi personaggi, ma dopo una breve introduzione ci trasporta fisicamente nel barcone insieme a queste persone che non hanno nulla in comune l&#8217;uno con l&#8217;altro, in alcuni casi non parlano nemmeno la stessa lingua. Durante il viaggio le inevitabili tensioni, in gran parte dovute anche alla scoperta di una passeggera clandestina, porteranno pi\u00f9 volte a degli scontri ma le grandi difficolt\u00e0 di un viaggio inevitabilmente senza lieto fine renderanno questo improvvisato gruppo pi\u00f9 compatto e unito.<br \/>\nAd una buona sceneggiatura in grado di tratteggiare con cura le motivazioni e delle illusioni di questi immigrati, si uniscono le efficaci performance dell&#8217;intero cast ed un ottimo lavoro sulla fotografia che riesce a trasportarci in modo convincente, e in alcuni momenti anche spaventoso, a bordo della piroga anche nei momenti pi\u00f9 convulsi, come quando una terribile tempesta causa una tragedia dopo l&#8217;altra. Tante volte al cinema, anche recentemente, si \u00e8 parlato di immigrazione, ma il realismo disincantato e malinconico con cui Moussa Tour\u00e9 chiude la sua storia colpisce al cuore con forza.\u2028\u2028In collaborazione con Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Cinemazero, CVCS, L&#8217;Altramet\u00e0, Time For Africa, ACCRI, Festival del Cinema Africano di Verona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso \u20ac 4,00<br \/>\nmercoled\u00ec 4 dicembre\u00a02013, dalle 18.00\u2028Sala Corgnali Biblioteca Civica &#8220;Vincenzo Joppi&#8221; (Riva Bartolini, Udine)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">gioved\u00ec 5 dicembre\u00a02013, dalle 18.00<br \/>\nLibreria Minerva (Via San Nicol\u00f2, 20 -Trieste)<br \/>\nNARRAZIONI CONTESE<br \/>\nChiara Mengozzi presenta il suo libro. Venti anni di scritture italiane della migrazione. \u2028Edizione 2013. Collana Lingue e Letterature, Carocci editore.<br \/>\nLa letteratura degli immigrati in Italia, a distanza di vent\u2019anni dalla sua nascita, \u00e8 diventata un fenomeno culturale di ampia portata sia da un punto vista quantitativo sia qualitativo. Se ne propone qui per la prima volta un quadro d\u2019insieme offrendo una chiave di lettura unitaria, ma non riduttiva, capace di mettere in luce i limiti e i punti di forza di questo nuovo e importante ambito della letteratura italiana contemporanea. Il volume illustra la genesi editoriale delle scritture migranti alla luce del contesto politico, mediatico, legislativo dell\u2019Italia, dove, tra la fine degli anni Ottanta e l\u2019inizio degli anni Novanta, la questione \u201cimmigrazione\u201d diventa terreno di controversie politiche e di conflitto sociale; ripercorre le fasi del dibattito critico e problematizza le definizioni usate finora dagli studiosi, evidenziando in tal modo la \u201cfunzione specchio\u201d dei fenomeni migratori, ovvero la loro straordinaria capacit\u00e0 di rivelare le caratteristiche della societ\u00e0 di arrivo; infine, attraverso una puntuale analisi testuale, individua il problema di fondo di questa produzione letteraria, la narrazione di s\u00e9, e dimostra in che senso e a quali condizioni le scritture della migrazione possano essere lette come forme di contro-narrazionirispetto al discorso pubblico dominante sui fenomeni migratori.<br \/>\nIn collaborazione con la Biblioteca Civica &#8220;Vincenzo Joppi&#8221; e con l&#8217;Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<br \/>\nmarted\u00ec 10 dicembre\u00a02013, dalle 20.30\u2028Teatro Miela<br \/>\nLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL&#8217;UNIONE EUROPEA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Evento spettacolare tra proiezioni video, voci, interventi musicali in cui cittadini, studenti, eminenti personaggi della cultura, della scienza e dello spettacolo leggeranno i vari articoli della Carta, un documento prezioso, che indirizza le politiche europee.\u2028\u2028La Carta dei diritti fondamentali proclamata a Nizza nel 2000, \u00e8 oggi la summa dei diritti inviolabili della persona nel contesto europeo. Essa riconosce e specifica i diritti relativi alla dignit\u00e0 dell&#8217;essere umano, alla libert\u00e0 e all&#8217;uguaglianza. Stabilisce principi di solidariet\u00e0 nel lavoro, che dev&#8217;essere svolto in condizioni \u201csane, sicure e dignitose\u201d, nella vita familiare e nel sociale, ivi compreso il diritto di ciascuno a \u201cun livello elevato di tutela dell&#8217;ambiente\u201d. Garantisce, attraverso la cittadinanza europea, diritti di circolazione e di soggiorno indisturbato in tutta l&#8217;Unione europea. Sancisce, a beneficio di ogni persona, l&#8217;accesso a una giustizia effettiva ed equa in qualsiasi paese dell&#8217;Europa. Esprime, insomma, i valori comuni su cui si basa l\u2019Unione Europea. Nel preambolo della Carta \u00e8 affermato, infatti, che: \u201cConsapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l\u2019Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignit\u00e0 umana, di libert\u00e0, di uguaglianza e di solidariet\u00e0; l\u2019Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto. Essa pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell\u2019Unione e creando uno spazio di libert\u00e0, sicurezza e giustizia.\u201d Le cittadine e i cittadini non conoscono, se non per sentito dire, i diritti che la Carta contiene, molti dei quali sono un\u2019assoluta novit\u00e0 rispetto alla ben pi\u00f9 conosciuta Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo. \u00c8 assolutamente necessario che le persone facciano propri tali diritti e valori fondamentali al pi\u00f9 presto, che sappiano rivendicarli efficacemente dinanzi alle pubbliche autorit\u00e0 statali ed europee e, in tal modo, contribuiscano a forgiare una societ\u00e0 pi\u00f9 equa, democratica e plurale, ossia aperta al resto del mondo e alle sfide del futuro.<br \/>\nIn collaborazione con CDE -Centro di Documentazione Europea e il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell&#8217;Interpretazione e della Traduzione &#8211; IUSLIT dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Trieste; e con Bonawentura e con la rete dei festival del Caff\u00e9 Sospeso e La Contrada Teatro Stabile di Trieste<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">S\/paesati<br \/>\nscuole<br \/>\nluned\u00ec 14 ottobre\u00a02013, dalle 9.00\u2028Teatro Miela<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MOHAMED E IL PESCATORE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">documentario di Marco Leopardi, Ludovica Jona e Marta Zaccaron<br \/>\nItalia, 2012, 52\u2019<br \/>\nLa storia vera dell\u2019incredibile salvataggio di Mohamed, unico superstite al naufragio di un gommone di 47 persone nel Mediterraneo, da parte di Vito, pescatore di Mazara del Vallo. La storia di Mohamed, giovane in fuga dal regime repressivo della Mauritania vuole dare una voce, un volto a chi cerca un mondo migliore.<br \/>\nAll\u2019incontro sar\u00e0 presente l\u2019autrice Marta Zaccarone Gianfranco Schiavone di ASGI \u2013 ICS (Ufficio Rifugiati) per approfondire i temi dell\u2019immigrazione e dell\u2019asilo.<br \/>\nLuned\u00ec 28 ottobre\u00a02013, dalle 11.00\u2028Teatro Miela\u2028\u2028ITALIA 2 GIUGNO 1946 \u2028Le donne e il voto<br \/>\nCompagnia di Arti &amp; Mestieri\u2028Testo e regia di Bruna Braidotti \u2028con Bruna Braidotti e Bianca Manzari \u2028Premio &#8220;DONNE E TEATRO&#8221; Roma 2007<br \/>\nIl voto alle donne in Italia nel &#8217;46 potrebbe essere definito \u201cLa rivoluzione della parit\u00e0\u201d. Anche se raggiunto dopo diversi paesi europei, ha influito significativamente nella scrittura della nostra carta costituzionale e nella affermazione dei diritti delle donne.<br \/>\nLo spettacolo segue il filo dei ricordi di una donna battezzata con il nome Italia e della sorella Margherita. Dal fascismo ai giorni nostri, si delinea la storia dell\u2019Italia secondo la particolare visione di una donna del popolo che insieme alla sorella \u00e8 andata dal Friuli proprio negli anni della guerra a lavorare a Milano come cameriera. Si susseguono nei ricordi e rivivono sulla scena fatti e vicende che coinvolgono le due giovani ragazze friulane fra Milano, dove hanno modo di venire a contatto con i gruppi di difesa delle donne , il lago di Iseo ed il Friuli durante l\u2019occupazione dei tedeschi e la resistenza. Il voto conclude i ricordi di questo passato epico e segna la svolta . Dopo, il mondo \u00e8 cambiato. Chi raccoglie sorpresa questa testimonianza \u00e8 la figlia di Italia che, come molte delle generazioni nate nel dopoguerra, non ha ricevuto la memoria della storia dei suoi genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si compie quindi fra madre e figlia il recupero di una memoria che rid\u00e0 senso alla vita di oggi, al significato di democrazia ed alla cittadinanza delle donne, percorso ancora non del tutto compiuto , ma che solo collocato nel suo iter storico pu\u00f2 trovare forza ed energie per proseguire.<br \/>\nS\/paesati<br \/>\nEventi sul tema delle migrazioni<br \/>\nXIV edizione \/ autunno 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela \u2013 Piazza Duca degli Abbruzzi, 3<br \/>\nTeatro Stabile Sloveno\/Slovensko Stalno Gledalisce- Via Petronio ,4<br \/>\nStazione Rogers \u2013 Riva Grumula , 14<br \/>\nCaff\u00e8 San Marco &#8211; Via C. Battisti, 18<br \/>\nAlliance Fran\u00e7aise &#8211; Piazza\u00a0 S.Antonio Nuovo, 2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Coordinamento: Sabrina Morena<br \/>\nUfficio stampa e promozione: Caterina della Zonca, Alice Bensi<br \/>\nDirettore organizzativo Bonawentura: Francesco De Luca<br \/>\nSegreteria e amministrazione: Paola Sponda, Barbara Scarciglia<br \/>\nGrafica e website: Francesco Cappellotto, Giordano Bianchi<br \/>\nUfficio tecnico: Michele Sotte Sumberaz<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il contributo di<br \/>\nRegione Autonoma Friuli Venezia Giulia<br \/>\nProvincia di Trieste<br \/>\nComune di Trieste<br \/>\nCommissione Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Trieste<br \/>\nFondazione CRTrieste<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Promosso e organizzato da<br \/>\nAssociazione Culturale &#8220;Spaesati&#8221;<br \/>\nBonawentura\u00a0 \/ Teatro Miela<br \/>\nTeatro Stabile Sloveno \/ Slovensko Stalno Gledali\u0161\u010de<br \/>\nICS, Consorzio Italiano di solidariet\u00e0, Ufficio Rifugiati &#8211; Trieste<br \/>\nStazione Rogers<br \/>\nAlliance Fran\u00e7aise<br \/>\nLa Cappella Underground<br \/>\nAssociazione Alpe Adria Cinema<br \/>\nRete dei festival del Caff\u00e9 Sospeso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">e con<br \/>\nInternazionale CineAgenzia<br \/>\nBarcolana<br \/>\nCentostazioni<br \/>\nCommissione Pari Opportunit\u00e0 della Provincia di Trieste<br \/>\nCentro di Documentazione Europea<br \/>\nDipartimento IUSLIT dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Trieste<br \/>\nSIL &#8211; Societ\u00e0 Italiana delle Letterate<br \/>\nCircolo Arcobaleno Arcigay<br \/>\nArcilesbica di Trieste<br \/>\nCasa Internazionale delle Donne<br \/>\nAssociazione Donne Africa<br \/>\nAssociazione M.I.A. Mediatori<br \/>\nInterculturali Associati<br \/>\nAssociazione Culturale Acquolina<br \/>\nLa Contrada Teatro Stabile di Trieste<br \/>\nBiblioteca Civica &#8220;Vincenzo Joppi&#8221; Udine<br \/>\nIstituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In collaborazione con<br \/>\nSodelujejo<br \/>\nGli occhi dell&#8217;Africa: Caritas<br \/>\nDiocesana di Concordia &#8211; Pordenone<br \/>\nCaritas Diocesana di Gorizia<br \/>\nCinemazero<br \/>\nCVCS L&#8217;Altramet\u00e0<br \/>\nTime For Africa<br \/>\nACCRI<br \/>\nFestival del Cinema Africano di Verona<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">sab 5 ottobre\u00a02013\u2028ore 18.00\u2028Stazione Centrale di Trieste<br \/>\nS\/paesati &#8211; Eventi sul tema delle migrazioni XIV edizione \u2028RIMAD&#8217;ORIGINE \u2028di Elisa Vladilo<br \/>\nProgetto di Public Art, nato dall&#8217;idea di creare una sorta di raccolta di poesie di tutte le diverse culture che coesistono al momento a Trieste. \u201cLa conoscenza di questi diversi mondi attraverso il dato culturale, credo sia uno dei modi possibili per avvicinarsi e per cogliere un poco pi\u00f9 profondamente lo spirito intrinseco delle diverse culture. Pensando alla poesia, come elemento in cui per eccellenza sia possibile cogliere un dato rilevatore di queste anime, mi sembra interessante chiedere alle persone, alle donne in particolare, che provengono da questi vari luoghi, una delle poesie del loro paese, che per loro abbia un valore, un significato, sia riconducibile ad un senso collettivo di appartenenza del proprio paese, sia in senso di vissuto personale\u201d.\u2028\u2028Il luogo individuato per questo progetto \u00e8 la Stazione Ferroviaria come luogo di transito di moltitudini di persone, provenienti da vari mondi, e l\u2019area individuata \u00e8 una zona di attesa, dove le persone passano, o trascorrono del tempo in attesa di partenze\/arrivi.\u2028Nell\u2019area sottostante al lucernaio, in prossimit\u00e0 del giornalaio e del bar verr\u00e0 installato un \u201ctappeto\u201d a strisce colorate, dai toni caldi, di materiale plastico adesivo, creando una nuova visione dell\u2019insieme di quel luogo. \u2028Su questo tappeto, in forma di happening collettivo, le donne di varie culture, invitate a partecipare, potranno scrivere con pennarello indelebile, una poesia scelta da loro stesse, che appartenga alla loro terra d\u2019origine. Ecco perch\u00e9 Rimad\u2019origine.\u2028La poesia pu\u00f2 essere scelta sia per il significato che riveste rispetto alla cultura, anima, del proprio paese, ma anche per un riferimento al proprio vissuto personale. Le poesie verranno scritte sia in lingua originale, che con la traduzione a fianco in italiano.