{"id":31330,"date":"2018-09-12T17:34:18","date_gmt":"2018-09-12T16:34:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=31330"},"modified":"2018-09-20T09:11:14","modified_gmt":"2018-09-20T08:11:14","slug":"stagione-2018-2019-del-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/stagione-2018-2019-del-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia.html","title":{"rendered":"Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia"},"content":{"rendered":"<div class=\"text-wrapper user-select-text\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"text-wrapper user-select-text\">\n<div style=\"text-align: justify\">\n<figure id=\"attachment_31331\" aria-describedby=\"caption-attachment-31331\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/stagione-2018-2019-del-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia.html\/sdl-1515\" rel=\"attachment wp-att-31331\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-31331\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/SDL-1515-300x201.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/SDL-1515-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/SDL-1515.jpeg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-31331\" class=\"wp-caption-text\">I Miserabili, foto fornita dal Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u201cI Miserabili\u201d di Victor Hugo diretto da Franco Pero\u0300, con Franco Branciaroli inaugura la Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. L\u2019imponente produzione, che sara\u0300 in tourne\u0301e in tutta Italia, e\u0300 l\u2019emblema di un nuovo anno di ricca attivita\u0300. 56 i titoli in cartellone, che articolati in Prosa, Altri Percorsi, Danza, Musical, comprendono punte di diamante del panorama italiano, esperienze di ricerca, esclusive ed eccellenze internazionali. Si passa da Victor Hugo a Pirandello, da Oscar Wilde a Eduardo, da Furio Bordon a Eric- Emmanuel Schmitt, dalla parabola basagliana narrata da Cirri e Dell\u2019Acqua all\u2019innovazione di Pippo Delbono o Anagoor. La Prosa e la produzione sono il cardine della Stagione con 11 titoli firmati dallo Stabile, che elegge il Teatro a strumento per \u201cparlare di noi\u201d coniugando i classici all\u2019attualita\u0300 e attraverso artisti di spessore assoluto. Registi come Liliana Cavani, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Alessandro Serra, e fra gli attori Eros Pagni, Maria Paiato, Michele Placido, Glauco Mauri, Massimo Popolizio, Lino Guanciale, Manuela Mandracchia, Umberto Orsini, Michele Riondino, Massimo Dapporto e Ariella Reggio, Federico Buffa&#8230; In attesa di ESOF 2020 nasce un itinerario ispirato alla scienza che si inoltra nella Prosa con testi di Frayn e Greison e nella Danza con \u201cAutobiography\u201d di Wayne McGregor. Fra le proposte internazionali Momix, Stomp, \u201cCenerentola on Ice\u201d e il musical \u201cGhost\u201d che dall\u2019Inghilterra arriva a Trieste in esclusiva per l\u2019Italia. Fra gli altri titoli \u201cSchool of Rock\u201d di Webber. Presentato anche \u201cTempo di Chet\u201d con Paolo Fresu, evento offerto da Assicurazioni Generali a studenti e dipendenti. \u201cPARENTESI APERTE\u201d: lo slogan scelto per il 2018-2019 annuncia un teatro che apre la mente, suggerendo pensiero e apre il cuore, regalando emozioni. E che si apre: ad un pubblico piu\u0300 ampio (con nuove formule d\u2019abbonamento), ai giovani, al confronto internazionale. Alla conferenza stampa, condotta dal Presidente dello Stabile Sergio Pacor e dal direttore Franco Pero\u0300, erano presenti l\u2019Assessore alla Cultura della Regione Tiziana Gibelli, l\u2019Assessore ai Teatri del