{"id":31533,"date":"2018-10-03T18:38:52","date_gmt":"2018-10-03T17:38:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=31533"},"modified":"2018-10-03T18:44:16","modified_gmt":"2018-10-03T17:44:16","slug":"teatro-miela-stagione-2018-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/teatro-miela-stagione-2018-19.html","title":{"rendered":"Teatro Miela stagione 2018-19"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il teatro a misura di mondo, nessuno escluso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>ottobre \u2013 dicembre 2018<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al via un&#8217;altra stagione di suoni, visioni e suggestioni con gli occhi sempre bene aperti al mondo intorno a noi. Bonawentura presenta in queste pagine la prima parte della stagione del Miela, teatro da sempre orgogliosamente &#8220;instabile&#8221;, insolito, attento, curioso.<br \/>\nUna formidabile annata di proposte all&#8217;insegna della ricerca verso tutto ci\u00f2 che di nuovo, importante e interessante ci regala il panorama artistico-culturale mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Imperdibili come sempre gli appuntamenti sul tema delle migrazioni del festival S\/paesati, classico appuntamento autunnale del Miela, che da molti anni propone preziose occasioni di approfondimento e di riflessione &#8211; artistica ma non solo &#8211; su temi attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ormai pietra miliare del Miela la rassegna Miela Music-Live: concerti sempre ricercati e di gran pregio intonati su &#8216;altre&#8217; note musicali che puntano lo sguardo sul mondo e sulle commistioni e contaminazioni tra generi e culture musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo stuzzicante men\u00f9 di proposte il pubblico trover\u00e0 appuntamenti con l&#8217;arte, il teatro, la scienza e molto altro ancora e potr\u00e0 riapprezzare gli immancabili appuntamenti con la scatenata satira del Pupkin Kabarett.<br \/>\nInsomma, il piccolo e instabile Teatro Miela riapre di nuovo i battenti e per l&#8217;occasione si fa ancora una volta grande, bello, luccicante, e a misura di mondo, nessuno escluso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La notte Blu dei Teatri <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sottocoperta la capra campa<\/strong><br \/>\n<strong>Variazioni sul mare in occasione della Notte Blu dei teatri triestini nel cinquantenario della Barcolana a cura di Bonawentura con la compagnia del Pupkin Kabarett.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo essersi cimentati nelle passate edizioni, con Jack London e il naufragio di Ambrogio Fogar, la compagnia del Teatro Miela ritorna al cabaret musicale. L\u2019ultimo approdo della Notte Blu dei teatri: un equipaggio collaudato e ben assortito composto da Laura Bussani, Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi, accompagnati da Riccardo Morpurgo al pianoforte e Stefano Bembi alla fisarmonica. Sotto coperta \u00e8 il luogo e la dimensione pi\u00f9 adatta per chi di vela ne sa poco. Stare l\u00ec e non far danni, raccontandosi le cose, ascoltando della musica. Sul ponte c\u2019\u00e8 poco spazio, bisogna rendersi utili ma soprattutto si rischia di farsi male. Meglio sotto per poter comunque dire \u201cc\u2019eravamo anche noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Music Miela-Live 2018\/19<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_31534\" aria-describedby=\"caption-attachment-31534\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/teatro-miela-stagione-2018-19.html\/dobet-gnahore\" rel=\"attachment wp-att-31534\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-31534\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DOBET-GNAHOR\u00c9-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-31534\" class=\"wp-caption-text\">Dobet Gnahor\u00e8, foto fornita da Il Miela<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La musica \u00e8 di casa al Teatro Miela<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un Melting pot musicale e culturale che come sempre ci soddisfa ed appassiona. In questo inizio di stagione 2018\/19 