{"id":25831,"date":"2017-02-15T17:08:58","date_gmt":"2017-02-15T16:08:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=25831"},"modified":"2017-02-20T12:07:28","modified_gmt":"2017-02-20T11:07:28","slug":"morte-di-un-commesso-viaggiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/morte-di-un-commesso-viaggiatore.html","title":{"rendered":"Morte di un commesso viaggiatore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>Riposare il cervello: \u00e8 quello che conta|<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Spaventa la durata dello spettacolo a chi si approccia ad andare a vedere Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller: tre ore e mezzo di un racconto di vita difficile, ma le opinioni di chiunque l&#8217;abbia visto prima ne incoraggiano la visione. Quando il sipario si apre, si viene catapultati immediatamente dentro le mura di un&#8217;abitazione americana degli anni cinquanta. Il racconto, reso famoso anche grazie ad una pellicola cinematografica che ha riscosso grande successo, narra la vita di un uomo che sceglie ostinatamente un lavoro che nel tempo, colpa anche la crisi che incombe nel paese e le differenti abitudini d&#8217;acquisto, non gli procura pi\u00f9 guadagno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il mondo \u00e8 un&#8217;ostrica e non lo apri mica stando a casa in pigiama!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una insoddisfazione che sfoga in famiglia, nei rapporti con i suoi cari che in qualche modo colpevolizza soltanto per la paura di guardarsi allo specchio ed ammettere che il suo percorso di vita \u00e8 stato voluto da lui stesso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una moglie che lo ama e due figli maschi fanno parte della sua famiglia alla quale aggiunge un&#8217;amante; il suo lavoro occupa quasi la totalit\u00e0 del suo tempo, ma, mentre un tempo gli procurava rispetto e soddisfazione, ora ne risente il peso dell&#8217;umiliazione e della esclusione. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una storia che possiamo far nostra, soprattutto in questo periodo storico, dove la mancanza di lavoro rende la vita difficile non soltanto economicamente ma anche o soprattutto psicologicamente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un finale tragico, ci riporta ai moltissimi fatti di cronaca che vedono sulle pagine dei quotidiani riportare molte storie con un comune denominatore che li avvicina a questa storia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Una stella cos\u00ec, come pu\u00f2 spegnersi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><a href=\"http:\/\/gazzettadimantova.gelocal.it\/mantova\/cronaca\/2012\/12\/27\/news\/angosciato-dalla-mancanza-di-lavoro-si-uccide-a-20-anni-1.6256438\" target=\"_blank\">Alessandro<\/a> e <a href=\"http:\/\/messaggeroveneto.gelocal.it\/udine\/cronaca\/2017\/02\/07\/news\/non-posso-passare-il-tempo-a-cercare-di-sopravvivere-1.14839837\" target=\"_blank\">Michele<\/a>, possono essere soltanto due dei nomi che sono scorsi sotto i nostri occhi in questi giorni, che urlano seppur morti, il diritto ad uno dei principi sui quali \u00e8 fondata la nostra Costituzione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cupa la scenografia, ma perfetta per il suo scopo, con le mille aperture e combinazioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ottima la regia e l&#8217;interpretazione di tutti gli attori sul palcoscenico. La preferenza all&#8217;uno o all&#8217;altro va a questo punto data soprattutto da predilizioni personali in relazione alla figura nella quale ci si identifica maggiormente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Perfetti anche i costumi e per nulla fuori luogo la visione delle scene di nudo che hanno saputo rendere quotidiana la vita familiare tra fratelli, cos\u00ec poco rappresentata sul palcoscenico.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Un tempo contavano le persone, ora non pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La perdita di\u00a0 memoria del genitore, il tornare ai tempi passati, una vita troppo veloce per un essere umano, il discorrere con i morti come se fossero vivi, le confidenze tra fratelli, le promesse non mantenute, le aspettavite a confronto con la realt\u00e0, la diversit\u00e0 degli esseri umani: questo e molto altro ancora \u00e8 stato e sar\u00e0 Morte di un commesso viaggiatore.