Comune Serena Tonel, una rappresentanza della Fondazione CRTrieste che sostiene il Teatro e Giuseppe Randazzo in rappresentanza di Assicurazioni Generali\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e\u0300 stata presentata mercoledi\u0300 5 settembre, nel corso di una conferenza stampa, tenuta alle ore 11 al Politeama Rossetti. All\u2019introduzione del Presidente del Teatro Stabile, Sergio Pacor e al saluto delle autorita\u0300 presenti e\u0300 seguito l\u2019annuncio, da parte del Presidente e del direttore Franco Pero\u0300, dei quasi 60 titoli inclusi nel cartellone che sara\u0300 inaugurato il prossimo 16 ottobre dall\u2019imponente produzione \u201cI Miserabili\u201d di Victor Hugo.<\/p>\n<p>Davanti alla platea del Politeama che ha fatto da sfondo alla conferenza (rivolta come sempre a giornalisti, esperti del settore, ma anche a tutti gli appassionati) il Presidente e il Direttore hanno dunque illustrato scelte, linee tematiche, titoli, artisti che il pubblico incontrera\u0300 nei prossimi mesi in un teatro che \u2013 come sottolinea lo slogan \u201cPARENTESI APERTE\u201d \u2013 si pone la meta di aprire la mente, suggerendo pensiero e spunti critici, aprire il cuore, regalando emozioni&#8230; Ed aprirsi: ad un pubblico sempre piu\u0300 vasto, ai giovani, ai nuovi linguaggi, al dialogo internazionale.<\/p>\n<p>Alla proposta in sede che si sviluppera\u0300 per oltre otto mesi, articolata nei consueti itinerari di genere \u2013 Prosa, Altri Percorsi, Danza, Musical &amp; Eventi \u2013 si intreccia una notevole attivita\u0300 di produzione. Undici gli spettacoli firmati dal Teatro Stabile, che saranno in scena a Trieste e nei maggiori teatri italiani. Fra essi figurano operazioni varate in sinergia con altri enti, come \u201cI Miserabili\u201d di Victor Hugo, per la regia di Franco Pero\u0300 e con Franco Branciaroli (coprodotto con il CTB &#8211; Centro Teatrale Bresciano e il Teatro de gli Incamminati), \u201cSalome\u0300\u201d di Oscar Wilde, diretto da Luca De Fusco (con il Teatro Stabile di Napoli, il Teatro di Genova e lo Stabile di Verona), \u201cUn momento difficile\u201d di Furio Bordon con Massimo Dapporto e Ariella Reggio (con lo Stabile di Catania), \u201cSindrome italiana\u201d di Lucia Calamaro con Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti e Mariangela Torres (con il CTB e il Teatrodue di Parma) e \u201cLa ballata di Johnny e Gill\u201d di Fausto Paravidino che nasce dal la rete internazionale creata dallo Stabile regionale e quello di Torino con il The\u0301a\u0302tre Liberte\u0301 de Toulon, La Crie\u0301e &#8211; The\u0301a\u0302tre National de Marseille e il Gran The\u0301a\u0302tre du Luxembourg.<\/p>\n<p>Produzioni dello Stabile sono poi la novita\u0300 \u201c(Tra parentesi) &#8211; La vera storia di un\u2019impensabile rivoluzione\u201d di e con Massimo Cirri e Peppe Dell\u2019Acqua diretti dalla film-maker triestina Erika Rossi e successi come \u201cA Sarajevo il 28 giugno\u201d nuovamente in programma al Museo de Henriquez e \u201cLa Guerra\u201d di Goldoni, ripreso a Trieste prima della circuitazione nazionale. Prosegue l\u2019impegno degli attori della Compagnia Stabile: Filippo Borghi, Romina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos coinvolti sia ne \u201cI Miserabili\u201d che ne \u201cLa Guerra\u201d e \u201cA Sarajevo\u201d. In linea con l\u2019attenzione per i giovani, le compagnie emergenti e i nuovi linguaggi, e\u0300 invece la scelta di allestire i testi vincitori del Premio nazionale \u201cGiovani Realta\u0300\u201d: \u201cThe hard way to understand each other\u201d di Adalgisa Vavassori e \u201cOu\u0300 les fleurs fanent\u201d di Natalia Vallebona.