{"id":18341,"date":"2014-11-07T11:50:47","date_gmt":"2014-11-07T10:50:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=18341"},"modified":"2014-11-22T13:40:25","modified_gmt":"2014-11-22T12:40:25","slug":"artemisia-gentileschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/artemisia-gentileschi.html","title":{"rendered":"Artemisia Gentileschi"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<blockquote><p><em><strong>Chi non conosce la verit\u00e0 \u00e8 uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, \u00e8 un delinquente<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Bertolt Brecht<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Pi\u00f9 di venti persone in attesa alla biglietteria del Teatro Politemana Il Rossetti per le tre repliche di Artemisia Gentileschi.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Uno spettacolo importante e degno di annunciare la settimana che vede l&#8217;attenzione dei media rivolta alla campagna contro la violenza sulle donne, questa Artemisia Gentileschi di Lino Marazzo.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Si racconta la storia di una pittrice figlia d&#8217;arte vissuta nel 1500 che attraverso l&#8217;espressione artistica ha in maniera evidente dimostrato la sua rabbia contro la violenza subita.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Al chiarore di una candela, appare sullo sfondo l&#8217;enorme quadro dell&#8217;artista, che supera addirittura in crudezza e drammaticit\u00e0\u00a0 l&#8217;esecuzione del Caravaggio.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Il padre, interpretato magistralmente da Fulvio Falzarano, svela pian piano i suoi torbidi intenti nei confronti della figlia; quest&#8217;ultima, interpretata da Silvia Siravo, mostra il suo lato acerbo dapprima, ma di innumerevole forza man mano che la storia di dipana.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Una donna che ieri come oggi, come ben ricorda il regista alla fine dello spettacolo, donando al pubblico la lettura dell&#8217;ultima lettera di Reyhaneh Jabbari alla madre, impiccata per aver ucciso a diciannove anni il suo sturpatore. Oggi come ieri, non solo all&#8217;estero, dove tutto sembra lontano:<\/em><em> a Roma, ogni giorno nel 2013 sono state denunciate due vittime\u00a0 donne per atti di femminicidio, e queste sono solo le relazioni pubbliche di omicidio.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Ancor oggi l&#8217;umiliazione nelle denunce femminili di violenza nei loro confronti vengono infangate nella purezza e nella moralit\u00e0. <\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Nel mondo di frequentazioni artistiche di grandi nomi, quali Caravaggio, Galileo, Buonarotti, Artemisia cresceva nell&#8217;istruzione e nella forza, ma nonostante questo, la sua denuncia, seppur avallata inizialmente dal padre, ha prodotto per lei sono un&#8217;onta. Ad oggi non possiamo dire che le cose siano completamente mutate, e questo in cinquecento anni di storia e di evoluzione non risulta essere un successo.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">I Processi verso le Donne sono sempre, Tutti Uguali.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a9Laura Poretti Rizman<\/strong><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><strong>Reyhaneh Jabbari \u00e8 stata impiccata in Iran nell&#8217;ottobre 2014, nonostante gli appelli internazionali a suo favore. <\/strong><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><strong>Reyhaneh era stata condannata a morte\u00a0 per aver ucciso un 47enne ex funzionario dell\u2019intelligence. <\/strong><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<p>\u201cCara Sholeh, oggi ho appreso che ora \u00e8 il mio turno di affrontare la Qisas (la legge del taglione del regime iraniano). Mi ferisce che tu stessa non mi abbia fatto sapere che ero arrivata all\u2019ultima pagina del libro della mia vita. Non credi avrei dovuto saperlo? Lo sai quanto mi vergogno perch\u00e9 sei triste. Perch\u00e9 non mi hai dato la possibilit\u00e0 di baciare la tua mano e quella di pap\u00e0?