{"id":14057,"date":"2013-10-23T23:24:13","date_gmt":"2013-10-23T22:24:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=14057"},"modified":"2015-01-13T09:31:39","modified_gmt":"2015-01-13T08:31:39","slug":"una-giovinezza-enormemente-giovane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/una-giovinezza-enormemente-giovane.html","title":{"rendered":"Una giovinezza enormemente giovane"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cIl 12 gennaio Roberto Herlitzka recita Pasolini nella capitale croata, allo Zagreba\u010dko Kazali\u0161te Mladi, grazie all\u2019organizzazione dell\u2019Istituto Italiano di Cultura. <i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane<\/i> di Gianni Borgna diretto da Antonio Calenda \u00e8 una produzione del Teatro Stabile regionale che corona con questa presenza all\u2019estero un successo che prosegue da due stagioni\u201d.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">A coronamento del successo che accompagna <i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane<\/i> fin dal suo debutto nell\u2019estate 2013, lo spettacolo va in scena il prossimo 12 gennaio a Zagabria, per la stagione del teatro Zagreba\u010dko Kazali\u0161te Mladi \u2013 uno dei fondamentali nella vita culturale della capitale croata \u2013 grazie all\u2019organizzazione dell\u2019Istituto Italiano di Cultura.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Scritto da Gianni Borgna e diretto da Antonio Calenda, <i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane <\/i>\u00e8 una fortunata produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, in cui Roberto Herlitzka sfodera tutta la sua capacit\u00e0 d\u2019analisi, intensit\u00e0 e raffinatezza interpretativa.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Dopo i tanti palcoscenici italiani \u2013 fra cui, in questa stagione, il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Argentina di Roma \u2013 tocca ora a Zagabria accogliere il monologo (che sar\u00e0 sopratitolato in croato) che da un lato evoca il pensiero di Pier Paolo Pasolini attraverso la sua opera letteraria e poetica, e dall\u2019altro sancisce la capacit\u00e0 profetica dello scrittore, sul piano sociale e politico.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Di questo \u201cvedere politicamente\u201d, Gianni Borgna, \u00e8 stato testimone culturale prima con la sua reale vicinanza a Pasolini nell\u2019ambiente della FGC romana, poi attraverso lo studio dello scrittore.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Roberto Herlitzka, con la sua espressivit\u00e0 profonda, con la sua incisivit\u00e0 \u00e8, in scena, Pasolini: guarda un corpo, malconcio sulla spiaggia \u2013 forse il suo? \u2013 nella notte di quell\u2019assassinio rimasto oscuro. Attorno a quest\u2019immagine forte, seguendo l\u2019intuizione del regista Calenda, si sviluppa lo spettacolo che progredisce in un flusso di riflessioni sul mondo che Pasolini ha lasciato e sulle sue evoluzioni di cui non potr\u00e0 pi\u00f9 essere il testimone critico e acuto, pur avendole intuite.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">L\u2019Istituto Italiano di Cultura ha voluto lo spettacolo a Zagabria per ricordare il quarantennale della morte di Pasolini in apertura della programmazione 2015: per l\u2019occasione, con l\u2019aiuto dell\u2019Universit\u00e0 Popolare di Trieste sono stati coinvolti i Dipartimenti di Italianistica delle Universit\u00e0 di Pola e di Zara che saranno presenti con un folto numero di docenti e studenti.