{"id":24511,"date":"2016-10-31T09:02:48","date_gmt":"2016-10-31T08:02:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=24511"},"modified":"2016-11-04T10:50:19","modified_gmt":"2016-11-04T09:50:19","slug":"das-kaffeehaus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/das-kaffeehaus.html","title":{"rendered":"Das Kaffeehaus"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una grande interpretazione collettiva per una regia mirabile ha entusiasmato il pubblico presente alla prima nazionale della stagione della Sala Bartoli del Teatro Politeama Rossetti di Trieste, questa sera, marted\u00ec 1 novembre 2016.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>In scena tutta la Compagnia del Teatro Stabile formata da Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos e con Graziano Piazza per l&#8217;interpretazione di Das Kaffeehaus di Fassbinder, tratto da La bottega del caffe\u0300 di Goldoni. La sorprendente regia \u00e8 curata da Veronica Cruciani.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il sipario aperto porta il pubblico a Venezia, dove si svolge la storia. Una citt\u00e0 che pu\u00f2 essere benissimo la nostra Trieste, dove intrecci di egoismi si alternano a sensazioni dolorose di solitudine. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L&#8217;inizio \u00e8 avvolto da uno sciabordare d&#8217;acqua, ma la musica ci porta immediatamente in un periodo ottocentesco. Tutti i personaggi indossano delle maschere, che a tratti tolgono, senza mai riuscire a vivere continuatamente senza di esse, come fossero una appendice del loro corpo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La rincorsa del denaro in fondo \u00e8 solo un pretesto per una ricerca d&#8217;amore, del quale non sono mai paghi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Piccole bassezze quotidiane trasportano i personaggi nel nostro oggi attraverso la musica che muta e ci trasporta nel tempo come per magia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I vestiti, le luci, la scena, risultano perfette. Tagliano in due il palcoscenico, lasciando da una parte il fisico, la bisca con i suoi scambi di soldi, e dall&#8217;altra la parte filosofica, il caff\u00e8 con le sue confidenze, i suoi incontri e le sue meditazioni. Gli abiti mutano e diventano attuali, ci sono e coprono, oppure scivolano e scoprono, in un continuo gioco di essere e non essere, di appare o di fingere, di bianco e nero, di yin e yang.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ieri come oggi, ancora, non riusciamo a cogliere l&#8217;importanza e la preziosit\u00e0 di questa vita che \u00e8 unica, come un canto inaspettato e piacevolmente perfetto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lo spettacolo \u00e8 imperdibile e rimarr\u00e0 in scena a Trieste fino al 20 novembre.<\/em><\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"column\">\n<figure id=\"attachment_24512\" aria-describedby=\"caption-attachment-24512\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/das-kaffeehaus.html\/dsc_4972\" rel=\"attachment wp-att-24512\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-24512\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DSC_4972-300x201.jpeg\" alt=\"foto Simone Di Luca fornita da Teatro Stabile del FVG\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DSC_4972-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DSC_4972.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24512\" class=\"wp-caption-text\">foto Simone Di Luca fornita da Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cPrima nazionale, martedi\u0300 1 novembre, di Das Kaffeehaus di Fassbinder \u2013 da La bottega del caffe\u0300 goldoniana \u2013 nella regia di Veronica Cruciani. In scena, nel secondo titolo del cartellone, Graziano Piazza e tutti gli attori della Compagnia Stabile in uno spettacolo sorprendente, che intreccia il sortilegio di Venezia alle ombre dell\u2019attualita\u0300\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo debutto alla alla Sala Bartoli, per la stagione 2016-2017 e\u0300 una prima nazionale: si tratta di Das Kaffeehaus, che il genio drammaturgico di Rainer Werner Fassbinder crea sulla base della commedia settecentesca La bottega del caffe\u0301 di Carlo Goldoni.