{"id":15301,"date":"2014-01-20T09:54:42","date_gmt":"2014-01-20T08:54:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=15301"},"modified":"2015-01-27T12:43:10","modified_gmt":"2015-01-27T11:43:10","slug":"i-bambini-della-risiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-bambini-della-risiera.html","title":{"rendered":"I bambini della Risiera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cAccolto con grande successo lo scorso anno, dal 27 al 30 gennaio ritorna in scena <i class=\"\">I bambini della Risiera <\/i>scritto e diretto da Noemi Calzolari, che viene presentato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste &#8211; Area Educazione, Universit\u00e0 e Ricerca nell\u2019ambito delle manifestazioni legate al Giorno della Memoria. Lo spettacolo interpretato da da Sara Alzetta e da venti allievi del l\u2019Associazione StarTs Lab, ripercorre le testimonianze dei piccoli passati per la Risiera di San Sabba\u201d<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste &#8211; Area Educazione, Universit\u00e0 e Ricerca assieme all\u2019Associazione StarTs Lab ripropongono \u2013 dopo il successo ottenuto lo scorso anno nell\u2019unica rappresentazione \u2013 <i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> scritto e diretto da Noemi Calzolari.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo si inserisce nell\u2019ambito delle manifestazioni legate al Giorno della Memoria 2015 e va in scena per quattro giornate, da marted\u00ec 27 a venerd\u00ec 30 gennaio.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Marted\u00ec e venerd\u00ec le recite saranno serali, aperte a tutti gli interessati, con inizio alle ore 19, mentre mercoled\u00ec e gioved\u00ec saranno riservate alle scuole, in orario pomeridiano con inizio alle 14.30.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> vede in scena l\u2019attrice Sara Alzetta, il violinizta Tony Kozina e una ventina di bambini, allievi Laboratorio StarTs Lab che \u2013 diretto da Luciano Pasini \u2013 che opera in collaborazione con lo Stabile regionale educando i giovanissimi al teatro. Sono i loro occhi a osservare e riportarci una delle pagine pi\u00f9 dolorose della storia dell\u2019uomo, attraverso testimonianze di piccoli innocenti, che hanno vissuto l\u2019esperienza del nazismo e della Risiera di San Sabba.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Sono ancora vive persone che da piccole sono passate da San Sabba con destinazione altri campi, principalmente Auschwitz. Abitano, la gran parte, in regione, ma la loro provenienza \u00e8 pi\u00f9 ampia. Sono originarie, per esempio, di Venezia o Fiume, citt\u00e0 quest\u2019ultima, che ospitava, fino alla guerra, una comunit\u00e0 ebraica numericamente consistente, seconda, nelle Venezie, solo a quella di Trieste e che \u00e8 stata molto falcidiata.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Per quei bambini e ragazzi che hanno vissuto la drammatica esperienza della guerra e della detenzione, e che sono passati per la Risiera, questo luogo ha rappresentato il momento della perdita dell\u2019infanzia e \u2013 ancor peggio \u2013 della famiglia e spesso di ogni riferimento affettivo ed esistenziale. Li aspettava infatti l\u2019esperienza orribile dei campi di concentramento di Auschwitz, ma anche di Bergen Belsen e Ravensbruck. Purtroppo sono state numerose queste vittime dell\u2019odio razziale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Sappiamo anche, da testimonianze ed evidenze storiche, che nello stabilimento triestino \u2013 unico provvisto di forno crematorio nell\u2019Europa occidentale \u2013 sono stati uccisi alcuni bambini. Del resto, in tutti i territori occupati o annessi al Reich, i piccoli erano il primo bersaglio. Prima dei vecchi, dei malati, degli inadeguati ad essere sfruttati come forza lavoro. Il farmacista di Auschwitz, dr. Viktor Capesius, dichiara al processo di Francoforte: \u00abSolo gli abili al lavoro non venivano selezionati per il gas. Tra gli abili al lavoro non rientravano, in primis, i bambini al di sotto dei 14 anni\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00c8 un coefficiente assoluto, seppure poco noto: i bambini e i ragazzi di et\u00e0 inferiore ai 14 anni rappresentano quasi un terzo delle vittime dello sterminio. Poco noto nonostante in ognuno dei luoghi della concentrazione ci siano stati ragazzi che, pena rischi estremi, hanno scritto, annotato e nascosto le loro testimonianze.