{"id":14721,"date":"2013-12-06T16:09:23","date_gmt":"2013-12-06T15:09:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=14721"},"modified":"2014-02-04T10:23:17","modified_gmt":"2014-02-04T09:23:17","slug":"la-poetica-del-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/la-poetica-del-silenzio.html","title":{"rendered":"La Poetica del Silenzio"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: justify\"><strong>ULTIMI GIORNI ALLA<\/strong><em> <strong>GALLERIA ONE SAN NICOL\u00d2 <\/strong><\/em><strong>DI TRIESTE PER VISITARE LA PRESTIGIOSA MOSTRA<em> ZORAN MUSIC. LA POETICA DEL SILENZIO<\/em>: SABATO 1 FEBBRAIO FINISSAGE CON VISITA GUIDATA <\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Si conclude sabato 1 febbraio alla Galleria One San Nicol\u00f2 di Trieste (via S. Nicol\u00f2 1) \u201cLa poetica del silenzio\u201d, antologica d\u2019eccezione dedicata al grande pittore Zoran Music, uno dei maestri del \u2018900: alle 19 nell\u2019elegante spazio espositivo, autentica icona del buon gusto, fondata nel 2011 e diretta da Fiorenzo Parmiani, gallerista d\u2019origine milanese e fine intenditore d\u2019arte, avr\u00e0 luogo il finissage con una visita guidata condotta da Marianna Accerboni, curatrice della rassegna. Visitata finora da pi\u00f9 di 3000 persone, quest\u2019ultima ha riscontrato largo consenso nella Regione FVG e oltre confine poich\u00e9 propone quasi un centinaio di pezzi provenienti dalle pi\u00f9 prestigiose collezioni del mondo<\/strong> quali la raccolta de Rothschild, la Estorick di Londra (oggi Fondazione Estorick), la Galleria Jan Krugier (gallerista di Picasso) di Ginevra e New York e la Galleria Ugo Meneghini di Venezia, le collezioni Lizzola di Milano e Bosi di Bologna e quella di Patty Birch, famosa gallerista americana a Venezia.<br \/>\nSi tratta di <strong>dipinti a olio, acrilici, acquerelli, tecniche miste, pastelli colorati, carboncini e grafiche (acqueforti, acquetinte puntesecche, litografie), tra cui molti inediti e rarit\u00e0, realizzati dal 1946 al \u201990 da Music (Bukovica, vicino a Gorizia 1909 &#8211; Venezia 2005): in mostra l\u2019armonico e umanissimo soffio poetico del grande artista, declinato nelle sue espressioni migliori.<\/strong><\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\"><strong>PROROGATA FINO AL 1 FEBBRAIO 2014 ALLA<em>\u00a0GALLERIA ONE SAN NICOL\u00d2\u00a0<\/em>DI TRIESTE LA PRESTIGIOSA MOSTRA<em>ZORAN MUSIC. LA POETICA DEL SILENZIO<\/em>\u00a0<\/strong><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong>Considerato l\u2019ampio successo di pubblico e di critica e il rilevante interesse suscitato nella Regione FVG e oltre confine da \u201cLa poetica del silenzio\u201d, antologica d\u2019eccezione dedicata al grande pittore\u00a0Anton Zoran Music\u00a0alla\u00a0Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) di Trieste, la mostra viene prorogata dal 7 al 1 febbraio 2014.\u00a0Un silenzio assorto, a volte ovattato, come quello che\u00a0<em>risuona\u00a0<\/em>nelle calli veneziane, pervade, attraverso il segno di Music, lo spazio espositivo, autentica icona del buon gusto, fondata nel 2011 e diretta da Parmiani, gallerista di origine milanese, fine intenditore d\u2019arte e grande amico di Ottavio Missoni.<\/strong><br \/>\n<strong> \u00a0\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong> Curata dall\u2019arch. Marianna Accerboni, la rassegna propone quasi un centinaio di pezzi provenienti dalle pi\u00f9 prestigiose collezioni del mondo\u00a0quali la raccolta de Rothschild, la Estorick di Londra (oggi Fondazione Estorick), la Galleria Jan Krugier (gallerista di Picasso) di Ginevra e New York e la Galleria Ugo Meneghini di Venezia, le collezioni Lizzola di Milano e Bosi di Bologna e quella di Patty Birch, famosa gallerista americana a Venezia. Si tratta di\u00a0dipinti a olio, acrilici, acquerelli, tecniche miste, pastelli colorati, carboncini e grafiche (acqueforti, acquetinte puntesecche, litografie) realizzati dal 1946 al \u201990 da Music, uno dei grandi maestri del \u2018900, nato nel 1909 a Bukovica (vicino a Gorizia, oggi Slovenia,\u00a0allora Impero asburgico) e morto a Venezia nel 2005.