{"id":32724,"date":"2019-01-12T09:42:49","date_gmt":"2019-01-12T08:42:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/?p=32724"},"modified":"2019-01-20T10:15:29","modified_gmt":"2019-01-20T09:15:29","slug":"the-hard-way-to-understand-each-other","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/the-hard-way-to-understand-each-other.html","title":{"rendered":"The hard way to understand each other"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Interessantissimo spettacolo, privo di voci ma ricco di movimento e d&#8217;anima, quello presentato per il Progetto \u201cGiovani Realt\u00e0 del Teatro\u201d che Il Rossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia avvia nel 2019 producendo e programmando negli \u201caltri percorsi\u201d gli spettacoli vincitori del Premio Nazionale \u201cGiovani Realt\u00e0\u201d promosso dalla Civica Accademia d\u2019Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. A partire dal 15 gennaio  \u201cThe hard way to understand each other\u201d di Adalgisa Vavassori, seguir\u00e0 dal 13 marzo \u201cO\u00f9 les fleur fanent\u201d di Natalia Vallebona\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come si pu\u00f2 comunicare senza l&#8217;uso della parola? Ci si riesce benissimo, soprattutto in un mondo come il nostro formato sempre pi\u00f9 da moltissimi inpulsi visivi. Se a questo fondamento uniamo la grande capacit\u00e0 mimica ed espressiva dei protagonisti e la emotivit\u00e0 coinvolgente della scenografia registica che ha dato forma alla storia dell&#8217;incomunicabilit\u00e0 dei nostri giorni, ecco che lo spettacolo risulta vincente ed accattivante.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un elenco infinito di piccole grandi manie, dove l&#8217;essere umano risulta sempre confinato nella sua enorme solitudine, risulta rincorrere un tempo destinato a finire senza una conclusione serena.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La paura di invecchiare, l&#8217;attaccamento al mondo virtuale, la dipendenza da un lavoro logorante e impersonale, l&#8217;impossibilit\u00e0 a conciliare l&#8217;impegno atletico al personale, la differenza tra uomo e donna che vede la coppia sempre in crisi, la difficolt\u00e0 nel trovare qualcuno a cui appoggiarsi in un mondo dove gli altri tendono a farlo continuamente e mille altre situazioni non fanno altro che sciorinare incessantemente lo scorrere dei giorni senza nessuno scopo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Uno spettacolo che segna il tempo, ma anche il percorso. Uno spettacolo che va visto, sentito e assorbito e che arriva tutto, nonostante non ci siano parole.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laura Poretti Rizman<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli ottimi componenti del Teatro Presente, erano stati scelti da C\u00e9sar Brie all\u2019interno del Cantiere delle Arti promosso da ERT &#8211; Emilia Romagna Teatro. Il gruppo inizia cos\u00ec un percorso formativo che si conclude con \u201cKaramazov\u201d, in tourn\u00e9e dal 2012 al 2015 in Italia e Argentina. A partire da questa esperienza, fondano nel 2013 la loro compagnia indipendente e realizzano, sempre con il regista argentino, \u201cIl Vecchio Principe\u201d, \u201cInDolore\u201d, \u201cLa Mite\u201d e \u201cOrfeo ed Euridice\u201d, spettacoli che interrogano i classici per parlare del contemporaneo. \u201cThe hard way to understand each other\u201d \u00e8 la loro ultima creazione e rappresenta un momento di cesura e allo stesso tempo di continuit\u00e0: la volont\u00e0 di prendere ora in mano la direzione artistica della compagnia, ponendo come forte base gli insegnamenti e la poetica del maestro.<br>\nAttraverso i loro corpi, cinque attori mettono in scena i mondi interiori dei protagonisti. Per raccontare l&#8217;universo dell&#8217;emotivit\u00e0, viene accantonata per un momento la parola. Una ricerca caratterizzata da immagini e metafore, gesti minimi e poesia.\u201cThe hard way to understand each other\u201d \u00e8 dunque un delicato dipinto sulla quotidianit\u00e0 contemporanea. Una visione ironica del tentativo costante di comprenderci l\u2019un l&#8217;altro. \u00c8 quello che resta delle relazioni fisiche ed emotive in un&#8217;era di parole digitali. Una partitura musicale su cui il gesto si muove silenzioso. Come un\u2019emozione che non si pu\u00f2 spiegare.<br>\n\u00abIn quest\u2019epoca dominata della comunicazione, la sensazione pi\u00f9 diffusa sembra essere la solitudine. E la solitudine spesso nasce dal sentirsi incompresi. Ma ci si pu\u00f2 davvero capire?