{"id":21093,"date":"2015-11-07T18:37:25","date_gmt":"2015-11-07T17:37:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=21093"},"modified":"2015-11-07T18:39:05","modified_gmt":"2015-11-07T17:39:05","slug":"assisi-la-densita-del-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/assisi-la-densita-del-silenzio.html","title":{"rendered":"Assisi. La densit\u00e0 del silenzio"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_21095\" aria-describedby=\"caption-attachment-21095\" style=\"width: 288px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/000-ciolelio2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-21095\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/000-ciolelio2-288x300.jpg\" alt=\"Elio Ciol, foto fornita da Volpe e Sain \" width=\"288\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/000-ciolelio2-288x300.jpg 288w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/000-ciolelio2.jpg 416w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21095\" class=\"wp-caption-text\">Elio Ciol, foto fornita da Volpe e Sain<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ELIO CIOL IN MOSTRA A <\/strong><strong>PORDENONE PER FESTEGGIARE I 50 ANNI DI CASA ZANUSSI: <\/strong><strong>APRE SABATO 7 NOVEMBRE \u201cASSISI. LA DENSITA\u2019 DEL SILENZ<\/strong><strong>IO\u201d CON LE IMMAGINI STORICHE DELL\u2019ARTISTA, ACCOLTE NELLE ISTITUZIONI MUSEALI DI TUTTO IL MONDO E\u00a0 CON IL NUOVO CATALOG<\/strong><strong>O CHE LE RIU<\/strong><strong>NIRA\u2019 PER CELEBRARE L\u2019ESPOSIZIONE DI CASA ZANUSSI.<\/strong>\u00a0 <strong>VALORE AGGIUNTO DELLA MOSTRA SARA\u2019 LA<\/strong><strong> SPLENDIDA SALA DI IMMA<\/strong><strong>GINI D\u2019AUTORE DI ELIO CIOL SUI PIU&#8217; SUGGESTIVI PARTICOLARI DEGLI AFFRESCHI DI GIOTTO, CHE DECORANO LA CHIESA SUPERIORE DI <\/strong><strong>SAN FRANCESCO.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong>PORDENONE \u2013 Si intitola \u201c<strong>Assisi. La densit\u00e0 del silenzio<\/strong>\u201d l\u2019omaggio che il grande artista friulano Elio Ciol dedica al Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone, nei 50 anni dalla fondazione. L\u2019evento espositivo, a cura di Giancarlo Pauletto per il Centro Iniziative Culturali di Pordenone, aprir\u00e0 sabato 7 novembre alle <strong>18.30 <\/strong>nella Galleria Sagittaria di Casa Zanussi (allo storico indirizzo di via Concordia 7) e riunir\u00e0 le immagini realizzate nel tempo dal fotografo intorno alla \u201csua\u201d Assisi, accolte dalle istituzioni museali di tutto il mondo. <strong>Un ampio catalogo a cura delle Edizioni Concordia 7 documenter\u00e0 il percorso offrendo allo sguardo dei lettori una sequenza di emozionanti immagini dedicate ad Assisi. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Elio Ciol, com\u2019\u00e8 noto, esordiva sul set de \u201cGli ultimi\u201d, il film di Padre Turoldo<\/strong> da lui documentato come fotografo di scena, per essere poi accolto con straordinario successo dai maggiori Musei del pianeta, come il Moma a New York. <strong>La mostra di Casa Zanussi\u00a0 propone un viaggio nel luogo magico e intimamente legato agli anni d\u2019esordio del Centro, quando gioiosi pellegrinaggi verso la citt\u00e0 di San Francesco &#8211; la Cittadella di Don Giovanni Rossi, dove lo stesso Elio Ciol aveva gi\u00e0 conosciuto un lancio nazionale della sua fotografia &#8211; accomunavano a fine anni Sessanta i fondatori e i primi protagonisti del neocostituito Centro di Pordenone.<\/strong> \u201c<strong>Assisi. La densit\u00e0 del silenzio<\/strong>\u201d, rester\u00e0 visitabile <strong>fino al 28 febbraio 2016<\/strong>, restituendo agli sguardi del pubblico i luoghi sacri di Assisi, da San Damiano alla triplice Basilica con le preziose narrazioni di Cimabue e Giotto, ma anche le suggestioni legate alle strade, alle case, alle mura e agli scorci della citt\u00e0 nella sospensione di atmosfere trasognate come coinvolgenti paesaggi dell\u2019anima.