{"id":25360,"date":"2017-01-10T11:40:22","date_gmt":"2017-01-10T10:40:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=25360"},"modified":"2017-01-15T21:13:18","modified_gmt":"2017-01-15T20:13:18","slug":"il-deserto-dei-tartari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-deserto-dei-tartari.html","title":{"rendered":"Il deserto dei Tartari"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em><span class=\"s1\">Una scenografia formata dall&#8217;immagine di una divisa apre la scena. I tartari sono l&#8217;esercito tanto atteso che dovrebbe arrivare, ma\u00a0 la storia \u00e8 quella di Giovanni Drogo e della sua carriera militare. Le scene mutano nelle immagini proiettate sullo schermo; immagini che sono i disegni fatti da Buzzati stesso. Una donna con quattro occhi,\u00a0 le montagne e i suoi uomini, la fortezza Bastiani e il paesaggio circostante avvolto di silenzio, la citt\u00e0 con il suo vociare di persone, amori, musiche e balli. Le parole scorrono sullo schermo e sono le parole di Buzzati:\u00a0 il suo scritto prende cos\u00ec forma e consistenza maggiore proprio perch\u00e9 riportato nella sua forma primordiale. Un piano e un canto, vari strumenti e un intercalarsi di movimenti lievi, davanti, dentro e dietro le immagini, donano tridimensionalit\u00e0 allo spettacolo. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em><strong>La forza della solitudine e dell&#8217;appartenenza ad un gruppo in un contesto di rude bellezza.<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em><span class=\"s1\">Di tutto questo il protagonista si innamor\u00f2 decidendo di trascorrere la sua vita in quel luogo.<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em><span class=\"s1\">E&#8217; il racconto di una frontiera morta dove il nulla pu\u00f2 dare apprensione. Apparentemente una frontiera\u00a0 inutile eppure le frontiere rimangono sempre frontiere e non si sa mai cosa pu\u00f2 succedere. E&#8217; il racconto di una vita in attesa di un evento che quando arriva in fondo \u00e8 troppo tardi per esser vissuto appieno. Una vita trascorsa dove scintilla la solitudine ma scelta perch\u00e8 nessun&#8217;altra soluzione poteva procurare maggior piacere. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em><strong>Il racconto della paura dell&#8217;invasione straniera e la difesa disattenta dell&#8217;ultimo baluardo di frontiera.<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em><span class=\"s1\">Gli attori diventano reali personaggi del racconto di Buzzati prendendo\u00a0 vita nei suoi paesaggi. Il racconto di una appartenza a quanto sia circoscritto dalle mura della fortezza, e il racconto dell&#8217;esclusione di quanto sta al di fuori di quelle mura. Non importa neppure che sia un volto amico o amato, se si trova al di fuori merita la morte.<br \/>\n<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em>Una regia come da tempo non se ne vedeva e che vale la pena vedere.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify\"><em>In scena al Teatro Politeama Rossetti fino a domenica 15 gennaio 2017<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Laura Poretti Rizman<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_25362\" aria-describedby=\"caption-attachment-25362\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-deserto-dei-tartari.html\/01_ildesertodeitartaripaolovalerio-3291\" rel=\"attachment wp-att-25362\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25362\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/01_IlDesertoDeiTartariPaoloValerio-3291-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25362\" class=\"wp-caption-text\">IlDesertoDeiTartariPaoloValerio, immagine fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0\u201cSabato 14 gennaio alle 11.30 all\u2019Antico Caffe\u0301 San Marco si discute de Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati con il regista Paolo Valerio e gli attori della compagnia che porta in scena questo suggestivo spettacolo fino a domenica 15 al Politeama Rossetti. L\u2019ingresso e\u0300 libero\u201d.<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il regista Paolo Valerio e tutta la compagnia dello spettacolo Il deserto dei Tartari, dal romanzo di Dino Buzzati, incontreranno il pubblico al prossimo appuntamento del ciclo \u201cAperiTeatro\u201d che si terra\u0300 sabato 14 gennaio alle ore 11.30 all\u2019Antico Caffe\u0301 San Marco.<br \/>\nL\u2019ingresso sara\u0300 libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il deserto dei Tartari \u2013 in scena al Politeama Rossetti per la Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \u2013 replica sabato 14 gennaio alle ore 20.30 e domenica 15 gennaio in pomeridiana alle ore 16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Informazioni sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040-3593511.