{"id":17060,"date":"2014-04-22T10:27:30","date_gmt":"2014-04-22T09:27:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=17060"},"modified":"2014-06-25T09:25:19","modified_gmt":"2014-06-25T08:25:19","slug":"no-moderni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/no-moderni.html","title":{"rendered":"N\u00f2 Moderni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>TEATRO STABILE SLOVENO<\/strong><\/p>\n<p><strong>stagione in abbonamento 2013\/14<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0IL TEATRO STABILE SLOVENO AI FESTIVAL <\/strong><\/p>\n<p><strong>(ljubljana, maribor, novi sad, se\u010dovlje)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La produzione del Teatro Stabile Sloveno <em>N\u00f4 moderni <\/em>di Yukio Mishima nella regia di Mateja Kole\u017enik \u00e8 stata inserita nella selezione di spettacoli in competizione per il programma del principale festival teatrale sloveno, il <strong>XLIX Bor\u0161tnikovo sre\u010danje<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima dell&#8217;importante impegno autunnale, il teatro triestino \u00e8 stato e sar\u00e0 presente in questo periodo nei programmi di diversi festival nazionali ed internazionali. La coproduzione TSS con il teatro nazionale Drama di Ljubljana <em>Ancora tempesta<\/em> di Peter Handke \u00e8 andata in scena il 28 maggio nell&#8217;ambito del <strong>VIX Festival Sterijino pozorje<\/strong> a Novi Sad in Bosnia, dove la replica del monumentale spettacolo \u00e8 stata accompagnata da critiche entusiastiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All&#8217;inizio di giugno il teatro ha partecipato anche alla prima edizione del <strong>Drama Festival<\/strong>, organizzato dal teatro nazionale Drama di Ljubljana. In questo contesto \u00e8 stata presentata la pi\u00f9 recente produzione TSS, i <em>N\u00f4 moderni<\/em>, interpretata dagli attori della compagnia stabile del TSS Nikla Petru\u0161ka Panizon, Lara Komar, Luka Cimpri\u010d, Romeo Greben\u0161ek e Primo\u017e Forte<em>. <\/em>La direttrice artistica del Teatro Stabile Sloveno Diana Koloini \u00e8 stata invitata a condurre uno degli incontri nello spazio dedicato ai dibattiti sugli spettacoli in programma e a parlare della produzione presentata nell&#8217;intensa settimana festivaliera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sabato 14 giugno il teatro triestino sar\u00e0 nuovamente presente a Ljubljana con la replica in data unica della coproduzione <em>Ancora tempesta<\/em>, ospitata sul palcoscenico principale del Drama di Ljubljana con inizio alle 19.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dramma contemporaneo di Spiro Scimone <em>Pali <\/em>nella regia di Marko Sosi\u010d andr\u00e0 invece in scena il 23 giugno alle 21.30 nel suggestivo contesto delle saline di Sicciole nell&#8217;ambito del XX Festival del Litorale- <strong>Primorski poletni festival<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17825\" aria-describedby=\"caption-attachment-17825\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SSG-Koli-Pali.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17825\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SSG-Koli-Pali-300x200.jpg\" alt=\"SSG-Koli-Pali, foto fornita da TSS \" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SSG-Koli-Pali-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SSG-Koli-Pali-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/SSG-Koli-Pali.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17825\" class=\"wp-caption-text\">SSG-Koli-Pali, foto fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17826\" aria-describedby=\"caption-attachment-17826\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Se-vedno-vihar.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17826\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Se-vedno-vihar-300x200.jpg\" alt=\"Se vedno vihar, foto fornita da TSS\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Se-vedno-vihar-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Se-vedno-vihar.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17826\" class=\"wp-caption-text\">Se vedno vihar, foto fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Due box contengono due racconti per una storia. In una la sezione radiofonica fornisce i suoni e la voce, nell&#8217;altra la rappresentazione lenta del racconto di una realt\u00e0 che andrebbe spesso soppesata maggiormente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Frasi e comportamenti, visti al rallentatore, forniscono ottimi spunti di meditazioni profonde che permettono spesso di vedere i comportamenti assunti in vita come sotto una lente di ingrandimento dove spesso i significati si capovolgono e quelli che frettolosamente a volte passano strani ed assurdi, in questo modo appaiono sensati e ricchi di matura consapevolezza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cos\u00ec, la donna che aspetta e desidera il rientro del suo amato, nel momento del raggiungimento del suo desiderio, inizia pian piano a morire, essendo svanito il suo senso di vita: allo stesso modo, nel raggiungere il massimo piacere nel raggiungere il compimento del desiderio tanto atteso e divenuto fonte di vita, null&#8217;altro potr\u00e0 sembrare pi\u00f9 attraente e qualunque cosa perder\u00e0 d&#8217;interesse.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fantasmi abnormali e irreali appaiono sulla scena, come ad anticipare le paure. I tempi rallentati danno il tocco finale a quest&#8217;elegante rappresentazione che ha portato a Trieste non solo il teatro N\u00f4 giapponese, ma lo ha arricchito di una visione slovena con una regia splendida che si \u00e8 avvalsa di una sapiente recitazione da parte degli attori, ma anche di una scenografia elegante e intelligente che divide in due il palcoscenico racchiudendo due realt\u00e0, quasi ad evidenziare la voce interiore da una parte e la razionale dall&#8217;altra, come fosse un cervello diviso tra ragione maschile e fantasia femminile. Anche i costumi moderni presentano\u00a0 una notevole eleganza, legandosi l&#8217;un l&#8217;altro nel colore rosso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Splendida la simbologia della proiezione sul corpo e del gioco con l&#8217;autoscatto. La macchina fotografica vista come strumento che diviene parte di noi stessi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Interessanti anche le frasi che diventano aforismi e che parlano di realt\u00e0, di parole, di amore e del contrario di questo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>In conclusione la frase &#8220;Chi non attende, fugge.