{"id":19150,"date":"2015-01-28T12:48:36","date_gmt":"2015-01-28T11:48:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=19150"},"modified":"2015-02-03T15:47:07","modified_gmt":"2015-02-03T14:47:07","slug":"7-minuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/7-minuti.html","title":{"rendered":"7 Minuti"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Uno spettacolo che porta la firma di Alessandro Gassmann \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e8 un successo. Il grande attore che da anni si impegna anche nella regia di spettacoli, ha un suo stile ben riconoscibile. Affronta testi con tematiche sociali molto attuali, presenta una scena spaziosa dove si svolgono i fatti, spesso intorno ad un tavolo. A volte la soluzione repentina e ovvia, muta aspetto di fronte alla meditazione profonda e spesso fa risaltare sia nel mondo maschile che in quello femminile, la fragilit\u00e0 delle opinioni certe.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Ne La parola ai giurati, presentato sullo stesso palco nel 2008 a Trieste, dodici giurati dovevano decidere la sorte di un&#8217;uomo, oggi intorno ad un tavolo molto simile, un gruppo di undici operaie scelte a rappresentare le sorti di duecento lavoratrici si ritrovano a decidere su una proposta apparentemente insignificante.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Alla loro rappresentante impersonificata dalla splendida Ottavia Piccolo, viene chiesto di rinunciare a sette minuti della loro pausa giornaliera, a fronte del mantenimento del posto di lavoro, con le stesse tipologie di contratto.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Tutte pronte a firmare immediatamente, tranne lei, l&#8217;anziana operaia di quella fabbrica, dove per trentanni ha lavorato, lasciando in quell&#8217;ambiente gran parte della sua salute.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Hanno lavorato ottenendo uno stipendio, ma con la sensazione di dover sempre dir grazie.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Grazie a chi, invece di recuperare fondi togliendoli dai compensi dei vertici aziendali, ha ben pensato di rubare soldi agli operai che si ritrovano sempre di pi\u00f9 nella condizione di obbligato servilismo. <\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>A furia di rinunciare a piccoli diritti, verranno perduti onore e dignit\u00e0. Sette minuti al giorno, per duecento operaie per venti giorni lavorativi circa al mese portano un dono immenso da parte del debole all&#8217;azienda che nonostante tutto non considerer\u00e0 i bisogni degli operai o delle operaie. La conseguenza sar\u00e0 quella di licenziare personale e pian piano si arriver\u00e0 a contratti capestro, senza dignit\u00e0 alcuna, dove il lavoro non sar\u00e0 garantito, cos\u00ec come la malattia: conteranno solo la idoneit\u00e0 a sacrificarsi nel nome del bisogno di un lavoro.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>La voce dell&#8217;anziana lavoratrice del gruppo \u00e8 la voce della coscienza che ben poco riesce a fare, se non instillare nelle menti la possibilit\u00e0 di una forza di gruppo. Il gruppo di donne lavoratrici risulta per\u00f2 molto disomogeneo: ognuna ha la sua et\u00e0, la sua appartenenza di storia e di luogo, la sua irruenza, ma tutte hanno un bisogno comune, ovvero quello di mantenersi il posto di lavoro.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Una storia che non presenta un finale, lasciando aperta la risposta alla soluzione, ma che in ogni caso chiaramente esplicita un disagio comune e comprensibile.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Nella sola citt\u00e0 di Trieste sono state chiuse innumerevoli fabbriche e aziende, molte delle quali hanno richiesto alle operaie e agli operai sacrifici che andavano ben oltre i sette minuti al giorno.