{"id":30316,"date":"2018-03-14T09:31:03","date_gmt":"2018-03-14T08:31:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=30316"},"modified":"2018-03-14T09:56:29","modified_gmt":"2018-03-14T08:56:29","slug":"vicinolontano-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/vicinolontano-2018.html","title":{"rendered":"VicinoLontano 2018"},"content":{"rendered":"<div class=\"window-body classic-toolbar-visible add-communication-layer\">\n<div class=\"abs window-content vsplit preview-none\">\n<div class=\"rightside mail-detail-pane selection-one preview-visible\">\n<div class=\"thread-view-control abs back-navigation-visible\">\n<div class=\"thread-view-list scrollable abs\">\n<div class=\"thread-view list-view\" role=\"region\">\n<article class=\"list-item mail-item mail-detail f6-target focusable expanded\" role=\"article\">\n<div class=\"mail-detail-content noI18n colorQuoted simple-mail\">\n<div id=\"ox-0417ac441f\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div id=\"ox-0417ac441f-zimbraEditorContainer\" class=\"ox-0417ac441f-1\">\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"ox-0417ac441f-m_1745504416694214342download_link_link\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_30317\" aria-describedby=\"caption-attachment-30317\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/vicinolontano-2018.html\/img_3120\" rel=\"attachment wp-att-30317\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-30317\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/IMG_3120-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-30317\" class=\"wp-caption-text\">foto fornita da Volpe e Sain<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"ox-0417ac441f-western\"><b>UDINE<\/b> \u2013<b><u> <\/u>Velibor \u010coli\u0107<\/b> per <b><i>Manuale d\u2019esilio <\/i><\/b>(Bompiani), <b>Yu Hua<\/b> per <b><i>Il settimo giorno<\/i><\/b><i> <\/i>(Feltrinelli), <b>Hisham Matar<\/b><i> <\/i>per <b><i>Il ritorno <\/i><\/b>(Einaudi), <b>Domenico Quirico <\/b>per <b><i>Succede ad Aleppo <\/i><\/b>(Laterza) e <b>Frank Westerman <\/b>per <b><i>I soldati delle parole <\/i><\/b>(Iperborea) <b>sono i cinque finalisti della quattordicesima edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani<\/b>, riconoscimento istituito e <b>promosso dall\u2019associazione culturale vicino\/lontano di Udine <\/b>insieme<b> alla famiglia Terzani<\/b>. La giuria, riunitasi a Firenze a casa Terzani, ha selezionato i libri che andranno in votazione a partire da un elenco di quaranta titoli: \u00abAnche quest\u2019anno \u2013 commenta Angela Terzani, presidente della giuria \u2013 abbiamo cercato di candidare al premio opere che aiutino a far luce sui retroscena umani, storici o politici delle questioni di maggiore attualit\u00e0 nel mondo. Questo, per restare fedeli allo spirito di Tiziano &#8211; alla cui memoria il premio \u00e8 dedicato &#8211; che ha sempre voluto tentare di capire, e far capire, ci\u00f2 che avveniva di l\u00e0 dai nostri orizzonti\u00bb.\u00a0 I <b>giurati<\/b> \u2013 <b>Giulio Anselmi, Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, \u00c0len Loreti, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Ettore Mo, Carla Nicolini, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari,<\/b> <b>Peter Popham, Marino Sinibaldi <\/b>\u2013 si sono ora riservati un supplemento di riflessione prima di passare alla votazione finale. Il vincitore sar\u00e0 annunciato in aprile e <b>sabato 12 maggio, <\/b>al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 21), sar\u00e0 il protagonista della <b>serata-evento per la consegna del premio, <\/b>da sempre appuntamento centrale del <b>festival vicino\/lontano<\/b>, in programma a Udine dal 10 al 13 maggio. A fare da filo conduttore agli appuntamenti della XIV edizione della rassegna sar\u00e0 la parola-chiave \u201csquilibri\u201d. \u00a0Il tentativo \u00e8 quello di analizzare le diseguaglianze e gli scompensi che caratterizzano in modo sempre pi\u00f9 evidente le nostre societ\u00e0 e in generale il nostro pianeta.