{"id":24568,"date":"2016-11-04T09:27:16","date_gmt":"2016-11-04T08:27:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=24568"},"modified":"2016-11-16T11:29:04","modified_gmt":"2016-11-16T10:29:04","slug":"25-edizione-del-festival-internazionale-di-musica-sacra-di-pordenone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/25-edizione-del-festival-internazionale-di-musica-sacra-di-pordenone.html","title":{"rendered":"25 edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Ho voluto recarmi a Pordenone per poterla conoscere di persona e per sentirla attraverso il suo spettacolo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La rassegna da molti anni presenta voci molto importanti e spesso nascoste al grande pubblico. Voci che decidono per scelta di concedersi in rari momenti di pura poesia. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cos\u00ec \u00e8 stata quella serata. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dei nomi famosi sul palcoscenico ad accompagnarla e lei, a raccontare la storia di una parte delle sue radici, che in fondo sono anche le nostre.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un racconto di spostamenti continui e di altrettanti blocchi che possono essere psicologici o fisici; un racconto di ieri in una terra lontana che assomiglia al racconto non troppo diverso dei nostri nonni e di un racconto che i nostri nipoti ripeteranno ugualmente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Siamo in continua migrazione, e forse accettarlo significherebbe guarire<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span class=\"st\"> \u00a9 <\/span>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>INTERVISTA<span class=\"st\"> \u00a9 <\/span>LAURAPORETTIRIZMAN A SABA ANGLANA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong><em> Buongiorno a Saba Anglana, grande artista italo etiope. Ci pu\u00f2 raccontare in breve il suo percorso artistico?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> Un percorso molto variegato, ma dopo studi universitari umanistici, ho abbracciato il canto e la recitazione come i miei strumenti d\u2019elezione. Soprattutto la musica ha assorbito tutto il resto e se ne \u00e8 nutrita. E\u2019 in questo momento il medium che pu\u00f2 contenere e veicolare organicamente tutte le altre attivit\u00e0 e ricerche. Nei miei concerti c\u2019\u00e8 una componente teatrale, recitativa e autoriale. Finora i miei lavori sono sempre stati concepiti come concept album, di cui ho curato ogni parte, dai contenuti alle immagini, dalla costruzione dei testi alla scelta della comunicazione. Quello che fino a qualche anno fa mi sembrava un curriculum schizofrenico ed eccessivamente eclettico, oggi \u00e8 il mio strumento pi\u00f9 prezioso, il mio alleato maggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>Lei ha appena partecipato alla rassegna di musica sacra portando uno spettacolo di grande intensit\u00e0, legato alla cultura della terra d\u2019Etiopia e in particolare in ricordo di una guarigione avvenuta proprio a sua nonna. Quanto la musica pu\u00f2 nei confronti dell\u2019evoluzione umana, Saba?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> La creativit\u00e0 in generale \u00e8 un grande motore evolutivo. Pi\u00f9 nello specifico l\u2019emisfero destro del nostro cervello, se fatto lavorare come dovremmo, diventerebbe uno strumento trainante, un elemento di grande accelerazione, di scoperta, di rivelazione. Siamo troppo abituati al controllo razionale, al calcolo. La musica \u00e8 anche disciplina, ma la sua componente pi\u00f9 libera nel momento della creazione, sprigiona forze \u201csovrumane\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>Precedentemente a questo album, lei ha presentato un lavoro che l\u2019ha vista testimonial di una grande campagna di sensibilizzazione sulla preziosit\u00e0 dell\u2019acqua. Cosa ha provato quando le \u00e8 stato comunicato questo progetto sul suo lavoro?