{"id":19583,"date":"2015-02-26T11:58:34","date_gmt":"2015-02-26T10:58:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=19583"},"modified":"2015-03-02T21:02:31","modified_gmt":"2015-03-02T20:02:31","slug":"linvenzione-della-solitudine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/linvenzione-della-solitudine.html","title":{"rendered":"L\u2019invenzione della solitudine"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Un testo, quello di Paul Auster, che porta lo spettatore dentro uno dei tanti difficili rapporti tra padre e figlio, nell&#8217;intimit\u00e0 di una difficile comunicazione resa ancor pi\u00f9 ardua dal fatto che ha subito violenze che hanno portato grandi silenzi.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Arriva sul palcoscenico dalla platea Battiston, con la\u00a0 maestosit\u00e0 che gli compete. In sottofondo scorre la musica che Stefano Bollani ha composto per questo spettacolo. <\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Un figlio racconta la morte di un padre e attraverso l&#8217;urgenza della memoria che pu\u00f2 svanire, desidera metter gi\u00f9 le parole, a comporre un testo, per far si che la vita finita da poco non sia vana e dimenticata.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Sulla scena un gigantesco specchio che riporta il figlio nel padre, attraverso un&#8217;emulazione di comportamenti che involontariamente si ripropongono.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Un insegnamento visivo che lascia una marcata impronta si riflette sopra ognuno di noi, e cos\u00ec la meditazione profonda che l&#8217;autore ci presenta \u00e8 quella che prima o dopo chiunque \u00e8 destinato ad affrontare. Gli oggetti che sopravvivono alla morte, parlano della persona scomparsa come pesanti ombre di spettri e vivono di vita propria nel tempo a seguire.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Splendido il passo che presenta le cravatte del padre, in quell&#8217;infinit\u00e0 di toni\u00a0 e colori, che simbolicamente inneggiano agli obblighi che la vita gli ha posto, quasi fossero dei guinzagli. Cravatte come oggetti che riportano ad un passato, non troppo lontano, quando era d&#8217;uso portarle. Cravatte come simbolo sociale, ma anche come cambio di vita e di consuetudini, e soprattutto, cravatte come simbolo di solitudine.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Nel racconto scorre l&#8217;acqua e il suo mutare d&#8217;aspetto. Racconti di ghiaccio e di freddo raggelano la solitudine, e ci portano continuamente in mondi di specchi tra padri e figli, oppure in quelli di soffocamento dentro quella che noi definiremo casa.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em>Un padre morto che si specchia nel figlio vivo, \u00e8 il filo conduttore di tutto il racconto che Battiston ha saputo interpretare con forza e potenza, lasciando giustamente trapelare il senso di fragilit\u00e0 umana.<\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a9Laura Poretti Rizman<\/strong><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_19584\" aria-describedby=\"caption-attachment-19584\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Battiston_3_ph_bepi_caroli.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-19584\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Battiston_3_ph_bepi_caroli-199x300.jpeg\" alt=\"Battiston_3_ph_bepi_caroli, foto fornita da Il Rossetti\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Battiston_3_ph_bepi_caroli-199x300.jpeg 199w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Battiston_3_ph_bepi_caroli.jpeg 369w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-19584\" class=\"wp-caption-text\">Battiston_3_ph_bepi_caroli, foto fornita da Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cSquadra di creatori di prima grandezza per <i class=\"\">L\u2019invenzione della solitudine<\/i> di Paul Auster: ne \u00e8 protagonista Giuseppe Battiston, diretto da Giorgio Gallione. La star del jazz Stefano Bollani ne ha composto le musiche. Il monologo \u00e8\u00a0 ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per <i class=\"\">altri<\/i>percorsi, il 28 febbraio e l\u20191 marzo alla Sala Assicurazioni Generali\u201d.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abGli oggetti di un morto sono spettri\u00bb: ne <i class=\"\">L\u2019invenzione della solitudine <\/i>la scenografia \u2013 un disordine di scarpe, vestiti, cravatte appartenute a un uomo da poco deceduto \u2013 traduce perfettamente questa battuta, e assieme riflette il caos che travaglia l\u2019animo e le emozioni del figlio di costui, chiamato a \u201cmettere ordine\u201d e a fare i conti con l\u2019improvvisa assenza di un padre assente, in realt\u00e0, da sempre\u2026<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Giuseppe Battiston, attore udinese, apprezzato al Rossetti fin dai suoi inizi \u2013 lo ricorderemo nel 1994 nella produzione dello Stabile <i class=\"\">Intrigo e amore<\/i> e poi, recentemente, nelle belle prove di <i class=\"\">Orson Welles Roast<\/i> e <i class=\"\">Macbeth \u2013 <\/i>continua a coniugare successi cinematografici e teatrali (si \u00e8 gi\u00e0 assicurato ben due premi Ubu e tre David di Donatello) e proprio a questi ultimi appartiene <i class=\"\">L\u2019invenzione della solitudine.<\/i><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019interpretazione di Battiston non \u00e8 l\u2019unico punto d\u2019interesse di uno spettacolo \u2013 ospite della stagione <i class=\"\">altri<\/i>percorsi dello Stabile regionale il 28 febbraio e l\u20191 marzo al Politeama Rossetti \u2013 creato da una equipe d\u2019artisti tutti di primo livello.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">A partire da Paul Auster, cui si deve il romanzo autobiografico da cui \u00e8 stato tratto il monologo.