{"id":23274,"date":"2016-04-19T11:35:31","date_gmt":"2016-04-19T10:35:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=23274"},"modified":"2016-04-22T10:51:50","modified_gmt":"2016-04-22T09:51:50","slug":"john-e-joe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/john-e-joe.html","title":{"rendered":"John e Joe"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Bellissimo spettacolo quello presentato alla Sala Bartoli del teatro politeama Il Rossetti: <strong>John e Joe<\/strong> \u00e8 un testo di <strong> Agota Kristof <\/strong>, scrittrice europea dalla storia molto interessante. Nata nel 1935 in un paesino ungherese privo di stazione, di elettricit\u00e0, di acqua corrente, di telefono,\u00a0 impara a scrivere a soli quattro anni e a quattordici inizia a comporre le prime poesie e le sue prime opere teatrali. Frequenta un collegio per sole ragazze ma all&#8217;arrivo dell&#8217;armata russa in Ungheria, fugge con la madre in Svizzera, rimpiangendo la sua terra e riuscendo a dire che \u00abDue anni di galera in Urss erano probabilmente meglio di cinque anni di fabbrica in Svizzera\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si esprimer\u00e0 sempre in francese, forse rincorrendo una libert\u00e0 perduta e i suoi personaggi saranno sempre pervasi di una impossibilit\u00e0 di riattingere ai luoghi delle proprie origini e soltanto con la morte riuscir\u00e0 a raggiungere la pace.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Oggi pi\u00f9 che mai riusciamo a comprendere il suo stato d&#8217;animo, anche se non a tutti \u00e8 concessa questa sensibilit\u00e0, e fortunamente non tutti l&#8217;hanno sperimentata sulla propria pelle o su quella dei propri cari.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I due personaggi dello spettacolo sono due buffi amici, molto strani e sicuramente non convenzionali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Vivono distanti dagli altri che appaiono normali e nel relazionarsi con loro provano un timore reverenziale, ma allo stesso modo appaiono ben pi\u00f9 saggi nella loro semplicit\u00e0 che fa sorridere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sembrano folletti\u00a0 e pagliacci allo stesso tempo, ma in fondo sanno soltanto con grande maestria prendersi gioco degli schemi e delle maschere che ogni giorno usiamo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L&#8217;opera \u00e8 di altissimo livello, sia come testo, che come regia e interpretazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il risultato \u00e8 un quadro di raffinata tecnica .<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Laura Poretti Rizman<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_23275\" aria-describedby=\"caption-attachment-23275\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/john-e-joe.html\/part_9797\" rel=\"attachment wp-att-23275\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23275\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/part_9797-200x300.jpeg\" alt=\"foto fornita dal Teatro Stabile del FVG\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/part_9797-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/part_9797.jpeg 284w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23275\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cPer la prima volta un testo della scrittrice ungherese Agota Kristof va in scena al lo Stabile regionale: la commedia John e Joe in scena da martedi\u0300 19 a domenica 24 aprile alla Sala Bartoli conta su un\u2019ottima squadra creativa. Diretti da Valerio Binasco applaudiremo nei panni dei protagonisti Nicola Pannelli e Sergio Romano. Lo spettacolo e\u0300 inserito nel cartellone altripercorsi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la prima volta arriva al Teatro Stabile regionale un testo di Agota Kristof, una delle scrittrici piu\u0300 moderne e interessanti del secolo scorso: l\u2019appuntamento e\u0300 per martedi\u0300 19 aprile alla Sala Bartoli con John e Joe \u2013 come di consueto con inizio alle 19.30 \u2013 per il cartellone altripercorsi, con repliche che proseguiranno fino a domenica 24.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di grande qualita\u0300 i tre artisti che portano in scena questa tenera e interessante commedia: ne sono protagonisti Nicola Pannelli (ammirato nel recente Ivanov per la regia di Filippo Dini) e Sergio Romano (che fa ritorno allo Stabile dopo le prove sempre notevoli ne Le Signorine di Wilko e in diverse passate produzioni come A different language e Otello, dove era stato un memorabile Jago al fianco di Michele Placido). Li dirige un regista versatile e fantasioso, anch\u2019egli gia\u0300 presente nei cartelloni del Politeama Rossetti (con Porcile quest\u2019anno, con Il Visitatore nella scorsa stagione&#8230;) che e\u0300 rimasto conquistato dal testo e dalla scelta coraggiosa e irriverente della scrittrice, che vi tratta il tema del denaro e del doppio: \u00abMi pare una splendida opera teatrale \u2013 commenta infatti Binasco \u2013 questa che cerca di coniugare la metafora della &#8220;vita negli affari&#8221;, con i clochard-clown della tradizione, e con l&#8217;incanto delle anime semplici. Che siano due nullatenenti, dei sans papier, dei buffi da varieta\u0300 a illustrarci la favola del denaro, e\u0300 un\u2019intuizione poetica molto felice. Questa sintesi di poesia e d\u2019intelligenza e\u0300 spesso alla base del grande teatro contemporaneo, ed e\u0300 una fantastica occasione per ridare un senso profondo al lavoro degli attori e alla gioia che tale senso profondo puo\u0300 regalare al pubblico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Valerio Binasco ha scelto con grande attenzione a chi affidare quest\u2019opera: con Nicola Pannelli e Sergio Romano ha condiviso un lungo percorso artistico.