{"id":18428,"date":"2014-11-18T10:15:06","date_gmt":"2014-11-18T09:15:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=18428"},"modified":"2015-02-03T15:48:13","modified_gmt":"2015-02-03T14:48:13","slug":"arte-preistorica-e-sciamanesimo-un-binomio-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/arte-preistorica-e-sciamanesimo-un-binomio-possibile.html","title":{"rendered":"Arte preistorica e sciamanesimo: un binomio possibile?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ADRIATICO SENZA CONFINI: ANCORA UN MESE PER VISITARE LA MOSTRA, GIA\u2019 RICHIESTA DAL MUSEO DI POLA E DALL\u2019UNIVERSITA\u2019 DI FIRENZE<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ADRIATICO SENZA CONFINI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C.<\/strong><\/p>\n<p>Fino al 22 febbraio 2015<\/p>\n<p>Castello di Udine<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">UDINE &#8211; C\u2019\u00e8 ancora tempo fino al 22 febbraio per visitare l\u2019esposizione \u201cAdriatico senza confini: via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C.\u201d. Inaugurata presso il Castello di Udine l\u201911 ottobre scorso &#8211; in occasione del convegno internazionale organizzato dal Museo Archeologico in collaborazione con istituti scientifici regionali, che ha richiamato in citt\u00e0 150 studiosi italiani, sloveni e croati \u2013 la mostra raccoglie assieme, per la prima volta in assoluto, i\u00a0materiali neolitici di tutto l\u2019Adriatico orientale, da Dubrovnik (Ragusa) sino al Friuli, mostrando l\u2019evidenza di una radice culturale comune che risale a 8000 anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019ampio respiro delle tematiche trattate e per le differenti forme di comunicazione che utilizza (interviste, audiovisivi e video artistici), la mostra ha gi\u00e0 prodotto l\u2019interesse di altre istituzioni che chiedono di trasferirla presso le loro sedi: ad ora sono pervenute le richieste del Museo Archeologico di Pola e dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esposizione \u00e8 introdotta da una sezione dedicata ai ritrovamenti effettuati dal Museo Archeologico di Spalato all\u2019isola di Pelagosa, l\u2019isola pi\u00f9 remota dell\u2019Adriatico, ricordata su Repubblica da Paolo Rumiz nei suoi Racconti Estivi. Il ritrovamento di frammenti di ceramica risalenti al 6000 a.C. in quest\u2019isola prova in tutta la sua eccezionalit\u00e0 la pratica della navigazione in un momento storico cos\u00ec remoto. Navigazione praticata in un mare che seppur piccolo \u00e8 estremamente insidioso, come racconta il velista Andrea Stella nella video intervista parte della mostra: difficile e pericoloso ora, figuriamoci allora, quando veniva attraversato con piroghe monossili dotate di stabilizzatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra \u00e8 anche un\u2019opportunit\u00e0 per ammirare e confrontare materiali archeologici cos\u00ec antichi, ma gi\u00e0 straordinariamente moderni nelle forme e nelle decorazioni e confrontarsi con una svolta epocale nella storia umana. \u00c8 infatti in questo momento che l\u2019uomo da cacciatore raccoglitore diviene agricoltore e allevatore e realizza i primi recipienti in terracotta, nel 6000 a.C. primitivi e decorati con il margine delle conchiglie e solo 400 anni dopo finemente ornati da motivi curvilinei, che ricordano le onde del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esposizione, che sperimenta per la prima volta l\u2019accessibilit\u00e0, con soluzioni che favoriscono la visita a persone con disabilit\u00e0, \u00e8 bilingue, ma pu\u00f2 essere visitata con un operatore didattico anche in inglese, tedesco e sloveno. Anche il catalogo che correda l\u2019esposizione \u00e8 bilingue e sar\u00e0 presto affiancato da una guida breve in italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019ultimo mese di apertura sono state organizzate visite guidate tutte le domeniche dalle 11 alle 12, a partire da domenica 25 gennaio. per partecipare \u00e8 necessario prenotarsi al Servizio Didattico dei Civici Musei di Udine, telefonando entro il venerd\u00ec precedente (tel. 0432\/414749, lun-mart-giov 9-13 e 14-17, merc-ven 9-13). Il Servizio Didattico organizza anche visite guidate per gruppi di adulti e per scolaresche, per le quali \u00e8 prevista anche un\u2019offerta laboratoriale. Per informazioni visitate il sito internet dedicato <a href=\"http:\/\/www.udinecultura.it\/\">www.udinecultura.it<\/a> e la pagina Facebook.