\u00bb scrive Adalgisa Vavassori nelle sue note di regia. \u00abOgni persona \u00e8 un universo a s\u00e9 e vede il mondo attraverso le proprie esperienze passate, il proprio vissuto. Attraverso l\u2019unicit\u00e0 del suo sapere e di quello che prova nel momento. Per queste ragioni, ogni singolo incontro mette in gioco una quantit\u00e0 di elementi che va molto al di l\u00e0 di quello che viene detto: la propria percezione di s\u00e9, i sentimenti che si provano, i desideri e le loro le proiezioni, i pregiudizi formulati a partire dalle sollecitazioni dei media, le paure. Senza contare l&#8217;interferenza di elementi esterni come il denaro, il successo, il potere reale o percepito. Una delle cose pi\u00f9 inquietanti della nostra quotidiana vita sociale \u00e8 che non abbiamo la pi\u00f9 pallida idea dell\u2019immagine che hanno di noi le altre persone. (\u2026) Ma alla fine noi chi siamo? (\u2026) Il risultato di queste domande \u00e8 uno spettacolo semplice, essenziale, ironico sull&#8217;animo umano\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spettacolo andr\u00e0 in scena dal 15 al 20 gennaio alla Sala Bartoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cThe hard way to understand each other\u201d<br>\nprogetto e regia Adalgisa Vavassori<br>\ncon Daniele Cavone Felicioni, Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Julio Dante Greco,<br>\nAdalgisa Vavassori<br>\ncreazione collettiva<br>\ncomposizioni sonore Gianluca Agostini<br>\nscenografie Hillary Piras<br>\ncostumi Francesca Ariano<br>\ndisegno luci Giuliano Bottacin<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/TheHardWay_2alta-def_ph-Matteo-G.-Teti.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32725\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2019 il Rossetti &#8211; Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia avvia un progetto incentrato sulle \u201cGiovani Realt\u00e0 del Teatro\u201d: vengono prodotti e programmati due spettacoli che si sono distinti, arrivando al podio, nelle ultime edizioni del Premio Nazionale \u201cGiovani Realt\u00e0 del Teatro\u201d. Il Premio ha sede ad Udine ed \u00e8 promosso dalla Civica Accademia d\u2019Arte Drammatica Nico Pepe: nei suoi dieci anni di vita ha messo evidenza giovani artisti che hanno fatto strada sulla scena nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Progetto \u201cGiovani Realt\u00e0 del Teatro\u201d \u00e8 stato illustrato nel corso di una conferenza stampa \u2013 al Caf\u00e9 Rossetti, venerd\u00ec 11 gennaio \u2013 a cui sono intervenuti il direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Franco Per\u00f2 e Diana Barillari, vicepresidente della Civica Accademia d\u2019Arte Drammatica Nico Pepe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riservare spazio ed attenzione agli artisti emergenti della scena contemporanea italiana, \u00e8 considerato allo Stabile regionale uno degli obiettivi fondamentali: perci\u00f2 il Teatro si propone quale vetrina e punto di riferimento per artisti e gruppi interessanti per i quali non sarebbe semplice entrare nei programmi istituzionali dei grandi teatri.<br>\nLa scelta dello Stabile \u00e8 stata infatti di collaborare in qualit\u00e0 di produttore e di inserire i due spettacoli nella propria programmazione ufficiale, nel cartellone \u201caltri percorsi\u201d che \u00e8 molto adatto a tale proposta, essendo completamente declinato ai temi e ai linguaggi della contemporaneit\u00e0.<br>\nSe da un lato la scelta intende favorire i giovani artisti, dall\u2019altro rappresenta un significativo arricchimento per il pubblico cui offre occasione di confrontarsi con le pi\u00f9 attuali tendenze dell\u2019espressione teatrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa Nico Pepe ritiene che la collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sia estremamente preziosa\u00bb ha dichiarato Claudio de Maglio, direttore dell\u2019Accademia Nico Pepe. \u00abL\u2019attenzione dimostrata nei fatti dal direttore Franco Per\u00f2 verso le giovani generazioni sancisce un rapporto di reciprocit\u00e0 e riconoscimento delle nostre rispettive funzioni; in concreto offre nuova linfa al panorama teatrale contribuendo a dare senso e valore aggiunto ad iniziative come il nostro Premio Giovani Realt\u00e0 del Teatro che viene ospitato nella stagione dello Stabile. In particolare la scelta di dare spazio ai giovani artisti premiati nelle due passate edizioni del Premio permetter\u00e0 di far vedere a Trieste due spettacoli estremamente godibili in cui il filo dell\u2019ironia percorre tematiche legate alla sfera delle relazioni umane di per s\u00e9 volubili, incostanti o precarie. La cura e la passione che i giovani talenti hanno profuso in queste opere proposte nel cartellone del Teatro Stabile regionale sono tali da regalare momenti di poesia pur offrendo uno sguardo non banale sul presente\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A partire dal 15 gennaio  \u201cThe hard way to understand each other\u201d di Adalgisa Vavassori, seguir\u00e0 dal 13 marzo \u201cO\u00f9 les fleur fanent\u201d di Natalia Vallebona\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spettacolo con cui si apre il progetto \u00e8 \u201cThe hard way to understand each other\u201d che lo Stabile produce con il Teatro Presente, compagnia composta da sette talentuosi attori trentenni, diretti da Adalgisa Vavassori. Nell\u2019edizione 2016 del Premio, la Giuria Artistica lo portava al podio con la seguente motivazione: \u00abPer le felici intuizioni registiche, per il gioco di relazioni estremamente preciso che racconta con grazia le piccole nevrosi del quotidiano condotto da un ensemble affiatato ed efficace\u00bb. Lo spettacolo andr\u00e0 in scena dal 15 al 20 gennaio alla Sala Bartoli. