{"id":26209,"date":"2017-03-11T14:37:23","date_gmt":"2017-03-11T13:37:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=26209"},"modified":"2017-03-14T18:16:59","modified_gmt":"2017-03-14T17:16:59","slug":"lampi-dimmagini-sul-friuli-venezia-giulia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/lampi-dimmagini-sul-friuli-venezia-giulia.html","title":{"rendered":"Lampi d&#8217;immagini sul Friuli Venezia Giulia"},"content":{"rendered":"<p align=\"CENTER\"><b>Lampi d&#8217;immagini sul Friuli Venezia Giulia<\/b><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Inaugurata la nuova mostra dedicata alla fotografia del Friuli Venezia Giulia all&#8217;AIM<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Dall&#8217;11 marzo al 21 maggio 2017 al Castello di San Giusto di Trieste<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Capolavori dai Wulz a Zannier tratti dagli archivi Alinari<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/lampi-dimmagini-sul-friuli-venezia-giulia.html\/lampi_immagini\" rel=\"attachment wp-att-26210\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-26210 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/lampi_immagini-300x144.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"144\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La <b>Fratelli Alinari <\/b>Fondazione per la Storia della Fotografia ha inaugurato <b>nel suo nuovo museo dell&#8217;immagine <\/b>\u201cLampi d&#8217;immagini sul Friuli Venezia Giulia negli Archivi Alinari. Dai Wulz a Zannier\u201d<b>, una mostra dedicata alla fotografia a Trieste e in Friuli-Venezia Giulia<\/b> nelle collezioni degli Archivi Alinari.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dall&#8217;<b>11 marzo al 21 maggio<\/b> sar\u00e0 esposta negli spazi del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto una selezione delle opere pi\u00f9 importanti di atelier fotografici quali <b>gli Alinari, lo Studio Wulz, i Pozzar <\/b>oltre agli autori del <b>Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia, <\/b>in primis Italo Zannier,<b> <\/b>Donato Riccesi e altri ancora.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Vedute<\/b> di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, <b>paesaggi e ritratti <\/b>tra Ottocento e Novecento, le<b> performance teatrali fotografate da Geri Pozzar, le fotografie futuriste di Wanda Wulz<\/b> si potranno ammirare in <b>originale<\/b> e in <b>digitale<\/b>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;<b>ala multimediale<\/b> del museo permetter\u00e0 di approfondire la conoscenza della storia della tecnica fotografica tra analogico e digitale, nonch\u00e9 l\u2019opera dei fotografi in Friuli Venezia Giulia attraverso le postazioni multimediali e interattive, di avvicinarli con <b>approccio ludico-educativo con giochi di rimandi tra ieri e oggi<\/b>, di lasciarsi coinvolgere dalle <b>enormi proiezioni, mutevoli, a parete, per averne un&#8217;emozione ancora pi\u00f9 diretta e immediata.<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La mostra \u00e8 curata da Emanuela Sesti, dirigente scientifico di AIM, e da Italo Zannier.<b> <\/b>\u00abQuesta sintetica rassegna, \u201cLampi d&#8217;immagini\u201d, che proviene dagli storici ed emblematici Archivi Alinari di Firenze, luogo elitario di conservazione della fotografia italiana, testimoniante di una suggestiva cronistoria della nostra identit\u00e0 \u2013 <b>chiarisce Zannier<\/b> &#8211;<b> <\/b>si propone qui come<b> stimolo a considerare questo mezzo espressivo, un simbolo della modernit\u00e0 e del futuro<\/b>. La fotografia, come strumento linguistico visivo fondamentale, mentre sta orientando vivacemente anche i linguaggi della tradizione orale e letteraria\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Aggiunge il <b>presidente Alinari, Claudio de Polo Saibanti:<\/b> \u00abL&#8217;attivit\u00e0 di raccolta e di salvataggio d&#8217;importante materiale fotografico svolta da Alinari ha permesso in primis che questo non andasse disperso come purtroppo molto spesso accade, e in secondo luogo che a Firenze si costituisse uno dei cinque pi\u00f9 