\u00a0 <strong>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: valore aggiunto dell\u2019esposizione, infatti, sar\u00e0 la sala d\u2019autore con splendide immagini con suggestivi particolari che Elio Ciol ha realizzato sugli affreschi di Giotto. <\/strong>\u00abVolendo celebrare i cinquant\u2019anni di attivit\u00e0 del nostro Centro Culturale \u2013 <strong>spiega Maria Francesca Vassallo, presidente del CICP<\/strong> &#8211; abbiamo avuto la fortuna di poter disporre di questa mostra su Assisi e di aggiungere una sala di <em>foto anche su Palmira, al centro di un tragico momento di assedio: due percorsi espositivi che diventano simbolo di criteri fondamentali degli intendimenti all\u2019origine di Casa Zanussi. \u00a0<\/em>\u00a0Elio Ciol restituisce la bellezza misteriosa di paesaggi, di opere d\u2019arte, di ambienti; una bellezza che richiama sempre il senso della religiosit\u00e0. Quella delle chiese, delle immagini sacre, ma poi dell\u2019ambiente esotico o anche conosciutissimo; si tratti della campagna friulana, del suo antico mondo contadino, come della maest\u00e0 lacerata della Terra Santa; della povert\u00e0 sorridente africana, come delle coinvolgenti immagini dell\u2019Armenia o dei luoghi martiri di Palmira, ora simbolo della barbarie terroristica<em>, a cui verr\u00e0 dedicata prossimamente uno spazio espositivo, per non dimenticare!\u00bb.<\/em> <strong>Aggiunge il curatore, Giancarlo Pauletto<\/strong>: \u00abIl lavoro di Ciol su Assisi, che si ripropone oggi, \u00e8 un grande esempio di questa \u201ciconografia del reale\u201d, investe tutta intera la sensibilit\u00e0 di un artista che ha saputo continuamente reincarnare in immagine, senza stanchezze e senza incertezze, la sua fedelt\u00e0 ad una bellezza che intende essere una sorta di rivelazione dell\u2019eterno entro il continuo scorrere del tempo\u00bb. <strong>E Don Luciano Padovese, fondatore del Centro Casa Zanussi, rievoca i momenti iniziali del lavoro di Elio Ciol intorno ad Assisi<\/strong>: \u00abIn queste immagini ritroviamo la pregnanza delle nostre antiche emozioni. Quelle condivise fin da allora in certi nostri colloqui, specie con chi ci avrebbe poi accompagnato a lungo, qualcuno addirittura fino ad oggi. Dialoghi con giovani neanche ventenni, non molto pi\u00f9 giovani di noi, contagiati dall\u2019entusiasmo di nuove visioni di presente e futuro che potevano godere di una incomparabile composizione di luogo nella magica Assisi che imparavamo a conoscere, a tutte le ore del giorno e nelle stagioni pi\u00f9 diverse, come a casa nostra. Crediamo che la grandezza del fotografo di Casarsa sia innanzitutto questa capacit\u00e0 di comunicare contemplazione, silenzio interiore, e richiami senza limiti n\u00e9 temporali n\u00e9 spaziali. Come la nostra Assisi che ritroviamo ancora pi\u00f9 esaltata e simbolicamente pi\u00f9 efficace all\u2019origine dei nostri sogni giovanili e sentiamo viva ancora oggi dopo decenni di percorsi che ci sembrano siano gi\u00e0 stati ben\u00e9fici per diverse generazioni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<strong>Assisi. La densit\u00e0 del silenzio<\/strong>\u201d: ingresso libero, aperto da marted\u00ec a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso 8,24,25,26 e 31 dicembre 2015, 1 e 6 gennaio 2016. Sono previste visite guidate per gruppi e laboratori per le scuole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In occasione della mostra i Nuovi Spazi di Casa Zanussi verranno allestiti con opere appartenenti alla Fondazione Concordia Sette, dedicate a Tranquillo Marangoni, Edo Murtic, Mario Pauletto e Arrigo Poz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ELIO CIOL<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Elio Ciol \u00e8 nato nel 1929 a Casarsa della Delizia (Pordenone) dove tuttora vive e lavora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ha iniziato a lavorare da giovane nel laboratorio fotografico del padre, dove ha acquisito un vasta esperienza tecnica e ha maturato un proprio modo di leggere il paesaggio e le opere d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra il 1955 e il 1965 ha fatto parte del cineclub di Udine. Ha realizzato in questo periodo vari documentari a passo ridotto, premiati ai concorsi di Montecatini e Salerno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 1955 al 1960 ha fatto parte del circolo fotografico \u201c<em>La