{"id":25135,"date":"2016-12-15T11:47:01","date_gmt":"2016-12-15T10:47:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=25135"},"modified":"2016-12-15T12:23:39","modified_gmt":"2016-12-15T11:23:39","slug":"spreco-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/spreco-zero.html","title":{"rendered":"Spreco zero"},"content":{"rendered":"<div id=\"mailBodyContainer\">\n<div id=\"onlyMessage\" class=\"onlyMessage\">\n<div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"moz-forward-container\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/mail51b.webmail.libero.it\/cp\/ps\/Mail\/Downloader?uid=%24je4gSv2yEU8%3D&amp;contentSeed=%24Up5rCLu%2FG3tuLXbr%2BNDZ6i46JAR%2FrYWB&amp;pct=%24IxPVgPjIcE8ir0vuvOWMxm%2Fauw3i55NF&amp;c=%24UvlwWsRFul8%3D&amp;_cpsa=KME5gXgjz8k%3D&amp;an=%24fJYiAmKNtA8U7Ur1pv19U6vttqH9zaPD&amp;udh=%244dNglt7NPyLsY0oC5vKL6eQB5vB5qErA&amp;_cpiv=D6fKf6rjzVo%3D&amp;disposition=%24fVahyFggerU%3D&amp;fp=%24nomILrFHQPM%3D&amp;dhid=%24iDoiDSG9GGIPL2hxYckBIlYkWONkpzfv&amp;ai=0\" alt=\"\" width=\"578\" height=\"690\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify\">ROMA \u2013 Esce <b>gioved\u00ec 15 dicembre, per Fondazione Feltrinelli, il nuovo ebook del fondatore del movimento \u201cSpreco zero\u201d, l\u2019agroeconomista Andrea Segr\u00e8: \u201cSpreco alimentare, dal recupero alla prevenzione\u201d titola il saggio scritto a quattro mani con il ricercatore Paolo Azzurro<\/b>. Un manuale che ricostruisce come si e\u2019 arrivati in Italia alla <b>legge 166\/2016 sugli sprechi alimentari <\/b>e diventa testo fondamentale per analizzare i punti di forza della legge e quelli su cui bisogna ancora lavorare per migliorare la normativa. Nel saggio (Collana Utopie\/Globalizzazione e Sostenibilit\u00e0) i lettori troveranno anche <b>uno screening delle esperienze e dei progetti piu\u2019 significativi in essere sul territorio nazionale<\/b>. Complessivamente, dunque, un quadro di riferimento conoscitivo per contestualizzare il tema dello spreco alimentare nell\u2019ambito delle politiche e delle strategie internazionali in materia di sostenibilit\u00e0 dei modelli di produzione e consumo. <b>A ridosso del Natale 2016 il saggio diventa cos\u00ec pietra miliare per capire cosa si muove in Italia e in Europa sul versante dello spreco alimenta<\/b>re e soprattutto per focalizzare l\u2019attenzione sul vero circolo vizioso: lo <b>spreco domestico del cibo<\/b>, che incide per ben oltre met\u00e0 dello spreco complessivo di filiera in Italia e in Europa. <b>Ogni anno, infatti, nella UE-28 vengono gettate via circa 88 milioni di tonnellate di alimenti, pari a circa 173 kg per persona<\/b> e al 20% dell\u2019intera produzione alimentare Europea; i costi associati sono pari a circa 143 miliardi di euro, due terzi dei quali sono imputabili agli alimenti gettati a livello domestico, circa 98 miliardi di euro (dati Fusions 2016). <b>I dati in Italia sono stati resi noti dall\u2019Osservatorio Waste Watcher, di Last Minute Market\/Swg:<\/b> <b>lo spreco complessivo ammonta a ca 16 miliardi di euro, ovvero l\u20191% del Pil<\/b>, con rilevazione che si basa per la prima volta sui dati reali e non solo percettivi: un monitoraggio che diventer\u00e0 adesso sistematico grazie ai <b>Diari di Famiglia,<\/b> l\u2019esperimento lanciato proprio da Andrea Segr\u00e8 attraverso la campagna Spreco Zero, realizzato adesso nell\u2019ambito del progetto Reduce promosso da Ministero dell\u2019Ambiente e Universit\u00e0 di Bologna \u2013 Distal, con l\u2019Osservatorio Waste Watcher. <b>Dal 23 gennaio 2017<\/b>, dunque, 400 famiglie di tutta Italia (secondo un campione statistico) si sottoporranno a questo test per una settimana, con indicazione dettagliata del cibo sprecato per tipologia e quantit\u00e0, e con il cosiddetto \u201cwaste sorting\u201d, ovvero il controllo incrociato nelle loro pattumiere, per verificare che le annotazioni siano veritiere. Si arriver\u00e0 cos\u00ec a quantificare in modo scientifico lo spreco alimentare domestico in Italia, al di l\u00e0 di qualsiasi \u2018sondaggio\u2019 e percezione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_25136\" aria-describedby=\"caption-attachment-25136\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/spreco-zero.html\/andrea-segre\" rel=\"attachment wp-att-25136\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25136 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Segre_Andrea_8282-r-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25136\" class=\"wp-caption-text\">Bologna &#8211; 02\/03\/2015 &#8211; Andrea Segr\u00e8 preside della Facolt\u00e0 di Agraria dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bologna e presidente di Last Minute Market e di CAAB centro agroalimentare di Bologna con Simone Arminio (Photo by Roberto Serra \/ Iguana Press)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto <b>da Waste Watcher arrivano i dati del Natale 201<\/b>6, che confermano il leitmotiv alla base del saggio di Andrea Segr\u00e8 e Paolo Azzurro: recuperare \u00e8 virtuoso, ma prevenire \u00e8 meglio. Per farlo serve una svolta culturale sul piano dell\u2019educazione alimentare e ambientale. <b>Italiani un po\u2019 piu\u2019 sobri e un po\u2019 meno festaioli nel sondaggio Waste Watcher del dicembre 2016:<\/b> <b>secondo i 2\/3 degli intervistati (66%) il Natale non e\u2019 piu\u2019 sinonimo di opulenza e benessere<\/b>. Ci sono meno aspettative per i regali e piu\u2019 attenzione al <b>cibo buono che \u00e8 sinonimo di Natale per 1 italiano su 5.<\/b> Ma c\u2019\u00e8 anche <b>molta attenzione a non sprecarlo per 1 intervistato su 4, il 25%.<\/b> Natale come gioia e piacere? <b>Scende la percentuale degli estimatori della festa, dal 31 al 27%, e aumenta chi considera il Natale un momento di \u2018finzione\u2019: 1 su 5 degli intervistati<\/b>. Ma cosa sprecano o <b>cosa ritengono di sprecare gli italiani a Natale? Denaro, soprattutto (44%) e poi cibo (42%).<\/b> Carta e imballaggi per il 12%.\u00a0 Le campagne di sensibilizzazione avviate stanno raccogliendo alcuni frutti: <b>il 45% degli italiani vive lo spreco come un \u201cproblema\u201d.<\/b> La percentuale di chi insegna ai figli a non sprecare, in un anno \u00e8 passato dal 62% al 78%, indice di un&#8217;attenzione cresciuta che si vuole tramandare come bagaglio &#8216;culturale&#8217; alle prossime generazioni. <b>Ma in materia di spreco il dato al quale dobbiamo prestare maggiore attenzione \u00e8 quello domestico che in Italia rappresenta il 75% circa dello spreco di cibo complessivo<\/b>. Eppure solo 1 italiano su 4 riconosce nello spreco domestico la vera voragine, laddove le &#8216;colpe&#8217; sono date frettolosamente alla distribuzione, alla ristorazione o alla filiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span lang=\"EN-US\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Paolo Azzurro<\/b> Ingegnere ambientale, esperto di strumenti e politiche internazionali sulla sostenibilit\u00e0 dei modelli di produzione e consumo. Dal 2000 al 2009 \u00e8 stato presidente e socio fondatore della GARWER srl, societ\u00e0 di consulenza specializzata nella valorizzazione dei rifiuti industriali. Dal 2010 al 2012 ha lavorato come consulente esterno per conto della commissione europea per la valutazione di progetti <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/environment\/life\/about\/\">LIFE+<\/a>, linea \u201cEnvironment Policy and Governance\u201d. Nel 2015 ha conseguito il dottorato di ricerca in scienze e tecnologie agrarie, ambientali e alimentari contribuendo in maniera determinante all\u2019avvio del Programma Nazionale di Prevenzione degli Sprechi Alimentari (PINPAS). Attualmente \u00e8 assegnista di ricerca presso il DISTAL (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari) dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna dove svolge attivit\u00e0 di ricerca sul tema della prevenzione dei rifiuti e degli sprechi alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Andrea Segr\u00e8<\/b>. Professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, insegna Economia circolare all\u2019Universit\u00e0 di Trento. \u00c8 fondatore di Last Minute Market, spin off accademico dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna dedicato al recupero e alla prevenzione degli sprechi di alimenti, farmaci e altri beni. Presidente del Comitato tecnico scientifico per l&#8217;implementazione e lo sviluppo del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, rappresenta l\u2019Italia nella EU Platform on Food Losses and Food Waste della Commissione Europea. Ha ideato la campagna per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica europea Un anno contro lo spreco-Spreco Zero ed ha fondato Waste Watcher il primo osservatorio nazionale sullo spreco alimentare domestico. \u00c8 co-fondatore di sprecozero.net, la rete di sindaci che hanno aderito alla Carta Spreco Zero. Ha pubblicato numerosi articoli e libri sul tema (<a href=\"http:\/\/www.andreasegre.it\/\">www.andreasegre.it<\/a>).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPRECHI EBOOK, ESCE  PER FONDAZIONE FELTRINELLI IL NUOVO SAGGIO DI ANDREA SEGRE&#8217; E ARRIVANO I DATI WASTE WATCHER SUL NATALE. 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