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Teatro Luigi Bon, luned\u00ec 24 novembre \u2014\u2014 ore 20.45<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Via Patrioti, 29, 33010 Colugna UD<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/a4a2i.s18.it\/e\/t?q=1%3d8VQPF%26D%3dT%26B%3d0YV%26C%3d9VVXE%26M%3d8H1H_HoZr_Sy_yssn_98_HoZr_R4mGD2hR9Cu72Cu.5EA_yssn_98IDlLJyjGB7_yssn_9811j343tA1-2hJ36p-3yh31HFp9EBp-T_HoZr_R4%26k%3d\">Roberto Herlitzka in<br \/>\nUna giovinezza enormemente giovane<\/a><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">di <strong>Gianni Borgna<\/strong><br \/>\nispirato a testi di <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong><br \/>\nregia <strong>Antonio Calenda<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">scene <strong>Paolo Giovanazzi<\/strong><br \/>\nluci <strong>Nino Napoletano<\/strong><br \/>\nproduzione <strong>Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<\/strong><br \/>\nin collaborazione con <strong>Mittelfest 2013<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno spettacolo singolare, costruito attorno a un monologo presago, quasi divinatorio che da un lato fa omaggio al pensiero di Pier Paolo Pasolini attraverso l\u2019evocazione della sua opera letteraria e poetica, e dall\u2019altro sancisce la grande capacit\u00e0 profetica dello scrittore, sul piano sociale e politico.Una giovinezza enormemente si sviluppa attorno a questo nucleo concettuale, all\u2019idea \u2013 condivisa dall\u2019autore Gianni Borgna e dal regista Antonio Calenda \u2013 di riflettere, attraverso le parole di Pasolini, sul mondo attuale, che egli aveva in qualche modo gi\u00e0 intuito e adombrato nei suoi scritti. Ne nasce una messninscena rievocativa ma anche profondamente evocativa della sua capacit\u00e0 di \u201cvedere politicamente\u201d la societ\u00e0 e i suoi mutamenti. Un \u201cvedere politicamente\u201d di cui l\u2019autore del monologo Gianni Borgna, \u00e8 un vero testimone culturale. Egli infatti \u2013 da segretario della FGC romana \u2013 ebbe modo di essere molto vicino a Pasolini, di conoscerlo direttamente, di sperimentare la generosit\u00e0 con cui si dedicava ai giovani di sinistra, nei quali ravvedeva il virgulto di una realt\u00e0 allora in forte divenire. Successivamente Borgna si \u00e8 dedicato con profonda attenzione allo studio della figura e del pensiero pasoliniano, di cui \u00e8 profondamente competente (basti ricordare il saggio firmato a quattro mani con Adalberto Baldoni Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra e il suo impegno, recentemente, nel far riaprire il caso sulla morte dell\u2019intellettuale presso la Procura della Repubblica di Roma).E proprio dalla sua morte \u2013 sempre rimasta oscura \u2013 Antonio Calenda trae ispirazione per l\u2019incipit dello spettacolo: una musica, un colpo nel buio, un corpo a terra. Un\u2019immagine forte da cui il protagonista avvia il proprio monologare. Come se Pasolini stesso fosse testimone della propria fine e in quel misterioso istante, si lasciasse andare a un flusso di riflessioni sul mondo che ha lasciato e sulle sue evoluzioni di cui non potr\u00e0 pi\u00f9 essere testimone critico e acuto, pur avendole intuite: l\u2019immagine di una Roma cos\u00ec diversa dalla sua, citt\u00e0 multietnica, con l\u2019idea che il bene pi\u00f9 grande sia la ricchezza, che la storia e la cultura non possano essere che quelle borghesi\u2026 Temi con cui oggi quotidianamente ci confrontiamo, confliggiamo e che il suo pensiero, la sua ricchezza poetica, ci insegnano ancora ad attraversare con la necessaria consapevolezza.I riferimenti a tale pensiero pasoliniano, e al corpo della sua opera letteraria pervadono il monologo, che Antonio Calenda ha scelto di affidare a Roberto Herlitzka, uno degli interpreti di pi\u00f9 intenso, misterioso spessore poetico e drammatico della scena italiana.<\/p>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cDopo i successi raccolti in tourn\u00e9e ritorna allo Stabile regionale dal 18 al 23 novembre <i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane<\/i> di Gianni Borgna spettacolo pasoliniano prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Mittelfest 2013 e con il sostegno della Fondazione CRTrieste. Straordinaria la prova d\u2019attore di Roberto Herlitzka per la regia di Antonio Calenda. Lo spettacolo \u00e8 stato recentemente registrato da Rai 5.