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_25832\" aria-describedby=\"caption-attachment-25832\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/morte-di-un-commesso-viaggiatore.html\/commesso1540\" rel=\"attachment wp-att-25832\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25832\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Commesso1540-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-25832\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cElio De Capitani, protagonista e regista, e il professor Peter Brown della British School dialogano su Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller giovedi\u0300 16 febbraio alle 18 alla Sala bartoli. Lo spettacolo e\u0300 in scena al Teatro Stabile regionale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giovedi\u0300 16 febbraio alle ore 18 alla Sala Bartoli, si terra\u0300 un incontro di approfondimento dedicato a \u201cMorte di un commesso viaggiatore\u201d, condotto da Peter Brown, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia. Prendera\u0300 parte alla conversazione Elio De Capitani, protagonista e regista dello spettacolo in scena fino a domenica al Politeama Rossetti per la Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. L\u2019ingresso e\u0300 libero fino ad esaurimento dei posti a disposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per abbonamenti \u201ccon le stelle\u201d e per i posti ancora disponibili ci si puo\u0300 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cElio De Capitani prosegue il suo percorso nella drammaturgia americana con Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller di cui e\u0300 regista e protagonista. L\u2019edizione molto applaudita arriva sul palcoscenico del Politeama Rossetti mercoledi\u0300 15 febbraio alle 20.30 e replica ospite della Stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia fino a domenica 19\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abMa che meraviglia, pensai, scrivere una pie\u0300ce senza alcuna transizione, con un dialogo che balzasse da un osso all\u2019altro di uno scheletro, oggetto di aggiunte incessanti, un organismo essenziale quanto una foglia, spoglio come quello di una formica. (&#8230;) Trovare una forma che mostrasse passato e presente insieme, senza mai interrompere ne\u0301 l\u2019uno ne\u0301 l\u2019altro, invece di rappresentare un susseguirsi di eventi in una determinata sequenza temporale\u00bb Arthur Miller (in \u201cSvolte &#8211; La mia vita\u201d) ricorda cosi\u0300 le riflessioni che lo abitavano prima di scrivere \u201cMorte di un commesso viaggiatore\u201d, uno dei vertici della sua drammaturgia, capolavoro ospite del teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nella bella edizione firmata da Elio De Capitani per il Teatro dell\u2019Elfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cMorte di un commesso viaggiatore\u201d sara\u0300 in scena al Politeama Rossetti per la Stagione Prosa da mercoledi\u0300 15 a domenica 19 febbraio, sempre alle 20.30 tranne che per la pomeridiana di domenica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019autore porta a compimento il dramma nel 1949 e vi ricostruisce gli ultimi due giorni di vita di Willy Loman, un self-made man convinto assertore del sogno americano, da cui si trova pero\u0300 improvvisamente escluso, alla fine della carriera.<br \/>\nL\u2019architettura drammaturgica della pie\u0300ce concretizza proprio le riflessioni dell\u2019autore e in un continuo sfumare di piani, fra passato e presente, pone sulla scena del Novecento una struttura molto nuova da un lato, e dall\u2019altro una storia che cattura il pubblico, con la forza di una tragedia classica, fino al compimento di un destino che sembra sempre piu\u0300 ineluttabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sortilegio si compie anche oggi, a quasi settant\u2019anni dalla prima rappresentazione, tanto che l\u2019applaudita edizione \u2013 che Elio De Capitani firma come regista e sostiene nel ruolo del titolo \u2013 viene riproposta per la terza stagione consecutiva, forte della mutevole scenografia di Carlo Sala, di una regia limpida e incisiva e le prove degli interpreti, tutte intimamente intense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se negli anni di Miller a calamitare l\u2019attenzione era soprattutto la denuncia dei limiti e delle ombre di una societa\u0300 sempre piu\u0300 votata al consumo, al guadagno, dove le sole cose che si posseggono sono quelle \u201cche si possono vendere\u201d, oggi invece colpisce le platee la rappresentazione obiettiva e drammatica di un meccanismo che produce solo bugie e sulle bugie tenta di reggersi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>E\u0300 cio\u0300 che ha fatto Willy Loman, spendendo la vita nella rincorsa del successo professionale e nell&#8217;aspirazione alla &#8220;popolarita\u0300&#8221; per se\u0301 e per i propri figli, Biff e Happy, proiettando in loro aspettative e fallimenti, fino a minarne l&#8217;equilibrio e la felicita\u0300. Ma quel sistema che Lomann ha sempre idolatrato, ora \u2013 quando a 63 anni ha difficolta\u0300 a piazzare la merce, ad affrontare le lunghe trasferte che un tempo viveva come meravigliose avventure, a illudersi e illudere il prossimo \u2013 lo rifiuta e lo abbandona davanti alle rovine del castello di sogni e bugie che si era costruito. Un destino crudele, a cui tenta di giocare un estremo \u201cscacco\u201d per restituire un ultimo respiro di dignita\u0300 e benessere alla famiglia: a costo della sua vita.