<br \/>\nL\u2019idea di lavorare sulle figure di questi due teneri \u201cclown stralunati\u201d gli permette infatti di avvalersi di uno studio compiuto assieme a loro a partire dai fool shakespeariani, e approdato alle maschere di Goldoni. John e Joe sono infatti due personaggi molto magici, che permettono d\u2019ispirarsi alla tradizione guardando avanti, di evocare la recitazione del \u2018clown lunare\u2019, di vaga parentela con Stan Laurel e Keaton, evidenziando la comicita\u0300 onirica del testo della Kristof.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il suo teatro \u2013 e John e Joe lo rappresenta appieno, pur essendo fra le prime commedie da lei firmate \u2013 e\u0300 di altissimo livello e cerca una soluzione poetica molto difficile, nel mettere insieme temi e qualita\u0300 apparentemente opposte: la delicatezza poetica dei ritratti dei personaggi, il \u2018parlar giocando\u2019 di un tema attuale e serioso come l\u2019Economia, e il mondo \u2018teatrale\u2019 dei clochard beckettiani. La Kristof riesce a farlo con abilita\u0300 straordinaria, ricorrendo a toni comici e assurdi, infondendo alla sua favola una grande delicatezza e allo stesso tempo restando vicina al realismo.<\/p>\n<p>E\u0300 cosi\u0300 che osservando il bizzarro modo in cui due strambi personaggi dialogano e trascorrono le loro giornate, si potra\u0300 cogliere il segreto meccanismo, nella nostra complessa quotidianita\u0300, dell\u2019economia \u2018mondiale\u2019. \u00abE\u0300 un esperimento di rara intelligenza, \u2013 sottolinea Binasco \u2013 che tiene sempre al centro dell\u2019attenzione la \u2018vita\u2019 dei personaggi, la loro giocosa \u2018teatralita\u0300\u2019, e la loro \u2018funzione metaforica\u2019. Voglio lavorare a questo testo come se fosse una visione poetica e politica insieme, come se l\u2019ispirazione di \u2018Godot\u2019 fosse sempre ben presente; e nel contempo dovro\u0300 approfondire quel fantastico gioco di \u2018clown stralunati\u2019 che la storia richiede, e che risulterebbe affascinante comunque, anche se parlasse d\u2019altro, perche\u0301 l\u2019inerme innocenza dei due protagonisti ha anche un tono lirico commovente\u00bb<\/p>\n<p>Agota Kristof, nata nel 1935, cresce in un\u2019Ungheria profondamente segnata dalla Seconda Guerra Mondiale: espatria clandestinamente dopo la violenta repressione sovietica dei moti del 1956 a Budapest. Si stabilisce a Neucha\u0302tel in Svizzera: inizia a lavorare da operaia e ad apprendere una lingua non sua &#8211; il francese &#8211; che adotta anche in letteratura, distaccandosi dolorosamente dalle origini. In tutta la sua produzione letteraria e drammaturgica riecheggiano pero\u0300 le esperienze del vissuto: la guerra, la solitudine, l\u2019esilio.<\/p>\n<p>I primi confronti con la scrittura sono avvenuti proprio nell\u2019ambito teatrale: brevi pie\u0300ce, come John et Joe e Un rat qui passe, a cui seguono La chiave dell\u2019ascensore, L&#8217;ora grigia o l&#8217;ultimo cliente.<br \/>\nA renderla celebre pero\u0300 sono soprattutto i romanzi fra cui Quello che resta, scritto nel 1984 che la impone all\u2019attenzione anche internazionale. Lo stesso esito hanno i successivi, la Trilogia della citta\u0300 di K., Il grande quaderno, La prova, La terza menzogna. Alla meta\u0300 degli anni Novanta arrivano Hier e successivamente i successi di L&#8217;analphabe\u0300te. Re\u0301cit autobiographique toccante autobiografia da cui traspare l\u2019esistenziale esigenza di riuscire a scrivere, una \u201clotta dell\u2019analfabeta\u201d, che Agota Kristof ha dovuto davvero combattere. Ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi come il Premio Schiller, uno dei massimi premi letterari svizzeri, il Gottfried Keller- Preis, ed il Prix Kossuth (2011).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">John e Joe di Agota Kristof, diretto da Valerio Binasco e interpretato da Nicola Pannelli e Sergio Romano si avvale della traduzione di Pietro Faiella, delle scene di Mario Fontanini. La Produzione e\u0300 di Narramondo Teatro\/Popular Shakespeare Kompany Fondazione Teatro Due Parma.<br \/>\nLo spettacolo e\u0300 in abbonamento per il cartellone altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, da martedi\u0300 19 aprile alle ore 19.30. Replica mercoledi\u0300 20, giovedi\u0300 21 e sabato 23 aprile alle 21, venerdi\u0300 22 nuovamente alle 19.30, e domenica 24 in pomeridiana con inizio alle ore 17.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per acquistare i posti ancora disponibili o per prenotazioni ci si puo\u0300 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\nsegnala \tstampa<br \/>\ndal 19 al 24 aprile 2016<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Bartoli<br \/>\nJOHN E JOE \t<\/p>\n<p>\tDi: Agota Kristof, tradotto da Pietro Faiella<br \/>\nScene: Mario Fontanini<br \/>\nRegia: Valerio Binasco<br \/>\nProduzione: Narramondo Teatro\/Popular Shakespeare Kompany Fondazione Teatro Due Parma<br \/>\nInterpreti: Nicola Pannelli, Sergio Romano<br \/>\nRepliche: 6<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[11436,11435,799,11439,11440,1472,11438,1499,11437,254,3729,9715,2534],"class_list":["post-23274","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-agota-kristof","tag-john-e-joe","tag-laura-poretti-rizman","tag-mario-fontanini","tag-narramondo-teatropopular-shakespeare-kompany-fondazione-teatro-due-parma","tag-nicola-pannelli","tag-pietro-faiella","tag-sala-bartoli","tag-sergio-romano","tag-teatro","tag-teatro-stabile-regionale","tag-trieste","tag-valerio-binasco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23274"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23373,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23274\/revisions\/23373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}