{"id":22017,"date":"2016-01-19T15:20:35","date_gmt":"2016-01-19T14:20:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=22017"},"modified":"2016-01-23T19:30:18","modified_gmt":"2016-01-23T18:30:18","slug":"figli-di-un-dio-minore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/figli-di-un-dio-minore.html","title":{"rendered":"Figli di un Dio Minore"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"p1\"><strong><span class=\"s1\">Perch\u00e9 voi non verrete verso di noi non potremmo condividere un rapporto. <\/span><\/strong><\/p>\n<div>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Una griglia di tralicci atti a simboleggiare il muro di una casa,\u00a0 cos\u00ec si presenta all&#8217;apertura\u00a0 della scena lo spettacolo di\u00a0<b class=\"\"> Mark Medoff , Figli di un Dio Minore<\/b>. In alto le finestra attraverso le quali tutto si vede in controluce, offuscato e velato da colori soffusi, mentre una danza\u00a0 unisce linguaggio del corpo a quello dei segni. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Si inizia senza la parola, con l&#8217;utilizzo dei movimenti, quasi una danza alla quale si unisce la lingua dei segni; ci si aiuta con un linguaggio scritto\u00a0 e proiettato.\u00a0 Si parla la disabilit\u00e0 spostando la difficolt\u00e0 da una gamba all&#8217;altra; a tratti sono i non udenti ad avere difficolt\u00e0 nel comprendere completamente ed appieno la parola, a tratti ed\u00a0 allo stesso modo il pubblico udente si ritrova disabile nell&#8217;incapacit\u00e0 di comprendere la lingua dei segni. Una sensazione che violentemente ci porta in un mondo non abituale alla maggior parte di noi pubblico del teatro Rossetti. In sala per\u00f2 anche moltissimi i sordi che godono appieno di questo spettacolo rendendoci fermamente consapevoli che non sono molti gli spettacoli dedicati a loro che sono penalizzati anche in questa mancanza. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Inizialmente nel sottofondo una musica lancia grida. Siamo negli Stati Uniti d&#8217;America e sono gli anni &#8217;80. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Nel linguaggio con il non udente bisogna ricordarsi di parlare guardando la persona. Questo \u00e8 quello un logopedista cerca di ricordare mentre insegna l&#8217;utilizzo della parola ai non udenti. Uno spettacolo che funge da lezione di vita oltre che da avvicinamento ad una nuova lingua. Splendide le scenografie\u00a0 di Andrea Stanisci che si avvalgono anche di proiezioni di giochi di ombre miste ad una sensazione di vedo non vedo. L&#8217;utilizzo di elementi di arredamento sono con colori predominanti quali il grigio neutro,\u00a0 che per eccellenza permette di far risaltare il resto dei\u00a0 colori che hanno un significato ben preciso, allo stesso modo permettono al messaggio di arrivare in maniera pi\u00f9 netta. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">La storia \u00e8 quella della costruzione di un amore per il quale i protagonisti si impegnano a non permettere mai a nessuno di interporsi tra di loro. Purtroppo anche in questo caso come in molti altri, questa premessa \u00e8 destinata a fallire causa le grandi difficolt\u00e0 che a volte ci allontanano dall&#8217;amore fisicamente senza per questo farlo empaticamente.<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Si racconta come un sordo pu\u00f2 sentire la musica con le vibrazioni che arrivano dal terreno e si propagano attraverso il proprio il corpo. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Vengono raccontate le discriminazioni sul lavoro, nella mancate assunzioni e nell&#8217;esclusione da certi ambiti lavorativi. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Il tuo silenzio mi fa paura. Io non potr\u00f2 mai portati nel mondo dei sogni e tu non potrai mai portarmi del tuo silenzio. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">La lontananza e la\u00a0 divisione\u00a0 mi porta a pensare che Siamo tutti figli di un Dio minore perch\u00e9 tutti siamo soli nella nostra vita. Chi \u00e8 pi\u00f9 fortunato non lo scopre mai, ma la maggior parte delle persone anche se in occasioni e modi diversi, sperimenta questa sensazione.