{"id":31165,"date":"2018-06-13T21:33:56","date_gmt":"2018-06-13T20:33:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=31165"},"modified":"2018-06-13T21:51:59","modified_gmt":"2018-06-13T20:51:59","slug":"trieste-summer-rock-festival-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/trieste-summer-rock-festival-2018.html","title":{"rendered":"Trieste Summer Rock Festival 2018"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\"><b>Trieste 2-3-4-5-20 agosto 2018<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\"><b>\u201cTRIESTE SUMMER ROCK FESTIVAL\u201d<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\"><b>XV Festival Rock Progressive di Trieste<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\"><b>Presentata nella sede della Fondazione CRTrieste, la quindicesima edizione del \u201cTrieste Summer Rock Festival\u201d<\/b>, organizzato dall\u2019associazione \u201cMusica Libera\u201d, grazie al sostegno del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste, che avr\u00e0<b> inizio gioved\u00ec 2 agosto e proseguir\u00e0 nelle giornate di venerd\u00ec 3, sabato 4, domenica 5 e luned\u00ec 20 agosto.\u00a0<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-size: medium\">Celebrare, attraverso un festival internazionale,<\/span><b> la musica rock capace di attirare un numeroso pubblico di giovani e non solo, da tutt&#8217;Europa<\/b><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-size: medium\">. Anche quest&#8217;anno \u00e8 questo l&#8217;obiettivo della manifestazione, inserita nel calendario di Trieste Estate. Oltre 150.000 le persone che in tutti questi anni hanno assistito al festival, \u00a0<\/span><\/span><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">tanto da essere definito dalla rivista Jam la &#8220;capitale&#8221; italiana del Rock progressive<\/span><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\">. Un successo che si conferma di anno in anno che che ha visto arrivare a Trieste artisti del nome di Steve Hackett, Focus, Grand Mother of Inventions, Carl Palmer in Elp tribute with Fog, Animals, Ian Paice, Banco del Mutuo Soccorso, Alan Parson, New Trolls, Delirium, Clive Bunker, Glenn Hughes, Osanna, Ray Wilson, Gong, Claudio Simonetti&amp;Daemonia, i Rhapsody of Fire e molti altri. Una formula apprezzata, dunque, che d\u00e0 spazio anche ai giovani e ai gruppi rock triestini, che hanno la possibilit\u00e0 di esibirsi prima di questi grandi nomi del Rock Progressive, dando loro anche occasioni di confronto e di visibilit\u00e0. \u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">Tutti i concerti di questa edizione si terranno al <b>Castello di San Giusto alle ore 21.00. A ingresso libero i concerti del 2 e del 4 agosto. Gli appuntamenti del 3 e del 5 agosto prevedono un costo del biglietto di 10 euro mentre il concerto del 20 agosto di 12 euro.<\/b> Il programma di quest&#8217;anno vedr\u00e0 sul palco gioved\u00ec 2 agosto i Saint Just di Jenny Sorrenti, special guest Alan Sorrenti. Un universo sonoro, quello dei Saint Just, che ha pochi eguali in Italia e all\u2019estero tanto che il nuovo lavoro sta riscuotendo un enorme successo anche in luoghi lontani ma musicalmente molto avanzati come il Giappone. La storica band rock progressive si form\u00f2 negli anni \u201970 e ancora <a class=\"matchTooltip\">oggi<\/a> \u00e8 guidata dalla vocalist, musicista e compositrice Jenny Sorrenti. Ha recentemente dato alle stampe l\u2019album \u201cProg Explosion and other stories\u201d, uscito per la Maracash\/Progressivamente e coprodotto dalla stessa Jenny e Guido Bellachioma.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">Il Festival continua<b> venerd\u00ec 3 agosto con \u201cOf New Trolls\u201d<\/b>. A cinquant&#8217;anni dalla nascita della storica band, la musica ri-unisce due pilastri e fondatori, Nico Di Palo, chitarra e voce, e Gianni Belleno, batteria e voce.