{"id":16503,"date":"2014-03-25T12:46:37","date_gmt":"2014-03-25T11:46:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=16503"},"modified":"2014-03-26T09:38:20","modified_gmt":"2014-03-26T08:38:20","slug":"il-dono-del-tengu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-dono-del-tengu.html","title":{"rendered":"Il dono del Tengu"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>La leggenda vuole che i Tengu, creature mitologiche appartenenti alla pi\u00f9 antica tradizione nipponica, fossero esseri di natura soprannaturale, dotati di sembianze umane ma con alcune caratteristiche tipiche dei rapaci.<\/strong><br \/>\n<strong> Alcune fonti documentali, sostengono che il termine derivi dal cinese Tien Kou o Tiangou (traslitterazione Pinyin) che significa Cani celesti e che, in giapponese, viene reso con l&#8217;ideogramma Amatsukitsune (volpe del cielo). Sembra che con questa locuzione le antiche popolazioni che abitavano le zone montane intendessero designare la scia caudale delle meteore che, ai loro occhi appariva simile a quella delle volpi.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1604770_517322825049012_821689627_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16504\" alt=\"1604770_517322825049012_821689627_n\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1604770_517322825049012_821689627_n-215x300.jpg\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1604770_517322825049012_821689627_n-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/1604770_517322825049012_821689627_n.jpg 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dono del tengu \u00e8 il primo libro di Alberto Esposito, edito da Raffaelli Editore nella Collana\u00a0 Libero Arbitrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci troviamo in Giappone il giorno 25 aprile 1185 dopo Cristo.<br \/>\nLe famiglie pi\u00f9 potenti del tempo sono all&#8217;ultima, decisiva battaglia. L&#8217;esito segner\u00e0 per sempre il futuro dell&#8217;intero paese. I Ta\u00ecra, determinati e sicuri, hanno studiato i venti e le acque della Baia di Dan no Ura: il piano \u00e8 perfetto, ma da secoli incombe una maledizione.<br \/>\nIl destino della stirpe dell&#8217;imperatore \u00e8 nelle mani della principessa Najico, l&#8217;unica che possa difendere e spezzare le misteriose trame del demone. A lei \u00e8 stato affidato il ventaglio, un semplice ventaglio rosso che in s\u00e9 nasconde, per\u00f2, un immenso potere, il solo in grado di sconfiggere l&#8217;armata dei Minamoto. E il Tengu lo sapeva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman INTERVISTA\u00a0 Alberto Esposito:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LPR<\/strong>: <em>Buongiorno ad Alberto Esposito, al quale chiedo una breve illustrazione del suo percorso artistico.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>AE<\/strong>: <em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">Doveva nascere nell&#8217;antica capitale: Nara; ma, come si tramanda presso gli anziani che abitano le pendici del monte Hiei, quel giorno, consacrato al dio del tempo che scorre inesorabile, qualcosa d&#8217;imprevisto accadde. Qualche tempo prima che Amaterasu, avvolgesse il mondo nel caldo abbraccio dei suoi colori, la cicogna sulla quale viaggiava il nostro, venne brutalmente dirottata. &#8221; Se vuoi vivere&#8221;- le intim\u00f2 una voce aspra e crudele &#8211; &#8220;Spingiti verso occidente. Poi a sud&#8221; -Avvenne cos\u00ec che un cucciolo d&#8217;uomo che doveva nascere con gli occhietti a mandorla si ritrov\u00f2 ad ammarare in una piccola citt\u00e0 dell&#8217; Adriatico: Rimini. Negli anni dell&#8217;infanzia lo vediamo sgambettare sui dolci pendii dell&#8217;alta Val Marecchia. Qu\u00ec, circondato da ridenti cittadine rurali e vetuste fortezze pregne di storia, acquisisce una buona competenza in materia di medicina ( mio padre era medico) e sviluppa un forte interesse per tutto ci\u00f2 che sa di mistero e d&#8217;antico. Poi, relativamente tardi, viene afferrato da un&#8217;insana passione per la lettura, tanta lettura (accentra su di s\u00e8 l&#8217;invidia dei topi delle biblioteche), divorando volumi e volumi di miti, leggende, religioni, storia antica, culture e filosofia orientali, arti marziali, fantascienza, favole, cinematografia, e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. Ah, dimenticavo, un&#8217; altra delle sue insane passioni \u00e8 quella per la ricerca della conoscenza (qualunque cosa questa parola voglia dire).Tra gli anni 70 ed 80 del secolo scorso, l&#8217;attrazione per la settima arte ma soprattutto per le colonne sonore lo porta a sperimentarsi\/scontrarsi con l&#8217;universo della musica ed infine, negli anni &#8217;90, incrocia le lame col giornalismo scientifico prima e con l&#8217;amministrazione pubblica poi. <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">E in tutto questo il percorso artistico? <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><em>In tutto questo, il percorso artistico, se di artistico si pu\u00f2 parlare, nasce e si sviluppa attraverso un genere di creativit\u00e0 capace di amalgamare elementi, molto diversi tra loro che finiscono per confluire in un unico risultato. Risultato che di solito, finisce per diventare qualcosa di pi\u00f9 della somma del singoli fattori che lo compongono.