{"id":28913,"date":"2017-11-20T09:58:23","date_gmt":"2017-11-20T08:58:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=28913"},"modified":"2017-11-22T09:48:28","modified_gmt":"2017-11-22T08:48:28","slug":"colussi-a-bruxelles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/colussi-a-bruxelles.html","title":{"rendered":"Colussi a Bruxelles"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">FABIO COLUSSI. INCANTO E LUCI DELL\u2019ADRIATICO: DAL 22 NOVEMBRE 2017 LA MOSTRA PERSONALE DEL PITTORE TRIESTINO ALL\u2019UFFICIO DI COLLEGAMENTO DELLA REGIONE FVG A BRUXELLES<\/p>\n<figure id=\"attachment_14532\" aria-describedby=\"caption-attachment-14532\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/luce-marine-e-lagune.html\/trieste-di-notte-2013-olio-su-tavola-faesite-cm-26x68-5\" rel=\"attachment wp-att-14532\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14532\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Trieste-di-notte-2013-olio-su-tavola-faesite-cm.-26x68.5-300x110.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Trieste-di-notte-2013-olio-su-tavola-faesite-cm.-26x68.5-300x110.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Trieste-di-notte-2013-olio-su-tavola-faesite-cm.-26x68.5.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-14532\" class=\"wp-caption-text\">Fabio Colussi, Trieste di notte, olio su tavola immagine fornita da Marianna Accerboni<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">S\u2019inaugura il 22 novembre 2017 alle ore 18.30 nella Sede dell\u2019Ufficio di collegamento della Regione FVG a Bruxelles la mostra Incanto e luci dell\u2019Adriatico del pittore triestino Fabio Colussi. A presentarla la direttrice Raffaella Viviani, il presidente del Circolo di Bruxelles dell\u2019Associazione Giuliani nel Mondo, Flavio Tossi, e la curatrice Marianna Accerboni. La rassegna, organizzata dall\u2019Ufficio di collegamento e dall\u2019AGM di Bruxelles e Trieste con il presidente Dario Locchi e il direttore Fabio Ziberna, propone quasi una trentina di dipinti a olio su tela e su tavola realizzati dall\u2019artista dal 2015 a oggi, per la maggior parte inediti. I lavori sono dedicati alle vedute d\u2019acqua, con particolare riferimento alla laguna di Trieste, ma anche di Grado e di Venezia. Fino all\u20198 dicembre.<br \/>\nIn questa rassegna &#8211; scrive Accerboni &#8211; Colussi ricostruisce con delicata e calibrata vena lirica il fascino del mare della sua citt\u00e0, Trieste, accostandolo a quello della laguna e di Venezia. La medesima, sottile inclinazione neoromantica, intrecciata a una personale e sensibilissima vena cromatica, caratterizzano tali vedute: con grande abilit\u00e0 tecnica e avvalendosi di infinite velature, Colussi cattura l\u2019ineffabile luce del golfo di Trieste e quella magica della laguna, consegnandoci un angolo di mondo, in cui poter sognare ancora, grazie al prezioso virtuosismo di questo poeta del paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Memore di una vena neoclassica, che appartiene culturalmente a Trieste, l\u2019artista prosegue in modo del tutto personale l\u2019antica tradizione di pittori e vedutisti attivi a Venezia nel \u2018700 quali Francesco Guardi e Canaletto, vicino al primo per ispirazione poetica e al secondo per l\u2019interpretazione pi\u00f9 razionale dei luoghi. Ma, agli esordi, Colussi ha guardato anche ad altri pittori e vedutisti, in questo caso giuliani, come Giuseppe Barison, Giovanni Zangrando, Ugo Flumiani e Guido Grimani, tutti in un modo o nell\u2019altro legati alla grande tradizione pittorica e coloristica veneziana, che rappresentava un importante punto di riferimento, nel secondo ottocento e nel primo novecento, accanto all\u2019Accademia di Monaco, per gli artisti triestini.<br \/>\nAltro fulcro fondamentale fu infatti per loro anche la cultura austro-tedesca. E non a caso nelle opere di molti di questi compare spesso una luce azzurro-grigia, che pi\u00f9 che un colore rappresenta un\u2019atmosfera, una sorta di evocazione di quello \u201csturm und drang\u201d (tempesta e impeto), che nel mondo germanico pose le basi del Romanticismo: punti di riferimento che costituiscono delle interessanti chiavi di lettura della pittura di Colussi, in particolare per quanto riguarda la sua interpretazione del tema della veduta marina, che l\u2019artista rivisita attraverso intuizioni, luminosit\u00e0 e ispirazioni che alludono istintivamente anche alla cultura visiva mitteleuropea.<br \/>\nPur affascinato dai grandi del passato, nel corso del tempo il pittore \u00e8 riuscito tuttavia a comporre una propria maniera intensa e precisa, ma nel contempo sobria ed essenziale. Che fa vivere il paesaggio soprattutto della luce (diurna o notturna che essa sia), ottenuta attraverso ripetute e raffinate velature e un cromatismo deciso ma morbido.<br \/>\nEquilibrio e sensibilit\u00e0 &#8211; conclude Accerboni &#8211; caratterizzano i suoi dipinti, nei quali Colussi sa legare molto armoniosamente il linguaggio del passato con le esigenze di linearit\u00e0 di quello moderno. Ne escono delle vedute marine spesso intrecciate a luminosi paesaggi urbani, composizioni che poggiano la loro veridicit\u00e0 sulla storia e sulla luce, in cui le antiche e raffinate architetture si fondono con un cielo e un mare intensamente azzurri, mentre le lagune riflettono, sempre attraverso la luce, la pace e l\u2019atarassia che pervade quei luoghi.<br \/>\nFabio Colussi nasce a Trieste nel 1957, dove vive e opera. \u00c8 in un certo senso autodidatta, poich\u00e9 si \u00e8 formato studiando i grandi pittori triestini quali Barison, Zangrando, Flumiani e Grimani. Dipinge i primi acquerelli a 4 anni, i temi sono paesaggi, boschi e figure realizzati anche a pastelli a cera; pi\u00f9 tardi approccia la tempera e l\u2019acrilico, per poi passare nei primi anni novanta all\u2019olio su tela e su tavola, tecnica ora prediletta, che non ha pi\u00f9 abbandonato. Per realizzare i suoi dipinti, trae spunto dagli schizzi annotati su un taccuino che porta sempre con s\u00e9 e che talvolta sono implementati, per quanto riguarda le architetture, da appunti fotografici.<br \/>\nColussi \u00e8 presente con le sue opere in collezioni private in Italia e all&#8217;estero (Stati Uniti, Germania, Spagna e Australia). Ha esposto a livello nazionale ed europeo.<br \/>\nDOVE: Ufficio di collegamento della Regione Friuli Venezia Giulia a Bruxelles \u2013 Rue du Commerce 49 &#8211; Bruxelles<br \/>\nQUANDO: 22 novembre &#8211; 8 dicembre 2015<br \/>\nORARIO: luned\u00ec-gioved\u00ec 10.00-17.00, venerd\u00ec 10.00-13.00, con preavviso telefonico al +32 (0)25008840<br \/>\nA CURA DI: Marianna Accerboni<br \/>\nCATALOGO: si<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FABIO COLUSSI. 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