Bonawentura ospiter\u00e0 artisti e gruppi musicali provenienti da: Italia, Belgio\/Congo, Costa d\u2019Avorio, Nuova Zelanda, Niger, UK\/Arg\/Congo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Teatro Miela si ritrova ad essere uno dei pochi spazi a proporre una programmazione musicale trasversale, che abbraccia molte tendenze odierne e di qualit\u00e0. Le scelte della programmazione di questa prima parte di stagione rivolgono lo sguardo alle musiche del mondo e alle commistioni e contaminazioni tra generi e culture musicali. Un viaggio attraverso la musica, le tradizioni e le sperimentazioni dei diversi luoghi del mondo, sempre aperti alle differenti culture che finiscono inevitabilmente per arricchire la nostra.<br \/>\nLa linea di pianificazione musicale di Miela Music-Live ci vede collaborare anche a livello transfrontaliero con altre realt\u00e0 con cui condividiamo gli intenti e le proposte artistiche come il festival Druga Godba della vicina Slovenia, tutte realt\u00e0 che si impegnano a diffondere e circuitare il pi\u00f9 possibile la musica del mondo nella sua diversit\u00e0.<br \/>\nTutto sempre con un\u2019attenzione particolare al livello e alla qualit\u00e0 dei musicisti nella dimensione live, alla sperimentazione e l\u2019originalit\u00e0 della proposta, con una predilezione per quei progetti che, pi\u00f9 di altri, sono capaci di sorprenderci per la capacit\u00e0 di non uniformarsi nelle solite categorie e tipologie musicali standardizzate.<br \/>\nIl primo appuntamento \u00e8 con Nidi D\u2019arac (Italia) i pi\u00f9 forti e longevi esponenti della world music italiana raccontano, con lo splendido dialetto salentino, le storie scure del sud italiano e le fanno danzare sui ritmi popolari tra contaminazioni folk, rock ed elettroniche. Seguiranno: Baloji tra i musicisti pi\u00f9 interessanti nell\u2019ambito della \u201cnuova\u201d world music, quella prodotta in Europa da musicisti qui cresciuti, che guardano alle loro radici e se ne riappropriano con sguardi e linguaggi profondamente contemporanei. La cantante, danzatrice e percussionista della Costa d\u2019Avorio, la nuova grande voce dell\u2019Africa Dobet Gnahor\u00e9, le sue performance catturano l\u2019attenzione fin dal primo istante. Orchestra of Spheres, un progetto (anche visivo) che arriva dalla Nuova Zelanda, inventori e promotori di un particolarissimo groove alieno, arrivando ad un alto livello di sperimentazione e originalit\u00e0. Les Filles de Illighadad un gruppo di ragazze provenienti dal villaggio omonimo del Niger, fautrici di un nuovo genere di chitarra Tuareg che si mescola al folk tradizionale trasportando le canzoni rurali dei nomadi ai giorni nostri, nel XXI secolo, una testimonianza della ricchezza nella semplicit\u00e0 con delle composizioni costruite da pochi elementi: voci, battiti di mani e percussioni. Animanz &amp; Juanita Euka (UK\/Arg\/Congo) un gruppo nato nel 2013 come un progetto aperto tra amici musicisti che in pochi anni \u00e8 cresciuto accogliendo artisti ed ospiti provenienti da tutto il mondo e consentendo alla band di sviluppare il loro ritmo cos\u00ec variegato e travolgente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pukin Kabarett Show<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;appuntamento classico &#8211; classicissimo ormai &#8211; dei luned\u00ec del Miela con la musica e il cabaret e con la compagnia pi\u00f9 strampalata che vi sia mai capitato di vedere su un palco.<br \/>\nDal febbraio 2001 calcano continuativamente le scene, sempre accompagnati dalla musica della fedelissima Niente Band, riempendo le serate del primo giorno della settimana con sketch, satira politica e con pensieri e riflessioni che definire strampalati \u00e8 dir poco.<br \/>\nMa tutto ci\u00f2 non gli bastava. Da anni scrivono e inscenano spettacoli e reading su svariati argomenti senza che nessuno li abbia ancora cacciati a male parole. Questo per Trieste \u00e8 effettivamente molto strano.