\u201d<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Dopo il successo ottenuto lo scorso anno in apertura della stagione <i class=\"\">altri<\/i>percorsi e dopo gli applausi scroscianti ottenuti al piccolo Teatro di Milano, all\u2019Argentina di Roma e al Bellini di Napoli, tre prime prestigiose tappe della tourn\u00e9e 2014-2015, ritorna in scena alla Sala Bartoli <i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane<\/i>, produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con uno straordinario Roberto Herlitzka a dar voce \u2013 diretto da Antonio Calenda \u2013 all\u2019intuizione, alla poesia, alla sapienza pasoliniana. Repliche da marted\u00ec 18 a domenica 23 novembre.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abPasolini oggi \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai. Si discute, ci si confronta, si litiga ancora sulle sue tesi, sulle sue previsioni, sulle sue metafore. Ma cosa direbbe Pasolini di noi, dei nostri tempi oscuri e confusi? E cosa direbbe di s\u00e9, della sua vita e anche della sua morte? Cosa lo spinse, ad esempio, a andare fino all\u2019Idroscalo di Ostia quella tragica notte di tanti anni fa? Da queste domande \u00e8 nata l\u2019idea di questo spettacolo-monologo. Ho immaginato che improvvisamente, anche soltanto per un giorno, Pasolini tornasse tra noi e ci parlasse, con la stessa passione, la stessa lucidit\u00e0 d\u2019allora, ma anche con quel distacco, quell\u2019humour sottile di chi non \u00e8 pi\u00f9 coinvolto nelle cose terrene. C\u00f3mpito tutt\u2019altro che facile, perch\u00e9 dovevo a un tempo non forzare gli scritti e i pensieri del poeta ma anche lavorare di fantasia, e sia pure con la massima verosimiglianza, per colmare i vuoti inevitabili e riempire le pagine lasciate involontariamente bianche. Il monologo non \u00e8 infatti una sequenza di testi pasoliniani, ma la riscrittura di brani, testi, pensieri della pi\u00f9 diversa provenienza, rifusi e rielaborati fino a farne un testo assolutamente originale e autonomo\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Con queste parole, lo scorso anno, Gianni Borgna presentava il proprio attento lavoro di drammaturgia alla base di <i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane.<\/i><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Riproporlo in cartellone allo Stabile regionale ad un anno di distanza \u00e8 un dono agli spettatori (molti non erano riusciti a vederlo), ma anche un omaggio a questo preparatissimo autore, mancato purtroppo pochi mesi fa.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane<\/i> \u00e8 un<i class=\"\"> <\/i>monologo presago, quasi divinatorio che da un lato evoca il pensiero di Pier Paolo Pasolini attraverso la sua opera letteraria e poetica, e dall\u2019altro sancisce la grande capacit\u00e0 profetica dello scrittore, sul piano sociale e politico.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Di questo \u201cvedere politicamente\u201d, Gianni Borgna, \u00e8 stato testimone culturale prima con la sua reale vicinanza a Pasolini nell\u2019ambiente della FGC romana, poi attraverso lo studio della figura e del pensiero dello scrittore friulano, di cui \u00e8 stato profondamente competente.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Roberto Herlitzka, con la sua espressivit\u00e0 profonda, con la sua incisivit\u00e0 \u00e8, in scena, Pasolini: guarda un corpo, malconcio sulla spiaggia \u2013 forse il suo? \u2013 nella notte di quell\u2019assassinio rimasto oscuro. Attorno a quest\u2019immagine forte, seguendo l\u2019intuizione del regista Calenda, si sviluppa lo spettacolo che progredisce in un flusso di riflessioni sul mondo che Pasolini ha lasciato e sulle sue evoluzioni di cui non potr\u00e0 pi\u00f9 essere il testimone critico e acuto, pur avendole intuite: l\u2019immagine di una Roma cos\u00ec diversa dalla sua, citt\u00e0 multietnica, con l\u2019idea che il bene pi\u00f9 grande sia la ricchezza, che la storia e la cultura non possano essere che quelle borghesi&#8230; Temi con cui oggi quotidianamente ci confrontiamo, confliggiamo e che il suo pensiero, la sua ricchezza poetica, ci insegnano ancora ad attraversare con la necessaria consapevolezza.