{"id":23410,"date":"2016-04-26T17:05:50","date_gmt":"2016-04-26T16:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=23410"},"modified":"2016-04-29T18:06:43","modified_gmt":"2016-04-29T17:06:43","slug":"il-nostro-enzo-ricordando-jannacci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-nostro-enzo-ricordando-jannacci.html","title":{"rendered":"Il nostro Enzo &#8211; ricordando Jannacci"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Accoglie gli ospiti all&#8217;ingresso della sala principale del Teatro Miela di Trieste come si conviene ad un perfetto padrone di casa: Moni Ovadia \u00e8 infatti uno dei frequentatori pi\u00f9 assidui di quel luogo sin dai giorni della sua rinascita come attuale struttura teatrale. Sul palcoscenico un meraviglioso pianoforte a coda della\u00a0<span class=\"st\"> Steinway &amp; Sons <\/span> attende Alessandro Nidi per essere magistralmente suonato. Lo spettacolo infatti \u00e8 nato dalla collaborazione di questi due grandi artisti per omaggiare Enzo Jannacci, uomo dotto e intelligente ma anche molto sensibile che, nonostante la sua cultura e la sua agiatezza sociale, nella sua carriera ha scelto di narrare la vita della povera gente nella lingua del luogo, il dialetto milanese.<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Lo spettacolo inizia con la canzone pi\u00f9 famosa di Enzo Jannacci: Vengo anch&#8217;io, no tu no, e si spera davvero in un mondo migliore, ma alla fine si scopre sempre che c&#8217;\u00e8 qualcuno pronto a tagliarti la mano. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">La presentazione di Moni Ovadia nei confronti del maestro Alessandro Dini riporta questa frase: &#8220;Quest&#8217;uomo, pi\u00f9 che un suono \u00e8 una leggenda&#8221; e il pubblico cos\u00ec imparer\u00e0 a conoscerlo e a scoprire la sua bravura infinita.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\"> Ironizzando <span class=\"s1\">Moni Ovadia<\/span> illustra\u00a0\u00a0 il repertorio dello spettacolo<span class=\"Apple-converted-space\"> che\u00a0 <\/span>\u00e8 basato sul classico vivere milanese, infatti\u00a0 inizia appunto con una poesia in siciliano.\u00a0 Lo sdegno di Moni verte nei confronti del dissacramento della lingua italiana a favore di anglicismi che lo ripugnano. La lingua italiana \u00e8 stata considerata negli anni la purezza della cultura a scapito dell&#8217;importanza dei dialetti, che pian piano, sono stati dimenticati.<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Lo spettacolo prende spunto dal lavoro di Jannacci per puntare diritto al lancio di messaggi che Moni vuole mandare: si parler\u00e0\u00a0 di debito, di dignit\u00e0 e di nuovi piccoli sogni. Ci saranno racconti di vita della sua infanzia e del suo nascere in Bulgaria ma anche del suo arrivare in una Milano<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>popolare, gaglioffa e beffarda. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Attraverso le canzone di Jannacci si considerer\u00e0 la perdita del valore dell&#8217;amicizia ma soprattutto si ascolter\u00e0 la poesia, canzone dopo canzone, come fossero bei fiori.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Non potr\u00e0 mancare un accento sulla grande guerra, sulla resistenza al fascismo, sul dolore e sullo strazio delle lettere dei soldati, sui sentimenti dei partigiani, ma anche sulla\u00a0 nobilt\u00e0 di gesta e di dichiarazioni come quella di voler morire per non essere adatto al tempo nel quale si vive.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Sei minuti all&#8217;alba, ed \u00e8 gi\u00e0 attesa per il prossimo suo lavoro.<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Grazie anche stavolta, Moni.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>\u00a0Laura Poretti Rizman<\/strong><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_23411\" aria-describedby=\"caption-attachment-23411\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-nostro-enzo-ricordando-jannacci.html\/moni-jannacci-2-small\" rel=\"attachment wp-att-23411\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23411\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/moni-jannacci-2-small-300x245.jpeg\" alt=\"foto fornita dal Teatro Stabile del FVG\" width=\"300\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/moni-jannacci-2-small-300x245.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/moni-jannacci-2-small.jpeg 384w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23411\" class=\"wp-caption-text\">Moni Ovadia-foto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">\u201cMercoled\u00ec 27 aprile Moni Ovadia va in scena al Teatro Miela ospite del cartellone <i class=\"\">altri<\/i>percorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con il suo nuovo spettacolo dedicato ad Enzo Jannacci. Lo accompagna in scena e nelle tante canzoni del cantautore milanese il pianista Alessandro Nidi. Repliche dino a venerd\u00ec 29 aprile sempre alle ore 21\u201d.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Moni Ovadia ritorna ad essere protagonista nella stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: \u00e8 infatti ospite al Teatro Miela per il cartellone <i class=\"\">altri<\/i>percorsi a partire da mercoled\u00ec 27 aprile con uno spettacolo del tutto particolare, ispirato ad Enzo Jannacci.