{"id":29621,"date":"2018-01-14T09:03:17","date_gmt":"2018-01-14T08:03:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=29621"},"modified":"2018-02-04T16:57:31","modified_gmt":"2018-02-04T15:57:31","slug":"29-trieste-film-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/29-trieste-film-festival.html","title":{"rendered":"29. Trieste Film Festival"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/29-trieste-film-festival.html\/immagine-quadrata-tsff-2018\" rel=\"attachment wp-att-29622\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29622 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immagine-quadrata-tsff-2018-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immagine-quadrata-tsff-2018-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immagine-quadrata-tsff-2018-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/immagine-quadrata-tsff-2018.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\" align=\"center\"><b>29. TRIESTE FILM FESTIVAL<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\" align=\"center\"><b>19-28 gennaio 2018<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>www.triestefilmfestival.it<\/b><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Torna <b>dal 19 al 28 gennaio<\/b> il <b>TRIESTE FILM FESTIVAL<\/b>, primo e pi\u00f9 importante appuntamento italiano con il cinema dell&#8217;<b>Europa centro orientale<\/b>, giunto quest&#8217;anno alla <b>29. edizione<\/b>, diretta da <b>Fabrizio Grosoli<\/b> e <b>Nicoletta Romeo<\/b>: nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (l&#8217;edizione &#8220;zero&#8221; \u00e8 datata 1987), il festival continua ad essere da quasi trent&#8217;anni <b>un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti \u2013 se non addirittura sconosciuti \u2013 al pubblico italiano, e pi\u00f9 in generale a quello \u201coccidentale\u201d<\/b>. Pi\u00f9 che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell&#8217;Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Due, quest\u2019anno, le aperture: la prima, venerd\u00ec 19 gennaio, al Teatro Miela, con <b>SYMPATHY FOR THE DEVIL<\/b> di <b>Jean-Luc Godard<\/b>, evento inaugurale (anche) della retrospettiva <i>\u201cRebels 68. East\u2019n\u2019West Revolution\u201d<\/i> (vedi sotto). Un film simbolo di un\u2019intera stagione, che \u201cbombarda\u201d la narrativa tradizionale attraverso dieci piani sequenza: met\u00e0 sui Rolling Stones che registrano il brano del titolo, met\u00e0 sulla rivoluzione che non decolla, tra Pantere nere letteraliste, scritte sui muri, un libraio nazi che fa malmenare due \u201crossi\u201d e Eve Democracy intervistata sul ruolo degli intellettuali e poi braccata.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">La seconda apertura, che luned\u00ec 22 gennaio segner\u00e0 il debutto del Rossetti come sede principale del Festival, sar\u00e0 affidata a <b>DJAM<\/b>, il nuovo film di <b>Tony Gatlif<\/b>: un\u2019opera che, come sempre nel cinema dell\u2019autore di <i>Gadjo Dilo, Transilvania<\/i> e <i>Vengo<\/i>, mescola lingue, nazionalit\u00e0 e ritmi, in un viaggio fatto di musica, incontri, condivisione e speranza che \u2013 attraverso la storia di una giovane donna dallo spirito libero \u2013 racconta l\u2019Europa della multiculturalit\u00e0 e delle migrazioni.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">La chiusura segna il ritorno al Trieste Film Festival di <b>Elisabetta Sgarbi<\/b>, intellettuale a tutto tondo (cineasta, scrittrice, editrice) che in <b>L&#8217;ALTROVE PI\u00d9 VICINO <\/b>accompagna lo spettatore in un viaggio ai confini dell\u2019altrove che ci \u00e8 pi\u00f9 prossimo, una terra, un popolo, una cultura, che \u00e8 appena oltre una soglia mobile, fatta per essere attraversata e cancellata milioni di volte dalle trasmigrazioni di persone, lingue, abitudini. La Slovenia nelle parole e negli occhi di Paolo Rumiz, nella prima intervista dopo moltissimi anni al grande poeta Alojz Rebula, ormai cieco, ma che continua a scrivere; nei ricordi di Claudio Magris e nei versi della scrittrice Marisa Madieri, che fu sua moglie, esule istriana; nella musica della giovanissima e vivace orchestra diretta dal Maestro Igor Coretti-Kuret, nata per superare ogni frontiera e creare un continente culturale, emotivo; nei brani di Boris Pahor, interpretati da Toni Servillo.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Nucleo centrale del programma si confermano i <b>tre concorsi internazionali<\/b> dedicati a <b>lungometraggi<\/b>, <b>cortometraggi<\/b> e <b>documentari<\/b>: a decretare i vincitori, ancora una volta, sar\u00e0 il pubblico del festival.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Nove<\/b> i film, tutti in anteprima italiana, che compongono il <b>Concorso internazionale lungometraggi<\/b>. A cominciare da tre \u201croad movie\u201d che sarebbe difficile immaginare pi\u00f9 diversi: il croato <b>KRATKI IZLET<\/b> (Una breve gita \/ A Brief Excursion) dell\u2019esordiente <b>Igor Bezinovi\u0107<\/b>, dove il tentativo di un gruppo di ragazzi di raggiungere un monastero nella campagna istriana si trasforma in un viaggio allegorico verso l\u2019ignoto; <b>OUT<\/b> dello slovacco <b>Gy\u00f6rgy Krist\u00f3f<\/b>, applaudito al Certain Regard dell\u2019ultimo Festival di Cannes, con il protagonista \u00c1goston che attraversa l\u2019Europa dell\u2019Est \u2013 tra incontri bizzarri e inattesi \u2013 nella speranza di trovare un lavoro e realizzare il sogno di tutta la vita; e <b>FROST<\/b> del maestro lituano <b>Sharunas Bartas<\/b>, con i suoi due protagonisti, Rokas e Inga, impegnati a guidare un furgone di aiuti umanitari da Vilnius all\u2019Ucraina: salvo ritrovarsi abbandonati a se stessi, in cerca di un rifugio tra le terre innevate del Donbass, circondati da un\u2019umanit\u00e0 distrutta dalla guerra.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 lontani nel tempo, ma tutt\u2019altro che dimenticati, sono i conflitti evocati da due titoli che hanno animato il dibattito politico nei loro Paesi: il polacco <b>ZGODA <\/b>(Riconciliazione \/ The Reconciliation) di <b>Maciej Sobieszcza\u0144ski<\/b>, triangolo amoroso ambientato nella Slesia del 1945, nel campo di lavoro creato dai servizi dell\u2019ufficio di sicurezza comunista sul sito dell\u2019ex lager nazista di Auschwitz Birkenau; e lo sloveno <b>RUDAR<\/b> (Il minatore \/ The Miner) di <b>Hanna Slak<\/b>, storia vera della scoperta, da parte di un minatore di origini bosniache, di una fossa comune in cui erano stati sepolti almeno 4000 corpi di profughi della Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">A dispetto del titolo, non \u00e8 invece una storia di guerra quella raccontata in <b>SOLDA<\/b><b>\u021aII. POVESTE DIN FERENTARI<\/b> (Soldati. Una storia da Ferentari \/ Soldiers. Story from Ferentari) di <b>Ivana Mladenovi\u0107<\/b>: ispirata alle vicende autobiografiche dell\u2019antropologo Adrian Schiop \u2013 anche sceneggiatore e protagonista \u2013 \u00e8 un Romeo e Giulietta omosessuale ambientato nella periferia rom di Bucarest: un gioco di desiderio e potere che non ha vincitori, tra un etnomusicologo timido e introverso appena scaricato dalla fidanzata e un ex detenuto che si offre di aiutarlo nelle sue ricerche.