{"id":32463,"date":"2018-12-10T18:54:55","date_gmt":"2018-12-10T17:54:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=32463"},"modified":"2018-12-23T11:05:10","modified_gmt":"2018-12-23T10:05:10","slug":"il-maestro-e-margherita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/il-maestro-e-margherita.html","title":{"rendered":"Il Maestro e Margherita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Se Dio non esiste, chi governa la vita dell\u2019uomo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Un testo difficile con una durata che spaventa: tre ore a teatro vedendo un testo russo, con una scenografia con predominanza buia, non \u00e8 un incentivo allettante, eppure quel manifesto con quel primo piano di Michele Riondino, truccato e digrignante, affascina e attira.<\/em><br><em>Siamo a teatro, mia figlia \u00e8 eccitata all\u2019idea di scoprire il testo: intorno molti giovani, tra gli abbonati abituali.<\/em><br><em>Lo spettacolo inizia e porta tutti, immediatamente, in un non luogo ricco di significati nascosti e leggibili in molteplici livelli, spesso esoterici.<\/em><br><em>Lo stile scelto \u00e8 tendente al dandismo, ma si intravedono anche stili letterari, cinematografici e musicali, che si avvicinano al mondo fantastico dell\u2019oscuro. <\/em><br><em>Un libro che \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti testi della letteratura russa, riportante pi\u00f9 di cento personaggi ed altrettante tipologie caratteriali umane, poteva trovare grande difficolt\u00e0 d\u2019espressione sul palcoscenico, invece, grazie alle geniali intuizioni del regista, la bellezza delle scene e dei costumi, e soprattutto la capacit\u00e0 di tutti gli artisti impegnati nello spettacolo, ha affascinato tutti. Grande il carisma del protagonista Michele Riondino che con la sua voce incarnava il ruolo e incantava la platea e di spicco soprattutto la capacit\u00e0 di Francesco Bolo Rossini che ha vestito i panni di pi\u00f9 personaggi con notevole maestria.<\/em><br><em>Simbolismi di fuoco, specchi, acqua, altalene, sveglie, voli, spezzoni di visioni quasi fossero fotogrammi, catturano lo sguardo e segnano il tempo velocemente, al punto da voler rivedere ancora e ancora lo spettacolo perch\u00e8 si esce con la convinta certezza di aver perso molto dei molteplici significati che ci hanno attraversato. <\/em><br><em>Alla fine gli attori ringraziano ed a stento riescono a sorridere, talmente sono ancora immersi nel loro personaggi. <\/em><br><em>In scena fino a domenica 16 dicembre al Politema Rossetti di Trieste<\/em><\/p>\n<p><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"440\" height=\"294\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/19_180831_guido_mencari_solomeo_il_maestro_e_margherita-3226_PRESS-e1544464332914.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32464\" \/><figcaption>&nbsp;Il maestro e Margherita, foto fornita da Teatro Stabile FVG<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p><strong>\u201cMichele Riondino \u00e8 Woland ne \u201cIl Maestro e Margherita\u201d, applaudito spettacolo tratto dal capolavoro di Michail Bulgakov. Lo spettacolo, diretto da Andrea Baracco, va in scena al Politeama Rossetti di Trieste da mercoled\u00ec 12 a domenica 16 dicembre, per la Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Non era un\u2019operazione scontata, quella di trarre uno spettacolo efficace e avvincente da \u201cIl Maestro e Margherita\u201d di Michail Bulgakov: un romanzo cos\u00ec poco lineare, surreale, imponente (oltre cento personaggi lo animano) e che sgorga dall\u2019intersecarsi di pi\u00f9 linee narrative&#8230; Ma l\u2019affascinante scrittura di Bulgakov capace di rapire il lettore nei suoi momenti ironici, come in quelli pi\u00f9 graffianti, e &#8211; naturalmente &#8211; negli abbandoni lirici, ha pervaso di s\u00e9 anche il lavoro drammaturgico, creato con sensibilit\u00e0 e misura da Letizia Russo e ha regalato potenti ispirazioni al talento del regista, Andrea Baracco.<\/p>\n<p>\u201cIl Maestro e Margherita\u201d arriva al Politeama Rossetti, ospite della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, mercoled\u00ec 12 dicembre e replica fino a domenica 16, nell\u2019ammirato allestimento prodotto dal Teatro Stabile dell\u2019Umbria.<\/p>\n<p>Diretta dal regista Baracco si muove in scena una compagnia d\u2019attori tutti eccellenti, da Michele Riondino, inquietante e carismatico nel ruolo di Woland \u2013 che il pubblico apprezzer\u00e0 anche sulle tavole del palcoscenico dopo averlo ammirato al cinema e sul piccolo schermo nella serie \u201cIl giovane Montalbano\u201d \u2013 a Francesco Bonomo, molto convincente sia nell\u2019interpretare il Maestro che<br \/>Ponzio Pilato e a Federica Rosellini, che al Rossetti \u00e8 stata gi\u00e0 applaudita in diverse occasioni e che qui \u00e8 una raffinata, emozionante Margherita.