<br \/>\nIl loro segreto? Una dose di follia accompagnata da una adeguata sconsideratezza e da un congruo quantitativo di imprudenza. Le loro maggiori qualit\u00e0 morali? Disfattismo, negativit\u00e0 e improvvisi entusiasmi ingiustificati. Soprattutto hanno sempre ragionato male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>S\/paesati<\/strong><br \/>\n<strong>eventi sul tema delle migrazioni <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>XIX edizione 2018<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Umanit\u00e0 in movimento<br \/>\nOggi pi\u00f9 che mai l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 in cammino, si muove per fuggire dalle guerre e dalle emergenze ambientali, si muove per necessit\u00e0 economiche e realizzare la propria vita, come chi immigra nel nostro paese, ma anche come i giovani che emigrano in altri paesi europei o in altri continenti.<br \/>\nI fenomeni migratori sono complessi e dal 2000 il festival S\/paesati cerca di analizzarli attraverso lo spettro della creazione artistica e gli incontri culturali. Un\u2019attenzione particolare \u00e8 riservata ai momenti di elaborazione teatrale in cui si lavora insieme tra gli artisti regionali e gli artisti immigrati, un modo per confrontarsi e generare insieme una nuova visione.<br \/>\nLa maggior parte delle produzioni teatrali \u00e8 nata con questo metodo di lavoro. Inoltre sempre attraverso la lente delle arti, il festival S\/paesati prova a capire il mondo che ci circonda. Quest\u2019anno infatti una parte sar\u00e0 dedicata all\u2019analisi e al racconto di alcune zone di guerra come la Siria e l\u2019Iraq, riservando speciale considerazione alle vicende riguardanti i curdi, attraverso l\u2019esperienza diretta di giornalisti come Domenico Chirico e Linda Dorigo, e artisti provenienti da tali paesi come Leyla Toprak. Durante la presentazione del libro di Maria Cuffaro, Kajal. Le vite degli altri e la mia, presentato con i giornalisti Paolo Aleotti e Emily Menguzzato, si riveleranno la disperazione della guerra, delle periferie pi\u00f9 dure (Medio Oriente, l&#8217;Asia, il Sud America, l&#8217;Africa) viste dagli occhi della giornalista. Le migrazioni e le vite dei migranti dipendono spesso dalla guerra e dalla pace, dimensioni che, storicamente in Europa sono ben note.<br \/>\nDue spettacoli relativi alla prima guerra mondiale sono presenti in questo senso all\u2019inizio e alla fine della programmazione. Ritorna il giornalista Gabriele Del Grande nell\u2019 incontro Fortress Europe in cui parler\u00e0 dei rifugiati e il destino dell\u2019Europa, esaminandone gli scenari futuri. Al termine verr\u00e0 riproposto l\u2019ormai celebre documentario Io sto con la sposa.<br \/>\nTre le produzioni Bonawentura proposte quest\u2019anno: Diario dall\u2019aldil\u00e0 \u2026.Da Sarajevo con amore di Puni\u0161a Kalezi\u0107 e Diana Bosnjak Monai, uno spettacolo multimediale, che raccoglie le memorie passate da nonno a nipote e ci riporta all\u2019assedio di Sarajevo all\u2019inizio degli anni Novanta, Lampedusa Beach, di Lina Prosa in collaborazione con il Teatro Stabile Sloveno, in cui Shauba, giovane africana, naufraga, inghiottita dal mare racconta il sogno di una vita migliore, e denuncia l\u2019ingiustizia del mondo.<br \/>\nUna splendida giornata \u2026 da clandestino, di Giuseppe Nicodemo, ispirato a un reportage di Gianpaolo Sarti per il quotidiano \u201cIl Piccolo\u201d di Trieste \u00e8 la storia di un giornalista che si finge profugo per un giorno.<br \/>\nVerr\u00e0 riproposto Come diventare africani in una notte, di Mohamed Ba, Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi, uno spettacolo dove la cultura europea e quella africana si incontrano e dialogano apertamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Miela stagione 2018-19<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[371,799,254,2150,16281,49],"class_list":["post-31533","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-arte","tag-laura-poretti-rizman","tag-teatro","tag-teatro-miela","tag-teatro-miela-stagione-2018-19","tag-trieste-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31533"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31538,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31533\/revisions\/31538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}