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Nato a Newark nel 1947, Paul Auster \u00e8 attualmente uno dei primi nomi della letteratura contemporanea, scrittore, saggista, poeta, sceneggiatore e regista statunitense.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Adolescente, gi\u00e0 scrive poesie: alla fine del liceo vive la non facile esperienza dello \u201csmembramento\u201d della sua famiglia, di origini ebree-polacche. Per due anni e mezzo Auster vive tra Parigi, Italia, Spagna e Irlanda. La sua carriera di romanziere inizia nel 1979 proprio con <i class=\"\">L\u2019invenzione della solitudine <\/i>subito un successo, nel 1985 arriva la consacrazione internazionale con la <i class=\"\">Trilogia di New York<\/i>, composta da <i class=\"\">Citt\u00e0 di vetro<\/i>, <i class=\"\">Fantasmi<\/i> e <i class=\"\">La Stanza Chiusa<\/i>. Da questo momento Paul Auster diviene uno scrittore di culto e dalle poliedriche attivit\u00e0: scrive per il cinema (<i class=\"\">Smoke<\/i> e <i class=\"\">Blue in the face<\/i>) e diviene regista (<i class=\"\">Lulu on the Bridge<\/i>).<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Ne <i class=\"\">L\u2019invenzione della solitudine<\/i>, dunque, \u00e8 proprio l\u2019esperienza di figlio dell\u2019ammirato scrittore statunitense ad essere raccontata. Il protagonista dona la propria intensit\u00e0 interpretativa al dolore e allo spaesamento che l\u2019autore ha realmente vissuto e a cui la regia di Giorgio Gallione ha dato sostanza teatrale, con l\u2019aiuto delle belle musiche di scena composte da Stefano Bollani.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abRicordo \u2013 scrive Auster \u2013 che a 5 anni mi ero dato un nuovo nome, John, perch\u00e9 tutti i cowboy si chiamavano John, e ogni volta che mia madre mi chiamava usando il nome vero io rifiutavo di rispondere. Ricordo che mi sarebbe piaciuto essere uno scoiattolo, perch\u00e9 volevo essere leggero e capace di balzare di albero in albero come volando. Ricordo che il mio colore preferito era il verde, e che ero certo che il mio orsetto avesse nelle vene sangue verde.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">E poi ricordo mio padre, come si protendeva sulla tavola per mangiare, con le spalle rigide, in un atto che gli serviva solo per alimentarsi, senza mai gustare il cibo\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Freddo e assente gi\u00e0 da allora, questo padre muore inaspettatamente e il protagonista \u2013 ormai adulto \u2013 si ritrova nella grande casa di un genitore quasi estraneo, che ha abbandonato da anni la famiglia per ritirarsi in una solitudine caparbiamente distaccata dal mondo e dagli affetti.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec, riscoprendo un padre semisconosciuto attraverso tracce labili, oggetti e carte, il protagonista riscopre i frammenti di un\u2019esistenza che \u00e8 in parte anche la propria, ripercorrendo la vita di un uomo che si \u00e8 nascosto dal mondo. Una ricerca del padre scomparso che lo costringe a fare i conti con una perdita, una mancanza che lo strazia come persona e come figlio. Ma \u201cla musica del caso\u201d vuole che lo stesso Auster, proprio in quei giorni, stia per abbandonare la moglie e, ineluttabilmente, anche l\u2019amatissimo figlio. In un mosaico di immagini, riflessioni, coincidenze e associazioni, il destino costringe cos\u00ec Auster a riflettere sulla difficolt\u00e0 di essere insieme padre e figlio e su come il caso impercettibilmente governi le nostre vite.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Interprete e regista traducono con efficacia questa tempesta emotiva, questa riflessione intrisa di sentimenti, frustrazioni, solitudine, in uno spettacolo necessario e toccante.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">L\u2019invenzione della solitudine <\/i>di Paul Auster<i class=\"\"> <\/i>con Giuseppe Battiston va in scena per la regia di Giorgio Gallione. Le scene e i costumi sono di Guido Fiorato e le musiche di Stefano Bollani. Firma le luci Aldo Mantovani. \u00c8 prodotto dal Teatro dell\u2019Archivolto con lo Stabile di Genova.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">L\u2019invenzione della solitudine<\/i> \u00e8 in cartellone al Politeama Rossetti solo sabato 28 febbraio alle ore 20.30 e domenica 1 marzo in pomeridiana alle ore 16.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">I biglietti si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, ed i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\/\">www.ilrossetti.it<\/a> all\u2019acquisto on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 28 febbraio al 1\u00b0 marzo 2015<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nL&#8217;INVENZIONE DELLA SOLITUDINE \t<\/p>\n<p>\tDi: Paul Auster<br \/>\nScene: Guido Fiorato<br \/>\nCostumi: Guido Fiorato<br \/>\nLuci: Aldo Mantovani<br \/>\nMusiche: Stefano Bollani<br \/>\nRegia: Giorgio Gallione<br \/>\nProduzione: Teatro dell\u2019Archivolto &#8211; Teatro Stabile di Genova<br \/>\nInterpreti: Giuseppe Battiston<br \/>\nRepliche: 2<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[8767,8132,2248,1540,799,8765,8766,1557,1308,1674,8050,254,8768,1479,49],"class_list":["post-19583","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-aldo-mantovani","tag-giorgio-gallione","tag-giuseppe-battiston","tag-guido-fiorato","tag-laura-poretti-rizman","tag-linvenzione-della-solitudine","tag-paul-auster","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-stefano-bollani","tag-teatro","tag-teatro-dellarchivolto","tag-teatro-stabile-di-genova","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19583"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19680,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19583\/revisions\/19680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}