grandi archivi fotografici al mondo. <b>Sono oltre 1700 gli archivi custoditi dall&#8217;Alinari e fra essi sono ben rappresentati fotografi triestini e friulani <\/b>che attraverso le loro opere raccontano momenti significativi di questa regione e di una storia fotografica importante non solo in Friuli Venezia Giulia\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La rassegna presenta, infatti, una panoramica dell\u2019opera dei fotografi operanti a Trieste e in Friuli tra Ottocento e Novecento presenti nelle <b>collezioni Alinari: <\/b>molti grandi archivi di fotografi triestini o friulani sono infatti conservati negli archivi fiorentini come quello di Italo Zannier, dello Studio Wulz, dello Studio Pozzar, di Giorgio Brunner, oltre alle <b>donazioni del Torso, Pittana, Verchi, Pittini, Cammarata (l\u2019archivio di Aurelio Monteverde), Camerini.<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cQuesta \u00e8 la terza mostra che viene inaugurata nel nuovo spazio espositivo dell&#8217;AIM. Ed \u00e8 una mostra a cui mi sento particolarmente vicino perch\u00e8 parla della nostra regione, del nostro territorio \u2013 nota <b>Giorgio Rossi<\/b>, Assessore alla Cultura del Comune di Trieste -. <b>Ci sono immagini che mostrano cosa ha significato per il Friuli Venezia Giulia tirarsi fuori da due guerre mondiali e poi da una terza, il terremoto.<\/b> Gente umile che ha visto sconvolta la propria vita, ma che continua ad essere ancora oggi un modello e un segno di speranza\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\"><b>AIM \u2013 Alinari Image Museum<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Uno spazio reale per contenuti virtuali. A Trieste, tra Europa e Mediterraneo. Un museo che cambia pelle con l&#8217;alternarsi delle mostre di grandi fotografi. Proiezioni, immagini a video ma anche esposizione di originali in cornice e vetrine con apparecchi fotografici e oggetti che hanno segnato la storia della fotografia.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Il Museo conduce il visitatore prima nello spazio dedicato alla fotografia stampata, da osservare in modo tradizionale, e poi nella sezione multimediale, in cui \u00e8 protagonista l&#8217;immagine. Un confronto a contrasto fra due universi grazie a cui si potr\u00e0 far esperienza della loro profonda differenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\"><b>Fratelli Alinari<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Fondata a Firenze nel 1852, la Fratelli Alinari \u00e8 la pi\u00f9 antica azienda al mondo operante nel campo della fotografia, dell\u2019immagine e della comunicazione. La nascita della fotografia e la storia dell&#8217;Azienda sono legate da un percorso comune di evoluzione e crescita, testimoniato oggi dall&#8217;immenso patrimonio di 5.000.000 di fotografie di propriet\u00e0, raccolto negli attuali Archivi Alinari.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">\u00c8 un patrimonio che si va sempre pi\u00f9 ampliando e che, grazie a una ragionata politica di nuove acquisizioni e alle nuove campagne fotografiche, spazia dai dagherrotipi ai moderni fotocolor.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\"><b>Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">La Fratelli Alinari nel settembre del 1998 ha costituito la \u201cFratelli Alinari. Fondazione per la storia della Fotografia\u201d, al fine di svolgere un fondamentale ruolo di tutela, promozione e valorizzazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 riferito all\u2019ambito della fotografia e alla sua storia, nonch\u00e9 alle arti figurative in genere. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Ha il compito di promuovere e realizzare le attivit\u00e0 espositive oltre che di gestire le attivit\u00e0 museali sia scientifiche che didattiche del MNAF, Museo Nazionale Alinari della Fotografia nella sua sede delle Leopoldine di Piazza S. Maria Novella a Firenze, e dell\u2019AIM, Alinari Image Museum, nella sua sede al Bastione Fiorito del Castello di San Giusto di Trieste.