\u00a0 Tornano insieme con esperienze diverse e grande energia e con la volont\u00e0 di recuperare il passato per una nuova vita. Atmosfere dense, testi e liriche importanti, contrasti dinamici e ritmici sono solo alcune caratteristiche di questa \u201creunion\u201d.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\"><b>Sabato 4 agosto \u00e8 la volta di Rick Wakeman<\/b> con un tributo allo storico gruppo di appartenenza gli \u201cYes\u201d. Tastierista e compositore britannico fu esponente del progressive rock degli anni Settanta. Wakeman ha iniziato la carriera di musicista professionista suonando nel gruppo The Strawbs nel 1970. L&#8217;anno successivo entr\u00f2 a far parte degli Yes. Il rapporto di Wakeman con il gruppo \u00e8 stato sempre turbolento, con almeno quattro abbandoni e successivi ritorni. Dal 2002 \u00e8 tornato a far parte della band per la quinta volta. Verso la fine degli anni ottanta, Wakeman partecip\u00f2 al progetto di &#8220;rifondazione degli Yes classici&#8221;, realizzato da Jon Anderson col nome Anderson Bruford Wakeman Howe. La carriera solista di Wakeman fu lunga e prolifica: nella sua produzione pi\u00f9 recente vanno ricordati vari album legati al genere New Age e numerosi album per pianoforte solo.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">Il <b>Festival continua domenica 5 agosto con l&#8217;esibizione della band triestina Pinkover<\/b> che trasporter\u00e0 il pubblico nell&#8217;incredibile atmosfera del concerto dei Pink Floyd \u201cThe Wall\u201d. Il palcoscenico del Castello di San Giusto trasformer\u00e0 le sue vesti in un ambiente di magica immersione e tutti i brani fanno parte di un unico filo conduttore: \u201cil muro\u201d, inteso come isolamento personale e sociale. Un muro di 14 metri di larghezza e 5 di altezza con proiezioni e luci condurranno lo spettatore in un viaggio che il protagonista affronta tra ricordi di infanzia, adolescenza e un presente opprimente fino ai margini della follia.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">Una lunga pausa ci porta al 20 agosto, sempre alle ore 21.00 al Castello di San Giusto, per la performance dei Remitur in \u201cJesus Christ Superstar\u201d, la rock-opera del 1970 che narra l\u2019ultima settimana di vita di Ges\u00f9. I Remitur sono un variegato gruppo di performers provenienti da tutto il Triveneto. Ognuno di essi con caratteristiche artistiche talmente diverse che rende il gruppo estremamente eterogeneo. I costumi, il trucco e gli elementi scenici sono essenziali e giovanili come se i fatti fossero accaduti ai giorni nostri.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">&#8220;Anche il rock \u00e8 cultura e aiuta a valorizzare e a far conoscere la Citt\u00e0. Per questo la Fondazione CRTrieste ha voluto sostenere diverse edizioni di questa kermesse musicale, che da quindici anni attira migliaia di persone da tutta Europa che si mettono in viaggio appositamente verso Trieste. Oltre al prezioso ritorno turistico il Festival \u00e8 anche un&#8217;importante vetrina per molti musicisti della nostra citt\u00e0 che nel corso degli anni hanno ricevuto importanti ingaggi\u201d ha dichiarato Tiziana Benussi, segretario generale della Fondazione CRTrieste.\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">Ha dichiarato Maurizio Bucci, Assessore al Turismo e Promozione del territorio: \u201cQuindici anni di storia del Rock Progressivo portata a Trieste grazie alla passione dell\u2019Associazione Musica Libera ed alla generosit\u00e0 della Fondazione CRTrieste, sempre attenta al suo territorio. Quindici anni di alternanza di gruppi che hanno fatto sognare generazioni e che hanno saputo scrivere le pagine pi\u00f9 belle e culturalmente maggiormente impegnate della musica di sempre. Quindici anni di suggestioni lette negli sguardi delle migliaia di spettatori con emozioni forti ed a volte di commozione, a conferma che la musica progressiva degli anni \u201970 \u00e8 stata e rimarr\u00e0, senza eccezione alcuna, una pietra miliare nella storia del Rock. La magia del Summer Rock Festival ritorna ad illuminare la Citt\u00e0 di Trieste ed il suo Castello.