{"id":28269,"date":"2017-10-14T08:59:33","date_gmt":"2017-10-14T07:59:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=28269"},"modified":"2023-11-28T07:28:27","modified_gmt":"2023-11-28T06:28:27","slug":"le-avventure-di-numero-primo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/le-avventure-di-numero-primo.html","title":{"rendered":"Le avventure di Numero Primo"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\"><strong>Noi siamo diventando proprio coraggioso, pap\u00e0.<\/strong> <\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\">&#8220;Buona sera cavie&#8221; : \u00e8 con questa esclamazione che Marco Paolini accoglie il pubblico in sala grande del Politeama Rossetti di Trieste per l\u2019inaugurazione della stagione teatrale del Teatro Stabile di Del Friuli Venezia Giulia.<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\"> Presenta il suo nuovo spettacolo <strong>Le avventure di Numero Primo<\/strong> scritto a quattro mani con Gianfranco Bettin.<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\"> Un unico enorme sasso sul quale scende incessante una goccia d\u2019acqua dopo l\u2019altra \u00e8 illuminato al centro della scena. Un inizio incerto da parte di\u00a0 Paolini porta a pensare che nel suo saluto abbia forse voluto\u00a0 sottolineare la preziosit\u00e0 di questa instabilit\u00e0 .<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\"> Numero Primo \u00e8 un figlio di padre certo e di madre&#8230;chiss\u00e0. In un mondo altamente tecnologico la distanza tra gli esseri \u00e8 enorme. Tutto \u00e8 a portata di mano in un tempo quasi immediato ma manca l\u2019unica cosa davvero importante ovvero la condivisione della vicinanza. Una storia assurda quella raccontata da Paolini con la collaborazione del sociologo Bettin, ma quanto mai crudamente reale. <\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\">La paternit\u00e0 di cui troppo poco si parla \u00e8 in questo testo il fulcro fondamentale di un rapporto tra pari dove un padre si scopre bambino pi\u00f9 del figlio stesso. Lo stupore perso nell&#8217;uomo adulto si risveglia con il bambino mentre l\u2019attenzione e la maturit\u00e0 del piccolo stride a confronto con l\u2019ingenuit\u00e0 e l&#8217;instabilit\u00e0 del grande. <\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\">In questo racconto si narra il punto di vista dalla parte del padre: una paternit\u00e0\u00a0forse apparentemente irreale, non voluta, non sofferta, improvvisa e inaspettata che arriva ad un padre non maturo per questa esperienza. Un uomo mai cresciuto sotto l&#8217;aspetto di evoluzione nonostante le sue prese di posizione sociale e le sue realizzazioni lavorative e che non ha mai considerato il senso primo della vita. Nello stile tipico dell\u2019essere Paolini l\u2019incontro tra il padre e il figlio non poteva che svolgersi troppo distante dalla sua patria veneta. Un anello periferico che rimane abbastanza vicino tocca\u00a0 un luogo di magia e di gioco per poi rientrare, come se fosse teso da un elastico, verso il fulcro della maggior parte dei suoi racconti attraverso un viaggio lungo la campagna e la zona industriale veneta. Padre figlio si incontreranno a Gardaland e lungo la strada verso Mestre osserveranno la futuristica Marghera e senza dimenticare il passato, la renderanno magica quasi come un fiocco di neve. <\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\">L\u2019arrivo nella\u00a0 magica\u00a0citt\u00e0 di Venezia non riesce a stupire il bimbo; altri valori oramai abbagliano e cos\u00ec il piccolo\u00a0 attratto dalla tecnologia, volge lo sguardo indietro verso tutto quello che lui reputa migliore, industriale, interessante, luminoso e giocoso. Nel racconto non muore per\u00f2 l\u2019amore che Paolini prova per Venezia e nel raccontarla esce, una volta di pi\u00f9, la poesia anche in questa favola futuristica. Gli incroci di razze e culture nella multiculturalit\u00e0 della vita sono visti come opportunit\u00e0, la rete di sentieri raccontate ci riportano immediatamente nella trama di un mondo virtuale dove l\u2019incertezza dell\u2019analogico viene spezzata via dalla velocit\u00e0 del digitale. La mancanza di un bisogno primario per l\u2019uomo come quello del sonno, e silenzio del riposo, ci spaventa. L&#8217;estrema velocit\u00e0 nel dover imparare e nel poter