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orario<\/strong><\/p>\n<p>Da marted\u00ec a domenica dalle 10.30 alle 17.00<\/p>\n<p>(la biglietteria chiude 30 minuti prima)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biglietto<\/strong><\/p>\n<p>Intero 5 euro<\/p>\n<p>Ridotto 2,50 euro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per informazioni<\/strong><\/p>\n<p>0432 271591<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.udinecultura.it\">www.udinecultura.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Arte preistorica e sciamanesimo: un binomio possibile?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Conferenza di Fabio Martini nell&#8217;ambito della mostra &#8220;Adriatico senza confini&#8221; (Castello di Udine)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa della Contadinanza, venerd\u00ec 21 novembre ore 18.00<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_18429\" aria-describedby=\"caption-attachment-18429\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sciamano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-18429\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sciamano-300x202.jpg\" alt=\"foto fornita da Giulia Basso\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sciamano-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sciamano.jpg 445w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18429\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita da Giulia Basso<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;interpretazione dell&#8217;arte preistorica come pratica &#8220;sciamanica&#8221; \u00e8 oggetto da diversi anni di un acceso dibattito e la mostra \u201cAdriatico senza confini. Via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C.\u201d, allestita presso il Castello di Udine fino al 22 febbraio, dedica una particolare attenzione agli oggetti di culto delle comunit\u00e0 del Neolitico dell\u2019Adriatico orientale. Questi reperti, spiega la curatrice dell\u2019esposizione Paola Visentini, sono testimonianze di un sistema ormai perduto di comunicazione non verbale, espressioni emblematiche, nella cultura materiale, di credenze e di ideologie. Per approfondire questa tematica nell\u2019ambito della mostra, venerd\u00ec 21 novembre alle 18 alla Casa della Contadinanza (Piazzale del Castello) il prof. Fabio Martini dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze terr\u00e0 la conferenza dal titolo \u201cArte preistorica e sciamanesimo: un binomio possibile?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conferenza tratta il\u00a0 tema dello sciamanesimo nei diversi contesti storici a partire dalla fine del XVII secolo e, in particolare, la presentazione del fenomeno figurativo preistorico come elemento che contribuisce, nell&#8217;evoluzione culturale, alla creazione di quello stadio evoluto della coscienza che porta a completa maturazione l&#8217;atteggiamento metaforico dell\u2019homo sapiens.<\/p>\n<p><strong>ADRIATICO SENZA CONFINI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>11 ottobre 2014 \/ 22 febbraio 2015<\/p>\n<p>Castello di Udine<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le popolazioni che abitarono l\u2019area dell\u2019Adriatico Orientale nel Neolitico, ora suddivisa tra Italia, Slovenia e Croazia, furono accomunate da un unico substrato culturale, che ora, grazie alla collaborazione tra studiosi, musei e universit\u00e0 dei tre Stati, una mostra tenta di raccontare e ricostruire. S\u2019intitola <strong>Adriatico senza confini. Via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C. <\/strong>l\u2019esposizione che s\u2019inaugura venerd\u00ec 10, con apertura al pubblico da sabato 11 ottobre, nelle sale espositive del Castello di Udine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra, che vuole essere un momento di riflessione sulle radici culturali del nostro territorio e sull\u2019identit\u00e0 culturale e spirituale delle comunit\u00e0 neolitiche dell\u2019Adriatico orientale, proporr\u00e0 un percorso espositivo mirato, per far conoscere le pi\u00f9 importanti acquisizioni di decenni d\u2019indagini archeologiche nell\u2019Adriatico orientale, compiute da parte degli archeologi di Italia, Slovenia e Croazia. L\u2019esposizione, che si apre sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica, \u00e8 organizzata dal Museo Archeologico dei Civici Musei di Udine in collaborazione con il Museo Friulano di Storia Naturale e sar\u00e0 visitabile fino al 22 febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il periodo che si intende trattare in \u201c<strong>Adriatico senza confini\u201d<\/strong> \u00e8 marcato da cambiamenti economici cruciali, quali l\u2019introduzione dell\u2019agricoltura e dell\u2019allevamento, che condussero alla creazione di un nuovo