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial;font-size: medium\">\u201cQuindici anni sono passati, ma tantissima musica abbiamo portato a Trieste sempre con artisti di livello internazionale &#8211; ha aggiunto Davide Casali presidente \u201cAssociazione Musica Libera. Sono sempre pi\u00f9 spesso gli artisti che ci telefonano perch\u00e9 vogliono partecipare a questo Festival che \u00e8 diventato molto famoso a livello mondiale. Per noi \u00e8 un onore far conoscere a loro la nostra citt\u00e0 e il nostro pubblico super affezionato. Ci aspettiamo tanta buona musica e un ottima partecipazione degli spettatori per una kermesse dedicato al mondo del rock progressive\u201d.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><span class=\"m_1034623710349195953Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Richard Christopher Wakeman<\/strong>, pi\u00f9 noto come <strong>Rick Wakeman<\/strong> (Perivale, 18 maggio 1949), \u00e8 un tastierista e compositore britannico, fu esponente del <em>progressive rock<\/em> degli anni settanta. Oltre a una brillante carriera da solista, \u00e8 noto anche e soprattutto per aver inciso qualche disco con gli Yes; specialmente nel periodo d&#8217;oro della band nei primi anni settanta, contribuendo alla realizzazione di album come <em>Fragile<\/em>, <em>Close to the Edge<\/em> e <em>Going for the One<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Formatosi come pianista classico, pass\u00f2 in seguito alla tastiera elettronica. Soprannominato &#8220;lunga chioma bionda&#8221; (sia per la capigliatura fluente che per la statura), Wakeman ha iniziato la carriera di musicista professionista nel 1970, suonando nel gruppo The Strawbs; nel 1971 entr\u00f2 a far parte degli Yes (unendosi a Jon Anderson, Chris Squire, Bill Bruford e Steve Howe). Il rapporto di Wakeman con il gruppo \u00e8 stato sempre turbolento, con almeno quattro abbandoni e successivi ritorni. Dal 2002 \u00e8 tornato a far parte della band per la quinta volta. Verso la fine degli anni ottanta, Wakeman partecip\u00f2 al progetto di &#8220;rifondazione degli Yes classici&#8221;, realizzato da Jon Anderson col nome Anderson Bruford Wakeman Howe, suonando nell&#8217;unico album in studio della formazione e nel successivo <em>live<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La carriera solista di Wakeman, lunga e prolifica, fu caratterizzata da alcuni successi soprattutto a met\u00e0 anni Settanta. Fra gli album si possono ricordare il disco strumentale <em>The Six Wives of Henry VIII<\/em> (1973, oltre sei milioni di copie vendute), <em>The Myths and Legends of King Arthur and the Knights of the Round Table<\/em> (1975) e <em>Journey to the Centre of the Earth<\/em> (1974, oltre dodici milioni di copie vendute). Ha suonato spesso come ospite o <em>session man<\/em> per artisti molto diversi fra loro, come David Bowie, Elton John, Cat Stevens, Lou Reed, i Black Sabbath, John Williams, Al Stewart ed i Brotherhood of Man.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Wakeman ha utilizzato il Mellotron, tastiera elettronica basata sulla riproduzione continua di suoni registrati su nastro. \u00c8 stato l&#8217;inventore, insieme a David Biro, del Birotron, uno strumento a tastiera che super\u00f2 vari limiti e difficolt\u00e0 del Mellotron, ma che non ebbe successo commerciale anche per il contemporaneo avvento (alla fine degli anni Settanta) delle tastiere digitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come dimostrato dai brani che ha inciso ed eseguito dal vivo pi\u00f9 volte nel corso della sua carriera (ad esempio <em>Merlin the Magician<\/em>, <em>Roundabout<\/em>, <em>South Side of the Sky<\/em>, <em>Journey to the Centre of the Earth<\/em>, <em>Catherine Parr<\/em>, <em>Anne Boleyn<\/em> e <em>Wurm<\/em>), Wakeman \u00e8 anche un grandissimo improvvisatore. Senz&#8217;altro uno dei pi\u00f9 massimi solisti al Minimoog, \u00e8 anche un personalissimo stilista del Clavinet (un esempio ne \u00e8 l&#8217;episodio dopo la terza Narrazione di <em>The Journey<\/em>, da <em>Journey to the Centre of the Earth<\/em>, pi\u00f9 volte documentato sia su CD che su DVD).