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Da Bucarest al Mar Nero con l\u2019altro film rumeno del concorso, <b>BREAKING NEWS<\/b> (Edizione straordinaria) di <b>Iulia Rugin\u0103<\/b>: Dopo la tragica morte del suo cameraman, il reporter Alex Mazilu deve realizzare un servizio sulla vita dell&#8217;uomo, attraverso gli occhi inquieti di sua figlia.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Candidato dall\u2019Albania all\u2019Oscar, <b>DITA Z\u00cb FILL<\/b> (Le prime ore del giorno \/ Daybreak) di <b>Gentian Ko\u00e7i<\/b> \u00e8 l\u2019intenso ritratto di Leta, sfrattata e costretta a trasferirsi con il figlio neonato nell&#8217;appartamento di Sophie, un&#8217;anziana signora ormai immobile a letto, a cui la donna deve fare da badante. Per difendere il lavoro e la nuova casa, Leta deve mantenere in vita a tutti i costi la vecchia signora.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Dalla Russia, infine, arriva <b>ARITMIJA<\/b> (Aritmia \/ Arrhytmia) di <b>Boris Chlebnikov<\/b>, storia di una giovane coppia di paramedici che, fra interventi d&#8217;emergenza, pause lavorative ad alto tasso alcolico e un sistema sanitario in continua evoluzione, lotta per trovare la forza di rimanere insieme.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Altri <b>sei<\/b>, oltre ai citati <i>Djam<\/i> e <i>L\u2019altrove pi\u00f9 vicino<\/i>, i titoli fuori concorso selezionati come <b>Eventi Speciali<\/b> di questa edizione: a cominciare da <b>KROTKAJA<\/b> (Una creatura gentile \/ A Gentle Creature) di <b>Sergej Loznica<\/b> &#8211; gi\u00e0 vincitore del Trieste Film Festival nel 2013 con <i>Anime nella nebbia<\/i>, e a cui il TSFF ha dedicato un omaggio per la prima volta in Italia nel 2011 -, che trae ispirazione da un racconto di Dostoevskij per raccontare un viaggio nell\u2019abisso in una Russia terra di delitti senza alcun castigo. Altro nome ben noto ai frequentatori del festival \u00e8 quello dell\u2019ungherese <b>Korn\u00e9l Mundrucz\u00f3<\/b>, che con <b>JUPITER HOLDJA<\/b> (La luna di Giove \/ Jupiter&#8217;s Moon) costruisce un thriller metaforico sulla disillusione e la fede, storia di un giovane profugo clandestino succube del suo potere di levitare, in un mondo dove i miracoli si comprano per pochi soldi&#8230;<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Vincitore del Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema, <b>THE PRINCE AND THE DYBBUK<\/b> di <b>Elwira Niewiera<\/b> e <b>Piotr Roso\u0142owski<\/b> \u00e8 un appassionante viaggio cinematografico alla scoperta di un autentico Zelig che cambiava continuamente nome, religione, titolo e paese per scrivere la storia della sua vita come se fosse quella di un film. Ma chi era davvero Moshe Waks, figlio di un umile fabbro ebreo originario dell\u2019Ucraina che mor\u00ec in Italia come principe Michae\u0142 Waszy\u0144ski? Un ragazzo prodigio del cinema, uno scaltro impostore o un uomo che confondeva cinema e realt\u00e0?<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Prosegue la collaborazione del Festival con il <b>Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI)<\/b>, che a Trieste premier\u00e0 <b>A CIAMBRA<\/b> di <b>Jonas Carpignano<\/b> come miglior film italiano del 2017.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Infine, la riscoperta di un \u201cpiccolo\u201d (solo nella durata: 12 minuti) ma importante documentario, <b>BORA SU TRIESTE<\/b>, girato nel 1953 da <b>Gianni Alberto Vitrotti<\/b>: premiato alla Mostra di Venezia del 1953, il film fu il frutto di oltre due anni di lavoro, coronati da un Leone d\u2019Argento e da un clamoroso successo internazionale.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Il <b>Concorso internazionale Documentari<\/b><b> <\/b>propone <b>nove<\/b> titoli, tutti in anteprima italiana. Di questi, ben 4 affrontano, pur da prospettive e con accenti diversi, il mondo dello sport: <b>OVER THE LIMIT<\/b> della polacca <b>Marta Prus<\/b> offre, attraverso il ritratto della ginnasta russa Margarita Mamun a caccia dell\u2019oro olimpico, un graffiante dietro le quinte sulla fatica fisica e mentale richiesta da una disciplina rinomata per la sua bellezza estetica; l\u2019ungherese <b>ULTRA<\/b> di <b>Bal\u00e1zs Simonyi<\/b> racconta la pi\u00f9 sfiancante delle maratone, la Spartathlon, 246 km tra Atene e Sparta da correre entro 36 ore; in <b>WONDERFUL LOSERS: A DIFFERENT WORLD, <\/b>coprodotto e distribuito in Italia da Stefilm, il lituano <b>Ar\u016bnas Matelis<\/b> ha seguito per 7 anni, durante il Giro d\u2019Italia, i \u201cSancho Panza\u201d del ciclismo professionale: portatori d&#8217;acqua, servitori, gregari, che sacrificano le loro carriere per aiutare i compagni di squadra. Tra sport (pi\u00f9 o meno) nobili e passatempi da bar si muove <b>PLAYING MEN<\/b> dello sloveno <b>Matja\u017e Ivani\u0161in<\/b>, un \u201ccatalogo\u201d dei giochi virili dal sapore arcaico che ancora si praticano negli angoli pi\u00f9 remoti del Mediterraneo.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Due gruppi di famiglia in un interno: quello di <b>STRNADOVI<\/b> (Storia di un matrimonio \/ A Marriage Story) della ceca <b>Helena T\u0159e\u0161t\u00edkov\u00e1<\/b> &#8211; a cui il TSFF ha dedicato un omaggio nel 2010 -, che sin dal 1980 segue con la sua macchina da presa la vita di Ivana e Vaclav Strnad; e <b>DRU\u017dINA<\/b> (La Famiglia \/ The Family) dello sloveno <b>Rok Bi\u010dek<\/b>, gi\u00e0 autore di <i>Class Enemy<\/i>, esempio di <i>cin\u00e9ma v\u00e9rit\u00e9<\/i> senza sceneggiatura su un ragazzo nato in una famiglia di persone con problemi mentali che cerca di (ri)costruirsi una vita. Ed \u00e8 un interno domestico, ma affacciato sulla storia con la S maiuscola, quello al centro di <b>DRUGA STRANA SVEGA<\/b> (L&#8217;altro lato di ogni cosa \/ The Other Side of Everything) di <b>Mila Turajli\u0107<\/b>: la regista di <i>Cinema Komunisto <\/i>\u00a0ricostruisce, attraverso una lunga conversazione con la madre, la storia dell\u2019appartamento di famiglia, a Belgrado, \u201cnazionalizzato\u201d dopo la Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Due i film rumeni: <b>OU\u0102LE LUI TARZAN<\/b> (I testicoli di Tarzan \/ Tarzan\u2019s Testicles) di <b>Alexandru Solomon<\/b>, su un istituto di ricerca fondato dai sovietici negli anni Venti in Abcasia, repubblica non riconosciuta sulle sponde del Mar Nero, per creare un ibrido tra uomo e scimmia; e <b>\u021aARA MOART\u0102<\/b> (La nazione morta \/ The Dead Nation) di <b>Radu Jude<\/b>, documentario-saggio che attraverso fotografie d\u2019epoca e estratti dal diario di un medico ebreo, ricostruisce l\u2019ascesa dell\u2019antisemitismo negli anni Trenta e Quaranta.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Sono 15 i <b>cortometraggi<\/b> in concorso per il <b>Premio TsFF Corti<\/b>: tra questi, la prima assoluta del rumeno <b>MISS SUE\u00d1O<\/b> di <b>Radu Potcoav\u0103<\/b>, il cipriota <b>ARIA<\/b> di <b>Myrsini Aristidou<\/b> e il lituano <b>BY THE POOL<\/b> di <b>Laurynas Barei\u0161a<\/b>, entrambi in concorso all\u2019ultima Mostra di Venezia, il greco <b>COPA-LOCA<\/b> di <b>Christos Massalas<\/b>, presentato alla Quinzaine des R\u00e9alisateurs del Festival di Cannes e il croato <b>INTO THE BLUE<\/b> di <b>Antoneta Alamat Kusijanovi\u0107<\/b>, visto alla Berlinale.