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00abIl suo talento di musicista si esprimeva al meglio nel jazz come nel rock, ma la fonte pi\u00f9 intima della sua prodigiosa ispirazione era l&#8217;humus poetico-culturale delle periferie urbane\u00a0 e specificamente quelle della sua Milano (\u2026) Tutta questa sapienza confluiva nella sua inimitabile voce sguaiata e sul crinale precario della sua intonazione che dava vita ad un capolavoro espressivo e stilistico. Jannacci \u00e8 stato un caposcuola e il caposcuola di se stesso. Con lui se ne va la Milano pi\u00f9 struggente e necessaria. Sar\u00e0 difficile andare avanti\u00bb Cos\u00ec scriveva Moni Ovadia nell\u2019aprile 2013, ricordando Enzo Jannacci appena scomparso. Parole piene di ammirazione e nostalgia: sentimenti che venano lo spettacolo che ora gli dedica, <i class=\"\">Il nostro Enzo &#8211; ricordando Jannacci<\/i>.<i class=\"\">\u00a0<\/i><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Si tratta di un recital di parole e canzoni che vede sul palcoscenico Moni Ovadia accompagnato al pianoforte dal Maestro Alessandro Nidi, compositore, direttore d\u2019orchestra e pianista dal raffinato talento.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">L\u2019artista, ripercorrendo la parabola di Jannacci e punteggiandola con le sue pi\u00f9 amate canzoni, tratteggia il profilo di questo singolare cantautore e cabarettista \u2013 ma anche cardiochirurgo \u2013 e al contempo presenta un affresco di ci\u00f2 che \u00e8 stata Milano dagli anni Cinquanta in poi. Una metropoli industriale in pieno sviluppo, meta di lavoratori e sognatori che la raggiungevano da ogni periferia: la \u201ccapitale morale\u201d brillante di successi, ma \u2013 nell\u2019ombra \u2013 anche una citt\u00e0 dalle pieghe meno felici, abitate dalla povera gente, dagli esclusi\u2026 Era questo il milieu da cui Jannacci traeva ispirazione, a cui dava voce in quelle sue canzoni che oggi sono diventate dei classici. Raccontava la Milano sfavillante e quella nascosta, collaborando con artisti della statura di Dario Fo e Giorgio Gaber, attraversando il jazz e il rock, regalando intuizioni a Renato Pozzetto, Diego Abatantuono, Massimo Boldi\u2026<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Moni Ovadia ci guida in quest\u2019itinerario armato della sua acutezza e della versatilit\u00e0 che connota la sua vena espressiva. Un talento che il pubblico dello Stabile regionale conosce e apprezza, dopo averlo applaudito in titoli di produzione \u2013 ricordiamo nel 1998 <i class=\"\">Trieste, ebrei e dintorni<\/i> \u2013 e nei suoi frequenti ritorni al Politeama Rossetti, il pi\u00f9 recente la scorsa stagione, con il toccante <i class=\"\">Doppio Fronte &#8211; Oratorio per la Grande Guerra<\/i>. Tutti spettacoli che \u2013 come quest\u2019ultimo omaggio a Enzo Jannacci \u2013 hanno una notevole dimensione musicale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">In effetti, la musica e la versatilit\u00e0 sono per Moni Ovadia gli strumenti di quel \u201cvagabondaggio culturale e reale\u201d da cui sgorga la sua vasta produzione teatrale, discografica e narrativa: un \u201cvagabondaggio\u201d proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, e di cui \u00e8 portatore della memoria fra tradizione e futuro.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Con lo stesso sguardo curioso e attento, si volge ora a Jannacci ritraendo l\u2019artista e l\u2019uomo, ricordando il suo atteggiamento stralunato alla Buster Keaton e sorridendo del suo buffo modo di reggere la chitarra\u2026 E sfiorando le note di <i class=\"\">El purtava i scarp del tennis<\/i>, <i class=\"\">Faceva il palo<\/i>, <i class=\"\">L\u2019Armando<\/i>, <i class=\"\">T\u2019ho cumpr\u00e0 i calzett de seda<\/i>, <i class=\"\">Vincenzina e la fabbrica<\/i> e l\u2019immancabile <i class=\"\">Vengo anch\u2019io no tu no<\/i> evoca un pezzo della nostra storia.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Il nostro Enzo &#8211; ricordando Jannacci <\/i>di e con Moni Ovadia e con al pianoforte Alessandro Nidi, \u00e8 prodotto da Promo Music.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo va in scena al Teatro Miela, per il cartellone <i class=\"\">altri<\/i>percorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoled\u00ec 27 a venerd\u00ec 29 aprile, sempre alle ore 21.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, ed i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\">www.ilrossetti.it<\/a> all\u2019acquisto on line. La biglietteria del Teatro Miela \u00e8 a disposizione del pubblico a partire da un\u2019ora prima dell\u2019inizio dello spettacolo. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 27 al 29 aprile 2016<br \/>\nTeatro Miela<br \/>\nIL NOSTRO ENZO &#8211; RICORDANDO JANNACCI \t<\/p>\n<p>\tProduzione: Promo Music<br \/>\nInterpreti: voce Moni Ovadia; pianoforte Alessandro Nidi<br \/>\nRepliche: 3<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[9725,6458,11470,11469,799,5920,5011,254,2150,1619,49],"class_list":["post-23410","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-alessandro-nidi","tag-altripercorsi","tag-enzo-jannacci","tag-il-nostro-enzo-ricordando-jannacci","tag-laura-poretti-rizman","tag-moni-ovadia","tag-promo-music","tag-teatro","tag-teatro-miela","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23410"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23410\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23464,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23410\/revisions\/23464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}