{"id":29992,"date":"2018-02-17T15:24:29","date_gmt":"2018-02-17T14:24:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=29992"},"modified":"2018-02-20T18:11:02","modified_gmt":"2018-02-20T17:11:02","slug":"il-giocatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-giocatore.html","title":{"rendered":"Il giocatore"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cIl gioco d\u2019azzardo come minaccia della liberta\u0300 individuale: e\u0300 questo il tema dello spettacolo \u201cIl giocatore\u201d che Vitaliano Trevisan trae dal celebre romanzo di Dostoevskij. Lo porta in scena la compagnia del Teatro Bellini capitanata da Daniele Russo e diretta da Gabriele Russo. Lo spettacolo debutta al Politeama Rossetti, nuovo appuntamento della stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, mercoledi\u0300 14 e replica fino a domenica 18 febbraio\u201d.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_29993\" aria-describedby=\"caption-attachment-29993\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-giocatore.html\/il-giocatore11\" rel=\"attachment wp-att-29993\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29993\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Il-Giocatore11-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29993\" class=\"wp-caption-text\">Il Giocatore, foto fornita da Il Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Ritorna al Politeama l\u2019ottima compagnia del Teatro Bellini che nelle stagioni passate ha presentato al Politeama Rossetti spettacoli di successo come \u201cArancia meccanica\u201d e \u201cQualcuno volo\u0300 sul nido del cuculo\u201d, e \u2013 diretta da Gabriele Russo \u2013 affronta ora un classico della letteratura dell\u2019Ottocento, dai risvolti molto attuali: \u201cIl giocatore\u201d di Fe\u0308dor Dostoevskji.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo spettacolo \u2013 inserito nel cartellone \u201cProsa\u201d del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \u2013 va in scena da mercoledi\u0300 14 a domenica 18 febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSe penso a \u201cIl giocatore\u201d, penso anche alle circostanze in cui e\u0300 stato scritto (anzi dettato; dettaglio importante, perche\u0301, da subito, entra la voce) e viceversa\u00bb afferma lo scrittore Vitaliano Trevisan a cui e\u0300 stato affidato l\u2019adattamento del romanzo di Dostoevskij. \u00abEd e\u0300 una grande fortuna \u2013 racconta \u2013 perche\u0301 al primo incontro con il regista Gabriele Russo, ho qualcosa da dire. Concordiamo sul fatto che l\u2019intreccio tra il romanzo e le circostanze in cui fu composto, sia drammaturgicamente intrigante. Dunque entrare ne \u201cIl giocatore\u201d con occhio drammaturgico. Splendidi caratteri, precisi, stagliati, come non se ne fanno piu\u0300. Nella situazione in cui l\u2019autore li ha collocati, la dinamica fluisce, per cosi\u0300 dire, naturalmente. L\u2019intreccio e\u0300 da commedia, addirittura da farsa, ma senza lieto fine. Il retrogusto e\u0300 amaro, e non puo\u0300 che essere cosi\u0300: in fondo, cio\u0300 a cui assistiamo e\u0300 il progressivo inaridimento morale di un giovane, nel cui cuore la roulette prende il posto della fanciulla di cui e\u0300 innamorato. Prende il posto di tutto, a dire il vero, finche\u0301 alla fine, Aleksej, cioe\u0300 il nostro giocatore, si sara\u0300 \u201cfatto di legno\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl giocatore\u201d di Dostoevskij e\u0300 sembrato a Gabriele Russo il testo piu\u0300 adatto per affrontare il tema del gioco d\u2019azzardo, che da tempo sentiva l\u2019esigenza di porre al centro di una riflessione e che completa perfettamente la trilogia che nelle ultime stagioni ha dedicato alla perdita della liberta\u0300: a causa della violenza in \u201cArancia Meccanica\u201d, nell\u2019oppressione di un ospedale psichiatrico in \u201cQualcuno volo\u0300 sul nido del cuculo\u201d ed ora per la schiavitu\u0300 del gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La messinscena e\u0300 completamente immersa nel mondo del gioco: senza particolari connotazioni temporali, avvolge in un\u2019atmosfera fatta di numeri della roulette, di suoni \u2013 il tintinnio delle slot, il fruscio delle carte \u2013 ma anche delle ossessioni dei personaggi, dei \u201crilanci\u201d a cui le circostanze li costringono, delle speranze vane a cui essi ostinatamente si aggrappano, invece di affrontare la realta\u0300. Situazioni che hanno forti assonanze con l\u2019attualita\u0300 e che si legano saldamente alla biografia di Dostoevskij.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Egli infatti scrisse questo romanzo minacciato dall\u2019editore, che gli imponeva limiti di consegna strettissimi, proprio a causa delle condizioni di poverta\u0300 in cui era caduto a causa del gioco. Ne era schiavo e i debiti lo perseguitavano nonostante avesse gia\u0300 ottenuto successi e guadagni come scrittore (aveva pubblicato \u201cMemorie dal sottosuolo\u201d e diverse puntate di \u201cDelitto e castigo\u201d). Nel 1866 si ridusse a dover scrivere un romanzo in un mese e pur avendolo in testa, disperava di riuscire nell\u2019impresa: un amico gli consiglio\u0300 allora di rivolgersi a una stenografa.