<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR<\/strong>: <em>Questo \u00e8 il suo primo libro. Com&#8217;\u00e8 sorto in lei il pensiero della pubblicazione?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>AS<\/strong>: <em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">Beh, credo si sia trattato solo di un passo &#8220;naturale&#8221; per chi come me, \u00e8 affetto dalla sindrome del comunicare. Tuttavia posso raccontarle, diciamo cos\u00ec, la sequenza delle idee che hanno portato alla nascita di quello che io chiamo il \u201cprogetto\u201d. Dunque, anni fa (ma non dico quanti), stavo leggendo &#8220;Sabbia ed Onda&#8221;, una raccolta di aforismi di Kahlil Gibran (nella bella edizione curata dalla Guanda) quando, a pagina 105, mi sono imbattuto in quello che poi \u00e8 diventato \u201cpietra di scandalo\u201d: &#8220;<b>Il sale deve contenere qualcosa di insolitamente sacro. Infatti lo si trova nelle nostre lacrime e nell&#8217;acqua del mare<\/b>&#8220;. Da qui \u00e8 partito tutto! Le lacrime, l&#8217;acqua del mare, il sale, elementi oserei dire archetipali, continuavano a presentarsi con insistenza nella mia mente. Seguitavano a mostrarsi come un aggregato multiforme che, in qualche modo, doveva essere separato nei suoi singoli elementi pur mantenendo la sua omogeneit\u00e0 attraverso un trait d&#8217;union. Un filo d&#8217;Arianna, s\u00ec, ma che doveva assolutamente possedere dei tratti poetici. Gli esseri umani sanno perfettamente che le lacrime sono salate e che si piange perch\u00e9 si provano emozioni. Ma perch\u00e9 sono salate? Perch\u00e9 si provano emozioni? Forse, oltre al fatto che sono composti in essenza da una \u201csoluzione di acqua di mare\u201d, \u00e8 anche perch\u00e9 possiedono in s\u00e9 qualcosa di sacro; qualcosa di magico: un dono, appunto&#8230;<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">LPR<\/span><\/strong><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><strong>:<\/strong> <\/span><\/em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><em>Il libro, il dono del Tengu, \u00e9 ambientato in Giappone e fin dalla prima lettura si evince che lei \u00e8 un profondo conoscitore di quella terra e della sua storia. Come mai questa passione?<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>AE<\/strong>: <em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">La ringrazio molto per il complimento ma, in effetti, credo sia in po&#8217; eccessivo: sono un semplice \u201cappassionato\u201d! Ad ogni modo, si pu\u00f2 dire che sia un interesse che viene da lontano. Nato per gradi. Ultimo anello di una catena fatta di fascino che, partendo dalla spiritualit\u00e0 del Tibet, con le sue inaccessibili cime innevate, gli antichi monasteri, le arcane pratiche magico \u2013 religiose del Bon e del Buddhismo, \u00e8 arrivata fino all&#8217;essenziale, elegante raffinatezza della cultura Giapponese. Nel mio caso, l&#8217; estremo oriente si \u00e8 presentato come la quint&#8217; essenza di tutto quanto sapeva di insolito, arcano, ancestrale, misterioso. Insomma, non poteva non solleticare il mio sense of wonder, il mio istinto per la ricerca.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR<\/strong>: <em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">Nel racconto molti paesaggi sono raccontati con dovizia. Ha visitato quei luoghi o si \u00e8 affidato a luoghi a lei noti, adattandoli al racconto?<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>AE<\/strong>: <span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><em>Un po&#8217; ed un po&#8217;, nel senso che la gran parte delle ambientazioni \u00e8 basata su una rigorosa documentazione; qualcosa invece \u00e8 stato creato ad hoc. Anche in questi pochi casi per\u00f2 la verosimiglianza della ricostruzione ha avuto un ruolo preponderante. Vede, uno dei messaggi che pi\u00f9 mi premeva far giungere al lettore era questo: se mai ti troverai a visitare i luoghi che ho descritto nell&#8217;intreccio, ti metter\u00f2 in grado di riconoscerli \u201cdal vivo\u201d. Cos\u00ec portai esclamare: \u201cAh, allora questo \u00e8 il posto dove \u00e8 avvenuta la battaglia di Dan no Ura. Vedi? Quello \u00e8 il palazzo dell&#8217;imperatore Kammu. L\u00ec in fondo, c&#8217;\u00e8 il lago Surusawa quello che si trova vicino al bosco del Tengu&#8230;<\/em> <\/span><\/p>\n<p><strong>LPR<\/strong>: <em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">Come mai \u00e8 stato adottato uno stile di scrittura alquanto insolito nello stillare questo racconto?