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo titolo sar\u00e0 \u201cO\u00f9 les fleur fanent\u201d scritto, diretto e coreografato da Natalia Vallebona, che affonda le proprie radici nel progetto di ricerca biennale da lei condotto assieme agli attori del suo Collettivo Poetic Punkers, sul tema \u201cturista del sentimento\u201d. I suoi lavori e la sua poetica sono stati definiti \u201cdanza esistenziale\u201d. Vincitore dell\u2019edizione 2017, il Premio \u00e8 stato cos\u00ec motivato: \u00abPer l\u2019intelligente gioco teatrale basato sulla relazione tra i personaggi e i ruoli, con un calibratissimo rapporto tra corpo e voce, gesto e parola, sospeso a tratti nell\u2019assurdo di un gioco vittima-carnefice basato su un non-sense che per\u00f2 ha radici profonde recuperando il gusto artigianale del teatro non privo di energici affondi e di sentimento\u00bb. \u201cO\u00f9 les fleur fanent\u201d sar\u00e0 in programma in Sala Bartoli da mercoled\u00ec 13 a luned\u00ec 18 marzo (anzich\u00e9 nelle date di febbraio inizialmente comunicate).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cO\u00f9 les fleur fanent\u201d<br> di Natalia Vallebona<\/strong><strong>regia e coreografia Natalia Vallebona<\/strong><strong>testi originali Faustino Blanchut e Natalia Vallebona<\/strong><strong>referente letterario Manuel Toso<\/strong><strong>drammaturgia Faustino Blanchut e Natalia Vallebona<\/strong><strong>con Faustino Blanchut, Mariangela Giombini, Marianna Moccia, Francesco <\/strong>Russo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Francia e in Belgio, dove quest\u2019artista \u00e8 gi\u00e0 molto attiva, i suoi lavori sono stati definiti dalla stampa \u201cdanza esistenziale\u201d come se il corpo, potendo usare tutto quello che ha a disposizione, diventasse un \u201ccorpo attore\u201d in grado di esprimere attraverso il complesso di gesto, parola, dinamica, azione, ritmo, poesia, tutto il mondo interiore dell\u2019interprete. \u201cO\u00f9 le fleurs fanent\u201d \u00e8 dunque una pi\u00e8ce di teatro fisico: si basa sul lavoro di quattro interpreti e ripercorre il viaggio solitario di un uomo che \u00e8 \u201cfiglio bastardo delle nevrosi di un\u2019epoca\u201d. La profondit\u00e0 dei sentimenti, i ricordi che attanagliano e accompagnano una vita e le riflessioni esistenziali sulla fede, la famiglia e l\u2019amore lasciano molti segni indelebili sul protagonista. \u00abLa mia ricerca parla dell\u2019uomo \u2013 spiega Natalia Vallebona \u2013 delle dinamiche sociali, del ruolo della donna nella societ\u00e0 moderna, della miseria umana, dell\u2019\u201catto psicomagico\u201d, della violenza e della piet\u00e0. La sconfinata apertura dei confini territoriali ha dischiuso in noi nuove mappature che cambiano la concezione del corpo performante. Sono sempre pi\u00f9 sottili i confini fra il virtuosismo tecnico classico, il lavoro al suolo e l\u2019uso della voce. (\u2026) Il concreto uso di s\u00e9 stessi apre ad un nuovo punto di vista, a una diversa poetica e a un nuovo concetto di bellezza. Per me l\u2019obiettivo della pratica fisica ha come fine ultimo uno svuotamento espositivo che consiste nello svelare un \u201cmistero\u201d, nonch\u00e9 la fragile verit\u00e0 dell\u2019essere umano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I biglietti per gli spettacoli sono in prevendita, nei consueti punti vendita e circuiti dello Stabile del Friuli Venezia Giulia e tramite il sito www.ilrossetti.it. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPresentato il Progetto \u201cGiovani Realt\u00e0 del Teatro\u201d che Il Rossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia avvia nel 2019 producendo e programmando negli \u201caltri percorsi\u201d gli spettacoli vincitori del Premio Nazionale \u201cGiovani Realt\u00e0\u201d promosso dalla Civica Accademia d\u2019Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. A partire dal 15 gennaio  \u201cThe hard way to understand each other\u201d di Adalgisa Vavassori, seguir\u00e0 dal 13 marzo \u201cO\u00f9 les fleur fanent\u201d di Natalia Vallebona\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1318],"tags":[16686,7722,799,254,16685,9715],"class_list":["post-32724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte-e-spettacolo","tag-giovani-realta-del-teatro","tag-il-rossetti-teatro-stabile-del-friuli-venezia-giulia","tag-laura-poretti-rizman","tag-teatro","tag-the-hard-way-to-understand-each-other","tag-trieste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32724"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32820,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32724\/revisions\/32820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.freaksonline.it\/freaks\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}