<\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-western\">Info <b><a href=\"http:\/\/www.vicinolontano.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vicinolontano.it<\/a> <\/b><\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-MsoNormal\">Ma chi sono, visti da vicino, i cinque finalisti?<\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-MsoNormal\"><b>Velibor \u010coli\u0107<\/b> \u00e8 nato nel 1964 in Bosnia. Nel caos della guerra civile jugoslava, l&#8217;allora giovane cronista radiofonico, gi\u00e0 scrittore di fama, \u00e8 costretto ad arruolarsi nell&#8217;esercito croato-bosniaco. Diventa testimone della pulizia etnica, degli omicidi di massa e delle atrocit\u00e0 commesse nelle trincee e nei villaggi. Nel 1992 diserta, viene catturato, ma riesce a fuggire. Ripara in Francia come rifugiato politico. Sceglie di combattere l&#8217;estremismo e l&#8217;odio attraverso la letteratura e fa propria la lingua dell\u2019esilio. <i>Arcangeli <\/i>\u00e8 il suo primo libro scritto in francese, pubblicato nel 2008. Seguono <i>Ges\u00f9 e Tito, Sarajevo Omnibus<\/i> e la commedia nera <i>Ederlezi<\/i>. <b>Nel 2016 firma <i>Manuale d&#8217;esilio<\/i>, edito in Francia da Gallimard e pubblicato nel 2017 in Italia da Bompiani:<\/b> un intenso e ironico romanzo autobiografico sulle peripezie di un giovane ambizioso costretto a divenire un numero tra i rifugiati e a ricominciare tutto daccapo. Non \u00e8 per niente facile vivere da esule, senza permesso di soggiorno, senza casa n\u00e9 soldi, senza riuscire a comunicare in una lingua che non ti appartiene. Tra incontri nel sottobosco dei migranti, in mezzo a ubriaconi, piccoli delinquenti e approfittatori, vivendo improbabili storie d\u2019amore, l\u2019autore, sempre sorretto dalla passione e dalla fede nella letteratura, spiega come ripartire da zero.\u00a0 Nei 35 capitoli del libro, indicati come \u201clezioni\u201d di un manuale, l&#8217;esilio diventa l&#8217;occasione per la ricerca della propria identit\u00e0 di uomo e di scrittore, sullo sfondo di un\u2019Europa\u00a0cieca e indifferente ai nuovi apolidi.<\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-MsoNormal\"><b>Yu Hua<\/b> \u00e8 nato nel 1960 a Hangzhou, in Cina. Figlio di un medico e di una infermiera, dopo gli studi in medicina diviene scrittore. \u00c8 considerato uno dei pi\u00f9 interessanti autori della nuova generazione ed \u00e8 uno dei pochissimi noti all\u2019estero. Pi\u00f9 volte candidato al Nobel per la letteratura, in italiano ha pubblicato con Einaudi:\u00a0<i>Torture<\/i>;\u00a0<i>L\u2019eco della pioggia<\/i>;\u00a0il best seller <i>Cronache di un venditore di sangue<\/i>;\u00a0<i>Le cose del mondo sono fumo;<\/i><i>\u00a0<\/i>con Hoepli:\u00a0<i>Racconti d\u2019amore e di morte<\/i>; con Feltrinelli:\u00a0<i>Brothers, Arricchirsi \u00e8 glorioso, Vivere!<\/i> \u2013 gi\u00e0 edito da Donzelli e portato al cinema da Zhang Yimou \u2013; la raccolta di saggi <i>La Cina\u00a0in dieci parole<\/i>\u00a0e, nel 2017, <b><i>Il settimo giorno<\/i>. \u00a0\u00c8 il racconto surreale dell&#8217;itinerario di un trapassato, in lista d\u2019attesa per la propria cremazione<\/b>, tra le storture della Cina contemporanea e, al contempo, un\u2019ironica meditazione sul destino e sul senso della fine. La vicenda si svolge durante i sette giorni che famiglia e amici hanno a disposizione per onorare il defunto con una tomba e garantirgli cos\u00ec il giusto riposo. Il protagonista, Yang Fei, un uomo vissuto troppo brevemente nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni, compie dunque un viaggio di sette giorni nell\u2019Aldil\u00e0: come un fantasma si aggira tra le ombre dei morti, incontra persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose su di loro e su se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli raccontano la propria esperienza nell\u2019inferno vero, l\u2019Aldiqu\u00e0: storie di demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti gettati nel fiume come rifiuti, poveracci che vivono in bunker sotterranei come formiche, traffici di organi, consumismo sfrenato. Una Cina che forse \u00e8 possibile raccontare solo dal punto di vista dell\u2019Oltretomba.<\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-MsoNormal\"><b>Hisham Matar<\/b>\u00a0\u00e8 nato a New York nel 1970 mentre suo padre lavorava per la delegazione libica alle Nazioni Unite.\u00a0 \u00c8 vissuto a Tripoli e poi al Cairo prima di trasferirsi a Londra, dove si \u00e8 laureato. Per Einaudi ha pubblicato:\u00a0<i>Nessuno al mondo<\/i>\u00a0(2006), tradotto in ventinove lingue e finalista al Man Booker Prize;\u00a0<i>Anatomia di una scomparsa<\/i>\u00a0(2011) e\u00a0<b><i>Il ritorno<\/i>\u00a0(2017), con cui ha vinto il premio Pulitzer 2017 nella categoria \u201cBiography or Autobiography\u201d<\/b>. L\u2019autore ha diciannove anni quando, nel 1990, suo padre Jaballa, fiero oppositore del regime di Muammar Gheddafi, viene sequestrato nel suo appartamento del Cairo, rinchiuso nella famigerata prigione libica di Abu Salim e fatto sparire per sempre. Ventidue anni pi\u00f9 tardi Hisham, che non ha mai smesso di cercarlo, pu\u00f2 approfittare dello sprazzo di speranza aperto dalla rivoluzione del febbraio 2011 per fare finalmente ritorno nella terra \u201ccolor ruggine, giallo e verde intenso\u201d della sua infanzia felice. Il viaggio struggente verso un presente ormai sconosciuto non \u00e8 che lo spunto per raccontare, con lucida essenzialit\u00e0, un itinerario storico e affettivo ben pi\u00f9 vasto. Visitando i luoghi e incontrando i parenti e gli amici che hanno condiviso con Jaballa decenni di prigionia nel \u201cnobile palazzo\u201d di Abu Salim, Hisham pu\u00f2 recuperare un passato che risuona in lui come un\u2019eco mai sopita e ritagliare i contorni di un padre che, in assenza di un corpo, risulta privo di confini. Le tappe del viaggio privato s&#8217;intersecano con la storia libica del ventesimo secolo, dalla resistenza all&#8217;occupazione italiana al flirt di Gheddafi con l&#8217;Inghilterra di Tony Blair. All&#8217;antro pi\u00f9 buio, all&#8217;orrore pi\u00f9 raccapricciante, si accompagna talvolta la luce di un dipinto di Manet, la melodia di un alam: la consolazione dell&#8217;arte e della bellezza come salvifica espressione dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-MsoNormal\"><b>Domenico Quirico<\/b>, giornalista e inviato, dalle pagine de <i>la Stampa <\/i>ha raccontato le vicende dell\u2019Africa e del mondo arabo degli ultimi vent\u2019anni. Ha attraversato il Mediterraneo su una barca di migranti, \u00e8 stato sequestrato dai soldati di Gheddafi in Libia nel 2011 e dai jihadisti siriani nel 2013. Tra i suoi numerosi libri, i pi\u00f9 recenti sono legati alla sua esperienza di giornalismo di presenza: con Neri Pozza ha pubblicato: <i>Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria<\/i>; <i>Il Grande Califfato<\/i>; <i>Esodo. Storia del nuovo millennio<\/i> (finalista del Premio Terzani, edizione 2017) e <i>Ombre dal fondo<\/i> (con P. Piacenza). <b>Con Laterza ha pubblicato nel 2017 <i>Succede ad Aleppo<\/i><\/b><i>. <\/i><b>In queste pagine ripercorre anni della guerra civile con la forza di una testimonianza vissuta drammaticamente.