{"id":22162,"date":"2016-02-02T15:31:41","date_gmt":"2016-02-02T14:31:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=22162"},"modified":"2016-02-08T10:28:40","modified_gmt":"2016-02-08T09:28:40","slug":"dipartita-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/dipartita-finale.html","title":{"rendered":"Dipartita Finale"},"content":{"rendered":"<p><em>Uno spettacolo che non ha posizione nel tempo \u00e8 questa Dipartita Finale presentata al teatro Politeama Rossetti in questi giorni, e porta la firma di regia di uno dei protagonisti, Franco Branciaroli.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo spettacolo porta in scena quattro attori di gran valore e soprattutto per uno, Gianrico Tedeschi, il lavoro risulta essere anche una dimostrazione che il teatro rende giovani, mantiene il fisico e la mente attiva nonostante lo scorrere degli anni.<\/em><\/p>\n<p><em>Io non posso esimermi dal bloccare la memoria e la sua immancabile associazione di pensiero. Mille sono i momenti visivi, emotivi e culturali che questi attori attraverso il loro lavoro mi hanno donato.<\/em><\/p>\n<p><em>Ugo Pagliai mi riporta a visioni in bianco e nero di una delle innumerevoli apparizioni cinematografiche e televisive, dove una campana o cento campane, risuonavano a richiamare l&#8217;amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Vedendo\u00a0 Franco Branciaroli non posso non pensare ai suoi passaggi nel nostro teatro: tra tutti ne ricordo uno in particolare, sotto la regia di Antonio Calenda, con la splendida composizione musicale di Germano Mazzocchetti. Era l&#8217;Edipo re.<\/em><\/p>\n<p><em>Maurizio Donadoni affascina. Ha una possenza che trasmette forza.<\/em><\/p>\n<p><em>Non mi \u00e8 stato possibile concentrarmi esclusivamente sul testo perch\u00e8 la storia scorreva inevitabilmente di fronte a cos\u00ec tanto teatro.<\/em><\/p>\n<p><em>Un non luogo che parla di un non tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>Barboni a confronto con una realt\u00e0 che \u00e8 fantascienza.<\/em><\/p>\n<p><em>La morte, la paura del sonno, la voglia di ritornare vigili e la possibilit\u00e0 di risentire stimoli e parti del corpo oramai inermi.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto questo, a Trieste, sul palcoscenico della nostra storia.. e alla fine tanti, ma tanti, applausi!<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a9Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22163\" aria-describedby=\"caption-attachment-22163\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/dipartita-finale.html\/exp_6242\" rel=\"attachment wp-att-22163\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-22163\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/EXP_6242-300x195.jpeg\" alt=\"foto fornita dal Teatro Stabile del FVG\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/EXP_6242-300x195.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/EXP_6242.jpeg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22163\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cUn poker d\u2019assi del teatro italiano sul pacoscenico del Politeama Rossetti: Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli, Maurizio Donadoni sono protagonisti di Dipartita Finale scritto e diretto da Franco Branciaroli. Un testo surreale che diverte e affronta grandi temi della condizione umana dal 3 al 7 febbraio nel cartellone <i class=\"\">Prosa <\/i>del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\u201d.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Gianrico Tedeschi assieme a Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni (ci tengono a sottolineare, citati in ordine anagrafico!) affrontano una nuova sfida: impersonano tre clochard e la Morte. Di cosa si tratta? Del surreale <i class=\"\">Dipartita Finale <\/i>che arriva al Politeama Rossetti dal 3 al 7 febbraio nell\u2019ambito del cartellone Prosa dello Stabile regionale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">La stampa ed il pubblico, fin dal debutto, hanno salutato con grandissimo favore questo poker d\u2019assi della scena, alle prese con un testo contemporaneo \u2013 l\u2019autore \u00e8 lo stesso Branciaroli che firma anche la regia \u2013 ascrivibile all\u2019atmosfera dell\u2019assurdo.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">La stessa atmosfera che Franco Branciaroli, da interprete e regista, aveva cos\u00ec ben incarnato nel beckettiano <i class=\"\">Finale di Partita <\/i>(molto applaudito anche al Politeama Rossetti nel 2007) e che gli ha fornito la chiave per trattare quegli argomenti inerenti la condizione umana che sono quasi un tab\u00f9, che ci fanno paura e che attraverso la lente della surrealt\u00e0 e della parodia siamo capaci invece di guardare.