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Nella stesura del soggetto \u2013 che nasce da una lunga e attenta ricerca di Noemi Calzolari \u2013 si \u00e8 selezionato il materiale da raccolte di diari e scritti di bambini e ragazzi. Sono diari sorprendenti nella loro schiettezza, coraggiosi nel tentativo di ordinare la follia e il caos, straordinari nella consapevolezza che, se ogni giorno pu\u00f2 essere l\u2019ultimo, si deve cercare di sopravvivere nella memoria.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Scrive, per esempio, il bambino Isacco, prima di essere rinchiuso e ucciso a Ponar: \u00abNon penso a niente: non a ci\u00f2 che sto perdendo, non a ci\u00f2 che ho perduto, non a quello che mi aspetta. Sento solo che sono terribilmente stanco, sento che un\u2019offesa, una ferita mi brucia dentro\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Esiste anche materiale iconografico che verr\u00e0 proiettato nel corso dello spettacolo. Foto dei deportati, filmati della macchina bellica del Reich \u2013 Wehrmacht in marcia, panzer, rastrellamenti. L\u2019uso di materiale iconografico \u00e8 in questo caso particolarmente appropriato:\u00a0 immagini della Storia che ha frantumato vite, distrutto o disgregato intere comunit\u00e0, sradicato popoli dalla propria terra.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Storia con la \u201cS\u201d maiuscola, come testimonia l\u2019impegno e il rigore che il Reich ha riservato nell\u2019organizzazione e conduzione del Campo di concentramento, smistamento e sterminio della Risiera di Trieste, schierandovi alcuni dei suoi specialisti di massimo livello: Odilo Lotario Globocnik dell\u2019Einsatzkommando Reinhard (che con l\u2019Aktion Reinhard aveva organizzato e diretto l\u2019eccidio di due milioni e mezzo di persone in Polonia, nel distretto di Lublino, che contava i campi di Maidanek, Sobibor, Treblinka) poi Christian Wirth, noto come Der Wild Christian (il Cristiano Selvaggio), Franz Stangl \u2013 nome d\u2019arte \u201cla Belva di Treblinka\u201d \u2013 Dietietrich Allers, l\u2019efficiente promotore dell\u2019Aktion Tiergarten T4, quell\u2019operazione impropriamente nota come Operazione Eutanasia. Ma non va neanche dimenticato che se erano i tedeschi che ordinavano i rastrellamenti erano spesso le milizie e i collaborazionisti che frugavano nei nascondigli di sottotetti e cantine, spogliavano e non sempre malvolentieri, poich\u00e9 per ogni ebreo catturato, vecchi, malati, donne e bambini, c\u2019era una ricompensa in denaro.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Trieste, nell\u2019ultimo anno di guerra, \u00e8 uno dei luoghi quantomeno del ristoro tedesco. A ridosso della ritirata orientale, i soldati vi vengono inviati per licenze brevi: la memorialistica ritrae la cura con cui vengono preparati ricevimenti di gran mondanit\u00e0 alla Risiera, racconta le uscite eleganti degli ufficiali invitati alle feste di notabili cittadini. Non si pu\u00f2 tacere che su questo sfondo tragico si muovono non solo collaborazionisti, commercianti, industriali, prostitute di alto bordo e trafficanti comuni, ma anche parte della popolazione che nell\u2019ambiguit\u00e0 e nell\u2019incertezza di giorni in cui tutto stava per cambiare, non vede o fa finta, aggrappandosi a un\u2019illusoria normalit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Del resto quanto \u00e8 pesato ai nostri testimoni il silenzio che ha avvolto quegli avvenimenti di cui nessuno voleva pi\u00f9 parlare!<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">A Berlino, dopo la caduta del Muro, furono ritrovati i sotterranei che erano stati teatro di interrogatori e torture da parte della Gestapo. Questi luoghi di violenza industriale e selvaggia, vennero denominati \u201cspazi contaminati\u201d: kontaminierte Ort.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> si propone, fra l\u2019altro, una decontaminazione della memoria storica del nostro territorio. E vuole dare testimonianza di ci\u00f2 che non deve essere dimenticato, proprio perch\u00e9 solo la memoria e la consapevolezza possono far s\u00ec che cose simili non accadano mai pi\u00f9.