{"id":23509,"date":"2016-05-03T11:50:36","date_gmt":"2016-05-03T10:50:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=23509"},"modified":"2023-11-28T07:29:15","modified_gmt":"2023-11-28T06:29:15","slug":"amleto-a-gerusalemmepalestinian-kids-want-to-see-the-sea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/amleto-a-gerusalemmepalestinian-kids-want-to-see-the-sea.html","title":{"rendered":"Amleto a Gerusalemme\/Palestinian Kids Want To See The Sea"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Sotto la direzione di regia di Gabriele Vacis lo spettacolo ideato insieme a Marco Paolini\u00a0 non poteva essere che meraviglioso. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">L&#8217;idea scenografica composta da miriadi di bottiglie che creavano mano a mano muri,\u00a0 plastici di citt\u00e0 e pioggia di proiettili bombe era di grande effetto. Sul palcoscenico oltre a Paolini che sembrava l&#8217;anima del racconto sul quale gli altri si appoggiavano e dal quale gli altri partivano o si fermavano, c&#8217;erano otto ragazzi la maggior parte di loro palestinesi. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Lo spettacolo inizia a scena aperta e per la gran parte della durata le luci rimangono aperte in sala per far comprendere al pubblico che non c&#8217;\u00e8 divisione tra la recitazione e la realt\u00e0; non c&#8217;\u00e8 differenza tra ieri e oggi, non c&#8217;\u00e8 differenza tra quello che viene raccontato e quello che noi viviamo. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Si parla della realt\u00e0 odierna dunque, di quello che succede da migliaia di anni a Gerusalemme in Terra Santa,\u00a0 nella citt\u00e0 della pace come veniva chiamata anticamente in un nome\u00a0 arcaico che non si usa pi\u00f9 e forse non si \u00e8 mai usato. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Paolini diviene un angelo quando quattro ragazzi da una parte e quattro ragazzi dell&#8217;altra gli fanno\u00a0 da\u00a0 gigantesche ali nel raccontare le storie che si susseguono ad una ad una. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Sono storie di migrazioni,\u00a0 di famiglie nelle loro difficolt\u00e0 di vivere la pace, sono storie di popolazioni oppresse e oltraggiate. Storie di guerra e di nessuna pace. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Nel racconto di queste storie si intercalano i versi di Shakespeare e del suo Amleto. Calzano a pennello e nel sentirli raccontare e declamare in arabo si scopre una forma poetica della lingua a noi tanto sconosciuta e di parvenza impossibile nella pronuncia. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Le storie si susseguono raccontate e tradotte ora in arabo ora in italiano.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Viene raccontata l&#8217;esemplificazione della follia della migrazione. Un ballo rap che diviene un vorticoso dervisci che culmina nella poesia.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\"> Pioggia di bottiglie come proiettili e poesia come pioggia. Questo \u00e8 l&#8217;Amleto a Gerusalemme, e\u00a0 ci sta bene. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Racconti di vita e canti. E tutto risulta capibile. Loro sentono la magia di Gerusalemme e in fondo la sentiamo anche noi. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Creano un plastico di Gerusalemme con le bottiglie di plastica e sul video retrostante la scena, lo si vede bene, insieme alle immagini della citt\u00e0. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><em>Questa \u00e8 Gerusalemme.<\/em> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quando Dio assegn\u00f2 la bellezza\u00a0 la divise in dieci parti: nove le assegn\u00f2 a Gerusalemme e una resto del mondo. Poi Dio cre\u00f2 il dolore e lo divise in dieci parti: nove li assegn\u00f2 a Gerusalemme e uno al resto del mondo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Splendido l&#8217;effetto finale a muro con giochi d&#8217;ombra dal dietro che vengono schiacciate e\u00a0 scacciate dal davanti dal personaggio in carne e ossa mentre\u00a0\u00a0 declama in inglese la parte pi\u00f9 nota dell&#8217;Amleto: to be or not to be&#8230; <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Ne rimane una soltanto di ombra, che viene sostenuta nel peso sulle spalle dalla presenza fisica reale, ma non basta a farla vivere cos\u00ec come il Cristo sulla croce.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Di lui rimarr\u00e0 il ricordo e l&#8217;esempio, per quanti hanno compreso.