<\/p>\n<p>A cio\u0300 si aggiunge \u201cUn\u2019altra Cenerentola\u201d diretto da Luciano Pasini per la scuola StarTsLab.<\/p>\n<p>La Stagione 2018-2019 sara\u0300 inaugurata il 16 ottobre, proprio da \u201cI Miserabili\u201d, primo titolo del cartellone Prosa e produzione rilevante, che ha assunto forma drammaturgica grazie all\u2019adattamento di Luca Doninelli e sostanza teatrale grazie all\u2019intuizione di Franco Pero\u0300. La sua lettura fa si\u0300 che il capolavoro venga quasi \u201csfogliato\u201d in scena e vissuto dal pubblico grazie al coinvolgente lavoro della compagnia d\u2019attori capeggiata da un Franco Branciaroli notevole nel ruolo di Jean Valjean. \u00abNe \u201cI Miserabili\u201d possiamo leggere la storia della redenzione di un galeotto, il rapporto con il sacro, la Storia, l\u2019amore, la ribellione, l\u2019ingiustizia sociale (&#8230;) \u201cI Miserabili\u201d e\u0300 un fiume in piena: devi gettarti dentro e lasciarti trasportare\u00bb ha affermato Franco Pero\u0300 a proposito della scelta di quest\u2019opera avvincente e assieme \u201ctemeraria\u201d, che evidenzia immediatamente alcune delle linee di ricerca perseguite nel corso da stagione: quella dell\u2019intreccio fra i linguaggi del teatro e della letteratura, quella della riflessione su tematiche sociali (dopo l\u2019indagine nel microcosmo della famiglia condotta negli ultimi anni), quella dell\u2019attenzione alla voce dei classici che ancora illuminano il nostro tempo. Lo fara\u0300 anche la storia di Jean Valjean, galeotto ed eroe, che giunge sulla scena del Politeama, forte dell\u2019accoglienza calorosa ottenuta all\u2019esordio a Napoli e a Brescia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Anche fra gli spettacoli ospiti del cartellone Prosa ci sono titoli che traggono ispirazione dall\u2019intersecarsi fra teatro e narrativa: \u201cIl Maestro e Margherita\u201d di Michail Bulgacov ne e\u0300 un raffinato esempio, messo in scena da Andrea Baracco nell\u2019adattamento di Letizia Russo e con Michele Riondino (in questi giorni impegnato nella conduzione delle cerimonie di apertura e chiusura del Festival del Cinema di Venezia) nel sinistro ruolo di Woland. Con \u201cDieci piccoli indiani\u201d e\u0300 invece un classico della commedia \u201cgialla\u201d ad approdare sul palcoscenico: il cult di Agatha Christie conta su un regista d\u2019esperienza internazionale come Richard Reguant e su un cast di primi nomi, da Ivana Monti a Luciano Virgilio, da Mattia Sbragia a Carlo Simoni.<\/p>\n<p>Il \u201cLibro dei Libri\u201d, la Bibbia, ispira due progetti lontani per approccio e linguaggi, eppure entrambi molto intriganti: da una parte \u201cLa ballata di Johnny e Gill\u201d scritto e diretto da Fausto Paravidino, dall\u2019altra il nuovo lavoro degli Oblivion, \u201cLa Bibbia riveduta e scorretta\u201d. Lo spettacolo di Paravidino nasce da una sinergia internazionale e da una ricerca laboratoriale compiuta sui mezzi espressivi del teatro dell\u2019attore, e incentrata poi sulla storia di Abramo, padre delle tre grandi religioni monoteiste: ne risulta una creazione multidisciplinare e multilinguistica, interpretata da attori di nazionalita\u0300 diverse. La chiave di lettura degli Oblivion, diretti da Giorgio Gallione, sara\u0300 coerente con la loro cifra ironica, fatta di esperimenti musicali un po\u2019 folli e di contaminazioni inattese.<\/p>\n<p>Crea un trait d\u2019union fra sceneggiatura e teatro, invece, \u201cLa classe operaia va in paradiso\u201d che Paolo Di Paolo trae dall\u2019omonimo film di Elio Petri, creando un significativo parallelismo con il mondo del lavoro contemporaneo. Grazie alla regia sapiente di Claudio Longhi e all\u2019afflato di una compagnia impeccabile in cui spicca Lino Guanciale, lo spettacolo si e\u0300 rivelato una delle migliori novita\u0300 dell\u2019ultima stagione.