legame tra l\u2019uomo e l\u2019ambiente. L\u2019uomo diviene un fattore ecologico determinante, capace di lasciare ovunque traccia del suo passaggio: i paesaggi naturali divengono lentamente spazi abitati e coltivati, le comunit\u00e0 umane si radicano nel territorio ed esprimono la loro identit\u00e0 culturale essenzialmente attraverso i materiali, in particolare nell\u2019espressione decorativa dei manufatti ceramici. Ed \u00e8 in base ai tratti decorativi di questi reperti che \u00e8 possibile riconoscere ora i contatti tra le comunit\u00e0 e le loro differenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progresso delle ricerche, il rinnovato contatto e scambio tra gli studiosi e una distensione dei rapporti politici tra i Paesi, permette ora di disegnare un quadro pi\u00f9 accurato, seppur non definitivo, del Neolitico dell\u2019Adriatico orientale. Questo pu\u00f2 contare su ricostruzioni paleombientali, paleoeconomiche, cronologiche e naturalmente su una migliore comprensione degli aspetti culturali frutto di recenti scavi. Con successive e sempre pi\u00f9 approfondite revisioni si \u00e8 giunti ad un panorama articolato del Neolitico di questa macro area, che mostra aspetti culturali comuni e tematiche interessanti ancora da sviluppare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra ha come denominatore comune il proposito di rileggere la storia collettiva delle comunit\u00e0 neolitiche affacciate sulla costa orientale dell\u2019Adriatico, col fine di individuare una possibilit\u00e0 d\u2019incontro e di reciproco arricchimento. Infatti questi siti geograficamente distanti sono, ad una attenta analisi, legati da rapporti intensi e ci\u00f2 che complessivamente emerge \u00e8 una comune radice culturale, che probabilmente \u00e8 da ritenersi imprescindibile per aree costiere, pi\u00f9 facilmente attraversate dal movimento costante di genti. Obiettivo dell\u2019esposizione \u00e8 evidenziare le analogie culturali riconoscibili in questa macro area in un periodo che si estende tra 6000 e 4000 anni prima di Cristo. Un periodo di grandi trasformazioni culturali ed economiche, che per la prima volta vengono tracciate in maniera puntuale sia nei tempi che nei modi, grazie alla collaborazione tra gli studiosi dei tre stati coinvolti. \u201c<strong>Adriatico senza confini\u201d<\/strong> \u00e8 quindi un&#8217;occasione per mostrare le novit\u00e0 delle ultime ricerche svolte tra Italia, Slovenia e Croazia, creando un\u2019importante rete transnazionale tra Musei e Universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il complesso sistema che racconta la Preistoria dell\u2019Adriatico orientale sar\u00e0 affidato, secondo gli indirizzi della moderna museologia, anche alle potenzialit\u00e0 dell\u2019interattivit\u00e0, con prodotti multimediali che affrontano tematiche complesse traducendole in esempi visivi\/sonori semplici, tipici della comunicazione attuale. Videoproiezioni offriranno contenuti multimediali di varia tipologia: audio, video, foto, testi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Orario<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da marted\u00ec a domenica dalle 10.30 alle 17.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(la biglietteria chiude 30 minuti prima)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Biglietto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intero 5 euro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ridotto 2,50 euro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per informazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">0432 271591<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.udinecultura.it\">www.udinecultura.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ADRIATICO SENZA CONFINI: ANCORA UN MESE PER VISITARE LA MOSTRA, GIA\u2019 RICHIESTA DAL MUSEO DI POLA E DALL\u2019UNIVERSITA\u2019 DI FIRENZE<\/p>\n<p>ADRIATICO SENZA CONFINI<\/p>\n<p>Via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C.<\/p>\n<p>Fino al 22 febbraio 2015<\/p>\n<p>Castello di Udine<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[7806,7807,6103,7808,3427,799,699],"class_list":["post-18428","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-adriatico-senza-confini","tag-arte-preistorica-e-sciamanesimo-un-binomio-possibile","tag-castello-di-udine","tag-fabio-martini","tag-giulia-basso","tag-laura-poretti-rizman","tag-mostra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18428"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19224,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18428\/revisions\/19224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}