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Un altro successo che accompagna Paolini e tutto il resto della compagnia nel connubio perfetto tra esibizione e ambientazione ottimali.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Innovazioni continue come il testo che muta caratteri quasi fosse una dislessia mentale, incapace di trasmettere correttamente quello che vorrebbe.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">L&#8217;Amleto \u00e8 storia di una verit\u00e0 pericolosa, che ieri come oggi pu\u00f2 vestire chi brama il potere. Ieri poteva essere un fratello bramoso di regno, oggi un&#8217;omino vestito di pneumatici bramoso di un potere oleoso. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Voglio vivere a Gerusalemme perch\u00e8 la amo, ma non voglio essere n\u00e8 una vittima n\u00e8 un eroe.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Il finale \u00e8 instabile, cos\u00ec come la struttura che si pianta dal cielo solamente su uno spigolo, in bilico tra l&#8217;essere o il non essere.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"p1\">\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><em><span class=\"s1\">E&#8217; di parte Paolini, lo \u00e8 sempre stato. Parla di Palestina e di partigiani. Oggi cerchiamo di comprendere questo punto di vista, domani il palcoscenico ci presenter\u00e0 un&#8217;altra visione, molto probabilmente e noi, abituati a pensare, potremmo trarre le nostre conclusioni.<\/span><\/em><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Laura Poretti Rizman<br \/>\n<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_23510\" aria-describedby=\"caption-attachment-23510\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/amleto-a-gerusalemmepalestinian-kids-want-to-see-the-sea.html\/04_amleto-a-gerusalemme\" rel=\"attachment wp-att-23510\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23510\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/04_Amleto-a-Gerusalemme-210x300.jpeg\" alt=\"foto fornita dal Teatro Stabile del FVG\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23510\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Marco Paolini e Gabriele Vacis portano in scena <i class=\"\">Amleto a Gerusalemme\/Palestinian Kids Want To See The Sea<\/i> con un gruppo di giovani attori palestinesi e italiani: teatro di narrazione di forte tensione civile ed emotiva lo spettacolo \u00e8 in scena al Politeama Rossetti per la stagione <i class=\"\">Prosa<\/i> del Teatro Stabile regionale da mercoled\u00ec 4 a domenica 8 maggio\u201d.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Teatro di narrazione di elevato livello e di forte tensione civile ed emotiva: non poteva essere diverso il risultato della nuova collaborazione fra due artisti amati dal pubblico e quotati dalla critica come Marco Paolini e Gabriele Vacis.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Il loro <i class=\"\">Amleto a Gerusalemme &#8211; Palestinian Kids Want To See The Sea<\/i> si impone come uno degli eventi della stagione, un momento di teatro necessario, accolto da ovazioni ed \u00e8 ospite del Teatro Stabile regionale per la Stagione <i class=\"\">Prosa <\/i>dal 4 all\u20198 maggio al Politeama Rossetti.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">\u00c8 il frutto di un progetto partito da lontano e fondato sul loro stretto rapporto di amicizia, prima ancora che sulla loro collaborazione artistica lunga e premiata (\u00e8 sufficiente menzionare un solo titolo, il grande successo de <i class=\"\">Il racconto del Vajont<\/i>).<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">L\u2019idea di <i class=\"\">Amleto a Gerusalemme<\/i> si radica nel 2008 quando Vacis ha\u00a0 condotto a Gerusalemme, al Palestinian National Theatre di Gerusalemme Est, sotto l\u2019egida del Ministero degli Affari Esteri Italiano una scuola di recitazione per ragazzi palestinesi. Poi i provini, il lavoro con Paolini, la prosecuzione del laboratorio in Italia dove i ragazzi hanno studiato con Laura Curino, Emma Dante, Valerio Binasco, Alessandro Baricco\u2026<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Si approda cos\u00ec a questa messinscena che esprime con una potenza dirompente la voglia di vivere e di sperare dei protagonisti, a dispetto delle difficolt\u00e0 quotidiane in quelle terre: c\u2019\u00e8 chi, per seguire le lezioni su Amleto arrivava da Hebron a Gerusalemme attraverso le condotte fognarie, una sfida pericolosissima. \u00abLe