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> Tutto \u00e8 nato in modo molto naturale, si \u00e8 trattato di una collaborazione condotta sui binari di una passione comune, quindi non mi ha sorpresa. Ero perfettamente dentro l\u2019ottica in cui si muoveva Amref, avevamo le stesse forti convinzioni, e le mie molteplici declinazioni dell\u2019elemento acqua ha aperto canali ricchi attraverso cui raccontare le tante storie che il lavoro sul campo genera e raccoglie. Il rapporto con questa grande organizzazione continua anche adesso, mi sento parte della \u201cfamily\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>Avendola conosciuta, ho provato una grande empatia verso la sua persona. Lei utilizza l\u2019arte per sensibilizzare le coscienze e si avvalora anche di profumi per elevare lo spirito. In cosa crede lei, Saba?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> Credo nel meccanismo della scoperta, credo dunque nell\u2019amore, che anticamente, nel suo etimo, esprimeva proprio questo concetto. Forse per questo si dice che l\u2019amore \u00e8 il pi\u00f9 grande dei motori. Perch\u00e9 attraverso il suo esercizio si tende alla conoscenza, si mira alla scoperta, e si \u00e8 dunque in movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>Il suo nome \u00e8 un nome da regina. Quanto ha pesato e quanto l\u2019ha formata nella sua vita l\u2019aver vestito un nome cos\u00ec importante?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> Un nome che non mi ha fatto tribolare per cercarne un altro d\u2019arte! Credo nell\u2019aristocrazia dello spirito, non nei regni e nelle casate, ma il nome di una donna saggia e curiosa come \u00e8 stata la regina di Saba, non pu\u00f2 che avermi invitato sulla giusta strada da percorrere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>La sua voce \u00e8 strepitosa e davvero curativa, recitare invece per lei \u00e8..?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> Anche per me \u00e8 atto curativo. Oltre alla corretta respirazione che allinea corpo e mente, cantare \u00e8 dare un canale di scorrimento alle scoperte dell\u2019intelligenza emotiva. E\u2019 come dreanare la propria psiche, il corpo e la mente si alleano e da questa alleanza non pu\u00f2 che scaturire un benessere che eleva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>L\u2019immigrazione odierna in Italia preoccupa e allarma i cittadini che devono accogliere. Lei crede in una convivenza pacifica e collaborativa su questo pianeta?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> Si procede per conflitti, per sconvolgimenti. Come se la storia avesse bisogno di traumi e barricate per procedere. Io credo invece nell\u2019evoluzione individuale dell\u2019essere umano, che si propaghi in modo contagioso. La convivenza ha problemi pratici, che nessun buonismo e, per contro, nessuna intolleranza vorrei rimuovessero in un senso o nell\u2019altro. Questi problemi vanno affrontati, non rimossi. E affrontarli fa parte di quel processo di evoluzione virtuosa in cui credo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>Siamo tutti in movimento; lei dove sta andando?<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> Io ora sto andando a sud, in Abruzzo, a lavorare con un gruppo meraviglioso di donne artiste con cui riporter\u00f2 in scena, non a caso, una storia di viaggio, dolore, scoperta: si intitola RosAmara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>Volere \u00e8 potere. Lo ha ripetuto spesso nella frase simbolo del suo spettacolo. Ma tu vuoi guarire? Secondo lei, l\u2019umanit\u00e0 vuole davvero guarire?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Saba Anglana:<\/strong> La domanda che ripetevo \u00e8 \u201cma tu VUOI guarire?