<\/p>\n<p>Cosi\u0300 entro\u0300 nella sua vita Anna Grigor\u2019evna: con il suo aiuto non solo redasse e consegno\u0300 il libro (che era proprio \u201cIl giocatore\u201d) in 28 giorni, ma si libero\u0300 sia del peso di una vecchia relazione sentimentale soffocante \u2013 poiche\u0301 s\u2019innamoro\u0300 e sposo\u0300 la Grigor\u2019evna \u2013 sia poi del vizio della roulette.<\/p>\n<p>Dostoevskij attraverso il racconto sembra dunque liberarsi dalla spirale che stringe invece il protagonista, Aleksej. Riecheggera\u0300 anche in scena questo legame essenziale fra narrazione e biografia: una sorta di sdoppiamento, ci dara\u0300 l\u2019impressione d\u2019assistere allo spettacolo e contemporaneamente alla sua scrittura.<\/p>\n<p>\u00abCon Trevisan eravamo d\u2019accordo nel cercare una direzione che esaltasse gli elementi d\u2019\u201dazione\u201d presenti nell\u2019opera\u00bb spiega il regista Gabriele Russo. \u00abIn particolare nella seconda parte del romanzo, quando l\u2019arrivo inaspettato della baboulinka (un vero e proprio coup de the\u0301a\u0302tre) ci ha consentito di sterzare verso il registro della commedia prima di tornare dritti verso il dramma finale a cui sono destinati tutti i personaggi. Se da un lato l\u2019azione scenica ed il conflitto sono piu\u0300 semplici da intercettare e mettere a fuoco in alcune zone del testo, parte significativa del lavoro con gli attori si e\u0300 concentrato nella ricerca dell\u2019\u201cazione emotiva\u201d dei personaggi nei passaggi piu\u0300 \u201cletterari\u201d e\/o \u201cnarrativi\u201d, fondamentali, perche\u0301 nascondono tutto il senso del racconto di Dostoevskij. Inoltre, abbiamo deciso di raccontare anche la genesi del romanzo, intrecciando la storia di Aleksej con la vicenda di Dostoevskij che scrisse \u201cIl giocatore\u201d praticamente sotto ricatto. Una sorta di sfida nella sfida, o per meglio dire: di scommessa nella scommessa. Dunque, al principio abbiamo un uomo (Aleksej) che e\u0300 soprattutto il ricordo di un uomo: cio\u0300 che resta di lui quando e\u0300 posseduto da un vizio. Il vizio e l\u2019uomo sono raccontati da un altro uomo (Dostoevskij), vittima della stessa schiavitu\u0300 dalla quale riesce a liberarsi solo dopo averla prima vissuta e poi raccontata. Una sorta di catarsi non lineare, che traccia il racconto di due percorsi paralleli ma opposti\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cIl giocatore\u201d e\u0300 tratto da Fe\u0308dor Dostoevskij: firma l\u2019adattamento Vitaliano Trevisan e la regia e\u0300 di Gabriele Russo.<br \/>\nSono interpreti dello spettacolo Daniele Russo (Aleksej\/Fe\u0308dor Dostoevskij), Marcello Romolo (Il generale), Camilla Semino Favro (Polina\/Anna Grigor\u2019evna), Paola Sambo (Baboulinka), Alfredo Angelici (Mr. Astley), Martina Galletta (M.lle Blanche), Alessio Piazza (Il croupier ), Sebastiano Gavasso (De Grieux).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le scene sono di Roberto Crea ed i costumi di Chiara Aversano. Il disegno luci e\u0300 ideato da Salvatore Palladino mentre cura i movimenti scenici Eugenio Dura.<br \/>\nLo spettacolo e\u0300 una coproduzione della Fondazione Teatro di Napoli &#8211; Teatro Bellini e del Teatro Stabile di Catania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl giocatore\u201d va in scena da mercoledi\u0300 14 febbraio alle ore 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali per il cartellone \u201cProsa\u201d del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Le repliche si terranno giovedi\u0300 15, venerdi\u0300 16 e sabato 17 febbraio alle ore 20.30 e domenica 18 febbraio alle ore 16.<br \/>\nI biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl gioco d\u2019azzardo come minaccia della liberta\u0300 individuale: e\u0300 questo il tema dello spettacolo \u201cIl giocatore\u201d che Vitaliano Trevisan trae dal celebre romanzo di Dostoevskij. Lo porta in scena la compagnia del Teatro Bellini capitanata da Daniele Russo e diretta da Gabriele Russo. Lo spettacolo debutta al Politeama Rossetti, nuovo appuntamento della stagione Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, mercoledi\u0300 14 e replica fino a domenica 18 febbraio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[371,3413,7777,15462,799,1557,1308,1674,254,1747,1619,9715,5922],"class_list":["post-29992","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-arte","tag-daniele-russo","tag-gabriele-russo","tag-il-giocatore","tag-laura-poretti-rizman","tag-politeama-rossetti","tag-prosa","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-teatro","tag-teatro-bellini","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste","tag-vitaliano-trevisan"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29992"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29995,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29992\/revisions\/29995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}