<\/p>\n<p>Il nostro tempo, con le sue utopie e contraddizioni, e\u0300 anche l\u2019argomento con cui si confrontano molti autori contemporanei, che &#8211; come sempre &#8211; trovano ampio spazio nel cartellone dello Stabile: si inizia dalle tre produzioni di autore vivente.<br \/>\nIn \u201cUn momento difficile\u201d la scrittura penetrante ma anche ironica di Furio Bordon si addentra nei momenti che precedono la morte della madre del protagonista. Il racconto di toccante intimita\u0300 completa la trilogia che l\u2019autore de \u201cLe ultime lune\u201d ha dedicato alle \u201ceta\u0300 indifese\u201d: la pie\u0300ce trova in Ariella Reggio e Massimo Dapporto due grandi protagonisti. Con \u201cSindrome italiana\u201d di Lucia Calamaro il teatro si fa strumento d\u2019indagine civile e interiore ad un tempo: le interpreti capeggiate da Manuela Mandracchia s\u2019interessano infatti alla grave depressione riscontrata nelle donne dell\u2019Europa dell\u2019Est che si occupano a lungo come colf e badanti lontano da casa. Il loro malessere interiore rispecchia un \u201cmalessere sociale\u201d dell\u2019Occidente dove non si sa piu\u0300 vivere con giusto equilibrio il privato, la famiglia, il lavoro.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Infine \u201c(Tra parentesi) la vera storia di un\u2019impensabile rivoluzione\u201d, singolare spettacolo scritto e interpretato da Massimo Cirri e Peppe Dell\u2019Acqua che vi ripercorrono la rivoluzione basagliana, uno dei cambiamenti piu\u0300 radicali avvenuti nel nostro Paese. Giornalista e conduttore radiofonico, Cirri ha conosciuto per ragioni professionali la realta\u0300 della malattia mentale, Dell\u2019Acqua ha condiviso il cammino di Franco Basaglia a Trieste&#8230; Il loro punto di vista illumina i mille intrecci di una storia che non e\u0300 finita ne\u0301 potra\u0300 finire: il titolo apre l\u2019itinerario \u201cscientifico\u201d con cui lo Stabile in questa Stagione prende parte agli eventi ProESOF 2020.<\/p>\n<p>La generazione dei quarantenni e\u0300 invece sotto la lente di Matthieu Dalaporte e Alexandre de La Patellie\u0300re nella gustosa commedia \u201cLe Pre\u0301nom (cena tra amici)\u201d, e ancora dal mondo francese contemporaneo giunge la pie\u0300ce sentimentale di Eric-Emmanuel Schmitt \u201cPiccoli crimini coniugali\u201d: i raffinati dialoghi di questo pluripremiato drammaturgo sono magistralmente interpretati da Anna Bonaiuto e Michele Placido, che ne firma anche la regia.<\/p>\n<p>Come sempre, si ascoltera\u0300 anche la voce dei grandi classici: ecco allora la scelta di produrre una rarita\u0300, raffinata, seduttiva e decadente come \u201cSalome\u0300\u201d di Oscar Wilde, con le ammirate interpretazioni di Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci e le ricercate contaminazioni espressive che connotano la regia di Luca De Fusco. Ed ecco lo Shakespeare di \u201cMisura per Misura\u201d con Massimo Venturiello diretto da Paolo Valerio, per parlare di etica, vizio, corruzione. Ritornano anche i classici dell\u2019ultimo secolo, due grandi spettacoli come l\u2019eduardiana \u201cFilumena Marturano\u201d con Mariangela d\u2019Abbraccio e Geppy Gleijeses, che segna il fortunato debutto nella regia teatrale di Liliana Cavani e \u201cCosi\u0300 e\u0300 (se vi pare)\u201d uno dei piu\u0300 misteriosi capolavori di Pirandello lucidamente diretto e interpretato da Filippo Dini, con la bravissima Maria Paiato.