storie dei ragazzi palestinesi sono cos\u00ec &#8211; spiega\u00a0 Gabriele Vacis \u2013 storie che ti fanno chiedere: e adesso? E quando glielo chiedi: e adesso? Cosa vuoi fare? Ti rispondono sempre: non so. Con un\u2019aria aggressiva e rassegnata insieme, paradossale, che non ho visto da nessun\u2019altra parte del mondo. Facciamo Shakespeare. <i class=\"\">Amleto<\/i>. (\u2026) Nella scuola di Gerusalemme hanno insegnato anche Marco Paolini e Roberto Tarasco, con cui condividiamo, adesso, l\u2019avventura di questo spettacolo. \u00c8 durata tre mesi. Il lavoro su <i class=\"\">Amleto <\/i>consisteva nell\u2019estrarre temi e raccontarli a partire da s\u00e9 stessi. Per esempio: un tema importante in questo testo \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 dei padri. Che cosa mi ha lasciato mio padre? Mio padre non mi ha lasciato cose&#8230; Un altro \u00e8 la vendetta o la codard\u00eca e il coraggio&#8230; Ecco: questi sono temi sui quali i ragazzi improvvisano\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Il percorso teatrale si basa dunque sulla consapevolezza che nell\u2019<i class=\"\">Amleto<\/i> di Shakespeare si scorgono tutte le sfaccettature della vita, complicate dalle esperienze di chi vive in Palestina: i riti di passaggio, il rapporto uomo\/donna, il conflitto con la famiglia, le generazioni a confronto, la rabbia, la pazzia, l\u2019amore.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">E di queste sfumature raccontano in scena i giovani attori \u2013 cinque palestinesi, due italiani e un\u2019unica ragazza italiana di genitori palestinesi \u2013 guidati dalla presenza attiva di Marco Paolini, sempre con loro, pronto ad accenderli o trattenerli, a indurre le loro reazioni e ad ascoltarli in uno spettacolo che palpita di lingue diverse (l\u2019attrice traduce in italiano dall\u2019arabo), di emozioni rivissute, di testimonianze. Parlano delle loro storie, che sono assieme particolari e universali: della paura della guerra, di genitori che ritornano in case distrutte, della dipendenza dalla droga, di sogni semplici ai nostri occhi, come quello di recitare o di vedere il mare: sogni semplici ma a inaccessibili se di mezzo ci sono i check point.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\"><i class=\"\">Amleto a Gerusalemme &#8211; Palestinian Kids Want To See The Sea <\/i><\/b>\u00e8 scritto da Gabriele Vacis e Marco Paolini e va in scena nella regia di Gabriele Vacis. Ne \u00e8 interprete Marco Paolini assieme ad Alaa Abu Gharbieh, Ivan Azazian, Mohammad Basha, Giuseppe Fabris, Nidal Jouba, Anwar Odeh, Bahaa Sous, Matteo Volpengo.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Cura scenofonia, luminismi, stile Roberto Tarasco; i video e le foto di scena sono di\u00a0 Indyca.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">La produzione \u00e8 del Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo \u00e8 in abbonamento per il cartellone <i class=\"\">Prosa, <\/i>da mercoled\u00ec 4 maggio alle ore 20.30. Replica allo stesso orario gioved\u00ec 5, venerd\u00ec 6 e sabato 7 maggio, mentre domenica 8 la recita \u00e8 pomeridiana con inizio alle ore 16.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Sabato 7 maggio alle ore 11.30 all\u2019Antico Caff\u00e9 San Marco, si terr\u00e0 un incontro di approfondimento sullo spettacolo: parteciperanno Marco Paolini e gli interpreti della compagnia. Come di consueto l\u2019iniziativa \u00e8 a ingresso libero.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Per acquistare i posti ancora disponibili per lo spettacolo o per prenotazioni, ci si pu\u00f2 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito <a class=\"\" href=\"http:\/\/www.ilrossetti.it\">www.ilrossetti.it<\/a> alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><i class=\"\">Al posto del consueto schema di distribuzione, riportiamo alcuni appunti di Gabriele Vacis sui ruoli dei ragazzi palestinesi e italiani che possono essere utili a chi recensisce.<\/i><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Alaa Abu Gharbieh<\/b>: racconta la sua tossicodipendenza, la notte in cui il padre sta male e lui minaccia la madre con il coltello, poi si taglia la mano. Recita le parti di Amleto all\u2019unisono con Mohammad e Nidal. Alla fine racconta \u201cCasa tomada\u201d di Cortazar&#8230;<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Ivan Azazian<\/b>: racconta insieme a Matteo Volpengo la storia dei suoi antenati armeni, dal genocidio del 1915 fino alla sua nascita a Gerusalemme. Canta il \u201cPadre nostro\u201d in armeno durante la costruzione della citt\u00e0. Dice \u201cTo be or not to be\u201d in inglese durante l\u2019azione del mare. Rende la sua testimonianza in video, in cui racconta del rancore nei confronti della madre che lo ha fatto nascere a Gerusalemme. Canta suonando la chitarra \u201cWayfaring stranger\u201d e un altro pezzo armeno proprio sul finale.