{"id":21795,"date":"2016-01-03T18:07:45","date_gmt":"2016-01-03T17:07:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=21795"},"modified":"2016-01-09T15:27:13","modified_gmt":"2016-01-09T14:27:13","slug":"father-and-son","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/father-and-son.html","title":{"rendered":"Father and son"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli uomini che hanno rovinato il mondo portavano la cravatta, non i tatuaggi<\/strong><br \/>\n(Anonimo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una musica dolcissima suonata dal vivo da valenti musicisti accompagna la voce suadente di Claudio\u00a0 Bisio che racconta la bellezza di un cammino, della condivisione nel silenzio, della fatica nella salita e della bellezza delle cime; il tutto come fosse una poesia.<\/em><br \/>\n<em> Un padre che parla con il figlio che non c&#8217;\u00e8, in un monologo dove il pubblico troppo spesso si specchia in una ricerca infinita di comunicazione apparentemente inesistente. Ricordare il passato confrontandolo con il presente, \u00e8 stato un errore dei nostri predecessori, che evidentemente, non siamo riusciti ad evitare. Quello che era giusto per noi, forse non \u00e8 giusto per i nostri figli, e quello che spesso ci dimentichiamo di ammettere \u00e8 che i nostri figli possono insegnarci molto, soprattutto possono ricordarci di come si viva meglio liberi da pesi, catene, corde, massi, pietre e ingombri di qualunque tipo che noi lasciamo pendere sul nostro vivere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una scenografia che muta colore alle pareti e al contorno del momento a seconda delle emozioni, e che nella sua scarna essenza, presenta tutta la simbologia necessaria al racconto. Inoltre al pubblico triestino pi\u00f9 che ad ogni altro, non sfuggir\u00e0 il collegamento artistico con l&#8217;importante esposizione di\u00a0 Jannis Kounellis tenutasi nel Salone degli Incanti &#8211; Ex Pescheria nel 2014. Una storia quella, di mare a collegare attraverso delle pietre una storia di montagna. L&#8217;una era una visione dal fondo marino, questa un&#8217;altro punto di vista, dove le pietre si sollevano a rendere libera da pregiudizi e da morali di insegnamento, nella considerazione che i figli sono un frutto a s\u00e8 stante in grado di stupirci per la forza e la loro indipendenza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em> Uno spettacolo che racconta con raffinata ironia e crudezza la difficolt\u00e0 dell&#8217;essere genitore, attraverso i gesti quotidiani e le considerazioni in merito ad essi. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il disordine come\u00a0 volont\u00e0 di apparire quello che si vorrebbe essere ma che ancora non si \u00e8, l&#8217;atteggiarsi degli adolescenti con frasi che rispecchiano con evidenza\u00a0 quello che non si conosce appieno, la scarsa inclinazione al confronto con la generazione pi\u00f9 vecchia, la confusione genitoriale nel definirsi competente delinea un quadro familiare molto comune, in questo mondo consumistico dove tutto rimane aperto e niente concluso. Una mancanza di autorevolezza di genitori che a loro volta sono perduti e cercano il conforto in luoghi non consoni, come l&#8217;aula dei ricevimenti scolastici, dove sentono di esser giudicati loro stessi, al posto dei loro figli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un racconto dolcissimo che racconta la crescita dei figli attraverso i loro genitori. Un confronto\u00a0 tra generazioni che non tralascia una satira politica inevitabile, perch\u00e8 \u00e8 difficile educare i figli a vivere in una societ\u00e0 quando la stessa si presenta gravemente malata.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L&#8217;assurdit\u00e0 dei nostri usi e consumi, delle nostre mode, della nostra difficolt\u00e0 di giudizio, si palesa quotidianamente, anche attraverso uno sfuggente incontro con un tatuatore, ma proprio quando pensiamo di aver perduto la nostra ultima possibilit\u00e0, ecco che loro, i figli, ci stupiscono dimostrando la loro forza e permettendoci di poter affrontare la vecchiaia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un grandissimo testo, per una superlativa interpretazione musicale e d&#8217;attore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Claudio Bisio e con i musicisti Laura Masotto al violino e Marco Bianchi alla chitarra, hanno emozionato il pubblico ed ottenuto il tutto esaurito per tutte le repliche triestine.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Uno spettacolo davvero meritevole.