{"id":16094,"date":"2014-03-10T16:42:06","date_gmt":"2014-03-10T15:42:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=16094"},"modified":"2014-03-20T09:26:00","modified_gmt":"2014-03-20T08:26:00","slug":"muri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/muri.html","title":{"rendered":"Muri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Le memorie di una vecchia infermiera con la terza elementare, che parla un p\u00f2 in dialetto un p\u00f2 in lingua italiana, rapiscono l&#8217;attenzione di un pubblico che in molti casi, avr\u00e0 vissuto pi\u00f9 o meno personalmente le vicende raccontate. Non \u00e8 passato poi cos\u00ec tanto tempo in questa citt\u00e0, da quando Basaglia ha fatto il suo ingresso portando la rivoluzione nei vecchi manicomi. Prima di allora si sapeva e non si voleva sapere, quello che accadeva dentro quelle mura. Personale infermieristico non professionale, al quale era richiesta poca cultura e tanta forza, ma soprattutto dedizione agli ordini impartiti. Le donne dovevano esser preferibilmente nubili, senza obblighi o impegni familiari.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Giulia Lazzarini, l&#8217;attrice preferita da Giorgio\u00a0 Strehler, interpreta alla perfezione il suo ruolo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Racconta, leggendo, la storia di questa donna, Mariuccia Giacomini, presente in sala alla prima e che ha commosso tutti salendo sul palcoscenico alla fine dello spettacolo per ricevere i dovuti omaggi floreali e l&#8217;applauso del pubblico. Il suo \u00e8 un reading con la regia di Renato Sarti e la splendida, seppur apparentemente semplice scena di Carlo Sala.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un telo di juta, lacerato e vecchio, copre met\u00e0 della scena formata da un tavolo celato a met\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Le luci mutano al racconto illuminando il telo che risulta sempre pi\u00f9 grande in una illusione ottica che porta ad immaginare le scene raccontate mirabilmente dall&#8217;attrice, sul telo stesso, quasi a svolgersi di un film. Prendono vita cos\u00ec gli ospiti del manicomio, gli infermieri, i caporeparto, i parenti in visita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una vita difficile, di reclusione e di soprusi, di nonnismo e di violenza. Un sistema che Basaglia ha cambiato e Mariuccia c&#8217;era anche in quel cambiamento. Ha seguito i centri sociali, accompagnato i malati scoprendo che erano individui e non inanimati come il precendente pensiero voleva far intendere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ricorda con dolore tutti i vari passaggi, le sperimentazioni, i reparti.\u00a0 Ricorda persino la parte del post morte, con gli studi sui cadaveri. Elettroshock, trami clinici, curaro, virus per febbre, lobotimizzazione. Uno spaccato di storia terribile avvenuta in tempo di pace a casa nostra, in uno dei giardini pi\u00f9 belli di questa citt\u00e0 che ora ospita un parco delle rose ammirato da tutti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un padiglione tra tutti scuote maggiormente, ed \u00e8 quello dove venivano rinchiusi i bambini difficili, ma anche quelli senza genitori, quelli caratteriali o quelli ritardati. A loro era riservato lo stesso trattamento degli altri internati, trattamento che li portava direttamente alla morte attraverso grandissime sofferenze, alle quali si ribellavano e per questo venivano incatenati ai propri letti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fu il primo padiglione che Basaglia smantell\u00f2, e anche per questo fu amato in quel periodo di rivoluzione. Ma non fu facile cambiare la mentalit\u00e0 della gente, insegnare l&#8217;accoglienza. I matti sono brutti da vedere perch\u00e8 portano sul volto i segni della violenza dello spirito.