<\/p>\n<p>Il cartellone Altri Percorsi \u2013 i cui titoli sono ospitati alla Sala Bartoli, alla Sala Assicurazioni Generali e al Teatro Stabile Sloveno, con cui prosegue la sinergia \u2013 declina le linee tematiche che guidano la Stagione, secondo le istanze e i linguaggi piu\u0300 attuali e innovativi. Lo dimostra chiaramente la programmazione di spettacoli come \u201cLa gioia\u201d di Pippo Delbono che con la sua atipica compagnia rappresenta questo sentimento attraverso un teatro \u201ctotale\u201d che va dritto al cuore. Accanto al linguaggio di Delbono, riconosciuto fra le vette piu\u0300 elevate della ricerca teatrale, lo Stabile offre spazio anche alle esperienze piu\u0300 giovani: ritorna cosi\u0300 in cartellone dopo il successo delle passate stagioni, il gruppo Anagoor le cui partiture sceniche raffinate e complesse indagano in \u201cRivelazione\u201d sulla vita e l\u2019arte di Giorgione. Ritornano con \u201cCous Cous Klan\u201d anche i corrosivi quadri del presente, che gli artisti di Carrozzeria Orfeo dipingono attraverso una creativita\u0300 fuori dai canoni, che coniuga cinismo e humour. La corregionale Marta Cuscuna\u0300 segue una poetica singolare, esprimendosi attraverso il teatro visuale e la sperimentazione: ne \u201cIl canto della caduta\u201d affronta la nascita dell\u2019ideologia della sopraffazione ispirandosi a una leggenda della tradizione ladina.<\/p>\n<p>E\u0300 importante poi la presenza del \u201cMacbettu\u201d di Alessandro Serra, che ha ricevuto i premi piu\u0300 ambiti del teatro italiano. Recitato in sardo, connotato da una comunicazione immaginifica e potente, lo spettacolo interseca teatro classico e cultura popolare, il capolavoro shakespeariano e le suggestioni del Carnevale barbacino. Ed e\u0300 ancora Shakespeare a ispirare a Valter Malosti \u2013 artista incline alla trasversalita\u0300 delle arti \u2013 in \u201cShakespeare\/Sonetti:, una composizione irrequieta e<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>vibrante della sua opera poetica diviene monologo d\u2019amore e si trasfigura nella danza di Michela Lucenti. Anche Marco Lorenzi, per il gruppo Il Mulino di Amleto, affronta in \u201cPlatonov\u201d la monumentalita\u0300 di Cechov, in modo innovativo, senza diaframmi fra attori e platea. Corona questo dialogo fra classici e innovazione, \u201cEn attendant Beckett\u201d in cui il grandissimo Glauco Mauri e Roberto Sturno affrontano il piu\u0300 geniale autore del secondo Novecento in uno stimolante percorso multimediale.<\/p>\n<p>A porre in evidenza l\u2019attenzione che lo Stabile riserva all\u2019innovazione concorre poi la scelta di produrre gli spettacoli giunti al podio nelle ultime edizioni del Premio Nazionale \u201cGiovani Realta\u0300 del Teatro\u201d promosso dalla Civica Accademia d\u2019Arte drammatica Nico Pepe di Udine: uno dei piu\u0300 importanti dedicati ai nuovi linguaggi della scena. Ecco allora \u201cThe hard way to undersand each other\u201d lavoro \u201csenza parole\u201d di Adalgisa Vavassori, che riflette su solitudine e incomunicabilita\u0300 e \u201cOu\u0300 le fleurs fanent\u201d che Natalia Vallebona esprime attraverso una poetica definita dalla critica \u201cdanza esistenziale\u201d.