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sua produzione pi\u00f9 recente, vanno ricordati vari album legati al genere New Age e numerosi album per pianoforte solo, come <em>Country Airs<\/em>, <em>The Piano Album<\/em>, <em>The Yes Piano Variations<\/em>, <em>Prelude to a Century<\/em>, <em>Heritage Suite<\/em> e <em>Chronicles of Man<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 stato direttore della squadra di calcio londinese del Brentford F.C.. Alla fine degli anni Settanta \u00e8 entrato in societ\u00e0 con altri musicisti come Paul Simon e Peter Frampton per acquisire la squadra di calcio statunitense dei Philadelphia Fury.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL\u00a0 \u00a0PROG SBARCA AL TRIESTE SUMMER FESTIVAL<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GIOVEDI\u2019 2 AGOSTO I SAINT JUST DI JENNY SORRENTI SUL PALCO DELLA PRESTIGIOSA MANIFESTAZIONE GIUNTA ALLA SUA XV EDIZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>SPECIAL GUEST ALAN SORRENTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La storica band rock progressive formatasi negli anni \u201970 \u00e8 ancora oggi guidata dalla vocalist, musicista e compositrice Jenny Sorrenti ed ha recentemente dato alle stampe l\u2019album \u201cProg Explosion and other stories\u201d, uscito per la Maracash\/Progressivamente e coprodotto dalla stessa Jenny e Guido Bellachioma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal vivo saranno proposti alcuni brani dai due primi album: \u201cSaint Just\u201d e \u201cLa casa del lago\u201d, insieme ad altri tratti dal nuovo cd che vede la partecipazione del compianto Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso) e del fratello della stessa Jenny, Alan Sorrenti. Insieme, ancora una volta, i due eseguiranno altrettanti brani famosi del periodo prog di Alan (\u00e8 uscito il 1\u00b0 giugno per la Universal un cofanetto con gli innovativi album realizzati in quegli anni) riletti ed elaborati dalla nuova formazione dei Saint Just, tutta napoletana, che comprende Giuseppe Spinelli alla chitarra, Davide Ferrante alla batteria, Dario Spinelli al basso, Giuseppe Mazzillo alle tastiere e, appunto, Jenny Sorrenti alla voce. Una band che ha gi\u00e0 dato prova di ottimo affiatamento, creativit\u00e0 e perizia tecnica dove, comunque, spicca l\u2019inimitabile vocalit\u00e0 di una delle nostre migliori interpreti di sempre della scena progressive e non solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un universo sonoro, quello dei Saint Just, che ha pochi eguali in Italia ed all\u2019estero tanto che il nuovo lavoro sta riscuotendo un grande successo, oltre che nel nostro paese, anche in luoghi lontani ma, musicalmente molto avanzati e sensibili a determinate proposte di qualit\u00e0, come il Giappone dove Jenny e la sua band contano numerosi estimatori e l\u2019interesse della stampa specializzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E non potrebbe essere altrimenti per un progetto che unisce sensibilit\u00e0 e passione napoletana, atmosferiche e multiformi suggestioni sonore ad una dirompente energia rock progressive venata di psichedelia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">JENNY SORRENTI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">JENNY SORRENTI FIGLIA DI MADRE GALLESE E PADRE NAPOLETANO FORMA LA BAND&#8221; SAINT JUST&#8221; NEL \u201872 INSIEME A TONY VERDE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A LORO SI UNISCE IL SASSOFONISTA BOBBY FIX.