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abIn una metafisica evocazione della morte di Pasolini \u2013 spiega <b class=\"\">Antonio Calenda<\/b> \u2013 immaginiamo che lo scrittore abbia a vedere s\u00e9 stesso massacrato sulla spiaggia dell\u2019Idroscalo di Ostia. Lo spettacolo parte da qui. Oggi Pasolini avrebbe 91 anni e questa rivisitazione immaginaria vuol essere omaggio al suo pensiero antesignano, profetico sul piano sociale e politico, e assieme una ricapitolazione\u00a0 dei momenti pi\u00f9 importanti della sua testimonianza civile e poetica nell\u2019ambito della grande tradizione italiana\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo nasce dalla sinergia fra Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Mittelfest 2013 (che ne ha ospitato l\u2019anteprima nazionale) e grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste).<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Protagonista del monologo scritto da Gianni Borgna e diretto da Antonio Calenda \u00e8 Roberto Herlitzka. Le scene sono di Paolo Giovanazzi, le luci di Nino Napoletano.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Durante le repliche al Teatro Argentina di Roma, <i class=\"\">Una giovinezza enormemente giovane <\/i>\u00e8 stato registrato da Rai 5, che nei prossimi mesi lo trasmetter\u00e0: un ulteriore motivo d\u2019orgoglio per la produzione.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo va in scena da marted\u00ec 18 a gioved\u00ec 20 novembre alle ore 21; venerd\u00ec 21 inizia alle ore 21.30, sabato 22 novembre nuovamente alle ore 21 e domenica 23 si terr\u00e0 l\u2019unica pomeridiana alle ore 17. I posti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\"><span class=\"\">www.ilrossetti.it<\/span><\/a> alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n<figure id=\"attachment_14058\" aria-describedby=\"caption-attachment-14058\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/BR8_7496.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14058\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/BR8_7496-300x182.jpg\" alt=\"BR8_7496\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/BR8_7496-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/BR8_7496-1024x622.jpg 1024w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/BR8_7496.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14058\" class=\"wp-caption-text\">BR foto fornita da IL ROSSETTI<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Gianni Borgna nel suo testo portato in scena per la regia di Antonio Calenda ed interpretato da Roberto Herlitzka, riporta in vita il grande filosofo Pier Paolo Pasolini.<br \/>\nSue molte parole profetiche quali il dire: &#8221; Vivremmo anni terribili di violenza. \u00c8 dunque necessario morire perch\u00e9 finch\u00e9 siamo vivi manchiamo di senso.&#8221;<br \/>\nQuesto profeta morto misteriosamente, ritorna in vita grazie alla messa in scena di questo spettacolo, all&#8217;apertura della sala Bartoli, nella stagione teatrale 2013\/2014.<br \/>\nHerlitzka interpreta in maniera mirabile questo personaggio storico e la sua premonizione di un mondo difficile nel quale vivere, dove la violenza si esprime ovunque si volga lo sguardo.<br \/>\nImmagini della nuova Ostia scorrono sullo sfondo della scena. Una citt\u00e0 nuova che difficilmente risulterebbe riconoscibile agli occhi di chi non la vede da decenni.