{"id":22202,"date":"2016-02-05T17:45:10","date_gmt":"2016-02-05T16:45:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=22202"},"modified":"2016-02-08T10:28:12","modified_gmt":"2016-02-08T09:28:12","slug":"spreco-zero-un-anno-contro-lo-spreco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/spreco-zero-un-anno-contro-lo-spreco.html","title":{"rendered":"Spreco zero. Un anno contro lo spreco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>VENERDI&#8217; 5 FEBBRAIO E\u2019 LA 3^ GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE.<br \/>\nPRESENTATI OGGI A ROMA I DATI WA<\/strong><strong>STE WATCHER 2016: PACKAGING CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE, L\u201985% DEI CONSUMATORI CREDE NEGLI IMBALLAGGI DI QUALITA\u2019 PER PRESERVARE IL CIBO, 1 SU 2 E\u2019 DIS<\/strong><strong>POSTO A SPENDERE UN PO\u2019 DI PIU\u2019 PER RIDURRE LO SPRECO. CAMBIANO LE ABITUDINI DI ACQUISTO DEGLI ITALIANI. LA SPESA? SI F<\/strong><strong>A 2\/3 VOLTE ALLA SETTIMANA O ANCHE QUOTIDIANAMENTE, DI REGOLA NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE: SOLO IL 9% SCEGLIE IL PICCOLO NEGOZIO, IL MERCATO O IL PRODUTTORE.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/spreco-zero-un-anno-contro-lo-spreco.html\/2016-sprecozero_arancione\" rel=\"attachment wp-att-22203\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-22203\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/2016-SprecoZero_Arancione-300x202.jpg\" alt=\"2016 SprecoZero_Arancione\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/2016-SprecoZero_Arancione-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/2016-SprecoZero_Arancione.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\nAL VIA DOMANI LA 6^ EDIZIONE DELLA CAMPAGNA EUROPEA \u201cSPRECO ZERO\u201d DI LAST MINUTE MARKET, PROMOSSA IN COLLABORAZIONE CON IL MINISTERO DELL\u2019AMBIENTE NELL\u2019AMBITO DEL PROGETTO \u201cREDUCE\u201d.\u00a0 NEL 2016 INDAGHERA\u2019 LA PORTATA REALE DELLO SPRECO DOMESTICO CON I \u201cDIARI DI FAMIGLIA\u201d, PER UNA REALE QUANTIFICAZIONE DEL FENOMENO. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ROMA &#8211;\u00a0 <\/strong>Lo <strong>spreco alimentare <\/strong>sul pianeta costa ogni anno<strong> 1.000 miliardi di dollari. <\/strong>Una cifra vertiginosa, che sale a 2.600 miliardi se si considerano i costi \u00abnascosti\u00bb legati all\u2019acqua e all\u2019impatto ambientale. Ogni anno l&#8217;<strong>UE<\/strong> getta <strong>90 milioni di tonnellate di cibo<\/strong> e ogni giorno in <strong>Europa<\/strong> si sprecano <strong>720 Kcal<\/strong> di cibo a persona. <strong>In Italia<\/strong>, l<strong>o spreco di cibo domestico <\/strong>&#8211; dalla dispensa di casa al frigorifero, dai fornelli al bidone della spazzatura &#8211;<strong> vale complessivamente 8,4 miliardi di euro<\/strong> <strong>all\u2019anno<\/strong>, ovvero <strong>6,7<\/strong> euro settimanali a famiglia per <strong>650 grammi<\/strong> circa di cibo sprecato (Rapporto Waste Watcher 2015). Alla vigilia della 3<strong>^ Giornata nazionale di prevenzione dello spreco<\/strong> &#8211; venerd\u00ec 5 febbraio 2016 \u2013 <strong>Last Minute Market annuncia l\u2019avvio della 6^ edizione della campagna europea di sensibilizzazione \u201cSpreco zero. Un anno contro lo spreco\u201d,<\/strong> presentata a Roma in occasione della manifestazione \u201cAlimentare la salute\u201d promossa dalla Fondazione Enpam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019inchiesta Waste Watcher 2016 porta i packaging in prima linea nella lotta allo spreco alimentare: <strong>l\u201985% dei consumatori \u00e8 consapevole dell\u2019importanza dell\u2019imballaggio rispetto alla conservazione o deperibilit\u00e0 del prodotto<\/strong>, per il 64% il packaging \u00e8 addirittura \u2018indispensabile\u2019 e il 93% dichiara di scegliere il pak sulla base della sua funzionalit\u00e0, oppure della possibilit\u00e0 di riutilizzo (90%). Ma <strong>c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: il 56% dei consumatori \u2013 pi\u00f9 di un italiano su 2 &#8211; ha dicharato di essere disposto a \u201cpagare qualcosa di pi\u00f9 per avere imballaggi che aumentino la probabilit\u00e0 di utilizzo del pro<\/strong>dotto, riducendone di conseguenza lo spreco\u00bb. Waste Watcher ha monitorato con la nuova inchiesta anche le abitudini di acquisto dei consumatori italani: <strong>la spesa si fa nei supermercati o ipermercati<\/strong>, \u00e8 la grande distribuzione a tenere banco per il 90% dei consumatori mentre solo il 9% degli italiani acquista nei piccolo negozi o dal produttore; <strong>la spesa \u00e8 quotidiana oppure si rinnova ogni 2\/3 giorni<\/strong> (69%), solo il 27% degli italiani pratica la grande spesa settimanale: questo per avere prodotti sempre freschi e limitare lo spreco degli aliimenti. Le confezioni si preferiscono piccole (64%) per prevenire lo spreco che infatti colpisce in prevalenza le confezioni grandi aperte da tempo (62%).