<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>AE<\/strong>: <span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><em>Mmm&#8230; bella domanda, molto stimolante! Inoltre, mi piace il suo uso del termine \u201cinsolito\u201d perch\u00e9 \u00e8 uno degli obiettivi ai quali tendevo. Di certo, posso dire che il \u201cDono\u201d sia, a molteplici livelli, un esperimento. In primo luogo perch\u00e9 dovevo mettere alla prova me stesso: lei sa bene quanto differente sia lo scrivere per i giornali rispetto allo scrivere per la narrativa (per questo voglio ringraziare anche i miei \u201ceditor\u201d Angela e Lucia che mi hanno aiutato non poco con i loro suggerimenti). In secondo luogo perch\u00e9 essendo il mondo dell&#8217;editoria nel pieno della rivoluzione informatico\/multimediale diventava interessante, meglio, intrigante, pensare ad una stesura che includesse in s\u00e9 anche i caratteri di queste nuove tendenze. La trama infatti \u00e8 stata \u201cstrutturata\u201d con modalit\u00e0, connotazioni ed andamenti che la rendono molto simile ad un soggetto cinematografico.<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR<\/strong>: <span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><em>Un libro che attraverso la guerra parla d&#8217;amore. Ci sono personaggi fantastici ed altri molto reali, \u00e8 il suo modo di interpretare la vita oppure si \u00e8 immerso pienamente nella fantasia?<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><strong>AE<\/strong>: <em>Il mio modo di interpretare la vita, dice? S\u00ec credo che tra le altre cose ci sia anche quello. Tuttavia vorrei rivelarle un segreto: nel \u201cDono\u201d non ci sono personaggi di fantasia. Molti di loro sono vissuti nel passato. Altri, esistono tutt&#8217;oggi. Anzi, se vogliamo, quelli che potremmo definire di fantasia sono forse i pi\u00f9 concreti; cambia soltanto il loro involucro, la loro forma. Tutto nel libro \u00e8 essenzialmente vero e se, come spesso accade, molte cose non si riescono a vedere, \u00e8 perch\u00e9 abbiamo perso la nostra capacit\u00e0 di guardare il mondo nello stesso modo in cui lo guardano gli occhi pieni di stupore e meraviglia di un bambino.<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR<\/strong>: <span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><em>Mi parli della divulgazione del suo libro. Lo troviamo in internet, ma anche in alcune librerie della sua citt\u00e0. Pensa di presentarlo anche in altre citt\u00e0 italiane?<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>AE<\/strong>: <span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><em>S\u00ec, per il momento lo si pu\u00f2 trovare solo in internet e sul sito dell&#8217;editore Raffaelli di Rimini. Comunque stiamo vagliando una serie di ipotesi ed iniziative per presentarlo anche in altre citt\u00e0. Sarebbe splendido se, nel tempo pi\u00f9 breve possibile, potessimo proporlo anche a Trieste.<\/em> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\"><strong>LPR<\/strong>: Complimentandomi per il suo lavoro, la chiedo se sta gi\u00e0 lavorando ad un prossimo libro o se pensa ad un proseguimento di questo racconto.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>AE<\/strong>: <span style=\"font-family: Verdana,sans-serif\">La ringrazio infinitamente! Mi fa molto piacere che abbia trovato il \u201cDono\u201d una lettura gradevole e devo dire che riscontri come questo stimolano gli autori a proseguire con maggiore slancio nel proprio lavoro. In effetti qualche idea per la trama del prossimo libro l&#8217;ho gi\u00e0 in mente anche se, in questo momento, il progetto del \u201cDono\u201d richiede ancora grande attenzione. Stiamo pensando infatti alla creazione di un blog, alla pubblicazione in formato elettronico ed alla realizzazione di un audio \u2013 libro. Non so dirle per\u00f2 se in futuro ci sar\u00e0 un sequel di questo racconto anche perch\u00e9 il Tengu \u00e8 figlio unico. Tuttavia tra le pagine del libro fa capolino un personaggio che potrebbe costituire un ottimo fil \u2013 rouge per la creazione di altri racconti. Staremo a vedere&#8230; <\/span><\/em><\/p>\n<p>intervista\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sito Web<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__dono-del-tengu.php\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/_&#8230;<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.raffaellieditore.com\/il_dono_del_tengu\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.raffaellieditore.com\/il_dono_&#8230;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dono del tengu \u00e8 il primo libro di Alberto Esposito, edito da Raffaelli Editore nella Collana  Libero Arbitrio<br \/>\nintervista\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[6719,6722,6723,6718,6649,799,6720,6721],"class_list":["post-16503","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-poesia","tag-alberto-esposito","tag-httpwww-ilgiardinodeilibri-itlibri_","tag-httpwww-raffaellieditore-comil_dono_","tag-il-dono-del-tengu","tag-intervistalaura-poretti-rizman","tag-laura-poretti-rizman","tag-raffaelli-editore","tag-rimini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16503"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16530,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16503\/revisions\/16530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}