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cPaolo Valerio firma adattamento e regia de Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati e ne e\u0300 interprete assieme a una compagnia efficace e corale. Lo spettacolo debutta mercoledi\u0300 11 gennaio alle 20.30 al Politeama Rossetti per il cartellone di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: repliche fino a domenica 15\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arriva sul palcoscenico del Politeama Rossetti uno dei piu\u0300 significativi titoli della letteratura del secolo scorso: Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati. Il debutto sara\u0300 mercoledi\u0300 11 gennaio alle 20.30 per la Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con repliche fino a domenica 15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il romanzo prende sostanza scenica grazie alla efficace chiave di lettura registica di Paolo Valerio che fonde alla perfezione il fascino della scrittura di Buzzati (che e\u0300 sempre centrale e su cui si gioca addirittura sul piano iconografico, attraverso parole e pagine proiettate sulla scenografia) alla carica emotiva che appartiene al palcoscenico, alla recitazione, al portato coinvolgente degli interpreti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nucleo portante del romanzo e\u0300 qualcosa che ognuno prova, nel corso della vita: la fuga del tempo. Quella sensazione inquietante di \u201cstallo\u201d, di trascorrere la propria esistenza come sospesi in un\u2019attesa di qualcosa che non si sa se verra\u0300. E\u0300 questo il senso metaforico di quei Tartari, che il protagonista \u2013 Giovanni Drogo \u2013 attende alla Fortezza Bastiani, un distaccamento militare ai confini del mondo, in cui si vive fra sonno e veglia, in una dimensione quasi onirica, aspettando il nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Drogo vi giunge giovanissimo e speranzoso, da tenente, convinto di trascorrere pochi mesi in quel luogo dimenticato: ma la Fortezza lega a se\u0301 tutti i militari del battaglione in quella vana, sortilega attesa. La sua vita e\u0300 cadenzata dagli obblighi e dai rituali militari, sempre uguale, disciplinata, monotona: senza rendersene conto ne viene fagocitato e la trascorre tutta in questo modo. Speranza e disillusione si alternano per tutti i commilitoni nei decenni, e l\u2019arrivo del nemico all\u2019orizzonte diviene quasi un\u2019ossessione metafisica, che sostanzia la necessita\u0300 dell\u2019uomo di dare un senso alla propria esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In una breve licenza, anziche\u0301 ritrovare l\u2019armonia con il mondo reale, Drogo si convince dell\u2019irreparabile cesura che lo separa dalla fidanzata e dagli amici della giovinezza. E quando finalmente i Tartari sopraggiungono, il protagonista sembra ricevere lo scacco finale: e\u0300 invecchiato, malato, e quando e\u0300 imminente l\u2019attacco, lo congedano privandolo anche dell\u2019estrema gloria.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Spesso questo e\u0300 stato considerato il finale del romanzo, che si ammanta dunque di un\u2019aura pessimista, tragica: avviene cosi\u0300, ad esempio, nel famoso film di Zurlini del 1976. Invece l\u2019adattamento di Paolo Valerio restituisce a Il deserto dei Tartari il suo senso originale, positivo, il suo ultimo capitolo, che vede Drogo giocare una partita finale \u2013 da vincente \u2013 con la morte: la accoglie con dignita\u0300 militare ed il sorriso sulle labbra.<\/p>\n<p>L\u2019 allestimento firmato da Paolo Valerio e\u0300 impreziosito da scenografie che sgorgano dai disegni dello stesso Buzzati, dalle musiche evocatrici di Antonio Di Pofi e da una coralita\u0300 arricchente che affida la voce e il punto di vista del protagonista a piu\u0300 interpreti, regalandogli una significativa molteplicita\u0300 di echi e rifrazioni.<\/p>\n<p>Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati va in scena dunque nell\u2019adattamento teatrale e nella regia di Paolo Valerio ed interpretato da Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi (fisarmonica), Marina La Placa (theremin), Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio.<\/p>\n<p>Ha curato i movimenti di scena Monica Codena, le scene sono di Antonio Panzuto, i video di Raffaella Rivi ed i costumi di Chiara Defant. Ha composto le musiche originali Antonio Di Pofi, le luci sono di Enrico Berardi, le immagini dello spettacolo sono tratte dai quadri di Dino Buzzati. Lo spettacolo e\u0300 dedicato ad Almerina Buzzati. E\u0300 una produzione del Teatro Stabile del Veneto.