<\/p>\n<p>A questi titoli si intrecciano esempi di nuova drammaturgia: \u201cAccabadora\u201d e\u0300 tratto dal romanzo di Michela Murgia per la regia di Veronica Cruciani, \u201cA Night in Kinshasa\u201d di e con Federico Buffa prosegue il filone dedicato allo sport (lo stesso giornalista due stagioni fa aveva ottenuto grande successo con \u201cLe Olimpiadi del 1936\u201d): ora fa rivivere gesta e utopie di Muhammad Ali. In \u201cPer strada\u201d l\u2019autore Francesco Brandi e il giovane regista Raphael Tobia Vogel ritraggono fra ondate di humor e colpi di scena il senso di fallimento, l\u2019arroganza e la paura dei trentenni di oggi, mentre Guillem Clua, riconosciuto drammaturgo catalano, offre ne \u201cLa Rondine\u201d un momento di teatro civile, evocando le stragi di Orlando, Nizza, del Batacla\u0300n, in un monito contro l\u2019intolleranza. Infine il dittico sul mondo scientifico, che attiene a ProESOF 2020: Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice compongono lo straordinario terzetto protagonista di \u201cCopenhagen\u201d di Michael Frayn. Il tema e\u0300 l\u2019incontro fra Heisenberg e Niels Bohr, due fisici a un passo dalla creazione della bomba atomica, impegnati sui due opposti fronti del conflitto mondiale. Gabriella Greison \u2013 fisica lei stessa, oltre che giornalista e autrice \u2013 ritorna con \u201cEinstein &amp; me\u201d dopo il successo del \u201cMonologo quantistico\u201d e racconta Einstein attraverso gli occhi di sua moglie.<\/p>\n<p>Il profilo internazionale e la sensibilita\u0300 verso i giovani e le loro passioni, connotano il cartellone Musical &amp; Eventi, che regala una grande esclusiva \u2013 il musical \u201cGhost\u201d \u2013 e fa pregustare uno score irresistibile ricco di generi, ritmi, energie.<br \/>\nTrieste ritorna al centro dell\u2019attenzione nel panorama del musical grazie a \u201cGhost\u201d, che al di fuori del Regno Unito si vedra\u0300 solo a Dubai, Istanbul e al Politeama Rossetti. Spettacolo accuratissimo, \u201cGhost\u201d ricalca il fortunato film della Paramount e intreccia sapientemente il tema dell\u2019amore, al thriller, ai toni della commedia, sostenuto da una colonna sonora che va dal romanticismo di \u201cUnchained Melody\u201d al gospel, da un cast impeccabile e da effetti speciali sorprendenti. I 24 piu\u0300 amati successi dei Queen accompagnano invece \u201cWe Will Rock You\u201d che per la regia di Tim Luscombe (gia\u0300 candidato al Lawrence Olivier Award) arriva al Rossetti \u2013 dove ha trionfato nel 2010 \u2013 in un allestimento nuovo che unisce talenti italiani e internazionali. Andrew Lloyd Webber, ritorna al rock (da cui si era allontanato dopo \u201cJesus Christ Superstar\u201d) con \u201cSchool of Rock\u201d che Massimo Romeo Piparo porta per la prima volta sulle scene nazionali: unisce la verve e il talento di un cast di giovanissimi alla simpatia di Lillo (che rivela un\u2019insospettata inclinazione per la chitarra). Se \u201cSchool of Rock\u201d e\u0300 perfetto per toccare le corde dei piu\u0300 giovani, lo e\u0300 altrettanto \u201cPeter Pan\u201d diretto da Maurizio Colombi e costruito sulla popolarissima colonna sonora di Edoardo Bennato. Linguaggi freschi, intessuti di energia e fantasia sono quelli di \u201cStomp\u201d, uno spettacolo-icona che ha percorso con enorme successo l\u2019intero pianeta, regalando divertimento e un importante messaggio sull\u2019ecologia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Un\u2019ulteriore interessante titolo internazionale e\u0300 \u201cCenerentola on Ice\u201d che sara\u0300 in scena soltanto a Roma, Milano e Trieste e che fa da trait d\u2019union fra il cartellone Musical e quello dedicato alla Danza: lo spettacolo e\u0300 firmato da Tony Mercer per la Imperial Ice Stars, riconosciuta dalla stampa internazionale come il \u201cCirque du Soleil della danza sul ghiaccio\u201d. Porta in scena eccellenti ballerini-campioni di pattinaggio, che armonizzano capacita\u0300 atletiche e doti interpretative: raccontano la favola piu\u0300 celebre fra preziosi costumi, scenografie ed effetti speciali.