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Mohammad Basha<\/b>: racconta la storia del suo amico Ahmad che crede nella magia. Guida la declamazione delle parti di <i class=\"\">Amleto<\/i> in arabo classico. Alla fine \u00e8 quello che dice: \u00absono io Amleto e voglio vivere\u00bb.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Giuseppe Fabris<\/b>: traduce dall\u2019inglese le parti di Alaa e di Ivan, dice brani di Amleto: \u201cah, se questa mia carne troppo gelida\u2026\u201d e il finale insieme a Mohammed.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Nidal Jouba<\/b>: racconta la storia di suo nonno fuggito in Giordania durante la guerra dei sei giorni, che torna e non trova i figli&#8230; \u00c8 quello che sul passaporto ha scritto: nazionalit\u00e0 INDEFINITA. Racconta dell\u2019appuntamento con suo padre a Gerusalemme, ma al checkpoint viene fermato e si innamora fulmineamente del soldato israeliano Ariella, alla fine viene incapsulato da un costume fatto di camere d\u2019aria e malmenato brutalmente.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Anwar Odeh<\/b>: \u00e8 l\u2019unica ragazza. \u00c8 nata a Torino da genitori palestinesi. \u00c8 bilingue. Non \u00e8 un\u2019attrice, ma una studentessa di relazioni internazionali. I suoi nonni abitano a Betlemme. Lei ha il passaporto italiano, ma se va in Palestina non pu\u00f2 passare da Tel Aviv perch\u00e9 per gli israeliani, prima di essere italiana, \u00e8 palestinese.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Bahaa Sous<\/b>: racconta con Mohammed, il suo amico (al punto che Marco li battezza \u201cRosencrantz e Guildenstern\u201d) il suo credere nella magia&#8230; Racconta della madre che lo porta in citt\u00e0 vecchia a vedere la casa che la sua famiglia ha dovuto abbandonare nella guerra del \u201967, la madre vede ancora la propria casa che invece ormai \u00e8 una sinagoga, come tutte le altre cose che la madre vede e che ormai non ci sono pi\u00f9, finisce implorando la madre di lasciar andare le cose che non ci sono pi\u00f9. Poi distrugge la citt\u00e0. Racconta del padre che gli regala uno scatolone di fuochi d\u2019artificio. Danza con Matteo mentre Marco racconta il senso del suo Amleto.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><b class=\"\">Matteo Volpengo<\/b>: traduce all\u2019inizio, dall\u2019inglese, il racconto di Ivan. Dice la parte di Orazio in cui si descrive lo stato di all\u2019erta della citt\u00e0, una terra continuamente in guerra. Dice \u201cEssere o non essere\u201d in italiano. Danza con Baha.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify\">Naturalmente tutti partecipano alla costruzione della citt\u00e0 e alla serie di azioni che si susseguono sulla scena.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 4 all&#8217; 8 maggio 2016<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nAMLETO A GERUSALEMME-PALESTINIAN KIDS WANT TO SEE THE SEA \t<\/p>\n<p>\tDi: Gabriele Vacis e Marco Paolini<br \/>\nRegia: Gabriele Vacis<br \/>\nProduzione: Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale<br \/>\nInterpreti: Marco Paolini e cast in via di definizione<br \/>\nRepliche: 5<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":23510,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[11538,7144,11539,799,1299,1557,19391,1674,254,11540,49],"class_list":["post-23509","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-amleto-a-gerusalemmepalestinian-kids-want-to-see-the-sea","tag-antico-caffe-san-marco","tag-gabriele-vacis","tag-laura-poretti-rizman","tag-marco-paolini","tag-politeama-rossetti","tag-recensione-laura-poretti-rizman","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro","tag-teatro-stabile-di-torino-teatro-nazionale","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23509"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50275,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23509\/revisions\/50275"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23510"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}