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">SEMPRE NEL \u201872 ESCE <strong>&#8220;SAINT JUST&#8221;<\/strong>, ALBUMO DI ESORDIO, ED \u00c8 L&#8217;INIZIO DEL COSIDETTO&#8221; NAPLES POWER&#8221;, MOVIMENTO NATO A NAPOLI CHE PORTAVA CON S\u00c9 UNA MUSICA RIVOLUZIONARIA, CHE ANDAVA CONTRO TUTTI GLI SCHEMI E LE REGOLE DELLA CANZONE TRADIZIONALE, UNA MUSICA DI CONTAMINAZIONE IN CUI CONFLUIVANO VARI GENERI: IL FOLK, IL ROCK, IL CLASSICO, IL MEDIEVALE, IL JAZZ.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">IN QUESTO PRIMO LP DEL GRUPPO ERA PRESENTE LA CONTAMINAZIONE TOTALE, CHE RAPPRESENTAVA IL VERO SPIRITO <strong><em>SAINT JUST<\/em><\/strong>. TRA I MUSICISTI IL PERCUSSIONISTA TONY ESPOSITO E ALAN SORRENTI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">QUESTA MUSICA, DENOMINATA \u201cPROGRESSIVE ROCK\u201d &#8221; SI DIFFUSE BEN PRESTO IN TUTTO IL MONDO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">NEL \u201874 USC\u00cc &#8220;<strong>LA CASA DEL LAGO<\/strong>&#8220;, SECONDO LAVORO E MOLTO\u00a0PI\u00d9 VICINO AL SUONO AMERICANO CHE A QUELLO INGLESE\u2026 UN DISCO CREATO IN UNA VILLA TRA IL LAGO DI BRACCIANO E ANGUILLARA. BOBBY FIX LASCIO&#8217; LA BAND\u00a0E LA NUOVA FORMAZIONE FU COMPOSTA DA JENNY SORRENTI, TONY VERDE, TITO RINESI, ANDREA FACCENDA, FULVIO MARAS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">UN ANNO DOPO IL GRUPPO SI SCIOLSE DEFINITIVAMENTE E JENNY SORRENTI COMINCI\u00d2 LA SUA\u00a0 CARRIERA SOLISTA CON L\u2019ALBUM &#8220;<strong>SUSPIRO<\/strong>&#8221; (\u201876) IN CUI UN GIOVANISSIMO PINO DANIELE, SUO GRANDE AMICO, SUONAVA TUTTE LE CHITARRE(PINO LA CHIAMER\u00c0 NEL 2014 COME OSPITE NEL TOUR SPETTACOLO &#8220;<strong>NAPULE \u00c8 TUTTA N&#8217;ATA STORIA<\/strong>&#8220;, DOVE CANTERANNO INSIEME IL BRANO DI PINO\u00a0 \u201c<strong><em>VOGLIO DI PIU<\/em><\/strong>&#8220;). AL VIOLINO C&#8217;ERA LUCIO FABBRI DELLA PREMIATA FORNERIA MARCONI E ALLA FONICA\u00a0PETER KAUKONEN (FRATELLO DI JORMA KAUKONEN DEI JEFFERSON AIRPLANE).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">NELL\u201880 ESCE PER LA RCA IL SECONDO ALBUM SOLISTA, &#8220;JENNY SORRENTI&#8221;, OSPITE FRANCESCO DE GREGORI .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">NEGLI ANNI SUCCESSIVI JENNY SI DEDICA ALLO STUDIO DELLA MUSICA MEDIEVALE, CELTICA E LIRICA, COMPONENDO COLONNE SONORE PER IL TEATRO E REGISTRANDO TRE ALBUM: &#8220;<strong>MEDIEVALE ZONE<\/strong>&#8221; (2003), &#8220;<strong>COM&#8217;\u00c8 GRANDE ENFERMIDADE<\/strong>&#8221; (2006) E &#8220;<strong>BURATTINA<\/strong>&#8221; (2009).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">NEL 2012 RITORNA AL ROCK PROGRESSIVE CON L\u2019ALBUM &#8220;<strong>PROG EXPLOSION<\/strong>&#8221; (USCITO SOLO IN VINILE) IN CUI C&#8217; \u00c8 LA SPLENDIDA VOCE DI FRANCESCO DI GIACOMO DEL BANCO (IN UNA DELLE SUE ULTIME REGISTRAZIONI) E IL GRANDE BATTERISTA MARCELLO VENTO (ALBERO MOTORE, CANZONIERE DEL LAZIO), SCOMPARSO\u00a0NEL 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">NEL 2016 JENNY HA RIFORMATO I SAINT JUST CON FANTASTICI MUSICISTI NAPOLETANI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A FEBBRAIO 2018 LA MARACASH RECORDS, SU ETICHETTA PROGRESSIVAMENTE, HA PUBBLICATO &#8220;PROG EXPLOSION&#8221; IN CD CON L&#8217; AGGIUNTA DI 4 BONUS TRACK, REGISTRATE LIVE IN STUDIO: &#8220;<em>IL FIUME INONDO<\/em>\u201d (DA \u201cSAINT JUST\u201d), UN BRANO INEDITO DEDICATO ALLA GRANDE PITTRICE FRIDA KHALO E DUE COMPOSIZIONI DEL FRATELLO ALAN, &#8220;<em>VORREI INCONTRARTI<\/em>&#8221; E &#8220;<em>SIENTEME<\/em>&#8220;, RIARRANGIATI DALLA NUOVA FORMAZIONE DEI SAINT JUST E CANTATI DA JENNY ED ALAN&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">QUESTO CD HA UN NUOVO TITOLO, \u201c<strong>PROG EXPLOSION AND OTHER STORIES<\/strong>\u201d, E NUOVA GRAFICA, CURATA DA MASSIMILIANO D\u2019AFFRONTO, ART DIRECTOR DELLA RIVISTA PROG ITALIA CHE HA DIRETTO LA GRAFICA DI DIVERSI LAVORI PROGRESSIVE ROCK NEGLI ULTIMI DUE ANNI: \u201c<strong>BOMBOOK\u201d <\/strong>DEGLI AGORA\u2019, \u201c<strong>TRIBAL DOMESTIC<\/strong>\u201d DEL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA, \u201c<strong>PURGATORIO<\/strong>\u201d