imparare senza bisogno di sosta stranamente non crea una lontananza nei confronti degli altri. I bambini per primi ne vengono attratti come se questa fosse la risposta al nuovo desiderio di una nuova generazione che si identifica con il termine scientifico antropocene. <\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><em><span class=\"_5yl5\">Tutto si svolge troppo in fretta e ognuno ha una enorme aspettativa nei confronti di quello che verr\u00e0 immediatamente dopo. Contrapposto a\u00a0 questo pensiero, quello della generazione precedente di cui Paolini appartiene; lo spiega semplicemente dicendo che per lui <\/span><\/em><span class=\"_5yl5\"><strong>la tecnologia \u00e8 tutto quello che \u00e8 stato inventato dopo la sua nascita e che lui \u00e8 stato costretto ad imparare perch\u00e9 cos\u00ec dopo hanno detto che far\u00f2 prima .<\/strong><\/span><\/div>\n<div title=\"Page 1\">\n<div class=\"_h8t\">\n<div id=\"js_4dd\" class=\"_5wd9 direction_ltr\">\n<div class=\"_5wde _n4o\">\n<div class=\"_5w1r _3_om _5wdf\">\n<div class=\"_4gx_\">\n<div class=\"_d97\" style=\"text-align: justify\"><em><span class=\"_5yl5\">L\u2019incertezza di un rapporto con un padre che \u00e8 un uomo ma alla fine anche un eroe, si rispecchia appieno nel\u00a0 protagonista che porta la sua fragilit\u00e0 come punto cardine dello spettacolo. Un work in progress che diventer\u00e0 padre di uno spettacolo destinato a farsi ricordare.<\/span><\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div title=\"Page 1\"><\/div>\n<div title=\"Page 1\"><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<figure id=\"attachment_28270\" aria-describedby=\"caption-attachment-28270\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/le-avventure-di-numero-primo.html\/marco_caselli_nirmal_w086_0832-copia\" rel=\"attachment wp-att-28270\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-28270\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/\u00a9Marco_Caselli_Nirmal_W086_0832-copia-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-28270\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9Marco_Caselli_Nirmal_foto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cMercoledi\u0300 18 ottobre si inaugura la Stagione 2017-2018 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: un percorso di emozioni, linguaggi, riflessioni che si apre con Marco Paolini. Il grande artista \u2013 molto legato allo Stabile dove sono stati applauditi quasi tutti i suoi lavori \u2013 presenta \u201cLe avventure di Numero Primo\u201d, nuovo spettacolo scritto con Gianfranco Bettin, che immagina le prospettive di un futuro prossimo e spesso preoccupante e le racconta attraverso un rapporto fra padre e figlio. Temi attuali trattati con la leggerezza e l\u2019intelligenza del suo Teatro di narrazione. La stagione dello Stabile proseguira\u0300 con una produzione inedita, la commedia \u201cLa Guerra\u201d di Goldoni e con il balletto \u201cBolero Trip-Tic\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mercoledi\u0300 18 ottobre si inaugura la Stagione 2017-2018 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: uno dei momenti fondamentali nell\u2019attivita\u0300 di ogni teatro, che quest\u2019anno a Trieste si avvia con Marco Paolini e il suo nuovo spettacolo \u201cLe avventure di Numero Primo\u201d scritto dallo stesso Paolini assieme al sociologo Gianfranco Bettin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non e\u0300 la prima volta che il grande artista veneto e\u0300 protagonista dell\u2019apertura della Stagione a Trieste (nel 2011 ha varato il cartellone con \u201cITIS Galileo\u201d): il suo nuovo spettacolo e\u0300 apparso adattissimo a dare \u201cil La\u201d all\u2019itinerario di emozioni, linguaggi, riflessioni e temi che si dipanera\u0300 attraverso la Stagione nei prossimi mesi e a rappresentare in qualche modo quell\u2019attenzione forte al futuro, ai rapporti familiari, ai conflitti e all\u2019interpretazione del nostro tempo che il direttore dello Stabile Franco Pero\u0300 ha desiderato delineare attraverso i titoli del cartellone&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si inizia quindi immaginando il futuro. Si inizia viaggiando in prospettiva nel tempo e attraversando il Nord Est, il nostro territorio, la nostra realta\u0300 come se li vedessimo fra 5000 giorni. E la guida di questo viaggio e\u0300 uno straordinario artista, uomo di teatro a tutto tondo, ma anche intellettuale sottile e scrupoloso, Marco Paolini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo aver conquistato la platea triestina praticamente con ognuno dei suoi lavori \u2013 a partire dall\u2019indimenticabile \u201cIl racconto del Vajont\u201d nel 1996 e passando per il teatro civile di \u201cRacconto per Ustica\u201d, per \u201cIl Milione\u201d, \u201cMiserabili\u201d, fino all\u2019affascinante operazione di \u201cAmleto a Gerusalemme\u201d \u2013 propone ora una chiave nuova per interpretare la realta\u0300.