&#8221; \u00e8 un&#8217;ottimo spunto per ripartire con un&#8217;ulteriore analisi del testo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intervista a Rossana Paliaga, responsabile per le Relazioni esterne del Teatro Stabile Sloveno di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong>: A Rossana Paliaga chiedo di illustrare brevemente il teatro\u00a0N\u00f4 di Mishima in relazione al nuovo spettacolo N\u014c MODERNI per la regia di Mateja Kole\u017enik, presentato al Teatro Stabile Sloveno di Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Rossana Paliaga<\/strong>: I drammi no di Mishima sono stati scritti su modelli risalenti al XIII e Xv secolo. Il loro punto di partenza non risiede nel testo ovvero nella vicenda, ma in una danza ritual di derivazione cinese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il termine N\u00f4 indica il teatro tradizionale giapponese, che unisce teatro, danza e musica ed era originariamente legato ai templi buddisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal punto di vista dei soggetti, questi drammi si fondano su leggende dai contenuti morali. L&#8217;intero repertorio consta di 240 brevi drammi che vengono messi in scena in maniera tradizionale ancora oggi. Si possono suddividere in 5 tipi a seconda della natura dell&#8217;eroe principale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Drammi sugli dei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Drammi di carattere militare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Drammi femminili<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Drammi di vita vissuta tra i quali si possono annoverare anche quelli burleschi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Drammi sui demoni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In linea di massima possono tuttavia essere suddivisi anche in \u201cfantasmi no\u201d nei quali il protagonista \u00e8 un fantasma, un dio o un demone, oppure \u201cno del mondo reale\u201d nei quali il protagonista \u00e8 l\u2019uomo. Per tradizione il programma di una rappresentazione no \u00e8 costituito da una successione di cinque drammi di genere diverso, intervallati da farse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il teatro no \u00e8 fortemente codificato e stilizzato. I testi sono recitati e cantati: musica, danza e teatro contribuiscono alla realizzazione dello spettacolo. Ogni attore o musicista si specializza in uno dei ruoli necessari alla rappresentazione no e lo perfeziona per tutta la vita. Gli spettacoli vengono interpretati su palcoscenici vuoti ma strutturati con grande precisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mishima si \u00e8 occupato molto dei valori tradizionali della cultura giapponese. Il dramma no \u00e8 diventata cos\u00ec un punto di partenza fondamentale per lo sviluppo della sua poetica in un processo di modernizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ognuno dei cinque drammi ha utilizzato ruoli ed elementi dei modelli originali, abbandonando per\u00f2 gesti rituali, maschere, costumi e attrezzistica che sono tipici del teatro no. Ha chiuso lo spazio scenico e l\u2019ha modellato secondo i canoni occidentali della scatola barocca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel nostro concetto drammaturgico e di regia abbiamo deciso di conservare il concetto di rappresentazione di una serie di cinque drammi. In questo modo entriamo in dialogo con la tradizione e con l\u2019idea di Mishima di conservare questa tradizione. La decisione strutturalmente pi\u00f9 complessa \u00e8 legata alla creazione di rapporti dinamici all\u2019interno della successione dei cinque drammi. Abbiamo deciso l\u2019ordine in base a microrapporti che riguardano temi e personaggi. Abbiamo deciso di rendere portante uno dei drammi, Hanjo, che permette nella maniera pi\u00f9 appropriata la decostruzione ovvero la frammentazione e ripetizione di motivi al suo interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tema principale \u00e8 l\u2019amore impossibile della protagonista principale di questo dramma. Il suo esilio volontario esprime la paura della vita e i demoni provenienti dagli altri drammi rappresentati sono le personificazioni delle sue paure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019intreccio di drammi diversi che non hanno pi\u00f9 confini tra di loro ma contribuiscono alla definizione di una situazione principale e unitaria possono essere letti nella forma di un No unitario e moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli attori si adattano di volta in volta alle diverse situazioni e personaggi e pi\u00f9 che caratteri personificano funzioni. Gli uomini interpretano ruoli femminili e questo rompe il concetto di teatro realistico, diventando una citazione ancora pi\u00f9 precisa di teatro no classico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il palcoscenico \u00e8 diviso in due sezioni. Quella di sinistra \u00e8 lo spazio teatrale di rappresentazione dei contenuti, lo spazio di destra, chiuso da una parete trasparente, ha invece la funzione di meccanismo che serve alla parte di sinistra come commento o elemento di completamento. Questa suddivisione ibndica anche una divisione formale di due tipi di rappresentazione del contenuto verbale, quello che si affida alla sola voce, e quello fisico, che si fonda sul gesto. La suddivisione evidenzia il dinamismo all\u2019interno delle strutture dualistiche del teatro no. Gli attori sono un elemento attivo che annulla il confine tra gli spazi e conferma l\u2019unit\u00e0 del palcoscenico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il concetto del radiodramma \u00e8 il modello fondante all\u2019interno del quale abbiamo posto tre tipi fondamentali di interpretazione radiofonica. La prima \u00e8 una citazione di radiodramma degli anni \u201950, quando ci si serviva di effetti dal vivo creati dagli attori stessi. Il secondo \u00e8 un notturno letterario, nel quale un attore interpreta tutti i personaggi e gli effetti sono sostituiti dalla musica di sottofondo che crea l\u2019atmosfera adatta. Il terzo tipo, che appartiene in particolar modo alla tradizione slovena, \u00e8 invece la registrazione radiofonica di uno spettacolo teatrale. Si conserva quindi l\u2019atmosfera dello spazio scenico e l\u2019intensit\u00e0 della recitazione, con la differenza che gli attori recitano davanti a un microfono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ruolo del Demone nel teatro no \u00e8 estremamente importante per la comprensione del personaggio e delle sue azioni. Nel nostro spettacolo vengono utilizzati quattro demoni: una anziana donna nel parko, una donna innamorata del marito della malata Aoi, un vecchio che per un amore non corrisposto si getta dalla finestra e il giovane Yoroboshi, diventato cieco davanti al bagliore dell\u2019apocalisse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vecchiaia, solitudine, attesa le tre parole chiave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>intervista\u00a9Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>N\u014c MODERNI<\/strong><br \/>\n<strong>regia: Mateja Kole\u017enik<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nell&#8217;opera di Yukio Mishima, controverso autore giapponese, spicca una serie di drammi nei quali\u00a0 ha rielaborato i classici giapponesi alla luce del teatro contemporaneo occidentale. Ognuno di essi racchiude la storia di un amore impossibile. La regia \u00e8 affidata a Mateja Kole\u017enik.