<\/p>\n<p>Vissuto fra il 1906 ed il 1972, milanese (ma nato a Belluno) Dino Buzzati e\u0300 ricordato a pieno titolo fra i grandi scrittori del Novecento. Ma identificarlo solo come scrittore e\u0300 riduttivo: la sua e\u0300 una figura d\u2019artista eclettico e completo, dal segno forte in ogni ambito. S\u2019interessa infatti di arte, di cinema, di pittura, oltre che di narrativa, giornalismo, drammaturgia&#8230;<\/p>\n<p>La passione per la scrittura, il disegno e la montagna restano centrali nella sua vita: dopo gli studi di giurisprudenza, nel 1928 entra al Corriere della Sera. Vi svolge la sua intera carriera, passando da redattore a corrispondente di guerra, da inviato a elzevirista, a cronista d\u2019arte. Nel 1939 racconta ai lettori la vita nella colonia italiana di Addis Abeba: ha gia\u0300 pubblicato i romanzi Ba\u0300rnabo delle montagne e Il segreto del Bosco vecchio, e consegnato all\u2019editore Il Deserto dei Tartari, suo capolavoro. E\u0300 poi richiamato alle armi e solo nel 1943, su richiesta della direzione del Corriere, rientra a Milano dove descrive i giorni difficili dopo l\u2019armistizio a rischio di essere considerato collaborazionista. Non viene pero\u0300 messo al bando, ed e\u0300 suo l\u2019articolo Cronaca di ore memorabili sulla liberazione di Milano, apparso sul quotidiano senza firma. Mentre il giornale sospende la pubblicazione, fonda Il Corriere Lombardo con Gaetano Afeltra, Bruno Fallaci e Benso Fini per poi rientrare a fine 1946 al Corriere della Sera. In questi anni spazia come scrittore in generi diversi: La famosa invasione degli orsi in Sicilia e\u0300 una favola illustrata per bambini, poi arrivano la raccolta di racconti Paura alla Scala e In quel preciso momento che raduna invece prose, abbozzi, pagine diaristiche. Siamo all\u2019inizio degli anni Cinquanta: Buzzati assume anche la direzione della Domenica del Corriere, settimanale che riporta al successo, affronta poi il mondo del teatro con Un caso clinico per la regia di Strehler (tradotto da Albert Camus lo spettacolo va in scena anche a Parigi). E lo intriga il mondo musicale cosi\u0300 il racconto Ferrovia sopraelevata segna l\u2019inizio della collaborazione con il musicista Luciano Chailly, con cui firma altre tre opere. Nel 1958 il suo Sessanta racconti ottiene il Premio Strega e a Milano s\u2019inaugura la sua prima personale di pittura; nel 1959 disegna i costumi di Jeu de cartes di Stravinskij per il Teatro alla Scala. Poi la fantascienza ne ll grande ritratto e nel 1963 le polemiche di Un amore. Da inviato conosce New York la Pop Art dove conosce. Dal 1965 pubblica le prime poesie, si sposa con Almerina Antoniazzi, scrive critiche d\u2019arte per il Corriere, prepara Poema a fumetti in cui rilegge in chiave Pop Art il mito d\u2019Orfeo, prepara i racconti e i disegni de I miracoli di Val Morel.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il deserto dei Tartari debutta mercoledi\u0300 11 e replica fino a sabato 14 gennaio alle ore 20.30; domenica 15 gennaio si tiene la pomeridiana alle ore 16 alla Sala Assicurazioni Generali, per la Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per abbonamenti \u201ccon le stelle\u201d e per i posti ancora disponibili ci si puo\u0300 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\n<p>segnala \tstampa<br \/>\ndall\u201911 al 15 gennaio 2017<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nIL DESERTO DEI TARTARI \t<\/p>\n<p>\tDi: Dino Buzzzati<br \/>\nAdattamento teatrale: Paolo Valerio<br \/>\nScene: Antonio Panzuto<br \/>\nVideo: Raffaella Rivi<br \/>\nCostumi: Chiara Defant<br \/>\nLuci: Enrico Berardi<br \/>\nMusiche: Antonio di Di Pofi<br \/>\nLe immagini dello spettacolo sono tratte dai quadri di Dino Buzzati<br \/>\ndedicato ad Almerina Buzzati<br \/>\nRegia: Paolo Valerio<br \/>\nProduzione: Teatro Stabile del Veneto\/Teatro Nazionale<br \/>\nInterpreti: (in ordine alfabetico) Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi (fisarmonica), Marina La Placa (theremin), Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio<br \/>\nRepliche: 5<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[12700,12698,12696,12695,3535,12694,12693,6497,2204,12692,799,12702,12701,2206,1557,1308,8019,12703,1674,12699,3039,254,12697,49],"class_list":["post-25360","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-aldo-gentileschi-fisarmonica","tag-alessandro-dinuzzi","tag-almerina-buzzati","tag-antonio-di-di-pofi","tag-antonio-panzuto","tag-chiara-defant","tag-dino-buzzzati","tag-emanuele-fortunati","tag-enrico-berardi","tag-il-deserto-dei-tartari","tag-laura-poretti-rizman","tag-marco-morellini","tag-marina-la-placa-theremin","tag-paolo-valerio","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-raffaella-rivi","tag-roberto-petruzzelli","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-simone-faloppa","tag-stefano-scandaletti","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-venetoteatro-nazionale","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25360"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25406,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25360\/revisions\/25406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}