{"id":29811,"date":"2018-01-30T19:57:59","date_gmt":"2018-01-30T18:57:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=29811"},"modified":"2018-02-04T16:57:11","modified_gmt":"2018-02-04T15:57:11","slug":"vincent-van-gogh-lodore-assordante-del-bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/vincent-van-gogh-lodore-assordante-del-bianco.html","title":{"rendered":"Vincent Van Gogh &#8211; L\u2019odore assordante del bianco"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u201cSpesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono.\u201d<\/p>\n<p><strong> Vincent van Gogh <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>Grande affluenza di pubblico per il Van Gogh di Stefano Massini con Alessandro Preziosi alla prima di ieri sera al Politeama Rossetti di Trieste. Lo spettacolo rester\u00e0 in scena fino a domenica prossima, quattro febbraio e dal successo ottenuto alla prima, sicuramente porter\u00e0 molto pubblico a teatro.<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Alessandro Preziosi, molto legato a livello artistico alla citt\u00e0 di Trieste grazie alle sue partecipazioni a spettacoli importanti e inaugurazioni teatrali, arriva in citt\u00e0 nel ruolo di un grande e discusso artista portando in scena un disagio emotivo e una forte incapacit\u00e0 di adattarsi al sistema.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Vincent Van Gogh, \u00e8 stato un geniale maestro di pittura ma nella sua arte traspariva la visione di un mondo perfetto e solare, quale non era.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Per rappresentare questa precariet\u00e0 di corretta visualizzazione il pavimento della scena era obliquo, a dimostrare una facile caduta e una difficile risalita anche nell&#8217;interpretazione dei fatti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sul palcoscenico si narra la parte finale della sua vita, quella trascorsa nel manicomio e attraverso il forte legame con il fratello, si racconta anche la fratellanza artistica con i grandi nomi del momento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il disagio del vivere dentro un manicomio perde l&#8217;utopia del colore e si veste di bianco, che a tratti assume un tratto di lineamenti nerastri per narrare il disagio attraverso un ritratto di un volto che detesta in quanto emblema della sua prigionia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un testo interessante di buona interpretazione che \u00e8 stato apprezzato non solo dai culturi del teatro ma anche da quelli dell&#8217;arte, soprattutto e per fortuna da molti ragazzi che frequentano il liceo artistico cittadino.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Laura Poretti Rizman<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_29812\" aria-describedby=\"caption-attachment-29812\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/vincent-van-gogh-lodore-assordante-del-bianco.html\/img_9152-manuela-giusto\" rel=\"attachment wp-att-29812\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29812 size-medium\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/IMG_9152-Manuela-Giusto-300x207.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29812\" class=\"wp-caption-text\">Alessandro Preziosi, foto Manuela Giusto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cAlessandro Preziosi ritorna al Teatro Stabile regionale nell\u2019atteso \u201cVincent Van Gogh &#8211; L\u2019odore assordante del bianco\u201d di Stefano Massini. Debutto il 31 gennaio alla Sala Assicurazioni Generali, per uno spettacolo che racconta la tormentata esistenza di Van Gogh e riflette sul ruolo dell\u2019artista nella societa\u0300, coinvolgendo la platea con tensioni da thriller psicologico. Merito anche delle ottime prove interpretative orchestrate dal regista Alessandro Maggi. L\u2019appuntamento e\u0300 inserito nel cartellone Prosa e replica fino a domenica 4 febbraio\u201d.<\/strong>Un\u2019indagine psicologica con i ritmi e il pathos di un thriller: per \u201cVincent Van Gogh &#8211; L\u2019odore assordante del bianco\u201d Stefano Massini \u2013 fra gli autori italiani di maggior successo e di fama anche internazionale \u2013 non ha smentito il proprio talento ed ha costruito una efficacissima architettura drammaturgica, una \u00abscrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva\u00bb come ha dichiarato la Giuria del Premio Tondelli a Riccione Teatro, che il testo si e\u0300 aggiudicato nel 2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A renderlo ancor piu\u0300 interessante ed emozionante, e\u0300 \u2013 in quest\u2019attesa messinscena \u2013 l\u2019interpretazione di Alessandro Preziosi, che dara\u0300 vita con l\u2019intensita\u0300 e la passione che gli sono proprie al protagonista, un Vincent Van Gogh smarrito e sofferente, ritratto nella parte finale della sua tormentata esistenza, quando fu rinchiuso al manicomio di di Saint Paul de Manson.