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 particolarmente toccante che a dare voce alle piccole vittime, siano degli attori-bambini. Un raccordo storico, una sorta di spirito del tempo che unir\u00e0 i loro racconti sar\u00e0 interpretato da Sara Alzetta, attrice professionista che spesso abbiamo applaudito in scena allo Stabile regionale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">I bambini \u2013 una ventina \u2013 del Laboratorio StarTs Lab saranno protagonisti anche di alcuni momenti musicali, con canti della tradizione ebraica in cui li ha preparati Daniela Ferletta.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Diretti da Noemi Calzolari, ammireremo dunque ne <i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> Sara Alzetta, il violinista Tony Kozina ed i giovanissimi Loris Alberti, Alessio Bernardi, Evita Bertolini, Angela Cotterle, Erin Dorci, Margherita Girardelli, Virginia Lanza, Sofia Maiola, Elisa Manzin, Giulio Marino, Matilde Marino, Sofia Rosie Myers, Nicolas Pecar, Francesca Radoicovich, Jennifer Stigliani, Riccardo Tamaro, Caterina Trevisan, Anna Vlacci, Giulia Zerjal, Caterina Zoppolato, Filippo Zoppolato.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo va in scena alla Sala Bartoli marted\u00ec 27 gennaio alle ore 19, mercoled\u00ec 28 e gioved\u00ec 29 gennaio alle 14.30 (recite riservate alle scuole), e venerd\u00ec 30 gennaio alle ore 19 al Politeama Rossetti. I biglietti si possono acquistare al prezzo unico di 5 euro presso i consueti punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\/\"><span class=\"\">www.ilrossetti.it<\/span><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Recensione\u00a9Laura Poretti Rizman:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Siamo alla presentazione del nuovo spettacolo presentato dall&#8217;Associazione StarTS lab, al Politeama Rossetti di Trieste e una scritta inneggia sul palcoscenico: Trieste, 18 settembre 1938.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lo spettacolo inizia con una sequenza di immagini storiche che scorrono sullo sfondo; sono immagini del popolo triestino che osannava il nuovo potere fascista. I piccoli attori, tutti rigorosamente vestiti di nero, entrano in scena, si posizionano di fronte a queste immagini e con la mano tesa salutano il duce a gran voce.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Poi lo spettacolo entra nel vivo e questi bambini iniziano a parlare tra loro, alternando il dialetto alla lingua italiana, le canzoncine locali a quelle ebraiche. Si raccontano\u00a0 e ci raccontano quei momenti vissuti attraverso i loro occhi, occhi che rimangono, per tutto il raccontare lo spettacolo, puri, increduli e attoniti del repentino cambiamento avvenuto e che li ha portati allo sterminio di razza senza rendersene conto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Insieme a loro una strepitosa Sara Alzetta, si sdoppia ora assumendo il ruolo di nonna, ora di narratrice, e via via ci illustra il periodo storico visto da un lato di solito non affrontato, ovvero quello del popolo che appoggiava il regime e lo sterminio, facendo la spia e rubando quanto possibile, giustificando ogni azione con la scusa della sopravvivenza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una scenografia scarna, lascia spazio a uno studio di regia accurato nella coreografia dei movimenti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si danza in circolo cantando famose ballate ebraiche quali il pezzo del testo ebraico del Salmo 23 che le maestre ebree deportate nei campi di concentramento facevano cantare ai bambini.<\/em><\/p>\n<p><strong>Anche se andassi nella valle della morte,non temerei male alcuno,perche&#8217; tu sei sempre con me. Perche&#8217; tu sei il mio appoggio, il posto piu&#8217; sicuro per me. Al tuo cospetto io mi sento tranquillo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Questi splendidi bambini, ad uno ad uno, con la loro innocenza e la loro purezza, ci raccontano le brutture della guerra: strazianti racconti che sconvolgono gli animi e le coscienze. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sara Alzetta, da parte sua, con grandissima professionalit\u00e0, racconta del giorno della prima deportazione degli ebrei dalla Risiera di Trieste ad Auschwiz: \u00e8 coinciso con\u00a0 il giorno ebraico pi\u00f9 santo e solenne dell&#8217;anno, quello dell&#8217;espiazione, giorno nel quale \u00e8 proibita ogni cosa, e che si chiama Yom Kippur.