<\/strong><br \/>\n<strong> L\u2019esposizione riassume felicemente, attraverso una preziosa selezione e alcuni pezzi inediti o rarissimi, le tematiche pi\u00f9 amate dal pittore: dai cavallini ai paesaggi dalmati, senesi e umbri, a Venezia, alle Dolomiti e alle rocce; dall\u2019autoritratto e dal ritratto della moglie Ida, al doppio ritratto, ai disegni sull\u2019uomo e sulla sua decadenza, al ciclo \u201cNon siamo gli ultimi\u201d, ispirato alla sua tragica esperienza a Dachau, e al ciclo naturalistico della vita, dove nei \u201cMotivi vegetali\u201d e nelle radici \u00e8 simbolizzato il concetto di trasmutazione: vita, morte e rinascita nell\u2019universo animale, vegetale e minerale. Un pensiero che germin\u00f2 in Music nella sua prigionia estrema assieme a quello della semplificazione: togliere il superfluo fu in seguito il suo fine, per giungere all\u2019essenza delle cose e, con essa, appunto, alla\u00a0poetica del silenzio.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tra le chicche, un pezzo molto interessante e inedito \u00e8l\u2019inchiostro nero acquerellato su cartoncino, disegnato nel 1950 per la Galleria L\u2019Obelisco di Roma, una delle pi\u00f9 importanti in Italia, che aveva lavorato con Music negli anni \u201949 &#8211; \u201953. Diretta da Livio Caputo e Irene Brin, aveva \u201ctraghettato\u201d a New York i pi\u00f9 importanti artisti italiani, tra cui Campigli, De Chirico, de Pisis e lo stesso Music.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Zoran Music\u00a0nasce nel 1909 a Bukovica (Gorizia), punto d\u2019incontro della cultura italiana, slava e austro-tedesca. Il turbine del 1\u00b0 conflitto mondiale porta nel 1915 il piccolo Zoran con la famiglia (il padre \u00e8 un direttore scolastico, la madre insegna) in Stiria, lontano dal fronte e dalle serene vacanze estive trascorse sul Carso triestino, sul Collio e in Istria. Nel \u201920 il padre viene trasferito a V\u00f6lkermarkt (Carinzia), dove Zoran frequenta il liceo, che concluder\u00e0 a Maribor in Slovenia. Significativo \u00e8 il suo contatto nella seconda met\u00e0 degli anni \u201920 con il mondo letterario e teatrale viennese e con le sue brillanti e fascinose avanguardie pittoriche, da Klimt a Schiele, e pi\u00f9 tardi a Praga con gli Impressionisti francesi.<\/strong><br \/>\n<strong> Dal 1930 al \u201935 studia all\u2019Accademia di Zagabria sotto la guida del pittore croato Babic, poi per un anno, fino allo scoppio della guerra civile, soggiorna a Toledo e Madrid, dove al Prado si esercita nel confronto con i grandi spagnoli, tra cui Goya e El Greco. A questa fondamentale esperienza fa seguito il soggiorno nell\u2019isola dalmata di Curzola, che rimarr\u00e0 icona assolata ed essenziale nella sua pittura. Qui nasce il\u00a0<em>Leitmotiv<\/em>\u00a0dei cavallini (inizialmente asinelli) e dei paesaggi dalmati. Nel \u201938 inizia a esporre a Belgrado, Lubiana, Maribor e Zagabria, ma allo scoppio del 2\u00b0 conflitto mondiale, dopo l\u2019occupazione italiana di Dalmazia e Slovenia, si rifugia a Gorizia: \u00e8 il periodo in cui esegue, tra l\u2019altro, pitture murali nelle chiese di Grahovo e Dreznica assieme all\u2019artista triestino Augusto Cernigoj.<\/strong><br \/>\n<strong> Il \u201943 lo vede a Venezia, vivacissimo luogo d\u2019incontro dell\u2019arte e dell\u2019<em>intellighenzia<\/em>\u00a0di tutta Italia: espone alla<em>Piccola Galleria<\/em>\u00a0di Roberto Nonvellier (presentazione scritta di de Pisis) e poi alla Galleria\u00a0<em>Decrescenzio<\/em>\u00a0di Trieste, dove conosce il pittore veneziano Guido Cadorin e la figlia Ida, pittrice, che nel \u201949 diverr\u00e0 sua moglie.<\/strong><br \/>\n<strong> Tragico\u00a0<em>coup de th\u00e9\u00e2tre<\/em>, che cambier\u00e0 per sempre la sua vita e la sua arte, \u00e8 l\u2019arresto a Venezia nell\u2019ottobre \u201944 da parte delle SS e la deportazione a Dachau, dove rimarr\u00e0 fino all\u2019aprile 1945. A rischio della vita, disegna le cataste di cadaveri dei prigionieri che i tedeschi non riescono a eliminare. Di queste carte, ne porter\u00e0 a casa una trentina: tragico motivo che traluce in seguito nelle colline dalmate, senesi e umbre, nei motivi vegetali e nella citt\u00e0 di Parigi vista dall\u2019alto, fino quasi a dissolversi nella sintesi segnica e cromatica sulla soglia dell\u2019informale. Stremato dalla prigionia, Music viene ricoverato a Lubiana, poi torna a Venezia, dove riprende a dipingere: i primi autoritratti, i cavallini, le Venezie luminose e poetiche, segno del ritorno alla vita.