\u201d. Io credo ci sia un gran bisogno di guarigione in giro. Ormai \u00e8 chiara la sensazione che viviamo in un sistema culturale che ci ha abituato ad essere pazienti cronici, perennemente sotto cura. Abbiamo bisogno di forti atti di liberazione. La liberazione emotiva e psicologica, per usare termini a noi familiari, veicola anche quella fisica in molti casi, come racconto nello spettacolo. Ma l\u2019elemento catalizzatore, che rende possibile questo processo, \u00e8 la volont\u00e0 individuale. Se si muove il pensiero, si muove la guarigione. Questo \u00e8 il punto. Ma la nostra \u00e8 purtroppo un\u2019umanit\u00e0 a cui \u00e8 stata presa in ostaggio la volont\u00e0. Siamo cos\u00ec dentro a questa gabbia che bisogno e volont\u00e0 non vanno nemmeno di pari passo. Quindi siamo ancora lontani, c\u2019\u00e8 tanta strada da fare. Anche io ne ho molta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LPR:<\/strong> <em>Ringraziandola le auguriamo ogni bene e un a risentirla presto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span class=\"st\"> \u00a9 <\/span>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/25-edizione-del-festival-internazionale-di-musica-sacra-di-pordenone.html\/immagine-3\" rel=\"attachment wp-att-24569\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-24569\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/immagine-139x300.png\" alt=\"immagine\" width=\"139\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/immagine-139x300.png 139w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/immagine.png 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 139px) 100vw, 139px\" \/><\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_24570\" aria-describedby=\"caption-attachment-24570\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/25-edizione-del-festival-internazionale-di-musica-sacra-di-pordenone.html\/saba_1\" rel=\"attachment wp-att-24570\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-24570\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/SABA_1-214x300.jpg\" alt=\"Saba, foto fornita da Volpe e Sain\" width=\"214\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-24570\" class=\"wp-caption-text\">Saba, foto fornita da Volpe e Sain<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019ARTISTA SABA ANGLANA TESTIMONIAL DELLA 25^ EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA. \u201cDA NORD A SUD DEL MONDO, LA FEDE DEI POPOLI\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>SARA\u2019 PROTAGONISTA DELL\u2019EVENTO INAUGURALE, IL CONCERTO DI PRODUZIONE IN ANTEPRIMA ASSOLUTA A PORDENONE MERCOLEDI\u2019 9 NOVEMBRE, \u201cABEBECH, FIORE CHE SBOCCIA\u201d (Il sacro nella cultura d\u2019Etiopia). IN SCENA ANCHE L\u2019EX MAU MAU FABIO BAROVERO. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IN CARTELLONE IL NOTO QUARTETTO VOCALE \u201cCOROU DE BERRA\u201d (16 novembre), PER UN VIAGGIO NELLA MEMORIA POPOLARE, DALLA TRADIZIONE DEI VILLAGGI ALPINI AL REPERTORIO CANTAUTORALE (AVE MARIA, FABRIZIO DE ANDRE\u2019).\u00a0 CONCERTO D\u2019ECCELLENZA PER IL GRAN FINALE (26 NOVEMBRE): ANCORA UNA PRODUZIONE CHE AFFIANCA STRAVINSKIJ E BACH, AFFIDATA ALL\u2019ORCHESTRA SAN MARCO E CORO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA CON COLLEGIUM APOLLINEUM, DIRETTI DA MARCO FERUGLIO.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>CONCERTI, MOSTRE, PERCORSI SUL TERRITORIO: ANCHE PER L\u2019EDIZIONE 2016 IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA SI CONFERMA VIAGGIO MULTICULTURALE SENZA CONFINE, ATTRAVERSO LINGUAGGI ARTISTICI E SUGGESTIONI SPIRITUALI. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">PORDENONE \u2013 Con una testimonial d\u2019eccezione, l\u2019interprete italo-somala Saba Anglana, artista eclettica e amata dal pubblico internazionale &#8211; autrice, cantante ma anche attrice, ha raggiunto la popolarit\u00e0 con le prime serie della fiction \u2018La squadra\u201d \u2013 e con un\u2019anteprima assoluta si aprir\u00e0 mercoled\u00ec 9 novembre la 25^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, promosso come sempre da PEC &#8211; Presenza e Cultura, a cura di Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, per il coordinamento di Maria Francesca Vassallo. Compie dunque i suoi \u2018primi\u2019 25 anni il cartellone che lega musica e spiritualit\u00e0: per festeggiare