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a9Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_21796\" aria-describedby=\"caption-attachment-21796\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/father-and-son.html\/father-and-son-n1-ph-bepi-caroli\" rel=\"attachment wp-att-21796\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-21796\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Father-and-son-N1-ph-Bepi-Caroli-300x200.jpeg\" alt=\"Father and son N1 ph Bepi Caroli, foto fornita da Il Rossetti\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Father-and-son-N1-ph-Bepi-Caroli-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Father-and-son-N1-ph-Bepi-Caroli.jpeg 553w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21796\" class=\"wp-caption-text\">Father and son N1 ph Bepi Caroli, foto fornita da Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<p>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><span class=\"\"><b class=\"\">\u201cDal 6 al 10 gennaio <\/b><\/span><b class=\"\">Claudio Bisio ritorna al Politeama Rossetti con <i class=\"\">Father and son<\/i>, acuto e divertente spettacolo di Michele Serra diretto da Giorgio Gallione.\u00a0 Si parla di un rapporto padre-figlio adolescente in tutte le sue tenere, irritanti, divertenti complessit\u00e0. L\u2019appuntamento \u00e8 inserito nel cartellone <i class=\"\">Prosa <\/i>del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<\/b><span class=\"\"><b class=\"\">\u201d<\/b><\/span><b class=\"\">.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p><i class=\"\">Father and Son <\/i>dallo scorso anno affolla le platee e conquista i critici in tutti i teatri italiani: un successo che si deve all\u2019ineccepibile intreccio di talenti da cui fiorisce. La scrittura acuta e satirica di Michele Serra, la sapienza teatrale di Giorgio Gallione, l\u2019altissima professionalit\u00e0 che Claudio Bisio \u2013 al suo ritorno al palcoscenico \u2013 coniuga con travolgente simpatia e spiccato carisma. La musica, quella di due artisti dal vivo in scena e quella di Cat Stevens, appropriatissima colonna sonora\u2026 Ma non basta: il testo, ispirato al romanzo <i class=\"\">Gli sdraiati<\/i> e al <i class=\"\">Breviario comico<\/i> di Serra, coinvolge il pubblico per il tema \u2013 il rapporto poco idilliaco fra un padre e il figlio adolescente \u2013 e per la sincerit\u00e0 disarmata, spudorata con cui il padre lo racconta. Ne nasce una pi\u00e8ce dagli accenti tenerissimi e beffardi in cui ognuno trover\u00e0 modo di identificarsi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo apre nel miglior modo possibile il 2016 sul palcoscenico del Teatro Stabile regionale, ospite dal 6 al 10 gennaio del cartellone <i class=\"\">Prosa<\/i>.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Al centro dello spettacolo \u00e8 dunque un adolescente che conosciamo attraverso le parole \u2013 spesso sconcertate \u2013 del padre. Il ragazzo incarna l\u2019emblematico ritratto della generazione degli \u201csdraiati\u201d. Bivacca sul divano, avvolto in una felpa informe, incurante dei cuscini scomposti e degli avanzi di cibo che ha lasciato qua e l\u00e0. Se il padre, entrando, spera di attrarre la sua attenzione, \u00e8 bene che sappia di dover combattere con la televisione a tutto volume, con la musica contemporaneamente sparata nelle cuffie, con l\u2019amico con cui lo \u201csdraiato\u201d sta chattando via I-Phone, con il computer che troneggia sulla sua pancia acceso e con un libro che tiene nell\u2019altra mano\u2026 Che stia addirittura studiando filosofia? Il\u00a0 padre \u00e8 smarrito.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Le protesi tecnologiche sono davvero il solo interesse di questi giovani impermeabili ad ogni comunicazione diretta? O forse sono uno scudo, come una difesa possono essere anche le loro goffe felpe, il loro rimanere \u201csdraiati\u201d, non coinvolti o peggio diffidenti rispetto a una societ\u00e0 &#8211; quella dei padri &#8211; che di buono ha ben poco?<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Claudio Bisio cerca una breccia nel muro dell\u2019adolescente, vuol fargli apprezzare il \u201cmondo fuori\u201d, ma chiss\u00e0 perch\u00e9 ogni volta che lo evoca gli sorge il sospetto di offrire al figlio ulteriori alibi e motivi per la sua fuga. Ciononostante ci prova, parla e parla, convince nevroticamente, racconta il ragazzo e inevitabilmente dipinge s\u00e8 stesso, educatore inconcludente, padre dall\u2019autorevolezza blanda, che per primo non si crede fino in fondo. Pu\u00f2 riuscire uno cos\u00ec a trascinare quell\u2019adolescente tecnologico a passeggio sul Colle della Nasca? Pu\u00f2 riuscire a farlo diventare uomo e finalmente a concedersi una serena vecchiaia?<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo comprenderemo seguendo questo spettacolo vivo e attualissimo, dall\u2019inventiva e dalla comicit\u00e0 irresistibili, trascolorando dall\u2019ironia alle riflessioni sulla morale e attraverso una prova d\u2019attore di assoluto pregio.