<\/p>\n<p>\u00abSto scavando da anni nella psiche dei bugiardi cronici \u2013 commenta Elio De Capitani nelle sue note di regia \u2013 dal \u201cCaimano\u201d di Moretti al Roy Cohn di \u201cAngels in America\u201d, fino al povero Hector di \u201cHistory boys\u201d \u2013 la piu\u0300 innocente di queste figure di uomini che mentono a se stessi \u2013 e ora aggiungo queste due figure imponenti.<\/p>\n<p>Specchiarmi nella complessita\u0300 del mentire, come riflesso in negativo del nostro connaturato istinto di conservazione, mi sembra una necessita\u0300 di questi tempi, anche se e\u0300 da secoli la nostra malattia nazionale. Ma ora, che siamo in una fase acuta dell\u2019epidemia (e se non ci curiamo, non ne usciremo mai), grazie a Vonnegut e Arthur Miller intuisco che il senso ultimo del nodo culturale ed esistenziale che avviluppa il nostro paese non e\u0300 l\u2019apparenza, il far finta, ma l\u2019intreccio tra far finta e sopravvivere, l\u2019intreccio tra noi e il bisogno di sognare qualcosa di diverso: sognare noi, ma diversi da quello che siamo e sognare un mondo diverso da quello che e\u0300.<\/p>\n<p>Sognare, far finta, simulare, immaginare: sono verbi che si declinano sia sul fronte della menzogna che su quello del progetto. Non e\u0300 dunque li\u0300 il nodo? L\u2019uomo ha bisogno di simulazione e al tempo stesso puo\u0300 rimanerne schiavo. Lo stesso dilemma della politica e\u0300 tutto qui. E anche il paradosso del mio mestiere, l\u2019attore: la \u201cverita\u0300 scenica\u201d, se ci pensate, e\u0300 un ossimoro paradossale. Ma come farne a meno, se quella finzione e\u0300 uno strumento cosi\u0300 prezioso d\u2019indagine, inventato dai greci come strumento massimo di autoconsapevolezza. In fondo il teatro e\u0300 il punto d\u2019incontro tra tante cose che prima mancavano all\u2019uomo per riflettere collettivamente su se stesso. Un punto di incontro persino tra antropologia e storia, un punto di incontro innovativo, creato 25 secoli fa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Morte di un commesso viaggiatore<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Arthur Miller<\/strong><br \/>\n<strong> traduzione di Masolino d&#8217;Amico regia Elio De Capitani<\/strong><br \/>\n<strong> scene e costumi Carlo Sala<\/strong><br \/>\n<strong> luci Michele Ceglia<\/strong><br \/>\n<strong> suono Giuseppe Marzoli<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>con Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Gabriele Calindri, Giancarlo Previati, Daniele Marmi, Roberta Lanave, Vincenzo Zampa, Marta Pizzigallo produzione Teatro dell&#8217;Elfo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo va in scena alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti da mercoledi\u0300 15 febbraio a sabato 18 alle ore 20.30 e domenica 19 febbraio in replica pomeridiana con inizio alle 16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giovedi\u0300 16 febbraio alle ore 18 alla Sala Bartoli, si terra\u0300 un incontro di approfondimento dedicato a \u201cMorte di un commesso viaggiatore\u201d, condotto da Peter Brown, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia. Prendera\u0300 parte alla conversazione Elio De Capitani. L\u2019ingresso e\u0300 libero fino ad esaurimento dei posti a disposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per abbonamenti \u201ccon le stelle\u201d e per i posti ancora disponibili ci si puo\u0300 rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 15 al 19 febbraio 2017<br \/>\nPoliteama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<br \/>\nMORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE \t<\/p>\n<p>\tDi: Arthur Miller<br \/>\nTraduzione: Masolino d&#8217;Amico<br \/>\nScene: Carlo Sala<br \/>\nCostumi: Carlo Sala<br \/>\nLuci: Michele Ceglia<br \/>\nSuono: Giuseppe Marzoli<br \/>\nRegia: Elio De Capitani<br \/>\nProduzione: Teatro dell&#8217; Elfo<br \/>\nInterpreti: Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Gabriele Calindri, Giancarlo Previati, Daniele Marmi, Roberta Lanave, Vincenzo Zampa, Marta Pizzigallo<br \/>\nRepliche: 5<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[13108,1331,6462,13107,13111,9025,13110,2885,13105,799,13109,13114,2052,13104,13103,1557,1308,13112,1674,13106,9715,13113],"class_list":["post-25831","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-angelo-di-genio","tag-arthur-miller","tag-carlo-sala","tag-cristina-crippa","tag-daniele-marmi","tag-elio-de-capitani","tag-gabriele-calindri","tag-giancarlo-previati","tag-giuseppe-marzoli","tag-laura-poretti-rizman","tag-marco-bonadei","tag-marta-pizzigallo","tag-masolino-damico","tag-michele-ceglia","tag-morte-di-un-commesso-viaggiatore","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-roberta-lanave","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro-dell-elfo","tag-trieste","tag-vincenzo-zampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25831"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25928,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25831\/revisions\/25928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}