{"id":32281,"date":"2018-12-04T13:13:15","date_gmt":"2018-12-04T12:13:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=32281"},"modified":"2018-12-11T20:30:12","modified_gmt":"2018-12-11T19:30:12","slug":"sindrome-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/sindrome-italiana.html","title":{"rendered":"Sindrome italiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La lontananza sai e come il vento<br \/>\nche fa dimenticare chi non s&#8217;ama<br \/>\ne gia passato un anno ed \u00e8 un incendio,<br \/>\nche brucia l&#8217;anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Lo spettacolo inizia con il testo della canzone di Modugno cantata a cappella da tre donne e con la luce in sala, si comprende fin da subito che quello che \u00e9 accaduto a molte donne dell\u2019est Europa presto potrebbe accadere anche a noi italiane. La lontananza, il dolore dell\u2019abbandono, degli addii detti o taciuti, pesa enormentente soprattutto nel rapporto madre figli e le lacrime scorrono con la forza di una pioggia scrosciante.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il racconto a volte sfiora l\u2019assurdo, come solo la vita pu\u00f2 fare, e strappa un sorriso che sa di forte malinconia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il vivere tutto questo con la morte vicino, al fianco di silenzi e pazzie, si accompagna all\u2019espressione in mimica e danza del mondo interiore degli anziani, dove il movimento \u00e8 ancora accessibile e ritorna la voglia di vita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Splendido spaccato di una realt\u00e0 invisibile che cammina al nostro fianco,scritto, interpretato e diretto, da valenti artiste.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em><b>\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cSindrome italiana\u201d \u00e8 un progetto di MitiPretese, scritto da Lucia Calamaro che va in scena per la regia di MitiPretese (Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mari\u00e0ngeles Torres), interpretato da Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mari\u00e0ngeles Torres e da Monica Bianchi.<\/em><br \/>\n<em>Il disegno luci \u00e8 di Cesare Agoni, scena e costumi sono di Roberta Monopoli, le musiche sono di Francesco Santalucia, la produzione \u00e8 firmata da CTB -Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Due di Parma.<\/em><br \/>\n<em>\u201cSindrome Italiana\u201d va in scena alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti da marted\u00ec 4 dicembre alle 19.30 per il cartellone \u201cprosa\u201d del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e replica fino a domenica 23 dicembre. Di marted\u00ec e venerd\u00ec lo spettacolo \u00e8 in scena alle ore 19.30, di domenica e sabato 15 dicembre alle 17, tutti gli altri giorni alle ore 21.<\/em><br \/>\n<em>I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si pu\u00f2 rivolgere al numero 040. 3593511.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Laura<\/b>\u00a0<b>Poretti<\/b>\u00a0<b>Rizman\u00a0<\/b><\/p>\n<figure id=\"attachment_32282\" aria-describedby=\"caption-attachment-32282\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/sindrome-italiana.html\/bb2cde33-5e71-4725-bd2e-63edf448e234\" rel=\"attachment wp-att-32282\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-32282\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/BB2CDE33-5E71-4725-BD2E-63EDF448E234-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-32282\" class=\"wp-caption-text\">Sindrome italiana, Foto fornita da Teatro Stabile del FVG<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Con \u201cSindrome italiana\u201d \u2013 nuovo spettacolo di produzione \u2013 il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia si concentra su temi contemporanei attraverso il lavoro di un\u2019autrice sensibile come Lucia Calamaro e tre attrici-registe di grandissimo talento, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti e Mari\u00e0ngeles Torres, le MitiPretese. Dal 4 dicembre, alla Sala Bartoli raccontano lo sradicamento delle donne dell\u2019est che si impegnano in Italia come badanti e tratteggiano di riflesso la disgregazione dei modelli familiari contemporanei: un teatro che emoziona e riflette sul presente. Repliche fino al 23 dicembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Debutta marted\u00ec 4 dicembre alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti \u201cSindrome italiana\u201d di Lucia Calamaro, un progetto di MitiPretese diretto da Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mari\u00e0ngeles Torres che ne sono anche interpreti assieme a Monica Bianchi.<br \/>\nLo spettacolo \u00e8 una coproduzione che vede il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia al fianco del CTB &#8211; Centro Teatrale Bresciano e della Fondazione Teatro Due di Parma.