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00ab\u00c8 un ruolo non lontano dalla mia vita \u2013 ha spiegato Bisio \u2013 dato che ho due figli di 19 e 17 anni e quindi capisco &#8211; e sto vivendo &#8211; le cose che raccontiamo nello spettacolo. In scena il figlio non \u00e8 presente ma viene costantemente \u201cevocato\u201d (peraltro i due eccellenti musicisti che mi accompagnano sul palco, il chitarrista Marco Bianchi e la violinista Laura Masotto, a livello subliminale lo evocano ulteriormente nella mente degli spettatori, vista la loro giovane et\u00e0). Il risultato \u00e8 una sorta di confessione allo specchio, catartica per questo padre cos\u00ec libertario, intelligente, curioso, disponibile, \u201cdiversamente giovane\u201d, che pure non riesce a instaurare il dialogo che vorrebbe con il proprio figlio\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Cn questo spettacolo Bisio prosegue la sua collaborazione con un uomo di teatro di grande inventiva e sensibilit\u00e0 come Giorgio Gallione: \u00abIo e Giorgio \u2013 scrive l\u2019attore \u2013 condividiamo e perseguiamo un\u2019idea di teatro non banale, che faccia riflettere, magari che crei anche un po\u2019 di polemica (<i class=\"\">I bambini sono di sinistra<\/i> nel 2003 aveva scatenato addirittura un\u2019interpellanza parlamentare!), che sappia divertire e rivolgersi a un vasto pubblico. La prima volta che io e Gallione abbiamo collaborato \u00e8 stato quando abbiamo messo in scena <i class=\"\">Monsieur Malauss\u00e8ne<\/i> di Daniel Pennac; l\u00ec si parlava di figli che dovevano ancora nascere (iniziava con un\u2019ecografia) e anche i nostri figli, che sono coetanei, stavano nascendo. Ora quei figli da bambini sono diventati adolescenti, in un certo senso stiamo seguendo la nostra biografia\u2026\u00bb<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abLeggere <i class=\"\">Gli sdraiati <\/i>di Serra &#8211; autoironico ma al tempo stesso profondo &#8211; e innamorarcene \u00e8 stato un tutt\u2019uno\u00bb prosegue Bisio. \u00abHo pensato che aveva scritto esattamente ci\u00f2 che io pensavo. Abbiamo quindi deciso di basarci su quel testo per lo spettacolo molto prima del clamoroso successo che ha avuto in libreria. E poich\u00e9 sentivamo per\u00f2 il bisogno di legarci all\u2019attualit\u00e0 lo abbiamo \u201ccontaminato\u201d con alcuni estratti di <i class=\"\">Breviario comico<\/i>\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Diplomato alla Civica Scuola per Arte Drammatica del Piccolo di Milano, membro della Compagnia i Comedians con Gabriele Salvatores e Paolo Rossi, Claudio Bisio come attore nasce a teatro. Nel corso degli anni, nonostante i sempre pi\u00f9 fitti impegni con il cinema e la televisione, ha continuato a calcare le tavole del palcoscenico con una certa continuit\u00e0, collaborando dal 1997 in poi con il Teatro dell\u2019Archivolto di Genova, che ha prodotto diversi spettacoli di cui \u00e8 stato protagonista, tutti con la regia di Giorgio Gallione. Tra i vari titoli ricordiamo <i class=\"\">Monsieur Malauss\u00e8ne<\/i> di Pennac (1997\/2001), <i class=\"\">La buona novella<\/i> (2000\/2001), <i class=\"\">I bambini sono di sinistra <\/i>di Michele Serra, e il reading spettacolo <i class=\"\">Io quella volta l\u00ec avevo 25 anni di Gaber e Luporini<\/i> (2009\/2010).<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Father and son <\/i>di Michele Serra ispirato a <i class=\"\">Gli Sdraiati <\/i>e<i class=\"\"> Breviario comico<\/i>, con Claudio Bisio e con i musicisti Laura Masotto (violino) e Marco Bianchi (chitarra) si avvale delle scene e dei costumi di Guido Fiorato, delle musiche di Paolo Silvestri e delle luci di Aldo Mantovani. La regia \u00e8 di Giorgio Gallione e la produzione \u00e8 firmata dal Teatro dell\u2019Archivolto.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo \u00e8 in abbonamento per il cartellone <i class=\"\">Prosa, <\/i>da mercoled\u00ec 6 gennaio alle ore 20.30. Replica allo stesso orario gioved\u00ec 7, venerd\u00ec 8 e sabato 9 gennaio, mentre domenica 10 la recita \u00e8 pomeridiana con inizio alle ore 16.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Per acquistare i posti ancora disponibili o per prenotazioni ci si pu\u00f2 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\">www.ilrossetti.it<\/a> alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\n<p>dal 6 al 10 gennaio 2016<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nFATHER AND SON \t<\/p>\n<p>\tDi: Michele Serra (ispirato a &#8220;Gli Sdraiati&#8221; e &#8220;Breviario comico&#8221;)<br \/>\nScene: Guido Fiorato, luci di Aldo Mantovani<br \/>\nCostumi: Guido Fiorato<br \/>\nMusiche: Paolo Silvestri<br \/>\nRegia: Giorgio Gallione<br \/>\nProduzione: Teatro dell\u2019Archivolto<br \/>\nInterpreti: Claudio Bisio e con i musicisti Laura Masotto (violino) e Marco Bianchi (chitarra)<br \/>\nRepliche: 5<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[8767,10321,10323,10318,8132,10320,1540,10324,799,10325,10319,10322,1557,1674,8768,9715],"class_list":["post-21795","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-aldo-mantovani","tag-breviario-comico","tag-claudio-bisio","tag-father-and-son","tag-giorgio-gallione","tag-gli-sdraiati","tag-guido-fiorato","tag-laura-masotto","tag-laura-poretti-rizman","tag-marco-bianchi","tag-michele-serra","tag-paolo-silvestri","tag-politeama-rossetti","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro-dellarchivolto","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21795","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21795"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21795\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21862,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21795\/revisions\/21862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}