DEI METAMORFOSI, IL BOX \u201c<strong>PROG<\/strong>\u201d DELLA SONY CON 15 ALBUM DEL ROCK ITALIANO DEGLI ANNI 70 E LA LEGACY EDITION DI \u201c<strong>IO SONO NATO LIBERO<\/strong>\u201d DEL BANCO DEL MUTUO SOCCORSO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LA PRODUZIONE DI \u201c<strong>PROG EXPLOSION AND OTHER STORIES<\/strong>\u201d \u00c8 DI JENNY SORRENTI E GUIDO BELLACHIOMA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LA STORIA CONTINUA&#8230;&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alan Sorrenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alan Sorrenti copre un ruolo fondamentale nella storia della musica italiana, in qualit\u00e0 di cantante e autore dallo stile unico e inconfondibile, che si \u00e8 sempre rinnovato nel corso del tempo, interpretando e spesso anticipando il gusto e le tendenze delle nuove generazioni. Nato a Napoli da padre partenopeo e madre gallese, una combinazione che fa di lui un cantante non tipicamente italiano, Alan cresce con il \u201cprogressive rock\u201d inglese degli inizi anni \u201970, che finir\u00e0 per caratterizzare le sue prime produzioni mentre la sua voce si ispira alle originali modulazioni di un eccentrico ed innovativo cantautore californiano, Tim Buckley, che Alan riconoscer\u00e0 come suo maestro. Debutta con l\u2019album\u201dAria\u201d(EMI 1972) che ottiene il premio della critica discografica come miglior album dell\u2019anno e che si avvale della preziosa collaborazione di Jean Luc Ponty, violinista francese famoso per aver introdotto nel jazz l\u2019uso del violino elettrico e per la sua collaborazione con Frank Zappa ed Elton John. Il singolo \u201cVorrei incontrarti\u201d tratto da questo album finisce per diventare una delle canzoni simbolo della generazione ribelle post \u201968. Il suo secondo album\u201dCome un vecchio incensiere all\u2019alba di un villaggio deserto\u201d(EMI 1973),registrato e prodotto a Londra, ospita musicisti inglesi appartenenti a gruppi significativi della scena progressive inglese, come i Van der Graf Generator, ed \u00e8 contaminata dalle vibrazioni psichedeliche dei Pink Floyd. Nel suo terzo album\u201d Alan Sorrenti\u201d (EMI 1974), l\u2019artista ripropone in una chiave assolutamente originale e dissacratoria il classico napoletano\u201dDicitencello Vuje\u201dche entra nelle Top 10 italiane. Un anno dopo Alan., di ritorno da un avventuroso viaggio in Africa che gli rivela la forza comunicativa del ritmo, decide di volare oltreoceano in California insieme al suo produttore Corrado Bacchelli, per dare alla sua musica un volto nuovo. A San Francisco realizza il suo quarto album\u201dSienteme it\u2019s time to land\u201d (EMI 1976),con una band locale di &#8220;fusion&#8221; che lo accompagner\u00e0 in tour x una serie di concerti in Italia, arrangiati x l&#8217;occasione da Mark Isham, noto compositore americano di musiche x film. Di ritorno dal tour Alan si stabilisce a Los Angeles dove risieder\u00e0 per 5 anni. Qui incontra musicisti della West Coast tra cui Jay Graydon, allora produttore di Al Jarreau. Di l\u00ec a poco Il leggendario chitarrista californiano produrr\u00e0 l&#8217;album di maggior successo di Alan Sorrenti, \u201cFigli delle Stelle\u201d (EMI 1977), oltre un milione di copie vendute solo in Italia, con la produzione esecutiva di Corrado Bacchelli e la partecipazione del pianista David Foster che in seguito produrr\u00e0 artisti prestigiosi come Tony Braxton e Micheal Bubl\u00e9. Il brano \u201cFigli delle Stelle\u201d, tratto dall&#8217;album omonimo, diverr\u00e0 presto una &#8220;cult-song&#8221; e il &#8220;leading symbol&#8221; della dance italiana. Ma la sua canzone pi\u00f9 popolare &#8220;Tu sei l&#8217;unica donna per me&#8221; uscir\u00e0 due anni dopo arrivando nei primi posti in classifica in tutta Europa, specialmente in Germania, Svizzera e Scandinavia e vincendo il Festival Bar. La canzone faceva parte dell\u2019album\u201d L.A.