<br \/>\n\u00c8 molto interessante il tema affrontato da \u201cSindrome italiana\u201d, spettacolo che \u2013 come sempre, i progetti delle MitiPretese (Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mari\u00e0ngeles Torres) \u2013 racconta e osserva la figura femminile in modo diverso e nuovo rispetto ai clich\u00e8s e ne fa addirittura lo strumento per indagare e riflettere in modo nuovo, incisivo, potente sulla nostra realt\u00e0, sulla politica, l\u2019etica, le prospettive sociali del presente.<br \/>\n\u201cSindrome italiana\u201d \u00e8 il termine che nel 2005 due psichiatri ucraini hanno coniato per definire la depressione dilagante tra le tante donne tornate in patria dall\u2019Italia, uno fra i Paesi che richiede pi\u00f9 badanti al mondo. Dopo anni di lavoro domestico e in particolare di cura degli anziani non auto- sufficienti, spesso per 24 ore al giorno e in condizioni di isolamento, al ritorno in patria esse presentano stati ansiogeni, disturbi dell\u2019identit\u00e0, tristezza persistente, disturbi ossessivo- compulsivi, fantasie suicide.<br \/>\nQueste donne &#8211; spesso madri &#8211; divengono per anni unica fonte di sostentamento del proprio nucleo familiare rimasto nel paese d\u2019origine, ma una volta rientrate faticano a reinserirsi all\u2019interno di quello stesso nucleo. Il rapporto con i figli \u00e8 deteriorato. L\u2019estraneit\u00e0 ha prodotto alienazione. L\u2019alienazione si trasforma in asfissiante solitudine. Da qui il passo verso il crollo \u00e8 breve.<br \/>\nGli \u201corfani bianchi\u201d sono figli della stessa frattura. Secondo un recente rapporto dell\u2019Unicef, solo in Romania sono 350 mila e in Moldavia 100 mila i minori con uno o entrambi i genitori all\u2019estero. Un esercito di bambini e di adolescenti rimasti privi della figura genitoriale di riferimento: spesso la separazione dalla madre \u00e8 troppo dolorosa, l\u2019attesa troppo lunga da sopportare. Nei casi meno drammatici questi bambini finiscono per essere depressi, sviluppano dipendenza dalle droghe o\u00a0dall\u2019alcol, o prendono la strada dell\u2019illegalit\u00e0. Nei casi pi\u00f9 drammatici si tolgono la vita, anche a dieci, undici, dodici anni.<br \/>\n\u00abVolevamo parlare di una cosa che esiste, che tutti conoscono, ma di cui nessuno parla: per empatia, solidariet\u00e0, per senso di colpa e anche un po\u2019 per immedesimazione, volevamo parlare della condizione esistenziale delle badanti in Italia\u00bb spiegano le attrici e Lucia Calamaro. \u00abNon potevamo fingere di saper come e cosa sentono donne immigrate di mezza et\u00e0 che decidono di abbandonare tutto per una vita vissuta in un altrove economicamente migliore ma affettivamente devastato. Un altrove che di fatto riduce il loro ruolo di madri, figlie, mogli a quello di bancomat, e le forza a un presente di intime accudenti di estranei, affettive e tuttofare.<br \/>\nCi mancava, di tutto questo sentire che non ci \u00e8 familiare, l\u2019esperienza. Noi non siamo emigrate economiche, a oggi. Non laviamo gli anziani degli altri, non li imbocchiamo, non ci limitiamo pi\u00f9 ad abitare e incarnare il femminile accudente che per secoli ci \u00e8 toccato in sorte. Non pi\u00f9: noi non lo facciamo perch\u00e9 lo fanno loro.<br \/>\nMa se toccasse di nuovo a noi?<br \/>\nSe il contesto, la situazione, le circostanze, il fantasticare una vita migliore ci facessero prendere e lasciare tutto, per andare in un altrove che ci riduce di nuovo e unicamente a \u201cquella che sta dentro casa\u201d e si occupa solo di vecchi, pulizie o, nel migliore dei casi, di bambini? E allora ci siamo immaginate di partire noi. Di diventare loro\u00bb.<br \/>\nCos\u00ec, mentre le MitiPrestese \u201cdiventano\u201d badanti dell\u2019Est e raccontano la loro quotidianit\u00e0 e la loro intima devastazione, tratteggiano in un doloroso riflesso anche un mondo \u2013 questo tutto occidentale \u2013 di ritmi inumani e tessuti familiari sempre pi\u00f9 disgregati, che non conosce pi\u00f9 i gesti, i silenzi, le tenerezze, le fatiche e le responsabilit\u00e0 dell\u2019accudimento dei pi\u00f9 fragili. \u00c8 anche questa l\u2019Italia delle badanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sindrome italiana<br \/>\nSala Bartoli<br \/>\nPoliteama Rossetti<br \/>\nTrieste<br \/>\nDal 4 al 23 dicembre 2018<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[371,799,1499,16569,254,1619,9715],"class_list":["post-32281","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-arte","tag-laura-poretti-rizman","tag-sala-bartoli","tag-sindrome-italiana","tag-teatro","tag-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32281"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32281\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32339,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32281\/revisions\/32339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}