{"id":30407,"date":"2018-03-20T14:09:49","date_gmt":"2018-03-20T13:09:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=30407"},"modified":"2018-03-26T17:21:39","modified_gmt":"2018-03-26T16:21:39","slug":"cronache-del-bambino-anatra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/cronache-del-bambino-anatra.html","title":{"rendered":"Cronache del bambino anatra"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_30408\" aria-describedby=\"caption-attachment-30408\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/cronache-del-bambino-anatra.html\/cronache-del-bambino-anatra\" rel=\"attachment wp-att-30408\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-30408\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/PN_CRONACHE_DEL_BAMBINO_ANATRA_266_LdA-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-30408\" class=\"wp-caption-text\">Pordenone, 19\/10\/2016 &#8211; Teatro Comunale Giuseppe Verdi &#8211; Stagione 2016\/2017 &#8211; CRONACHE DEL BAMBINO ANATRA &#8211; progetto Gli imPERFETTI &#8211; prima nazionale &#8211; di Sonia Antinori &#8211; regia di Gigi Dall\u2019Aglio -con Maria Ariis, Carla Manzon &#8211; coproduzione Associazione Malte e Teatro Verdi Pordenone &#8211; Foto Luca A. d&#8217;Agostino\/Phocus Agency \u00a9 2016<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>E\u2019 in scena in questi giorni alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti, uno degli spettacoli sociali di maggior interesse tra il pubblico. Si tratta di uno spettacolo che affronta il tema della dislessia, disfunzione nota da poco nel mondo scientifico, che ha procurato molta sofferenza nel percorso di crescita dei bambini e di quanti li sostenevano con la conoscenza, a volte limitata, di questa difficolt\u00e0 oggettiva.<\/em><br \/>\n<em>Ad oggi molti passi sono stati fatti, ma rimane una grande difficolt\u00e0 nell\u2019affrontare la vita alla velocit\u00e0 comune alla media. L\u2019inclusione nella stessa societ\u00e0 non risulta facile se non aiutata da figure competenti, e la sofferenza derivata dall\u2019isolamento spesso si fa sentire attraverso la ribellione.<\/em><br \/>\n<em>Il tema \u00e8 stato trattato con estrema competenza e per chi lo conosce bene in quanto ne \u00e8 stato attraversato, coglie molte sfumature che sono ripetute in maniera addirittura logorroica a volte per sfuggire alle difficolt\u00e0, e risulta estremamente chiaro e doloroso.<\/em><br \/>\n<em>Una forma di teatro sociale che pu\u00f2 soltanto far bene, in quanto conoscere aiuta a non isolare ed a comprendere meglio.<\/em><br \/>\n<em>Molto capaci le attrici <strong>Maria Ariis e Carla Manzon<\/strong> che hanno saputo esternare paure e capricci, ignoranze e intuizioni, affetti e rifiuti. Lo spettacolo \u00e8 stato integrato da un pomeriggio di approffondimento con <strong>Erica Sirotich, <\/strong>presidente della sezione triestina dell&#8217;Associazione Italiana Dislessia e con<strong> Isabella Lonciari <\/strong>psicologo dirigente presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile IRCCS Burlo Garofolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Su una lavagna enorme il tempo scorreva mantenendo la medesima calligrafia e con essa le medesime difficolt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>In una societ\u00e0 dove si predilige la regola, la diversit\u00e0 viene naturalmente rifiutata senza rendersi conto che nell&#8217;individuare la personalit\u00e0 l&#8217;imperfezione immediatamente cade.<\/em><\/p>\n<p><em>In questa nostra societ\u00e0 manca il tempo per affrontare i ritmi diversi, e con esso scorre via la possibilit\u00e0 di stare al passo nell&#8217;affrontare le varie situazioni quotidiane. Per chi soffre di dislessia, e per chi vive con loro, diventa tutto una continua lotta.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel testo teatrale il legame con la madre \u00e8 forte, il padre \u00e8 assente completamente. La donna rimane sola ad affrontare\u00a0 la vita sua e del figlio portandone tutto il carico delle difficolt\u00e0. Siamo negli anni sessanta, suona la musica dei Beatles, le Favole Sonore, il primo Rock. Viviamo il tempo del Duplex telefonico ed ogni passo \u00e8 una difficolt\u00e0, ad ogni difficolt\u00e0 il dislessico adotta una soluzione alternativa che denota una grande intelligenza. Vediamo cos\u00ec l&#8217;attuarsi di strategie che vanno dal fingere di aver fame, al rifugiarsi nel gioco, dal fare i capricci, al richiedere attenzione e coccole, dall&#8217;imparare a memoria testi anche lunghissimi per rifuggere la lettura, dal temperare in maniera ossessiva un lapis per prendere tempo, dal richiedere uno spazio per la pip\u00ec, dall&#8217;istigare punizioni, quasi a volersi mortificare cercando in quella sberla tanto provocata e richiesta, la soluzione ai suoi problemi.