<\/strong><br \/>\n<strong> Una citt\u00e0, quella lagunare, che gli rimarr\u00e0 sempre nel cuore e che dipinger\u00e0 fino agli ultimi anni. Nel \u201948 partecipa alla prima Biennale veneziana postbellica, da cui prende il via la sua fortuna internazionale e risale a quegli anni l\u2019approccio con le tecniche incisorie (linoleografia, acquaforte, acquatinta). Nel \u201951 sfonda a Cortina vincendo il\u00a0<em>Premio Parigi<\/em>\u00a0(organizzato dal\u00a0<em>Centro Italiano di Cultura<\/em>della capitale francese): ulteriore e decisivo passo verso il successo internazionale, che si palesa nell\u2019importante personale alla\u00a0<em>Galerie de France<\/em>, in cui consiste il premio, e con il contratto offertogli dalla galleria. Senza lasciare del tutto Venezia, nel \u201953 si trasferisce a Parigi ed espone a New York da Patty Birch: \u00e8 il momento delle\u00a0<em>nasse\u00a0<\/em>e delle<em>\u00a0reti<\/em>, che testimoniano la sua crescente e personale inclinazione verso la sintesi e l\u2019informale, mai per\u00f2 dimentica del dato naturalistico delle origini.<\/strong><br \/>\n<strong> Ripetutamente insignito di prestigiosissimi premi e riconoscimenti, Music espone successivamente in luoghi-culto dell\u2019arte europea e internazionale: nel \u201970 una mostra-evento alla\u00a0<em>Galerie de France<\/em>\u00a0con il tragico ciclo<em>Non siamo gli ultimi<\/em>, nel \u201972 il\u00a0<em>Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne de la Ville de Paris<\/em>\u00a0gli consacra la prima retrospettiva a un pittore vivente, nel 1985 ha luogo la grande antologica al<em>Museo Correr<\/em>\u00a0di Venezia, nel 1988 un\u2019importante mostra di grafica al\u00a0<em>Centre Pompidou<\/em>\u00a0di Parigi. Il successo internazionale \u00e8 quindi sancito dalle collaborazioni con gallerie di prestigio come la\u00a0<em>Claude Bernard<\/em>\u00a0di Parigi, la<em>Krugier-Ditesheim\u00a0<\/em>di Ginevra, la\u00a0<em>Contini<\/em>\u00a0di Venezia.<\/strong><br \/>\n<strong> Mentre negli ultimi anni la sua arte abbandona l\u2019altro da s\u00e9, per concentrarsi nell\u2019introspezione di s\u00e9 attraverso gli autoritratti, i ritratti della moglie e l\u2019analisi della decadenza fisica, proseguono i successi espositivi con la prestigiosa antologica al\u00a0<em>Gran Palais<\/em>\u00a0di Parigi (1995), l\u2019importante rassegna alla\u00a0<em>Schirn Kunsthalle<\/em>\u00a0di Francoforte (1997) e quella dedicata agli acquerelli veneziani del dopoguerra al<em>Museo Morandi<\/em>\u00a0di Bologna (1998).<\/strong><br \/>\n<strong> Nel 2005 Music muore nella sua casa veneziana, lasciandoci un messaggio indimenticabile di grande, sottaciuta poesia e di raffinata, icastica bellezza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>DOVE: Galleria One San Nicol\u00f2 &#8211; via S. Nicol\u00f2 1 &#8211; Trieste<\/strong><br \/>\n<strong> QUANDO: 7 dicembre 2013 &#8211; 1 febbraio 2014<\/strong><br \/>\n<strong> ORARIO: da marted\u00ec a sabato solo pomeriggio 16 &#8211; 20\/ dom e lun chiuso<\/strong><br \/>\n<strong> A CURA DI: Marianna Accerboni<\/strong><br \/>\n<strong> INFO: 040 410311\/ 340991050\/\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mostrazoranmusic.org\/\">www.mostrazoranmusic.org<\/a><\/strong><br \/>\n<strong> CATALOGO: s\u00ec<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\"><strong>Inaugurazione: sabato 7 dicembre 2013 ore 19 \u00b7 Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) \u00b7 Trieste<\/strong><br \/>\n<strong> \u00a0<\/strong><br \/>\n<strong> Conferenza stampa: gioved\u00ec 5 dicembre 2013 ore 12.30 \u00b7 Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) \u00b7 Trieste<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_14770\" aria-describedby=\"caption-attachment-14770\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1308.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14770\" alt=\"foto\u00a9Laura Poretti Rizman \" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1308-300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1308-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1308.