{"id":22064,"date":"2016-01-22T19:28:02","date_gmt":"2016-01-22T18:28:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=22064"},"modified":"2016-01-28T09:34:20","modified_gmt":"2016-01-28T08:34:20","slug":"i-bambini-della-risiera-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-bambini-della-risiera-2.html","title":{"rendered":"I bambini della Risiera"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cRitorna in scena il 26 gennaio alle 11.30 al Politeama Rossetti, per il terzo anno, <i class=\"\">I bambini della Risiera <\/i>scritto e diretto da Noemi Calzolari, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e presentato nell\u2019ambito delle cerimonie e iniziative promosse dal Comune di Trieste per il Giorno della Memoria 2016. Lo spettacolo interpretato da Sara Alzetta e dagli allievi del l\u2019Associazione StarTs Lab, ripercorre le testimonianze dei piccoli passati per la Risiera di San Sabba ed \u00e8 fra le iniziative riservate alle scuole.\u201d<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<figure id=\"attachment_22071\" aria-describedby=\"caption-attachment-22071\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-bambini-della-risiera-2.html\/_mg_9739-71\" rel=\"attachment wp-att-22071\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-22071\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MG_9739-71-300x200.jpeg\" alt=\"foto fornita dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MG_9739-71-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/MG_9739-71.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22071\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/i-bambini-della-risiera.html\" target=\"_blank\">LINK<\/a> ALLA RECENSIONE LAURA PORETTI RIZMAN<\/p>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Inserito nel programma delle iniziative e delle cerimonie promosse dal Comune di Trieste per il Giorno della Memoria 2016, marted\u00ec 26 gennaio alle 11.30 andr\u00e0 in scena <i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> scritto e diretto da Noemi Calzolari produzione dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, interpretata da Sara Alzetta con gli allievi della Associazione StarTs Lab e la musica dal vivo di Tony Kozina.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Accolto con grande successo nella medesima occasione gi\u00e0 nel 2014 e nel 2015, <i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> sar\u00e0 quest\u2019anno riservato al pubblico delle scuole che affoller\u00e0 il Politeama nella mattinata del 26 gennaio.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> vede in scena l\u2019attrice Sara Alzetta, il violinista Tony Kozina e i bambini Loris Alberti, Alessio Bernardi, Evita Bertolini, Virgilio Bordon, Angela Cotterle, Daniele Cruciani, Erin Dorci, Margherita Girardelli, Virginia Lanza, Sofia Manetti, Matilde Marino, Sofia Rosie Myers, Gabriele Pacini, Teresa Rabusin, Virginia Riolo, Angelica Valerio, Beatrice Vidi, Filippo Zoppolato, tutti allievi dell\u2019Laboratorio StarTs Lab diretto da Luciano Pasini, che opera in collaborazione con lo Stabile regionale educando i giovanissimi al teatro. Sono i loro occhi &#8211; condotti dalla sensibilit\u00e0 registica di Noemi Calzolari \u2013 a osservare e riportarci una delle pagine pi\u00f9 dolorose della storia dell\u2019uomo, attraverso testimonianze di giovanissime vittime, che hanno vissuto l\u2019esperienza del nazismo e della Risiera di San Sabba.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Sono ancora vive persone che da piccole sono passate da San Sabba con destinazione altri campi, principalmente Auschwitz. Abitano, la gran parte, in regione, ma la loro provenienza \u00e8 pi\u00f9 ampia. Sono originarie, per esempio, di Venezia o Fiume, citt\u00e0 quest\u2019ultima, che ospitava, fino alla guerra, una comunit\u00e0 ebraica numericamente consistente, seconda, nelle Venezie, solo a quella di Trieste e che \u00e8 stata molto falcidiata.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Per quei bambini e ragazzi che hanno vissuto la drammatica esperienza della guerra e della detenzione, e che sono passati per la Risiera \u2013 scrive Noemi Calzolari nelle sue note alla regia \u2013 questo luogo ha rappresentato il momento della perdita dell\u2019infanzia e \u2013 ancor peggio \u2013 della famiglia e spesso di ogni riferimento affettivo ed esistenziale. Li aspettava infatti l\u2019esperienza orribile dei campi di concentramento di Auschwitz, ma anche di Bergen Belsen e Ravensbruck. Purtroppo sono state numerose queste vittime dell\u2019odio razziale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Sappiamo anche, da testimonianze ed evidenze storiche, che nello stabilimento triestino \u2013 unico provvisto di forno crematorio nell\u2019Europa occidentale \u2013 sono stati uccisi alcuni bambini. Del resto, in tutti i territori occupati o annessi al Reich, i piccoli erano il primo bersaglio. Prima dei vecchi, dei malati, degli inadeguati ad essere sfruttati come forza lavoro. Il farmacista di Auschwitz, dr. Viktor Capesius, dichiara al processo di Francoforte: \u00abSolo gli abili al lavoro non venivano selezionati per il gas. Tra gli abili al lavoro non rientravano, in primis, i bambini al di sotto dei 14 anni\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00c8 un coefficiente assoluto, seppure poco noto: i bambini e i ragazzi di et\u00e0 inferiore ai 14 anni rappresentano quasi un terzo delle vittime dello sterminio. Poco noto nonostante in ognuno dei luoghi della concentrazione ci siano stati ragazzi che, pena rischi estremi, hanno scritto, annotato e nascosto le loro testimonianze.