<\/p>\n<p>Molti altri nomi del panorama internazionale si succedono nel cartellone Danza, intrecciando repertorio classico alla piu\u0300 sofisticata danza contemporanea: quindi se da un lato ritorna il tradizionale appuntamento natalizio con \u201cLo schiaccianoci\u201d di Ciaikovskij eseguito dal Moscow Classical Russian Ballet nella linea della migliore tradizione del balletto russo, dall\u2019altro sara\u0300 in programma allo Stabile, a pochi giorni dal debutto assoluto, il nuovo spettacolo dei Momix. In \u201cAlice Alice Alice\u201d la compagnia di Moses Pendleton indugia con fantasiosa ispirazione nel mondo dell\u2019eroina di Lewis Carroll. Dopo parecchie stagioni d\u2019assenza faranno nuovamente sorridere le ironiche interpretazioni della compagnia en travesti \u201cLes Ballets Trockadero de Montecarlo\u201d, mentre appare emozionante il nuovo programma presentato dalla statunitense Parsons Dance Company. Continua poi a svilupparsi il rapporto con gli udinesi Arearea che in un \u201cevento di primavera\u201d, il 21 marzo, eseguono per la prima volta tutte le parti de \u201cLe quattro stagioni\u201d su coreografie di Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi. Merita particolare evidenza infine la presenza della compagnia di Wayne McGregor: per il suo esordio al Rossetti il geniale coreografo propone \u201cAutobiography\u201d, uno spettacolo costruito in base a uno studio sul DNA dell\u2019artista, che intreccia canoni della danza a concetti che appartengono alla scienza, in un\u2019 esplosione creativa perfetta per le riflessioni di ProESOF 2020.<\/p>\n<p>La conferenza stampa e\u0300 stata occasione per presentare anche un evento offerto da Assicurazioni Generali a studenti e dipendenti: si tratta di \u201cTempo di Chet. La versione di Chet Backer\u201d che ripercorre la storia di questo controverso mito della musica del Novecento, armonizzando la recitazione di un ottimo cast d\u2019interpreti diretti da Leo Muscato, al jazz di uno straordinario assieme capeggiato dal grande Paolo Fresu alla tromba.<\/p>\n<p>Come di consueto la proposta dei quattro regolari cartelloni dello Stabile si completa di un nutrito assieme di Eventi Speciali: fra i titoli finora annunciati vanno menzionati \u201cAlis\u201d con le star del Circo Contemporaneo e del Cirque Soleil protagoniste di un\u2019esclusiva notte di Capodanno a teatro. Degno di nota \u201cEssere Leonardo Da Vinci. Un\u2019intervista impossibile\u201d scritto diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory che celebra il genio del Rinascimento nel cinquecentesimo anniversario leonardiano.<\/p>\n<p>Sono poi in programma il ritorno sul palcoscenico di Massimo Lopez e Tullio Solenghi in uno show che ripropone le loro piu\u0300 note gag e improvvisazioni musicali, il recital di Angelo Pintus, i concerti di Edoardo Bennato, Roberto Vecchioni e le serate con il Postmodern Jukebox, la Glenn Miller Orchestra e l\u2019Harlem Gospel Choir.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 7\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche nel corso della Stagione 2018-2019 si terranno iniziative collaterali al cartellone: letture, incontri, momenti di approfondimento impreziosiranno la proposta principale del teatro. Come sempre, tale attivita\u0300 trovera\u0300 il sostegno e la collaborazione di partner come i Civici Musei di Storia e Arte, ProESOF 2020 Trieste (cui e\u0300 dedicato addirittura un mini cartellone\/abbonamento all\u2019interno della stagione ufficiale), e naturalmente proseguiranno anche i seguitissimi incontri condotti dal direttore della British School del Friuli Venezia Giulia, Peter Brown.