\u2028\u2028\u2028In collaborazione con Commissione Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Trieste, Centostazioni, Barcolana, Associazione Donne Africa, Casa Internazionale delle Donne, ICS- Ufficio Rifugiati. Associazione M.I.A. Mediatori, Interculturali Associati<br \/>\norganizzazione: Associazione &#8220;Spaesati&#8221;<br \/>\nIngresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>PUPKIN CABARET la nuova stagione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I COMICI COMINCIANO A SCAPPARE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo una serie di accurati controlli presso gli ambulatori di Medicina dello Sport, sta per arrivare il nullaosta da parte dell&#8217;Azienda Sanitaria locale per poter iniziare la nuova stagione del Pupkin Kabarett. Gli attori e i musicisti della compagnia ormai stabilmente instabile, del Teatro Miela,\u00a0 sono stati sottoposti a test attitudinali, fisici e psicologici da parte dei maggiori esperti mitteleuropei di\u00a0 psicoterapia Junghiana e Freudiana. ll nullaosta, per ora,\u00a0 avr\u00e0 validit\u00e0 fino alla fine del 2013, poi,\u00a0 se gli ulteriori esami svolti nel corso delle serate confermeranno i risultati di oggi, la compagnia potr\u00e0 proseguire l&#8217;attivit\u00e0 fino alla fine della stagione teatrale.<br \/>\nDopo il Governo tecnico e quello di Larghe Intese, la pi\u00f9 famosa Band Comico Teatrale di confine, \u00e8 in attesa dei prossimi scenari politici nazionali e territoriali per capire dove collocarsi.\u00a0 Vorrebbero in tutti i modi contribuire alla ricostruzione del Grande Centro Italiano,\u00a0 perch\u00e9 nonostante siano un po&#8217; agitati si considerano da sempre moderati.\u00a0 Per quanto riguarda la loro citt\u00e0 hanno deciso di spendersi generosamente per una \u201cTrieste Libera\u201d &#8230;dai triestini.<br \/>\nDopo essersi cimentati, l&#8217;estate scorsa, con la letteratura eccellente nel reading \u201cItalo Svevo &amp; Friends Blues Jazz Explosion\u201d, (hanno voluto capire meglio chi fossero i grandi scrittori \u201ctriestini\u201d prima di diventare delle statue nelle vie della citt\u00e0), alcuni di loro debutteranno a febbraio (nullaosta permettendo) con la \u201cCoscienza di Zeno spiegata al Popolo\u201d con la regia dell&#8217;amico Paolo Rossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima parte di stagione la concluderanno al Politeama Rossetti con una grande serata all&#8217;insegna del buon gusto e dell&#8217;eleganza. Sono anni che quelli del Pupkin, presidiano durante le notti il teatro di Viale XX Settembre cercando un pertugio, un varco d\u2019accesso, ma solo dopo aver studiato le mappe sotterranee della citt\u00e0 sono riusciti a scavare un tunnel che li porter\u00e0 il 30 dicembre alle ore 21.02, puntuali come il rimorso, direttamente sul palco del pi\u00f9 grande teatro cittadino.\u00a0 In quell&#8217;occasione si toglieranno alcune piccole soddisfazioni \u2026 vestirsi eleganti, recitare il\u00a0 Macbeth all\u2019incontrario, entrare in scena in bicicletta, cimentarsi con il musical, circuire un abbonato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Debutto previsto al Miela, puntuale come il rimorso, luned\u00ec 4 novembre ore 21.02,\u00a0 per poi proseguire a cadenza quindicinale fino al 30 dicembre 2013.\u00a0 Nel mese di dicembre verr\u00e0 comunicato il calendario del nuovo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>VALERIA PANICCIA<\/strong><br \/>\n<strong>EXTRATERRENI<\/strong><br \/>\nPasseggiate nei prati dell\u2019eternit\u00e0<br \/>\nSerie TV scritta e condotta da Valeria Paniccia<br \/>\nSettembre\/novembre 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perdersi nelle citt\u00e0 senza tempo e lasciarsi guidare da chi ha conosciuto sepolti che forse non sono mai morti. Extraterreni \u00e8\u00a0 una serie televisiva scritta e condotta da Valeria Paniccia, prodotta dal canale RaiSat Extra.<br \/>\n\u00c8 un viaggio attraverso i cimiteri monumentali italiani e stranieri, giardini pieni di vita, di memoria\u2028 e di emozioni a portata di mano,\u2028 in compagnia di\u00a0 virgili eccellenti come Massimo Cacciari, Margherita Hack, Jos\u00e9 Saramago, Giorgio Albertazzi, Gae Aulenti, Toni Servillo, Pupi Avati, Giovanni Sartori, Demetrio Volcic, Gabriele Muccino\u00a0 che hanno conosciuto o solo amato per affinit\u00e0 \u201ci grandi sepolti\u201d.<br \/>\nPerdersi nei cimiteri aiuta a rievocare un\u2019epoca, cogliere l\u2019anima di un popolo, portare alla luce vite celebri e non, scoprire la bellezza artistica di sculture poco conosciute.<br \/>\nL\u2019autrice \u00e8 tornata a passeggiare nei cimiteri, affascinata dalle statue di donne in pose di erotico abbandono. Ha realizzato un\u2019installazione con quelle immagini sensuali e ha scritto un libro, pubblicato da Mursia nel giugno del 2013, dal titolo Passeggiate nei prati dell\u2019eternit\u00e0, una guida che si legge come un romanzo, un invito alla pratica di un turismo insolito. La sua \u00e8 un\u2019avventura di pensiero e di immagine che continua ancora oggi con nuovi lavori visivi ispirati ai segreti dei cimiteri.<br \/>\n\u201cL&#8217;idea del viaggio \u2013 racconta Valeria Paniccia &#8211; \u00e8 nata inseguendo una voce. Le sonorit\u00e0 acute e profondamente seducenti di Marilyn Monroe. La voce inventata da una doppiatrice per quelle sonorit\u00e0 soffiate.\u00a0 Per caso cercavo la data di nascita \u2028di Rosetta Calavetta, doppiatrice di Marilyn. Per caso sono finita a cercarla al Campo Verano, dove non avevo mai messo piede.\u2028 E ho scoperto quanto quel luogo sacro fosse cos\u00ec poco spettrale. \u2028Anzi, sprigionasse meraviglia ad ogni angolo.\u2028 Passeggiando l\u00ec dentro avevo la sensazione che nutrendo gli antenati, loro stessi erano in grado poi di continuare a nutrirci. \u2028E ci\u00f2 poteva accadere solo con \u2028una guida che avesse avuto delle interferenze con quegli antenati. Varcare una soglia, entrare in un luogo considerato ancora un tab\u00f9 regala sostanza alla vita\u201d.<br \/>\nTeatro Miela \/ ore 18.00<br \/>\ndomenica 29 settembre<br \/>\nOmaggio \u201cAll&#8217;amica delle stelle&#8221;: Margherita Hack al cimitero acattolico di Roma (44\u201943\u201d)<br \/>\npresentazione del libro &#8220;Passeggiate nei prati dell&#8217;eternit\u00e0&#8221; di Valeria Paniccia (Mursia)<br \/>\nintervengono: Valeria Paniccia, Fabio Pagan, Lucia Krasovec Lucas<br \/>\na cura di Bonawentura\/Stazione Rogers in collaborazione con La Cappella Underground, A.I.D.I.A. Trieste<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019evento dedicato a Margherita Hack \u00e8 stato organizzato in collaborazione con il Comune di Trieste in occasione di Trieste NEXT<br \/>\nRoma. All\u2019acattolico per stranieri, accanto alla Piramide Cestia di Roma, guida illustre \u00e8 Margherita Hack che visita Antonio Gramsci, i poeti inglesi romantici Percy Bysshe Shelley e John Keats.<br \/>\nIl critico di teatro Franco Cordelli, che ha conosciuto personalmente molti dei grandi sepolti in questo cimitero degli artisti, dove riposa una folla di stranieri che a fine Ottocento ha lasciato in eredit\u00e0 alla citt\u00e0 di Roma i piccoli-grandi mondi che erano riusciti a creare, incontra lo scrittore milanese Carlo Emilio Gadda, il poeta italo-americano Gregory Corso, Dario Bellezza, Amelia Rosselli e l\u2019attrice Belinda Lee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Saletta video-Mediateca La Cappella Underground 2\u00b0 p.\/ ore 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">mercoled\u00ec 2 ottobre<br \/>\nGIORGIO ALBERTAZZI \/ P\u00e8re-Lachaise, Parigi, 66\u201905\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Parigi, Giorgio Albertazzi ci guida al P\u00e8re-Lachaise dove visitiamo i sepolcri di Chopin, degli amanti leggendari Abelardo ed Eloisa, di Jim Morrison-animatore del gruppo rock The Doors, degli scrittori Marcel Proust, Oscar Wilde, Raymond Radiguet, Honor\u00e9 de Balzac, dei pittori Gustave Dor\u00e9, Eug\u00e8ne Delacroix, dell\u2019attrice Sarah Bernhardt, degli attori Fran\u00e7ois-Joseph Talma e Pierre Brasseur, della cantante Maria Callas, del pittore e scultore italiano Amedeo Modigliani. Completano la visita le ultime dimore di Rossini, Colette, la contessa di Castiglione, Gertrude Stein, Ingres, Camille Corot, George Bizet, Louis David, Giuseppe De Nittis, Michel Petrucciani, Edith Piaf, i fratelli Rosselli, Piero Gobetti.<br \/>\nAl cimitero parigino ALBERTAZZI davanti alla tomba pi\u00f9 bella del P\u00e8re-Lachaise:<br \/>\n\u201cChi sei tu, uomo verde acqua\u2026l\u00e0, di lato al giaciglio c\u2019\u00e8 scritto: Si meravigliarono del bel viaggio che li condusse fino alla fine della vita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 4 ottobre<br \/>\nELIO PANDOLFI \/ Campo Verano, Roma e PIERO CHIAMBRETTI, GIAN PAOLO ORMEZZANO, don CIOTTI \/ Monumentale, Torino, 73\u201957\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al Monumentale di Torino, Piero Chiambretti, il giornalista sportivo Gian Paolo Ormezzano e Don Luigi Ciotti ci guidano tra gli illustri torinesi. I calciatori del Grande Torino, Primo Levi, De Amicis, Mario Soldati, l\u2019inventore del kolossal Giovanni Pastrone, il tenore Francesco Tamagno, la scrittrice Carolina Invernizio, il cantante Fred Buscaglione, il comico Erminio Macario, Cesare Lombroso, Ferrante Aporti.<br \/>\nChiambretti: \u201cLa prima volta che sono venuto al cimitero avevo sei anni. Mia madre veniva a trovare un parente ed essendo io molto vivace ho pensato bene di mettermi a correre per questi viali alberati. A un certo punto mi sono perso. Fu un trauma\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">marted\u00ec 8 ottobre<br \/>\nDEMETRIO VOLCIC \/ Novodevichy, Mosca, 87\u201930\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Mosca, il giornalista-inviato Demetrio Volcic ci guida a Novodevichy, il cimitero accanto al monastero.Visitiamo Alexandra Kollontai, prima donna membro del governo, Nadezhda Allilujeva, seconda moglie di Stalin, suicida a trentadue anni, il musicista Dimitri Shostakovich, la ballerina Galina Ulanova, Molotov, ministro degli esteri e sua moglie Polina, il poeta Mayakovsky, Yuri Levitan, annunciatore del regime, Raissa Gorbacheva, la prima e l\u2019ultima first lady dell\u2019Unione Sovietica. La prima giornata di visita si conclude con il cimitero ateo sulla Piazza Rossa sotto le mura del Cremlino.<br \/>\nIl giorno seguente, a Novodevichy, c\u2019\u00e8 la visita al regista de La corazzata Pot\u00ebmkin, Ejsenstein, al musicista Prokofiev, al ministro degli esteri Gromyko, all\u2019imbalsamatore di Lenin, il biochimico Zbarsky, agli scrittori Gogol e Bulgakov, al drammaturgo Cechov, al poeta Nazim Hikmet, al regista Stanislavsky, e a Nikita Crusciov. Una visita speciale anche a Boris Pasternak, nel piccolo cimitero di betulle a Peredelkino.in visita a Gogol .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 11 ottobre<br \/>\nPUPI AVATI, VITO \/ Certosa, Bologna, 56\u201936\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Bologna la visita alla Certosa ha come Virgilio il regista Pupi Avati che racconta come \u00e8 nata, quando era piccolo, la sua passione per il jazz, proprio tra le statue del cimitero monumentale della citt\u00e0.<br \/>\nIl rapporto tra la morte e la cultura contadina \u00e8 un elemento fondante del suo vissuto e quindi della sua cinematografia. Avati ci svela come sono nate certe scene dei suoi film e riflette sul pensiero della morte.<br \/>\nDavanti al sepolcro di Carducci si esprime su atei e mangiapreti, di ieri e di oggi. Davanti al sarcofago del pittore Giorgio Morandi rievoca un episodio singolare avvenuto proprio alla sua famiglia. Visitiamo l\u2019editore Nicola Zanichelli, e Farinelli, il cantante castrato, la direttrice del coro dello Zecchino d\u2019Oro, Mariele Ventre. Una visita \u00e8 dedicata all\u2019ossario: Emanuel Carnevali, poeta e scrittore, la cui storia sembra uscita da un film, riposa qui.<br \/>\nVito Boh recita a memoria una poesia di Cesare Zavattini: \u201cUn mio compaesano faccia da sberla, gli puzzava anche il fiato, l\u2019ho sognato che volava in cielo con una camicia bianca che si gonfiava sul genere del quadro della Resurrezione. Migliaia di passerotti ruotavano intorno alla sua pelata. E io col naso in aria a domandarmi: chi l\u2019avrebbe detto?\u201d Vito, nome d\u2019arte di Stefano Bicocchi, un inizio di carriera come comico stupito e assolutamente muto, recita le poesie sulla morte scritte da Cesare Zavattini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marted\u00ec 15 ottobre<br \/>\nGAE AULENTI, LUCA DONINELLI \/ Cimitero Monumentale, Milano, 46\u201939\u201d<br \/>\nMilano. L\u2019architetto di fama mondiale Gae Aulenti, in visita per la prima volta al Monumentale di Milano, alterna stupori e indignazioni. In particolare si illumina davanti all\u2019angelo senza testa in ceramica smaltata di Lucio Fontana e alle sculture di Medardo Rosso.<br \/>\nDi fronte alla tomba di Anna Kuliscioff e Filippo Turati, \u201cun esempio di land art\u201d, la Aulenti riflette sulle differenze tra i socialisti del primo Novecento e quelli degli anni Ottanta: \u201cEsistono tre tipi di rapporti tra le persone: Il dono, il furto e lo scambio\u201d.<br \/>\nEra marted\u00ec 23 maggio del 2006 quando Gae Aulenti fece da guida per la puntata di Extraterreni al Monumentale di Milano. Confess\u00f2, anche davanti alle telecamere, che, in mezzo secolo, non aveva mai messo piede l\u00ec. Ma accett\u00f2 subito la richiesta. Accett\u00f2 persino di ricevere una guida (la meravigliosa guida storico-artistica di Giovanna Ginex e Ornella Selvafolta, pubblicata da Silvana Editoriale) che l\u2019architetto di fama mondiale studi\u00f2, riemp\u00ec di annotazioni e post-it. Come un\u2019umile studentessa. Grazie Gae Aulenti. Au revoir, Madame!