\u00a0 A volte basta invecchiare per comprendere determinate cose che spesso diamo per scontate: molte le coppie che alla fine della loro vita o verso la fine della loro vita si ritrovano a dover affrontare grandi difficolt\u00e0 per le quali si ritrovano divisi, soli, nellincomunicabilit\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><em>Commovente,\u00a0 vero,\u00a0 importante,\u00a0 eccezionalmente potente e crudo: emozionante e umano. Uno spettacolo che ci avvicina all&#8217;altro, nella sua difficolt\u00e0 che altro non \u00e8 che lo specchio della nostra incapacit\u00e0 di comprendere il mondo e la sua bellezza nella diversit\u00e0.<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"\">\n<p><strong>\u00a9LauraPorettiRizman<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">INTERVISTA<strong>\u00a9LauraPorettiRizman\u00a0 ad\u00a0<\/strong> <strong>ANDREA STANISCI <\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Sono arrivato a questo lavoro perch\u00e8 sono stato contattato dal regista Marco Mattolini il quale era da tanto tempo che pensava ad allestire questo lavoro. Una delle difficolt\u00e0 era trovare un produttore e questo \u00e8 arrivano nelle vesti dei rappresentanti delle a.ArtistiAssociati e Officine del Teatro Italiano OT. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Tra le molte esigenze c&#8217;era bisogno di un attore\u00a0 principale\u00a0 molto capace e disponibile.\u00a0Giorgio Lupano con grande disponibilit\u00e0 e coscienza professionale ha affrontato un anno di studio della lingua dei segni e, a tal proposito, in questo periodo ho imparato\u00a0 nel dire lingua e non linguaggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Abbiamo dovuto, noi come chiunque si avvicini a questo testo,\u00a0 rispettare le richieste dell&#8217;autore che esige degli attori sordi nei ruoli interpretativi, e trovare simili competenze per fare questo lavoro non \u00e8 stato facile. Abbiamo lavorato con un progetto apposito per sei mesi presso l&#8217;istituto dei sordi a Roma; due\u00a0 degli attori\u00a0 vengono da questo laboratorio. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Rita Mazza, interprete principale,\u00a0 recita lavora all&#8217;estero tra Parigi, Berlino e Londra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il mondo dei sordi \u00e8 molto complicato: c&#8217;\u00e8 differenza tra sordi che parlano e sordi che non parlano. Ho imparato che c&#8217;\u00e8 una differenza di lingua dei segni a seconda degli\u00a0 Stati, e non solamente come utilizzo gestuale dello spelling. La lingua dei segni nasce per permettere a piccoli gruppi di comunicare tra loro creando un&#8217;identit\u00e0 di linguaggio. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Di tutta questa importante esperienza lavorativa ho avuto conferma di una grande necessit\u00e0 ovvero che bisogna imparare ad ascoltarsi, in qualsiasi lingua ci si esprima.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dire che lo spettacolo \u00e8 complicato \u00e8 poco. Il nostro desiderio era che fosse uno spettacolo fruibile allo stesso modo dei due mondi i quali non entrano\u00a0 mai in contatto completo. Una mano\u00a0 non permette di comprendere appieno alcune parole. La parete funge da muro come divisione di questi mondi, ma anche come collegamento che permette attraverso le finestre, la visione parziale e sfumata della scena. La stessa viene a volte utilizzata come supporto per la\u00a0 scrittura. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ho dovuto imparare alcune cose molte importanti prima di ideare i costumi: non potevo usare ad\u00a0 esempio,\u00a0 stoffe fantasia perch\u00e9 le mani si sarebbero\u00a0 notate di meno. Piccole cose che mi hanno aiutato ad evidenziare la mancanza di volont\u00e0 di comunicare con la figlia della madre, che no a caso, \u00e8 l&#8217;unica a vestire abiti con trame a fiori. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ho cucito tutti taschini perch\u00e9 nel linguaggio veloce c&#8217;era\u00a0 il rischio di infilarci un dito. Le maniche erano prevalentemente\u00a0 a tre quarti per evidenziare i gesti. La madre vestita di marrone,\u00a0 la ragazza di rosa, lui di grigio azzurro quasi a simboleggiare il colore del principe azzurro. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mi chiedi di parlare\u00a0 della nebbia dell&#8217;inizio dello spettacolo:\u00a0 la didascalia dice che tutto si svolge nella testa del professore. Da qui lo spunto per raccontare un suo ricordo. E&#8217; tutto nella sua mente, \u00e8 soltanto un ricordo. I costumi saranno uguali nella\u00a0 prima e nella\u00a0 scena finale perch\u00e9 \u00e8 un ricordo circolare.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"s1\"><strong>\u00a9LauraPorettiRizman<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_22018\" aria-describedby=\"caption-attachment-22018\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/figli-di-un-dio-minore.html\/i-c-fdm-b-26\" rel=\"attachment wp-att-22018\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-22018\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/I.C.FDM-B-26-300x201.jpeg\" alt=\"I.C., foto fornita da Il Rossetti\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/I.C.FDM-B-26-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/I.C.FDM-B-26.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22018\" class=\"wp-caption-text\">I.C., foto fornita da Il Rossetti<\/figcaption><\/figure>\n<p>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cGiorgio Lupano e Rita Mazza sono i protagonisti di\u00a0<i class=\"\">Figli di un Dio Minore<\/i> di Mark Medoff, la delicata e toccante commedia che racconta una storia d\u2019amore fra un insegnante logopedista e Sarah, ragazza sorda dalla forte personalit\u00e0. Uno spettacolo che rappresenta un importante progetto e un\u2019occasione di confrontare universi comunicativi separati. Lo spettacolo \u00e8 completamente fruibile sia dal pubblico degli udenti che dei non udenti ed \u00e8 ospite del cartellone del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia mercoled\u00ec 20 e gioved\u00ec 21 gennaio.\u201d<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00c8 molto pi\u00f9 di uno spettacolo, <i class=\"\">Figli di un Dio minore<\/i><span class=\"\"> di Mark Medoff\u2013 che va in scena al Politeama Rossetti mercoled\u00ec 20 e gioved\u00ec 21 gennaio per il cartellone <i class=\"\">altri<\/i>percorsi dello Stabile regionale <\/span><span class=\"\">\u2013<\/span> o per lo meno \u00e8 uno spettacolo molto speciale: e questo non semplicemente perch\u00e9 tratti di persone sorde\u2026<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00c8 un progetto importante, basti pensare che la messinscena \u00e8 stata preceduta da un approfondito laboratorio dedicato a giovani interpreti, sordi o con l\u2019udito parzialmente danneggiato, attori udenti e ad esperti della lingua dei segni e delle tematiche delle diverse abilit\u00e0, per studiare il testo e le potenzialit\u00e0 espressive del doppio binario fra lingua dei segni e comunicazione orale: ci\u00f2 al fine di rendere perfettamente fruibile a spettatori udenti e non udenti tutto ci\u00f2 che avviene sul palco. E rappresenta anche un\u2019occasione per il teatro italiano, rara e preziosa: quella di generare un confronto fra universi comunicativi separati e sovrapposti, in rapporto con le relative implicazioni umane, sociali e pedagogiche\u2026<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Il regista, Marco Mattolini, i protagonisti \u2013 Giorgio Lupano e l\u2019attrice sorda Rita Mazza \u2013 i produttori, si sono dunque impegnati molto (contando anche in tutte le fasi del lavoro, dalla prima parte laboratoriale fino all\u2019allestimento vero e proprio, sulla decisiva collaborazione dell\u2019ISSR, Istituto Statale dei Sordi) ed ora lo spettacolo finalmente arriva anche sul palcoscenico dello Stabile regionale, nell\u2019ambito di una applaudita tourn\u00e9e.