Gondola<\/em>\u201d di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1962 ha partecipato come fotografo di scena al film <em>Gli Ultimi <\/em>di Vito Pandolfi e padre David Maria Turoldo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1963<strong>, <\/strong>a Milano, ha collaborato con Luigi Crocenzi alla realizzazione della \u201c<em>Fondazione Arnaldo e Fernando Altimani per lo studio e la sperimentazione sul linguaggio per immagini<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello stesso anno ha esposto all\u2019Ambrosianeum di Milano le foto di un suo servizio sull\u2019attivit\u00e0 di Giovent\u00f9 Studentesca nella Bassa Milanese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A partire dagli anni Cinquanta ha elaborato un linguaggio personale nel settore della fotografia di paesaggio, che \u00e8 andato costantemente evolvendosi fino ai tempi pi\u00f9 recenti e che ha portato alla realizzazione di una lunga serie di libri fotografici e cataloghi di mostre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello stesso periodo l\u2019attivit\u00e0 professionale del suo studio \u00e8 stata dedicata prevalentemente alla produzione di campagne di documentazione di opere d\u2019arte in Italia e in Europa che hanno portato Elio Ciol a collaborare a un imponente numero di pubblicazioni nel settore della storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra le sue mostre pi\u00f9 significative, la personale del 1999 promossa dai Civici Musei e dal Comune di Udine nella chiesa di San Francesco e quella promossa dal Comune di Padova nel 2002 nel palazzo del Monte di Piet\u00e0. Nel 2000, contemporaneamente, ha esposto a New York \u201c<em>Immagini d\u2019Italia<\/em>\u201d e a Parigi \u201c<em>L\u2019incanto della visione<\/em>\u201d. Nel 2004 la Provincia di Pordenone e il Comune di Casarsa della Delizia hanno promosso una mostra delle sue opere pi\u00f9 recenti composta da dittici e trittici: <em>\u201cIl fascino del vero\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2007 \u00e8 stato invitato per un\u2019antologica al \u201c<em>Meeting per l\u2019amicizia tra i popoli<\/em>\u201d a Rimini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2009 una retrospettiva personale della sua intera opera \u00e8 stata ospitata dal Centro Candiani di Mestre: <em>\u201cTerre di poesia\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello stesso anno la Regione Friuli-Venezia Giulia, la Provincia di Pordenone, il Comune di Pordenone e il Comune di Casarsa, in occasione dei suoi 80 anni e 60 di attivit\u00e0 professionale, hanno promosso tre mostre: a Villa Manin di Passariano \u201c<em>Elio Ciol. Gli anni del Neorealismo\u201d,<\/em> al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa <em>\u201cLa luce incisa\u201d<\/em>, nella chiesa di San Francesco a Pordenone <em>\u201cIl volto e la parola\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 2010 la sua mostra \u201c<em>Assisi: la densit\u00e0 del silenzio\u201d <\/em>\u00e8 stata inaugurata a Mosca, all\u2019Accademia Russa di Belle Arti, dall\u2019Ambasciatore italiano Antonio Zanardi Landi in occasione dell\u2019anno Italia-Russia. La mostra \u00e8 poi divenuta itinerante ed \u00e8 stata esposta alla RosPhoto di San Pietroburgo, a Ekaterinburg, Novosibirsk, Omsk e Salekhard.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 quindi approdata a Tokyo e ad Assisi. Successivamente \u00e8 stata richiesta ad Arezzo per la manifestazione Arezzo&amp;Fotografia 2011<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sempre nel 2011 \u00e8 stato invitato a esporre sue foto alla 54\u00b0 Biennale di Venezia, Padiglione Italia, a Trieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 1\u00b0 dicembre 2011 al 22 gennaio 2012 una sua antologica \u00e8 stata esposta alla Classic Gallery di Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel febbraio 2012 \u00e8 stato invitato a partecipare alla grande mostra <em>\u201cIl fuoco della natura\u201d <\/em>nel Salone degli Incanti a Trieste con due gigantografie lunghe 5 metri: <em>\u201cConcrete astrazioni\u201d <\/em>e nell\u2019aprile 2012 alla collettiva Glocal3 al Centro Culturale Candiani di Mestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora nel 2012 l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Mosca ha promosso, assieme alla Fondazione della Biennale d\u2019Arte di Mosca, un tour della mostra <em>\u201cIl volto e la parola\u201d <\/em>nelle citt\u00e0 di Irkustk, Novosibirsk e Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A dicembre 2012 Cinema Zero, per i 50 anni del film \u201cGli ultimi\u201d, ha curato la mostra: <em>\u201cTuroldo e gli ultimi\u201d a 50 anni dalla sua prima uscita nelle foto di Elio e Stefano Ciol, <\/em>\u00a0\u00a0a Trieste nel Palazzo del Consiglio Regionale, a Pordenone nella sede di Cinema Zero e a Casarsa della Delizia nel Teatro Pasolini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A marzo del 2013 ha esposto nell\u2019Esedra di Levante di Villa Manin di Passariano (UD) la mostra <em>Conoscersi per Riconoscersi <\/em>promossa dai 5 Rotary della Provincia di Pordenone; a luglio \u00e8 stato invitato a esporre a Ptui (Slovenia), in occasione dell\u2019 11\u00b0 Festival di Art Stays, una selezione di foto di\u00a0<em>\u201dGli anni del Neorealismo e\u00a0La luce incisa\u201d. <\/em>Ancora nel 2013 ha esposto ad Arles la mostra\u00a0<em>\u201cLa luce incisa\u00a0\u201c <\/em>nel palazzo dell\u2019Arcivescovado.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 6 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014 \u00e8 stato\u00a0invitato a esporre nella Galleria La Loggia di Capodistria una mostra dal titolo <em>\u201cAnima Mundi\u201d. <\/em>Dal 18 ottobre al 30 novembre ha partecipato con la sua mostra <em>\u201cGli anni del Neorealismo\u201d <\/em>esposta a Legnano\/Milano \u2013Palazzo Leone da Perego- <em>\u00a0<\/em>all\u2019 Europhotofestival organizzato dall\u2019Archivio Fotografico Italiano<em>. <\/em>Nel 2015, dal 6 febbraio al 12 aprile, la Galleria Salizada di Venezia espone ai Tre Oci, e nella propria Galleria, una serie di sue foto di paesaggi; mentre a Lugano, al Museo delle Culture, il 3 marzo \u00e8 stata\u00a0 inaugurata la mostra\u00a0 <em>\u201cGli Adoratori della Croce<\/em>. <em>Armenia 2005\u201d;<\/em> e dal 20 marzo al 23 maggio una selezione delle immagini di <em>\u201cGli anni del Neorealismo\u201d <\/em>e <em>La luce incisa\u201d <\/em>\u00e8 esposta nella Pavelhaus Laafeld \u2013 Bad Radkesburg Austria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tra i riconoscimenti pi\u00f9 recenti<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1991, Cittadino dell\u2019anno a Casarsa della Delizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1992, Premio Kraszna-Krausz (Londra) per il fotolibro <em>Assisi<\/em> a pari merito con i libri di Sebasti\u00e3o Salgado, Paul Strand e Irving Penn.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1993, Premio San Marco a Pordenone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1995, Premio Speciale Friuli-Venezia Giulia Fotografia a Spilimbergo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1996, Premio Kraszna-Krausz (Londra) per fotolibro <em>Venezia<\/em> a pari merito con Robert Doisneau, Erich Hartmann e Naomi Rosenblum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1997, World Press Photo di Amsterdam, terzo premio nella categoria \u201c<em>Natura e ambiente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1999, Buia, premio Nadal Furlan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2001, Padova, \u00ab<em>Dietro l\u2019obiettivo: una vita<\/em>\u00bb, Foto Padova 2001.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2003, Premio Foto Padova 2003 per il miglior fotolibro per il volume \u201c<em>Ascoltare la luce\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2014 Premio Rotary &#8220;Amicizia e Servizio&#8221;, San Vito al Tagliamento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sue fotografie sono presenti in questi musei<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Metropolitan Museum of Art<\/em>, New York;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>International Museum of Photography<\/em>, Rochester, New York;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Center for Creative Photography