\u00a0 <\/em><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_17385\" aria-describedby=\"caption-attachment-17385\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Petruska-Panizon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17385\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Petruska-Panizon-200x300.jpg\" alt=\"NO DRAME Nikla Petruska Panizon, foto fornita da TSS\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Petruska-Panizon-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Petruska-Panizon.jpg 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17385\" class=\"wp-caption-text\">NO DRAME Nikla Petruska Panizon, foto fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17386\" aria-describedby=\"caption-attachment-17386\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Lara-Komar-Nikla-Petruska-Panizon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17386\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Lara-Komar-Nikla-Petruska-Panizon-200x300.jpg\" alt=\"NO DRAME Lara Komar, Nikla Petruska Panizon, foto fornita da TSS\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Lara-Komar-Nikla-Petruska-Panizon-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Lara-Komar-Nikla-Petruska-Panizon.jpg 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17386\" class=\"wp-caption-text\">NO DRAME Lara Komar, Nikla Petruska Panizon, foto fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17387\" aria-describedby=\"caption-attachment-17387\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Panizon-Luka-Cimpric-Romeo-Grebensek-Primoz-Forte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17387\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Panizon-Luka-Cimpric-Romeo-Grebensek-Primoz-Forte-300x200.jpg\" alt=\"NO DRAME Nikla Panizon, Luka Cimpric, Romeo Grebensek, Primoz Forte, foto fornita da TSS\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Panizon-Luka-Cimpric-Romeo-Grebensek-Primoz-Forte-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/NO-DRAME-Nikla-Panizon-Luka-Cimpric-Romeo-Grebensek-Primoz-Forte.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17387\" class=\"wp-caption-text\">NO DRAME Nikla Panizon, Luka Cimpric, Romeo Grebensek, Primoz Forte, foto fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">I N\u014c MODERNI di Yukio Mishima chiuderanno in maggio la serie di produzioni della stagione corrente del Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Il fil rouge dell&#8217;amore che caratterizza il motto Le tracce del cuore avr\u00e0 in questo caso la nota esotica e non convenzionale dei rapporti impossibili, poetici, sublimati, morbosi, anche surreali che l&#8217;apprezzata regista slovena Mateja Kole\u017enik metter\u00e0 in scena con un approccio originale all&#8217;affascinante intreccio di moderno e atemporale, di elementi orientali e occidentali che compongono la nota serie di atti unici.<br \/>\nI drammi n\u014d sono una forma artistica che appartiene alla grande tradizione del teatro classico giapponese e vengono messi in scena nelle loro forme canoniche ancora oggi. Yukio Mishima, l&#8217;autore giapponese di maggiore fama internazionale della seconda met\u00e0 del secolo scorso, ha elaborato i canoni del teatro tradizionale alla luce del teatro moderno, riuscendo a conservarne lo spirito originale e permeandole al contempo di nuova linfa, tanto da farle apparire moderne e immediate come se fossero state scritte oggi. In questo modo sono riuscite a varcare i confini fella tradizione nipponica e a trasferirsi sui palcoscenici di tutto il mondo. Queste cinque opere parlano con singolare delicatezza di amore impossibile. Le storie si sviluppano tra una serie di paradossi e colpi di scena mai casuali che svelano le logiche profonde del desiderio.<br \/>\nLo stile di Mishima \u00e8 caratterizzato da elementi poetici ed estetici tradizionali e moderni che superano i confini tra le diverse culture. Mishima ha subito il fascino della cultura classica europea come anche dell&#8217;America del suo tempo. Nel caso dei drammi n\u014d diventa particolarmente evidente il legame tra la dimensione mitica della cultura antica giapponese e moderne forme di espressione e di rappresentazione, fortemente caratterizzate dall&#8217;elemento simbolico. L&#8217;autore ha espresso il desiderio che questi testi fossero scritti in maniera tale da \u00bbpoter essere rappresentati anche sulla panchina di un parco newyorchese\u00ab.<br \/>\nIn Sotoba Komachi la protagonista \u00e8 un&#8217;anziana donna nella quale un poeta riconosce il proprio amore giovanile. Yoroboshi \u00e8 la storia di un ragazzino diventato cieco alla vista della fine del mondo durante i bombardamenti della citt\u00e0. Nel Tamburello di seta un anziano si innamora di una giovane donna che promette un bacio al richiamo di un tamburello che per\u00f2 non emette alcun suono.\u00a0 In Aoi\u00a0 la signora Rokujo perseguita come uno spirito malvagio la moglie malata di un ex amante. In Hanjo la fotografa\u00a0 Jitsuko si occupa della giovane e folle geisha Hanako che trascorre la vita nell&#8217;attesa del ritorno del proprio amato.<br \/>\nKimitake Hiraoka (pi\u00f9 noto con lo pseudonimo di Yukio Mishima) \u00e8 stato scrittore, intellettuale ed eccentrico patriota, una personalit\u00e0 controversa che ha ottenuto fama internazionale ed \u00e8 stato candidato tre volte al Premio Nobel. La riflessione sulla morte lo ha accompagnato in maniera ossessiva per l&#8217;intero corso della sua esistenza e si riflette anche nella sua opera. Mishima ha scelto di morire nel 1970 eseguendo il suicidio rituale della propria antica tradizione.<br \/>\nLa scrittrice francese Marguerite Yourcenar ha pubblicato nel 1985 la traduzione francese dei drammi n\u014d di Mishima considerandone cinque (i tradizionali spettacoli n\u014d si compongono effettivamente di cinque parti). Questa scelta \u00e8 stata ripresa dalla traduttrice Marija Javor\u0161ek che ha firmato la versione slovena sulla base della quale \u00e8 stato creata la nuova produzione del Teatro Stabile Sloveno.<br \/>\nLa regia \u00e8 a cura di Mateja Kole\u017enik, una delle artiste pi\u00f9 apprezzate della scena slovena attuale che in questa occasione collaborer\u00e0 per la prima volta con il TSS di Trieste. La sua regia metter\u00e0 al centro dell&#8217;allestimento il dramma Hanjo, attorno al quale le altre storie ruoteranno in una dimensione onirica e visionaria, realizzata con la collaborazione del dramaturg Goran Fer\u010dec.