<br \/>\nSi affronta il tema del potere petrolifero e del suo mercato si racconta del suo libro e delle sue scoperte, si sfiorano potenze come le Sette Sorelle e si racconta della morte di Mattei. Passo dopo passo, si ricorda la nascita del potere informatico e di questa nuova tecnologia: tra letture e interpretazioni ripercorriamo il periodo storico nel quale visse Pasolini, soffermandoci a lungo nel ricordo della strage di piazza Fontana.<br \/>\nNello scorrere sullo schermo le immagini dei morti in quella strage, si riflette il corpo di Pasolini steso a terra sul palcoscenico, insabbiato a met\u00e1, quasi fosse un&#8217;installazione artistica che urla nel suo silenzio. Li, posizionata dall&#8217;inizio alla fine dello spettacolo, sembra non lasciar traccia, eppure imprime un forte significato alla scena.<br \/>\nE dal racconto dell&#8217;Italicus, Pasolini affronta il tema della violenza condivisa ed estesa a tutti i fronti: oramai non esiste pi\u00f9 la destra e la sinistra, ma il potere della violenza dove i padri hanno sbagliato nel non saper parlare con i figli, dove forse una sola parola sarebbe bastata a cambiare gli eventi.<br \/>\nMi soffermo a considerare che oggi in fondo succede ancora la stessa storia, in ogni esternazione di violenza: bullismo, femminicidi, guerre.<br \/>\nProfeta anche in questo, come per quanto riguarda l&#8217;esodo di popoli verso una vita migliore. Nella poesia Al\u00ec dagli occhi azzurri, si parla di uno sbarco nelle citt\u00e0 della malavita. La peggior cosa, dice, in tutto questo sar\u00e0 che i nostri ragazzi invece di capirli, li colpevolizzeranno, perch\u00e9 le stragi sono state anche e soprattutto quelle efferate alla cultura.<br \/>\nNell&#8217;ultima intervista a Furio Colombo, Pasolini diceva: &#8220;Siamo tutti in pericolo!&#8221; , forse vedeva davvero quello che noi non riusciamo a vedere o semplicemente siamo noi cos\u00ec pigri ed assuefatti da non voler guardare in faccia la realt\u00e0 per paura di affrontarla?<br \/>\nUn testo splendido, un&#8217;interpretazione perfettamente assegnata ed una regia di notevole impatto artistico anche nella sua scelta scenografica.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">.<\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Times\"><span style=\"font-size: large\"><b>Viene trasmesso dalla<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times\"><span style=\"font-size: large\"><b> sede rai per il Friuli Venezia Giulia sabato 28 dicembre alle ore 11.30 lo spettacolo <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times\"><span style=\"font-size: large\"><i><b>Una giovinezza enormemente giovane<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times\"><span style=\"font-size: large\"><b> di Gianni Borgna, ispirato a testi di Pier Paolo Pasolini. Il programma \u00e8 curato dal regista Mario Mirasola. Grandissima prova di Roberto Herlitzka, diretto da Antonio Calenda, lo spettacolo \u00e8 stato molto applaudito al Mittelfest 2013 e, lo scorso ottobre, alla Sala Bartoli<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times\"><span style=\"font-size: large\"><b>\u201d.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times\">La sede rai per il Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, trasmetter\u00e0 SABATO 28 DICEMBRE, alle ore 11.30, l\u2019atto unico di Gianni Borgna, <\/span><span style=\"font-family: Times\"><i>UNA GIOVINEZZA ENORMEMENTE GIOVANE<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times\"> ispirato ai testi di PierPaolo Pasolini \u00a0con la magistrale interpretazione di ROBERTO HERLITKZA e la regia teatrale di ANTONIO CALENDA. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times\">Il monologo, andr\u00e0 in onda sulle frequenze regionali di RADIOUNO RAI (91.5FM), oppure dal portale : <\/span><a href=\"http:\/\/www.sedefvg.rai.it\/\"><span style=\"font-family: Times\"><span style=\"text-decoration: underline\">www.sedefvg.rai.it<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-family: Times\">. Tecnico del suono : CORRADO SPUNTON, il programma \u00e8 curato dal regista MARIO MIRASOLA .