<\/b> Dalle prime manifestazioni contro il regime, sulla scia delle speranze della primavera araba, alle battaglie nelle vie dei vecchi quartieri ormai abbandonati. Dallo scontro tra Armata siriana libera, esercito di Bashar e milizie dello Stato islamico, alla fine della rivoluzione. Un affresco che racconta l\u2019indicibilit\u00e0 della tragedia di Aleppo, citt\u00e0 millenaria fondata dagli Ittiti e perla dell\u2019Impero romano, dove hanno convissuto per secoli arabi, armeni, curdi e circassi: un luogo di pace in cui gli uomini pregavano Dio chiamandolo con nomi diversi. E ora Aleppo \u00e8 insieme Guernica e Stalingrado, Sarajevo e Grozny. Aleppo non esiste pi\u00f9. Anni di guerra ne hanno spazzato via i 2 milioni di abitanti, lasciando soltanto macerie. Tutti, giovani e vecchi, uomini, donne e bambini, si trascinano dietro la paura \u201ccome lo sporco attaccato alle scarpe\u201d. Ad Aleppo sembra che a muovere la guerra sia la Natura, non pi\u00f9 gli uomini.<\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-MsoNormal\"><b>Frank Westerman <\/b>\u00e8 nato nel 1964 a Emmen, in Olanda. Dopo gli studi scientifici diventa presto giornalista freelance nelle zone pi\u00f9 calde del mondo. \u00c8 autore di romanzi reportage in tema di razzismo, cultura, identit\u00e0 e potere:\u00a0<em>El Negro e io\u00a0<\/em>(Iperborea); <em>Ingegneri di anime\u00a0<\/em>(Feltrinelli); <em>Ararat <\/em>(Iperborea, finalista al Premio Kapu\u015bci\u0144ski 2010).\u00a0 <em><b>I soldati delle parole<\/b><\/em><b>\u00a0\u00e8 il suo ultimo titolo pubblicato da Iperborea.\u00a0\u00c8 ancora possibile arginare la violenza con le parole?<\/b> Fino a che punto la penna \u00e8 pi\u00f9 forte della spada? Di fronte a uno dei problemi pi\u00f9 spaventosi del nostro tempo, il terrorismo, Frank Westerman si mette personalmente in gioco per capire le strategie e i margini d\u2019azione di chi si affida agli strumenti della trattativa, del ragionamento, della persuasione: frequenta un corso per mediatori dell\u2019Accademia di Polizia, partecipa come ostaggio alla simulazione di un sequestro aereo a Schiphol, incontra un ex dirottatore di treni, uno psichiatra che \u00e8 stato tra i primi a trattare con i terroristi negli anni Settanta, e un veterano degli accordi di pace convinto che tutto sia negoziabile e che finiremo per sederci a un tavolo anche con l\u2019Isis. In un\u2019inchiesta lucida e appassionante, che coniuga suspense narrativa e riflessione storica, etica e politica, Westerman ci proietta nel mezzo degli attentati di un commando molucchese a cui assistette da bambino nei Paesi Bassi, rievoca il suo incontro con una combattente della RAF all\u2019Avana, ricostruisce l\u2019escalation del terrore ceceno e della brutale repressione di Putin di cui fu testimone quando era corrispondente in Russia. E scavando nel complesso duello tra potere e dissenso armato, indaga le ragioni del dialogo contro il rifiuto di scendere a compromessi con i terroristi, chiedendosi se le attuali azioni jihadiste possano ammettere un\u2019efficace risposta verbale.<\/p>\n<p class=\"ox-0417ac441f-MsoNormal\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 UDINE \u2013 Velibor \u010coli\u0107 per Manuale d\u2019esilio (Bompiani), Yu Hua per Il settimo giorno (Feltrinelli), Hisham Matar per Il ritorno (Einaudi), Domenico Quirico per Succede ad Aleppo (Laterza) e&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[371,799,2929,15668],"class_list":["post-30316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-associazioni","tag-arte","tag-laura-poretti-rizman","tag-udine","tag-vicinolontano-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30316"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30320,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30316\/revisions\/30320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}