<br \/>\nI ruoli di tutti i personaggi dei n\u014d verranno interpretati dagli attori della compagnia stabile del TSS Luka Cimpri\u010d, Nikla Petru\u0161ka Panizon, Lara Komar, Primo\u017e Forte e Romeo Greben\u0161ek.<br \/>\nIl coreografo Matija Ferlin ha svolto un ruolo fondamentale nel fissare l&#8217;espressivit\u00e0 dei movimenti che caratterizzano i vari personaggi. L&#8217;estetica occidentale e moderna dello spettacolo \u00e8 opera dello scenografo Mauricio Ferlin e del costumista Matija Ferlin. La colonna sonora \u00e8 stata composta da\u00a0 Mitja Vrhovnik Smrekar che ha recentemente ottenuto un grande successo personale con le musiche della produzione TSS Lo zio Vanja.<br \/>\nA causa del numero limitato di posti disponibili nella sala del Ridotto, la prima dello spettacolo verr\u00e0 raddoppiata. Il debutto per giornalisti ed ospiti \u00e8 previsto gioved\u00ec 8 maggio alle ore 20.30, la prima in abbonamento seguir\u00e0 invece venerd\u00ec 9 maggio alle ore 20.30. Le repliche proseguiranno fino al 25 maggio. Tutti gli spettacoli sono sovratitolati in italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Yukio Mishima<\/strong><br \/>\n<strong> N\u014c MODERNI<\/strong><br \/>\n<strong> Titolo originale: KINDAI NOGAKU-SHU.<\/strong><br \/>\n<strong> Traduzione slovena: Marija Javor\u0161ek \u2013 sulla base della traduzione di Marguerite Yourcenar<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Regia Mateja Kole\u017enik<br \/>\nCoreografia Matija Ferlin<br \/>\nDramaturg Goran Fer\u010dec<br \/>\nScenografo Mauricio Ferlin<br \/>\nCostumista Matija Ferlin<br \/>\nMusiche Mitja Vrhovnik Smrekar<br \/>\nLight design Rafael Cavarra<br \/>\nLettore Jo\u017ee Faganel<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con:<br \/>\nLuka Cimpri\u010d<br \/>\nNikla Petru\u0161ka Panizon<br \/>\nLara Komar<br \/>\nPrimo\u017e Forte<br \/>\nRomeo Greben\u0161ek<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Direttrice di scena e attrezzista Sonja Kerstein<br \/>\nSuggeritrice e sovratitoli Neda Petrovi\u010d<br \/>\nTraduzione sovratitoli Tanja Sternad<br \/>\nCapo macchinista Giorgio Zahar<br \/>\nFonico Diego Sedmak<br \/>\nGuardarobiera Silva Gregor\u010di\u010d<br \/>\nMacchinisti Moreno Trampu\u017e, Marko \u0160kabar<br \/>\nCapo tecnico Peter Furlan<br \/>\nElettricisti Rafael Cavarra, Peter Koro\u0161ic<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima e repliche:<br \/>\ngioved\u00ec 8 maggio alle 20.30- PRIMA (ospiti e giornalisti)<br \/>\nvenerd\u00ec 9 maggio alle 20.30 \u2013 PRIMA IN ABBONAMENTO- turni A, F<br \/>\nsabato 10 maggio alle 20.30 &#8211; turno B<br \/>\ngioved\u00ec 15 maggio alle 20.30 \u2013 turno T<br \/>\nvenerd\u00ec 16 maggio alle 20.30 &#8211; turni A,F<br \/>\nsabato 17 maggio alle 20.30 \u2013 turno B<br \/>\ndomenica 18 maggio alle 16.00 &#8211; turno C<br \/>\nvenerd\u00ec 23 maggio alle 20.30 \u2013 turno T<br \/>\nsabato 24 maggio alle 19.00 \u2013 turno K<br \/>\ndomenica 25 maggio alle 16.00 &#8211; turno C<br \/>\ntutti gli spettacoli sono sovratitolati in italiano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I NOSTRI OSPITI&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mateja Kole\u017enik<br \/>\nNata a Metlika, in seguito a una breve ma intensa carriera da cantautrice ha studiato filosofia e regia teatrale. Si \u00e8 affermata in particolare con messe in scena di drammi contemporanei europei e americani, tra i quali Coltelli nelle galline di David Harrower e Festa in famiglia di Vinterberg e Rukov (entrambi SNG Drama, Ljubljana 2001), per i quali ha ottenuto il premio del Fondo Pre\u0161eren; per i Coltelli nelle galline ha vinto anche il premio Bor\u0161tnik per il miglior spettacolo; inoltre, ha diretto Push-up di Ronald Shimmelpfennig (PGK Kranj 2003), Bash di Neil LaBute (Gavella Zagreb 2007), come pure Lo zio Vanja A. P. \u010cehov (HNK Split 2006), scelto come miglior spettacolo alle Serate Gavella 2007, Il revisore di Gogol (PGK Kranj 2009), Ivona, principessa di Borgogna di Gombrovicz (Theater Chemnitz 2012) e John Gabriel Borkman di Ibsen (SNG Drama Maribor 2013), per cui lo scorso anno ha ottenuto il premio Bor\u0161tnik per la regia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Matija Ferlin<br \/>\nIl ballerino, performer, coreografo e regista Matija Ferlin (1982) \u00e8 originario di Pola. Diplomatosi alla School for New Dance Development (SNDO) di Amsterdam, ha vissuto e lavorato a Berlino. Dopo il ritorno a Pola si \u00e8 concentrato sulla ricerca e riarticolazione di varie concezioni della creazione scenica, spaziando anche verso gli ambiti di altri media, quali i corti, i video e le esposizioni. Ha creato diversi spettacoli indipendenti, tra i quali vanno menzionati Sad Sam Revisted (2006), Drugo za jedno (L\u2019altro per l\u2019uno, 2007), Sad Sam Almost 6 (2009), Sad Sam Lucky (2012), Drugi so\u010dasno (L\u2019altro al contempo, 2012). Questi spettacoli sono stati presentati a diversi festival europei e americani e gli sono valsi diversi premi; la rivista newyorkese V Magazine lo ha definito uno dei pi\u00f9 promettenti giovani coreografi del 2011. Ha collaborato con diversi coreografi, registi e artisti visivi, tra cui Sa\u0161a Waltz, Maja Delak, Ivica Buljan e diverse volte con Mateja Kole\u017enik.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mauricio Ferlin<br \/>\nNato a Pola (1971), ha studiato alla Facolt\u00e0 di architettura e design di Zagabria, indirizzo design. Opera come designer, illustratore (anche di libri per bambini), regista video e scenografo. Con il fratello Matija Ferlin ha creato lo spettacolo Tepli\u00a0zdrhi (Brividi caldi, Festival Svetvin\u010denat\/Sanvincenti 2001), continuando poi a lavorare alle scenografie di gran parte degli spettacoli che Matija ha messo in scena successivamente. Collabora regolarmente con le affermate ballerine slovene Maja Delak e Mala Kline (HI-RES, 2003, Rondinella, 2004,\u00a0Rodeo, 2007). Da scenografo ha collaborato anche con Borut \u0160eparovi\u0107 (S. Kane, Sla, HNK Zagreb 2006), Ivana Sajko (Arhetip Medeja\/\u017dena Bomba\/Europa, Zagreba\u010dko kazali\u0161te mladih 2006) e altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Goran Fer\u010dec<br \/>\nLo scrittore e drammaturgo Goran Fer\u010dec, nato a Koprivnica (1978), ha studiato storia dell\u2019arte, lingua e letteratura polacca e drammaturgia a Zagabria. Ha collaborato in numerosi spettacoli come drammaturgo e assistente alla regia. Tra questi vanno menzionati la drammaturgia dello spettacolo Sad Sam Lucky di Matija Ferlin, collaborazioni con Borut \u0160eparovi\u0107 (Generacija 91-95 e Mauzer, entrambi Zagreba\u010dko kazali\u0161te mladih, 2009 e 2011), Ivica Buljan (Kiklop, Zagreb 2010) e Janusz Kica, per il quale ha drammatizzato I demoni di Dostojevskij (HNK Zagreb 2010), Il maestro e Margherita di Bulgakov (SNG Maribor 2013) e l\u2019America di Kafka (HNK Rijeka 2014). Nel 2011 ha pubblicato il romanzo Ovdje ne\u0107e biti \u010duda (Qui non ci saranno