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">E dunque ecco la riva di un fiume, in un tempo indefinito, ed ecco tre clochard che incuriosiscono non poco: sopra un letto sfatto e malconcio Pol (Ugo Pagliai) dorme sempre, e ciononostante riesce a farsi obbedire da Pot (Gianrico Tedeschi) che invece non dorme mai e subisce ogni tipo di vessazione perch\u00e9 non ha il coraggio di abbandonarlo. Cosa li unisce? Forse l\u2019amore. Pot si rapporta bisbigliando anche con un altro amico: \u00e8 il Supino, che non parla con nessun altro. Il Supino (Maurizio Donadoni), che crede di essere Eterno, Immortale, cerca la comprensione di Pot. Sono insieme per necessit\u00e0 e per un Destino. Pol e Pot si agitano per cercare una \u201cFine\u201d desiderata con timore, mentre il Supino immobile pensa e ripensa al senso della sua esistenza.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Sono tre personaggi oltre la linea a cui si aggiunge la \u201cMorte\u201d (Franco Branciaroli), che non abita la baracca che loro immaginano come un rifugio antiatomico, ma la cui ironia piace poco al Supino. Parla come Tot\u00f2, e non fa loro paura\u2026 Forse la Morte cerca solo un posto dove dormire.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Il fine metafisico, quello di un mondo affossato nell\u2019assenza di valori e che affida la propria longevit\u00e0 alla scienza, in assenza di una fede nell\u2019immortalit\u00e0, \u00e8 perseguito con strumenti irresistibilmente divertenti.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abLa scienza, la potenza umana, sostituisce Dio\u00bb riflette Franco Branciaroli a proposito del testo. \u00abSi assomigliano molto, Dio e scienza, pi\u00f9 di quanto solitamente si creda. La scienza adesso non limita nessuna azione; non vi \u00e8 morale o etica perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessun valore assoluto, nessun Dio. Non ci sar\u00e0 nessuna \u201cnatura\u201d da rispettare. Si andr\u00e0 oltre la \u201cnatura\u201d. Ci si difende dall\u2019angoscia cercando la forza pi\u00f9 potente: il sapere umano, o meglio, la \u201ctecnica\u201d che ne \u00e8 conseguenza. Si potr\u00e0 diventare anche immortali. Tutti i limiti saranno valicati. Immortale non \u00e8 eterno; qualcuno tenter\u00e0 di lasciare aperta la porta al divino, al passato di una cultura immensa da cui non si pu\u00f2 prendere un definitivo congedo\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Prodotto dal CTB Teatro Stabile di Brescia con il Teatro de Gli Incamminati <i class=\"\">Dipartita Finale<\/i> \u00e8 scritto da Franco Branciaroli che firma anche la regia ed \u00e8 interpretato da Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli, Maurizio Donadoni <i class=\"\">e da <\/i>Sebastiano Bottari.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Le scene sono di Margherita Palli, le luci di Gigi Saccomandi.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo \u00e8 in abbonamento per il cartellone <i class=\"\">Prosa, <\/i>da mercoled\u00ec 3 febbraio alle ore 20.30. Replica allo stesso orario fino a sabato 6 febbraio, mentre domenica 7 la recita \u00e8 pomeridiana con inizio alle ore 16.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Per acquistare i posti ancora disponibili o per prenotazioni ci si pu\u00f2 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\">www.ilrossetti.it<\/a> alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 3 al 7 febbraio 2016<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nDIPARTITA FINALE \t<\/p>\n<p>\tDi: Franco Branciaroli<br \/>\nScene: Margherita Palli, luci di Gigi Saccomandi<br \/>\nRegia: Franco Branciaroli<br \/>\nProduzione: CTB Teatro Stabile di Brescia \u2013 Teatro de Gli Incamminati<br \/>\nInterpreti: Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli, Maurizio Donadoni e con Sebastiano Bottari<br \/>\nRepliche: 5<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[3159,10548,2055,10549,2054,799,2053,10551,1557,1308,1674,8061,254,9715,10550],"class_list":["post-22162","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-ctb-teatro-stabile-di-brescia-teatro-de-gli-incamminati","tag-dipartita-finale","tag-franco-branciaroli","tag-gianrico-tedeschi","tag-gigi-saccomandi","tag-laura-poretti-rizman","tag-margherita-palli","tag-maurizio-donadoni","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-sebastiano-bottari","tag-teatro","tag-trieste","tag-ugo-pagliai"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22162"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22213,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22162\/revisions\/22213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}