{"id":18204,"date":"2014-10-20T10:37:31","date_gmt":"2014-10-20T09:37:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=18204"},"modified":"2014-10-27T18:00:13","modified_gmt":"2014-10-27T17:00:13","slug":"finis-terrae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/finis-terrae.html","title":{"rendered":"Finis Terrae"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Un Capolavoro firmato registicamente\u00a0 Antonio Calenda, apre il cartellone della stagione del Teatro Stabile Regionale a salutare l&#8217;uomo che per vent&#8217;anni ha diretto egregiamente il Teatro Politeama Rossetti di Trieste.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si narra la storia attuale, ma anche quella storica, che parla di migrazioni di popoli in cerca di un futuro migliore in una terra che finisce.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lo spettacolo racconta l&#8217;attuale difficolt\u00e0 di vivere di popoli limitrofi: ci troviamo dove la terra finisce, in questo caso la Sicilia, ma potremmo trovarci ovunque. Due uomini, uno sicilitano e l&#8217;altro romano, aspettano l&#8217;arrivo di un contrabbandiere albanese. Lo aspettano in un luogo dove il vento e la furia del mare imperversano crudeli, ma al suo posto arriveranno degli uomini di colore, sorgendo dalla nebbia e dalla luce, come se risorgessero a nuova vita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Arriveranno dal Mali, una terra meravigliosa dove anche la povert\u00e0 \u00e8 gioia finch\u00e8 l&#8217;odio tra i popoli non istiga la guerra e i sorrisi si tramutano in urla feroci di fronte allo strazio della brutale crudelt\u00e0. Citano perfino Munch cercando con\u00a0 l&#8217;immagine di un urlo feroce\u00a0 rapprentare tutto l&#8217;orrore subito da questi figli di Medea.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La terra stessa \u00e8 Medea, per noi africani, perch\u00e8 lei ti mette al mondo e lei ti seppellisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Di grandissimo impatto la parte scenica e gli effetti sonori, cos\u00ec come la costruzione di una barca\/arca, costruita con croci di legno. Il traghettiere simil al Caronte dantesco, assistir\u00e0 dalla croce alla nascita di un nuovo messia, mentre una profezia agghiacciante annuncer\u00e0 un nuovo Mondo di povert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una tragedia reale che, se non fosse stato per la geniale intuizione artistica nel renderla spiritosa e poetica, musicale e idilliaca. Cos\u00ec il dramma si avvicina all&#8217;umana speranza di fratellanza in un finale che sorprende mutando il rullio minaccioso dei tamburi verso un concerto di musica di festa.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a9Laura Poretti Rizman<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_18206\" aria-describedby=\"caption-attachment-18206\" style=\"width: 206px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/28-7-2014-12-54-17_458211.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-18206\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/28-7-2014-12-54-17_458211.gif\" alt=\"foto dal sito Il Rossetti\" width=\"206\" height=\"109\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18206\" class=\"wp-caption-text\">foto dal sito Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><i><b>\u201cInaugura la stagione 2014-2015 dello Stabile regionale, mercoled\u00ec 22 ottobre a Trieste Finis Terrae di Gianni Clementi per la regia di Antonio Calenda. Protagonisti Nicola Pistoia e Paolo Triestino e un gruppo di artisti africani: per toccare, in un corto circuito di emozioni e prospettive, i difficili temi dell\u2019immigrazione, della diffidenza, della povert\u00e0. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, sar\u00e0 poi in tourn\u00e9e nazionale\u201d.\u00a0<\/b><\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><i>Finis Terrae <\/i>di Gianni Clementi, per la regia di Antonio Calenda, va in scena a Trieste mercoled\u00ec 22 ottobre a inaugurazione della Stagione 204-2015 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Le repliche si susseguiranno fino al 26 ottobre, lo spettacolo sar\u00e0 poi in tourn\u00e9e nazionale (Perugia dal 30 ottobre al 2 novembre; Catania dal 17 al 21 dicembre).