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcune novita\u0300 di rilievo riguardano in questa stagione le formule d\u2019abbonamento.<br \/>\nAccanto alle formule consolidate, nasce il nuovo \u201cabbonamento a 15 stelle\u201d, permette di ritirare un solo biglietto per ciascuno spettacolo, di scegliere in tutti i \u201ccartelloni\u201d dello Stabile con un prezzo vantaggioso (\u20ac162). Per gli abbonati \u201ccon le stelle\u201d che la scorsa stagione non avessero \u201cspeso\u201d tutte le proprie stelle, e\u0300 previsto uno sconto di \u20ac5 per ogni stella non spesa, sul prezzo del nuovo abbonamento (fino a un massimo di \u20ac25).<br \/>\nCon la Stagione 2018-2019 vengono varati anche nuovi abbonamenti a turno libero, acquistabili e gestibili sia online che presso i punti vendita dello Stabile: saranno modulati sia nella versione \u201cIntero\u201d che \u201cUnder26\u201d. Le nuove formule sono \u201c6 spettacoli a scelta\u201d nel cartellone Prosa, \u201c12 spettacoli a scelta\u201d nei cartelloni Prosa e Altri Percorsi, \u201c4 spettacoli a scelta\u201d nel cartellone Musical, \u201c4 spettacoli a scelta\u201d nel cartellone Danza ed infine l\u2019inedito abbonamento \u201cProESOF\u201d che prevede l\u2019adesione ai 4 spettacoli di teatro-scienza.<br \/>\nLa formula dell\u2019\u201cabbonamento Famiglia\u201d e\u0300 stata migliorata e conta su un\u2019offerta ampia: \u201cPeter Pan\u201d, \u201cStomp\u201d fra i musical, lo spettacolo degli Oblivion e \u201cDieci piccoli indiani\u201d nella prosa, \u201cCenerentola on Ice\u201d nella danza sono solo alcuni dei titoli dedicati anche al pubblico \u201cin erba\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricordiamo che il sito www.ilrossetti.it, recentemente rinnovato, e\u0300 fonte di informazioni aggiornate e raccoglie contenuti multimediali, oltre a fornire servizi innovativi e la possibilita\u0300 di accedere direttamente all\u2019acquisto e alla prenotazione.<br \/>\nLa campagna abbonamenti sara\u0300 aperta da giovedi\u0300 6 settembre, giorno in cui ci si potra\u0300 rivolgere per informazioni, acquisti e prenotazioni in tutti i punti vendita dello Stabile regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conferma degli abbonamenti a turno fisso va effettuata entro venerdi\u0300 28 settembre: i posti non confermati verranno messi in vendita a partire da lunedi\u0300 1 ottobre.<br \/>\nUlteriori informazioni al tel 040-3593511.<br \/>\nLe atmosfere musicali della conferenza stampa sono a cura del fisarmonicista Mitja Tull.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste, e di Assicurazioni Generali.<br \/>\nSi ringraziano tutti i Soci, in particolare il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia.\u2028 Si ringraziano per il contributo all\u2019attivita\u0300 altri sponsor che con il loro prezioso apporto aiutano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia a offrire arte, cultura, pensiero e divertimento di qualita\u0300.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stagione 2018-2019 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[371,1303,4118,799,1557,1674,16204,254,1619,9715],"class_list":["post-31330","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-arte","tag-il-rossetti","tag-ilaria-lucari","tag-laura-poretti-rizman","tag-politeama-rossetti","tag-sala-assicurazioni-generali","tag-stagione-2018-2019-del-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31330"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31333,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31330\/revisions\/31333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}