{"id":20239,"date":"2015-05-13T15:56:20","date_gmt":"2015-05-13T14:56:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=20239"},"modified":"2015-05-19T10:42:24","modified_gmt":"2015-05-19T09:42:24","slug":"goli-otok-isola-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/goli-otok-isola-della-liberta.html","title":{"rendered":"Goli Otok &#8211; Isola della libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Goli Otok, ovvero l&#8217;isola calva nel mar Adriatico, a confine tra il Quarnero e la Dalmazia, usata da Tito nel periodo della Jugoslavia per deportare i dissidenti politici \u00e8 stata raccontata a teatro da Elio de Capitani intervistato da Renato Serti, che ha davvero intervistato un internato e dalla sua testimonianza ne ha tratto un libro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un&#8217;isola che gi\u00e0 si presenta arida e inaccessibile all&#8217;uomo in quanto nessuna vegetazione riesce a crescerci sopra causa le folate violente di Bora che spruzzano salsedine in ogni suo spazio. Un&#8217;isola piccolissima che ora ospita perfino un ristorante, ma che ai tempi del regime jugoslavo non offriva nulla, neppure l&#8217;acqua.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La violenza era l&#8217;arma deterrente e la possibile via di salvezza. Rinnegare i propri principi per porsi al fianco del regime era un&#8217;altra possibilit\u00e0 di fuga, ma questo implicava la spia nei confronti di compagni di battaglia e disonore nei confronti della propria coscienza. Non tutti erano cos\u00ec forti da resistere, non tutti erano cos\u00ec forti per non cedere alla facile soluzione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il racconto di quei luoghi e di quei crimini incatenano il pubblico alla poltrona. Ora di quell&#8217;isola si pu\u00f2 parlare, mentre fino a soli pochi anni fa nessuno osava neppure nominarla.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Uno spettacolo che non \u00e8 solo espressione artistica e letteraria, ma soprattutto storica e civile.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un gran spettacolo che ci si augura possa proseguire la sua tourne\u00e8 in tutta quell&#8217;Italia che di quei luoghi ad oggi ne sa troppo poco.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a9Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_20240\" aria-describedby=\"caption-attachment-20240\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Goli-otok_De-Capitani_Sarti_ph-Massimiliano-Boga_2-7391.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-20240\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Goli-otok_De-Capitani_Sarti_ph-Massimiliano-Boga_2-7391-300x201.jpeg\" alt=\"Goli otok_De Capitani_Sarti_ph Massimiliano Boga_2-7391, foto fornita da Il Rossetti\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Goli-otok_De-Capitani_Sarti_ph-Massimiliano-Boga_2-7391-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Goli-otok_De-Capitani_Sarti_ph-Massimiliano-Boga_2-7391.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20240\" class=\"wp-caption-text\">Goli otok_De Capitani_Sarti_ph Massimiliano Boga_2-7391, foto fornita da Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"\"><b class=\"\">\u201cDebutta al Politeama Rossetti <\/b><\/span><b class=\"\"><i class=\"\">Goli Otok &#8211; Isola della libert\u00e0<\/i>, dal testo che<i class=\"\"> <\/i>Renato Sarti ha tratto dalla testimonianza di un internato.<i class=\"\"> <\/i>Elio De Capitani e lo stesso Sarti sono protagonisti e registi del toccante spettacolo che indaga su una crudele pagina della storia recente. Lo spettacolo \u00e8 ospite della stagione Prosa del <\/b><span class=\"\"><b class=\"\">Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\u201d.<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p>Presentato in forma di lettura scenica nel novembre 2012, <b class=\"\"><i class=\"\">Goli Otok<\/i><\/b> ha colpito nel segno sia per la precisione della ricostruzione storica di episodi quasi sconosciuti, sia per la\u00a0 toccante ed efficace sintesi drammaturgica di Renato Sarti e l&#8217;interpretazione incisiva ed emozionante di Elio De Capitani. \u00c8 stato naturale &#8211; per il Teatro dell\u2019Elfo \u2013 assicurare all\u2019operazione la forma definitiva di spettacolo: un\u2019allestimento molto applaudito e che ora approda al Politeama Rossetti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo va in scena da mercoled\u00ec 13 a domenica 17 maggio, per la stagione <i class=\"\">Prosa<\/i> del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Il testo nasce dai ricordi e dalla testimonianza di Aldo Juretich, un anziano nato a Fiume negli anni Venti, e trasferitosi poi a Monza. Dopo la Seconda Guerra mondiale visse la terribile esperienza di Goli Otok, il peggiore dei campi di internamento di Tito, in cui furono rinchiusi \u2013 dopo la rottura del Cominform fra la Jugoslavia e l&#8217;URSS \u2013 quei traditori che rimasero fedeli a Stalin.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Nell\u2019inferno di Goli Otok fin\u00ec cos\u00ec una parte importante della gloriosa ed eroica Resistenza jugoslava: semplici resistenti ma anche eroi di Spagna, comandanti partigiani, membri di primo piano del Partito Comunista Jugoslavo, scrittori, poeti, artisti e persino ex agenti dell&#8217;Udba, la spietata polizia segreta che denunciava, arrestava, massacrava gli avversari di Tito.