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abHo un\u2019eta\u0300 in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire \u2013 spiegava infatti provando lo spettacolo \u2013 preferisco sforzarmi di immaginare il futuro, cosi\u0300 faro\u0300 un Album con nuovi personaggi. Parlero\u0300 della mia generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Parlero\u0300 dell&#8217;attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro manuale come resistenza al digitale. Parlero\u0300 di biologia e altri linguaggi, ma lo faro\u0300 seguendo il filo di una storia piu\u0300 lunga\u00bb&#8230;<\/p>\n<p>Dopo un meticoloso processo creativo, fatto di molte elaborazioni e di prove con il pubblico, al Politeama Rossetti Paolini presenta la versione compiuta di questa nuova indagine, che compie con lo strumento del suo superbo teatro di narrazione, e attraverso lo sguardo \u2013 come si intuisce dal simpatico manifesto \u2013 di un uomo maturo, un bimbo e una capretta.<\/p>\n<p>L\u2019adulto e\u0300 Ettore, fotografo free-lance della \u201cvecchia guardia\u201d, cui viene affidato il piccolo Numero Primo, un bambino di cinque anni che gli fa scoprire ansie, responsabilita\u0300 e tenerezze di una paternita\u0300 insperata.<br \/>\nDella madre si sapra\u0300 poco, appartiene al mondo virtuale di internet: ma Numero Primo e\u0300 speciale non solo per nascita. E\u0300 un bimbo del futuro, possiede un\u2019intelligenza fuori dalla norma e fa scoprire ad Ettore il mondo da un punto di vista del tutto singolare.<\/p>\n<p>Assieme si spostano da Mestre a Marghera, dalle montagne a Trieste \u2013 citta\u0300 a cui Paolini riserva pagine coinvolgenti \u2013 e poi a Venezia, scoprendo una realta\u0300 disorientante, buffa, talvolta inquietante, fatta di \u201cfabbriche della neve\u201d per sopperire ai devastanti cambiamenti climatici, di citta\u0300 multietniche popolate da uomini inaciditi e confusi, di animali strani, di scuole intitolate a Steve Jobs invece che a Carducci&#8230;<\/p>\n<p>Scenari che ora appaiono irreali ma anche possibili, e per questo ci inducono riflessioni fondamentali e un po\u2019 scomode, per nulla pacificanti: che rapporto abbiamo con l\u2019evoluzione delle tecnologie? Quanto ci mettiamo in gioco per comprenderle? Ci semplificano la vita o minacciano la nostra liberta\u0300?<\/p>\n<p>Sono le questioni del nostro tempo: quello compreso nell\u2019antropocene. Il termine e\u0300 stato adottato dalla comunita\u0300 scientifica per identificare una giovanissima era geologica caratterizzata dall\u2019azione prevalente del fattore umano come causa di trasformazione del pianeta. Apparentemente l\u2019antropocene e\u0300 governato da un principio difficile da comprendere per il mondo scientifico: la moda. Tutto cio\u0300 che non e\u0300 di moda fatica a sopravvivere, o si estingue: vale per le cose, per gli animali, per le istituzioni, per le buone idee e per le migliori intenzioni.<\/p>\n<p>L\u2019antropocene e\u0300 la piu\u0300 volubile era geologica mai vista sul pianeta. Le nuove tecnologie sono di moda per definizione, ma spesso invecchiano in fretta generando pero\u0300 nuove attese.<br \/>\nE se a cambiare rapidamente non fossero solo le cose e gli scenari intorno a noi, ma noi stessi, un po\u2019 per scelta e un po\u2019 per necessita\u0300? E in tal caso verso quale direzione o destinazione? Dovremo forse chiederlo alla moda.