miracoli). Nello stesso anno, al teatro giovanile di Zagabria Zagreba\u010dko kazali\u0161te mlade, \u00e8 stato messo in scena per la prima volta\u00a0 il suo testo Lettera a Heiner M\u00fcller, per la regia di Bojan \u0110or\u0111ev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mitja Vrhovnik Smrekar<br \/>\nNato a Ljubljana nel 1966, ha scritto le musiche per circa un centinaio di spettacoli teatrali in Slovenia, Francia, Italia, Croazia, Austria e Lituania. \u00c8 inoltre autore di musiche di tredici lungometraggi, dell\u2019opera da camera Ime na koncu jezika (Il nome sulla punta della lingua), di due quartetti per archi, dell\u2019oratorio Meduse e del concerto per violini Volver. Negli ultimi anni collabora soprattutto con i registi Ivica Buljan, Mateja Kole\u017enik, Vito Taufer, Silvan Omerzu, Miha Ho\u010devar\u2026 Suona le percussioni nel gruppo Bossa de novo. Per la propria opera ha vinto il premio Zlata ptica, due premi Bor\u0161tnik, il premio Maruli\u0107 in Croazia, il premio Pierrot in Polonia e il premio \u017dar ptica ed SC Assitej in Croazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Slovensko stalno gledali\u0161\u010de\/ ul.Petronio,4 \u2013 Trst\/ T. +39 040 632664\/5<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ANDREJ KORUZA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Segnali dal limite<\/strong><br \/>\n<strong>(installazione)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>gioved\u00ec 8 maggio alle 20.00 &#8211; FOYER INGRESSO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sui mosaici di Koruza Segnali dal Limite<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0\u00bbLe ferite sono segnali.\u00ab<\/strong><br \/>\n<strong>Jan Fabre, 25. 5. 1978<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla domanda \u201ccosa significa essere un artista\u201d Jed Martin, il protagonista dell\u2019ultimo romanzo di Houellebecq, La Carta e il Territorio, risponde: \u201csignifica innanzitutto essere sottomesso. Sottomesso a\u00a0 messaggi misteriosi, imprevedibili\u201d. Pi\u00f9 avanti nel romanzo, mentre conversa con Martin per cui scrive il catalogo di una mostra, Houellebecq attribuisce a se stesso, allo scrittore Michel Houellebecq le parole: \u201cbisogna attendere l\u2019apparizione di un autentico nucleo di necessit\u00e0\u201d per lanciarsi nella scrittura. Il problema posto dall\u2019opera Segnali dal Limite nasce precisamente nell\u2019imposizione di un certo tipo di necessit\u00e0, di una certa causalit\u00e0.<br \/>\nPer Koruza, il problema fondamentale \u00e8 senza dubbio la questione delle parti di un sistema. O meglio, il funzionamento dell\u2019intero sistema nel momento in cui entra in rapporto con le sue componenti interne. \u00c8 evidente che Koruza non percepisce tali componenti come uno spazio saturo e perfettamente funzionante; l\u2019artista \u00e8 sgomento di fronte a un tipo di performance armonico ed infinito, basato su una serie di spazi vuoti, contraddizioni e attriti. \u00c8 impeccabile nonostante gli antagonismi, o forse proprio a causa di essi. Koruza sembra aver studiato approfonditamente Kant, quando afferma: \u201c Tutto ci\u00f2 che accade \u00e8 ipoteticamente necessario; tale \u00e8 il principio fondamentale che sottomette alla legge il cambiamento del mondo\u201d. Koruza \u00e8 sulle tracce della legge del cambiamento. A partire da ci\u00f2, scommette sulla riduzione, sulla dissezione puntuale del tutto nelle sue parti. Ci\u00f2 vale anche su un piano strettamente formale, poich\u00e9 il mosaico rappresenta per lui in primo luogo il funzionamento di tre componenti principali: il fondo, la tessera e la fuga. Cerca cos\u00ec di mettere in luce la complessit\u00e0 di \u201ctutto ci\u00f2 che accade\u201d. L\u2019acutezza e l\u2019eccitazione de I Segnali risiedono nella modalit\u00e0 in cui Koruza d\u00e0 forma a questo tutto.<br \/>\nNel suo eccellente articolo Why the unconscious doesn\u2019t know time? (Perch\u00e9 l\u2019inconscio non conosce il tempo?), Simon Hajdini distingue la causalit\u00e0 dell\u2019esperienza di Kant dalla causalit\u00e0 inconscia del vuoto dell\u2019esperienza di Freud, nel tentativo di comprendere il concetto di atemporalit\u00e0 dell\u2019inconscio. Di particolare importanza \u00e8 la dimostrazione che l\u2019autore d\u00e0 del concetto di causalit\u00e0 di Kant, intesa come processo retroattivo, e della sua esortazione a cambiare prospettiva sulla base della definizione della legge del cambiamento \u201cche determina a priori ci\u00f2 che \u00e8 accaduto come l\u2019effetto di una causa precedente, come la legge di connessione fra la causa e l\u2019effetto\u201d, e a \u201cvedere nella causa il risultato, conoscibile soltanto per mezzo della legge a cui soggiace il suo stesso effetto\u201d. La causa \u00e8 dunque la progenie della sua stessa progenie: \u201cci\u00f2 che viene prima non corrisponde sempre alla condizione, ma sar\u00e0 la condizione di ci\u00f2 che segue\u201d.<br \/>\nQuale definizione migliore per il ruolo che Koruza assegna allo spettatore? Lo spettatore de I Segnali, la cui presenza mette in moto il funzionamento del mosaico, non \u00e8 forse tale causa? Una causa che prende forma soltanto nell\u2019atto del guardare e nel processo di riconoscimento del rapporto fra la tela, il meccanismo e i sensori che hanno riconosciuto la presenza dello spettatore. \u00c8 solo nel momento in cui riconosce la sua posizione strutturale in rapporto al mosaico che lo spettatore riesce ad identificarsi con la causa del suo funzionamento. La presenza dello spettatore si rivela in tale preciso istante &#8211; nel preciso istante di sgomento ispirato dal movimento fluttuante dei 15.620 pezzi di styrodur, che formano la superficie, simile ad un prato , mosso da una raffica di vento, &#8211; identica a uno di questi pezzi. Questo testo dovrebbe necessariamente affrontare, in qualche sua altra versione, la condizione del contrasto fra la tela in primo piano, caratterizzata dalla stratificazione dei pezzi di styrodur posti a distanza regolare, e il meccanismo dello sfondo, ovvero la prevedibile rotazione meccanica della costruzione di leve, ruote e viti di legno, magistralmente architettata.<br \/>\nMa torniamo alla causalit\u00e0. Il limite de I Segnali \u00e8, per noi, il limite della causalit\u00e0 di Kant, il limite della posizione illuminata dell\u2019opera di Koruza che, noncurante dello sgomento, della sofferenza e della gioia che potrebbe provocare, e al contempo memore del \u201ctutto ci\u00f2 che accade\u201d, riconosce un\u2019altra logica del funzionamento, in cui la causa \u00e8 mancante. Con Hajdini: \u201cNella loro definizione principale, le forme dell\u2019inconscio (sintomi, lapsus,\u2026) rappresentano quegli avvenimenti che non possiamo sussumere sotto la legge di causalit\u00e0. Da essi ha origine una discendenza che non pu\u00f2 pi\u00f9 accedere alla legge che le riconduce alla loro causa precedente. \/\u2026\/ In tal senso, il lapsus (o il sintomo) si rivela come un cambiamento privo di una definibile causalit\u00e0 del cambiamento, e dunque come un cambiamento non sottoposto a legge, come un vuoto causale della legge\u201d. Cos\u00ec deve essere inteso l\u2019 \u201cautentico nucleo di necessit\u00e0\u201d menzionato all\u2019inizio.