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Si conferma anche quest\u2019anno l\u2019attenzione per l\u2019animazione, con una vetrina fuori concorso dove trova posto anche l\u2019italiano <b>MALAM\u00c8NTI<\/b>, diretto dall\u2019attore <b>Francesco Di Leva<\/b> e presentato alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Promossa in collaborazione con Sky Arte, che premier\u00e0 uno dei film della sezione attraverso l\u2019acquisizione e la diffusione sul canale, <b>Art&amp;Sound<\/b><b> <\/b>propone quest\u2019anno 5 titoli in anteprima che esplorano i pi\u00f9 diversi ambiti artistici: <b>JA GAGARIN<\/b> (Io sono Gagarin \/ I Am Gagarin) della russa <b>Olga Darfy<\/b> ricostruisce la scena techno della Mosca dei primi anni \u201990; <b>SOVIET HIPPIES<\/b> dell\u2019estone <b>Terje Toomistu<\/b> \u00e8 una corsa attraverso il \u201cpotere dei fiori\u201d sulle orme del movimento hippie sovietico che sfid\u00f2 il regime dell\u2019Urss; <b>GLASNIJE OD ORU\u017dJA<\/b> (Pi\u00f9 forte delle armi \/ Louder Than Guns) del croato <b>Miroslav Sikavica<\/b> riflette sul ruolo della musica patriottica nella (ex) Jugoslavia a cavallo tra gli anni \u201980 e \u201990; <b>PICTURESQUE EPOCHS<\/b> di <b>P\u00e9ter Forg\u00e1cs<\/b>, maestro ungherese del found footage, \u00e8 il ritratto di M\u00e1ria G\u00e1n\u00f3czy, pittrice e filmmaker nata negli anni 20, la cui opera ha immortalato luci e ombre della storia dell\u2019Europa centrale; il polacco <b>BEKSI\u0143SCY. ALBUM WIDEOFONICZNY<\/b> (I Beksi\u0144ski &#8211; Un album di suoni e immagini \/ The Beksi\u0144skis &#8211; A Sound and Picture Album) di <b>Marcin Borchardt<\/b>, infine, racconta \u2013 attraverso un accesso senza precedenti ai materiali d\u2019archivio della famiglia \u2013 la storia dello straordinario pittore Zdzis\u0142aw Beksi\u0144ski, e della sua complicata relazione con il figlio Tomek.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Fuori concorso, prodotto e distribuito da Sky, <b>HANSA STUDIOS: DA BOWIE AGLI U2 \u2013 La Musica ai Tempi del Muro <\/b>di <b>Mike Christie<\/b> ci guida alla scoperta dei mitici studi di registrazione berlinesi che videro nascere i capolavori di David Bowie, Iggy Pop, Depeche Mode, Nick Cave, U2, Einst\u00fcrzende Neubauten, Nina Hagen.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Il consueto <b>Focus<\/b> \u201cnazionale\u201d \u00e8 dedicato quest\u2019anno non ad un Paese, ma ad un popolo \u2013 quello curdo \u2013 sparso in quattro Paesi (Turchia, Siria, Iraq, Iran). Con una bandiera ma senza uno Stato, come ci ricorda il titolo di uno dei film in programma, <b>A FLAG WITHOUT A COUNTRY<\/b> di <b>Bahman Ghobadi<\/b> (l\u2019autore di <i>Il tempo dei cavalli ubriachi<\/i> e <i>I gatti persiani<\/i>), docu-fiction che segue le storie dei curdi Helly Luv, cantante pop curda, e Nariman, pilota. Entrambi cercano di essere un esempio per il loro popolo, un popolo che da sempre affronta condizioni durissime di vita, la guerra e gli attacchi dell&#8217;ISIS.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">In programma altri tre film, tutti documentari: <b>FILLES DU FEU<\/b> (Figlie del fuoco \/ Fire&#8217;s Daughters) di <b>St\u00e9phane Breton<\/b>, sulle donne curde che combattono contro l\u2019Isis in Siria; <b>METEORLAR<\/b> (Meteore \/ Meteors) di <b>G\u00fcrcan Keltek<\/b>, che a partire dalla cronaca (la caccia ai militanti del PKK da parte delle forze di sicurezza turche nel 2015) mescola riprese documentaristiche e commenti politici, cose terrene e fenomeni dell\u2019universo, diventando un film sulla memoria e la sparizione di persone, luoghi, cose; <b>G\u00d6ZYA\u015eINA YER YOK<\/b> (Non c&#8217;\u00e8 posto per le lacrime \/ No Place for Tears) di <b>Reyan Tuvi<\/b>, un viaggio di solidariet\u00e0, vita e morte tra la Turchia e Kobane.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Confermata anche quest\u2019anno la formula del <b>Premio<\/b> <b>Corso Salani<\/b>, che presenta cinque film italiani completati nel corso del 2017 e ancora in attesa di distribuzione: la dotazione del Premio (2mila euro) va intesa quindi come incentivo alla diffusione nelle sale del film vincitore. Immutato il profilo della selezione: opere indipendenti, non inquadrabili facilmente in generi o formati e per questo innovative, nello spirito del cinema di Salani. I titoli: il documentario in prima assoluta <b>COUNTRY FOR OLD MEN<\/b> di <b>Pietro Jona<\/b> e <b>Stefano Cravero<\/b>, ambientato a Cotacachi, Ecuador, dove il paradiso di un gruppo di anziani americani espatriati \u00e8 minacciato dall\u2019arrivo di connazionali che si portano dietro tic e nevrosi del loro paese di origine; <b>IL CRATERE<\/b> di <b>Luca Bellino<\/b> e <b>Silvia Luzi<\/b>, che dopo l\u2019anteprima alla Settimana della Critica di Venezia sta riscuotendo enorme successo nei festival di tutto il mondo; <b>KARENINA &amp; I<\/b> di <b>Tommaso Mottola<\/b>, sulle tracce di Tolstoj attraverso la sfida quasi impossibile dell\u2019attrice norvegese G\u00f8rild Mauseth chiamata ad interpretare Anna Karenina in una lingua che non ha mai parlato e nel paese d&#8217;origine dell&#8217;autore; <b>UNO SGUARDO ALLA TERRA<\/b> di <b>Peter Marcias<\/b>, omaggio al lavoro del documentarista (dimenticato) Fiorenzo Serra, e insieme riflessione sul documentario contemporaneo \u2013 e sullo stato di salute della Terra \u2013 attraverso le testimonianze di autori come Claire Simon, Wang Bing e Brillante Mendoza; <b>L\u2019UOMO CON LA LANTERNA<\/b> di <b>Francesca Lixi<\/b>, sceneggiato in collaborazione con Wu Ming 2, che racconta attraverso foto, documenti e filmati inediti la storia del bancario sardo Mario Garau, distaccato in Cina dal Credito Italiano nel 1920.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Essere il primo festival dell\u2019anno ha i suoi vantaggi: ad esempio poter celebrare per primi i cinquant\u2019anni del \u201968, protagonisti di <b>Rebels 68. East &#8216;n&#8217; West Revolution<\/b>, una retrospettiva che, fedele allo spirito del TsFF, si far\u00e0 in due, indagando quell&#8217;anno cruciale del secondo Novecento da un doppio punto di vista: quello dell&#8217;ovest, con autori come <b>Godard<\/b>, <b>Antonioni<\/b>, <b>Roeg<\/b> e <b>Bertolucci<\/b>, e quello dell&#8217;est, con nomi come <b>Pintilie<\/b>, <b>Dezs\u0151<\/b>, <b>N\u011bmec<\/b> e <b>\u017dilnik<\/b>. Senza dimenticare titoli e personalit\u00e0 che \u2013 da <b>Bellocchio<\/b> a <b>Makavejev<\/b> a <b>Garrel<\/b> \u2013 hanno anticipato il 68, o che del 68 si sono nutriti, prolungandone lo spirito nelle stagioni a venire. \u201cUna stagione breve, eccitante e terrificante di rivoluzione totale \u2013 spiegano Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri, curatori della parte &#8220;occidentale&#8221; della retrospettiva \u2013 \u201cNel cinema tutto doveva essere rovesciato: il linguaggio, i modi di produzione gerarchici, il concetto di professionalit\u00e0, i premi, la ricezione e la memoria storica stessa, furono messi in discussione, totale e permanente. Un film non doveva pi\u00f9 essere il cinguettio meraviglioso di un usignolo dentro la gabbia dorata. Ma la fine di ogni gabbia. E la possibilit\u00e0 per tutti di prendere una macchina da presa in mano senza chiedere permesso e scoprire altri mondi possibili\u201d.