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times\">Lo spettacolo \u2013 che ha debuttato con successo nell\u2019ambito del Mittelfest 2013 \u2013 e che ha replicato in apertura di stagione lo scorso ottobre con ottimo esito alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti, \u00e8 una produzione del Teatro Stabile regionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0\u201cIl teatro e l\u2019opera di Pier Paolo Pasolini sono al centro dell\u2019incontro che si terr\u00e0 venerd\u00ec 25 ottobre alla Sala Bartoli: sar\u00e0 presentato il libro Pasolini e il teatro alla presenza dei co-curatori Stefano Casi e Angela Felice e di Antonio Calenda regista dello spettacolo Una giovinezza enormemente giovane\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Venerd\u00ec 25 ottobre alle 18 alla Sala Bartoli si terr\u00e0 un incontro sull\u2019opera di Pier Paolo Pasolini nel corso del quale sar\u00e0 presentato il libro Pasolini e il teatro alla presenza dei co-curatori Stefano Casi e Angela Felice e naturalmente del regista dello spettacolo, Antonio Calenda. L\u2019ingresso sar\u00e0 libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pasolini e il teatro secondo numero della collana \u201cPasolini. Ricerche\u201d, promossa dal Centro Studi Pasolini di Casarsa in sinergia con la casa editrice Marsilio \u00e8 curato da Stefano Casi, Angela Felice e Gerardo Guccini e raccoglie gli esiti di due convegni promossi nel novembre 2010 a Casarsa della Delizia, dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini il 5 e 6, e, a Bologna, dal Fondo Pasolini-Cineteca e dal Cimes-Universit\u00e0 degli Studi di quella citt\u00e0, nei giorni 10 e 11. Lo studio a pi\u00f9 mani, arricchito da\u00a0 40 saggi, ambisce ad offrire una ricognizione finalmente esaustiva che, con sette sezioni di un\u2019ampia panoramica concettualmente rimeditata, contribuisca a far chiarezza sull\u2019originalit\u00e0 del teatro pasoliniano, ne perlustri le tappe evolutive fin dai poco esplorati esordi friulani, ne indaghi le varianti e le costanti, ne riposizioni il significato\u00a0 dentro l\u2019opera dell\u2019autore e nel contesto del suo tempo, ne metta in luce il potenziale di rappresentabilit\u00e0 sempre aperta al futuro. Particolarmente originale pare l\u2019ultima sezione Registi a Casarsa: un simposio, che attraverso gli scritti inediti di alcuni maestri della regia contemporanea (Luca Ronconi, Giorgio Barberio Corsetti, Armando Punzo, Federico Tiezzi, Giorgio Pressburger,\u00a0 Andrea Adriatico e Antonio Syxty, con la giovane artista romana\u00a0 Roberta Nicolai) cede la pagina alle riflessioni degli artisti che si sono misurati con la parola teatrale pasoliniana e che ne hanno sciolto positivamente il vitale paradosso, tra utopia e concretezza. Non una mera riproposizione di Atti, dunque, ma uno studio sfaccettato e organico. Il quale infine, con Pasolini e attraverso la sua esperienza, finisce per interrogarsi anche sul teatro del presente e sulla sua sfida dentro la babele multilinguistica della nostra rumorosa contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cAntonio Calenda dirige Roberto Herlitzka in Una giovinezza enormemente giovane di Gianni Borgna spettacolo pasoliniano che apre la stagione altripercorsi gioved\u00ec 24 ottobre e replica alla Sala Bartoli fino a gioved\u00ec 31.