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Fra mille altre sofferenze (fame, sete, malattie, atroci violenze) il principio fondamentale su cui si reggeva il sistema di Goli Otok era quello del &#8220;ravvedimento&#8221;. Il prigioniero doveva rivedere la propria posizione e per dimostrarlo c\u2019era un modo molto semplice: massacrare gli ex compagni, i propri amici, a volte i fratelli, i figli, i padri. Le mogli degli internati che rimanevano a casa, per dimostrare di non essere staliniste dovevano divorziare dal proprio marito e se non lo facevano erano licenziate, costrette ai lavori pi\u00f9 umilianti e a vedere i figli espulsi dalle scuole per indegnit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Una volta finito l&#8217;internamento a Goli Otok, per gli ex prigionieri cominciava un secondo inferno: quello del rientro e del completo isolamento nella societ\u00e0. Prima di riacquistare la propria libert\u00e0 erano praticamente costretti a firmare un documento in cui dichiaravano che non avrebbero mai fatto cenno alla loro storia. Come cani randagi erano tenuti a debita distanza dagli altri e loro stessi si guardavano bene di parlare con amici e conoscenti per non coinvolgerli in una spirale di sospetti che dur\u00f2 molti decenni, persino dopo la morte di Tito.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Per Aldo Juretich, questa fase perdur\u00f2 anche dopo essere riuscito a trasferirsi in Italia: \u00abIl sospetto \u00e8 pi\u00f9 forte della certezza. Una volta che sei finito nelle grinfie della polizia segreta quella non ti molla\u00bb. Juretich, nonostante l&#8217;esperienza vissuta, era rimasto ancora saldamente legato a quei principi (traditi e disattesi) che lo avevano spinto ad aderire alla lotta partigiana, al Partito Comunista: l&#8217;internazionalismo, la pace, la libert\u00e0.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Nel testo Aldo (interpretato da Elio De Capitani, regista e attore eccellente, che ricorderemo straordinario nel 2010 in <i class=\"\">Angels in America<\/i>) viene visitato da un medico (Renato Sarti), pure lui di origine croata, il quale, dopo aver letto il libro <i class=\"\">Goli Otok,<\/i> di Giacomo Scotti, riesce a convincerlo a raccontare la sua terribile esperienza. Al di l\u00e0 di un inevitabile coinvolgimento emotivo &#8211; anche se solo per un brevissimo lasso di tempo &#8211;\u00a0 il dottore stesso finir\u00e0 nel gorgo di quell\u2019inquietante passato, di cui poco o nulla si sa.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Goli Otok &#8211; Isola della libert\u00e0 <\/i>nasce da un progetto di Elio De Capitani e Renato Sarti. Il testo \u00e8 di Renato Sarti mentre la regia \u00e8 firmata da entrambi, Elio De Capitani e Renato Sarti, che applaudiamo anche in scena.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Le musiche sono di Carlo Boccadoro, le luci di Nando Frigerio.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo \u00e8 prodotto dal Teatro dell&#8217;Elfo in collaborazione con Teatro della Cooperativa<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Si ringraziano\u00a0 Giacomo Scotti (autore del libro <i class=\"\">Goli Otok<\/i>), Ada Juretich, il Mittelfest 2011 (dove il testo \u00e8 stato letto per la prima volta), Michela Aiello, Nora Picetti e Riccardo Molino che hanno aiutato a raccogliere la testimonianza di Aldo Juretich.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Goli Otok &#8211; Isola della libert\u00e0<\/i> debutta al Politeama Rossetti &#8211; Sala Assicurazioni Generali marted\u00ec 13 maggio alle ore 20.30 e replica in orario serale fino a sabato 16 maggio. Domenica 17 maggio lo spettacolo va in scena alle ore 16.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">I biglietti sono disponibili presso i consueti circuiti e punti vendita dello Stabile regionale. Ulteriori informazioni sul sito del teatro <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\">www.ilrossetti.it<\/a> e al tel 040-3593511.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Goli Otok &#8211; Isola della libert\u00e0 nasce da un progetto di Elio De Capitani e Renato Sarti. Il testo \u00e8 di Renato Sarti mentre la regia \u00e8 firmata da entrambi, Elio De Capitani e Renato Sarti, che applaudiamo anche in scena.<br \/>\nLe musiche sono di Carlo Boccadoro, le luci di Nando Frigerio.<br \/>\nLo spettacolo \u00e8 prodotto dal Teatro dell&#8217;Elfo in collaborazione con Teatro della Cooperativa<br \/>\nSi ringraziano  Giacomo Scotti (autore del libro Goli Otok), Ada Juretich, il Mittelfest 2011 (dove il testo \u00e8 stato letto per la prima volta), Michela Aiello, Nora Picetti e Riccardo Molino che hanno aiutato a raccogliere la testimonianza di Aldo Juretich.<\/p>\n<p>Goli Otok &#8211; Isola della libert\u00e0 debutta al Politeama Rossetti &#8211; Sala Assicurazioni Generali marted\u00ec 13 maggio alle ore 20.30 e replica in orario serale fino a sabato 16 maggio. Domenica 17 maggio lo spettacolo va in scena alle ore 16.<\/p>\n<p>I biglietti sono disponibili presso i consueti circuiti e punti vendita dello Stabile regionale. 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