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">I film in programma:<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">REBELS 68. EAST: <b><i>Oratorio for Prague<\/i><\/b> (1968) di Jan N\u011bmec; <b><i>Reconstruction<\/i><\/b> (1968) di Lucian Pintilie; <b><i>Agitators<\/i><\/b> (1969) di Dezs\u0151 Magyar; <b><i>June Turmoil<\/i><\/b> e <b><i>Early Works<\/i><\/b> (1969) di \u017delimir \u017dilnik; <b><i>Sweet Movie<\/i><\/b> (1974) di Du\u0161an Makavejev; <b><i>Generation &#8217;68<\/i><\/b> (2016) di Nenad Puhovski.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">REBELS 68. WEST: <b><i>I pugni in tasca<\/i><\/b> (1965) di Marco Bellocchio; <b><i>Blow Up<\/i><\/b> (1966) di Michelangelo Antonioni; <b><i>Baci rubati<\/i><\/b> (1968) di Fran\u00e7ois Truffaut; <b><i>Sympathy for the Devil<\/i><\/b> (1968) di Jean-Luc Godard; <b><i>Sadismo<\/i><\/b> (1970) di Donald Cammell, Nicolas Roeg; <b><i>La cicatrice int\u00e9rieure<\/i><\/b> (1972) di Philippe Garrel; <b><i>The Dreamers<\/i><\/b> (2003) di Bernardo Bertolucci; <b><i>Les deux amis<\/i><\/b> (2015) di Louis Garrel; <b><i>Blow Up di \u201cBlow Up\u201d<\/i><\/b> (2016) di Valentina Agostinis.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Giunto alla 8. edizione, <b>When East Meets West<\/b>, evento organizzato dal Fondo per l\u2019Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia assieme al Trieste Film Festival, in collaborazione con EAVE, Maia workshops, Creative Europe Desk Italia, Eurimages, e con il supporto di Creative Europe &#8211; MEDIA Programme, MiBACT \u2013 Direzione Generale per il Ci- nema, CEI (Central European Initiative) e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, si conferma come l\u2019appuntamento industry da non perdere. L\u2019edizione 2018 avra\u0300 un nuovo doppio focus East &amp; West, riunendo a Trieste piu\u0300 di 400 professionisti dell\u2019audiovisivo provenienti da oltre 35 Paesi e, nello specifico, dai territori scelti per il focus 2018: Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia) e Sud Est Europa (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovenia). L\u2019idea, anche in questa edizione, e\u0300 quella di dare vita a un appuntamento capace di creare un forte legame tra le regioni e i paesi coinvolti. Attraverso tavole rotonde, masterclass e case-study, si riuniscono a Trieste professionisti di diversi paesi, rendendo cosi\u0300 il Friuli Venezia Giulia un punto di riferimento per i produttori dell\u2019Est Europa che vogliono avviare collaborazioni con imprese occidentali, e viceversa. Insieme a produttori di lungometraggi e documentari saranno presenti broadcaster, distributori e rappresentanti di fondi e mercati, cosi\u0300 da presentare l\u2019intero panorama di possibilita\u0300 produttive e distributive, nonche\u0301 le risorse finanziarie disponibili.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Parecchi sono gli eventi <i>industry<\/i> per continuare ad attirare in citt\u00e0 sempre pi\u00f9 professionisti dell\u2019audiovisivo dall\u2019Europa dell\u2019Est e dell\u2019Ovest e per catalizzare l\u2019attenzione dei distributori italiani, che in pochi giorni avranno l\u2019opportunit\u00e0 di accedere a varie iniziative a loro dedicate, tra cui proiezioni di <i>rough cut <\/i>di lungometraggi documentari i cui progetti siano stati presentati in precedenza a piattaforme simili a WEMW (<b>Last Stop Trieste<\/b>) e per la prima volta anche a sessioni di <i>work in progress<\/i> di progetti di fiction italiani, in collaborazione con il Milano Film Network (<b>This is IT<\/b>).<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Da segnalare inoltre <b>Born in Trieste<\/b>, sezione del festival \u2013 aperta quindi al pubblico \u2013 dedicata ai film che proprio al When East Meets West hanno iniziato il loro (fortunato) percorso produttivo: in programma quest\u2019anno, oltre a due cross-over con altre sezioni (<b><i>Country for Old Men<\/i><\/b>, in gara al Premio Corso Salani, e <b><i>Wonderful Losers<\/i><\/b>, in concorso tra i documentari), l\u2019anteprima internazionale del doc <b>BIEGACZE<\/b> (I corridori \/ Runners), diretto da <b>\u0141ukasz Borowski<\/b>: tre protagonisti, 240 chilometri, 52 ore continue di lotta contro le difficolt\u00e0 di una pista in montagna e le limitazioni del corpo umano. Senza mai dormire. Uno sguardo dentro le motivazioni pi\u00f9 profonde che spingono l&#8217;uomo a conquistare l&#8217;impossibile.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Per il sesto anno torna <b>Eastweek \u2013 Scriptwriting Workshop for New Talents<\/b>, che quest\u2019anno cambia veste: la novit\u00e0 \u00e8 rappresentata dalla partnership con Midpoint &#8211; il programma per lo sviluppo e la scrittura di progetti cinematografici dedicato ai professionisti emergenti con sede presso la Famu di Praga &#8211; che di concerto con When East Meets West ha trasformato il progetto di sceneggiatura \u2018Eastweek\u2019 nel primo appuntamento di \u2018<b>FEATURE LAUNCH WORKSHOP<\/b>\u2019, il principale progetto annuale dedicato ai nuovi talenti nel campo cinematografico dell\u2019Europa centro orientale, in collaborazione con il festival internazionale di Karlovy Vary e il Film Center Serbia. Quest\u2019evoluzione \u00e8 stata salutata da tutti i partner coinvolti come il coronamento e allo stesso tempo la felice continuit\u00e0 del quinquennale progetto di sceneggiatura gi\u00e0 messo in atto dal Trieste Film Festival negli anni passati, e che ora vede un innalzamento della barra dal punto di vista professionale e qualitativo. Nella sua nuova veste, il primo step triestino del Feature Launch Workshop si rivolge a dei team creativi composti da sceneggiatori, registi e produttori durante la fase dello sviluppo del loro primo o secondo lungometraggio. I team potranno far parte di un workshop annuale che avr\u00e0 inizio a Trieste e si concluder\u00e0 nel 2019 nella sessione di follow up durante il mercato di co-produzione When East Meets West, durante il quale potranno confrontarsi e presentare i loro progetti ad una platea di potenziali produttori e partner artistici.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Tra i vari eventi collaterali di cui siamo orgogliosi sostenitori c\u2019\u00e8 il nuovo progetto dedicato alla <b>realt\u00e0 virtuale<\/b> e al video immersivo a 360\u00b0, \u2018<b>TSFF goes Virtual<\/b>\u2019, in collaborazione con il PAG-Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, gi\u00e0 avviato lo scorso gennaio ed ampliatosi nell\u2019arco di questi ultimi mesi, con una serie di workshop tenuti dal nostro collaboratore ed esperto Antonio Giacomin, il quale ha coordinato l\u2019Hackaton contest, la prima maratona in Italia per la produzione video a 360\u00b0, e la \u2018VR Day\u2019 dedicata al video immersivo attraverso una serie di eventi il cui focus riguarda l\u2019aspetto della discussione e ricerca di un comune linguaggio di espressione visiva. Professionisti del settore, creativi o semplici curiosi possono esplorare nuove strade creative ed espressive approfondendo e individuando gli strumenti di narrazione utilizzati in questo nuovo media mediante panel, workshop e una masterclass speciale tenuta dal \u2018transmedia author\u2019 Michel Reilhac.