<br \/>\nCome si possono definire le incongruenze nel funzionamento del mosaico se non in tal modo? Non siamo infatti passati dallo stupore al riconoscimento dello schema di funzionamento, indotto dalla visione del retro della tela e del suo meccanismo, che ne provoca gli effetti sulla superficie? Nonostante ci\u00f2, ad un certo punto ci troviamo bloccati. Noncurante della nostra presenza, del graduale processo di riconoscimento dello schema e del piacevole spettacolo che sembra quasi scomparire man mano che l\u2019apparente caos del meccanismo si rivela ai nostri occhi come sequenza ordinata, da qualche parte qualcosa si arresta, non scorre in maniera fluida e si ferma. Tutt\u2019a un tratto, il meccanismo assume il controllo e cessa di funzionare, non procede nel suo movimento, nonostante tutte le condizioni del suo funzionamento siano soddisfatte (ed ovviamente una di esse siamo noi, gli spettatori).<br \/>\nCos\u00ec, da una parte ci troviamo di fronte al vincolo e dall\u2019altra al vuoto dell\u2019esperienza. Da un lato i mutamenti che racchiudono e trattengono il mondo e, dall\u2019altro, che tramano contro di esso per aprirlo verso l\u2019esterno. Sarebbe assolutamente scorretto pensare che tali interventi rappresentino una mancanza di comprensione. Non si tratta del fatto che esista una legge del cambiamento che non siamo stati in grado di raggiungere, qualcosa che \u00e8 in attesa di essere rivelato. \u00c8 il mondo in s\u00e9, \u00e8 l\u2019esperienza che deve affrontare l\u2019irregolarit\u00e0 del mondo e noi stessi. Come sostiene Houellebecq nel suo saggio Rester Vivant, noto a Koruza: \u201cse il mondo \u00e8 composto di sofferenza, questo accade\u00a0 perch\u00e9 \u00e8, essenzialmente,\u00a0 libero. La sofferenza \u00e8 la conseguenza inevitabile del libero gioco\u00a0 delle parti del\u00a0 sistema\u201d.<br \/>\nLo scopo e la portata de I Segnali risiede per me precisamente nella difesa di questa libert\u00e0, nella difesa di qualcosa di imprevedibile e potenzialmente distruttivo che sfida la calma comprensione e il tranquillo fluire delle cose. Il vuoto esiste. Muovendosi sul confine della legge del cambiamento, Koruza costruisce la legge del disordine, un campo in cui \u201ctutto ci\u00f2 che accade\u201d non mette a tacere qualcosa di essenziale,\u00a0 una minima indeterminazione.<br \/>\nO come scrisse Beckett in Society\/Societ\u00e0, una delle sue ultimi brevi opere in prosa: \u201cE trovare nel vuoto un movimento differente, o altrimenti nessuno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Andrej Koruza (nato a Koper, Slovenia, 1982) ha frequentato la Scuola Mosaicisti del Friuli dal 2004-2007 ed \u00e8 stato premiato con una borsa di studio per il miglior mosaico finale. Dopo varie collaborazioni e progetti di mosaico, ha iniziato la ricerca degli elementi essenziali nel mosaico, che si conclude con la serie Tessera e Fuga (esposta nella Libreria Luvina, Bogota, Colombia, 2009).<br \/>\nDal 2010 conduce il laboratorio di produzione nel gruppo di designer, architetti e artigiani GRUPA. Con il loro progetto The Shop ha partecipato alla Biennale di Industrial Design BIO22 (Lubiana, Slovenia). Oltre a The Shop ha realizzato con GRUPA il progetto Gostilna dela (2011) e Gajbla (2012).<br \/>\nNel mosaico ha sviluppato diversi approcci alla creazione (ad esempio il workshop Reshape, Udine, 2012) ed ha iniziato una serie di installazioni di mosaico che studiano le relazioni tra il sistema, tecnologia e societ\u00e0, primo tra i quali Segnali dal limite, una delle opere principali del festival Ravennamosaico 2013 e presentato al festival Sonica(Ljubljana), Izis(Capodistria) e scelto alla mostra finale di Premio Arte Laguna all&#8217;Arsenale di Venezia. Attualmente sta lavorando su due installazioni di mosaico e conduce Tok Tok, uno studio di design e produzione di ogetti d&#8217;arredo in legno massiccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>concerto del gruppo<\/strong><br \/>\n<strong>Bossa de novo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>luned\u00ec 12 maggio alle 20.30 &#8211;\u00a0 RIDOTTO TSS<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei giorni delle repliche della nuova produzione del TSS, i N\u014d moderni di Yukio Mishima, il Teatro Stabile Sloveno presenter\u00e0 anche da un punto di vista diverso e insolito la creativit\u00e0 a tutto tondo di alcuni dei protagonisti dello spettacolo. La regista Mateja Kole\u017enik e l&#8217;autore delle musiche Mitja Vrhovnik Smrekar fanno parte infatti del gruppo jazz di impronta latina Bossa de Novo. Sar\u00e0 una serata dedicata agli appassionati di ritmi brasiliani, ma non solo, perch\u00e8 il gruppo attinge da molti generi diversi.<br \/>\nBossa de Novo \u00e8 l&#8217;unico gruppo sloveno caratterizzato dall&#8217;impronta brasiliana. Le loro musiche comprendono oltre alla bossa nova e al jazz anche un mix di tradizioni musicali afrobrasiliane e di cool jazz della west coast americana. Nel gruppo suonano alcuni dei migliori musicisti sloveni.<br \/>\nLa bossanova ha da tempo superato i limiti di fenomeno locale: \u00e8 diventata musica del mondo, con la quale il gruppo Bossa de Novo viaggia in luoghi e tempi del cuore, nel passato, nel presente e nel futuro, con una ricerca raffinata di brani poco noti e arrangiamenti che rielaborano classici della musica slovena e mondiale. Accanto a interpretazioni personali di brani di Tom Jobim, Caetano Veloso, Joao Gilberto, Dorival Caymmi, Ary Barroso, Carlos Lyra, il gruppo attinge anche ad altri generi e a jazz standards.<br \/>\nIl gruppo ha al suo attivo tre cd:\u00a0Vivo!\u00a0(2006),\u00a0Nova\u00a0(2009) e Quinta ess\u00eancia (2013).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">BOSSA DE NOVO \u2028Mateja Kole\u017enik, Primo\u017e Vitez\u00a0\u2013 voce\u2028Aljo\u0161a Kosor\u00a0\u2013 chitarra classica<br \/>\nMarko Gregori\u010d\u00a0\u2013 basso<br \/>\nMitja Vrhovnik Smrekar\u00a0\u2013 percussioni, tastiere\u2028Sergej Ran\u0111elovi\u0107 Runjoe\u00a0\u2013 percussioni, voce<\/p>\n<figure id=\"attachment_17061\" aria-describedby=\"caption-attachment-17061\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Y.Mishima-MODERNE-NO-DRAME.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17061\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Y.Mishima-MODERNE-NO-DRAME-300x157.jpg\" alt=\"Y.Mishima MODERNE NO DRAME,grafica: Andrej Pisani, foto fornita da TSS\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Y.Mishima-MODERNE-NO-DRAME-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Y.Mishima-MODERNE-NO-DRAME.