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Non a caso, \u00e8 stato scelto uno spettacolo di produzione e di autore italiano vivente in apertura della Stagione di <i>Prosa<\/i>: un testo che affronta da un\u2019angolazione particolare e non scontata i temi attualissimi e dolorosi dell\u2019immigrazione, della diffidenza e del pregiudizio, dell\u2019accoglienza. Ne sono efficacissimi protagonisti Nicola Pistoia e Paolo Triestino assieme a Francesco Benedetto e a un talentuoso gruppo di artisti africani \u2013 capeggiati da Ismaila Mbaye Ashai Lombardo Arop e Moustapha Demb\u00e9l\u00e9 \u2013 tutti gi\u00e0 molto applauditi al debutto assoluto avvenuto lo scorso luglio nella cornice della Festa del Teatro di San Miniato, coproduttore di <i>Finis Terrae.<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00abIn ogni tempo, l\u2019umanit\u00e0 ha vissuto \u2013 quasi come fossero una condizione immanente della sua specie \u2013 imponenti trasmigrazioni, sotto la spinta della sofferenza, della paura, della fame\u2026 E in ogni tempo, il teatro ha tradotto il dolore, l\u2019inquietudine dei grandi sconvolgimenti in testimonianza poetica e poi, in metafora della condizione esistenziale dell\u2019uomo\u00bb commenta il regista. \u00abRitengo che il palcoscenico possa e debba assumere tuttora tale fondamentale ruolo ed \u00e8 questa tensione ideale che ci ha condotti nella creazione di <i>Finis Terrae <\/i>a seguito di<i> <\/i>un profondo itinerario di studio, ideazione, creazione che ho percorso assieme all\u2019autore Gianni Clementi e ai miei collaboratori. Perch\u00e9 fin dal momento delle prime ipotesi drammaturgiche abbiamo fortemente cercato di muoverci verso un teatro di tangibile attualit\u00e0, che restituisse per\u00f2 pensiero, emozione, e soprattutto il senso dell\u2019etica pi\u00f9 urgente\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">La povert\u00e0 materiale e quella spirituale, di valori, di umanit\u00e0; la dignit\u00e0 e la discriminazione, la guerra e l\u2019accoglienza, il bisogno imperioso di speranza\u2026 \u00e8 infatti in questi temi il nucleo profondo di <i>Finis Terrae<\/i>. Si tratta di un apologo sulla povert\u00e0, sul destino degli ultimi della terra, perseguitati, forzati alla migrazione sulle nostre coste, dove troveranno per\u00f2 una realt\u00e0 corrotta dalla superficialit\u00e0 e dalla cultura del benessere e del consumo. Una realt\u00e0 in cui un uomo vale per quanto possiede e non per ci\u00f2 che \u00e8, e dove nella dilagante indifferenza e nella costante insoddisfazione sta andando perduto il senso della responsabilit\u00e0 e della compassione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\u00c8 l\u2019assurdo del nostro quotidiano, quello dei fatti di cronaca sempre pi\u00f9 cruenti sciorinati da telegiornali che non smettono di enumerare vittime del mare, partite su instabili barconi carichi di \u201cmerce\u201d umana, mentre attorno la vita continua a scorrere. In questo gorgo buio del nostro presente indaga lo spettacolo, intrecciando \u2013 com\u2019\u00e8 dono della scrittura di Clementi e come vuole la concezione di Calenda dalla cui idea \u00e8 partita la scrittura \u2013 accesa denuncia e leggerezza dei toni, echi danteschi a profili di personaggi che ci appaiono vivi, potenti nella loro verit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Notte di burrasca su una spiaggia: \u00e8 la vigilia di Natale, e Carbieli e Peppe (Paolo Triestino e Nicola Pistoia) hanno scelto proprio quel luogo sperduto per incontrarsi. Sono due personaggi gretti e piccoli, delinquenti di bassa lega, contrabbandano sigarette per un\u2019organizzazione criminale e proprio per ritirare un notevole carico sono in attesa su quella spiaggia. Hanno modo di dialogare, e sebbene appartengano alla zona \u201cfortunata\u201d del mondo, si rivelano due infelici. Sconfitti dalla vita, Carbieli pi\u00f9 utopista, poetico, mantiene una propria morale, Peppe pi\u00f9 pragmatico appare deluso da tutto, dai suoi stessi figli, dalla moglie, cinici e avidi\u2026<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Improvvisamente notano sulla spiaggia un giovane di colore privo di sensi: lo soccorrono e provano a parlargli. Il ragazzo racconta cantando la dura realt\u00e0 dell\u2019Africa e il suo sogno di diventare un calciatore di successo e portare la sua sposa in una terra dove ci sia acqua e ci sia pane.