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Iniziarono dunque i corsi per gli operatori, smisero l&#8217;uso delle divise e iniziarono a far uscire i malati, mescolandoli tra la gente, alla fine non si distingueva pi\u00f9 il sano dal bisognoso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il manicomio in fondo \u00e8 il luogo dove ci sono gli schemi mentali nostri, di quelli considerati sani. I matti non hanno schemi mentali, per questo fanno paura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una serata di grandissima forza e di interpretazione di massimo livello, maggiorata dal fatto che si svolgeva nella citt\u00e0 dove tutto questo \u00e8 accaduto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n<figure id=\"attachment_16096\" aria-describedby=\"caption-attachment-16096\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Giulia-Lazzarini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-16096\" alt=\"Giulia Lazzarini, foto fornita da Il Rossetti e Il Miela\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Giulia-Lazzarini-210x300.jpg\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Giulia-Lazzarini-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Giulia-Lazzarini.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16096\" class=\"wp-caption-text\">Giulia Lazzarini, foto fornita da Il Rossetti e Il Miela<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><strong>Muri con Giulia Lazzarini al teatro Miela &#8211; altripercorsi<\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cGiulia Lazzarini \u00e8 l\u2019emozionante protagonista di Muri- prima e dopo Basaglia lo spettacolo scritto e diretto da Renato Sarti in scena dal 12 al 14 marzo al Teatro Miela per il cartellone altripercorsi dello Stabile regionale. Il testo nasce sulla base di testimonianze di alcune infermiere che erano in servizio all\u2019Ospedale Psichiatrico di trieste durante il periodo della rivoluzione basagliana\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 la rivoluzione basagliana al centro del prossimo appuntamento con la stagione altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, al Teatro Miela, frutto della sinergia che lega le due istituzioni teatrali nel corso della stagione 2013-2014.<br \/>\nLo spettacolo in scena dal 12 al 14 marzo sar\u00e0 infatti Muri- prima e dopo Basaglia scritto e diretto da Renato Sarti e interpretato da un\u2019impeccabile, emozionante Giulia Lazzarini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abNel 1972 avevo appena incominciato a fare l\u2019attore in un piccolo gruppo teatrale a Trieste \u2013 scrive Renato Sarti presentando Muri \u2013 e la direzione dell\u2019Ospedale Psichiatrico ci concesse l\u2019uso del teatrino situato nel comprensorio manicomiale a condizione che, durante le prove e gli spettacoli, fosse consentito l\u2019accesso agli utenti. Durante le prove nel teatro venivano spesso degli utenti, fra questi c\u2019era Brunetta, una ragazza lobotomizzata, che aveva marchiata sul volto tutta la violenza di cui le istituzioni sono capaci. (\u2026) Nel \u201974 sono venuto a Milano a fare teatro. Brunetta non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 da parecchi anni, ma i suoi sguardi e la sua storia fanno indelebilmente parte della mia\u00bb.<br \/>\nAttore, regista e autore di testi teatrali rappresentati in Italia e all\u2019estero \u2013 fra cui Muri \u2013 Renato Sarti ha dedicato tutto il suo impegno al teatro politico e sociale e in questo spettacolo ne d\u00e0 atto, toccando con delicatezza ma anche con potente coinvolgimento emotivo i temi della rivoluzione basagliana, rivoluzione che avrebbe salvato e tutelato la dignit\u00e0 di persone come Brunetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Muri-prima e dopo Basaglia nasce sulla base di alcune testimonianze di infermiere \u2013 soprattutto di Mariuccia Giacomini \u2013 che avevano lavorato nell\u2019Ospedale Psichiatrico di Trieste nel periodo immediatamente precedente e durante la rivoluzione di Basaglia: testimoni di uno dei momenti pi\u00f9 importanti per il nostro Paese, sul piano della conquista sociale, umana e civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di Basaglia, il personale ospedaliero aveva il compito di pulire e custodire il malato, che perdeva in qualche modo la sua identit\u00e0 di persona e verso il quale venivano spesso rivolte \u201ccure\u201d