{"id":29251,"date":"2017-12-07T09:33:31","date_gmt":"2017-12-07T08:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=29251"},"modified":"2022-05-28T08:49:39","modified_gmt":"2022-05-28T07:49:39","slug":"il-nome-della-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-nome-della-rosa.html","title":{"rendered":"Il nome della rosa"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cUno dei piu\u0300 attesi titoli della stagione, \u201cIl nome della rosa\u201d di Umberto Eco nella versione teatrale di Stefano Massini e nella regia di Leo Muscato arriva al Politeama Rossetti. Debutto mercoledi\u0300 6 dicembre e repliche fino a domenica 10 per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Grande interesse per le prove dell\u2019eccellente cast con Luca Lazzareschi nel ruolo di Guglielmo Da Baskerville.\u201d<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_29252\" aria-describedby=\"caption-attachment-29252\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-nome-della-rosa.html\/06_il-nome-della-rosa_dsc_6019\" rel=\"attachment wp-att-29252\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29252\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/06_IL-NOME-DELLA-ROSA_DSC_6019-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29252\" class=\"wp-caption-text\">Immagine fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Va in scena da mercoledi\u0300 6 a domenica 10 dicembre, al Politeama Rossetti, \u201cIl nome della rosa\u201d la prima versione teatrale italiana del capolavoro di Umberto Eco che rappresenta un omaggio al celebre scrittore firmato da Stefano Massini, tra gli autori teatrali piu\u0300 apprezzati in Italia e all\u2019estero. Leo Muscato dirige un cast di grandi interpreti, in un crossover generazionale che non manchera\u0300 di animare un testo scritto per la scena ma all\u2019altezza del grande romanzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl nome della rosa\u201d di Umberto Eco, tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica e\u0300 stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986, con protagonista Sean Connery.<br \/>\nLa prima trasposizione teatrale italiana di questo straordinario best seller e\u0300 di Stefano Massini, scrittore e drammaturgo, autore di Lehman Trilogy e di tanti altri grandi successi applauditi anche allo Stabile regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La regia dello spettacolo e\u0300 affidata a Leo Muscato, che alterna regie di prosa a quelle liriche ed ha trovato nel romanzo di Eco una sfida appassionante. Nei suoi \u201cAppunti per una messa in scena\u201d, scrive: \u00abDietro ad un racconto avvincente e trascinante, il romanzo di Umberto Eco nasconde una storia dagli infiniti livelli di lettura; un incrocio di segni dove ognuno ne nasconde un altro. La struttura stessa del romanzo e\u0300 di forte matrice teatrale. Vi e\u0300 un prologo, una scansione temporale in sette giorni, e la suddivisione di ogni singola giornate in otto capitoli, che corrispondono alle ore liturgiche del convento (Mattutino, Laudi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespri, Compieta). Ogni capitolo e\u0300 introdotto da un sottotitolo utile a orientare il lettore, che in questo modo sa gia\u0300 cosa accade prima ancora di leggerlo; quindi la sua attenzione non e\u0300 focalizzata da cosa accadra\u0300, ma dal come. Questa modalita\u0300, a noi teatranti ricorda i cartelli di brechtiana memoria e lo straniamento che ha caratterizzato la sua drammaturgia. La scena si apre sul finire del XIV secolo. Un vecchio frate benedettino, Adso da Melk, e\u0300 intento a scrivere delle memorie in cui narra alcuni terribili avvenimenti di cui e\u0300 stato testimone in gioventu\u0300. Nel nostro spettacolo, questo io narrante diventa una figura quasi kantoriana, sempre presente in scena, in stretta relazione con i fatti che lui stesso racconta, accaduti molti anni prima in un\u2019abbazia dell\u2019Italia settentrionale. Sotto i suoi (e i nostri) occhi si materializza un se stesso giovane, poco piu\u0300 che adolescente, intento a seguire gli insegnamenti di un dotto frate francescano, che nel passato era stato anche inquisitore: Guglielmo da Baskerville. Siamo nel momento culminante della lotta tra Chiesa e Impero, che travaglia l\u2019Europa da diversi secoli e Guglielmo da Baskerville e\u0300 stato chiamato per compiere una missione, il cui fine ultimo sembra ignoto anche a lui. Su uno sfondo storico-politico-teologico, si dipana un racconto dal ritmo serrato in cui l\u2019azione principale sembra essere la risoluzione di un giallo [&#8230;]\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">Prodotto dal Teatro Stabile di Torino assieme allo Stabile di Genova e a quello del Veneto \u201cIl nome della rosa\u201d e\u0300 uno degli spettacoli piu\u0300 attesi della Stagione di Prosa, come sono attesissime le prove interpretative dei grandi attori che compongono il cast. A partire da quel Luca Lazzareschi che tante volte e\u0300 stato ammirato sul palcoscenico dello Stabile regionale per la sua intensa e impeccabile forza espressiva (la scorsa stagione ha interpretato il ruolo del titolo nel \u201cMacbeth\u201d di Shakespeare): qui vestira\u0300 i panni di Guglielmo da Baskerville e accanto a lui si muoveranno Eugenio Allegri (Ubetino da Casale, Bernardo Gui), Giovanni Anzaldo (il giovane Adso), Giulio Baraldi (Severino da Sant\u2019Emmerano), Luigi Diberti (il vecchio Adso), Marco Gobetti (Malachia da Hildesheim, Alinardo da Grottaferrata), Bob Marchese (Jorge da Burgos), Daniele Marmi (Bencio da Upsala), Mauro Parrinello (Berengario da Arundel), Alfonso Postiglione (Salvatore), Arianna Primavera (una ragazza), Franco Ravera (Remigio da Varagine), Marco Zannoni (l\u2019Abate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019efficace e suggestivo allestimento nasce dalla collaborazione di Margherita Palli per le scene, Silvia Aymonino per i costumi, Alessandro Verazzi per le luci e Daniele D\u2019Angelo per le musiche. I video sono di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii. La regia e\u0300 del gia\u0300 citato Leo Muscato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo in programma per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena da mercoledi\u0300 6 a sabato 9 dicembre alle ore 20.30 e domenica 10 dicembre in pomeridiana con inizio alle 16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it. Attraverso gli stessi canali si possono acquistare ancora molte tipologie di abbonamento alla Stagione del Teatro Stabile che proseguira\u0300 l\u201911 dicembre alle 20.30 con l\u2019importante appuntamento intitolato \u201cTrieste per Giorgio Strehler\u201d serata in ricordo del grande regista nel ventesimo anno della scomparsa, in cui si intrecceranno video, ricordi, momenti di teatro con protagonisti Andrea Jonasson, Gabriele Lavia, Pamela Villoresi, Ferruccio Soleri, Sara Alzetta. L\u2019ingresso all\u2019evento sara\u0300 libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUno dei piu\u0300 attesi titoli della stagione, \u201cIl nome della rosa\u201d di Umberto Eco nella versione teatrale di Stefano Massini e nella regia di Leo Muscato arriva al Politeama Rossetti. 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