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>In nessuna di queste aziende i vertici hanno ridotto i loro stipendi, in alcuni casi se li sono aumentati negli ultimi anni precedenti alla chiusura o al fallimento. L&#8217;unica soluzione fattibile sarebbe stata quella di ridurre i costi gestionali ma in nessun caso si \u00e8 mai presa in seria considerazione questa ipotesi creando un popolo di disoccupati che non trova lavoro, soprattutto se superano l&#8217;et\u00e0 giovanile.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Alessandro Gassman ha saputo scegliere con cura un testo che pone l&#8217;accento su un disagio che procura paura e toglie la forza di reagire.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Donne, ma anche uomini, si rispecchiano in questo spaccato di vita che il testo di Stefano Massini, premiato con il\u00a0 Premio Ubu Speciale 2013, presenta.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Donne apparentemente pi\u00f9 deboli, ma decisamente forti, riescono almeno a trovare un&#8217;equilibrio di votazione nello stabilire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Creare un precedente in fondo, pu\u00f2 voler dire dare l&#8217;avvio ad un inizio senza fine di rinunce alla dignit\u00e0 umana nel lavoro.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Una firma eccellente quella di Gassman che conclude con un ritmo crescente fino alla presentazione degli attori, accompagnati dalle didascalie riportanti i loro nomi proiettati su di un telo leggero che si interpone tra la scena e la platea e che accoglie spezzoni di video durante lo spettacolo. Di rara delicatezza quello del racconto della segretaria polacca che, non casualmente racconta il suo quotidiano viaggio in treno, mezzo di trasporto che proprio in Polonia ha trasportato molte anime alla morte. Una morte diversa in questo caso ma allo stesso modo efferata negli intenti. Altrettanto delicato il racconto di una donna africana che portando la sua storia confessa di non fidarsi di nessuno e di pensare solo a salvare la sua vita, cosa che ha imparato nel luogo dove \u00e8 nata e da dove \u00e8 fuggita, ma che rivede ora negli occhi delle persone di questo luogo in forma di paura.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Imparare ad avere paura degli altri, \u00e8 quanto siamo inconsapevolmente abituati a fare. Non ce ne rendiamo neppure conto, ma abbiamo molta paura e &#8220;quando la paura \u00e8 dappertutto \u00e8 tutto finito&#8221;. <\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a9Laura Poretti Rizman<\/strong><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_19152\" aria-describedby=\"caption-attachment-19152\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/7-Minuti.-Gruppo-con-Ottavia-Piccolo-silenzio.-Foto-De-Martini-b.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-19152\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/7-Minuti.-Gruppo-con-Ottavia-Piccolo-silenzio.-Foto-De-Martini-b-300x200.jpeg\" alt=\"7 Minuti. Gruppo con Ottavia Piccolo, silenzio. Foto  De Martini b, Fornita da Politeama Il Rossetti\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/7-Minuti.-Gruppo-con-Ottavia-Piccolo-silenzio.-Foto-De-Martini-b-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/7-Minuti.-Gruppo-con-Ottavia-Piccolo-silenzio.-Foto-De-Martini-b.jpeg 511w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19152\" class=\"wp-caption-text\">7 Minuti. Gruppo con Ottavia Piccolo, silenzio. Foto De Martini b, Fornita da Politeama Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00a0<b class=\"\">\u201cOttavia Piccolo e altre dieci attrici, dirette da Alessandro Gassmann, sono le protagoniste di <i class=\"\">7 Minuti <\/i>testo di Stefano Massini che va in scena al Politeama Rossetti da venerd\u00ec 30 gennaio a domenica 1 febbraio, ospite della stagione <i class=\"\">Prosa<\/i> del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\u201d.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">La Stagione <i class=\"\">Prosa<\/i> del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia giunge ad uno dei suoi momenti pi\u00f9 attesi: da venerd\u00ec 30 gennaio a domenica 1 febbraio, va in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti lo spettacolo 7 minuti, di Stefano Massini, per la regia di Alessandro Gassmann. Ne sono protagoniste undici attrici, capitanate da una emozionante Ottavia Piccolo, impegnate in un coinvolgente e attualissimo confronto.