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Figli di un Dio minore<\/i> di Mark Medoff nasce nel 1978 come testo drammaturgico e debutta negli Stati Uniti nel 1980: quella versione in lingua inglese fu fugacemente ospite al Festival di Spoleto nello stesso anno, mentre celeberrima \u00e8 stata la trasposizione cinematografica del 1986, interpretata da un impeccabile William Hurt e da Marlee Matlin che vinse per quell\u2019interpretazione l\u2019Oscar e il Golden Globe.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Oggi il messaggio del testo \u00e8 di immutata forza e attualit\u00e0: le difficolt\u00e0 di rapporto fra James, insegnante logopedista e Sarah, giovane sorda, travalica lo specifico della distanza fra i mondi degli udenti e dei non udenti, per diventare emblema del confronto fra le tante solitudini legate alle diverse appartenenze sociali e culturali.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">La trama immagina che James Leeds inizi la sua collaborazione con un Istituto per sordi: i suoi metodi anticonvenzionali sono guardati con sospetto dal direttore, ciononostante Leeds va avanti per la sua strada e raccoglie ottimi risultati dai suoi problematici allievi. C\u2019\u00e8 una sfida per\u00f2 che vorrebbe vincere: Sarah. \u00c8 giovane, bella, intelligente e sorda dalla nascita. Accolta fin da bambina dalla scuola e l\u00ec diplomata, accetta il lavoro limitante di cameriera, pur di rimanere entro i confini del suo rassicurante mondo di silenzio. Fiera della sua diversit\u00e0 si esprime solo attraverso la lingua dei segni e si rifiuta di parlare, per non affrontare la difficolt\u00e0 di emettere suoni che non ha mai potuto sentire e che potrebbero renderla ridicola, criticabile, dunque davvero \u201cdiversa\u201d e insicura. Leeds non si arrende, ma anche Sarah lo sfida: due caratteri forti che si mettono reciprocamente alla prova e contemporaneamente si attraggono, fino ad innamorarsi. Un rapporto che, se da un lato li riempie di gioia, dall\u2019altro pone loro ulteriori difficolt\u00e0, anche a causa delle gelosie e dei sospetti del mondo esterno.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abA spezzare il mio silenzio \u2013<span class=\"\"> ha raccontato la protagonista Rita Mazza <\/span><span class=\"\">\u2013 <\/span>\u00e8 stato <i class=\"\">Il grido del gabbiano<\/i>, l\u2019autobiografia di Emmanuelle Laborit, prima attrice sorda a vincere il Premio Moli\u00e8re, proprio grazie al personaggio di Sarah. Quel libro mi ha cambiata. Prima credevo che un sordo non avesse possibilit\u00e0 nella societ\u00e0 e tanto meno in teatro. (\u2026) Ti senti guardata come una persona che va aggiustata. Ma io non sono sbagliata, sono solo una che parla un\u2019altra lingua. (\u2026) In Italia non esistono compagnie professionali per sordi e le opportunit\u00e0 di lavoro sono poche. Cos\u00ec sono andata in Germania e in Francia, ho imparato le lingue dei segni di altri Paesi e sono cresciuta come attrice. Questa \u00e8 la prima volta che lavoro nel mio Paese\u00bb<\/p>\n<p class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abMi sono bastati 14 mesi con il gruppo di lavoro che abbiamo creato all\u2019Istituto dei Sordi perch\u00e9 imparassi dai principi base come comunicare con loro\u00bb spiega Giorgio Luopano. \u00abSolo Rita usa la LIS, per me sarebbe stato impossibile perch\u00e9 ha una grammatica diversa, spesso l\u2019ordine delle parole \u00e8 invertito. Quando parlo con lei in scena uso l\u2019italiano segnato: faccio un segno corrispondente a ogni parola. I sordi in sala riusciranno a comprendermi, mentre per le parti dialogate tra attori udenti abbiamo studiato un gioco di ombre e segni su un muro bianco, che li aiuter\u00e0 a a capire almeno il senso della scena (\u2026) Ho capito che i sordi conoscono molto bene il nostro mondo e ci osservano; siamo noi a non conoscere per nulla il loro\u00bb<\/p>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abA