\u00a0 Prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Mittelfest 2013 e con il sostegno della Fondazione CRTrieste, lo spettacolo che evoca la figura e le opere di Pasolini ha debuttato in anteprima a Cividale nel luglio scorso\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 Roberto Herlitzka diretto da Antonio Calenda il primo protagonista della Stagione 2013-2014 nello spazio raccolto della Sala Bartoli. A lui il regista ha infatti affidato la difficile prova di interpretare, solo sulla scena, Una giovinezza enormemente giovane che Gianni Borgna \u2013 esperto pasoliniano \u2013 ha scritto evocando la figura e le opere del celebre scrittore friulano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019inaugurazione di stagione dunque che evidenzia la centralit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 di produzione (lo spettacolo nasce dalla sinergia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con Mittelfest 2013 e con il sostegno della Fondazione CRTrieste) e che si pone in luce argomenti radicati nella storia e nella cultura della regione ma fortemente significativi sul piano nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una giovinezza enormemente giovane \u2013 dopo l\u2019anteprima di una sola sera a Cividale nel luglio scorso \u2013 va in scena alla Sala Bartoli da gioved\u00ec 24 ottobre alle ore 21 fino al 31.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una giovinezza enormemente giovane \u00e8 uno spettacolo singolare, costruito attorno a un monologo presago, quasi divinatorio che da un lato fa omaggio al pensiero di Pier Paolo Pasolini attraverso l\u2019evocazione della sua opera letteraria e poetica, e dall\u2019altro sancisce la capacit\u00e0 profetica dello scrittore, sul piano sociale e politico.<br \/>\nIl progetto si sviluppa attorno all\u2019idea \u2013 condivisa dall\u2019autore Gianni Borgna e dal regista Antonio Calenda \u2013 di riflettere, attraverso le parole di Pasolini, sul mondo attuale. Ne nasce una messninscena rievocativa ma anche profondamente evocativa della sua capacit\u00e0 di \u201cvedere politicamente\u201d la societ\u00e0 ed i suoi mutamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un \u201cvedere politicamente\u201d di cui l\u2019autore del monologo Gianni Borgna, \u00e8 testimone culturale. Egli infatti \u2013 da segretario della FIGC romana \u2013 ebbe modo di essere molto vicino a Pasolini. Successivamente Borgna si \u00e8 dedicato con attenzione allo studio della figura e del pensiero pasoliniano, di cui \u00e8 profondamente competente (basti ricordare il saggio firmato a quattro mani con Adalberto Baldoni Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra e il suo impegno, recentemente, nel far riaprire il caso sulla morte dell\u2019intellettuale presso la Procura della Repubblica di Roma).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abIn una metafisica evocazione della morte di Pasolini \u2013 spiega Antonio Calenda \u2013 immaginiamo che lo scrittore abbia a vedere s\u00e9 stesso massacrato sulla spiaggia dell\u2019Idroscalo di Ostia. Lo spettacolo parte da qui. Oggi Pasolini avrebbe 91 anni e questa rivisitazione immaginaria vuol essere omaggio al suo pensiero antesignano, profetico sul piano sociale e politico, e assieme una ricapitolazione\u00a0 dei momenti pi\u00f9 importanti della sua testimonianza civile e poetica nell\u2019ambito della grande tradizione italiana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I riferimenti a tale pensiero pasoliniano, e al corpo della sua opera letteraria pervaderanno dunque il monologo, che Antonio Calenda ha scelto di affidare a Roberto Herlitzka, uno degli interpreti di pi\u00f9 intenso spessore poetico e drammatico della scena italiana, recentemente insignito del Nastro d\u2019Argento alla carriera, riconoscimento che si aggiunge ai numerosi premi ottenuti nella sua lunga attivit\u00e0 artistica tra cinema e teatro. Un attore che gi\u00e0 nell\u2019aspetto morfologico evoca un\u2019appartenenza al mondo pasoliniano e che con lo Stabile del Friuli Venezia Giulia ha grande intrinsecit\u00e0.