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00ab<i class=\"\">7 minuti<\/i> di Stefano Massini, basato su un episodio accaduto in una fabbrica francese \u00e8, in questo passaggio storico, il testo che andavo cercando\u00bb sostiene Alessandro Gassmann. \u00abParliamo di lavoro, di donne, di diritti, lo faremo dando voce ed anima a undici protagoniste operaie che ci permetteranno di raccontare con le loro diverse personalit\u00e0, le paure per il nostro futuro e per quello dei nostri figli, le rabbie inconsulte che situazioni di precariet\u00e0 lavorative possono scatenare, le angosce che il mondo del lavoro dipendente vive in questo momento. Il linguaggio di Massini \u00e8 vero, asciutto, credibile, coinvolgente, molto attento e preciso nel descrivere i rapporti ed i percorsi di vita di undici donne, madri, figlie, tutte appunto diverse tra loro, ma capaci di raccontarci una umanit\u00e0 che tenta disperatamente di reagire all\u2019incertezza del futuro\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Ha colpito nuovamente nel segno della contemporaneit\u00e0 pi\u00f9 viva e problematica, della drammaturgia pi\u00f9 efficace e incisiva, Alessandro Gassmann nello scegliere il nuovo spettacolo su cui concentrare la propria attenzione.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Stefano Massini \u2013 Premio Ubu Speciale 2013 \u201cPer il complesso della sua drammaturgia\u201d \u2013 ha vissuto la creazione di <i class=\"\">7 minuti<\/i> con il fremito quasi di una \u201cpersecuzione\u201d: \u00abCi sono storie \u2013 racconta \u2013 che ti vengono a cercare. Sembra che facciano davvero di tutto per essere raccontate, per essere scritte. Una di queste ha raggiunto e conquistato me, ed ha a che fare con le operaie tessili di Yssingeaux, nell\u2019Alta Loira. Il fatto di cronaca risale al gennaio 2012, e ha riempito i giornali d\u2019Oltralpe: d\u2019altra parte poteva passare inosservato quel braccio di ferro cos\u00ec spietato fra le<b class=\"\"> <\/b>dipendenti \u2013 tutte donne \u2013 di uno dei massimi colossi industriali francesi e i nuovi dirigenti subentrati al controllo?\u00bb<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Verit\u00e0 ed intensit\u00e0: ecco qual \u00e8 stato, fin dal recente debutto, il risultato del lavoro di Gassmann e delle undici emozionanti attrici su questa drammaturgia.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">I \u201c7 minuti\u201d del titolo sono l\u2019oggetto del contendere e il fulcro dello spettacolo che si svolge in unit\u00e0 di tempo, di azione e di luogo. Negli spogliatoi di una fabbrica, dieci operaie \u2013 ognuna con un proprio portato umano e familiare \u2013 attendono con ansia di conoscere il loro destino da Bianca, la loro portavoce, in riunione con i rappresentanti della nuova propriet\u00e0.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Ottavia Piccolo (Bianca) \u00e8 un\u2019operaia specializzata, accanto a lei, in ordine di apparizione, Eleonora Bolla (Sabina) operaia al reparto tinte, \u201cse potessi morderei il mondo\u201d, Paola Di Meglio (Olivia) operaia da 30 anni al reparto cardatura &#8211; sigarette e pensieri, Silvia Piovan (Arianna), operaia al reparto cardatura &#8211; \u201cil mio lavoro \u00e8 tutto\u201d, Balkissa Maiga (Fatou) operaia specializzata &#8211; la paura vera, Cecilia Di Giuli (Rachele), operaia ai telai &#8211; forti braccia tatuate, Olga Rossi (Aneta) 34 anni, impiegata &#8211; \u201cio non scappo\u201d, Stefania Ugomari Di Blas (Mirella) operaia ai telai -tante paure, Arianna Ancarani (Lorena) operaia al reparto tinte &#8211; la partecipazione, Stella Piccioni (Sevgi) operaia al reparto filati &#8211; \u201cnon chiedermi nulla\u201d, Vittoria Corallo (Sofia), impiegata &#8211; la concretezza dei numeri.