<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">\u00a0<b>I<\/b> <b>Paesi della 29. edizione<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Albania &#8211; Austria &#8211; Belgio &#8211; Brasile &#8211; Bulgaria &#8211; Canada &#8211; Cipro &#8211; Croazia &#8211; Estonia &#8211; Finlandia &#8211; Francia &#8211; Georgia &#8211; Germania &#8211; Grecia &#8211; Iraq &#8211; Irlanda &#8211; Italia &#8211; Lettonia &#8211; Lituania &#8211; Norvegia &#8211; Paesi Bassi &#8211; Polonia &#8211; Qatar &#8211; Regno Unito &#8211; Repubblica Ceca &#8211; Romania &#8211; Russia &#8211; Serbia &#8211; Slovacchia &#8211; Slovenia &#8211; Spagna &#8211; Stati Uniti d&#8217;America &#8211; Svezia &#8211; Svizzera &#8211; Turchia &#8211; Ucraina &#8211; Ungheria<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Teatro Miela<\/b> (Piazza Duca degli Abruzzi, 3)<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Politeama Rossetti<\/b> (Largo Giorgio Gaber, 1)<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Il 29. Trieste Film Festival \u00e8 stato realizzato<\/b> <b>con il patrocinio di<\/b> Comune di Trieste,<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Direzione Generale per il Cinema \u2013 Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, Ordine degli Avvocati di Trieste; <b>con il contributo di<\/b> Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione Generale per il Cinema &#8211; Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, Comune di Trieste, CEI \u2013 Central European Initiative; <b>con il sostegno di<\/b> Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, Fondazione CRTrieste, Promoturismo FVG, Istituto Polacco di Roma, Studio Boscolo&amp;Partners Trieste, Parlamento europeo \/ Lux Prize; <b>con la collaborazione di<\/b> Fondo Audiovisivo FVG, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, La Cineteca del Friuli, La Cappella Underground, FVG Film Commission, Associazione Casa del Cinema di Trieste, Associazione Corso Salani, Milano Film Network, MIDPOINT International Script Development Program, SIEDAS &#8211; Societ\u00e0 Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Media partner<\/b>: MYmovies, Quinlan.it, Longtake<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Web Media Partner<\/b>: <a href=\"http:\/\/cinematographe.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cinematographe.it<\/a>, <a href=\"http:\/\/geomovies.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">geomovies.it<\/a>, <a href=\"http:\/\/lafolla.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lafolla.it<\/a>, <a href=\"http:\/\/momentosera.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">momentosera.com<\/a>, <a href=\"http:\/\/oubliettemagazine.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oubliettemagazine.com<\/a><\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Media coverage<\/b> by Sky Arte HD<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\"><b>Technical partners<\/b>: B&amp;B Hotel Trieste, Grand Hotel Duchi D&#8217;Aosta, Victoria Hotel Letterario, Urban Homy Trieste, Hotel Continentale, NH Hotel Trieste, Hotel Coppe, Savoia Excelsior Palace, Urban Hotel Design, Tipografia Menini, Caf\u00e8 Rossetti, Antico Caff\u00e8 San Marco, Parovel, Ristorante Pepenero Pepebianco, RossoPomodoro Trieste, Ristorante Mim\u00ec e Cocotte, Immaginario Scientifico, Collettivo SuperAbile, Ideando Pubblicit\u00e0, Spin.it, Eventival<\/p>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">Trieste Film Festival aderisce a: AFIC Associazione Festival Italiani Cinema.<\/p>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<div>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><b>EASTERN STAR e CINEMA WARRIOR<\/b><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><b>A\u00a0<\/b><b>Rade \u0160erbed\u017eija e Livio Jacob e Piera Patat i riconoscimenti speciali del 29. Trieste Film Festival<br \/>\n<\/b><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">Per il terzo anno consecutivo, il\u00a0<b>TRIESTE FILM FESTIVAL<\/b>\u00a0(in programma dal 19 al 28 gennaio) \u00e8 orgoglioso di assegnare due riconoscimenti speciali: l&#8217;<b>Eastern Star Award<\/b>, che segnala una personalit\u00e0 del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito a gettare un ponte tra l&#8217;Europa dell&#8217;est e dell&#8217;ovest, e il\u00a0<b>Cinema Warrior Award<\/b>, che premia l&#8217;ostinazione, il sacrificio e la follia di quei &#8220;guerrieri&#8221; che combattono dietro le quinte del cinema.<\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">L&#8217;<b>Eastern Star<\/b>\u00a0<b>2018\u00a0<\/b>\u00e8 il drammaturgo, poeta e musicista croato\u00a0<b>Rade \u0160erbed\u017eija<\/b>: &#8220;Dopo due straordinarie attrici come Ir\u00e9ne Jacob e Monica Bellucci &#8211; spiegano Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo, direttori del 29. Trieste Film Festival &#8211; la scelta \u00e8 caduta per la prima volta su un attore, tra i volti pi\u00f9 popolari e versatili del panorama internazionale. Un interprete che ha dimostrato di sentirsi perfettamente a proprio agio nelle cinematografie di ogni latitudine: dalla ex Jugoslavia (un titolo su tutti:\u00a0<i>Prima della pioggia<\/i>\u00a0di Milcho Manchevski, Leone d&#8217;oro alla Mostra di Venezia) all&#8217;Italia (<i>La tregua<\/i>\u00a0di Francesco Rosi,\u00a0<i>Il dolce rumore della vita<\/i>\u00a0di Giuseppe Bertolucci,\u00a0<i>Io sono Li<\/i>\u00a0di Andrea Segre), senza contare la lunga avventura nel cinema USA con maestri con Stanley Kubrick (<i>Eyes Wide Shut<\/i>), John Woo (<i>Mission: Impossible II<\/i>) e Clint Eastwood (<i>Space Cowboys<\/i>)&#8221;. Ma il premio &#8211; continuano Romeo e Grosoli &#8211; &#8220;vuol essere un riconoscimento, oltre che alla carriera artistica, anche all&#8217;impegno civile di una persona che si \u00e8 sempre distinta per le posizioni apertamente e coraggiosamente antibelliche e per non essere mai scesa a compromessi&#8221;.<\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">La premiazione si terr\u00e0 sabato 20 gennaio alle ore 20.15 al Teatro Miela.<\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">Il\u00a0<b>Cinema Warrior Award<\/b>\u00a0premia invece\u00a0<b>Livio Jacob<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Piera Patat<\/b>, tra i fondatori e tuttora colonne portanti della Cineteca del Friuli. Un premio alla carriera che arriva in un momento particolare della loro storia: dopo i 40 anni dalla fondazione della Cineteca, festeggiati nel 2017, si celebrano nel 2018 i primi dieci anni dell&#8217;Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, avviato nel marzo 2008, e i 30 anni dalla ricostruzione del Cinema Teatro Sociale, appena entrato nel decimo anno di gestione della Cineteca.