<\/p>\n<p>Il mondo mi ha concesso di vivere per 19 anni. Quella orribile notte io avrei dovuto essere uccisa. Il mio corpo sarebbe stato gettato in qualche angolo della citt\u00e0 e dopo qualche giorno la polizia ti avrebbe portato all\u2019obitorio per identificare il mio corpo e l\u00e0 avresti saputo che ero anche stata stuprata. L\u2019assassino non sarebbe mai stato trovato, dato che noi non siamo ricchi e potenti come lui. Poi tu avresti continuato la tua vita soffrendo e vergognandoti e qualche anno dopo saresti morta per questa sofferenza e sarebbe andata cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ma con quel maledetto colpo la storia \u00e8 cambiata. Il mio corpo non \u00e8 stato gettato da qualche parte ma nella tomba della prigione di Evin e della sua sezione di isolamento. E ora nella prigione-tomba di Shahr-e Ray. Ma arrenditi al destino e non lamentarti. Tu sai bene che la morte non \u00e8 la fine della vita.<\/p>\n<p>Tu mi hai insegnato che si arriva in questo mondo per fare esperienza e imparare la lezione e che a ognuno che nasce viene messa una responsabilit\u00e0 sulle spalle. Ho imparato che a volte bisogna lottare. Mi ricordo quando mi dicesti di quel vetturino che si mise a protestare contro l\u2019uomo che mi stava frustando, ma che quello inizi\u00f2 a dargli la frusta sulla testa e sul viso fino a che non era morto. Tu mi hai detto che per creare un valore si deve perseverare, anche se si muore.<\/p>\n<p>Tu ci hai insegnato, quando andavamo a scuola, che si deve essere una signora di fronte alle discussioni e alle lamentele. Ti ricordi quanto notavi il modo in cui ci comportavamo? La tua esperienza era sbagliata. Quando \u00e8 accaduto questo incidente, questi insegnamenti non mi hanno aiutato. Essere presentabile in tribunale mi ha fatto apparire come un\u2019assassina a sangue freddo ed una spietata criminale. Non ho versato lacrime. Non ho implorato. Non mi sono disperata, perch\u00e9 avevo fiducia nella legge.<\/p>\n<div id=\"tt-wrapper83b297b\">\n<div id=\"tt-container83b297b\">\n<div id=\"tt-viewport83b297b\">Ma sono stata accusata di rimanere indifferente di fronte ad un crimine. Lo sai, non uccidevo neanche le zanzare e gettavo via gli scarafaggi prendendoli dalle antenne e ora sono diventata un\u2019assassina volontaria. Il modo in cui trattavo gli animali \u00e8 stato interpretato come un comportamento mascolino e il giudice non si \u00e8 neanche preoccupato di tenere in considerazione il fatto che all\u2019epoca dell\u2019incidente avevo le unghie lunghe e laccate.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Quant\u2018\u00e8 ottimista colui che si aspetta giustizia dai giudici! Il giudice non ha mai contestato il fatto che le mie mani non sono ruvide come quelle di uno sportivo, specialmente un pugile. E questo paese per il quale tu hai piantato l\u2019amore in me, non mi ha mai voluto e nessuno mi ha sostenuto quando sotto i colpi degli inquirenti gridavo e sentivo i termini pi\u00f9 volgari. Quando ho perduto il mio ultimo segno di bellezza, rasandomi i capelli, sono stata ricompensata: 11 giorni in isolamento.<\/p>\n<p>Cara Sholeh, non piangere per ci\u00f2 che stai sentendo. Il primo giorno in cui alla stazione di polizia una vecchia agente zitella mi ha schiaffeggiato per le mie unghie, ho capito che la bellezza non viene ricercata in quest\u2019epoca. La bellezza dell\u2019aspetto, la bellezza dei pensieri e dei desideri, una bella scrittura, la bellezza degli occhi e della visione e persino la bellezza di una voce dolce.<\/p>\n<p>Mia cara madre, la mia ideologia \u00e8 cambiata e tu non ne sei responsabile. Le mie parole sono eterne e le affido tutte a qualcun altro, in modo che quando verr\u00f2 giustiziata senza la tua presenza e senza che tu lo sappia, ti vengano consegnate. Ti lascio molto materiale manoscritto come mia eredit\u00e0.