<br \/>\nLo scrittore Luca Doninelli ricorda Giovanni Testori e visita Manzoni, Gaber e Don Giussani. Il repertorio televisivo e cinematografico ci aiuta a inseguire Toscanini, Walter Chiari, Wanda Osiris, Gino Bramieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 18 ottobre 71\u2019 04\u201d<br \/>\nTONI SERVILLO \/ S.Maria del Pianto, Napoli.<br \/>\nPARIDE CAPUTI, BRUNA G.CATALANO, MASSIMO CAPACCIOLI, ROSANNA CIOFFI \/ Monumentale, Poggioreale,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Napoli. Al cimitero Santa Maria del Pianto, fa da cicerone l\u2019attore e regista Toni Servillo. Con molta discrezione visita Tot\u00f2, Nino Taranto, la famiglia Scarpetta e quella dei Viviani, infine Caruso.<br \/>\nAl cimitero Poggioreale di Napoli incontriamo Bruna Gaeta, figlia dell\u2019autore della Leggenda del Piave, E.A. Mario, l\u00ec sepolto. Visitiamo il sepolcro di Giovanni Amendola, quello dell\u2019astronomo Ernesto Capocci di Belmonte (autore del libro La donna sulla luna, pubblicato sei anni prima del volume di Jules Verne) e quello di un illustre personaggio napoletano che si fece imbalsamare, Mariano D\u2019Ayala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ORESTE DE FORNARI e JOSE\u2019 SARAMAGO \/ Staglieno, Genova<br \/>\nA Staglieno, il cimitero monumentale di Genova, un ospite d\u2019eccezione, il Premio Nobel portoghese Jos\u00e9 Saramago. E, come guida, il giornalista genovese Oreste De Fornari che ci porta a visitare i sepolcri di Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, Gilberto e Rina Govi, Fabrizio De Andr\u00e9 e la moglie di Oscar Wilde, Mary Costance Wilde.<br \/>\nSaramago, risponde alle domande sull\u2019ultimo tab\u00f9, tra i rami di nocciolo, limoni, rose e statue magnifiche che rendono Staglieno tra i cimiteri pi\u00f9 belli d\u2019Europa, assiste alla lettura spettacolo di un suo racconto, intitolato Riflusso, che \u00e8 la storia di un re che ordina la costruzione di un immenso cimitero.<br \/>\nOreste De Fornari\u00a0 racconta perch\u00e9 Staglieno ebbe tanti visitatori illustri. Tra di essi Ernest Heminguay, il quale disse che il cimitero di Genova era una delle meraviglie del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">marted\u00ec 22 ottobre<br \/>\nGIOVANNI SARTORI \/ Porte Sante, Firenze, e GABRIELE LAVIA, FRA BERNARDO, DON MASSIMO MARRETTI, 48\u201934\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Firenze il politologo Giovanni Sartori, illustra i sepolcri del suo amico Giovanni Spadolini, del poeta Giuseppe Giusti, dello scrittore Giovanni Papini. Mentre Fra Bernardo ci racconta la storia del cimitero e ci conduce da Vamba, Artusi, gli architetti Copped\u00e9, Odoardo Spadaro. L\u2019attore Gabriele Lavia ci guida da Renzo Ricci e Tommaso Salvini, punto di riferimento per il metodo dell\u2019attore di Stanislavskij che cita l\u2019interprete italiano, in pi\u00f9 passi del suo libro Il lavoro dell\u2019attore. Don Massimo Marretti, autore di un libro su Pinocchio, ci guida alla cappella di Collodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stazione Rogers \/ ore 18.00<br \/>\nvenerd\u00ec 25 ottobre<br \/>\nMASSIMO CACCIARI e FIORA GANDOLFO HERRERA, CESARINA VIGHY\/ San Michele in Isola, Venezia, 32\u201940\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Venezia. A San Michele in Isola, il cimitero sulla laguna di Venezia, il filosofo Massimo Cacciari ci guida tra le tombe del musicista Luigi Nono, del poeta Ezra Pound, del premio Nobel Josif Brodzky, del musicista Igor Stravinsky, dell\u2019impresario nonch\u00e9 ideatore dei Balletti Russi, Serge de Diaghilew, del fondatore e animatore di Venice in Peril, sir Ashley Clarke. L\u2019autrice incontra inoltre Fiora Gandolfi, moglie dell\u2019allenatore di calcio Helenio Herrera, le cui ceneri riposano in questo cimitero, e Cesarina (Titti) Vighy, ex bibliotecaria, la quale ci fa conoscere la storia di Frederick Rolfe, eccentrico scrittore inglese, approdato a Venezia.<br \/>\nCon Massimo Cacciari davanti alla tomba di Stravinsky. Cacciari: \u201cStravinsky \u00e8 un po\u2019 picassiano nella musica, attraversa tutte le forme, sperimenta tutti gli stili. Paniccia: Per\u00f2 Luigi Nono lo criticava, perch\u00e9 diceva che usava la dodecafonia come un vestito nuovo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 15 novembre<br \/>\nGABRIELE MUCCINO \/ Hollywood Forever, Los Angeles, 57\u201938\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Los Angeles, il regista Gabriele Muccino ci guida al cimitero di Hollywood Forever. La narrazione si spinge fino ad altri cimiteri californiani.<br \/>\nTra le star di cui visitiamo i sepolcri, Rodolfo Valentino, John Huston, Douglas Fairbanks, il primo zorro della storia del cinema.<br \/>\nE poi Victor Fleming, Billy Wilder, Walter Matthau, Jack Lemmon, Burt Lancaster, Bette Davis, Stan Laurel, Frank Capra, Humphrey Bogart, Frank Sinatra, Buster Keaton, la devota governante, Mamy, di Via col vento, Hattie Mc Daniel, James Stuart, Errol Flynn, Walt Disney, Ernest Lubitsch, Charles Laughton, George Cukor, Theda Bara, Fritz Lang, Jean Harlow, Carol Lombard, Clark Gable. \u2028E, naturalmente, Marilyn Monroe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Valeria Paniccia vive a Roma dove inizia a collaborare con il Corriere della Sera e con la Rai. Artista, scrittrice e autrice di programmi e documentari. Scrive e conduce &#8220;Extraterreni&#8221;, sedici passeggiate nei cimiteri monumentali italiani e stranieri, in compagnia di guide eccellenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">a cura di Bonawentura e Stazione Rogers, in collaborazione con La Cappella Underground, A.I.D.I.A\u00a0 Trieste<br \/>\ningresso libero<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>TRIESTE LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ 2013 &#8211; NRJ edizione XI<\/strong><br \/>\n17-19-20 Teatro Miela ore 21<\/p>\n<p>Tradizione \/ Innovazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ nella sua undicesima edizione \u00e8 la rassegna che il Circolo Culturale Controtempo dedica a un pubblico che sente la necessit\u00e0 di scoprire sempre nuovi percorsi musicali oltre alla frontiera del jazz.<br \/>\nA Trieste e, in esclusiva, per tutto il Nordest, tre concerti imperdibili che pur proponendo nuovi stimoli, rimangono fedeli alla scelta caratteristica di Controtempo di una proposta alternativa a quella dei circuiti mainstream.<br \/>\nIl programma prevede, accanto a figure di rilevanza internazionale, la valorizzazione di artisti che producono in Italia.<br \/>\nIl viaggio sulle \u201cNuove Rotte\u201d apre la sua programmazione con l\u2019avanguardia sonora dell\u2019innovativa scuola norvegese: EIVIND AARSET &amp; JAN BANG per poi passare al nuovo progetto di fusione stilistica tra afro-jazz, latin e funk, degli italiani TOMMASO CAPPELLATO &amp; ASTRAL-TRAVEL.<br \/>\nInfine, l\u2019attesissimo concerto solo piano (in esclusiva per le NRJ) di uno dei pi\u00f9 creativi e indiscutibili capiscuola del pianismo jazz europeo: lo svedese BOBO STENSON.<br \/>\nTradizioni, avanguardie, contaminazioni si incontreranno sul palco del teatro Miela di Trieste, a partire dalle 21.00 incrociando le loro strade e creando nuove rotte musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Buon Festival!<br \/>\nCircolo Controtempo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MIELA \u2028MUSIC &#8211; LIVE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2013\/14<br \/>\nin progress<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riparte in progress la stagione di musica dal vivo del Teatro Miela.\u2028I primi tre concerti sono gi\u00e0 la cifra caratterizzante di una musica di qualit\u00e0 che si sviluppa attraverso diversi generi. \u2028Nella migliore tradizione, il Teatro Miela, alla fine della stagione offrir\u00e0 al suo attento pubblico un ampio cartellone con offerte di ottima musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bonawentura \u00e8 riuscita a portare per la prima volta a Trieste: Scott Matthew, un artista vero, un cantante e un autore dalla sensibilit\u00e0 unica che cattura ed emoziona nelle sue rarefatte e intense performances live.<br \/>\nSecondo appuntamento della stagione, restando in Italia, \u00e8 con i Marta sui tubi: gruppo da sempre apprezzato per la bravura e potenza (aveva gi\u00e0 calcato il palcoscenico del Miela alcuni anni fa). Il 2013 \u00e8 stato l&#8217;anno che li ha fatti conoscere anche al grande pubblico dopo la partecipazione a Sanremo con le loro bellissime canzoni tra le pi\u00f9 programmate e amate.<br \/>\nIl terzo concerto \u00e8 stato individuato rincorrendo i capostipiti del \u201cdesert blues\u201d: quel genere musicale che all\u2019inizio ha coinvolto e conquistato alcuni artisti rock occidentali e che poi l&#8217;hanno promosso in tutto il mondo: Bombino \u00e8 insieme ai Tinariwen la punta di diamante di questa scena musicale, chitarrista dal talento esagerato, un vero Jimi Hendrix del deserto.<br \/>\nTeatro Miela<br \/>\nvenerd\u00ec 25 ottobre 2013, ore 21.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SCOTT MATTHEW<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si pu\u00f2 creare una fusione tra la sensibilit\u00e0 folk di un Bonnie Prince Billy e l\u2019estasi lirica di Antony (And The Johnsons) presentandosi esteriormente come il cugino serio di Devendra Banhart? &#8230;Voce personalissima, atmosfere malinconiche e suadenti, Scott Matthew torna costantemente sul luogo del suo perenne soffrire, dona voce a pene d\u2019amore, lontananza, desideri disattesi, inappagati sensi di appartenenza. Ogni lirica diventa un operazione a cuore aperto, ogni testo un fragilissimo prisma che proietta mille stati d\u2019animo, ogni parola una sofferta confessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il cantautore australiano, newyorkese d\u2019adozione, giunto alla fama internazionale grazie alla colonna sonora del film culto del regista John Cameron \u201cShortbus\u201d, e ai suoi bellissimi album &#8220;Gallantry\u00b4s Favorite Son&#8221;, &#8220;There Is An Ocean That Divides&#8221;, arriva in Italia per presentare il nuovo lavoro &#8220;Unlearned&#8221;, una collezione di brani scritti da altri artisti tra cui Radiohead, Rod Stewart, Joy Division, Jesus and Mary Chain e Neil Young, che Scott reinterpreta, rivive e illumina di una luce inedita e originale, col suo stile che, nonostante in costante mutamento, risulta ormai inconfondibile.<br \/>\nCiascuno di questi brani ricopre per Scott un significato particolare ed ha segnato un momento fondamentale della sua vita personale e musicale. Per questo non sarebbe corretto definire Unlearned un semplice album di cover, perch\u00e9 il cantautore riesce a vivere questi brani in maniera profondamente intima e quindi ad intervenire su di essi segnandoli con un\u2019impronta personale che li modifica facendoli splendere di vita nuova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;I interpreted these songs as I felt them. I dont want to take credit for these songs existing, but I felt a strong need to show what they made me feel. To elaborate on the lyrics , the intention. To try and show MY truth of the song . It came very naturally to me . Some are more drastic changes than others. some didnt need a &#8220;makeover &#8221; I just wanted to sing them .&#8221; (Scott Matthew)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli inizi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scott Matthew nasce nel Queensland, in Australia. Suona in diversi gruppi e dopo aver interrotto gli studi si trasferisce a Sidney dove fonda la band punk-pop Nicotine. Contemporaneamente comincia la sua carriera da solista, tenendo diversi concerti acustici, e scoprendo cos\u00ec la sua voce e la sua passione per le ballads. Nel 1997, alla ricerca di nuove strade, segue un amico fino a Brooklyn, New York. Qui conosce l\u2019ex batterista di Morrissey, Spencer Cobrin. Insieme a lui pubblica nel 2002 un EP, il nome del gruppo \u00e8 Elva Snow, Spencer scrive la musica e Scott scrive i testi e canta. Quando gli Elva Snow si sciolgono inizia l\u2019avventura solista di Scott.<br \/>\nI primi grandi successi arrivano con le canzoni \u201cLithium Flower\u201d e \u201cBeauty is within us\u201d, scritte per la celebre e adorata serie animata giapponese Ghost in The Shell, cos\u00ec come la canzone \u201cIs it real?\u201d, cantata da Scott e composta e prodotta da Yoko Kanno per l\u2019altrettanto nota serie animata Cowboy Bebop.<br \/>\nMa il successo pi\u00f9 grande giunge grazie alla colonna sonora del film culto del regista John Cameron \u201cShortbus\u201d, accolto con enorme entusiasmo da tutta la critica internazionale pi\u00f9 \u201clibera\u201d e purtroppo uscito in Italia su pochi schermi perch\u00e9 rifiutato da alcuni esercenti per cieca pudicizia. E\u2019 infatti questa deliziosa commedia drammatica, dolce, romantica e infarcita di sesso esplicito che ha rivelato al pubblico internazionale il talento musicale e la voce ammaliante e inquietante al tempo stesso di Scott Matthew.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Video:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Scott Matthew: Abandoned\" width=\"1110\" height=\"833\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PEPm5p-SMZk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nhttp:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B3abJqfoJUc<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso \u20ac 10,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Teatro Miela<br \/>\nvenerd\u00ec 15 novembre 2013, ore 21.30<br \/>\nMARTA SUI TUBI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 2013 per MARTA SUI TUBI \u00e8 un anno pirotecnico. La partecipazione all\u2019ultima edizione del Festival di Sanremo, il loro nuovo acclamato lavoro \u201cCinque, La Luna e Le Spine\u201d e l&#8217;ottima performance per il Concertone del Primo Maggio.