<\/p>\n<p>Coinvolgendo attraverso l\u2019emozione del rapporto padre-figlio, alleggerendo l\u2019atmosfera con la leggera e intelligente ironia di cui e\u0300 capace, Paolini regala uno spettacolo intelligente, necessario e mai banale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u201cLe avventure di Numero Primo\u201d di Marco Paolini e Gianfranco Bettin e\u0300 interpretato da Marco Paolini sulla scena impreziosita dalle tavole illustrate di Roberto Abbiati. Le musiche originali: sono di Stefano Nanni, gli audiovisivi e le luci di Michele Mescalchin. Cura la fonica Tiziano Vecchiato, la direzione tecnica e\u0300 di Marco Busetto, le voci campionate sono di Beatrice Gallo, Emanuele Wiltsch. Lo spettacolo e\u0300 una produzione di Michela Signori, Jolefilm.<\/p>\n<p>\u201cLe avventure di Numero Primo\u201d debutta mercoledi\u0300 18 ottobre alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti e replica in orario serale ogni giorno fino a sabato 21 ottobre. Domenica 22 ottobre alle ore 16 va in scena l\u2019unica replica pomeridiana dello spettacolo.<\/p>\n<p>Marco Paolini incontrera\u0300 il pubblico nell\u2019ambito di Trieste Bookfest venerdi\u0300 20 ottobre alle 17.30 all\u2019Auditorium del Museo Revoltella, presentando il suo libro \u201cLe avventure di Numero Primo\u201d appena edito da Einaudi. Informazioni su www.triestebookfest.com<\/p>\n<p>Riservato invece alle scuole l\u2019incontro dell\u2019artista con i ragazzi delle medie e delle superiori organizzato dallo Stabile regionale giovedi\u0300 19 ottobre alle ore 17.30 al Politeama Rossetti.<\/p>\n<p>I biglietti per lo spettacolo di e con Marco Paolini sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it. Attraverso gli stessi canali si possono acquistare ancora tutte le tipologie di abbonamento alla Stagione del Teatro Stabile che proseguira\u0300 il 24 ottobre con il primo appuntamento del cartellone Danza \u201cBolero\/Trip-tic\u201d e con la nuova produzione dello Stabile \u201cLa Guerra\u201d di Carlo Goldoni con la regia di Franco Pero\u0300 e l\u2019interpretazione di una notevole compagnia d\u2019attori.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\"><\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cProve a Trieste per Marco Paolini che inaugura la nuova Stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con \u201cLe avventure di Numero Primo\u201d mercoledi\u0300 18 ottobre alle 20.30. A partire da venerdi\u0300 e\u0300 in corso al Politeama Rossetti il montaggio della scenografia dello spettacolo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stanno arrivando e prendendo forma sul grande palcoscenico del Politeama Rossetti gli elementi che comporranno la scenografia de \u201cLe avventure di Numero Primo\u201d, lo spettacolo di Marco Paolini, scritto con Gianfranco Bettin, che inaugura la Stagione 2017-2018 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il debutto avverra\u0300 mercoledi\u0300 18 ottobre alle ore 20.30, davanti a una platea che si preannuncia folta e calorosa per Marco Paolini, che e\u0300 amatissimo dal pubblico dello Stabile: un feeling ricambiato, a giudicare dal fatto che l\u2019artista veneto ha scelto di proporre proprio a Trieste per la prima volta l\u2019edizione compiuta dello spettacolo che nasce \u2013 come spesso nel suo teatro \u2013 da una lunga elaborazione, con molte rielaborazioni e verifiche con il pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A Trieste l\u2019attore ha anche deciso di vivere gli ultimi giorni di prova: da venerdi\u0300 13 ottobre, infatti, e\u0300 in atto l\u2019allestimento di \u201cLe avventure di Numero Primo\u201d, mentre nei giorni successivi sara\u0300 lo stesso Marco Paolini a mettere a punto gli ultimi dettagli prima dell\u2019alzarsi del sipario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nuovo spettacolo indaga nelle pieghe del \u201cfuturo prossimo\u201d e si svolge fra 5000 giorni, nel nostro territorio, fra una Mestre multietnica, che si affaccia su un Porto Marghera trasformato in fabbrica di neve, visti i cambiamenti climatici, ed orizzonti che ci sono familiari, ma che l\u2019innovazione tecnologica e i mutamenti della modernita\u0300 trasformano in modo strano&#8230; Una prospettiva sufficientemente fantasiosa che sul domani sapra\u0300 farci sorridere, ma anche molto pensare. Quale rapporto abbiamo con l\u2019evoluzione delle tecnologie? Quanto ci interessa sapere di loro? Quanto ci mettiamo in gioco per stare al loro passo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Interrogativi talvolta divertenti e talvolta un po\u2019 inquietanti