<\/p>\n<p>Per\u00f2, prima della mia morte voglio qualcosa da te, qualcosa che mi devi dare con tutte le tue forze e in ogni modo possibile. In realt\u00e0 \u00e8 l\u2019unica cosa che voglio da questo mondo, da questo paese e da te. So che avrai bisogno di tempo per questo. Perci\u00f2 ti dir\u00f2 una parte delle mie volont\u00e0 presto. Ti prego non piangere e ascolta. Voglio che tu vada in tribunale e dica a tutti la mia richiesta. Non posso scrivere una simile lettera dalla prigione che venga approvata dal direttore della prigione. Perci\u00f2 dovrai di nuovo soffrire per causa mia. E\u2019 l\u2019unica cosa per la quale, se implorerai, non mi arrabbier\u00f2 anche se ti ho detto molte volte di non implorare per salvarmi dall\u2019esecuzione.<\/p>\n<p>Mia dolce madre, cara Sholeh, l\u2019unica che mi \u00e8 pi\u00f9 cara della vita, non voglio marcire sottoterra. Non voglio che i miei occhi o il mio giovane cuore diventino polvere. Prega perch\u00e9 venga disposto che, non appena sar\u00f2 stata impiccata il mio cuore, i miei reni, i miei occhi, le ossa e qualunque altra cosa che possa essere trapiantata venga presa dal mio corpo e data a qualcuno che ne ha bisogno, come un dono. Non voglio che il destinatario conosca il mio nome, compratemi un mazzo di fiori, oppure pregate per me. Te lo dico dal profondo del mio cuore che non voglio avere una tomba dove tu andrai a piangere e a soffrire. Non voglio che tu ti vesta di nero per me. Fai di tutto per dimenticare i miei giorni difficili. Dammi al vento perch\u00e9 mi porti via.<\/p>\n<p>Il mondo non ci ama. Non ha voluto che si compisse il mio destino. E ora mi arrendo ad esso ed abbraccio la morte. Perch\u00e9 di fronte al tribunale di Dio io accuser\u00f2 gli ispettori, accuser\u00f2 l\u2019ispettore Shamlou, accuser\u00f2 il giudice e i giudici della Corte Suprema che mi hanno picchiato mentre ero sveglia e non hanno smesso di minacciarmi. Nel tribunale del creatore accuser\u00f2 il Dr. Farvandi, accuser\u00f2 Qassem Shabani e tutti coloro che per ignoranza e con le loro bugie mi hanno fatto del male ed hanno calpestato i mie diritti e non hanno prestato attenzione al fatto che a volte ci\u00f2 che sembra vero \u00e8 molto diverso dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Cara Sholeh dal cuore tenero, nell\u2019altro mondo siamo tu ed io gli accusatori e gli altri gli accusati. Vediamo cosa vuole Dio. Vorrei abbracciarti fino alla morte. Ti voglio bene\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_18342\" aria-describedby=\"caption-attachment-18342\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_32873305508994.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18342\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_32873305508994-300x200.jpeg\" alt=\"foto fornita da Il Rossetti\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_32873305508994-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_32873305508994.jpeg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18342\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita da Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201c<i class=\"\">Artemisia Gentileschi <\/i>scritto e diretto da Lino Marrazzo debutta alla Sala Bartoli dello Stabile regionale venerd\u00ec 7 novembre e replica fino a domenica 9. Ripercorre la figura forte della pittrice e il suo morboso rapporto con il padre. Un rapporto ricco di tensioni reso in scena da Fulvio Falzarano e Silvia Siravo. L\u2019attualit\u00e0\u00a0 dell\u2019argomento fa della pi\u00e9ce un momento di riflessione legato ad un progetto contro la violenza sulle donne. Per questo motivo una replica in mattin\u00e9e sar\u00e0 riservata agli studenti delle scuole superiori\u201d.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abChi penserebbe che sopra un lenzuolo studiato di candori e ombre diacce degne d&#8217;un Vermeer a grandezza naturale, dovesse avvenire un macello cos\u00ec brutale ed efferato (\u2026) Ma &#8211; vien voglia di dire &#8211; questa \u00e8 la donna terribile! Una donna ha dipinto tutto questo?\u00a0(\u2026) che qui non v&#8217;\u00e8 nulla di sadico, che anzi ci\u00f2 che sorprende \u00e8 l&#8217;impassibilit\u00e0 ferina di chi ha dipinto\u2026\u00bb con quanto stupore il critico Roberto Longhi commentava, nel 1916, uno dei capolavori di Artemisia Gentileschi, <i class=\"\">Giuditta che decapita Oloferne<\/i>.