<\/em><\/p>\n<p><em>La concentrazione richiesta cos\u00ec come la postura diritta, risultano essere inadempiute. L&#8217;ossessione dei &#8220;perch\u00e8 &#8221; tanto ripetuti altro non sono che una forma di richiesta di attenzione e quindi di affetto.<\/em><\/p>\n<p><em>Inaspettatamente poi arrivano delle dimostrazioni di genialit\u00e0 superiore alla media, e non dovrebbero neppure stupire tanto visto l&#8217;allenamento continuo con tutte le difficolt\u00e0 affrontate. Ecco l&#8217;eccellenza dunque in determinate materie, dove si ascolta o si osserva visivamente, soprattutto. Storia oppure arte, fisica piuttosto che matematica.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;incantamento di fronte ad un disco di un tempo non\u00a0 si differenzia molto da un incantamento di fronte ad un monitor di oggi di qualsiasi forma sia, cos\u00ec come gli stratagemmi per non far comprendere agli altri la propria difficolt\u00e0 non muta con il mutare negli anni: cambia soltanto il fatto che ora la difficolt\u00e0 ha un nome, viene catalogata e di conseguenza seguita.<\/em><\/p>\n<p><em>Non sempre per\u00f2 viene compresa. Ad oggi non viene neppure integrata.<\/em><\/p>\n<p><em>Il senso di solitudine rimane forte in chi ne soffre. L&#8217;esclusione da parte del gruppo, che in maniera pi\u00f9 o meno elegante, non accoglie, porta dolore. Il bullismo si perpetua negli anni, ed arriva indisturbato fino ai giorni nostri dove tutti sono disabili e in pochi lo ammettono. L&#8217;offesa rivolta\u00a0 ferisce profondamente ancora cos\u00ec come il dolore di una madre nell&#8217;impossibilit\u00e0 di aiutare completamente il figlio, o la figlia.<\/em><\/p>\n<p><em>In quei lacci cos\u00ec difficili da fare, si comprende tutto un percorso che vede nel trovare una risoluzione, un cammino diverso e degno di lode, ma il terrore in quella frase, lascer\u00e0 per sempre un vuoto in chi vorrebbe accompagnare per sempre e sa di non poterlo fare : Mamma, ma tu non muori vero?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giovedi\u0300 22 marzo alle 17.30 alla Sala Bartoli si parla di dislessia con Erica Sirotich, presidente della sezione triestina dell&#8217;Associazione Italiana Dislessia e con Isabella Lonciari psicologo dirigente presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile IRCCS Burlo Garofolo e naturalmente con Maria Ariis e Carla Manzon protagoniste dello spettacolo \u201cCronache del bambino anatra\u201d in scena fino a domenica 25 marzo.<\/strong><\/p>\n<p>Giovedi\u0300 22 marzo alle 17.30, in occasione della spettacolo &#8220;Cronache del bambino anatra&#8221; di Sonia Antinori, si terra\u0300, presso la Sala Bartoli un incontro aperto al pubblico.<\/p>\n<p>Un&#8217;opportunita\u0300 per dialogare con le protagoniste Maria Ariis e Carla Manzon, e per approfondire il variegato tema della dislessia grazie all&#8217;intervento della signora Erica Sirotich, presidente della sezione triestina dell&#8217;Associazione Italiana Dislessia e della dottoressa Isabella Lonciari psicologo dirigente presso la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile IRCCS Burlo Garofolo.<\/p>\n<p>Un prezioso racconto a piu\u0300 voci, dove il linguaggio logico della scienza e quello creativo del teatro accompagnano lo spettatore alla visione dello spettacolo.<br \/>\nL\u2019ingresso e\u0300 libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Sonia Antinori racconta attraverso il teatro la difficolta\u0300 di essere \u201cimperfetti\u201d. La dislessia e\u0300 infatti al centro dello spettacolo \u201cCronache del bambino anatra\u201d, interpretato da Maria Ariis e Carla Manzon dirette da Gigi Dall\u2019Aglio e ospite della stagione altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da martedi\u0300 20 a domenica 25 marzo alla Sala Bartoli.<\/strong><\/p>\n<p>Un regista colto e sensibile come Gigi Dall\u2019Aglio, due interpreti ineccepibili, che calamitano il pubblico con un efficacissimo intreccio di versatilita\u0300 e intensita\u0300 espressiva \u2013 le corregionali Maria Ariis e Carla Manzon \u2013 e un\u2019autirce, Sonia Antinori, che sceglie di affrontare un argomento complesso, come quello della dislessia, o \u2013 in un orizzonte di piu\u0300 ampio respiro \u2013 del rapporto con l\u2019\u201cimperfezione\u201d.