<br \/>\nI momenti pi\u00f9 difficili sono lontani nel tempo ma, senza l&#8217;ostinazione, il sacrificio e la follia di Livio Jacob e Piera Patat, che hanno creduto fino in fondo al loro progetto e lo hanno portato avanti con passione nel corso dei decenni, la realt\u00e0 attuale non esisterebbe. Quella che oggi \u00e8 una delle cinque maggiori cineteche italiane nacque con le proiezioni itineranti che Livio e Piera organizzarono con l&#8217;aiuto di altri amici fin dall&#8217;estate del 1976 nelle tendopoli sorte a Gemona e nei paesi vicini colpiti dal terremoto del 6 maggio di quell&#8217;anno. Fu durante quegli spettacoli che nacque l\u2019idea di costituire un cineclub con una sede stabile a Gemona. Qualche anno dopo, nacquero le Giornate del Cinema Muto, fondate con Cinemazero nel 1982 e diventate un appuntamento di rilievo internazionale.<\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">La premiazione si terr\u00e0 domenica 28 gennaio alle ore 19 al Politeama Rossetti.<\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\" style=\"text-align: justify\">Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (l&#8217;edizione &#8220;zero&#8221; \u00e8 datata 1987), il\u00a0<span class=\"ox-e01725aec1-m_-7503045142239770142m_-5150935231502905224m_-4409430679806026331gmail-m_-3734717526902550223m_476635479287317757m_3319528112172711220gmail-m_-7886425469353440420gmail-m_-7638047929972588560gmail-m_4913210403444380672m_4357259528494771926gmail-il\">Trieste<\/span>\u00a0<span class=\"ox-e01725aec1-m_-7503045142239770142m_-5150935231502905224m_-4409430679806026331gmail-m_-3734717526902550223m_476635479287317757m_3319528112172711220gmail-m_-7886425469353440420gmail-m_-7638047929972588560gmail-m_4913210403444380672m_4357259528494771926gmail-il\">Film<\/span>\u00a0<span class=\"ox-e01725aec1-m_-7503045142239770142m_-5150935231502905224m_-4409430679806026331gmail-m_-3734717526902550223m_476635479287317757m_3319528112172711220gmail-m_-7886425469353440420gmail-m_-7638047929972588560gmail-m_4913210403444380672m_4357259528494771926gmail-il\">Festival<\/span>\u00a0&#8211; diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo &#8211; \u00e8 il primo e pi\u00f9 importante appuntamento italiano dedicato al cinema dell&#8217;Europa centro-orientale, che continua a essere da trent&#8217;anni un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti \u2013 se non addirittura sconosciuti \u2013 al pubblico italiano, e pi\u00f9 in generale a quello \u201coccidentale\u201d. Pi\u00f9 che un\u00a0<span class=\"ox-e01725aec1-m_-7503045142239770142m_-5150935231502905224m_-4409430679806026331gmail-m_-3734717526902550223m_476635479287317757m_3319528112172711220gmail-m_-7886425469353440420gmail-m_-7638047929972588560gmail-m_4913210403444380672m_4357259528494771926gmail-il\">festival<\/span>, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell&#8217;Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze\u00a0destinate ad imporsi nel panorama internazionale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\">\n<div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b>TSFF DEI PICCOLI<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b>LA NUOVA LEGGE DEL CINEMA<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b>ART&amp;SOUND<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b>ZILNIK E PUHOVSKI: REBELS \u201868<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b>L\u2019EASTERN\u00a0\u00a0STAR AWARD A RADE \u0160ERBEDZIJA<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b>SABATO 20 GENNAIO<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\" align=\"center\"><b><a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.triestefilmfestival.it<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Molto ricco il programma di Sabato 20 gennaio al\u00a0<b>Teatro Miela.<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Si comincia alle 11:00 in sala grande con un dibattito: il mondo della cinematografia e dell\u2019audiovisivo italiano \u00e8 stato recentemente interessato dalla L. 220<i>\/<\/i>2016 che ha apportato rilevanti modifiche a questo settore. La conferenza \u201cLa nuova legge del cinema: tutele, innovazioni, prospettive\u201d affronter\u00e0 gli aspetti maggiormente rilevanti della normativa nazionale sul diritto d\u2019autore. L\u2019evento \u00e8 ad ingresso libero.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Nel pomeriggio, la sezione\u00a0<b>Art&amp;Sound<\/b>\u00a0presenta tre bei documentari: alle\u00a0<b>14:30<\/b>\u00a0\u00e8 la volta di\u00a0<b>HANSA STUDIOS: DA BOWIE AGLI U2. La Musica ai Tempi del Muro<\/b>\u00a0di\u00a0<b>Mike Christie.\u00a0<\/b>David Bowie, Iggy Pop, Depeche Mode, Nick Cave, U2, Einst\u00fcrzende Neubauten, Nina Hagen: al mondo esistono pochi studi di registrazione che hanno ospitato una lista di musicisti cos\u00ec eccezionale come gli Hansa Studios di Berlino. Qui, artisti di fama internazionale hanno prodotto hit dopo hit all\u2019interno di un complesso di studi unico nel suo genere, che spiccava, quasi solitario, nella desolazione di Potsdamer Platz, a Ovest della citt\u00e0, a pochi metri dal famigerato muro di Berlino. L\u2019autore sar\u00e0 presente in sala.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Alle\u00a0<b>21:00<\/b>\u00a0viene presentato invece\u00a0<b>SOVIET HIPPIES\u00a0<\/b>di<b>\u00a0Terje Toomistu,\u00a0<\/b>un viaggio inatteso, pop e colorato, sulle orme del movimento hippie sovietico per scoprire che anche in quella parte d\u2019 Europa negli anni \u201870 esisteva un mondo underground e psichedelico. Appassionati di musica rock, dediti al culto di \u2018peace &amp; love\u2019, i giovani freak desiderosi di libert\u00e0 riuscirono a creare un loro sistema alternativo anche attraverso raduni in stile Woodstock nonostante il rigido regime dell\u2019Unione Sovietica. L\u2019autrice sar\u00e0 presente in sala.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Infine alle<b>\u00a022:30<\/b><b>JA GAGARIN\u00a0<\/b>di<b>\u00a0Olga Darfy\u00a0<\/b>in cui la regista ricorda Mosca, la sua giovent\u00f9 e la sua vita a vent\u2019anni<b>\u00a0<\/b>all\u2019inizio degli anni \u201890, al momento del crollo dell\u2019Unione Sovietica. Alcuni DJ si buttarono sulla musica techno e iniziarono a usare Lsd. Il ritmo di Mosca inizi\u00f2 a cambiare. L\u2019autrice sar\u00e0 presente in sala.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">La retrospettiva<b>\u00a0REBELS 68 east\u2019n\u2019west revolution\u00a0<\/b>propone nel pomeriggio un\u2019indagine sul \u201968 cos\u00ec come \u00e8 stato vissuto in Yugoslavia attraverso il recente film di Nenad Puhovski\u00a0<b>GENERACIJA \u201968<\/b>\u00a0alle 16:00, seguito da due film del \u201969, entrambi firmati da Zelimir Zilnik,\u00a0<b>LIPANJSKA GIBAJNA<\/b>\u00a0(June Turmoil) alle 17:30 e a seguire\u00a0<b>RANI RADOVI<\/b>\u00a0(Early Works).<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Alle 19:00\u00a0<b>Nenad Puhovski<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Zelimir Zilnik<\/b>\u00a0incontreranno il pubblico in un incontro coordinato dal critico\u00a0<b>Ivan Velisavljevi\u0107<\/b>.