\u00a0 Poi l\u2019affollatissimo tour primaverile ed estivo in lungo e in largo per la penisola e i tanti e prestigiosi passaggi sulle maggiori emittenti radio e tv nazionali con i loro singoli &#8220;vorrei&#8221; e &#8220;Dispari&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal vivo sono tra le migliori band italiane in circolazione. Hanno collaborato con Lucio Dalla ed Enrico Ruggeri, ma anche Afterhours, Paolo Benvegn\u00f9 ed Enrico Gabrielli dei Calibro 35. La band si \u00e8 formata nel 2002, innescata dall&#8217; amicizia tra Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone, entrambi di Marsala, rispettivamente voce e chitarra del gruppo. Nato come un duo acustico, i Marta sui Tubi iniziano a farsi conoscere nei locali di Bologna tra cover di Jeff Buckley e canzoni proprie, fino all&#8217; ingresso di nuovi membri nel gruppo e all&#8217; album d&#8217; esordio &#8220;Muscoli e dei&#8221; del 2003, accolto con entusiasmo dalla critica. Da l\u00ec il loro percorso artistico \u00e8 stato un susseguirsi di concerti, molti dei quali sold out, dove si sono affermati come una delle band dal \u201clive\u201d pi\u00f9 potente e di qualit\u00e0 in Italia.<br \/>\nNel frattempo il quintetto ha registrato altri quattro album, l&#8217; ultimo dei quali pubblicato a febbraio scorso, in contemporanea con la loro partecipazione al festival di Sanremo, dal titolo &#8220;Cinque, la luna e le spine&#8221;. Il nome \u00e8 un piccolo omaggio al numero cinque che ricorre del gruppo: cinque album, come i componenti della band che lavorano insieme da cinque anni. Grande cura nei testi, nei giochi di parole, uniti a sonorit\u00e0 che si nutrono di arpeggi di chitarra accompagnati dalla voce graffiante di Giovanni Gulino, per poi esplodere nei ritmi pi\u00f9 rock, come in &#8220;Vecchi difetti&#8221;, tra le canzoni pi\u00f9 amate dal pubblico. Testi a volte surreali che riescono a descrivere con apparente semplicit\u00e0 le realt\u00e0 pi\u00f9 disparate: dal brano del 2008 &#8220;La spesa&#8221; in cui recitano &#8220;scriver\u00f2 un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto&#8221; alla solitudine al tempo dei social network cantata in &#8220;Dispari&#8221;, uno dei due singoli presentati a Sanremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Video:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Marta sui Tubi - Dispari (official video)\" width=\"1110\" height=\"624\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TBWEsyOJqqg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nhttp:\/\/www.youtube.com\/watch?v=odTF39OsjyM<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso \u20ac 15,00<br \/>\nTeatro Miela<br \/>\nmercoled\u00ec 12 febbraio 2014, ore 21.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">BOMBINO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Omara Bombino Moctar e il suo \u201cTuareg blues\u201d che sta infiammando le platee internazionali rappresentano una miscela esplosiva, perch\u00e9 alla musica e all&#8217;energia delle sue performances si unisce la storia di un popolo nomade, pi\u00f9 una intensa vicenda personale.\u00a0 Il suo ultimo album, \u201cNomad\u201d, \u00e8 stato prodotto nientemeno che da Dan Auerbach dei \u201cThe Black Keys\u201d e il suo nomadismo musicale da sahariano diventa internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Omara Moctar, in arte Bombino \u00e8 un Tuareg, un berbero di quelle comunit\u00e0 che vivono di pastorizia nomade attraversando i territori desertici dell&#8217;Africa settentrionale. Nella musica di questo incredibile e personalissimo chitarrista vita e storia sono infatti tutt\u2019uno da quando nel 1990 questo giovane tuareg all\u2019et\u00e0 di 10 anni prese la via dell\u2019esilio dal Niger, durante la rivolta del suo popolo contro il governo, spostandosi con la famiglia in Algeria. Per i Tuareg la musica e soprattutto la chitarra rappresentano una forma di lotta contro chi vuole ingabbiare questo popolo nomade e indomito nei confini geografici e culturali di uno stato.<br \/>\nNon a caso in Niger la chitarra \u00e8 stata per lungo tempo proibita ai Tuareg e non a caso \u00e8 anche lo strumento che Moctar ha scelto di suonare seguendo dall&#8217;esilio le influenze occidentali di Knopfler e Hendrix ma diventando anche allievo di uno dei maestri indiscussi del chitarrismo tuareg, Haja Bebe, che per la sua giovane et\u00e0 lo ha soprannominato Bombino, storpiatura dell\u2019italiano bambino.<br \/>\nSi sviluppa cos\u00ec la storia di questo musicista africano che per sonorit\u00e0 ricorda i vicini maliani Tinariwen e come loro viene scoperto e prodotto da attenti artisti americani ormai affermati sulla scena rock internazionale e amanti del blues del deserto&#8230; quello delle origini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Video:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Bombino Concert, Agadez\" width=\"1110\" height=\"624\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fzWBow0OAeA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nhttp:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M-9gQiiE4H0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ingresso \u20ac 12,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>TRIESTE LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ 2013<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Direttore artistico: Eduardo Contizanetti<br \/>\nOrganizzazione generale: CIRCOLO CONTROTEMPO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Programma<br \/>\nGioved\u00ec 17 ottobre,Teatro Miela,\u00a0 ore 21.00<br \/>\nEIVIND AARSET &amp; JAN BANG \u201cDream Logic\u201d (Norvegia)<br \/>\nEiving Aarset: guitars, bass guitar, electronics, percussion, samples, programming \u2013<br \/>\nJan Bang: live samples, dictaphone, programming<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sabato 19 ottobre,Teatro Miela,\u00a0 ore 21.00<br \/>\nTOMMASO CAPPELLATO &amp; ASTRAL-TRAVEL (Italia)<br \/>\nTommaso Cappellato: batteria &#8211; Alessia Obino: voce &#8211; Anna Maria Dalla Valle: flauto Paolo Corsini: fender rhodes, piano, sintetizzatori &#8211; Marco Privato: contrabbasso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Domenica 20 ottobre,Teatro Miela,\u00a0 ore 21.00<br \/>\nBOBO STENSON (Svezia)<br \/>\nBobo Stenson: pianoforte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">INGRESSO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">EIVIND AARSET &amp; JAN BANG<br \/>\n\u20ac 12,00 \u2013 prevendita www.vivaticket.it<br \/>\nTOMMASO CAPPELLATO &amp; ASTRAL TRAVEL<br \/>\n\u20ac 5,00 &#8211; prevendita www.vivaticket.it<br \/>\nBOBO STENSON<br \/>\n\u20ac 12,00 \u2013 prevendita www.vivaticket.it<br \/>\nPrevendita presso la biglietteria del Teatro Miela tutti i giorni dal luned\u00ec 7 Ottobre (escluso sabato 12 e domenica 13) dalle 17.00 alle 19.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">INFO:<br \/>\nCIRCOLO CONTROTEMPO<br \/>\nTel. +39 328 6247734 \/\u00a0+39 347 4421717<br \/>\ninfo@controtempo.org\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 www.controtempo.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">TEATRO MIELA<br \/>\nTrieste &#8211; Piazza Duca degli Abruzzi, 3 &#8211; 34132 Trieste\u00a0 &#8211;\u00a0 tel. +39 040 365 119<br \/>\nteatro@miela.it\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 www.miela.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">BIOGRAFIE<br \/>\nEIVIND AARSET \/ JAN BANG<br \/>\nIl chitarrista Eivind Aarset, una delle voci pi\u00f9 interessanti e creative della scena norvegese, ha una visione musicale che assorbe molteplici influenze. Il suo debutto come bandleader per la Jazzland Recordings \u00e8 stato descritto dal New York Times come &#8220;Uno dei migliori album electric jazz della post-era Miles Davis&#8221;.<br \/>\nHa lavorato con artisti come Nils Petter Molv\u00e6r, Jon Hassell, David Sylvian, Marilyn Mazur ,Bill Laswell, Jan Garbarek, Paolo Fresu, J.Peter Schwalm, Mike Manieri, Marc Ducret, Michel Benitas Ethics, Stefano Battaglia, Talvin Singh, Andy Sheppard e Dhafer Youssef.<br \/>\nIn questa edizione delle NRJ presenta \u2018Dream Logic\u2019 il suo primo album da leader per l\u2019 etichetta ECM per la quale aveva preso parte ad altre incisioni con Nils Petter Molv\u00e6r, Marilyn Mazur, Arve Henriksen, solo per citarne alcune.<br \/>\nIn \u2018Dream Logic\u2019(2012) possiamo ascoltare brani fluttuanti, che si sviluppano lentamente, costruiti su sovrapposizioni di chitarre, e che possiedono un carattere quasi allucinatorio e un\u2019atmosfera ultraterrena.<br \/>\nPartner creativo di Aarset \u00e8 Jan Bang gi\u00e0 produttore pop di successo negli anni \u201890 il quale ha lavorato con David Sylvian, Brian Eno e importanti artisti della scena norvegese. E\u2019 tra i pionieri nello sviluppo del concetto di remix dal vivo e dell\u2019improvvisazione con campionamenti. L\u2019interazione creativa con noti strumentisti jazz lo porta a essere costantemente richiesto come produttore e performer. Nel disco \u2018Dream Logic\u2019 \u00e8 anche co-autore di una serie di pezzi, oltre a dare anche il suo contributo come co-produttore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">TOMMASO CAPPELLATO &amp; ASTRAL-TRAVEL<br \/>\nAstral Travel e&#8217; un progetto di Spiritual Jazz, una corrente partita da lavori quali &#8220;A Love Supreme&#8221; di John Coltrane e l&#8217;immensa produzione di Sun Ra, un jazz cosmico che si espande in ampi territori di fusione stilistica che comprende funk, afro-jazz e latin e abbina alla creativita\u2019 una valenza rituale.<br \/>\nIl titolo dell\u2019ensemble e&#8217; ispirato a un brano di Pharaoh Sanders contenuto nell&#8217;album &#8220;Thembi&#8221; ed e&#8217; un omaggio alla figura del pianista Harry Whitaker, compositore del raro album &#8220;Black Renaissance&#8221;, col quale Cappellato ha avuto l\u2019opportunita\u2019 di collaborare durante la sua permanenza a New York.<br \/>\nNell\u2019estate 2013 Tommaso Cappellato &amp; Astral Travel pubblicano il disco\u00a0 \u201cCosm\u2019ethic\u201d per l\u2019etichetta inglese\u00a0 Jazz Re:Freshed, da dieci anni un\u2019icona nella scena underground londinese.<br \/>\nIl disco, prodotto e arrangiato da Tommaso Cappellato, contiene brani originali a cura di tutti i membri della band.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">BOBO STENSON<br \/>\nIl pianista svedese \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 creativi e indiscutibili capiscuola del moderno pianismo jazz europeo.<br \/>\nDagli anni settanta Stenson ha iniziato a espandere gli orizzonti estetici del linguaggio del piano jazz attraverso una fertile sintesi tra le grandi tradizioni della musica afroamericana e della musica europea.<br \/>\nRappresentante del cosiddetto jazz nordico insieme con altri artisti della sua generazione come Jan Garbarek, Arild Andersen, Terje Rypdal e Jon Christensen, il suo caratteristico modo di \u201csuonare negli spazi\u201d ha contribuito a definire il jazz nordeuropeo, riuscendo a lasciare un segno forte nelle sue memorabili collaborazioni e registrazioni con Don Cherry, Jan Garbarek, Charles Lloyd e Tomasz Stanko.<br \/>\nE\u2019 presente nel catalogo ECM fin dagli esordi della prestigiosa etichetta sia con incisioni a proprio nome che come ospite di altri musicisti.<br \/>\nIl suo pianismo e&#8217; caldo e avvolgente, ricco di pathos, poesia e fantasia, equilibrato nella sottolineatura dei silenzi, spazi, note, nell\u2019alternarsi di incontri sonori, sezioni improvvisate e rumori che vengono utilizzati con vivida intenzione.<br \/>\nNei suoi ultimi dischi, come ad esempio in \u2019Cantando\u2019- in perfetta continuit\u00e0 con i precedenti War Orphans, Serenity e Goodbye- possiamo trovare, oltre ai brani originali, composizioni di Ornette Coleman, Henry Purcell, Silvio Rodriguez, Charles Ives, Alban Berg, Ariel Ramirez e Astor Piazzolla insieme a musiche di tradizione popolare svedese: materiale rivisitato da Stenson con grande convinzione melodica.<br \/>\nIl suo ultimo disco \u00e8 Indicum del 2012<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GAIA CHE PASSIONE<\/strong><br \/>\ndialoghi fra discipline<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stazione Rogers<br \/>\nAutunno 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">GAIA il pianeta vivente cerca l\u2019equilibrio necessario per vivere in pace.<br \/>\nL\u2019omeostasi che accomuna tutti gli organismi viventi, che \u00e8 la capacit\u00e0 dei sistemi biologici ed ambientali di resistere al cambiamento, di rimanere in condizione di equilibrio \u00e8 volta a volta messa alla prova dal filtro della selezione naturale.<br \/>\nD\u2019altra parte in \u201cuna societ\u00e0 che fornisce supporto sociale, assistenza medica, che produce cibo attraverso l\u2019agricoltura e l\u2019addomesticamento degli animali, dove non c\u2019\u00e8 svantaggio riproduttivo, per chi sbaglia nelle professioni intellettuali, non ci sarebbe ostacolo alla progressiva diffusione delle mutazioni e quindi al peggioramento delle nostre prestazioni intellettive\u201d (M. Giacca).<br \/>\nAnche il principio di costanza regolatore dell\u2019attivit\u00e0 psichica incorpora nei propri schemi mentali le richieste dell\u2019ambiente per assimilazione ed accomodamento.