<\/p>\n<p>Su queste basi si fonda \u201cCronache del bambino anatra\u201d che sara\u0300 in scena alla Sala Bartoli dal 20 al 25 marzo, per il cartellone altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p>Se negli anni Sessanta, quando inizia la storia narrata in \u201cCronache del bambino anatra\u201d, l\u2019 \u201cimperfezione\u201d di chi soffriva di disturbi dell\u2019apprendimento non era compresa soprattutto per ignoranza, per mancanza di mezzi attraverso i quali avvicinarsi al problema, la societa\u0300 di oggi \u2013 che ormai possiede questi mezzi (la legge 170, ad esempio) \u2013 rischia tuttavia di mostrare verso ogni imperfezione una sorta di sordo rifiuto. Tende a isolare, ignorare ottusamente cio\u0300 che e\u0300 imperfetto. E se l\u2019\u201dimperfetto\u201d e\u0300 un essere umano, questo atteggiamento si ammanta di pieghe davvero inquietanti.<\/p>\n<p>E\u0300 dunque teatro fine e necessario, quello proposto da \u201cCronache del bambino anatra\u201d. Sonia Antinori ha preparato il proprio lavoro drammaturgico, anteponendogli un lungo percorso di conoscenza e studio: due anni di ricerca sul campo, durante i quali ha incontrato persone affette da disturbi dell\u2019apprendimento, genitori, studiosi e insegnanti. Da questa esperienza nasce lo spettacolo, concepito come una favola semplice al cui centro c\u2019e\u0300 il rapporto \u2013 universalmente riconosciuto e fondamentale \u2013 fra una madre e un figlio. Il loro percorso di vita e\u0300 portato in scena attraverso una serie di salti temporali che informano il pubblico sul loro passato, lo mettono in rapporto al loro presente, e \u2013 teatralmente \u2013 offrono alle attrici materia per costruire vere e proprie prove di bravura.<\/p>\n<p>Una sorta di ciclo d\u2019energia percorre la pie\u0301ce e il rapporto fra i protagonisti: se all\u2019inizio e\u0300 quella madre insegnante a sostenere e aiutare il figlio dislessico, alla fine e\u0300 invece lui \u2013 divenuto adulto, autonomo e consapevole \u2013 ad assicurare serenita\u0300 alla madre, a propria volta \u201cimperfetta\u201d a causa dell\u2019avanzare dell\u2019eta\u0300.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">In questa parabola di tenerezza, c\u2019e\u0300 spazio per raccontare una molteplicita\u0300 di snodi emotivi: la preoccupazione della madre davanti a quel bambino per cui ha desiderato il meglio e che invece risponde al mondo in modo cosi\u0300 \u201cstrano\u201d, poi la comprensione del problema e il senso di colpa per non averlo intuito prima&#8230; Ma non basta: ci sono da combattere l\u2019ignoranza della gente, i pregiudizi, l\u2019inadeguatezza del sistema scolastico davanti a disturbi dell\u2019apprendimento che attualmente colpiscono poco meno di 2 milioni di persone&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019infanzia \u2013 che per ogni figlio si vorrebbe spensierata e felice \u2013 e\u0300 in realta\u0300 una battaglia per il protagonista e sua madre. E sara\u0300 naturale chiedersi, indotti dallo spettacolo, quante altre infanzie infelici sarebbero evitabili, quanti \u201cbambini anatra\u201d non sono stati capiti, protetti, accompagnati a diventare adulti e sereni, attraverso un percorso forse piu\u0300 tortuoso e faticoso, ma affrontabile e soprattutto efficace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In occasione della spettacolo giovedi\u0300 22 marzo alle 17.30 si terra\u0300, presso la Sala Bartoli un incontro aperto al pubblico. Un&#8217;opportunita\u0300 per dialogare con le protagoniste Maria Ariis e Carla Manzon, e per approfondire il variegato tema della dislessia grazie all&#8217;intervento della signora Erica Sirotich, presidente della sezione triestina dell&#8217;Associazione Italiana Dislessia. Un prezioso racconto a piu\u0300 voci, dove il linguaggio logico della scienza e quello creativo del teatro accompagnano lo spettatore alla visione dello spettacolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cCronache del bambino anatra\u201d di Sonia Antinori e\u0300 interpretato da Maria Ariis, Carla Manzon per la regia di Gigi Dall\u2019Aglio. E\u0300 un progetto in collaborazione con Teatro Verdi di Pordenone e Ass. Malte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cCronache del bambino anatra\u201d va in scena da martedi\u0300 20 a domenica 25 marzo. Martedi\u0300 e venerdi\u0300 le rappresentazioni iniziano alle ore 19.30 alla Sala Bartoli, gli altri giorni alle 21 e domenica si tiene l\u2019unica pomeridiana alle ore 17.<br \/>\nI biglietti per lo spettacolo sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sonia Antinori racconta attraverso il teatro la difficolta\u0300 di essere \u201cimperfetti\u201d. 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