chi mi chiede perch\u00e9 non ci sia riuscito fino ad oggi a realizzare il progetto, nonostante il successo del film e l\u2019Oscar assegnato alla sua protagonista\u00bb commenta il regista \u00abrispondo candidamente che molto \u00e8 dipeso dal fatto che dei due protagonisti la ragazza deve essere sorda, condizione indispensabile e sacrosanta imposta dall\u2019autore e l\u2018uomo deve conoscere la lingua dei segni. Quando ho proposto il testo a Giorgio Lupano, giovane attore di solida formazione che si \u00e8 fatto esperienza e nome attraverso la gavetta teatrale e alcune fortunate fiction, non mi \u00e8 sembrato vero di sentire il suo s\u00ec entusiasta. Insieme siamo andati in cerca di una produzione professionale che accettasse una protagonista sorda, senza nome, altri due attori giovani sordastri da aggiungere a due professionisti udenti sulla cinquantina. Dopo pi\u00f9 di due anni siamo riusciti a unire le forze di due imprese teatrali solide e coraggiose (\u2026) Sono molto grato a tutti loro per avermi messo in condizione di conoscere da vicino un mondo e delle realt\u00e0 umane, espressive, professionali che arricchiranno con la loro diversit\u00e0 il lavoro di tutti\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Figli di un Dio minore <\/i>di Mark Medoff va in scerna nella traduzione di Lorenzo Gioielli, con Giorgio Lupano (James Leeds) e Rita Mazza (Sarah Norman), <span class=\"\">e con <\/span>Cristina Fondi (Signora Norman\/Edna Klein), Francesco Magali (Signor Franklin), Gianluca Teneggi (Orin Dennis), Deborah Donadio (Lydia), per la regia di Marco Mattolini. Le scene e i costumi sono di Andrea Stanisci, le luci di Francesco Traverso. Le musiche sono di Daniele D\u2019Angelo ed il \u201ctema di Sara\u201d \u00e8 composto ed interpretato da Giorgia.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo \u00e8 prodotto da a.ArtistiAssociati e Officine del Teatro Italiano OTI con la collaborazione di Istituto Statale per Sordi &#8211; Roma.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Figli di un Dio minore <\/i>replica mercoled\u00ec 20 e gioved\u00ec 21 gennaio alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti inserito nell\u2019abbonamento <i class=\"\">altri<\/i>percorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Per i posti ancora disponibili ci si pu\u00f2 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\">www.ilrossetti.it<\/a> alla vendita on line.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 20 al 21 gennaio 2016<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nFIGLI DI UN DIO MINORE \t<\/p>\n<p>\tDi: Mark Medoff<br \/>\nTraduzione: Lorenzo Gioielli<br \/>\nScene: Andrea Stanisci, luci di Francesco Traverso<br \/>\nCostumi: Andrea Stanisci<br \/>\nMusiche: Daniele D\u2019Angelo; il tema di Sara \u00e8 composto ed interpretato da Giorgia<br \/>\nRegia: Marco Mattolini<br \/>\nProduzione: a.ArtistiAssociati e Officine del Teatro Italiano OTI con la collaborazione di Istituto Statale per Sordi &#8211; Roma<br \/>\nInterpreti: Giorgio Lupano e Rita Mazza<br \/>\nRepliche: 2<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[5798,2416,10474,10470,10473,7079,5797,10475,10477,799,10472,6406,10471,10476,1557,10478,1674,254,9715],"class_list":["post-22017","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-a-artistiassociati","tag-andrea-stanisci","tag-daniele-dangelo","tag-figli-di-un-dio-minore","tag-francesco-traverso","tag-giorgia","tag-giorgio-lupano","tag-il-tema-di-sara","tag-istituto-statale-per-sordi-roma","tag-laura-poretti-rizman","tag-lorenzo-gioielli","tag-marco-mattolini","tag-mark-medoff","tag-officine-del-teatro-italiano-oti","tag-politeama-rossetti","tag-rita-mazza","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22017"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22017\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22086,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22017\/revisions\/22086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}