<br \/>\nGAIA \u201cdove la visione dell\u2019evoluzione come competizione cruenta cronica tra individui singoli e specie, distorsione della teoria darwiniana della sopravvivenza del pi\u00f9 idoneo, si dissolve dinanzi alla visione nuova di una cooperazione continua, di una interazione forte e di una dipendenza reciproca tra forme di vita\u201d (L. Margulis).<br \/>\n(\u2026) al contrario, sul campo di battaglia tutto era grigio e terroso, i colori della natura scomparivano coperti dal grigio del fango e delle pietre sminuzzate, dal giallastro delle polveri da sparo e dei gas, dal ruggine dei reticolati (\u2026) (L. Fabi).<br \/>\nGagarin dalla finestrella della navicella spaziale la vede senza frontiere: \u201cil pianeta \u00e8 bellissimo, tutto azzurro e turchino, senza frontiere\u201d.<br \/>\nGAIA \u00e8 l\u2019essenza della natura, la dea della fertilit\u00e0, la Madre.<br \/>\nMadre di tutti gli dei, madre dei Titani, e fra questi di Atlante, Cronos, Elio, Oceano: chi reggeva il peso del mondo, chi domava la furia delle acque, chi guidava il corso del sole, chi lo scorrere del tempo.<br \/>\nSesto ciclo di conversazioni, che fa seguito ai temi della Scienza, della Mano, del Gioco, del Dono, della Cultura fin qui toccati a Stazione Rogers, e che confronta le diverse tessere di un mosaico di intenzioni positive che la nostra coscienza ha gi\u00e0 maturato.<br \/>\nArgomenti di architettura, etica, politica, psicologia, scienza, teologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LA RICERCA DELLA BUONE PRATICHE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 29 settembre, ore 11<br \/>\nCONSERVARE IL FUTURO<br \/>\nBenno Albrecht<br \/>\nBenno Albrecht \u00e8 architetto e professore di Composizione Architettonica e Urbana all&#8217;Universit\u00e0 IUAV di Venezia.<br \/>\nSi occupa di progetti e ricerche sul disegno urbano sostenibile. Negli ultimi anni il tema della \u201csostenibilit\u00e0\u201d ha occupato un ruolo sempre pi\u00f9 essenziale nel dibattito sull&#8217;architettura. Albrecht nel suo ultimo libro \u201cConservare il futuro\u201d analizza un grande tema dell&#8217;architettura: il risparmio. L&#8217;uso saggio e consapevole delle risorse, la loro equa distribuzione, l&#8217;agire nei limiti imposti dall&#8217;ambiente &#8211; con un approccio innovativo, che si snoda per episodi in sequenza temporale con personaggi ed esiti spesso poco noti &#8211; attraversa alcune tappe rilevanti di un pensiero carsico, sotterraneo, che affiora specialmente nei momenti di crisi, quando l&#8217;architettura \u00e8 costretta a misurarsi con la scarsit\u00e0 delle risorse. Un itinerario che ha abbracciato una larga molteplicit\u00e0 di esperienze di naturalisti e intellettuali, incrociando prassi e teorie senza mai cristallizzarsi in un&#8217;unica scuola di pensiero riconosciuta. Sospeso tra cambiamento e tradizione, globale e locale, il tema della sostenibilit\u00e0 interroga radicalmente il nostro futuro e la relazione uomo ambiente in tutta la sua complessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 6 ottobre, ore 11<br \/>\nSCENARI GENETICI PER LA SOCIETA\u2019 DEL FUTURO<br \/>\nMauro Giacca<br \/>\nDal 2004\u00a0Mauro Giacca\u00a0\u00e8 direttore della Sede di Trieste dell&#8217;International Centre for Genetic Engineering e Biotechnology e Group Leader del Laboratorio di Medicina Molecolare. I suoi interessi scientifici sono rivolti attualmente allo studio dello sviluppo di vettori virali per la terapia genica umana, in particolare nel campo delle malattie cardiovascolari. Un secondo settore di interesse riguarda i diversi aspetti della biologia molecolare dell&#8217;infezione dal virus HIV-1 e lo sviluppo dell&#8217;AIDS.\u00a0Gi\u00e0 direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare della Scuola Normale di Pisa, \u00e8 professore ordinario di Biologia Molecolare presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell&#8217;Universit\u00e0 di Trieste.Ha pubblicato oltre 250 articoli su riviste scientifiche internazionali. Per Il Piccolo di Trieste cura la rubrica \u201cAl microscopio\u201d dove analizza ed approfondisce alcuni temi di attualit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 20 ottobre, ore 11<br \/>\nPROVE DI COOPERAZIONE<br \/>\nFranco Rotelli<br \/>\nDal luglio del &#8217;69, giovanissimo medico militare, Franco Rotelli avvia la sua prima esperienza di manicomio giudiziario aperto in Italia ed in Europa presso l&#8217;ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere. Dal 1970 al 1980 collabora direttamente con Franco Basaglia prima in Emilia e poi a Trieste dove gli succede alla guida dei servizi psichiatrici. Coordinatore del Centro Studi per la salute mentale della Regione Friuli Venezia Giulia \u00e8 stato consulente dell\u2019 organizzazione Panamericana della sanit\u00e0 e responsabile di vari progetti di cooperazione internazionale per il Ministero degli Esteri italiano e la UE. Dal 1998 al 2001 \u00e8 stato Direttore Generale dell&#8217;Azienda per i servizi sanitari Ass. n.1 Triestina. Dice di s\u00e8: \u201cContinuare ad essere molto affascinato, interessato, appassionato delle pratiche di cambiamento, di poter usare le mani di altri e produrre qualcosa d&#8217;altro che prima non c&#8217;era. Mi piace immaginare che si possono ancora cambiare tante cose, di essere ancora in tempo per cambiarle. E che questo possa riprendere a essere fatto in tanti, ritrovando questa dimensione collettiva, corale della produzione del cambiamento.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 27 ottobre, ore 11<br \/>\nPROVE DI COMUNIT\u00c0<br \/>\nMaria Grazia Cogliati Dezza<br \/>\nMedico psichiatra, consigliere al Comune di Trieste nelle liste del PD, Maria Grazia Cogliati Dezza ha lavorato con Franco Basaglia al superamento del manicomio e con Franco Rotelli nei servizi \u201cterritoriali alternativi\u201d (Distretto 2). L&#8217;obiettivo \u00e8 di sviluppare l&#8217;offerta sanitaria e socio sanitaria ai cittadini all&#8217;interno dei quartieri urbani anche in fascie orarie non coperte dall&#8217;apertura degli ambulatori dei curanti di base, senza regole o procedure particolari per accedervi. Le competenze sociosanitarie degli operatori sono necessarie per estendere gli interventi atti a costruire attorno alle persone sole e disagiate, con bisogni complessi, una rete comunitaria di servizi familiari, di vicinato, di volontariato per integrare e supportare quelli erogati dal Comune, passando dal modello funzionale a quello relazionale in rete per abilitare. Iniziative che portano a un significativo miglioramento delle condizioni di vita almeno per una parte della popolazione residente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 10 novembre, ore 11<br \/>\nRE &#8211; CYCLE<br \/>\nPippo Ciorra<br \/>\nPippo Ciorra \u00e8 architetto, critico, docente e coordinatore del seminario itinerante di\u00a0 progettazione Villard. E&#8217; nel comitato editoriale di \u201cCasabella\u201d, autore di monografie e saggi, senior curator per l&#8217;architettura al MAXXI di Roma dove recentemente ha condiviso con Margherita Guccione la progettazione e la realizzazione di \u201cRe-cycle, strategie di riciclaggio per la casa, la citt\u00e0 e il pianeta\u201d. La mostra \u00e8 il risultato di una complessa ricerca che identifica le \u201cazioni virtuose\u201d nei campi della trasformazione del paesaggio e delle citt\u00e0 dove si sperimentano strategie innovative per il riciclaggio del patrimonio costruito esistente, attraverso progetti, esperienze reali e programmi con carattere sperimentale in cui l&#8217;innovazione \u00e8 incline a nuove espressivit\u00e0. Oltre ad un&#8217;etica della sostenibilit\u00e0 si d\u00e0 spazio e promozione ad una cosiddetta \u201cestetica della sostenibilit\u00e0\u201d colta da punti di vista inediti e a volte sorprendentemente affascinanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">RICONCILIAZIONE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 17 novembre, ore 11<br \/>\nIN CAMMINO<br \/>\nPaolo Rumiz<br \/>\n\u201cLa febbre di luoghi perduti mi prese in Grecia, fatto sta che da allora non ebbi pace e cominciai a cercare\u201d.<br \/>\nPaolo Rumiz, scrittore viaggiatore, editorialista, inviato in Afghanistan, per ogni viaggio scrive una carta geografica ed umana su misura che non si affida alle nazioni, nega le linee di confine, le spietate frontiere mobili, ma rintraccia quelle stabili, segnate dall&#8217;acqua, feconde nei cambiamenti del mondo vegetale ed animale. Intensa raccolta di testimonianze di umanit\u00e0 che, con fatica e minacciata dalla globalizzazione e dalle prepotenze di cattiva storia, fatica a sopravvivere ogni giorno.<br \/>\nMa i viaggi di Rumiz, compiuti rigorosamente in solitaria o altrettanto in rumorosa allegra compagnia, sono sempre, per l&#8217;ignorare i confini politici, nel passare clandestino per desertiche montagne e nell&#8217;indugiare sull&#8217;orrizzonte \u201ca vista\u201d, un atto propiziatorio, di riconciliazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">GUERRA NEMICA DI GAIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 24 novembre, ore 11<br \/>\nLUCIO FABI<br \/>\nGRANDE GUERRA E IDENTITA\u2019 DI FRONTIERA: storia dei miei nonni<br \/>\nLucio Fabi, storico e consulente museale. Ha pubblicato svariati libri sugli aspetti sociali e iconografici del primo conflitto mondiale, nei suoi aspetti scientifici e divulgativi. Si occupa della valorizzazione storica del territorio redigendo guide e percorsi tematici. Ha collaborato all\u2019allestimento di vari musei della Grande Guerra in Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Svolge attivit\u00e0 espositiva in Italia e all\u2019estero. La storia dei nonni nella Grande Guerra \u00e8 tratta dal libro \u201cViva il fascio e l\u2019acqua calda. Una storia sangiacomina nella Trieste dell\u2019altro secolo\u201d (2011).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 1 dicembre, ore 18<br \/>\nFabio Amodeo<br \/>\n1913: SUICIDIO D\u2019EUROPA<br \/>\nFabio Amodeo \u00e8 giornalista, scrittore e critico. Ha operato in quotidiani e periodici a Trieste, Milano, Bolzano e Parma. \u00c8 stato docente al DAMS di Trieste e allo IULM di Milano. In anni recenti \u00e8 stato autore delle serie di volumi Una storia per immagini dedicati a Trieste, Gorizia, il Friuli e Pordenone e usciti con i quotidiani della regione; di Trieste 30 aprile 1945, il giorno del riscatto (Gorizia, 2008), e, con Mario J. Cereghino, della serie Trieste e il confine orientale tra guerra e dopoguerra. Sempre con Mario J. Cereghino ha scritto La lista di Eichmann (Milano, 2013) e Mayerling . Anatomia di un omicidio (Trieste, 2013). Nel 1913 l&#8217;Europa era al centro della potenza mondiale, possedeva tutto: potere, ricchezza, controllo dei commerci. Nel 1918 tutto questo era scomparso, l&#8217;Europa era divenuta un grande debitore e il suo potere era in declino. In mezzo, una guerra, scatenata dalle elites continentali sapendo quali sarebbero state le conseguenze. L&#8217;orazione di Fabio Amodeo racconta i meccanismi di questa scelta suicida, e gli interessi nascosti che la favorirono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">APPUNTAMENTI\u00a0 COLLATERALI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Film: introduzione di COSETTA SABA,<br \/>\nProfessore Associato presso l\u2019Universit\u00e0 di Udine nell\u2019ambito di ricerca delle relazioni tra cinema e arti visive contemporanee<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec\u00a0 22 novembre, ore 18<br \/>\nPRIGIONIERI DLLA GUERRA 1914-1918<br \/>\nii Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian (Italia, 1995) Durata 60\u2019<br \/>\nSceneggiatura, fotografia (colore), montaggio, suono: Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi; musica: Giovanna Marini, Patrizia Polia; voci: Giovanna Marini, Patrizia Polia; produzione: Museo storico di Trento, Museo storico italiano della guerra di Rovereto.