Tucson<\/em>, Arizona;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Humanities Research Center<\/em>, University of Texas, Austin;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>The Art Museum<\/em>, Princeton University, New Jersey;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Centre Canadien d\u2019Architecture<\/em>, Montr\u00e9al, Canada;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>The Art Institute of Chicago<\/em>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Victoria &amp; Albert Museum<\/em>, Londra;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>The University College of Wales<\/em>, Aberystwyth;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>RosPhoto<\/em>, San Pietroburgo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Mus\u00e9e de la Photographie<\/em>, Charleroi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte<\/em>, Udine;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Museo\u00a0 A.S. Puskin \u2013 Mosca<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Fondazione Concordia Sette \u2013 Pordenone\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Galleria di Arte Contemporanea Pro Civitate Christiana, <\/em>Assisi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">e in numerose gallerie private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I suoi fotolibri pi\u00f9 conosciuti sono<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Assisi<\/em>\u00a0 Ed. Messaggero &#8211; Padova\u00a0 1969<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Elio Ciol. Italia black and white<\/em>\u00a0 Ed. Jaca Book \u2013 Milano 1984<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Friuli VeneziaGiulia un piccolo universo<\/em> Ed. Magnus \u2013 Udine 1984<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Assisi<\/em> Ed. Federico Motta \u2013 Milano 1991 (in 4 lingue &#8211; premio Kraszna Krausz)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Venezia<\/em>\u00a0 Ed. Federico Motta \u2013 Milano 1995 (in 3 lingue \u2013 premio Krazna Krausz)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dove l\u2019infinito e\u2019 presente<\/em>\u00a0 Ed. Roberto Vattori\u00a0 1996<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Elio Ciol cinquant\u2019anni di fotografia<\/em> Ed. Fedrico Motta \u2013Milano1999<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Elio Ciol. L\u2019eschantement de la vision<\/em> Ed. Campanotto \u2013 Udine 2000<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Turoldo e \u201cGli Ultimi\u201d. Elio Ciol fotografo di scena<\/em> Ed. Federico Motta\u00a0 2002<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Elio Ciol.Ascoltare la luce<\/em>\u00a0 Ed. Il Leggio Sottomarina di Chioggia 2003<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il fascino del vero<\/em>\u00a0 Ed. Antiga \u2013 Cornuda 2004<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Tornare a Venezia<\/em> Ed. Punto Marte 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La luce incisa<\/em> Ed. Punto Marte 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Elio Ciol. Gli anni del neorealismo<\/em> Ed. Allemandi \u2013 Torino\u00a0 2009<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il volto e la parola<\/em>\u00a0 Ed. Allemandi \u2013 Torino 2009<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Assisi. La densit\u00e0 del silenzio<\/em> Ed. Punto Marte 2012<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Elio Ciol ha sinora esposto le sue fotografie in 149 mostre personali e in 125 collettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le sue immagini hanno illustrato oltre 200 libri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Info: tel <a href=\"tel:0434%20365387\">0434 365387<\/a>\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.centroculturapordenone.it\">www.centroculturapordenone.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAssisi. La densit\u00e0 del silenzio\u201d: ingresso libero, aperto da marted\u00ec a domenica dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso 8,24,25,26 e 31 dicembre 2015, 1 e 6 gennaio 2016. 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