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Nella stesura del soggetto \u2013 che nasce da una lunga e attenta ricerca di Noemi Calzolari \u2013 si \u00e8 selezionato il materiale da raccolte di diari e scritti di bambini e ragazzi. Sono diari sorprendenti nella loro schiettezza, coraggiosi nel tentativo di ordinare la follia e il caos, straordinari nella consapevolezza che, se ogni giorno pu\u00f2 essere l\u2019ultimo, si deve cercare di sopravvivere nella memoria.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Scrive, per esempio, il bambino Isacco, prima di essere rinchiuso e ucciso a Ponar: \u00abNon penso a niente: non a ci\u00f2 che sto perdendo, non a ci\u00f2 che ho perduto, non a quello che mi aspetta. Sento solo che sono terribilmente stanco, sento che un\u2019offesa, una ferita mi brucia dentro\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Esiste anche materiale iconografico che verr\u00e0 proiettato nel corso dello spettacolo. Foto dei deportati, filmati della macchina bellica del Reich \u2013 Wehrmacht in marcia, panzer, rastrellamenti. L\u2019uso di materiale iconografico \u00e8 in questo caso particolarmente appropriato:\u00a0 immagini della Storia che ha frantumato vite, distrutto o disgregato intere comunit\u00e0, sradicato popoli dalla propria terra.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Storia con la \u201cS\u201d maiuscola, come testimonia l\u2019impegno e il rigore che il Reich ha riservato nell\u2019organizzazione e conduzione del Campo di concentramento, smistamento e sterminio della Risiera di Trieste, schierandovi alcuni dei suoi specialisti di massimo livello: Odilo Lotario Globocnik dell\u2019Einsatzkommando Reinhard (che con l\u2019Aktion Reinhard aveva organizzato e diretto l\u2019eccidio di due milioni e mezzo di persone in Polonia, nel distretto di Lublino, che contava i campi di Maidanek, Sobibor, Treblinka) poi Christian Wirth, noto come Der Wild Christian (il Cristiano Selvaggio), Franz Stangl \u2013 nome d\u2019arte \u201cla Belva di Treblinka\u201d \u2013 Dietietrich Allers, l\u2019efficiente promotore dell\u2019Aktion Tiergarten T4, quell\u2019operazione impropriamente nota come Operazione Eutanasia. Ma non va neanche dimenticato che se erano i tedeschi che ordinavano i rastrellamenti erano spesso le milizie e i collaborazionisti che frugavano nei nascondigli di sottotetti e cantine, spogliavano e non sempre malvolentieri, poich\u00e9 per ogni ebreo catturato, vecchi, malati, donne e bambini, c\u2019era una ricompensa in denaro.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Trieste, nell\u2019ultimo anno di guerra, \u00e8 uno dei luoghi quantomeno del ristoro tedesco. A ridosso della ritirata orientale, i soldati vi vengono inviati per licenze brevi: la memorialistica ritrae la cura con cui vengono preparati ricevimenti di gran mondanit\u00e0 alla Risiera, racconta le uscite eleganti degli ufficiali invitati alle feste di notabili cittadini. Non si pu\u00f2 tacere che su questo sfondo tragico si muovono non solo collaborazionisti, commercianti, industriali, prostitute di alto bordo e trafficanti comuni, ma anche parte della popolazione che nell\u2019ambiguit\u00e0 e nell\u2019incertezza di giorni in cui tutto stava per cambiare, non vede o fa finta, aggrappandosi a un\u2019illusoria normalit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Del resto quanto \u00e8 pesato ai nostri testimoni il silenzio che ha avvolto quegli avvenimenti di cui nessuno voleva pi\u00f9 parlare!<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">A Berlino, dopo la caduta del Muro, furono ritrovati i sotterranei che erano stati teatro di interrogatori e torture da parte della Gestapo. Questi luoghi di violenza industriale e selvaggia, vennero denominati \u201cspazi contaminati\u201d: kontaminierte Ort.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">I bambini della Risiera<\/i> scritto e diretto da Noemi Calzolari si propone, fra l\u2019altro, una decontaminazione della memoria storica del nostro territorio. E vuole dare testimonianza di ci\u00f2 che non deve essere dimenticato, proprio perch\u00e9 solo la memoria e la consapevolezza possono far s\u00ec che cose simili non accadano mai pi\u00f9.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 particolarmente toccante che a dare voce alle piccole vittime, siano degli attori-bambini. Un raccordo storico, una sorta di spirito del tempo che unir\u00e0 i loro racconti sar\u00e0 interpretato da Sara Alzetta, attrice professionista che spesso abbiamo applaudito in scena allo Stabile regionale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">La musica \u00e8 eseguita in scena dal violinista Tony Kozina, mentre nei canti della tradizione ebraica gli allievi sono stati preparati da Daniela Ferletta.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRitorna in scena il 26 gennaio alle 11.30 al Politeama Rossetti, per il terzo anno, I bambini della Risiera scritto e diretto da Noemi Calzolari, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e presentato nell\u2019ambito delle cerimonie e iniziative promosse dal Comune di Trieste per il Giorno della Memoria 2016. 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