<br \/>\nLa vita dei prigionieri e profughi della Prima Guerra Mondiale raccontata attraverso il recupero di filmati d\u2019epoca rarissimi scovati negli archivi russi, austriaci e italiani, in una rilettura della storia di grande impatto poetico e civile. Gianikian e Ricci Lucchi seguono i passaggi, le deportazioni di civili, le interminabili file di soldati sconfitti fra Italia, Austria, Polonia, Siberia e le vecchie regioni come Galizia, Vollvodina, Bucovina. Si soffermano anche sulla loro vita quotidiana nei campi di prigionia, i cui momenti pi\u00f9 conviviali erano immortalati dagli eserciti a fini di propaganda, ma che comprendeva anche l\u2019orrore e le umiliazioni dei lager austriaci, e infine la morte anonima di massa. Gli autori rimontano e rielaborano quelle immagini originali rifilmandole, intervenendo sul colore e sulla velocit\u00e0 di scorrimento delle immagini, in un continuo dialogo tra cinema e arti visive. Le musiche originali sono firmate dalla cantautrice Giovanna Marini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 29 novembre, ore 18<br \/>\nOH! UOMO<br \/>\nii Angela Ricci Lucchi e Yervant Gianikian (Italia\/Argentina, 2004) Durata 71\u2019<br \/>\nRicci Lucchi; musica: Giovanna Marini; produzione: Museo storico di Trento, Museo storico italiano della guerra di Rovereto<br \/>\nIl terzo capitolo della trilogia di documentari sul primo conflitto mondiale iniziato nel 1995 con \u201cPrigionieri della guerra 1914-1918\u201d (e proseguito con \u201cSu tutte le vette \u00e8 pace\u201d, 1998) si concentra sulle conseguenze della guerra sui corpi, in particolare dei soldati e dei bambini orfani. Come recita una didascalia in apertura del film, \u00e8 \u201cun catalogo anatomico della decostruzione e della ricomposizione artificiale del corpo umano\u201d: immagini crude, spesso disturbanti, che restituiscono con forza ci\u00f2 che la retorica bellica tende a nascondere, tutto il dolore e la follia della carne e dell\u2019animo umano violati dalla guerra. I materiali filmati sono stati recuperati dagli autori negli archivi italiani ed europei, in particolare tra quelli scartati o resi invisibili dalla censura. Anche questo film, come il resto della trilogia, \u00e8 prodotto dal Museo Storico di Trento, dal Museo storico italiano della guerra Rovereto e dalla Fondazione opera, ed \u00e8 accompagnato dalle musiche di Giovanna Marini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Incontri:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 4 ottobre, ore 18<br \/>\nSOTRIA DEGLI ACQUEDOTTI DI TRIESTE<br \/>\nFabio Gemiti<br \/>\nChimico, ha operato nel campo delle acque potabili, prima al Laboratorio di igiene e profilassi di Trieste, poi presso ACEGAS, come responsabile del laboratorio di analisi e controllo e si \u00e8 adoperato per un corretto trattamento delle acque presso gli impianti di Randaccio e Aurisina negli anni critici dell\u2019inquinamento del Timavo e per la caratterizzazione di nuove fonti di approvvigionamento idrico. Ha effettuato numerosi lavori sull\u2019 idrologia delle acque carsiche e un poderoso studio idrochimico sulle acque sotterranee del basso Friuli che ha fornito \u2013 assieme alle indagini geologiche e alle prove idrauliche \u2013 le basi scientifiche per la realizzazione dell\u2019acquedotto dell\u2019Isonzo. Dall\u2019analisi critica del problema dell\u2019acqua a Trieste, supportata da una rassegna storica degli acquedotti dal periodo romano fino al 1970, al problema dell\u2019inquinamento delle acque del Timavo che ha messo in crisi il sistema idrico triestino negli anni \u201970, alle esperienze personali pi\u00f9 significative di quegli anni: le soluzioni tampone per far fronte all\u2019inquinamento, le complesse indagini svolte sulle falde sotterranee del basso Friuli, la realizzazione dell\u2019acquedotto dell\u2019Isonzo che ha posto sperabilmente fine al problema dell\u2019approvvigionamento idrico di Trieste, sia dal punto di vista della quantit\u00e0 che della qualit\u00e0 dell\u2019acqua distribuita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">gioved\u00ec 31 ottobre, ore 18<br \/>\nDA FERROVIERE A FEDERALE: dal coordinamento alla separazione<br \/>\nLuigi Bianchi<br \/>\n1905 &#8211; Il miracolo di Giolitti: un ferroviere, proveniente dalla Sicilia, riunisce le concessionarie: Adriatica, Mediterranea e Sicula nella rete nazionale delle Ferrovie dello Stato.<br \/>\n2011 &#8211; Il capolavoro di Tremonti: un ferroviere, venuto dalla Romagna, divide la rete nazionale, separandola dall&#8217;Europa, in 21 ferrovie\u00a0regionali complementari alla &#8220;Metropolitana che unisce l&#8217;Italia&#8221;(1.000 km su oltre 16.000). Completa regressione rispetto all&#8217;obiettivo lanciato dal Progetto &#8217;80: passare dal coordinamento all&#8217;integrazione.<br \/>\nLuigi Bianchi &#8211; Ferroviere del servizio commerciale delle Ferrovie dello Stato per 32 anni: revisore a Milano, consulente merci ad Ancona, responsabile marketing a Trieste,dirigente della rappresentanza commerciale FS per la Germania a Monaco di Baviera, capo divisione viaggiatori a Roma, dirigente promozione e vendita a Trieste, responsabile dell&#8217;ispettorato merci per il Norditalia a Bologna. Corrispondente da Trieste di &#8220;ItaliaMondo\/logistica &amp;intermodalit\u00e0&#8221;, collabora con &#8220;Ferrovie&amp;Servizi&#8221; e con &#8220;Dimensione Trasporti &#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rassegna a cura di: Gigetta Tamaro e Laura Forcessini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso gratuito<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ALTRI PERCORSI<\/strong><br \/>\nUna collaborazione tra Teatro Stabile del Friuli Venezia e Bonawentura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019importante novit\u00e0 connota la stagione degli altri percorsi: aumentano gli spazi teatrali in cui prenderanno forma gli oltre 20 titoli in cartellone. Accanto alla consueta Sala Bartoli e alla Sala Assicurazioni Generali \u2013 che ospiter\u00e0 alcune \u201cdate uniche\u201d \u2013 figura infatti lo spazio del Teatro Miela. Una scelta tesa a incrementare la collaborazione fra lo Stabile Regionale e Bonawentura avviata con molta soddisfazione, lo scorso anno, con la coproduzione di La melodia del corvo di Pino Roveredo \u2013 spettacolo andato in scena in parte alla Sala Bartoli e in parte al Miela \u2013 e che prosegue ora sia sul piano produttivo, che su quello degli spazi di programmazione.<br \/>\nNuova produzione firmata da entrambe le realt\u00e0 teatrali, sar\u00e0 infatti La coscienza di Zeno spiegata al popolo, interpretata da quelli di Pupkin diretti da Paolo Rossi, che debutter\u00e0 alla Sala Bartoli e &#8211; come per lo spettacolo di Roveredo lo scorso anno &#8211; sar\u00e0 poi in scena al Teatro Miela. Anche il Pupkin Kabarett sar\u00e0 anche per la prima volta al Rossetti in uno special di fine anno. Saranno cinque i titoli che applaudiremo dalla platea del Teatro Miela: ci\u00f2 nell\u2019ottica di creare un dialogo sempre pi\u00f9 intrinseco fra realt\u00e0 artistiche affini (dialogo che in futuro si potrebbe estendere ad ulteriori spazi e istituzioni) e una collaborazione che \u2013 nell\u2019offrire nuove e interessanti opportunit\u00e0 agli spettatori \u2013 realizzi le auspicate sinergie fra strutture teatrali della citt\u00e0 e della regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">dal 26 novembre al 1\u00b0 dicembre 2013 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nNATALE IN CASA CUPIELLO<br \/>\nFausto Russo Alesi \u2013 attore e regista di acceso talento \u2013 trasforma il capolavoro eduardiano<br \/>\nin un \u201cassolo\u201d. Ci\u00f2 a sottolineare che si tratta di una commedia di immense solitudini,<br \/>\ndominata dalla non comunicazione fra i protagonisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">dall\u201911 al 13 dicembre 2013 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nBENIAMINO<br \/>\nEnnio Fantastichini \u00e8 un logopedista nel suo paesino australiano, ma quando si scopre<br \/>\nla sua omosessualit\u00e0 subisce l\u2019umiliazione dell\u2019accusa di pedofilia, del linciaggio<br \/>\ne del carcere: un testo di forza attuale di Steve J.Spears.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">dal 29 gennaio al 2 febbraio 2014 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nIL REGISTRO DEI PECCATI<br \/>\nRitorna Moni Ovadia con un recital-reading da lui ideato e interpretato. Attraverso racconti,<br \/>\nmelopee, narrazioni e storielle, conduce lo spettatore verso un mondo straordinario<br \/>\nche \u00e8 stato estirpato dal nostro paesaggio umano e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">dall\u2019 11 al 16 febbraio 2014 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nLA COSCIENZA DI ZENO SPIEGATA AL POPOLO<br \/>\nPaolo Rossi ed il Pupkin Kabarett incontrano la grande letteratura triestina!<br \/>\ndal 12 al 14 marzo 2014 &#8211; Teatro Miela\u2028MURI &#8211; PRIMA E DOPO BASAGLIA<br \/>\nTutto \u201cfunziona\u201d al millimetro, in\u00a0 Muri \u2013 prima e dopo Basaglia: a partire dal testo di Renato Sarti che si dedica con consapevolezza al teatro politico e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">dall\u20198 al 9 aprile 2014 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nLA SEMPLICICIT\u00c0 INGANNATA<br \/>\nTeatro d\u2019attore e di figura si fondono nello spettacolo scritto e interpretato da Marta Cuscun\u00e0:<br \/>\nindaga sulla condizione della donna nel passato, ma parla chiaramente a un presente<br \/>\nin cui figura e ruolo femminili sono ancora controversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ASSOCIAZIONE MOZART<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il titolo di &#8220;CONTRASTI in MUSICA&#8221; saranno presentati tre appuntamenti da AMI-Trieste ai soci ed agli amici della musica nella nostra citt\u00e0. Appuntamenti imperdibili che si svolgeranno nella parte finale dell\u2019anno, tra novembre e dicembre 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gioved\u00ec 7 novembre 2013, alle ore 20.30, \u00e8 previsto il piano recital di Andrea Bacchetti, pianista genovese tra i maggiori della sua generazione.<br \/>\n&#8220;DAL CLAVIER\u00a0(rispettando la grafia originale bachiana)\u00a0 AL PIANOFORTE&#8221;, si potrebbe intitolare l&#8217;offerta musicale di Bacchetti.<br \/>\nDa J. S. Bach, del quale si potr\u00e0 ascoltare un capolavoro assoluto della Letteratura cembalistico-pianistica quale \u00e8 &#8220;Goldberg Variationen&#8221;, si passer\u00e0 quindi al Classicismo mozartiano pre-romantico della Fantasia in re minore,\u00a0 per poi ascoltare la Consolazione in Re bemolle di F.Liszt e per finire un esempio del tardo Rossini concepito nel decennio dell&#8217;esilio dorato in terra francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Venerd\u00ec 6 dicembre 2013 si esibiranno la giovane soprano cinese Sharon Zhai assieme al baritono basso toscano Alessandro Calamai, accompagnati dal pianista Corrado Ruzza, in un programma che prevede un tributo al bicentenario verdiano, ma non solo.<br \/>\n&#8220;L&#8217; OPERA TRA PALCOSCENICO E SALOTTO &#8221; si pu\u00f2 definire il programma proposto in occasione dell&#8217;ultimo concerto organizzato da AMI-Trieste per l&#8217;anno in corso.<br \/>\nA celebri arie di compositori italiani per il Melodramma\u00a0 si affiancheranno\u00a0 momenti musicali scritti da operisti per i &#8220;salotti artistici\u201d della borghesia italiana e francese del secondo &#8216;800.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pensiamo che il trittico di proposte&#8221; contrastanti&#8221; che AMI-Trieste offre ai suoi soci ed agli amanti della musica possa incontrare il favore di tutti.<br \/>\nIl Direttore Artistico<br \/>\nStefano Sacher<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>PRIMA SETTIMANA BEETHOVENIANA<\/strong><br \/>\n5-10 novembre 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bonawentura e Stazione Rogers aderiscono alla PRIMA SETTIMANA BEETHOVENIANA (5-11 novembre 2013), anima pulsante del Progetto Nove ideato dalla Societ\u00e0 dei Concerti di Trieste in occasione dell\u2019esecuzione integrale delle Nove Sinfonie realizzata in collaborazione con il Teatro Verdi di Trieste. Si tratta di un\u2019occasione preziosa per attuare una sinergia che coinvolge le principali strutture culturali della citt\u00e0 in un sistema coordinato che incrocia competenze, generi e stili.<br \/>\nL\u2019incontro tra Occidente e Oriente (da cui Beethoven era profondamente attratto) animer\u00e0 inedito aperitivo \/incontro \u00a0con Hiromi Arai e Andrea Lausi, che spazier\u00e0 tra musica classica e manga alla Stazione Rogers, gioved\u00ec 7 novembre alle ore 18, mentre venerd\u00ec 8 novembre alle 17.30 in collaborazione con il Civico Museo Revoltella nell\u2019auditorium del museo, il maestro Carlo De Incontrera terr\u00e0 una conferenza dedicata a Alexander W. Thayer (1817\/1997) console americano che visse tutta la seconda parte della sua vita a Trieste: uno dei pi\u00f9 accurati biografi del celebre compositore che ha approfondito i suoi studi beethoveniani proprio a Trieste.<br \/>\nInoltre, il Museo Revoltella, in occasione dell\u2019iniziativa,\u00a0metter\u00e0\u00a0in particolare evidenza le\u00a0opere della collezione museale dedicate e\/o ispirate a Beethoven, tra cui, naturalmente, il celebre &#8220;Beethoven&#8221; di Lionello Balestrieri ma anche qualche inedito.<br \/>\nUn altro insigne musicologo, filosofo della musica e germanista, Quirino Principe, inaugurer\u00e0 sabato 9 novembre al Teatro Miela, alle ore 17.30, nell\u2019ambito di una conferenza dal titolo &#8220;Tre Sonate di un musicista piacevole dal cervello leggero&#8221; dedicata a Kant e Beethoven, l\u2019esecuzione integrale delle Sonate beethoveniane affidata a Letizia Michielon, progetto che si incrocer\u00e0 con quello dell\u2019integrale delle Sinfonie, in programma fino al 2020. L\u2019esperienza del viaggio verso l\u2019ignoto rappresenta forse la migliore metafora della straordinaria avventura che far\u00e0 da sfondo alla riproposta di capolavori considerati la punta di diamante di una produzione compositiva anticipatrice di innovazioni linguistiche poi approfondite dall\u2019autore negli altri generi musicali e riprese dai grandi Maestri del Novecento storico, significativamente richiamati all\u2019interno del recital con l\u2019op. 19 di Sch\u00f6nberg.<br \/>\nIl giorno successivo, domenica 10 novembre, sempre al Teatro Miela, sar\u00e0 la volta della Maratona beethoveniana (h.15.00-20.00), una grande festa in omaggio a Beethoven ove saranno coinvolti gli studenti dei principali corsi del Conservatorio \u201cG. Tartini\u201d (Arte scenica, Canto, Musica da camera, Quartetto, Musica e nuove tecnologie, Pianoforte, Pianoforte jazz) in un percorso guidato da Riccardo Martinelli \u00a0e Letizia Michielon che, oltre a proporre brani dal repertorio cameristico, operistico e liederistico del compositore, ne approfondir\u00e0 la figura umana e artistica grazie a riflessioni filosofico- musicali e alla recitazione di alcune lettere e testi musicati, per concludere con nuove opere che traggono ispirazione da lavori dello stesso Beethoven, rivisitati in chiave jazzistica e tecnologica.<br \/>\nA seguire, alle 21.00, la proiezione del film Musikanten di Franco Battiato, con Alejandro Jodorowsky, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Andrea Frezza (Italia 2005), a cura della Cappella Underground.