fra presente e futuro, che daranno il \u201cLa\u201d alla Stagione 2017-2018 nel segno del grande teatro di narrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I biglietti per lo spettacolo di e con Marco Paolini \u2013 attorniato sulla scena da un suggestivo universo di immagini, sonorita\u0300 e musiche \u2013 sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Marco Paolini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>in<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le avventure di numero primo di Gianfranco Bettin e Marco Paolini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>tavole illustrate Roberto Abbiati<\/strong><br \/>\n<strong> musiche originali Stefano Nanni<\/strong><br \/>\n<strong> audiovisivi e luci Michele Mescalchin<\/strong><br \/>\n<strong> fonica Tiziano Vecchiato<\/strong><br \/>\n<strong> voci campionate di Beatrice Gallo, Emanuele Wiltsch produzione Michela Signori, Jolefilm<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Stagione 2017-2018 si apre nel segno del grande teatro di narrazione e del talento di uno straordinario artista, autore, attore, e prezioso amico del Teatro Stabile: Marco Paolini.<br \/>\nQuasi tutti i suoi spettacoli sono stati applauditi a Trieste, a partire da \u201cIl racconto del Vajont\u201d presentato dallo Stabile con straordinario successo nel 1996, per poi passare al teatro civile di \u201cRacconto per Ustica\u201d e \u201cParlamento chimico\u201d, agli entusiasmanti \u201cIl Milione\u201d e \u201cBestiario Veneto\u201d, alle indagini di ampio respiro di \u201cMiserabili\u201d, \u201cItis Galileo\u201d, \u201cIl Sergente\u201d, \u201cBallata di uomini e cani\u201d, fino all\u2019affascinante operazione di \u201cAmleto a Gerusalemme\u201d&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa volta Paolini propone al pubblico un esperimento di fantascienza narrata a teatro: ha infatti sentito l\u2019urgenza di dare spazio all\u2019inquietudine del futuro. Un futuro che travolge velocissimo le nostre vite ed i limiti della nostra immaginazione. Il suo nuovo spettacolo \u2013 scritto assieme a Gianfranco Bettin \u2013 indaga nelle pieghe di un \u201cfuturo prossimo\u201d e si svolge fra 5000 giorni, in una Mestre multietnica, che si affaccia su un Porto Marghera trasformato in fabbrica di neve, visti i cambiamenti climatici&#8230; Una prospettiva che sul domani sapra\u0300 farci sorridere, ma anche pensare. Numero Primo e\u0300 un bambino intelligentissimo, ibrido genetico e figlio insperato del maturo Ettore \u2013 fotografo della \u201cvecchia guardia\u201d piu\u0300 ispirato dalla pellicola che dal digitale \u2013 e di una madre di cui conosciamo solo la voce computerizzata. Il rapporto padre-figlio offre a Paolini lo spunto per riflettere su come viviamo l\u2019evoluzione tecnologica, il confronto con i giovani, su quanto siamo disposti a cambiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le avventure di Numero Primo<\/p>\n<p>di Marco Paolini e Gianfranco Bettin<\/p>\n<p>con Marco Paolini<\/p>\n<p>tavole illustrate Roberto Abbiati<\/p>\n<p>musiche originali Stefano Nanni<\/p>\n<p>audiovisivi e luci Michele Mescalchin<br \/>\nfonica Tiziano Vecchiato<br \/>\nvoci campionate di Beatrice Gallo, Emanuele Wiltsch<\/p>\n<p>produzione Michela Signori, Jolefilm<\/p>\n<p>Repliche: 5<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":28270,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[14728,14729,14723,1303,4118,6827,799,14722,1299,6826,14726,1557,19391,14724,1674,14725,254,1619,14727],"class_list":["post-28269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-beatrice-gallo","tag-emanuele-wiltsch","tag-gianfranco-bettin","tag-il-rossetti","tag-ilaria-lucari","tag-jolefilm","tag-laura-poretti-rizman","tag-le-avventure-di-numero-primo","tag-marco-paolini","tag-michela-signori","tag-michele-mescalchin","tag-politeama-rossetti","tag-recensione-laura-poretti-rizman","tag-roberto-abbiati","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-stefano-nanni","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-tiziano-vecchiato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28269"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50279,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28269\/revisions\/50279"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}