<\/p>\n<p>Interpretando le contraddizioni di quel Novecento russo in cui il sistema politico agiva soffocante, ma il mondo artistico esprimeva irraggiungibili personalit\u00e0 (Meierchol\u2019d, Shostakovic&#8230;), Bulgakov immagina ne \u201cIl Maestro e Margherita\u201d che Satana (Woland) arrivi con il suo seguito nella Mosca degli anni Trenta e vi porti scompiglio: inizia intromettendosi in una conversazione fra il poeta Ivan e l\u2019intellettuale Berlioz di cui presagisce la morte. Quando ci\u00f2 si avvera Ivan impazzisce e viene ricoverato in una clinica psichiatrica dove conosce il Maestro.<\/p>\n<p>Si tratta di uno scrittore che \u00e8 stato condotto alla disperazione dai tanti rifiuti ricevuti dai critici peril romanzo della sua vita, incentrato sulla figura di Ponzio Pilato e sul suo dilemma rispetto allacondanna di un prigioniero ebreo, Jeshua. In ci\u00f2 consiste la seconda linea narrativa del romanzo chea propria volta s\u2019intreccia alla storia d\u2019amore fra il Maestro e la sua amante segreta (e poiabbandonata), Margherita. Anch\u2019ella incontrer\u00e0 Woland e sar\u00e0 scelta per essere la regina del suosabba. In cambio della sua partecipazione, Margherita otterr\u00e0 di ricongiungersi all\u2019amato.<\/p>\n<p>Intanto Jeshua invia il suo discepolo Levi Matteo da Woland per chiedergli di dare al Maestro e Margherita la pace, dato che non potranno mai avere la luce. Woland li rende allora immortali e indirizza ogni linea della storia verso un liberatorio, rinnovato finale.<\/p>\n<p>Di quest\u2019evoluzione scrive Letizia Russo \u00abMa a quella forza in grado di sovvertire l&#8217;ordine e di abbattere confini reali e immateriali, all&#8217;amore tra due esseri umani e alla sua capacit\u00e0 di sopravvivere anche alla morte, sar\u00e0 affidato il compito di tenerci per mano e domandarci, insieme al Maestro e alla sua Margherita: Cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCercare di dare vita alle magiche e perturbanti pagine de \u201cIl Maestro e Margherita\u201d \u2013 ha commentato Andrea Baracco \u2013 \u00e8 forse una delle cose pi\u00f9 eccitanti che possa accadere a chi si occupa di teatro. \u201cIl Maestro e Margherita\u201d \u00e8 un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. \u00c8 un romanzo perturbante, complesso e articolato come il costume di Arlecchino, in cui si intrecciano numerose linee narrative, e dentro il quale prendono vita un numero infinito di personaggi (se ne contano circa 146), che costituiscono una sorta di panorama dell&#8217;umano e del sovraumano. Dal diavolo, nella figura seduttiva e mondana di Woland, una sorta di clown feroce che dirige una sarabanda demoniaca, a personaggi che rimandano all&#8217;universo grottesco di uno dei maestri di Bulgakov, Nikolaj Gogol. In questo romanzo, si passa dal registro comico alla tirata tragica, dal variet\u00e0 pi\u00f9 spinto all&#8217; interrogarsi su quale sia la natura dell&#8217;uomo e dell&#8217;amore. Basso e alto convivono costantemente creando un gioco quasi funambolico, pirotecnico, in cui ci si muove sempre sulla soglia dell&#8217;impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime. A volte si ride, a volte si piange, spesso si ride e piange nello stesso momento. Insomma, in<br \/>questo romanzo, si vive, sempre\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cIl Maestro e Margherita\u201d di Michail Bulgakov va in scena nella riscrittura di Letizia Russo e nella regia di Andrea Baracco.<br \/>Ne sono interpreti: Michele Riondino nel ruolo di <em>Woland, <\/em>Francesco Bonomo (<em>Maestro\/Ponzio Pilato<\/em>), Federica Rosellini (<em>Margherita<\/em>) e Giordano Agrusta (Behemoth), Carolina Balucani (Hella\/ Praskov\u2019ja\/Frida), Caterina Fiocchetti (Donna che fuma\/Natasha), Michele Nani (Marco l\u2019Ammazzatopi\/Varenucha), Alessandro Pezzali (Korov\u2019ev), Francesco Bolo Rossini (Berlioz\/ Lichodeev\/Levi Matteo), Diego Sepe (Caifa\/Stravinskij\/Rimskij), Oskar Winiarski (Ivan\/Jeshua).<br \/>Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, le luci di Simone De Angelis e le musiche originali di Giacomo Vezzani.<\/p>\n<p>\u00c8 una produzione del Teatro Stabile dell&#8217;Umbria con il contributo speciale della Brunello Cucinelli Spa in occasione dei 40 anni di attivit\u00e0 dell\u2019impresa.<\/p>\n<p>\u201cIl Maestro e Margherita\u201d va in scena alla Sala Assicurazioni Generali da mercoled\u00ec 12 a sabato 15 dicembre alle ore 20.30 e domenica 16 dicembre la recita \u00e8 pomeridiana con inizio alle ore 16.<\/p>\n<p>I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si pu\u00f2 rivolgere al numero 040. 3593511.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se Dio non esiste, chi governa la vita dell\u2019uomo? 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