<br \/>\nGioved\u00ec 7 novembre 2013, ore 18 &#8211; Stazione Rogers<br \/>\naperitivo\/incontro<br \/>\nBEETHOVEN NO NAKAMA<br \/>\ncon Hiromi Arai\u00a0e\u00a0Andrea Lausi<br \/>\na cura di Stazione Rogers<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">venerd\u00ec 8 novembre 2013, ore 17.30 &#8211; Auditorium Civico Museo Revoltella<br \/>\nMaria Masau Dan<br \/>\nIncontro con<br \/>\nCarlo de Incontrera<br \/>\nin<br \/>\nZUR STADT TRIEST &#8211; BEETHOVEN, QUASI UNA FANTASIA<br \/>\nBonawentura\/Stazione Rogers in collaborazione con Civico Museo Revoltella<br \/>\n&#8211;<br \/>\nEsposizione di opere della collezione del Museo dedicate e\/o ispirate a Beethoven<br \/>\na cura del Civico Museo Revoltella<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">sabato 9 novembre 2013, ore 17.30 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nDIARIO DI VIAGGIO<br \/>\nAvvio dell\u2019integrale delle Sonate per pianoforte di L. v. Beethoven<br \/>\nBonawentura in collaborazione con il Conservatorio di Musica\u201cG. Tartini\u201d di Trieste<br \/>\nConferenza introduttiva<br \/>\nTRE SONATE DI UN MUSICISTA PIACEVOLE DAL CERVELLO LEGGERO<br \/>\nRelatori: Quirino Principe (Universit\u00e0 di Roma Tre) \u2013 Luisa Antoni (Radio Televisione di Capodistria)<br \/>\nConcerto<br \/>\nA.: Sechs Klavierst\u00fccke op. 19<br \/>\nL.v. Beethoven: Tre Sonate op. 2<br \/>\nA. Schoenberg: Sechs kleine Kkavierstuecke Op.19<br \/>\nPianoforte: Letizia Michielon<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 10 novembre 2013, dalle 15.00\u00a0 alle 20.00 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nMARATONA BEETHOVENIANA<br \/>\nBonawentura in collaborazione con il Conservatorio di Musica\u201cG. Tartini\u201d di Trieste<br \/>\ne l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste<br \/>\nConducono: Riccardo Martinelli (Universit\u00e0 degli Studi di Trieste)<br \/>\ne Letizia Michielon (Conservatorio di Musica\u201cG. Tartini\u201d di Trieste)<br \/>\n&#8211;<br \/>\nIn collaborazione con il Dipartimento di Musica da Camera<br \/>\nLudwig van Beethoven<br \/>\nTrio n.4 in Si bemolle maggiore op.11<br \/>\nTrio Mimesis<br \/>\nHiromi Arai &#8211; pianoforte<br \/>\nSebastiano Marzullo &#8211; clarinetto<br \/>\nFrancesco Pinosa\u00a0 &#8211; violoncello<br \/>\n&#8211;<br \/>\nIn collaborazione con il Dipartimento di Pianoforte<br \/>\nL.v.Beethoven: Sonata op. 31 n.1<br \/>\nBiancamaria Targa &#8211; pianoforte<br \/>\nL.v.Beethoven: Sonata op.53<br \/>\nCarolina Perez Tedesco &#8211; pianoforte<br \/>\nL.v.Beethoven: Sonata op.57<br \/>\nCarmen Anastasio &#8211; pianoforte<br \/>\nL.v.Beethoven: Sonata op.101<br \/>\nMarco Puissa &#8211; pianoforte<br \/>\nL.v.Beethoven: Variazioni op.35<br \/>\nBat Bileg Bat Erdene &#8211; pianoforte<br \/>\n&#8211;<br \/>\nIn collaborazione con il Corso di Quartetto d\u2019archi<br \/>\nL.van Beethoven: Quartetto in do minore op. 18 n. 4<br \/>\nQuartetto Tetrachord<br \/>\nViolini: Paolo Skabar, Matteo Ghione<br \/>\nViola: Jacopo Toso<br \/>\nVioloncello: Francesco Pinosa<br \/>\nL. van Beethoven: Elegischer Gesang op.118, per quattro voci miste\u00a0e quartetto d&#8217;archi<br \/>\nViolini: Emanuela Colagrossi, Laura Furlan<br \/>\nViola: Lucia Dorfmann<br \/>\nVioloncello: Cecilia Barucca<br \/>\n&#8211;<br \/>\nIn collaborazione con il Dipartimento di Pianoforte Jazz<br \/>\nImprovvisazioni su temi beethoveniani\u00a0 a cura di Giulio Scaramella e\u00a0 Francesco de Luisa<br \/>\n&#8211;<br \/>\nIn collaborazione con il Dipartimento di Canto e Teatro Musicale<br \/>\nBEETHOVEN: tra l\u2019opera e il lied<br \/>\nDa \u201c S\u00e4mtliche Lieder \u201c<br \/>\nAdelaide op. 46<br \/>\nWang Hao \u2013 baritone<br \/>\n&#8211;<br \/>\nMit einem gemalten Band &#8211; op.83 n.3<br \/>\nAdriana Tomisic \u2013 soprano<br \/>\n&#8211;<br \/>\nL\u2019amante impaziente &#8211; op.82 n.3<br \/>\nLai Sikai \u2013 baritono<br \/>\n&#8211;<br \/>\nOdi l\u2019aura (duetto) &#8211; op.82 n.5<br \/>\nAdriana Tomisic \u2013 soprano<br \/>\nWang Hao \u2013 baritono<br \/>\n&#8211;<br \/>\nDa \u201c Fidelio\u201d:<br \/>\nO w\u00e4r ich schon mit dir vereint (aria di Marzelline)<br \/>\nAdriana Tomisic \u2013 soprano<br \/>\n&#8211;<br \/>\nHa! Welch ein Augenblick (aria di Pizarro)<br \/>\nLai Sikai \u2013 baritono<br \/>\n&#8211;<br \/>\nJetz, Alter, jetz hat es Eile!(duetto Pizarro, Rocco)<br \/>\nLai Sikai \u2013 baritono<br \/>\nWang Hao \u2013 baritono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al pianoforte: Gabriele Avian<br \/>\n&#8211;<br \/>\nIn collaborazione con il Corso di Arte Scenica<br \/>\nLettura di una silloge di lettere beethoveniane<br \/>\n&#8211;<br \/>\nin collaborazione con il Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie<br \/>\nAlberto Caruso: Tre fantasie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">domenica 10 novembre 2013, ore 21.00 &#8211; Teatro Miela<br \/>\nMUSIKANTEN<br \/>\ndi Franco Battiato<br \/>\ncon Alejandro Jodorowsky, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Andrea Frezza (Italia 2005)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>BOBO E I SUOI AMICI &amp; COOPERATIVA BONAWENTURA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggetto: E d\u00ed di nuovo tempo de &#8220;Il Teatro dei ragazzi&#8221; . Ritorna per il settimo anno al\u00a0 Teatro Miela il Corso di teatro per ragazzi ideato dalla Compagnia Teatrale Bobo\u00a0 e i suoi amici e dalla Cooperativa Bonawentura e diretto da Valentina Burolo &amp;\u00a0 Andrea Andolina. Iscrizioni i giorni 8 e 9 ottobre presso il teatro Miela, inizio delle\u00a0 lezioni il 16 ottobre 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulla scia del crescente successo confermato anche nella stagione passata,\u00a0 conclusasi con la rappresentazione &#8220;L\u00edincredibile viaggio&#8221; tratto da \u00ecil giro del\u00a0 mondo in ottanta giorni\u00ee di Jules Verne, scritto e diretto da Valentina Burolo e\u00a0 Andrea Andolina, anche nel 2013, per il settimo anno, la Compagnia Teatrale\u00a0 Bobo e i suoi amici organizza, in stretta collaborazione con la Cooperativa\u00a0 Bonawentura, l\u00edormai tradizionale scuola di teatro che quest\u00edanno si fa in tre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I partecipanti, infatti, potranno scegliere tra tre corsi, differenziati per et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gioved\u00ec, dalle 16:30 alle 18:30, per i ragazzi dai 9 ai 14 anni al teatro Miela (a partire\u00a0 da mercoled\u00ec 16 ottobre per terminare a fine maggio 2014).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mercoled\u00ec, sempre dalle 16:30 alle 18:30, il corso sar\u2021 dedicato ai ragazzi dai 6 ai\u00a0 9 anni al teatro Miela (a partire da gioved\u00cf 17 ottobre per terminare a fine maggio 2014)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, presso la nostra nuova sede, verr\u2021 attivato, a partire dal mese di\u00a0 novembre, un ulteriore corso per ragazzi dai 14 ai 17 anni. Tutti i marted\u00ec dalle 15:30\u00a0 alle 17:30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti i tre corsi termineranno con la messa in scena di uno spettacolo presso il\u00a0 teatro Miela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche quest\u00edanno il numero dei partecipanti \u00cb limitato ed \u00cb quindi obbligatoria la\u00a0 preiscrizione all\u00edindirizzo mail: info@boboeisuoiamici.com, indicando nome,\u00a0 cognome e numero di telefono o chiamando ai numeri 0403480949 3358180366-\u00a0 3387049945.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le iscrizioni avverranno nei giorni 8 e 9 ottobre dalle 16:30 alle 17:30 presso il teatro\u00a0 Miela, in Piazza Duca degli Abruzzi, 3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso dai 6 ai 9 anni i bambini si avvicineranno al mondo del teatro attraverso\u00a0 l&#8217;animazione corporea, vocale ed espressiva. Lavoreranno, di pari passo, con la\u00a0 voce e con il corpo. Impareranno a dare presenza e azione ai personaggi\u00a0 costruendo attorno a loro situazioni, eventi e azioni e apprenderanno i movimenti\u00a0 necessari al personaggio da interpretare e a combinare le giuste tonalit\u00e0 di voce\u00a0 alle battute da recitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso dai 9 ai 14 anni, gli incontri saranno volti a far sperimentare ed acquisire\u00a0 ai ragazzi gli strumenti dell&#8217;arte teatrale: azione teatrale, narrazione orale, scrittura\u00a0 teatrale, improvvisazione, studio del personaggio e della gestualit\u00e0 corporea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il corso dai 14 ai 17 anni sar\u2021 un corso di perfezionamento, i ragazzi si\u00a0 cimenteranno anche con testi classici e moderni del teatro senza tralasciare l&#8217;espressione corporea, l\u00ededucazione alla voce e lo studio psicologico del\u00a0 personaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre a marzo ed aprile 2014 verranno attivati, presso la nostra sede, dei\u00a0 laboratori di cinema e scrittura creativa. Vi daremo a breve i dettagli a riguardo e\u00a0 i ragazzi partecipanti ai corsi di teatro avranno uno sconto sul prezzo dei\u00a0 laboratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al maggiore scrittore italiano per l\u00edinfanzia, \u00e8 legato il Premio teatrale Gianni\u00a0 Rodari, istituito, 4 anni fa dalla compagnia, in occasione del trentesimo anniversario della morte e il novantesimo della nascita del grande autore e che\u00a0 verr\u00e0 assegnato ai partecipanti giudicati pi\u00f9 meritevoli da una giuria composta da esperti del settore, in occasione dello spettacolo di fine maggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il titolo dello spettacolo finale \u00e8 ancora da stabilire, ma potrebbe rifarsi, come\u00a0 nelle sei edizioni precedenti, ad un romanzo della letteratura classica per ragazzi\u00a0 riletto in chiave moderna come accaduto in passato con Charles Dickens, Mark\u00a0 Twain, Oscar Wilde, Ferenc Molnar o Jules Verne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma non mancano altre novit\u00e0 e sorprese: da qualche anno, infatti, i partecipanti vengono seguiti anche dalla professoressa di musica, Feida Pasini e partecipano ad un laboratorio di trucco teatrale tenuto da Dorina Forti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attraverso il sito internet della Compagnia, www.boboeisuoiamici.com, sar\u00e0 possibile effettuare anche prenotazioni online per i prossimi spettacoli. Per informazioni, contattare la Compagnia Teatrale Bobo e i suoi Amici (Tel. 3358180366 0403480949; E-mail: info@boboeisuoiamici.com).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>TRIESTE IS ROCK<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nata grazie all\u2019entusiasmo di un gruppo di appassionati con lo scopo di aggregare attorno a s\u00e9 tutti coloro che amano la musica rock e la cultura che questo genere musicale rappresenta. L\u2019idea di creare questa associazione con questa precisa connotazione \u00e8 arrivata, infatti, quasi per caso quando un nutrito gruppo di triestini, ragazzi e ragazze giovanissimi ed attempati rockers, si sono trovati \u201ccasualmente\u201d assieme sotto i palchi di mezza Europa accomunati dalla stessa passione.<br \/>\nPassione che portano anche questa stagione al Teatro Miela, grazie alla collaborazione con Bonawentura: finora sono quattro le date confermate, ma altre se ne aggiungeranno nei primi mesi del 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 4 ottobre, come gi\u00e0 accaduto negli scorsi mesi, spazio al release party di una band locale: \u00e8 il turno dei Sinheresy, che presentano il loro esordio nel metal sinfonico \u201cPaint The World\u201d.<br \/>\nSul palco del Miela il 5 novembre ci sar\u00e0 una vera e propria leggenda dell&#8217;hard rock inglese: i Quireboys, capitanati dal carismatico frontman Spike. Ad accompagnarli, i promettenti svedesi Bonafide e i nostrani Gonzales.<br \/>\nPer chiudere, il colpo grosso con l&#8217;unica data italiana dei re dell&#8217;epic metal, gli americani Kamelot, il 21 novembre. A scaldare i motori, in quel caso, ReVamp e Tellus Requiem.<br \/>\nIl quarto concerto gi\u00e0 programmato \u00e8 la conferma di una tradizione: quella dei &#8217;60 Ruggenti, che tornano il 14 dicembre.<br \/>\nSINHERESY<br \/>\nVenerd\u00ec 4 ottobre 2013, ore 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E si ricomincia anche con i release party!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa volta \u00e8 il turno dei SINHERESY!