&amp;N.Y\u201d(EMI 1979) prodotto in California dallo stesso team di &#8220;Figli delle Stelle&#8221;, cos\u00ec come l&#8217;album successivo \u201dDi Notte\u201d(EMI 1980) di cui la canzone \u201cNon so che darei\u201d si candider\u00e0 x l\u2019Italia all\u2019Eurovision Festival. Ma il singolo successivo \u201dLa strada brucia\u201d e il cd album \u201dAngeli di strada\u201d(RICORDI 1982) esprime a sorpresa il rifiuto dell\u2019artista ad essere confinato entro certi modelli di mercato e segna l\u2019inizio di una rinascita spirituale che si materializzer\u00e0 nel mistico \u201cNon si nasce mai una volta sola\u201d del cd album \u201cBonno Soku Bodai\u201d (WEA 1986) e nella successiva conversione dell&#8217;artista al \u201cVero Buddismo di Nichiren Daishonin\u201c.Qualche anno pi\u00f9 tardi Alan Sorrenti ritorna a Londra dove registra con nuovi arrangiamenti la maggior parte dei suoi brani pi\u00f9 famosi in un lavoro dal titolo \u201cRadici\u201d(DSB 1992) ed inizia ad esplorare la nuova scena musicale internazionale incontrando sulla sua strada alcuni componenti dei \u201cPlanet Funk\u201d con cui realizza 2 nuovi singoli, il primo :\u201cKyoko mon amour\u201d che viene pubblicato in una raccolta di Greatest Hits \u201cMiami\u201d (EMI 1996) mentre il secondo \u201cParadiso Beach\u201d tratto dal pi\u00f9 recente cd album \u201cSottacqua\u201d(SONY 2003),riceve un\u2019ottima accoglienza da parte dei network radiofonici balzando all\u2019attenzione delle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nico Di Palo e Gianni Belleno dei New Trolls<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 2018 si apre con una notizia davvero speciale per gli amanti della musica e dei New Trolls, a cinquant&#8217;anni dalla nascita della band, la musica unisce due pilastri e fondatori, Nico Di Palo, chitarra e voce Gianni Belleno, batteria e voce, sono le immagini, le emozioni di due protagonisti dei pi\u00f9 appassionati viaggi musicali. Milioni di \u201cnote\u201d, scritte, interpretate e rimaste impresse nella storia musicale italiana, dai pi\u00f9 grandi successi della band genovese nata nel 1967: &#8220;Senza orario e senza bandiera&#8221;, &#8220;Concerto Grosso per i New Trolls 1 e 2&#8221;, &#8220;Searching for a land&#8221;, &#8220;Quella carezza della sera&#8221;, &#8220;Aldebaran&#8221;, &#8220;Una miniera&#8221;, &#8220;Visioni&#8221;, e tante altre, a testimonianza delle loro profonde e ben radicate affinit\u00e0 con la musica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nico Di Palo e Gianni Belleno saranno accompagnati da una band ultracompatta di musicisti di alto spessore: Claudio Cinquegrana, Stefano Genti, Umberto Dad\u00e0, Claudio Tarantola e Nando Corradini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; \u201cSolo le note pi\u00f9 belle costruiscono le emozioni\u201d \u2013 Nico e Gianni OF NEW TROLL<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Presentazione di \u201cThe Wall Show\u201d PINKOVER \u2013 Castello di San Giusto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sera del 5 agosto 2018, alle ore 21.00, in occasione del Summer Rock Festival 2018 promosso dall\u2019Associazione Musica Libera, il palcoscenico del Castello di San Giusto trasformer\u00e0 le sue vesti in un ambiente di magica immersione nel concept album dei Pink Floyd \u201cThe Wall\u201d. Tutti i brani fanno parte di un unico filo conduttore: IL MURO, inteso come isolamento personale e sociale. Un muro di 14 metri di larghezza e 5 di altezza, proiezioni e luci condurranno lo spettatore nel viaggio che il protagonista affronta tra ricordi di infanzia, adolescenza, un presente opprimente, fino ai margini della follia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La produzione non si limita solo all\u2019esecuzione musicale ma \u00e8 fatta di immagini proiettate, figurazioni sceniche, tra cui il pupazzo del maestro \u201cThe Teacher\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Pinkover