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La musica dal vivo di un violino accompagna questo spettacolo fortemente emozionante in un crescendo di professionalit\u00e0, purezza e semplicit\u00e0 che fa di questi piccolini gi\u00e0 dei grandissimi artisti, grazie all&#8217;accompagnamento di validi insegnanti e collaborazioni.<\/em><\/p>\n<p>.<br \/>\n\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_15302\" aria-describedby=\"caption-attachment-15302\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/i-bambini-della-risiera.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-15302\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/i-bambini-della-risiera.jpg\" alt=\"foto dal sito IlROSSETTI\" width=\"240\" height=\"145\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15302\" class=\"wp-caption-text\">foto dal sito IlROSSETTI<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"text-align: justify\">Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste &#8211; Assessorato all\u2019Educazione, nell\u2019ambito delle manifestazioni per il Giorno della Memoria 2014, propongono lo spettacolo \u201cI bambini della Risiera\u201d, una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l\u2019Associazione StarTS Lab.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cI bambini della Risiera\u201d, scritto e diretto da Noemi Calzolari, e\u0300 il nuovo lavoro degli allievi del Laboratorio StarTs Lab che opera in collaborazione con lo Stabile regionale e ha realizzato recentemente spettacoli di grande successo come \u201cLe avventure di Gian Burrasca\u201d e \u201c20.000 Leghe Sotto i Mari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sulle vicende della Risiera di San Sabba c\u2019e\u0300 una memorialistica non molto ricca, ma sono ancora vive persone che da piccole sono passate da San Sabba con destinazione altri campi, principalmente Auschwitz. Abitano, la gran parte, in regione, ma la loro provenienza e\u0300 piu\u0300 ampia. Sono originarie, per esempio, da Venezia o da Fiume, citta\u0300 che ospitava, fino alla guerra, una comunita\u0300 ebraica numericamente consistente, seconda, nelle Venezie, solo a quella di Trieste e che e\u0300 stata assai piu\u0300 falcidiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I bimbi e i ragazzi per i quali la Risiera e\u0300 stata il luogo in cui hanno lasciato l\u2019infanzia, la famiglia e ogni riferimento affettivo ed esistenziale per entrare nella notte concentrazionaria di Auschwitz, ma anche di Bergen Belsen e Ravensbruck, sono stati numerosi. Sappiamo anche, da testimonianze ed evidenze storiche, che, nello stabilimento triestino, dei bambini sono stati uccisi. Del resto, in tutti i territori occupati o annessi al Reich, i piccoli erano il primo bersaglio. Prima dei vecchi, dei malati, degli inadeguati ad essere sfruttati come forza lavoro. Il farmacista di Auschwitz, dr. Viktor Capesius, dichiara al processo di Francoforte: \u00abSolo gli abili al lavoro non venivano selezionati per il gas. Tra gli abili al lavoro non rientravano, in primis, i bambini al di sotto dei 14 anni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u0300 un coefficiente assoluto, seppure poco noto: i bambini e i ragazzi di eta\u0300 inferiore ai 14 anni rappresentano quasi un terzo delle vittime dello Sterminio. Poco noto nonostante in ognuno dei luoghi della concentrazione ci siano stati ragazzi che, pena rischi estremi, hanno scritto, annotato e nascosto. Sono segni e espressioni di realta\u0300 ovunque le stesse perche\u0301 le vicende si sono rifatte ovunque uguali migliaia, milioni di volte e perche\u0301 ogni racconto, in ogni campo, vale per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella stesura del soggetto, si e\u0300 pescato in raccolte di diari e scritti di bambini e ragazzi della piu\u0300 varia provenienza. Sono diari sorprendenti nella loro schiettezza, coraggiosi nel tentativo di ordinare la follia e il caos, straordinari nella consapevolezza che, se ogni giorno puo\u0300 essere l\u2019ultimo, si deve cercare di sopravvivere nella memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scrive, per esempio, il bambino Isacco, prima di essere rinchiuso e ucciso a Ponar: \u00abNon penso a niente: non a cio\u0300 che sto perdendo, non a cio\u0300 che ho perduto, non a quello che mi aspetta. Sento solo che sono terribilmente stanco, sento che un\u2019offesa, una ferita mi brucia dentro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esiste anche materiale iconografico che verra\u0300 proiettato. Foto dei deportati, filmati della