l\u2019importante anniversario i promotori hanno messo a punto un\u2019edizione che si propone di esplorare \u201cDa nord a sud del mondo. La fede dei popoli\u201d, confermandosi viaggio multiculturale senza confini e barriere di generi musicali, per attraversare diversi linguaggi artistici ed esperienze culturali, \u2018materializzando\u2019 ponti e network fra latitudini estreme del pianeta. Ne sono testimonianza le due mostre \u2018gemelle\u2019 affidate al grande fotografo Elio Ciol, la prima in corso a Sesto al Reghena e l\u2019altra in arrivo da gennaio a S. Vito al Tagliamento. Sul piano musicale il Festival propone quest\u2019anno, dal 9 al 26 novembre 2016 a Pordenone, \u00abtre spunti di riflessione, tre rappresentazioni di una certa \u201crusticitas\u201d del fare musica che attingono direttamente all\u2019anima della tradizione popolare \u2013 spiegano i direttori artistici Franco Calabretto ed Eddi De Nadai &#8211; L\u2019impegno \u00e8 quello di essere assolutamente contemporanei e allo stesso tempo portatori di una storia antichissima. Le Alpi del sud della Francia, la calda terra d\u2019Etiopia e le gelide, infinite pianure russe sono la triangolazione geografica di questa edizione del festival. Avremo la possibilit\u00e0 di ascoltare la voce di Saba Anglana, fascinosa e carismatica figlia di una terra devota e religiosa, intrisa di una sacralit\u00e0 fortissima. Le voci del quartetto Corou de Berra sono frutto dello studio di quanto sopravvissuto nei remoti villaggi alpini di un mondo senza tempo: una memoria popolare tramandata nei secoli per via orale, con curiose puntate sul moderno repertorio cantautorale moderno, come nel caso del capolavoro di Fabrizio De Andr\u00e9, Ave Maria. E infine il grande progetto sinfonico corale che mette accanto Stravinskij e Bach, un contrappunto a distanza tra la rude e tellurica orchestrazione della Sinfonia di Salmi e la sincera, paradigmatica, devozione del Cantor di Lipsia\u00bb.<br \/>\n<strong>Saba Anglana<\/strong> aprir\u00e0 il Festival <strong>mercoled\u00ec 9 novembre,<\/strong> all\u2019<strong>Auditorium Concordia di Pordenone<\/strong> (ore20.45) con \u201c<strong>Abebech, fiore che sboccia\u201d,<\/strong> l\u2019evento di produzione proposto in anteprima e firmato in sinergia con l\u2019Istituto di Culture Mediterranee (Puglia). Concepito come una \u201cStoria di identit\u00e0, preghiera e guarigione, il sacro nella cultura d\u2019Etiopia \u201cil concerto vedr\u00e0 in scena anche un altro artista noto al grande pubblico, l\u2019ex Mau Mau Fabio Barovero, autore e arrangiatore delle musiche,\u00a0alla fisarmonica, piano e live electronics. Accanto a lui Federico Marchesano al contrabbasso e Mattia Barbieri al drum set. Lo spettacolo \u00e8 composto soprattutto da testi e brani originali, ispirati al potere taumaturgico delle scale pentatoniche nella musica etiopica copta ortodossa. Ma tu vuoi guarire?, recita l\u2019interrogativo clou della serata. Se il pensiero si muove, si muove anche la guarigione. Attraverso la rappresentazione, che segue il filo della memoria, si ricompongono i traumi, si compie un esorcismo creativo che libera l\u2019energia spirituale della guarigione dalla pena e dal disagio esistenziale. Tutto ruota intorno alla storia vera di Abebech (in amarico, appunto, \u201cFiore che Sboccia\u201d), la nonna di Saba, una donna etiope strappata dalla sua terra natale nel periodo della colonizzazione italiana. Abebech arriva a somatizzare la sua \u2018deportazione\u2019 con una paralisi alle gambe, e nel momento della guarigione si riconcilier\u00e0 con le sue origini, pronta a ritornare in Etiopia con la famiglia. Abebech.