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17061\" class=\"wp-caption-text\">Y.Mishima MODERNE NO DRAME,grafica: Andrej Pisani, foto fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><strong><em>Teatro Stabile Sloveno<\/em><\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Stagione in abbonamento 2013\/2014<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>novit\u00c0! per abbonati e spettatori:<\/strong><\/p>\n<p><strong>DOMANI INIZIO DELLE PROLUSIONI AGLI SPETTACOLI <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17623\" aria-describedby=\"caption-attachment-17623\" style=\"width: 201px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-86543.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17623 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-86543-201x300.jpg\" alt=\"foto fornita da TSS\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-86543-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-86543.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17623\" class=\"wp-caption-text\">foto\u00a0Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la prima dei N\u014c MODERNI di Yukio Mishima il Teatro Stabile Sloveno introdurr\u00e0 una novit\u00e0 dedicata a tutti gli spettatori, ovvero le prolusioni agli spettacoli. Cosa sia il teatro n\u014d, come \u00e8 stato trattato in chiave moderna dal controverso scrittore e pensatore, quali sono i confini e i possibili legami tra tradizione orientale e linguaggio teatrale occidentale, quale sia il concetto alla base dell&#8217;allestimento della regista Mateja Kole\u017enik, quale il ruolo di scene e costumi, sono i temi che verranno trattati prima della prima di venerd\u00ec 9 maggio dalla coordinatrice artistica del TSS Diana Koloini. L&#8217;incontro per gli spettatori che vorrebbero comprendere pi\u00f9 profondamente i contenuti di testo e allestimento inizier\u00e0 alle ore 20.00 nello spazio club del teatro con spiegazioni in italiano e sloveno. Gli incontri proseguiranno come corredo fisso di ogni replica fino al 25 maggio e sempre con inizio mezz&#8217;ora prima dello spettacolo.<\/p>\n<p>Slovensko stalno gledali\u0161\u010de \/ Teatro Stabile Sloveno<br \/>\nStiki z javnostmi \/ Ufficio stampa<br \/>\nT. +39 040 632664\/5<br \/>\nmail: press@teaterssg.com<br \/>\nweb. <a href=\"http:\/\/www.teaterssg.com\">www.teaterssg.com<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_17624\" aria-describedby=\"caption-attachment-17624\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8659.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17624 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8659-300x200.jpg\" alt=\"foto fornita da TSS\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8659-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8659.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17624\" class=\"wp-caption-text\">foto Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17625\" aria-describedby=\"caption-attachment-17625\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8724.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17625 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8724-200x300.jpg\" alt=\"foto fornita da TSS\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8724-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8724.jpg 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17625\" class=\"wp-caption-text\">foto Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17626\" aria-describedby=\"caption-attachment-17626\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8772.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17626 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8772-300x200.jpg\" alt=\"foto fornita da TSS\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8772-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8772.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17626\" class=\"wp-caption-text\">foto Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17627\" aria-describedby=\"caption-attachment-17627\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8777.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17627 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8777-200x300.jpg\" alt=\"foto fornita da TSS\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8777-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8777.jpg 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17627\" class=\"wp-caption-text\">foto Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17628\" aria-describedby=\"caption-attachment-17628\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8813.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17628 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8813-200x300.jpg\" alt=\"foto fornita da TSS\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8813-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8813.jpg 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17628\" class=\"wp-caption-text\">foto Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17629\" aria-describedby=\"caption-attachment-17629\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8964.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17629 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8964-300x200.jpg\" alt=\"foto fornita da TSS\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8964-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-8964.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17629\" class=\"wp-caption-text\">foto Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_17630\" aria-describedby=\"caption-attachment-17630\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-9045.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17630 size-medium\" 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https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/internet-9071.jpg 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17632\" class=\"wp-caption-text\">foto Luca Quaia fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>concerto del gruppo<\/strong><\/p>\n<p><strong>B<\/strong><strong>o<\/strong><strong>s<\/strong><strong>s<\/strong><strong>a <\/strong><strong>d<\/strong><strong>e<\/strong><strong>n<\/strong><strong>o<\/strong><strong>v<\/strong><strong>o<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>luned\u00ec 12 maggio alle 20.30 &#8211; <\/strong> <strong>RIDOTTO TSS<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17633\" aria-describedby=\"caption-attachment-17633\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sngd_Bossa_de_Novo_foto_Tanja_Ristic.