\u00a0 E\u2019 plebiscitaria l\u2019attenzione alla data di scadenza nelle etichette (91%), per le quali si richiedono informazioni chiare e dettagliate (ingredienti, provenienza, tracciabilit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa lotta agli sprechi e alle perdite alimentari \u2013 <strong>sottolinea il Sottosegretario al Ministero dell\u2019Ambiente<\/strong> <strong>Barbara Degani<\/strong> &#8211; <strong>gioca un ruolo decisivo sia per la riduzione dell\u2019impronta ambientale della produzione alimentare, sia nell\u2019assicurare un\u2019adeguata disponibilit\u00e0 di cibo per le generazioni attuali e future<\/strong>. In questo contesto, tra le criticit\u00e0 fatte emergere dal PINPAS (il piano promosso dal MATTM) in questi anni, spicca la mancanza di indicatori omogenei nazionali\/europei per la definizione della problematica e di strumenti per la misurazione dell\u2019efficacia di misure di prevenzione ed intervento. A questo si aggiunge la mancanza di piani coordinati di educazione e comunicazione e di accordi tra gli attori della filiera, che rendono frammentarie le azioni atte al contenimento dello spreco. Questi aspetti sono il cuore della campagna Spreco Zero e di tutte le altre azioni previste dal progetto <strong>Reduce<\/strong>. <strong>\u00c8 bene sottolineare che, fra le iniziative che sta portando avanti il Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, c\u2019\u00e8 anche l\u2019educazione ambientale nelle scuole. Riteniamo necessario che sul tema alimentazione e spreco le coscienze siano formate fin dai primi anni di et\u00e0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00ab<strong>Studiare meglio le cause e i comportamenti dei consumatori \u00e8 il primo passo per garantire policies adeguate di prevenzione dello spreco<\/strong> \u2013 ha affermato alla presentazione di Roma il <strong>fondatore di Last Minute Market Andrea Segr\u00e8, presidente del Comitato tecnico-scientifico per il piano nazionale di prevenzione dei rifiuti<\/strong> (Min. Ambiente) &#8211; Per questo la campagna europea di sensibilizzazione Spreco Zero andr\u00e0 quest\u2019anno alla radice\u00a0 dello spreco domestico, che incide in misura rilevante sul fenomeno fino allo 0,5% del Pil italiano. <strong>Il 2016, incrociato al nuovo progetto Reduce, sar\u00e0 l\u2019anno del monitoraggio dei \u2018Diari di famiglia\u2019: rilevazioni scrupolosamente annotate da famiglie campione,<\/strong> che indicheranno con precisione la misura quali-quantitativa dello spreco ad ogni pasto e spiegheranno come il cibo gettato viene di volta in volta smaltito. Un\u2019indagine che avr\u00e0 la validazione scientifica dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna \u2013 Distal e che, sulla base dei primi pilote test avviati nel 2015, permette gi\u00e0 di affermare che lo spreco di cibo domestico reale e\u2019 circa il 50% superiore a quello percepito e dichiarato nei sondaggi. <strong>Ne deriva che gli italiani, a livello domestico, sprecano effettivamente ca. 13 miliardi \u20ac ogni anno. E\u2019 su questa sfera che vogliamo agire con una capillare campagna di sensbilizzazione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Info<\/strong> \u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.sprecozero.it\">www.sprecozero.it<\/a> <a href=\"http:\/\/www.caab.it\">www.caab.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENERDI&#8217; 5 FEBBRAIO E\u2019 LA 3^ GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE.<br \/>\nPRESENTATI OGGI A ROMA I DATI WASTE WATCHER 2016: PACKAGING CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE, L\u201985% DEI CONSUMATORI CREDE NEGLI IMBALLAGGI DI QUALITA\u2019 PER PRESERVARE IL CIBO, 1 SU 2 E\u2019 DISPOSTO A SPENDERE UN PO\u2019 DI PIU\u2019 PER RIDURRE LO SPRECO. CAMBIANO LE ABITUDINI DI ACQUISTO DEGLI ITALIANI. LA SPESA? 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