<br \/>\nSi prosegue mercoled\u00ec<strong> 16 novembre 2016,<\/strong> nel<strong> Duomo Concattedrale di San Marco,<\/strong> con il <strong>Quartetto vocale \u201cCorou de Berra\u201d<\/strong>, ensemble noto al pubblico internazionale, composto da Michel Bianco Fran\u00e7oise Marchetti Claudia Musso Joris Baracroli. \u201cReligiosit\u00e0 e spiritualit\u00e0 nella polifonia popolare delle Alpi del Sud\u201d \u00e8 il tema del concerto che echeggia la memoria musicale popolare della regione nizzarda: un patrimonio culturale di incredibile fascino, in cui coabitano il canto Barocco e il Gregoriano, il popolare e il sacro, la monodia e la polifonia, il latino e il nizzardo, l\u2019oralit\u00e0 e la notazione classica e in cui si fondono influenze sarde, liguri, provenzali e piemontesi.<br \/>\nCongedo di eccellenza sabato<strong> sabato 26 novembre,<\/strong> sempre nel <strong>Duomo Concattedrale di San Marco,<\/strong> con \u201c<strong>Igor Stravinskij. Sinfonia di Salmi<\/strong>\u201d, la produzione che affianca all\u2019Orchestra San Marco il Coro del Friuli Venezia Giulia e Collegium Apollineum, diretti da Marco Feruglio, con Cristiano Dell\u2019Oste Maestro del Coro. La Sinfonia di Salmi di Stravinskij \u00e8 una delle icone del neoclassicismo novecentesco, il cui un linguaggio razionale fonde tutte le radici culturali del Vecchio Continente: quelle del cattolicesimo primo e vero, ma anche greche e romane, pagane, bizantine, latino \u2013 cristiane, rinascimentali e poi barocche. Un progetto che impegna un organico strumentale e vocale di rara ampiezza, realizzato dalle sinergie di Orchestra San Marco, Collegium Apollineum e Coro del Friuli Venezia Giulia, tra le principali realt\u00e0 musicali della nostra Regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ingresso libero, info Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone, tel 0434.365387<br \/>\npec@centroculturapordenone.it\u2028www.centroculturapordenone.it\u00a0 f<br \/>\nfacebook.com\/centroculturapordenone.it<br \/>\nyoutube.com\/culturapn<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SARA\u2019 PROTAGONISTA DELL\u2019EVENTO INAUGURALE, IL CONCERTO DI PRODUZIONE IN ANTEPRIMA ASSOLUTA A PORDENONE MERCOLEDI\u2019 9 NOVEMBRE, \u201cABEBECH, FIORE CHE SBOCCIA\u201d (Il sacro nella cultura d\u2019Etiopia). IN SCENA ANCHE L\u2019EX MAU MAU FABIO BAROVERO.  <\/p>\n<p>IN CARTELLONE IL NOTO QUARTETTO VOCALE \u201cCOROU DE BERRA\u201d (16 novembre), PER UN VIAGGIO NELLA MEMORIA POPOLARE, DALLA TRADIZIONE DEI VILLAGGI ALPINI AL REPERTORIO CANTAUTORALE (AVE MARIA, FABRIZIO DE ANDRE\u2019).  CONCERTO D\u2019ECCELLENZA PER IL GRAN FINALE (26 NOVEMBRE): ANCORA UNA PRODUZIONE CHE AFFIANCA STRAVINSKIJ E BACH, AFFIDATA ALL\u2019ORCHESTRA SAN MARCO E CORO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA CON COLLEGIUM APOLLINEUM, DIRETTI DA MARCO FERUGLIO.<\/p>\n<p>CONCERTI, MOSTRE, PERCORSI SUL TERRITORIO: ANCHE PER L\u2019EDIZIONE 2016 IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA SI CONFERMA VIAGGIO MULTICULTURALE SENZA CONFINE, ATTRAVERSO LINGUAGGI ARTISTICI E SUGGESTIONI SPIRITUALI.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[12135,12125,12132,5418,8739,12137,12130,12128,9677,12131,482,12127,12138,12238,12133,799,12129,12140,12136,12139,12126,3423,12134,12124,11884],"class_list":["post-24568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italia","tag-16-novembre-2016","tag-25-edizione-del-festival-internazionale-di-musica-sacra-di-pordenone","tag-auditorium-concordia-di-pordenone","tag-collegium-apollineum","tag-coro-del-friuli-venezia-giulia","tag-corou-de-berra","tag-da-nord-a-sud-del-mondo-la-fede-dei-popoli","tag-eddi-de-nadai","tag-elio-ciol","tag-etiopia","tag-festival","tag-franco-calabretto","tag-igor-stravinskij-sinfonia-di-salmi","tag-intervista-lauraporettirizman-a-saba-anglana","tag-istituto-di-culture-mediterranee","tag-laura-poretti-rizman","tag-maria-francesca-vassallo","tag-mau-mau-fabio-barovero","tag-nel-duomo-concattedrale-di-san-marco","tag-orchestra-san-marco","tag-pec-presenza-e-cultura","tag-pordenone","tag-puglia","tag-saba-anglana","tag-sesto-al-reghena"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24568"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24730,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24568\/revisions\/24730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}