<br \/>\nUn nuovo progetto di produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, una nuova riscrittura concepita da un autore di cultura tedesca che vede Graziano Piazza \u2013 attore ospite \u2013 al fianco dell\u2019intera Compagnia del Teatro Stabile diretti, con grande capacita\u0300 d\u2019analisi e d\u2019invenzione da una delle piu\u0300 accreditate registe del panorama contemporaneo, Veronica Cruciani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos assieme a Graziano Piazza per Das Kaffeehaus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Das Kaffeehaus vive alla Sala Bartoli il suo esordio, l\u20191 novembre per replicarvi fino al 20: sara\u0300 in tourne\u0301e nazionale, invece, nel 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Das Kaffeehaus \u2013 che Rainer Werner Fassbinder, regista e autore teatrale e cinematografico tedesco mise in scena per la prima volta nel 1969 a Brema \u2013 ricrea La bottega del caffe\u0301 di Goldoni. Dell\u2019originale del 1750 non vengono traditi i sottotesti: com\u2019e\u0300 nelle corde di Fassbinder, artista inquieto, maledetto, e geniale, prevalgono le tinte fosche e lugubri, una crudelta\u0300 cinica che trova perfette assonanze nel nostro presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A interpretarle, Veronica Cruciani, fra le punte di diamante di una generazione di registi italiani che sa indagare con sensibilita\u0300 e molteplicita\u0300 di linguaggi le luci e le ombre del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLo sfruttamento dei sentimenti all\u2019interno del sistema in cui viviamo e\u0300 perno intorno al quale ruota non solo questo testo ma tutto il lavoro di Fassbinder\u00bb spiega infatti la regista. \u00abGli uomini dipendono gli uni dagli altri e strumentalizzano questa condizione di dipendenza. Tutti i rapporti personali sono corrotti dal potere e dal denaro. Una dimensione che in fondo ci parla di noi e dei meccanismi politici, economici e sociali che viviamo ogni giorno nel nostro Paese in modo diverso a seconda dei contesti in cui ci spostiamo. Nonostante il testo sia stato messo in scena per la prima volta nel 1969 la societa\u0300 che ne viene descritta essenzialmente non e\u0300 molto diversa da quella che viviamo oggi: i personaggi somigliano a molte persone che potremmo incontrare in alcuni salotti o feste mondane dove si ostentano denaro, bei vestiti e una finta cortesia che nascondono un profondo livello di disperazione, solitudine, violenza, desiderio di potere e infine sopraffazione verso il prossimo. Ovviamente il modo di darsi al mondo di queste persone e\u0300 diversa da quella dei personaggi di Fassbinder perche\u0301 corrisponde a quella dei nostri giorni, ma l\u2019essenza e\u0300 la stessa\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In effetti, asciugando e rimodellando il plot goldoniano, Fassbinder accende i riflettori sul mondo di frequentatori della Kaffeehaus di Ridolfo, in cui un microcosmo d\u2019individui si incontra e parla: discorsi che s\u2019incentrano soprattutto sul denaro. Soldi che si contano e si scambiano addirittura ossessivamente. Certo si tratta anche di ideali, passioni, amicizie, relazioni, fedelta\u0300, rispettabilita\u0300&#8230; ma ecco, anche per questo \u2013 sembra volerci dire l\u2019autore \u2013 alla fine si deve pagare.