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\"><b>A NORDEST, UN\u2019ISOLA DELLA FOTOGRAFIA<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\"><i><b>di Italo Zannier, febbraio 2017<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Per chi non sa, e sono in molti, o non conosce la storia della Fotografia (ha avviato il nostro tempo, quello dell\u2019Iconismo!), sembra che questa magica sorpresa, donata dai Ni\u00e9pce-Daguerre-Talbot nel 1839, sia, dopo quella dello specchio, ma molto prima di Narciso, come una cascata di montagna, sgorgata da una misteriosa sorgente.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Si legga, per favore, qualche piacevole storia della fotografia, non necessariamente la mia, per scoprire come, da circa centottanta anni, le vicende del mondo siano collegate all\u2019invenzione della Fotografia, accanto a quelle dell\u2019Elettricit\u00e0, del Vapore, dell\u2019Elica, del Telegrafo, del Telefono, delle Strade Ferrate e, infine, dei Jet, \u201cpi\u00f9 pesanti dell\u2019aria\u201d. E poi, \u201cverso l\u2019invisibile\u201d dei Raggi X, il Cin\u00e9matographe, la Televisione, Internet, ecc. La \u201cglobalizzazione\u201d, si dice, e il futuro ci attende!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">A Nord Est, quando Trieste era ancora un\u2019isola felice degli Asburgo, magnifica e splendente, e di rara energia culturale e sportiva come oggi, i fotografi giunsero subito.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Wilhelm Engel tra i primi, maestro di Giuseppe Wulz, dal quale discesero Carlo-Wanda-Marion, e poi una moltitudine, anche da Vienna o da Parigi. Da Mallowitsch a Benque, da Ramann a Tominz a Pozzar, da Demanins a Pollitzer, a Crepaz a Stravisi, sino ai Crovatto, Raffaelli, Schiavon, e l\u2019audace Sillani, Ezio Gamba, etc. tutti a cogliere gli sprazzi di bellezza e di luce di questo territorio, tra le Alpi e il Mare.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Cos\u00ec a Gorizia: da Bevilacqua a Gasparini ad Altran, tra gli altri eccellenti, e a Udine diecine di fotografi, tra realt\u00e0 e pittorialismo, da Agricola a Malignani, da Madussi a Bujatti a Modotti (Pietro, zio di Tina), ai Brisighelli, ai Pignat\u2026 Dall\u2019elegante amateur, conte Del Torso, ai Borghesan e al delicato Ciol, verso Pordenone, e da Ursella a Tino Procaccioli, al \u201cpassionario\u201d Toffoletti. L\u2019elenco sarebbe lungo, nella bionda Trieste come nel rude Friuli contadino, dove la storia della fotografia si \u00e8 fatta ricca, fino alla odierna giovent\u00f9.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">Questa sintetica rassegna, \u201cLAMPI D\u2019IMMAGINI\u201d, che proviene dagli storici ed emblematici Archivi Alinari di Firenze, luogo elitario di conservazione della fotografia italiana, testimoniante di una suggestiva cronistoria della nostra identit\u00e0, si propone qui come stimolo a considerare questo mezzo espressivo, un simbolo della modernit\u00e0 e del futuro.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: small\">La fotografia, come strumento linguistico visivo fondamentale, mentre sta orientando vivacemente anche i linguaggi della tradizione orale e letteraria.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lampi d&#8217;immagini sul Friuli Venezia Giulia<\/p>\n<p>Inaugurata la nuova mostra dedicata alla fotografia del Friuli Venezia Giulia all&#8217;AIM<\/p>\n<p>Dall&#8217;11 marzo al 21 maggio 2017 al Castello di San Giusto di Trieste<\/p>\n<p>Capolavori dai Wulz a Zannier tratti dagli archivi Alinari<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[13425,13424,797,13423,13422,799,9715],"class_list":["post-26209","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-capolavori-dai-wulz-a-zannier-tratti-dagli-archivi-alinari","tag-castello-di-san-giusto-di-trieste","tag-fotografia","tag-friuli-venezia-giulia-allaim","tag-lampi-dimmagini-sul-friuli-venezia-giulia","tag-laura-poretti-rizman","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26209"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26213,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26209\/revisions\/26213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}