che oggi ci appaiono nella loro efferata realt\u00e0: docce fredde a volte letali, psicofarmaci, pestaggi, elettroshock, lobotomia. Coercizione e violenze che con Basaglia scompaiono in favore di due fondamentali parole chiave: rispetto e dialogo. Diviene cos\u00ec naturalmente labile la distanza fra chi \u00e8 malato di follia e chi \u00e8 l\u00ec per curare quella follia: e scatta una complicit\u00e0 benefica, nel segno della condivisione della sofferenza umana\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche le infermiere dunque, oltre che i pazienti, hanno vissuto una sconvolgente evoluzione in quegli anni. E commuove sentirne dare atto dalla voce di Giulia Lazzarini, attrice semplice e sublime, amatissima da Giorgio Strehler, che per interpretare questo ruolo ha scavato in ogni piega con sensitivit\u00e0, senza mai ricorrere a facili, retorici effetti ma partecipando al messaggio del testo con immensa generosit\u00e0: \u00abnon recita, ma vive il personaggio\u00bb hanno detto i critici di lei, conquistati dalla sua prova, fin dal debutto di Muri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abL\u2019infermiera del testo \u2013 spiega ancora Sarti \u2013 rivive la sua esperienza di tre decenni, riflette su quello che ha visto e vissuto in ospedale e lo fa con una nostalgia particolare (ma quela del poeta, quela che te sa tropo ben che non pol tornar), ma soprattutto con la lucidit\u00e0 estrema, quasi spietata, di chi si rende conto che la spinta di quegli anni si \u00e8 affievolita, e rischia di finire inghiottita dall\u2019indifferenza che &#8211; in un brusio continuo di antenne e motori &#8211; sempre di pi\u00f9 ci avvolge e ottunde\u00bb. Ed \u00e8 proprio questo uno dei messaggi da leggere nello spettacolo: la necessit\u00e0 di conoscere e difendere l\u2019opera basagliana, consci che in questa come in tutte le conquiste della storia e dell\u2019uomo, le lancette del tempo non si possono n\u00e9 si devono portare indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Muri- prima e dopo Basaglia scritto e diretto da Renato Sarti \u00e8 interpretato da Giulia Lazzarini.<br \/>\nLe musiche sono di Carlo Boccadoro, le scene di Carlo Sala e le luci di Claudio De Pace.<br \/>\nLo spettacolo \u00e8 prodotto dal Teatro della Cooperativa in coproduzione con Mittelfest, con il sostegno della Regione Lombardia progetto Next e della Provincia di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va in scena in abbonamento per il cartellone altripercorsi del Teatro Stabile regionale, dal 12 al 14 marzo al Teatro Miela, con inizio alle ore 21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Biglietti ancora disponibili presso i punti vendita e i circuiti consueti dello Stabile regionale e sul sito del teatro www.ilrossetti.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 12 al 14 marzo 2014<br \/>\nTeatro Miela<br \/>\nMURI &#8211; PRIMA E DOPO BASAGLIA \t<\/p>\n<p>\tDi: Renato Sarti<br \/>\nScene: Carlo Sala<br \/>\nCostumi: Carlo Sala<br \/>\nMusiche: Carlo Boccadoro<br \/>\nRegia: Renato Sarti<br \/>\nInterpreti: Giulia Lazzarini<br \/>\nRepliche: 3<br \/>\nTEATRO MIELA<\/p>\n<p>MER 12 marzo &#8211; h.21.00<\/p>\n<p>GIO 13 marzo &#8211; h.21.00<\/p>\n<p>VEN 14 marzo &#8211; h.21.00<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[6458,6461,6462,2871,1491,6457,4118,1846,4210,6456,6465,1620,6464,6459,6460,5695,6463,2150],"class_list":["post-16094","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-altripercorsi","tag-carlo-boccadoro","tag-carlo-sala","tag-caterina-della-zonca","tag-claudio-de-pace","tag-giulia-lazzarini","tag-ilaria-lucari","tag-laura-poretti","tag-mittelfest","tag-muri","tag-progetto-next","tag-provincia-di-trieste","tag-regione-lombardia","tag-renato-sarti","tag-rivoluzione-basagliana","tag-stabile-regionale","tag-teatro-della-cooperativa","tag-teatro-miela"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16094"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16304,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16094\/revisions\/16304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}