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">La minaccia per loro, sembra essere quella di una riduzione dei posti di lavoro: c\u2019\u00e8 dunque sollievo quando Bianca riferisce che la propriet\u00e0 non licenzier\u00e0 nessuno, ma propone la riduzione della pausa fra i turni da 15 a 7 minuti. Le operaie del consiglio, sembrano pronte ad accettare. Tutte, tranne Bianca: con logica sottile le convince che cedere su quella che, presa singolarmente, sembra una piccolezza, pu\u00f2 significare aprire la strada alla demolizione di ben altri diritti\u2026<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo ci pone innanzi a un dibattito avvincente, al confronto fra questi undici punti di vista e \u2013 in una dinamica che gi\u00e0 ne <i class=\"\">La parola ai giurati<\/i> aveva conquistato il pubblico \u2013 alla necessit\u00e0 di ponderare seriamente sull\u2019etica del lavoro, come se anche noi ci trovassimo assieme a loro in quel consiglio di fabbrica\u2026 Che peraltro ci lascia nel dubbio: l\u2019azione infatti s\u2019interrompe quando l\u2019ultima operaia, quella che determiner\u00e0 la maggioranza dei s\u00ec o dei no, sta per dare la propria dichiarazione di voto.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Alessandro Gassmann ha chiesto a Gianluca Amodio, lo scenografo, e a Lauretta Salvagnin, la costumista, un\u2019ambientazione realistica, Marco Palmieri ha disegnato luci che descrivono il passare del tempo. Il tema musicale originale e gli <i class=\"\">ambienti <\/i>sono di Pivio&amp;Aldo De Scalzi. Le videografie di Marco Schiavoni evocano gli esterni della fabbrica e, a tratti, danno forma ai pensieri e alle emozioni taciute dei personaggi.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">7 Minuti <\/i>di Stefano Massini \u00e8 uno spettacolo di Alessandro Gassmann con Ottavia Piccolo, coprodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile dell\u2019Umbria e Teatro Stabile del Veneto.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti venerd\u00ec 30 e sabato 31 gennaio alle ore 20.30 e domenica 1 febbraio in pomeridiana alle ore 16.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, ed i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\/\">www.ilrossetti.it<\/a> all\u2019acquisto on line.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>al 30 gennaio al 1\u00b0 febbraio 2015<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\n7 MINUTI \t<\/p>\n<p>\tDi: Stefano Massini<br \/>\nScene: Gianluca Amodio<br \/>\nLuci: Marco Palmieri<br \/>\nCostumi: Lauretta Salvagnin<br \/>\nMusiche: musiche originali di Aldo e Pivio De Scalzi<br \/>\nRegia: Alessandro Gassmann<br \/>\nProduzione: Emilia Romagna Teatro, Teatro Stabile dell\u2019Umbria e Teatro Stabile del Veneto<br \/>\nInterpreti: Ottavia Piccolo e con Paola Di Meglio, Silvia Piovan, Olga Rossi, Maiga Balkissa, Stefania Ugomari Di Blas, Cecilia Di Giuli, Eleonora Bolla, Vittoria Corallo, Arianna Ancarani, Stella Piccioni<br \/>\nRepliche: 3<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[8347,2936,8355,8353,8350,1935,1590,799,2935,1591,1592,8354,8349,8351,8348,1557,1308,8352,5551,6555,8356,254,1619,5925,1794,49,8357],"class_list":["post-19150","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-7-minuti","tag-alessandro-gassmann","tag-arianna-ancarani","tag-cecilia-di-giuli","tag-eleonora-bolla","tag-emilia-romagna-teatro-fondazione","tag-gianluca-amodio","tag-laura-poretti-rizman","tag-lauretta-salvagnin","tag-marco-palmieri","tag-marco-schiavoni","tag-olga-rossi","tag-ottavia-piccolo","tag-paola-di-meglio","tag-pivioaldo-de-scalzi","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-silvia-piovan","tag-stefania-ugomari-di-blas","tag-stefano-massini","tag-stella-piccioni","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-teatro-stabile-del-veneto","tag-teatro-stabile-dellumbria","tag-trieste-2","tag-vittoria-corallo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19150"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19259,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19150\/revisions\/19259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}