<br \/>\nLe scene sono di Paolo Giovanazzi, le luci di Nino Napoletano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Venerd\u00ec 25 ottobre alle 18 alla Sala Bartoli si terr\u00e0 un incontro sull\u2019opera di Pier Paolo Pasolini nel corso del quale sar\u00e0 presentato il libro Pasolini e il teatro alla presenza dei co-curatori Stefano Casi e Angela Felice e naturalmente del regista e del protagonista dello spettacolo, Antonio Calenda, Roberto Herlitzka. Anche qui l\u2019ingresso sar\u00e0 libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pasolini e il teatro secondo numero della collana \u201cPasolini. Ricerche\u201d, promossa dal Centro Studi Pasolini di Casarsa in sinergia con la casa editrice Marsilio \u00e8 curato da Stefano Casi, Angela Felice e Gerardo Guccini e raccoglie gli esiti di due convegni promossi nel novembre 2010 a Casarsa della Delizia, dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini il 5 e 6, e, a Bologna, dal Fondo Pasolini-Cineteca e dal Cimes-Universit\u00e0 degli Studi di quella citt\u00e0, nei giorni 10 e 11. Lo studio a pi\u00f9 mani, arricchito da\u00a0 40 saggi, ambisce ad offrire una ricognizione finalmente esaustiva che, con sette sezioni di un\u2019ampia panoramica concettualmente rimeditata, contribuisca a far chiarezza sull\u2019originalit\u00e0 del teatro pasoliniano, ne perlustri le tappe evolutive fin dai poco esplorati esordi friulani, ne indaghi le varianti e le costanti, ne riposizioni il significato\u00a0 dentro l\u2019opera dell\u2019autore e nel contesto del suo tempo, ne metta in luce il potenziale di rappresentabilit\u00e0 sempre aperta al futuro. Particolarmente originale pare l\u2019ultima sezione Registi a Casarsa: un simposio, che attraverso gli scritti inediti di alcuni maestri della regia contemporanea (Luca Ronconi, Giorgio Barberio Corsetti, Armando Punzo, Federico Tiezzi, Giorgio Pressburger,\u00a0 Andrea Adriatico e Antonio Syxty, con la giovane artista romana\u00a0 Roberta Nicolai) cede la pagina alle riflessioni degli artisti che si sono misurati con la parola teatrale pasoliniana e che ne hanno sciolto positivamente il vitale paradosso, tra utopia e concretezza. Non una mera riproposizione di Atti, dunque, ma uno studio sfaccettato e organico. Il quale infine, con Pasolini e attraverso la sua esperienza, finisce per interrogarsi anche sul teatro del presente e sulla sua sfida dentro la babele multilinguistica della nostra rumorosa contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ufficio stampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 24 al 31 ottobre 2013from 24 to 31 october 2013<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Bartoli<br \/>\nUNA GIOVINEZZA ENORMEMENTE GIOVANE \t<\/p>\n<p>\tDi:Author: di Gianni Borgna<br \/>\nispirato ai testi di Pier Paolo Pasolini<br \/>\nScene:Set: Paolo Giovanazzi<br \/>\nLuci: Nino Napoletano<br \/>\nRegia:Director: Antonio Calenda<br \/>\nProduzione:Production: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Mittelfest 2013<br \/>\nLo spettacolo va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste<br \/>\nInterpreti:Starring: Roberto Herlitzka<br \/>\nRepliche:Performances: 7<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[1342,5018,1909,2445,5014,8227,799,4211,3620,3446,5015,1557,1308,5016,1499,5017,254,7835,1619,5013,8228,8226],"class_list":["post-14057","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-altri-percorsi","tag-angela-felice","tag-antonio-calenda","tag-fondazione-crtrieste","tag-gianni-borgna","tag-istituto-italiano-di-cultura","tag-laura-poretti-rizman","tag-mittelfest-2013","tag-nino-napoletano","tag-paolo-giovanazzi","tag-pier-paolo-pasolini","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-roberto-herlitzka","tag-sala-bartoli","tag-stefano-casi","tag-teatro","tag-teatro-luigi-bon","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-una-giovinezza-enormemente-giovane","tag-zagabria","tag-zagrebacko-kazaliste-mladi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14057"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14057\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19005,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14057\/revisions\/19005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}