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u0300 il 1889 e l\u2019unico desiderio di Van Gogh e\u0300 uscire da quelle mura: la sua prima speranza e\u0300 riposta nella visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare&#8230; Theo e\u0300 il solo a comprendere e sostenere il fratello anche nella sua difficile parabola d\u2019artista (in vita, riusci\u0300 a vendere un solo quadro), il loro e\u0300 un rapporto d\u2019elezione, di cui molto sappiamo da un inestimabile epistolario pubblicato nel 1913. Quelle parole ci rivelano molto non solo della vita ma anche della poetica artistica di Van Gogh, e se oggi e\u0300 possibile ammirare molti dei suoi capolavori, il merito e\u0300 anche di Theo che li conservo\u0300, alla morte del pittore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un dipanarsi avvincente, che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall\u2019inizio alla fine, anche lo spettacolo pone al centro il rapporto fra i due fratelli, isolandolo nel \u201cbianco\u201d opprimente della stanza manicomiale, quel bianco che soffoca \u2013 assurdamente \u2013 il pittore dei colori vivaci, delle emozioni, della potenza comunicativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abE dunque, e\u0300 nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all\u2019immutabilita\u0300 del tempo, all\u2019assenza di colore alla quale e\u0300 costretto, a quell\u2019irrimediabile strepito perenne di cui e\u0300 vittima cosciente, all\u2019interno come all\u2019esterno del granitico \u201ccastello bianco\u201d e soprattutto al costante dubbio sull\u2019esatta collocazione e consistenza della realta\u0300. La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto. In una spaccatura in cui domina la sola logica della sinestesia, nella quale ogni senso e\u0300 plausibilmente contenitore di sensi altri, modulandone infinite variabili, Van Gogh e\u0300 significante e significato di se\u0301 stesso\u00bb scrive il regista dello spettacolo, Alessandro Maggi, che muovendosi con sensibilita\u0300 nella drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici di Massini, pone in luce anche il tema universale del rapporto tra le arti e del ruolo dell\u2019artista nella societa\u0300 contemporanea.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">In cio\u0300 gli offre sostegno una compagnia d\u2019interpreti perfettamente equilibrata, capeggiata da un attore che lo Stabile regionale riaccoglie sempre con grandi attese: Alessandro Preziosi ha infatti condiviso con il pubblico di Trieste molte tappe della brillante carriera, incantandolo con l\u2019irruente Laerte interpretato giovanissimo in \u201cAmleto\u201d accanto a Kim Rossi Stuart, in molti ruoli classici, dino ai seduttivi e recenti Cyrano de Bergerac e Don Giovanni. Una galleria costruita con intelligenza e grande versatilita\u0300, arricchita da molti successi cinematografici e televisivi e a cui ora si aggiunge il profilo complesso del pittore olandese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cVincent Van Gogh &#8211; L\u2019odore assordante del bianco\u201d e\u0300 un testo di Stefano Massini, messo in scena nella regia di Alessandro Maggi e interpretato da Alessandro Preziosi che sara\u0300 Van Gogh, e da Francesco Biscione (Dottor Peyron), Massimo Nicolini (Theo Van Gogh), Roberto Manzi (Dottor Vernon Laza\u0300re), Alessio Genchi (Gustave, infermiere), Vincenzo Zampa (Roland, infermiere). Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, le musiche di Giacomo Vezzani, il disegno luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta. Lo spettacolo e\u0300 coprodotto da Khora.teatro, Teatro Stabile d\u2019Abruzzo in collaborazione con il Festival dei due mondi di Spoleto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cVincent Van Gogh &#8211; L\u2019odore assordante del bianco\u201d va in scena per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledi\u0300 31 gennaio alle ore 20.30, replica alla stessa ora fino a sabato 3 gennaio e domenica 4 gennaio va in scena alle ore 16, alla sala Assicurazioni Generali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giovedi\u0300 1 febbraio alle 17.30 alla Sala Bartoli si terra\u0300 l\u2019incontro dedicato a \u201cVincent Van Gogh &#8211; L\u2019odore assordante del bianco\u201d: condurra\u0300 il professor Peter Brown, direttore della British School del Friuli Venezia Giulia e saranno presenti Alessandro Preziosi e la compagnia dello spettacolo. Venerdi\u0300 2 febbraio sempre alla Sala Bartoli e nel medesimo orario la presentazione del professor Brown si terra\u0300 invece in lingua inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A entrambi gli appuntamenti l\u2019ingresso sara\u0300 libero fino a esaurimento dei posti disponibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ufficio stampa<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAlessandro Preziosi ritorna al Teatro Stabile regionale nell\u2019atteso \u201cVincent Van Gogh &#8211; L\u2019odore assordante del bianco\u201d di Stefano Massini. 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