macchina bellica del Reich \u2013 Wehrmacht in marcia, panzer, rastrellamenti. L\u2019uso di materiale iconografico e\u0300 in questo caso particolarmente appropriato poiche\u0301 si lavorerebbe con e sulla storia, la storia grande, che ha frantumato vite, distrutto o disgregato intere comunita\u0300, sradicato popoli dalla propria terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Storia grande come testimonia il fatto che nel campo di concentramento, smistamento e sterminio di Trieste il Reich ha schierato alcuni dei suoi specialisti di massimo livello: Odilo Lotario Globocnik, dell\u2019Einsatzkommando Reinhard, che con l\u2019Aktion Reinhard aveva organizzato e diretto l\u2019eccidio di due milioni e mezzo di persone in Polonia, nel distretto di Lublino, che contava i campi di Maidanek, Sobibor, Treblinka, Christian Wirth, noto come Der Wild Christian (il Cristiano Selvaggio), Franz Stangl \u2013 nome d\u2019arte \u201cla Belva di Treblinka\u201d, Dietietrich Allers, l\u2019efficiente promotore dell\u2019Aktion Tiergarten T4 \u2013 quell\u2019operazione impropriamente nota come Operazione Eutanasia \u2013 per dirne due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma non va neanche dimenticato che se erano i tedeschi che ordinavano i rastrellamenti erano spesso le milizie e i collaborazionisti che frugavano nei nascondigli di sottotetti e cantine, sfondavano false pareti, stanavano, spogliavano e non sempre malvolentieri, poiche\u0301 per ogni ebreo catturato, vecchi, malati, donne e bambini, c\u2019era una ricompensa in denaro. In fondo perche\u0301 tacere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto Trieste, nell\u2019ultimo anno di guerra, e\u0300 uno dei luoghi se non della festa, quantomeno del ristoro tedesco. A ridosso della ritirata orientale, i soldati vi vengono inviati per licenze brevi: la memorialistica ritrae la cura con cui vengono preparati ricevimenti di gran mondanita\u0300 alla Risiera, racconta le uscite eleganti degli ufficiali invitati alle feste dei notabili cittadini. Senza calcare troppo la mano su questo aspetto dell\u2019idillio cittadino con l\u2019orrendo mattatoio, non si puo\u0300 tacere che su questo sfondo tragico si muovono non solo collaborazionisti, commercianti, industriali, prostitute di alto bordo e trafficanti comuni, ma anche molta parte della popolazione che nell\u2019ambiguita\u0300 e nell\u2019incertezza di giorni in cui tutto stava per cambiare, non vede o fa finta, aggrappandosi a un\u2019illusoria normalita\u0300.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto quanto e\u0300 pesato ai nostri testimoni il silenzio che ha avvolto quegli avvenimenti di cui nessuno voleva piu\u0300 parlare. Soprattutto della collaborazione, che aveva procurato guadagni e affari a molti, e che e\u0300 stata fin da subito rimossa dal ricordo collettivo. A Berlino, dopo la caduta del Muro, furono ritrovati i sotterranei che erano stati teatro di interrogatori e torture da parte della Gestapo. Questi luoghi di violenza industriale e selvaggia, vennero denominati \u201cspazi contaminati\u201d: kontaminierte Ort.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;I bambini della Risiera&#8221; si propone, fra l\u2019altro, una decontaminazione della memoria storica del nostro territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>mercoledi\u0300 22 gennaio 2014<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nI BAMBINI DELLA RISIERA \t<\/p>\n<p>Di: Noemi Calzolari<br \/>\nRegia: Noemi Calzolari<br \/>\nProduzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Laboratorio StarTs Lab in collaborazione con il Comune di Trieste &#8211; Area Educazione Universit\u00e0 e Ricerca<br \/>\nInterpreti: con gli allievi del Laboratorio StarTs Lab<br \/>\nRepliche: 1<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[5876,2077,5873,5875,5874,1557,1674,1619],"class_list":["post-15301","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-area-educazione-universita-e-ricerca","tag-comune-di-trieste","tag-i-bambini-della-risiera","tag-laboratorio-starts-lab","tag-noemi-calzolari","tag-politeama-rossetti","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15301"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15301\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19133,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15301\/revisions\/19133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}