<\/p>\n<p>Spiega infatti Veronica Cruciani: \u00abIl lavoro della regia come per tutti gli altri elementi dello spettacolo, sottolinea l&#8217;andamento drammaturgico del testo di Fassbinder: un graduale, lento, inesorabile smascheramento di un&#8217; apparente situazione iniziale di festa e svago che si rivela sempre di piu\u0300 per quello che e\u0300 veramente, ovverosia l\u2019immagine nuda e crudele dell\u2019incontro\/scontro di un gruppo di persone guidate dalla brama di denaro e potere. Un\u2019immagine nuda come la scena, che si staglia su una superficie aperta, astratta, che evoca soltanto accennandola la concretezza del luogo, le geometrie di una bottega del caffe\u0300 a Venezia, ai giorni nostri: una Venezia contemporanea dove il presente e il passato dialogano in continuazione, nelle architetture, nei costumi, nelle ambientazioni. Lo stesso accadra\u0300 alla musica: si partira\u0300 da un lavoro di restituzione di esempi selezionati di musica tradizionale barocca che gradualmente lasceranno il posto a una composizione di musica elettronica che affiorera\u0300 distruggendo, sempre di piu\u0300 la tessitura sonora di partenza. Come se anche sul piano musicale andasse svelandosi la dura verita\u0300 che si cela dietro l\u2019apparenza\u00bb.<\/p>\n<p>Incarnano i molti personaggi della commedia Graziano Piazza (Pandolfo) e gli attori del nucleo stabile Filippo Borghi (Eugenio), Adriano Braidotti (Conte Leandro), Ester Galazzi (Lisaura), Andrea Germani (Trappola), Lara Komar (Vittoria), Riccardo Maranzana (Ridolfo), Francesco Migliaccio (Don Marzio), Maria Grazia Plos (Placida).<\/p>\n<p>L\u2019adattamento e\u0300 stato curato dalla stessa Veronica Cruciani dalla traduzione di Renato Giordano, le scenografie sono di Barbara Bessi come pure gli affascinanti costumi. Riccardo Fazi ha creato la drammaturgia sonora mentre il disegno luci e\u0300 firmato da Gianni Staropoli. E\u0300 una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>Per Das Kaffeehaus il debutto nazionale e\u0300 in calendario martedi\u0300 1 novembre e le repliche fino a domenica 20 novembre alla Sala Bartoli.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questi gli orari d\u2019inizio dello spettacolo: 1 novembre ore 19.30, 2 novembre ore 21, 3 novembre ore 17, 4 novembre ore 19.30, 5 novembre ore 21, 6 novembre ore 17, 8 novembre ore 19.30, 9 novembre ore 21, 10 novembre ore 21, 11 novembre ore 19.30, 12 novembre ore 17, 13 novembre ore 17, 15 novembre ore 19.30, 16 novembre ore 21, 17 novembre ore 21, 18 novembre ore 19.30, 19 novembre ore 21, 20 novembre ore 15.30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per abbonamenti e per i posti ancora disponibili ci si puo\u0300 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>all&#8217;1 al 20 novembre 2016<br \/>\nPoliteama Rossetti. Sala Bartoli<br \/>\nDAS KAFFEEHAUS \t<\/p>\n<p>\tDi: Rainer Werner Fassbinder da &#8220;La bottega del caff\u00e9&#8221; di Carlo Goldoni<br \/>\nTraduzione: traduzione Renato Giordano<br \/>\nScene: Barbara Bessi<br \/>\nCostumi: Barbara Bessi<br \/>\nLuci: Gianni Staropoli<br \/>\nMusiche: drammaturgia sonora di Riccardo Fazi<br \/>\nRegia: Veronica Cruciani<br \/>\nProduzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<br \/>\nInterpreti: Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Graziano Piazza, Maria Grazia Plos<br \/>\nRepliche: 17<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[2329,1956,3536,1523,12082,9590,9473,9591,12079,3665,1772,4278,799,1515,12083,12081,12080,12078,2965,254,1619,9715,12077],"class_list":["post-24511","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-adriano-braidotti","tag-andrea-germani","tag-barbara-bessi","tag-carlo-goldoni","tag-das-kaffeehaus","tag-ester-galazzi","tag-filippo-borghi","tag-francesco-migliaccio","tag-gianni-staropoli","tag-graziano-piazza","tag-la-bottega-del-caffe","tag-lara-komar","tag-laura-poretti-rizman","tag-maria-grazia-plos","tag-politeama-rossetti-sala-bartoli","tag-rainer-werner-fassbinder","tag-renato-giordano","tag-riccardo-fazi","tag-riccardo-maranzana","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste","tag-veronica-cruciani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24511"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24553,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24511\/revisions\/24553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}