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Alle 20:15 si terr\u00e0 la cerimonia di consegna del premio\u00a0<b>Eastern Star,\u00a0<\/b>che<b>\u00a0<\/b>segnala una\u00a0personalit\u00e0 del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito a gettare un ponte tra l&#8217;Europa dell&#8217;est e dell&#8217;ovest: in quest&#8217;edizione il Premio viene assegnato all&#8217;attore, drammaturgo, poeta e musicista croato\u00a0<b>Rade \u0160erbed\u017eija<\/b>, volto tra i pi\u00f9 popolari e versatili nell&#8217;ex Jugoslavia e a livello internazionale. Un interprete che ha dimostrato di sentirsi perfettamente a proprio agio nelle cinematografie di ogni latitudine: dalla ex Jugoslavia (un titolo su tutti:\u00a0<i>Prima della pioggia<\/i>\u00a0di Milcho Manchevski, Leone d&#8217;oro alla Mostra di Venezia) all&#8217;Italia (<i>La tregua<\/i>\u00a0di Francesco Rosi,\u00a0<i>Il dolce rumore della vita<\/i>\u00a0di Giuseppe Bertolucci,\u00a0<i>Io sono Li<\/i>\u00a0di Andrea Segre), senza contare la lunga avventura nel cinema USA con maestri con Stanley Kubrick (<i>Eyes Wide Shut<\/i>), John Woo (<i>Mission: Impossible II<\/i>) e Clint Eastwood (<i>Space Cowboys<\/i>)&#8221;. Ma il premio &#8211; continuano Romeo e Grosoli &#8211; &#8220;vuol essere un riconoscimento, oltre che alla carriera artistica, anche all&#8217;impegno civile di una persona che si \u00e8 sempre distinta per le posizioni apertamente e coraggiosamente antibelliche e per non essere mai scesa a compromessi&#8221;.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Sabato \u00e8 anche la prima delle due giornate del TSFF dei Piccoli: il ridottino del Teatro Miela ospiter\u00e0 alle 11:00 il Cine-Collage: Laboratorio per Piccoli Registi, che aiuter\u00e0 a produrre ai partecipanti il loro piccolo film, a cura del Collettivo SuperAbile; alle 16:00 si terr\u00e0 invece #PAPERrevolution a cura di Annalisa Metus, laboratorio di libri pop-up.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Per la partecipare a entrambi gli eventi scrivere a\u00a0<a class=\"mailto-link\" href=\"mailto:aac@alpeadriacinema.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aac@alpeadriacinema.it<\/a>.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Ricordiamo infine alle 18:00 al Ridottino del Teatro Miela la presentazione di Camera di Specchi,\u00a0\u00a0progetto contenitore dedicato allo sviluppo di professionalit\u00e0 in ambito cinematografico e a percorsi di integrazione, inclusione e promozione sociale. Il focus di questa edizione, <b>Camera di Specchi SOUND<\/b>, era rivolto a giovani musicisti, producer musicali e compositori del Friuli-Venezia Giulia e paesi limitrofi.Sotto la guida di Teho Teardo (compositore dei film di Garrone, Sorrentino, tra gli altri) i partecipanti hanno prodotto la colonna sonora per il cortometraggio documentario Ferro, realizzato per l\u2019occasione da Giovanni Ortolani.<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Mentre dalle 18:00 alle 21:00 presso Cav\u00f2 in via San Rocco 1 si terr\u00e0 la performance <b>Babatwoosh Veggente Digitale<\/b>. Babatwoosh, la veggente digitale di origine islandese, per la prima volta porta a Trieste nello spazio del Cav\u00f2 la sua presenza carismatica e il suo tocco fisico\/digitale, in una sorta di nuova esplorazione del Darshan, in sanscrito l\u2019incontro con il maestro. Ogni volta differente, il rito del Darshan consentir\u00e0 alle persone di guardare il maestro, di essere toccate dalla vibrazione sonica del Tecno-Mantra, di ricevere l\u2019abbraccio di trasformazione che potr\u00e0 cambiare per sempre la loro consapevolezza nel doppio mondo. Entrata libera con iscrizione obbligatoria scrivendo a <a class=\"mailto-link\" href=\"mailto:info@cizerouno.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@cizerouno.it<\/a><\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">I biglietti per la giornata e le singole proiezioni sono acquistabili direttamente alla cassa del Teatro Miela mezz\u2019ora prima della prima proiezione<\/p>\n<p class=\"ox-f8b7a0310c-MsoNormal\">Il programma con il calendario e tutte le iniziative \u00e8 scaricabile dal sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.triestefilmfestival.it<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\">\n<div>\n<div>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b>TSFF DEI PICCOLI<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b>CITY WALKS<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b>TSFF GOES VIRTUAL<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b>LE GIORNATE DELLA DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b>IL PREMIO CORSO SALANI<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b>DOMENICA 21 GENNAIO<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\" align=\"center\"><b><a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.triestefilmfestival.it<\/a> <\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Domenica 21 gennaio \u00e8 il <b>VR Day<\/b>:\u00a0 da gennaio 2017 il Trieste Film Festival \u00e8 impegnato ad esplorare le nuove tecnologie in ambito cinematografico e per questa edizione Alpe Adria Cinema con il supporto del <b>PAG &#8211; Progetto Area Giovani<\/b> del Comune di Trieste promuove il progetto <i>TSFF goes Virtual<\/i>.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Domenica il Salone degli Incanti nella marina di Trieste ospiter\u00e0 un\u2019intera giornata di approfondimento sul tema, a cominciare dalle ore 11:00 con il PANEL VIRTUAL REALITY: STATE OF THE ART, un panel sullo stato dell\u2019arte del video immersivo, con l\u2019analisi di una transmedialit\u00e0 che implica il cinema, i videogiochi, internet ed il sound design. Parteciperanno Antonio Giacomin (VR expert), Dennison Bertram (visual artist), AIMONE BODINI (creative producer &amp; VR specialist) e Axel Drioli (immersive audio producer).<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Alle ore 14:30 si terr\u00e0 il WORKSHOP WHAT IS SPECIAL ABOUT SPATIAL AUDIO?, un workshop con Axel Drioli sullo Spatial Audio, le sue caratteristiche, potenzialit\u00e0 e debolezze da un punto di vista creativo. Il workshop \u00e8 dedicato soprattutto a registi e creativi anche senza competenze specifiche sull\u2019utilizzo dello Spatial Audio come strumento per lo storytelling.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Infine a coronamento della giornata di studio si terr\u00e0 la MASTERCLASS di MICHEL REILHAC, uno dei pionieri nelle riprese di realt\u00e0 virtuale: il suo primo film VR <i>Viens!<\/i> \u00e8 stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2016. Reilhac \u00e8 l\u2019ideatore e co-programmatore di Venice VR, la prima competizione ufficiale di contenuti artistici VR alla Mostra del Cinema di Venezia ed \u00e8 anche head of studies per la Biennale College di Venezia, oltre ad essere a capo del Cross Media College presso la Scuola Holden di Torino.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Per le altre attivit\u00e0 della giornata segnaliamo che dal Politeama Rossetti alle 11:00 Nicola Falcinella guider\u00e0 la <b>Passeggiata nella Trieste del Cinema<\/b>, un viaggio lungo viale XX Settembre e i suoi dintorni, le strade delle sale cinematografiche oggi e delle prime proiezioni a fine \u2018800, al Teatro Fenice e allo stesso Rossetti. Si va sui luoghi di <i>Senilit\u00e0<\/i> e de <i>La sconosciuta,<\/i> ma anche di <i>Giulia e Giulia<\/i>,<i> La forza del passato <\/i>e della ricerca di Bobi Bazlen ne <i>Le stade de Wimbledon<\/i>. E ancora<i> <\/i>allo storico Caff\u00e8 San Marco, set dei film da Svevo ma anche di <i>Nora <\/i>su James Joyce e di<i> Paprika <\/i>di Tinto Brass. Ci si iscrive scrivendo a <a class=\"mailto-link\" href=\"mailto:esternogiornots@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">esternogiornots@gmail.com<\/a> o chiamando il +393394535962.