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Il racconto si spezza con l\u2019apparizione di un barcone semidistrutto che approda con difficolt\u00e0 e libera un terribile carico di persone. Diversi uomini di colore, extracomunitari, una donna incinta e un negriero senza scrupoli (Francesco Benedetto), che anche in quella situazione di paura e sofferenza continua a frustarli e a tenerli prigionieri. Fra reciproca conoscenza e diffidenza, poesia, musica, realt\u00e0, sogno e colpi di scena, la vicenda progredisce fino alla nascita del bimbo: un neonato di colore, frutto di una violenza brutale ma bello, e sereno. Un simbolo che sembra richiamare ciascuno all\u2019appartenenza al genere umano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Antonio Calenda ha scelto di completare la compagnia con un gruppo di attori e musicisti del Senegal, del Mali, del Burkina Fasu: Ismaila Mbaye,\u00a0Ashai Lombardo Arop, Moustapha Demb\u00e9l\u00e9 Moustapha Mbengue, Djibril Gningue, Ousmane Coulibaly, Inoussa Dembele, Elhadji Djibril Mbaye, Moussa Mbaye. La loro potenza espressiva, la loro spontaneit\u00e0 a confronto con i pregiudizi e il cinismo incarnati dagli altri personaggi creano nel pubblico un corto circuito di emozioni e prospettive che \u00e8 gi\u00e0 catarsi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">Le scene sono di Paolo Giovanazzi, i costumi di Domenico Franchi, le luci di Nino Napoletano, il suono di Borut Vidau ed i movimenti coreografici di Jacqueline Bulnes. La produzione vede uniti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><i>Finis Terrae<\/i> va in scena da mercoled\u00ec 22 a sabato 25 ottobre alle ore 20.30 e domenica 26 ottobre alle ore 16 in abbonamento Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. I biglietti sono disponibili presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito <a href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\">www.ilrossetti.it<\/a> all\u2019acquisto on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><b>Gioved\u00ec 23 ottobre alle ore 17.30 al Caf\u00e9 Rossetti<\/b> si terr\u00e0 un <b>incontro con la compagnia<\/b> di <i>Finis Terrae<\/i> sui temi dello spettacolo: saranno presenti il regista Antonio Calenda, l\u2019autore Gianni Clementi, Nicola Pistoia e Paolo Triestino e tutti gli interpreti e musicisti dello spettacolo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">L\u2019ingresso sar\u00e0 libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">La Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste e di Assicurazioni Generali. Si ringraziano tutti i Soci, in particolare il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trieste.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\ndal 22 al 26 ottobre 2014<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nFINIS TERRAE<br \/>\nDi: Gianni Clementi<br \/>\nda un\u2019idea di Antonio Calenda<br \/>\nScene: Paolo Giovanazzi<br \/>\nLuci: Nino Napoletano<br \/>\nMovimenti coreografici: Jacqueline Bulnes<br \/>\nCostumi: Domenico Franchi<br \/>\nRegia: Antonio Calenda<br \/>\nProduzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia &#8211; Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato<br \/>\nInterpreti: Nicola Pistoia, Paolo Triestino e con Francesco Benedetto e Ismaila Mbaye, Ashai Lombardo Arop, Moustapha Demb\u00e9l\u00e9, Moustapha Mbengue, Djibril Gningue, Ousmane Coulibaly, Inoussa Dembele, Elhadji Djibril Mbaye, Moussa Mbaye<br \/>\nRepliche: 5<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[1909,7668,7671,5109,7674,7664,7666,6404,4118,7673,7665,799,7667,7675,7669,7670,3620,7672,3446,1557,1308,1674,254,1619,49],"class_list":["post-18204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-antonio-calenda","tag-ashai-lombardo-arop","tag-djibril-gningue","tag-domenico-franchi","tag-elhadji-djibril-mbaye","tag-finis-terrae","tag-fondazione-istituto-dramma-popolare-di-san-miniato","tag-gianni-clementi","tag-ilaria-lucari","tag-inoussa-dembele","tag-jacqueline-bulnes","tag-laura-poretti-rizman","tag-lo-triestino-e-con-francesco-benedetto-e-ismaila-mbaye","tag-moussa-mbaye","tag-moustapha-dembele","tag-moustapha-mbengue","tag-nino-napoletano","tag-ousmane-coulibaly","tag-paolo-giovanazzi","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18204"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18234,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18204\/revisions\/18234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}