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14770\" class=\"wp-caption-text\">foto\u00a9Laura Poretti Rizman<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_14771\" aria-describedby=\"caption-attachment-14771\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1311.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14771\" alt=\"foto\u00a9Laura Poretti Rizman\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1311-300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1311-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1311.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14771\" class=\"wp-caption-text\">foto\u00a9Laura Poretti Rizman<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_14772\" aria-describedby=\"caption-attachment-14772\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1317.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14772\" alt=\"foto\u00a9Laura Poretti Rizman\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1317-300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14772\" class=\"wp-caption-text\">foto\u00a9Laura Poretti Rizman<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_14773\" aria-describedby=\"caption-attachment-14773\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1320.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14773\" alt=\"foto\u00a9Laura Poretti Rizman\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1320-300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1320-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_1320.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14773\" class=\"wp-caption-text\">foto\u00a9Laura Poretti Rizman<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una maestosa occasione per chi ama la pittura quella della prestigiosa mostra allestita da Marianna Accerboni nella Galleria One di via San Nicol\u00f2 che <em>, porta a Trieste\u00a0 in uno spazio raccolto,<\/em> le opere di Zoran Music, pittore sloveno di Bukovica. Una mostra che presenta il dolore e la vita, in tratti sapienti ed essenziali, che portano in risalto colori miti di una terra\u00a0 e di un cielo che mai si tingono di troppo colore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Splendidi lavori di un artista del quale\u00a0 troviamo\u00a0 opere\u00a0 in giro per le gallerie ed i musei del mondo, e che in questa occasione vengono esibite a creare un&#8217;evento eccezionale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Numeroso il pubblico che ha accolto questa occasione rendendo indispensabile la presentazione sull&#8217;uscio in modo da permettere a tutti di poter ascoltare quanto veniva detto dalla critica curatrice dell&#8217;allestimento della mostra.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Bellissime tutte le opere, ma, nonostante la sua fama per il disegnare cavalli, ritengo davvero degne di nota soprattutto quelle tele\u00a0 dipinte dopo l&#8217;uscita dal campo di concentramento di Dachau.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Imperdibile la visita in questa cos\u00ec rara occasione di vedere tanti suoi lavori esposti tutti insieme<\/em>.<\/p>\n<p>.<br \/>\n\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>Inaugurazione Video\u00a9Laura Poretti Rizman\u00a0\u00a0 <strong>1 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=r65CSTXLv88\" target=\"_blank\">LINK<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Inaugurazione Video\u00a9Laura Poretti Rizman\u00a0\u00a0 <strong>2 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=I_k9jTcwfJA\" target=\"_blank\"><strong>LINK<\/strong><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Inaugurazione Video\u00a9Laura Poretti Rizman\u00a0\u00a0 <strong>3 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tzjFkglytVA\" target=\"_blank\"><strong>LINK<\/strong><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_14724\" aria-describedby=\"caption-attachment-14724\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Motivo-dalmata-mercato-del-martedi\u0300-1953-cm.-197x287.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14724\" alt=\"Motivo dalmata (mercato del martedi\u0300), 1953 - cm. 19,7x28,7  foto fornita da Marianna Accerboni\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Motivo-dalmata-mercato-del-martedi\u0300-1953-cm.-197x287-300x209.jpg\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Motivo-dalmata-mercato-del-martedi\u0300-1953-cm.