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">All\u2019Immaginario Scientifico c\u2019\u00e8 invece il TSFF dei Piccoli: dalle 10:00 alle 18:00 nello spazio delle multivisioni Kaleido verranno proiettati <b>cortometraggi di animazione<\/b> selezionati dal Trieste Film Festival e alle ore 11:00 e alle 15:00 ci sar\u00e0 il laboratorio <b>Scienziati della Domenica zootropio: la magia del cinema<\/b>. Con materiali semplici, fantasia e creativit\u00e0, i bambini costruiranno il dispositivo \u201cantenato\u201d della proiezione cinematografica: sperimentando come la rapida successione di immagini conferisce l\u2019illusione di movimento.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Al Ridottino del Teatro Miela invece alle 10:30 c\u2019\u00e8 il Cinema per i Piccoli: una gustosa mattinata in cui godersi sullo schermo delle animazioni selezionate dal Trieste Film Festival accompagnati da una ricca e dolce merenda preparata per voi da Mim\u00ec e Cocotte.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Alle 11:00 la sala grande del Teatro ospiter\u00e0 invece Le Giornate della Distribuzione Indipendente, realizzato in collaborazione con il SNCCI, con un focus incentrato sulle crescenti interazioni tra le distribuzioni italiane e il sistema dei festival nella diffusione del cinema indipendente.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Dalle 14:30 fino a sera sar\u00e0 protagonista il Premio Salani. Verranno quindi proiettati <b>Karenina &amp; I<\/b> lungometraggio di Tommaso Mottola, film del 2017 in cui l\u2019attrice norvegese G\u00f8rild Mauseth accetta la sfida, quasi impossibile, di interpretare Anna Karenina in una lingua che non ha mai parlato e nel paese d\u2019origine dell\u2019autore. Inizia cos\u00ec un lungo viaggio fino a Vladivostok attraverso la transiberiana per imparare il russo e scoprire i veri motivi per cui Tolstoj (cameo di Liam Neeson) ha scritto il romanzo.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Alle 16:30 potremo vedere in anteprima assoluta <b>Country For Old Men<\/b> (2017), documentario di Pietro Jona e Stefano Cravero che ci porta a Cotacachi, in Ecuador tra la fine dell\u2019American Dream e la continuazione del mito della frontiera: il paradiso di un gruppo di pensionati americani espatriati; un volontario esilio dorato caratterizzato dai rapporti quanto meno complessi con la gente del posto.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Subito dopo, alle 18:30 <b>Uno Sguardo alla Terra<\/b> (2018) di Peter Marcias ci porta in un\u2019opera che parte dalla visione del film di un grande documentarista sardo, Fiorenzo Serra: <i>L\u2019ultimo<\/i><i>pugno di terra, <\/i>censurato nel 1965,<i> <\/i>per arrivare a discutere del cinema documentario contemporaneo. Intervengono alcuni tra i pi\u00f9 grandi autori del cinema del reale.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Infine, alle 21:00 viene proposto <b>Il Cratere<\/b> (2018) di Luca Bellino e Silvia Luzi, una docu-fiction ambientata in una terra tormentata, in cui un padre sfida il mondo e la sorte attraverso sua figlia e le sue corde vocali. Il successo si fa ossessione, il talento condanna. <i>Il Cratere<\/i> \u00e8 una favola al contrario basata sulla vera storia di una ragazzina, cantante neomelodica, gi\u00e0 star del web.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Tutte le proiezioni saranno accompagnate in sala dagli autori.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">I biglietti per la giornata e le singole proiezioni sono acquistabili direttamente alla cassa del Teatro Miela mezz&#8217;ora prima della prima proiezione.<\/p>\n<p class=\"ox-ba642fce84-MsoNormal\">Tutti gli orari e le modalit\u00e0 di accesso alle proiezioni e al concerto sono sul sito <a href=\"http:\/\/www.triestefilmfestival.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.triestefilmfestival.it<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"ox-e01725aec1-gmail_default\">\n<div>\n<div>\n<p class=\"ox-c18f3ea796-MsoNormal\" align=\"center\"><b>AL 29. TSFF\u00a0L\u2019InCE\u00a0<\/b><b>SOSTIENE I GIOVANI SCENEGGIATORI<\/b><\/p>\n<p class=\"ox-c18f3ea796-MsoNormal\">Quest\u2019anno il\u00a0<b>Trieste Film Festival<\/b>, in collaborazione con\u00a0<b>When East Meets West\u00a0<\/b>e con il il supporto di<b>\u00a0InCE,<\/b>\u00a0ha ufficializzato la collaborazione con\u00a0<b>Midpoint<\/b>\u00a0\u2212\u00a0il programma con sede a Praga per lo sviluppo di progetti cinematografici dedicato ai professionisti emergenti\u00a0\u2212\u00a0per trasformare il progetto di sviluppo della sceneggiatura\u00a0<b>Eastweek<\/b>\u00a0nel primo appuntamento di\u00a0<b>Midpoint Feature Workshop<\/b>, il principale progetto annuale dedicato ai nuovi talenti nel campo cinematografico dell\u2019Europa centro orientale, in collaborazione con il festival internazionale di Karlovy Vary e il Centro Cinematografico\u00a0Serbo. Quest\u2019evoluzione rappresenta il coronamento e allo stesso tempo la felice continuit\u00e0\u00a0del quinquennale progetto di sviluppo della sceneggiatura promosso dal Trieste Film Festival. Il progetto annuale prevede due workshop incentrati sullo sviluppo di un progetto, la ricerca di finanziamenti e le opportunit\u00e0\u00a0di co-produzione; e ancora, una nuova piattaforma di presentazione e una sessione di follow-up. Il progetto si rivolge a gruppi creativi composti da sceneggiatori, registi e produttori nella fase di sviluppo del loro primo o secondo lungometraggio. I gruppi potranno far parte di un workshop annuale che avr\u00e0\u00a0inizio proprio a Trieste e si concluder\u00e0\u00a0nel 2019 durante il mercato di co-produzione When East Meets West, durante il quale potranno confrontarsi e presentare i loro progetti ad una platea di potenziali produttori e partner artistici.<br \/>\nPer la prima edizione di Midpoint Feature Workshop 1 &#8211; Eastweek, il comitato di selezione composto da rappresentanti di Midpoint, TriesteFF e\u00a0WEMW, ha selezionato 9 progetti provenienti da Azerbaijan, Grecia, Montenegro, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Ucraina e Ungheria.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"ox-ddccc512cb-normal\" style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29. TRIESTE FILM FESTIVAL<\/p>\n<p>19-28 gennaio 2018<\/p>\n<p>www.triestefilmfestival.it<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[15337,371,799,254,49],"class_list":["post-29621","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-associazioni","tag-29-trieste-film-festival","tag-arte","tag-laura-poretti-rizman","tag-teatro","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29621"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29718,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29621\/revisions\/29718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}