sono:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">FEDERICO MREULE &#8211; Chitarra &amp; Voce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">FRANCESCO CAINERO &#8211; Basso &amp; Voce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">MICHELE ZABUCCHI &#8211; Chitarra &amp; Voce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">DARIO DEGRASSI &#8211; Organi &amp; Tastiere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">DAVIDE CASALI &#8211; Tastiere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ALESSANDRO CONTE &#8211; Batteria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ELENA VINCI &#8211; Voce &amp; Cori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ALEXIA PILLEPICH &#8211; Voce &amp; Cori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">ELISA RITOSSA &#8211; Voce &amp; Cori<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Jesus Christ Superstar<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Jesus Christ Superstar \u00a0\u00e8 una rock opera del 1970 scritta da Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Narra l\u2019ultima settimana di vita di Ges\u00f9 a partire dal suo ingresso a Gerusalemme, il tutto dal punto di vista di Giuda.<br \/>\nInizialmente censurato dalla BBC e definito \u201csacrilego\u201d, l\u2019album dell\u2019opera nel 1971 fu in cima alle classifiche negli Stati Uniti e si rivel\u00f2 la base di lancio per numerose produzioni a Broadway e nel West End. Questa versione vuole essere il risultato di un\u2019impresa: evitare al pubblico la scontata tendenza a paragonarla al musical o al film originale e presentare allo stesso tempo un prodotto di altissima qualit\u00e0 artistica mantenendo per\u00f2 una linea estremamente semplice se non minimalista. Il fortissimo impatto musicale dei cantanti e dei musicisti ed il coinvolgente movimento visivo degli interventi coreografici hanno l\u2019intento di portare l\u2019Arte al pubblico in modo spontaneo e diretto, senza troppi stereotipi e troppe impostazioni di stili.<br \/>\nIl variegato gruppo di performers provenienti da tutto il Triveneto, ognuno di essi proveniente da realt\u00e0 artistiche diverse, fa dell\u2019eterogenea massa un efficacissimo punto di forza: la versatilit\u00e0 canora, strumentale e coreografica per tutta la durata dell\u2019opera. Per questo motivo anche i costumi, il trucco e gli elementi scenici sono essenziali, coevi e giovanili, come se il fatto fosse accaduto ai giorni nostri e non nel 33 d.C.<br \/>\nLa produzione di Nathan Vitta per Remitour, vede la regia di Leonardo Zannier (che interpreta anche la parte di Giuda), la direzione musicale di Rudy Fantin e le coreografie di Aileen Samec ed evidenzia all\u2019eccesso il punto di vista dell\u2019Iscariota, tra contraddizioni, falsi miti ed amori incompresi.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste 2-3-4-5-20 agosto 2018<br \/>\n\u201cTRIESTE SUMMER ROCK FESTIVAL\u201d<br \/>\nXV Festival Rock Progressive di Trieste<\/p>\n<p>Presentata nella sede della Fondazione CRTrieste, la quindicesima edizione del \u201cTrieste Summer Rock Festival\u201d, organizzato dall\u2019associazione \u201cMusica Libera\u201d, grazie al sostegno del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste, che avr\u00e0 inizio gioved\u00ec 2 agosto e proseguir\u00e0 nelle giornate di venerd\u00ec 3, sabato 4, domenica 5 e luned\u00ec 20 agosto. <\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[371,11875,799,16156,16157],"class_list":["post-31165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-arte","tag-castello-di-san-giusto","tag-laura-poretti-rizman","tag-trieste-summer-rock-festival-2018","tag-xv-festival-rock-progressive-di-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31165"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31168,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31165\/revisions\/31168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}