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">In effetti gli studiosi intravvedono in questo ed in altri suoi quadri i segni del dolore e dell\u2019odio provocati in lei da una grave violenza subita, ma anche gli indizi di una personalit\u00e0 emancipata e nonostante tutto forte.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Personalit\u00e0 al centro di <i class=\"\">Artemisia Gentileschi <\/i>spettacolo di Lino Marrazzo che va in scena da venerd\u00ec 7 a domenica 9 novembre alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Si tratta di un allestimento e testo inedito che Scuola di Musica 55 in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con il contributo dell&#8217;Assessorato Pari Opportunit\u00e0 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, presentano a Trieste per la prima volta, legato a un progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Nata nel 1593 a Roma da Prudenzia e Orazio Gentileschi, Artemisia rimane orfana di madre e cresce con il padre pittore che la avvia all\u2019arte sotto influenze caravaggesche. Mostra un talento immediato e potente, ma si scontra con i limiti della condizione femminile di allora. Di lei non si conosce molto altro, se non le note di uno scarno diario, la sua pittura, gli atti di un doloroso processo per lo stupro subito da un pittore amico del padre, il quale a propria volta le riserva morbose attenzioni.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Proprio questo rapporto padre-figlia, pieno di chiaroscuri, ha sollecitato la fantasia di Lino Marrazzo, interessante autore e regista triestino cui si deve uno spettacolo ricco di tensioni emotive e di input attuali, costruito sul vivido confronto psicologico fra un\u2019appassionata Artemisia (interpretata da Silvia Siravo) e suo padre, a cui Fulvio Falzarano (reduce dal successo nello spettacolo di produzione dello Stabile <i class=\"\">Il tormento e l\u2019estasi di Steve Jobs<\/i>) sapr\u00e0 donare luci e ombre, tratti duri e dissoluti.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Taglio preoccupantemente attuale, quello scelto da Marrazzo: fa dello spettacolo un momento significativo in un progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Proprio l\u2019attualit\u00e0 del tema ha indotto a riservare una replica straordinaria dello spettacolo &#8211; che si terr\u00e0 luned\u00ec 10 novembre in mattin\u00e9e \u2013 agli studenti delle scuole superiori che seguiranno Artemisia Gentileschi nell\u2019ambito del gi\u00e0 citato progetto dedicato alla promozione e divulgazione della cultura contro la violenza sulle donne dell&#8217;Assessorato Pari Opportunit\u00e0 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\"><i class=\"\">Artemisia Gentileschi <\/i><\/b>scritto e diretto da Lino Marrazzo con Fulvio Falzarano e Silvia Siravo e con gli effetti sonori di Maurizio Bressan, va in scena da venerd\u00ec 7 a domenica 9 novembre alle ore 21. Domenica 9 invece, come di consueto, la recita \u00e8 solo pomeridiana con inizio alle 17.\u00a0 I pochi posti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\/\"><span class=\"\">www.ilrossetti.it<\/span><\/a> alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 7 al 9 novembre 2014<br \/>\n\t\tPoliteama Rossetti, Sala Bartoli<br \/>\nTrieste<br \/>\nARTEMISIA GENTILESCHI<br \/>\nDi: Lino Marrazzo<br \/>\nRegia: Lino Marrazzo<br \/>\nAiuto regia: Irene Noli<br \/>\nCon: Fulvio Falzarano e Silvia Siravo<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[7740,3443,7741,799,3878,1557,1499,6395,49],"class_list":["post-18341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-artemisia-gentileschi","tag-fulvio-falzarano","tag-irene-noli","tag-laura-poretti-rizman","tag-lino-marrazzo","tag-politeama-rossetti","tag-sala-bartoli","tag-silvia-siravo","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18341"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18490,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18341\/revisions\/18490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}