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17633\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sngd_Bossa_de_Novo_foto_Tanja_Ristic-300x168.jpg\" alt=\"Bossa de Novo foto Tanja_Ristic fornita da TSS\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sngd_Bossa_de_Novo_foto_Tanja_Ristic-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/sngd_Bossa_de_Novo_foto_Tanja_Ristic.jpg 669w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17633\" class=\"wp-caption-text\">Bossa de Novo foto Tanja_Ristic fornita da TSS<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei giorni delle repliche della nuova produzione del TSS, i N\u014d moderni di Yukio Mishima, il Teatro Stabile Sloveno presenter\u00e0 anche da un punto di vista diverso e insolito la creativit\u00e0 a tutto tondo di alcuni dei protagonisti dello spettacolo. La regista <strong>Mateja Kole\u017enik<\/strong> e l&#8217;autore delle musiche <strong>Mitja Vrhovnik Smrekar<\/strong> fanno parte infatti del gruppo jazz di impronta latina Bossa de Novo. Sar\u00e0 una serata dedicata agli appassionati di ritmi brasiliani, ma non solo, perch\u00e8 il gruppo attinge da molti generi diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Bossa de Novo<\/strong> \u00e8 l&#8217;unico gruppo sloveno caratterizzato dall&#8217;impronta brasiliana. Le loro musiche comprendono oltre alla bossa nova e al jazz anche un mix di tradizioni musicali afrobrasiliane e di cool jazz della west coast americana. Nel gruppo suonano alcuni dei migliori musicisti sloveni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La bossanova ha da tempo superato i limiti di fenomeno locale: \u00e8 diventata musica del mondo, con la quale il gruppo Bossa de Novo viaggia in luoghi e tempi del cuore, nel passato, nel presente e nel futuro, con una ricerca raffinata di brani poco noti e arrangiamenti che rielaborano classici della musica slovena e mondiale. Accanto a interpretazioni personali di brani di Tom Jobim, Caetano Veloso, Joao Gilberto, Dorival Caymmi, Ary Barroso, Carlos Lyra, il gruppo attinge anche ad altri generi e a jazz standards.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il gruppo ha al suo attivo tre cd: <em>Vivo!<\/em> (2006), <em>Nova<\/em> (2009) e <em>Quinta ess\u00eancia <\/em>(2013).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>BOSSA DE NOVO<\/strong><br \/>\n<strong>Mateja Kole\u017enik, Primo\u017e Vitez<\/strong>\u00a0\u2013 voce<br \/>\n<strong>Aljo\u0161a Kosor<\/strong>\u00a0\u2013 chitarra classica<\/p>\n<p><strong>Marko Gregori\u010d<\/strong>\u00a0\u2013 basso<\/p>\n<p><strong>Mitja Vrhovnik Smrekar<\/strong>\u00a0\u2013 percussioni, tastiere<br \/>\n<strong>Sergej Ran\u0111elovi\u0107 Runjoe<\/strong>\u00a0\u2013 percussioni, voce<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Yukio Mishima<\/strong><\/p>\n<p><strong>N\u014c MODERNI<\/strong><\/p>\n<h1>regia: Mateja Kole\u017enik<\/h1>\n<h1 style=\"text-align: justify\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>luned<\/strong><strong>\u00ec <\/strong><strong> 26 maggio alle ore 20.30 al Kulturni center Lojze Bratu\u017e<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>con sovratitoli in italiano e autobus navetta<\/em><\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: justify\"><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify\">Yukio Mishima \u00e8 stato uno dei massimi autori giapponesi del XX secolo, un \u00a0 personaggio controverso, nominato tre volte al premio Nobel. La sua opera si caratterizza per una specifica commistione di estetiche moderne e tradizionali che supera i confini culturali e offre al lettore (e allo spettatore) occidentale la sfida di uno stimolante confronto al di l\u00e0 della distanza culturale. La sfida \u00e8 stata accolta dal Teatro Stabile Sloveno di Trieste che al termine della stagione corrente ha messo in scena i N\u014d moderni di Mishima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I temi dell\u2019attesa, la solitudine, la vecchiaia, l\u2019amore non corrisposto e impossibile, si intrecciano nei cinque drammi tratti dalla traduzione di Marguerite Yourcenar, che la regista Mateja Kole\u017enik ha portato in scena con un approccio originale, ovvero scegliendo uno dei drammi come cornice di uno spettacolo dalla drammaturgia unitaria. Attorno ad esso gli altri drammi assumono infatti il ruolo di amplificatori emotivi di contenuti affini in forma di radiodrammi. I ruoli di tutti i personaggi dei n\u014d vengono interpretati dagli attori della compagnia stabile del TSS Luka Cimpri\u010d, Nikla Petru\u0161ka Panizon, Lara Komar, Primo\u017e Forte e Romeo Greben\u0161ek.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Yukio Mishima ha scritto molto per il teatro, sia contemporaneo, seguendo il modello europeo, sia per le due forme tradizionali di teatro giapponese: il <em>n\u014d <\/em>e il <em>kabuki<\/em>. In questa produzione i drammi n\u014d, scritti tra il 1950 e il 1969, assumono un ruolo del tutto particolare. Mishima ha tratto dai n\u014d i temi canonici, i titoli e i personaggi, tralasciando le modalit\u00e0 rappresentative e i mezzi espressivi tradizionali (danza, maschere, stilizzazione) e ambientando i racconti in ambienti contemporanei e riconoscibili del mondo moderno. Le modifiche inconsuete hanno confuso gli spettatori giapponesi, ma occorre considerare che queste opere sono state scritte soprattutto per il pubblico occidentale. Mishima immaginava infatti che potessero essere rappresentate anche sulla panchina di un parco newyorkese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Luned\u00ec 26 maggio alle 20.30 i n\u014d di Mishima andranno in scena sul palcoscenico del Kulturni center Lojze Bratu\u017e a Gorizia. Per una migliore comprensione di questi testi gli spettatori sono invitati a una presentazione introduttiva a cura della direttrice artistica del TSS Diana Koloini che avr\u00e0 inizio alle ore 20.00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo verr\u00e0 corredato da sovratitoli in italiano e una navetta gratuita sar\u00e0 a disposizione di abbonati e spettatori per il trasporto al teatro e ritorno dalle zone limitrofe (fermate: Doberd\u00f2- piazza san Martino alle 19.30, Monfalcone-via San Polo presso l&#8217;ospedale alle 19.45, San Giovanni del Timavo- fermata dell&#8217;autobus alle 19.50, Iamiano- fermata dell&#8217;autobus alle 20.05 e Gabria- fermata dell&#8217;autobus alle 20.15)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Yukio Mishima<\/p>\n<p>N\u014c MODERNI<\/p>\n<p>regia Mateja Kole\u017enik<br \/>\nTEATRO STABILE SLOVENO<br \/>\nTRIESTE<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[799,7016,7015,4184,990,49,7014],"class_list":["post-17060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-laura-poretti-rizman","tag-mateja-koleznik","tag-no-moderni","tag-rossana-paliaga","tag-teatro-stabile-sloveno","tag-trieste-2","tag-yukio-mishima"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17060"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17828,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17060\/revisions\/17828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}