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">** &#8220;PAINT THE WORLD&#8221; RELEASE PARTY **<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ma la LINE UP della serata vedr\u00e0 anche:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">FINAL FANTASY ITALIAN PROJECT &#8211; MEGA FLARE SHOW<br \/>\nGenere: VideoGames Soundtrack<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/FinalFantasyItalianProject<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SILENTLIE<br \/>\nGenere: Gothic Heavy Rock<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/silentlieband<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">STEEL DEMONS<br \/>\nGenere: Heavy Metal<br \/>\nhttps:\/\/www.facebook.com\/pages\/Steel-Demons\/219421868184672?fref=ts<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I SinHeresY nascono ufficialmente a Trieste nel 2009 dall\u2019incontro del bassista Davide Sportiello con il chitarrista Lorenzo Pasutto e la cantante friulana Cecilia Petrini. Nei mesi successivi entrano nella line-up il batterista Alex Vescovi e il cantante Stefano Sain. Con questa formazione la band comincia a esibirsi nei locali della regione e della vicina Slovenia e d\u00e0 alla luce nel 2010 il primo demo contenete due brani di matrice power metal sulla scia di gruppi quali Edenbridge, Kamelot e i primi Nightwish. Nei mesi successivi con la stesura dei nuovi brani i SinHeresY virano verso un sound pi\u00f9 cupo e dai marcati accenti sinfonici, derivante dalla passione di Sportiello per le atmosfere gotiche di gruppi quali Sirenia e Within Temptation e dal background di Pasutto che predilige le sonorit\u00e0 progressive-power metal sul stile dei Children of Bodom e dei Symphony X. Nel giugno 2011 la band entra nello Studio 73 di Ravenna e si affida a Riccardo \u201cPaso\u201d Pasini (gi\u00e0 al lavoro con Extrema, Ephel Duath, BeerBong) per l\u2019incisione del primo EP ufficiale della band \u201cThe Spiders and the Butterfly\u201d. Terminato il lavoro nell\u2019ottobre dello stesso anno la band firma un contratto per la distribuzione con la Revalve Records di Roberto \u201cRob\u201d Cufaro. Nello stesso periodo entra a completare la formazione il tastierista Daniele Girardelli, ruolo ricoperto sino a quel momento dal bassista Sportiello. \u201cThe Spiders and the Butterfly\u201d raccoglie da subito consensi unanimi di pubblico e di critica e viene eletto demo del mese dalla prestigiosa rivista italiana Metal Maniac. Nel gennaio 2012 la band entra nel roster della K2 Music Managment che ne seguir\u00e0 la promozione, l\u2019ufficio stampa e l\u2019attivit\u00e0 di booking. Durante lo stesso anno i SinHeresy girano il video ufficiale di \u201cTemptation Flame\u201d per la regia di Marco Tessarolo e Mario Orman, e il lyric video di \u201cForever Us\u201d diretto sempre da Mario Orman. L\u201911 aprile 2012 la band apre il concerto a Trieste della prima data del tour italiano dei Seventh Wonder.<br \/>\nNel frattempo comincia la composizione delle canzoni che andranno a comporre il primo full-lenght. Per il nuovo album viene deciso di dare ancora pi\u00f9 risalto al lato \u201ccinematografico\u201d della band e per questo viene ingaggiato il compositore\/arrangiatore Lorenzo Visintin che si occuper\u00e0 della tessitura orchestrale delle canzoni. Terminata la pre-produzione nel gennaio 2013 la band parte per un mini-tour nei paesi baltici dove presenta per la prima volta con ottimo riscontro i nuovi brani. A giugno dello stesso anno la band rivela il titolo dell\u2019album \u201cPaint the World\u201d e firma con la Bakerteam Records per la pubblicazione dello stesso. Il full-lenght sar\u00e0 registrato tra i Fear Studios e lo Studio 73 di Ravenna per quanto riguarda la band e i Fandango Sound Studio e gli Urban Recording Studios di Trieste per i guest musicians, tra cui il coro Auricorale Vivavoce diretto dalla maestra Monica Cesar. L\u2019album sar\u00e0 mixato e masterizzato ai Fascination Street Studios di Varberg (Svezia) da Johan \u00d6rnborg e Jens Bogren (Soilwork, Amon Amarth, Opeth, Paradise Lost).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">www.sinheresy.com<br \/>\nwww.facebook.com\/sinheresy<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso interi \u20ac 7,00, ingresso soci Trieste is Rock \u20ac 5,00<br \/>\nPrevendita: sede Trieste Is Rock (Corso Italia 9) luned\u00ec e gioved\u00ec dalle 16 alle 18 (ticket soci e non soci, iscrizioni) &#8211; Libreria Minerva, Via San Nicol\u00f2, Trieste (ticket non soci)<br \/>\nChi acquista presso la nostra sede il biglietti sia socio che non socio ricever\u00e0 un buono sconto da \u20ac 2,00 euro per l&#8217;acquisto del cd dei Sinheresy al Teatro Miela!<br \/>\nTHE QUIREBOYS\u2028 + BONAFIDE + GONZALES<br \/>\nMarted\u00ec 5 novembre 2013, ore 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2013, dopo diversi cambi di formazione e periodi di pausa, i QUIREBOYS tornano con un nuovo album in studio &#8220;Beautiful Curse&#8221; che, rilasciato ad inizio luglio sotto Off Yer Rocka Recordings, anticipa una tourn\u00e9e inglese, e successivamente europea che prender\u00e0 il via il prossimo autunno. In Italia suoneranno a novembre per due appuntamenti a Trieste, marted\u00ec 5 presso il Teatro Miela, e il giorno successivo, mercoled\u00ec 6, alla Rock&#8217;n&#8217;roll Arena di Romagnano Sesia (NO).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Quireboys sono una vera e propria leggenda dell&#8217;hard &#8220;gypsy style&#8221; rock made in UK. Attivi dal 1984, questi sei rocker londinesi sono passati attraverso nutrite perdite e cambi di line-up, e hanno suonato di fronte a milioni di fan in tutto il mondo, grazie al successo raccolto nei primi anni &#8217;90 con l&#8217;album di debutto &#8220;A Bit Of What You Fancy&#8221;. Con il management di Sharon Osbourne, la band riesce ad ottenere una firma con la EMI che consent\u00ec la pubblicazione del primo disco, il cui successo raggiunse la seconda posizione nella classifica di vendita inglese, grazie anche alla popolarit\u00e0 del singolo &#8220;Hey You&#8221;. A supporto del primo album, la band si imbarca in un tour mondiale approdatoanche negli Stati Uniti per diverse date di apertura a band come L.A. Guns, Soundgarden, The Cramps e Iggy Pop, fino a suonare in casa propria insieme ai Rolling Stones e davanti a oltre 72000 persone per un concerto a Donington in compagnia di Whitesnake, Aerosmith e Poison and Tunder. La lunga tourn\u00e9e si \u00e8 poi conclusa in Giappone al Tokyo Dome per un maestoso concerto che ha staccato oltre 50000 ingressi al botteghino. Di tutta questa esperienza \u00e8 stato registrato un album live dal nome &#8220;Recorded Around The World&#8221;.<br \/>\n\u00c8 difficile quantificare quello che hanno fatto i Quireboys in 29 anni di carriera. Fin dai primi giorni insieme hanno suonato di fronte a migliaia di persone, composto 7 album in studio e suonato in quasi tutti i festival mondiali, collezionando pi\u00f9 miglia aeree di Branson e raggiungendo un pubblico tra i pi\u00f9 vasti al mondo.<br \/>\nLa copertina di &#8220;Beautiful Curse&#8221; ruota intorno allo scenario grafico del festival spagnolo &#8220;Dia De Los Muertos&#8221; e con la produzione di Chris Tsangarides (Judas Priest, Thin Lizzy, Gary Moore) raggiunge la maggiore qualit\u00e0 artistica che la band abbia mai concepito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con l&#8217;uscita del nuovo album intraprenderanno il &#8220;Beautiful Curse World Tour&#8221;, affiancati dai colleghi svedesi BONAFIDE.<br \/>\nFin dalla loro formazione a Malmo verso la fine del 2006, i Bonafide sono cresciuti fino a diventare una delle realt\u00e0 rock svedesi pi\u00f9 produttive al mondo. Il cantante e frontman Pontus Snibb ha tenuto da sempre insieme la band attorno alla genuina voglia di suonare un forte e volgare hard rock, fedele alle sue radici blues e R&#8217;n&#8217;B.<br \/>\nI Bonafide trascorrono la maggior parte del loro tempo on the road, costruendo ed ambiando costantemente una fanbase in continua crescita in tutto il continente europeo. I loro ultimi due album hanno assicurato una presenza costante nelle classifiche di vendita svedesi e date headliner in tutto il paese, oltre a concerti in compagnia di Deep Purlpe, Europe e Status Quo, solo per citarne alcuni.<br \/>\nNel 2011 i Bonafide hanno fatto il loro debutto live nel Regno Unito e da allora sono tornati per altre tre volte, concludendo le loro performance l&#8217;anno scorso con uno show all&#8217;interno del cast dell&#8217;Hard Rock Hell Festival in Galles. Un nuovo album \u00e8 gi\u00e0 pronto, con il nome di &#8220;Harmony&#8221;, e vedr\u00e0 la luce il prossimo autunno, per essere presentato in veste live al pubblico europeo in occasione di questa tourn\u00e9e.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad aprire il &#8220;Rock Party&#8221; a Trieste ci saranno i Gonzales, la band del capoluogo giuliano pi\u00f9 attiva negli ultimi anni soprattutto grazie ai loro set incendiari, in Italia ed all&#8217;estero. In attivit\u00e0 dal 2004, i Punkrockers son capaci di mischiare sonorit\u00e0 punk con l&#8217;hard rock, il southern rock ed il garage. Attualmente sono impegnati nella lavorazione del loro prossimo album.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso: interi \u20ac 23,00, interi soci TS is rock \u20ac 20,00. Prevendita: interi \u20ac 20,00, interi soci TS is rock \u20ac 17,00. Prevendita Prevendita: sede Trieste Is Rock (Corso Italia 9) luned\u00ec e gioved\u00ec dalle 16 alle 18 (ticket soci e non soci, iscrizioni) &#8211; Ticketpoint, Corso Italia 6\/c, Trieste (ticket non soci) &#8211; Libreria Minerva, Via San Nicol\u00f2, Trieste (ticket non soci) &#8211; Animal\u2019s club, Via Udine 57\/d, Trieste (ticket non soci) &#8211; La bottega degli animali, Via D\u2019Annunzio 3, Muggia (TS) (ticket non soci). Prevendita online: www.vivaticket.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">KAMELOT \u2028+ REVAMP + TELLUS REQUIEM<br \/>\nGioved\u00ec\u00a0 21 novembre 2013, ore 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Trieste il 21 novembre 2013 l&#8217;unica tappa italiana dei Kamelot per il \u201cSilverthorn Over Europe\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trieste \u00e8 stata inclusa, quale unica data italiana, nel tour mondiale che vedr\u00e0 i Kamelot in viaggio durante tutto il 2013 tra il Giappone, Australia, gli Stati Uniti e l&#8217;Europa: la band si esibir\u00e0 al Teatro Miela il 21 novembre. L&#8217;evento \u00e8 promosso da Trieste Is Rock, maggior informazioni su www.triesteisrock.it. Le prevendite per il concerto verranno annunciate a breve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Kamelot sono una delle band pi\u00f9 chiacchierate dell&#8217;ultimo decennio. La crescita artistica della band di Tampa, la loro proporzionale scalata alle classifiche mondiali e, di conseguenza, l&#8217;aumento esponenziale dei loro fans, anche grazie alla loro partecipazione ai pi\u00f9 prestigiosi festival europei (Wacken, Balingen, Sweden Rock Festival), hanno trasformato la band di Thomas Youngblood in una vera e propria multinazionale della musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;abbandono, qualche anno fa, del cantante Roy Khan, considerato figura iconica della band, avrebbe potuto gettare gran incertezza sul futuro del combo americano, se non addirittura decretarne la fine artistica, ma dopo una breve parentesi con Fabio Lione (il vocalist dei nostrani Rhapsody of Fire) la svolta con l&#8217;entrata del talentuoso Tommy Karevik (gi\u00e0 ammirato a Trieste con i suoi Seventh Wonder). Il vocalist svedese \u00e8 stato capace di cogliere con gran maestria la pesante eredit\u00e0 di Khan, riuscendo nell&#8217;impresa di non farlo rimpiangere tra i fans, anche grazie al loro ultimo capolavoro discografico : &#8220;Silverthorn&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il decimo album della loro discografia, graditissimo ritorno alle sonorit\u00e0 del passato, \u00e8 balzato, in poco tempo, in testa alle charts mondiali, alle classifiche di merito della stampa specializzata ed alle preferenze dei fans, anche grazie alle prestigiose collaborazioni delle favolose cantanti Elize Ryd (Amaranthe) e Simone Simons (Epica). Le atmosfere introspettive, gli elaborati arrangiamenti, i testi mai banali, le composizioni molto armoniose e melodiche contribuiscono da anni, a creare una speciale formula musicale vincente con la quale i Kamelot riescono, in un colpo solo, ad accontentare i fans dediti al Prog Metal, al Power, al Symphonic ed al Gothic Metal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La data triestina (non solo unica italiana ma anche delle vicine Austria, Slovenia e Croazia) verr\u00e0 probabilmente inclusa nelle registrazioni del loro prossimo DVD live, seguito del fortunatissimo &#8220;One Cold Winter Night&#8221; registrato ad Oslo. Ulteriore motivo per rendere la serata triestina del 21 Novembre un&#8217;occasione imperdibile per entrare, per una sera, nel Regno dei Kamelot!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso: interi \u20ac 30,00, interi soci TS is rock \u20ac 27,00. Prevendita: interi \u20ac 25,00, interi soci TS is rock \u20ac 22,00. Prevendita Prevendita: sede Trieste Is Rock (Corso Italia 9) luned\u00ec e gioved\u00ec dalle 16 alle 18 (ticket soci e non soci, iscrizioni) &#8211; Ticketpoint, Corso Italia 6\/c, Trieste (ticket non soci) &#8211; Libreria Minerva, Via San Nicol\u00f2, Trieste (ticket non soci) &#8211; Animal\u2019s club, Via Udine 57\/d, Trieste (ticket non soci) &#8211; La bottega degli animali, Via D\u2019Annunzio 3, Muggia (TS) (ticket non soci). Prevendita online: www.vivaticket.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I &#8217;60 RUGGENTI<br \/>\nSabato 14 dicembre 2013, ore 20.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I \u201960 RUGGENTI, una band di cantanti e musicisti che a Trieste hanno interpretato la colonna sonora degli anni \u201960, propongono un mix di musica che \u00e8 ancora l\u2019attualit\u00e0 di oggi, da Elvis Presley ai Pink Floyd, dai Bee Gees a Santana, dalla PMF ai New Trolls, ma anche un tributo alle hits italiane di Fred Bongusto, Caterina Caselli e tanti altri.<br \/>\nUn concerto di suggestioni, emozioni e divertimento per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding: 10px 0\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PEPm5p-SMZk<\/div>\n<p>E&#8217; stata presentata oggi al teatro Miela di Trieste la nuova stagione 2013\/2014 insieme alla programmazione di Spaesati.<\/p>\n<div style=\"clear:both\"><\/div>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[799,1712,4303,616,254],"class_list":["post-13114","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-laura-poretti-rizman","tag-miela","tag-miela-bonawentura-spaesati-2013-2014","tag-spaesati","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13114"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13152,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13114\/revisions\/13152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}