-197x287-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Motivo-dalmata-mercato-del-martedi\u0300-1953-cm.-197x287.jpg 652w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14724\" class=\"wp-caption-text\">Motivo dalmata (mercato del martedi\u0300), 1953 &#8211; cm. 19,7&#215;28,7 foto fornita da Marianna Accerboni<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">S\u2019inaugura sabato 7 dicembre alle 19 nell\u2019elegante Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) di Trieste, diretta da Parmiani, una rassegna d\u2019eccezione dedicata al pittore Anton Zoran Music (Bukovica, vicino a Gorizia, oggi Slovenia, allora Impero asburgico 1909 &#8211; Venezia 2005). Curata dall\u2019arch. Marianna Accerboni e intitolata \u201cLa poetica del silenzio\u201d, la mostra propone pi\u00f9 di una novantina di opere tra dipinti a olio, acrilici, acquerelli, tecniche miste, pastelli colorati, carboncini e grafiche (acqueforti, acquetinte puntesecche, litografie) realizzati dal 1946 al \u201990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La rassegna riassume felicemente, attraverso una preziosa selezione e alcuni pezzi inediti o rarissimi, le tematiche pi\u00f9 amate dal pittore: dai cavallini ai paesaggi dalmati, senesi e umbri, a Venezia, alle Dolomiti e alle rocce; dall\u2019autoritratto e dal ritratto della moglie Ida, al doppio ritratto, ai disegni sull\u2019uomo e sulla sua decadenza, al ciclo \u201cNon siamo gli ultimi\u201d, ispirato alla sua tragica esperienza a Dachau, e al ciclo naturalistico della vita, dove nei \u201cMotivi vegetali\u201d e nelle radici \u00e8 simbolizzato il concetto di trasmutazione. I lavori provengono da importanti collezioni internazionali come la raccolta de Rothschild, la Estorick di Londra (oggi Fondazione Estorick), la Galleria Jan Krugier (gallerista di Picasso) di Ginevra e New York e la Galleria Ugo Meneghini di Venezia, le collezioni Lizzola di Milano e Bosi di Bologna e quella di Patty Birch, famosa gallerista americana a Venezia. In tal modo viene ripercorso a Trieste l\u2019itinerario creativo di uno dei grandi maestri del \u2018900.<br \/>\nTra le chicche, in mostra viene presentato per la prima volta al pubblico un paesaggio dalmata su vetro del \u201946, precursore di tutti i cavallini e i paesaggi dalmati, il primo in assoluto sul tema e l\u2019unico realizzato su vetro, probabilmente prima del 2\u00b0 conflitto mondiale, quando Music and\u00f2 a Curzola e visit\u00f2 i mercati dalmati con gli asinelli.<br \/>\nAltro pezzo molto interessante e inedito \u00e8 l\u2019inchiostro nero acquerellato su cartoncino, disegnato nel 1950 per la Galleria L\u2019Obelisco di Roma, una delle pi\u00f9 importanti italiane, che aveva lavorato con Music negli anni \u201949 &#8211; \u201950. Diretta da Livio Caputo e Irene Brin, aveva \u201ctraghettato\u201d a New York i pi\u00f9 importanti artisti italiani, tra cui Campigli, De Chirico, de Pisis (fino al 31 dicembre 2013\/ orario tutti i giorni 10-13 e 16-20\/ dom e lun chiuso\/ 040 410311\/ 340991050\/ <a href=\"http:\/\/www.mostrazoranmusic.org\">www.mostrazoranmusic.org<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div style=\"padding: 10px 0\">www.youtube.com\/watch?v=r65CSTXLv88&#8243;<\/div>\n<p>ZORAN MUSIC. LA POETICA DEL SILENZIO ALLA GALLERIA ONE SAN NICOL\u00d2 DI TRIESTE DAL 7 DICEMBRE<\/p>\n<p>Inaugurazione: sabato 7 dicembre 2013 ore 19 \u00b7 Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) \u00b7 Trieste<\/p>\n<p>Conferenza stampa: gioved\u00ec 5 dicembre 2013 ore 12.30 \u00b7 Galleria One San Nicol\u00f2 (Via S. Nicol\u00f2 1) \u00b7 Trieste<\/p>\n<div style=\"clear:both\"><\/div>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[5573,799,1849,49,5535,5574],"class_list":["post-14721","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-arte-pittura","tag-laura-poretti-rizman","tag-marianna-accerboni","tag-trieste-2","tag-videolaura-poretti-rizman","tag-zoran-music"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14721"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14721\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15458,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14721\/revisions\/15458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}